DONADONI CONTESTA IL TITOLO “CI SONO I SOLDI, DOMANI SI GIOCA”, PERO’ AGGIUNGE: “DOMANI E FINO IL 19 GIOCHEREMO ANCORA GRATIS COME ABBIAMO FATTO IN TUTTI QUESTI 7 MESI”

(gmajo) – Il titolo “Ci sono i soldi, domani si gioca”, credo sia una onesta sintesi del compromesso all’italiana – una classica “concertazione” – varato ieri dalle istituzioni del calcio (FIGC e Lega), di concerto con la Municipalità e l’accettazione, sia pure obtorto collo, dei calciatori crociati e dei sindacalisti dell’AIC. Eppure Roberto Donadoni, nel corso della conferenza stampa odierna, non ha esitato nell’affermare che chi ha titolato così non ha capito niente, poiché a suo dire non è l’aspetto economico – ovvero la cifra stanziata siano 5 milioni o più – quello che era in gioco, bensì un sistema di riforme che impedisca, in futuro, il replicarsi di nuovi casi Parma. Anima candida. Egli, infatti, si è lasciato incantare dal presidente federale Tavecchio (da lui menzionato, ma io aggiungerei anche il DG della Lega Serie A Brunelli) che si è riempito la bocca di promesse di riforme, manco fosse un Renzi, anche se è palese e lampante che la finalità per cui si sono mossi è quella di pararsi il deretano da eventuali maxi richieste di risarcimento danno dei broadcaster in caso di un partita in meno del campionato di serie A da loro profumatamente pagata in anticipo, del resto come quelle delle altre 19 protagoniste. La somma da erogarsi – 5 milioni – nel caso in cui il Tribunale dovesse decretare il fallimento il 19 marzo (a parte che se c’era tutta questa fretta condivisa di dar fallire il Parma non si capisce perché nessuno abbia sfruttato la precedente data del 28 gennaio, quando la società allora targata Dastraso, grazie alle desistenze ottenute da due creditori, superò indenne l’udienza con un decreto di archiviazione, peraltro inviato per conoscenza in Procura) è quella che si è stimata necessaria per garantire totalmente l’esercizio provvisorio che si dà per scontato che il curatore chieda (evidentemente chi ha apparecchiato ha già individuato il professionista che sarà incaricato…) per giungere fino alla fatidica data del 30 giugno. Né un euro di più, né uno di meno. Ma in quei 5 milioni, a condizioni stracciate, debbono trovare ristoro appunto i calciatori (che intanto continuano a giocare gratis, come ha detto Lucarelli a Radio Dee Jay e come ha ribadito lo stesso Donadoni durante l’odierno question time), e, a spanne, siamo ben al di sotto del 50% delle loro spettanze, mentre le briciole dovrebbero servire per pagare i dipendenti – che in questa vicenda mi sono parsi un po’ lo scudo umano, visto che ufficialmente si starebbe lottando per loro (che comunque guadagnerebbero quattro mesi di stipendio), anche se sono quelli che economicamente ricaveranno il vantaggio più esiguo – e le spese vive per chiudere la stagione. E i fornitori, cui teoricamente il curatore dovrebbe pensare? Non c’è trippa per gatti, of course. Insomma, l’elemosina è stata calcolata al millesimo per la bisogna, la bisogna della Lega, non certo quella del Parma. Ieri, a caldo, in piazza Garibaldi era piombata da Collecchio l’indiscrezione che i giocatori avessero puntato i piedi perché con quei 5 milioni stanziati non ci sarebbe stata neppure la possibilità di vedersi retribuiti al completo almeno gli ultimi 4 mesi, visto che nei 7 precedenti non hanno incassato il becco di un quattrino: a lungo si è pensato che i giocatori tenessero duro e non giocassero, salvo poi cedere al papocchio e provocare un po’ delusione specie nei più romantici che già si erano catarticamente calati nella realtà della serie D per il Parma, ma almeno con la soddisfazione di far saltare il banco della malata serie A. Verso la conclusione della conferenza stampa (circa al minuto numero 20 del video) Sandro Piovani si è fatto portavoce dei delusi, offrendo a Donadoni la possibilità di spiegarsi:

