DONADONI: “TAVECCHIO? ANCHE LUI SI TROVA A COMBATTERE IN UN MARE FATTO DI TANTE SPECIE DI PESCI, TRA CUI QUELLI PERICOLOSI… L’ESPULSIONE DI LUCARELLI? FISCALITA’ ASSOLUTA”

(gmajo) – Oggi una delegazione di calciatori crociati, guidati da capitan Lucarelli, andrà a Roma per incontrare i vertici federali per verificare l’iter del cambiamento di regole, affinché non si verifichino più altri casi Parma. Rispondendo su questo tema in conferenza stampa dopo Parma-Torino 0-2 ad una domanda di Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, l’allenatore crociato Roberto Donadoni ha affermato: “Come per tutti gli avvenimenti che si sono susseguiti in questi mesi ho sempre detto ‘aspettiamo, vediamo cosa accade’, poi ci sarà una data che per un motivo o per l’altro segnerà la scadenza di qualcosa. E quindi abbiamo avuto qualche risposta, ci sono ancora tante risposte da avere, mi auguro che tra queste ci sia anche quella che è stata paventata dal presidente Tavecchio del quale non ho motivo di non credere e avere fiducia, perché comunque anche lui si trova a combattere in un mare fatto di tante specie di pesci, e tra le tante specie ci sono anche quelli pericolosi…”.

La sosta per la Nazionale servirà a liberare un po’ la mente dei giocatori?

“Adesso i giocatori avranno due giorni per scaricare, ma anche ieri sera li ho fatti andare a casa a dormire, senza venir qui in ritiro, quindi anche da questo punto di vista si sta cercando di agevolare un po’ l’attenuazione di queste tossine… Si potrebbe stare anche quattro o cinque giorni, ma poi, quando ti ripresenti, in quello spogliatoio o su quei campi è chiaro che ti torna ancora tutto addosso: quindi serve a poco. Bisogna solo pensare di portare a termine questa stagione con grande onore, con grande volontà, con grande dignità come abbiamo sempre cercato di fare e poi mi auguro che per tutti ci siano delle cose un po’ più serene”.

L’espulsione di capitan Lucarelli è segno di un nervosismo latente per le note situazioni?

“Non parlerei di nervosismo latente: è un accumulo di tensioni che sfiderei chiunque a saper gestire al meglio, però è chiaro che anche in questa situazione, se si parla dell’espulsione, forse un briciolo di sensibilità e di ragionevolezza in più potrebbe anche far andare le cose in maniera diversa, invece alle volte si vedono le cose interpretate con una fiscalità assoluta, che poi, chiaramente, vista dal loro punto di vista ci possono anche stare”.

Il Torino ha fatto due tiri e due gol…

“Noi avevamo avuto subito una bella opportunità, una bella occasione con Nocerino che non si è riuscita a trasformare. Poi ne abbiamo avute ancora di occasione per fare gol tipo quella sulla palla ripresa da Belfodil a Moretti, che poi sono partiti lui e Coda, ma hanno fischiato un fuorigioco che mi dicono non ci fosse, e quella era una buona possibilità; poi abbiamo avuto ancora il colpo di testa di Ishak, poi ancora una situazione sempre di Belfodil sulla sinistra dopo uno scambio che di sinistro ha calciato a lato, poi il palo che abbiamo preso ancora. Direi che di occasioni ne abbiamo anche create, considerato anche che abbiamo giocato per 65’, grosso modo, forse anche qualcosa in più in dieci contro undici; non era facile chiedere di più. Siamo sempre stati in partita, peccato perché con un po’ più di lucidità in quelle circostanze lì riuscire a trasformare qualcosa avrebbe veramente cambiato le sorti della partita”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “DONADONI: “TAVECCHIO? ANCHE LUI SI TROVA A COMBATTERE IN UN MARE FATTO DI TANTE SPECIE DI PESCI, TRA CUI QUELLI PERICOLOSI… L’ESPULSIONE DI LUCARELLI? FISCALITA’ ASSOLUTA”

  • 23 Marzo 2015 in 09:23
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    credo che il campionato sia falsato
    che la squadra dovrebbe ritirarsi o fare gioccare la primavere sempre per valorizzare dei giovani
    ho paura che se in una partita ci si trovi al 30 del secondo tempo sullo 0-0 o con il psarma in vantaggio si scatenerebbe in campo o una caccia all uomo o la richiesta da parte degli avversari di mollare cosa chre con il calcio attuale e molto piu che probabile
    evitiamo brutte figure

  • 23 Marzo 2015 in 09:33
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    Tante parole ma il risultato del Parma Non cambia mai!arbitri a parte con questi giocatori si farebbe fatica a fare la serie C!

  • 23 Marzo 2015 in 10:14
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    Onore e dignità… Due parole abusate in questi periodo. Vorrei chiedere al signor donadoni come si conciliano con 9 punti in classifica a3/4 del campionato. Ci vuole davvero del coraggio.

    • 23 Marzo 2015 in 10:46
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      Forse che non abbiamo rinforzato la rosa, non avendo mai avuto una societa`da inizio stagione? Donadoni avra` anche le sue colpe, pero` alcuni di voi sono della stessa stirpe di Boni: odio immotivato nei confronti del mister.

  • 23 Marzo 2015 in 12:34
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    Io ho una massima stima di Donadoni sia come uomo che come allenatore.Come uomo perchè in questa situazioen assurda è rimasto a fare il suo lavoro con grande umiltà con tantissime difficoltà quando (come hanno fatto altri) sarebbe stato più facile andarsene senza “macchiare” la carriera con record negativi.

    Come allenatore secondo me è tra i più bravi del campionato.Sicuramente ha fatto degli sbagli sopratutto nel primi 2 mesi , ma non certo decisivi e comunque sono cose normali.Chi lavora può sempre sbagliare ma non per questo sei un mediocre.
    Sono orgoglioso che ci sia Donadoni sulla panchina del Parma, nel caso di salvataggio del titolo sportivo e ripartenza dalla B a me piacerebbe che rimanesse proprio Donadoni

  • 23 Marzo 2015 in 14:12
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    9 punti in classifica…non è odio verso Donadoni. Come uomo lo rispetto tantissimo, coe allenatore meno. Ma parliamo di 9 punti. Non ci siamo rinforzati?Ok, ma non credo che la rosa sia o sia stata da 9 punti in classifica…non è un processo al mister, ma a tutta la squadra…che non si parli di onore e dignità, per l’amor del cielo

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