“Come ho detto ieri sera a qualcuno che era lì che ci aspettava dopo lo riunione e come ho esordito oggi, 20 minuti fa, nella conferenza stampa, mi spiace che ci sia qualche testata giornalistica che abbia interpretato in questo modo, ed era pacifico ed era una cosa già scritta. L’ho detto ieri ai ragazzi: sicuramente la chiave economica sarà quella che farà fare i commenti in un senso o nell’altro. E ancora non si è capito che non sono i soldi. Che non sono i soldi. Non sono i cinque milioni, dieci milioni, quindici milioni. Anche se ripeto: fanno comodo a tutti i soldi, ma non è quello che ci fa decidere di giocare o di non giocare. Noi ci alleniamo e tutto quello che facciamo durante la settimana è perché vogliamo andare in campo, non perché vogliamo passare la domenica a raccogliere le margherite… E quindi anche ai tifosi che ieri erano lì ho detto semplicemente questo concetto: adesso è arrivato semplicemente il momento, secondo me, che probabilmente la cosa più giusta da fare è quella, ma non perché ci hanno detto che ci daranno probabilmente qualcosa, e dico probabilmente perché domani giocheremo ancora gratis. Non è che ci danno niente domani, così come non ce lo daranno la settimana dopo, finché non sarà chiuso il discorso e quindi fin che non sarà dichiara fallita questa società qui non ci sarà nessun euro a disposizione di nessuno, a meno che il presidente attuale del Parma che è Manenti decida di fare qualcosa, ma fino a quella data, quindi fino al 19 di marzo, noi giocheremo comunque gratis come abbiamo fatto per tutti questi sette mesi. Però è una scelta che abbiamo fatto perché riteniamo che dall’approccio che abbiamo avuto ieri dal presidente ci siano i margini per avere un comportamento di questo genere, che non dipende assolutamente dai 5, 6 milioni di euro”.

Eppure è diffusa la netta sensazione che il Parma abbia perso un’occasione, quella di rendersi strumento per una rivoluzione e rifondazione totale del sistema calcio, e dire che la scorsa settimana, parlando dalla stessa scrivania con a fianco Lucarelli, Donadoni aveva auspicato che non si mettessero toppe… E StadioTardini.it, oggi, glielo ha ricordato…

“E’ chiaro che adesso, qualsiasi cosa si faccia uno può recepirlo come una toppa, ma è inevitabile anche il fatto che non è che da oggi al domani, o nel giro di poche ore si possa pensare che si stravolga tutto, perché è chiaro che questa è una situazione che deve far riflettere e portare a delle decisioni importanti, ma come tutte le decisioni, poi per poterle sviluppare e per poter organizzarle in modo che poi diano dei risultati, differenti da quelli attuali, ci vorrà del tempo. E’ pacifico…
Sapete benissimo voi meglio di me quali sono le situazioni di molte società di serie A… Quante sono? Io credo che almeno tre quarti delle squadre di serie A siano indebitate per parecchi milioni di euro e non è che adesso, dall’oggi al domani, si possa pensare di sanare questo discorso. E’ un discorso che va affrontato e bisogna cercare di risolverlo, ma nell’arco di un tempo di 3,4,5 anni. Però bisogna mettere dei paletti, ma che siano veramente dei paletti fermi, e soprattutto bisogna essere rispettosi di queste norme e di queste regole, che non debbono essere regole e norme che poi vengono puntualmente in qualche modo aggirate e aggiustate, perché questo, inevitabilmente, ti porta alla situazione attuale, che non è una situazione che funziona e che va bene”.

Ma il provvedimento senza precedenti strologato da Federazione e Lega Serie A a favore del Parma di fatto salva un club i cui amministratori non hanno certo agito in modo virtuoso: non essendoci conseguenze di carattere sportivo altri potrebbero sentirsi autorizzati ad emularli…

“Qui non si tratta di schierarsi nel partito di chi dice il Parma deve sopravvivere o il Parma deve morire: qui si tratta di utilizzare questa situazione per far sì che non si ripetano più situazioni di questo genere. Fine. Poi è chiaro che il Parma, ma poi ripeto, ci sono altre società in serie A, o anche nelle categorie inferiori, che sono messe, dal punto di vista economico, male, e bisogna cercare che questo si risolva. Nel più breve tempo possibile. Poi non so perché non sono io un tecnico, non sono io con le possibilità di poter decidere, ma il Parma non è che sta beneficiando di niente; il Parma è in una situazione drammatica, e in questa situazione drammatica bisogna cercare, se si vuole, di venirne fuori, utilizzando gli strumenti e i mezzi che sono possibili, e poi cercare di trovare un sistema che non porti più a situazioni come quella del Parma. Semplicemente questo… Non è che c’è qualcuno che è privilegiato: siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo cercare tutti di remare affinché vada avanti e non alla deriva”.

Il sistema delle penalizzazioni sembra non abbia funzionato: Alessandro Lucarelli, intervenuto su Radio Dee Jay, ha dichiarato che non solo i giocatori del Parma sono gli unici che hanno giocato gratis sino ad ora (ricordando che l’ultimo stipendio percepito è quello del mese di Luglio), ma in più abbiamo subito la penalizzazione. In effetti è frustrante per gli atleti aver giocato in queste condizioni ed essere penalizzati in classifica, ma quali sanzioni studiare per il futuro per evitare il reiterarsi del problema?

“Bisogna mettersi a tavolino, ragionare e cercare di trovare delle soluzioni affinché non ci siano più delle conclusioni così penalizzanti. Ieri ho accennato anche al discorso dell’allenatore della squadra della Nocerina, e l’ho detto anche stamattina a Radio Dee Jay: non si possono realizzare queste situazioni. Si ha alle volte la sensazione di esser quasi sotto ricatto e non va bene così. Ci facciamo del male da soli: dobbiamo cercare di operare tutti in un senso, e che sia un senso che vada poi per il bene comune e non per la convenienza di qualcuno. Questo è lo spirito che deve essere dello sport, in generale, invece si assiste a dei casi veramente di un clamoroso, che quando veramente vengono sviscerati uno dice ma come è possibile che oggi giorno chi dovrebbe avere un peso specifico importante in questo mondo come i calciatori e gli allenatori, come gli arbitri, come coloro che vanno soprattutto in campo la domenica abbiano così poco peso specifico? Non esiste: io questo credo sia veramente un qualcosa che va rivisto in qualche modo, ma non perché vogliono andare togliere potere a qualcuno per darlo a qualcun altro… Solo che ci sia un filo di equità in più in questo”.

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI ROBERTO DONADONI DI OGGI, 07.03.2015

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

39 pensieri riguardo “DONADONI CONTESTA IL TITOLO “CI SONO I SOLDI, DOMANI SI GIOCA”, PERO’ AGGIUNGE: “DOMANI E FINO IL 19 GIOCHEREMO ANCORA GRATIS COME ABBIAMO FATTO IN TUTTI QUESTI 7 MESI”

  • 7 Marzo 2015 in 18:44
    Permalink

    donadoni sembrra avere un po’ di fiducia nel mano…

    • 7 Marzo 2015 in 19:22
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      Se ne ripone per tavecchio ci sta anche quello

  • 7 Marzo 2015 in 18:52
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    ma vi dovevano anche pagare ? 18 sconfitte su 22 partite ,mo vat la tor in tel cul a formello ,vargognot

    • 8 Marzo 2015 in 09:54
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      E mica si dimettono. Xkè col cavolo ke hanno giocato a-macca, loro segnano (mica dei gol ovvio), nel senso ke marcano tt, e la pila la vogliono eccome.
      Ci hanno mandato i B cn le loro partite di merda e forse in D, anke x tt la pila ke continuano a ciucciarci. Pretendere ke si dimettano è cm pretendere da una zecca ke molli un cane.

      Andiamo in III categoria ma neanke un biadino a Donadoni e alla squadra. #sanguisughe
      #ManentiNonPagarli
      #DoveteMorireDiFame
      #VuoiLoStipendio?VaiAll’EstSalamini
      #PrediamoIcinqueMilioniDiTavekkioEandiamoInSlovakkia

  • 7 Marzo 2015 in 18:53
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    stai indagando majo????

  • 7 Marzo 2015 in 19:00
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    Capitan Lucarelli: Con l’Atalanta giochiamo, ma poi di domenica in domenica decideremo cosa fare

    Collecchio, 6 marzo 2015 – Per Parma-Atalanta, dopo il sì del GOS giunto in mattinata, è arrivato in serata anche quello della squadra, riunitasi con lo staff tecnico al Daytona di Collecchio per l’incontro con il presidente della FIGC Tavecchio, il direttore generale della Lega Serie A Marco Brunelli ed il presidente dell’AIC Damiano Tommasi. Queste le sue parole dopo il vertice: “Abbiamo deciso di giocare, ma non siamo soddisfatti di quello che ci ha detto Tavecchio anche se ci ha fatto capire che ci darà sostegno. Ci spiace che non sia venuto qui Beretta, ma noi andiamo in campo. Noi vogliamo garanzie al 100% per i dipendenti, ci sono state date, ma vogliamo che ci siano i fatti – chiarisce Lucarelli – . Vogliamo che cambino anche le regole che hanno permesso di arrivare a tutto questo. L’offerta che ci è stata fatta è di 5 milioni ma ci sono altri punti che vogliamo che vengano discussi. Vogliamo garanzie per i dipendenti del Parma, ma anche noi vogliamo quello che ci spetta, anche se questo non è il principale problema. Vogliamo ovviamente anche garanzie sul futuro, per questo valuteremo nei prossimi giorni cosa fare, di domenica in domenica.”

    Il Presidente della FIGC Tavecchio e il dg della Lega Brunelli si sono poi recati a Parma, in Comune, dove con il Sindaco hanno annunciato in conferenza stampa quanto emerso nella riunione con i crociati e il piano proposto da Lega e Figc per il club.

    Direttore, a me pare che non abbiano mollato.

  • 7 Marzo 2015 in 19:41
    Permalink

    Non bisognava giocare. Questa è una pagliacciata.Non pensavo davvero che Lucarelli & Co soi facessero incantare e comprare da Tavecchio FACENDOSI TOGLIERE OL COLTELLO TRA LE MANI. L’ho detto e lo ripeto.I giocatori giocano per farsi notare da altre società e per questo giocano anche gratis.Tra un poco se ne andranno Rodriguez e quelli che hanno fatto la mora per cui sono previste BATOSTE EPOCALI.D’accordo quindi con MAJO e BONI.Non sono d’accordo invece con Majo sul fallimento pilotato.Se i milioni da versare sono una ventina, si potrebbe ratealizzare il debito e poi rientrare vendendo i vari Cerri &Co per rientrare dalle spese facendo una squadra di B senza velleità almeno per un campionato. Qualcuno mi dirà che vendere Cerri non ha senso ma se falliamo In modo non pilotato, Cerri se ne va ad ogni.modo.Partire dalla D significa fare la fine del Mantova.Diciamo che per me MANENTI è solvobile èallo 0,0% mentre per un fallimento pilotato la mia percentuale è uguale al 30-35%.So che Majo non approverà ma vedrete che sarà così.

  • 7 Marzo 2015 in 19:42
    Permalink

    E chi non avrebbe fiducia in Manenti, scusa?

  • 7 Marzo 2015 in 20:24
    Permalink

    Donadoni mi pare la solita banderuola al vento che cambia idea spesso e volentieri x legare l’asino dove vuole il padrone. ..e il padrone prima era ghirardi, poi c’era la loro situazione e quella del parma da tutelare..infine l’ultimo padrone è tavecchio. Tante parole ma mi convince poco

  • 7 Marzo 2015 in 20:46
    Permalink

    Majo come mai tal savro dir non avevi o hai fiducia anche tu nel mano?

  • 7 Marzo 2015 in 21:29
    Permalink

    Grande direttore ,
    Adesso mi da lo 0,10 % di possibilità al fallimento pilotato, fino a qualche giorno orsono solo chi pronunciava questa possibilità era considerato un fuori di zucca…
    Se Lei concede uno 0,10% al Mapimatto e la stessa percentuale al pilotato, deduco che considera la possibilità serie D al 99,8%?

      • 8 Marzo 2015 in 00:22
        Permalink

        Meglio chiudere baracca, Majo. Di che stiamo a parlare, dello 0,2%? Del resto, anche lei si sta preparando ad occuparsi di altre cose, la d credo proprio che interesserà a due gatti, con buona pace dell’Upi che pomperà i ridicoli investimenti che si prepara a fare. Che ne parli la Gazzetta delle due lire che ci metteranno i famosi industriali parmigiani. Grazie a Chiesi, Pizzarotti, Barilla, Azzali e tutti gli altri, si facciano loro la d.

  • 7 Marzo 2015 in 22:03
    Permalink

    i giocatori s ispalmeranno più di 4 milioni grazie alla mediazione di Tavecchuio Ora so perchè giocano. Ah il Dio denaro…

  • 7 Marzo 2015 in 22:19
    Permalink

    E vai. Mi sembra di essere al capezzale di un malato terminale…. Majo ma non ci parli più col mano? avete litigato??

    • 7 Marzo 2015 in 23:40
      Permalink

      No. Non ho litigato, lo sento per informazioni essenziali. Niente interviste però. O fatti o niente

  • 7 Marzo 2015 in 23:01
    Permalink

    non si riesce a mantenere il sito bianco….. lettura impossibile

    • 7 Marzo 2015 in 23:38
      Permalink

      Resetta o passa a Google chromr
      Cmq è una mania. Il mio oculista consiglia la versione black

      • 8 Marzo 2015 in 04:03
        Permalink

        Non solo il suo ma qualsiasi oculista che valga il suo sale.
        La versione total white uccide la vista.

  • 7 Marzo 2015 in 23:39
    Permalink

    Ce la facciamo domani a parlare solo di calcio giocato? Di schemi, di rigore non concesso, di eurogol di Belfodil, di Donadoni da esonerare e mettere da parte tutte le cazzate che da sei mesi mi riempono la testa e mi bruciano il fegato tipo serie B, D Lega Pro, ghiropardo, Leopardo ed il corleonese Manenti? Magari…… Giornalisti fateci un regalo almeno voi

  • 8 Marzo 2015 in 00:17
    Permalink

    Oggi non si deve giocare. Spero che la squadra non onori la parola data ai vertici di federazione e lega. Ma ci credo poco, onestamente. E allora spero, e mi ripeto, che sia il pubblico a lanciare il messaggio che la squadra non ha voluto inviare: disertiamo lo stadio. Lasciamoli fare le loro porcate non nel nostro nome e con la nostra complicità. A me di salvare le chiappe alla lega, mi interessa meno che zero; così come mi importa poco della richiesta di risarcimento danni che potrebbe essere avanzata da Sky nel caso in cui il Parma continuasse a non giocare. Se dobbiamo sparire dal calcio professionistico, e temo che sia questa al momento l’alternativa più probabile, togliamoci almeno lo sfizio di tirare giù nella merda con noi il Sistema…tanto ormai peggio di così non ci può andare.

    • 8 Marzo 2015 in 00:32
      Permalink

      Se anche lo stadio è deserto a Sky va bene lo stesso e pure alla Lega.

      • 8 Marzo 2015 in 00:43
        Permalink

        Non ne sarei così sicuro…….

        • 8 Marzo 2015 in 01:04
          Permalink

          Io invece ne sono sicurissimo! Non gli cambia niente.

      • 8 Marzo 2015 in 00:45
        Permalink

        scusa ma che cavolo c’e ne frega alla lega se c sono 10 mila o 40 mila loro interessano i soldi delle televisioni io dico dovete prendere esempio dai bergamaschi chi ha buona memoria si ricorda

        • 8 Marzo 2015 in 09:34
          Permalink

          Non non abbiamo buona memoria…
          Ricordacelo te cos’hanno combinato questi arcinoti campioni di eleganza e sportivita’, questo modello di bon ton calcistico….

          • 8 Marzo 2015 in 11:23
            Permalink

            quando e morto Gabriele Sandri partita sospesa con il milan

  • 8 Marzo 2015 in 00:43
    Permalink

    Io domani sto a casa…

    • 8 Marzo 2015 in 01:05
      Permalink

      Benissimo, anche io non so se avrò voglia di vedere una partita inutile. Ma a Lega e tv che tu vada o meno non cambia nulla.

  • 8 Marzo 2015 in 09:00
    Permalink

    i nostri paladini della giustizia gli han sventolato i dindoli sotto al naso e si son calati le brache,sono cosi’ indegni che han tirato fuori la balla della tutela dei dipendenti,vermi schifosi a quelli ci pensa l’inps fin che puo’ PEZZI DI MERDA VIA QUELLA MAGLIA DI DOSSO !

  • 8 Marzo 2015 in 09:21
    Permalink

    Io andrò come sempre negli ultimi 25 anni. Per me lo stadio e’ anche un momento per stare con gli amici di sempre. Ne passata di gente e giocatori e se la vogliamo dire anche più irritanti e mercenari o scandali e calciopoli. Ma lo stadio e’ sempre lo stadio e poi godiamoci (passatemi il termine ) le ultime domeniche di serie a
    Luca s

    • 8 Marzo 2015 in 11:26
      Permalink

      il vero calcio ormai è un ricordo questo è uno schifo gli anni migliori sono gli 80 e primi 90 trasferte in treno ecc che bello

      • 8 Marzo 2015 in 11:46
        Permalink

        Per fortuna qua non e’ morto nessuno….
        E nemmeno vogliamo che accada.
        In ogni caso stare a sentire Crisantemo in conferenza stampa per 20 minuti ci vuole davvero una pazienza straordinarria….
        Forme depressive,pressione bassa,abbassamento degli zuccheri..tutta roba che e’ in feroce agguato standolo a sentire…
        A parer mio Majo voi giornalisti correte un rischio professionale di cui nemmeno vi eravate accorti…

  • 8 Marzo 2015 in 09:56
    Permalink

    X quest anno penso di avere perso anche troppo tempo. Ora la domenica la dedico alla famiglia che è molto meglio

  • 8 Marzo 2015 in 10:14
    Permalink

    Domani ragazzi il nostro Parma vince 2 a zero!

    • 8 Marzo 2015 in 12:27
      Permalink

      ve mansell at si propria un nador,co dighie un mamlo’

I commenti sono chiusi.

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< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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