lunedì, Luglio 22, 2024
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FALLIRE CON DIGNITA’ RIFIUTANDO FAVORITISMI: L’ESEMPIO DEI RANGERS GLASGOW E DEI LORO TIFOSI

image(Evaristo Cipriani)  – “Non vogliamo favoritismi. La maggioranza degli altri club della Scottish Premier League si è espressa chiaramente. Vogliamo ripartire dalla Terza Divisione per non essere accusati dai tifosi degli altri club di essere stati in qualche modo sostenuti in maniera scorretta. Non vogliamo ‘comperare’  un ritorno in una Lega che non ci spetta e non vogliamo una situazione manipolata. Quello che ci interessa è poter tornare a veder giocare a calcio”. Si esprimeva ufficialmente così, nel giugno 2012, la  Rangers Supporters Assemblyl’assemblea dei tifosi dei Rangers Glasgow (una specie di Centro Coordinamento Clubs), in merito alla proposta portata avanti dal presidente della Federcalcio scozzese Stewart Regan, di ammettere ugualmente la storica società punto di riferimento della comunità protestante, alla Scottish Premier League, nonostante il fallimento determinato da oltre 130 milioni di debiti.

I Rangers sono il club più titolato di Scozia: 54 titoli, 33 Coppe di Scozia, 27 Coppe della Lega Scozzese e 1 Coppa delle Coppe e sono uno dei simboli del football europeo (a vestire la maglia blu giocatori del calibro di Graeme Souness, Paul Gascoigne, Brian Laudrup e anche italiani come Gennaro Gattuso, Lorenzo Amoruso e Marco Negri).

Nel giugno 2012 – dicevamo – i club scozzesi hanno votato contro l’ammissione al campionato della nuova società che sarebbe nata dalle ceneri della precedente grazie ad una sorta di Lodo Petrucci o “fallimento pilotato”.  Al capezzale dei Rangers si era presentato l’imprenditore inglese Charles Green, già proprietario dello Sheffield Wednesday, che aveva provato il colpaccio: versare 5.5 milioni di sterline e ad avere i “nuovi” Rangers completamente ripuliti di tutti i debiti fra quelli da versare all’erario e quelli reclamati dai creditori ad ogni livello. Una soluzione “all’italiana” talmente all’italiana che i club della Lega hanno votato praticamente compatti contro quest’ipotesi, spedendo i 140 anni di storia Rangers nella Third Division (la nostra serie D).

La stragrande maggioranza dei tifosi, pur nella drammaticità della situazione, accettò il verdetto, anzi si schierò contro qualsiasi forma di pasticcio: “I tifosi dei Rangers si legge ancora nel documento diffuso allora dalla Supportes Assemblyvogliono essere in grado di camminare a testa alta e di poter tornare ai massimi livelli vincendo tutti i tornei che dovremo affrontare. Per noi è fondamentale che lo si faccia solo attraverso i meriti del campo e cominciando dalla Lega più bassa”.

Per la cronaca all’esordio in Third Division, nell’agosto 2012, a Ibrox Park, lo stadio dei Rangers, c’erano 50mila spettatori (in media, quella stagione, se ne registrarono circa 30mila nelle sfide interne).

D’accordo che a Glasgow se non vai allo stadio, di alternative ce ne sono poche, se non rifugiarti in un pub, però la storia dei Rangers è esemplificativa di come, con dignità e passione, si possa risorgere da un fallimento.

DSC02235Dopo aver vinto la Third e la Second Division (serie D e Lega Pro), ora la squadra protestante di Glasgow è protagonista in Championship (la nostra serie B) e si appresta a fare ritorno in Premier League dalla prossima stagione. I “blues” scozzesi nella loro storia hanno affrontato il Parma in due doppi match: in Coppa Uefa (24.11.1998 Rangers-Parma 1-1, 08.12.1998 Parma-Rangers 3-1 con i gialloblu qualificati) e nei preliminari di Champions League (11.08.1999 Rangers-Parma 2-0, 25.08.1999 Parma-Rangers 1-0, avanti i britannici). Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

47 pensieri riguardo “FALLIRE CON DIGNITA’ RIFIUTANDO FAVORITISMI: L’ESEMPIO DEI RANGERS GLASGOW E DEI LORO TIFOSI

  • esatto bellissimo articolo comunque i tifosi del rangers sono sempre 40 50 mila di media ogni partita uno spettacolo
    Onore a chi non molla mai

  • Signori, noi 30.000 spettatori non li facciamo nemmeno in serie A contro la Juventus, e in Italia 50.000 spettatori per una partita li vedi si e no in 4/5 partite all’anno e solamente a Roma Milano e Napoli.

    Ma di cosa stiamo parlando?

    Se andiamo in serie D il calcio professionistico a Parma scompare per sempre, questa è la verità.
    Perché purtroppo non siamo i Glasgow Rangers e senza i soldi delle TV investire per risalire in una piazza come Parma è assolutamente improponibile se non ricominciando prima ancora di partire a fare un altro debito di 100 e passa milioni.

    Smettiamola di fare i romantici o gli idealisti che non sono più i tempi.

    O ci salviamo il culo con il fallimento pilotato, oppure troviamoci tutti un altro hobby. STOP.

    • Per salvarci il culo col fallimento pilotato, secondo i miei realistici calcoli servono 70 milioni; qualcuno vuole dimezzare la cifra, come se fosse così semplice, ma ammettiamo ci si riesca, chi è quel folle che in un breve lasso di tempo li sgancia, o si impegna a sganciarli?

      • Gabriele Majo sopratutto in questo periodo di crisi nessuno investe nel calcio

      • Esatto! Motivo per il quale MapiTSO non tirerà neppure un biadino (che non ha). Se avesse il deus ex machina alle sue spalle, perchè costui, o costoro, dovrebbe tirar fuori, o s’impegna a farlo, quei 100 milioncini per ripianare debiti, quando con meno della metà potrebbe fare il fallimento pilotato e trovarsi sempre in serie B? Saremmo sempre nel campo della follìa.
        Basta favole, sarà serie D.

      • Cosa le devo dire Direttore, di gente folle fin qui ne abbiamo vista fin troppa: Valenza, Sanz, Ghirardi, Taci, Manenti … magari ne riusciamo a trovare un altro giusto un tantino più solido e ambizioso chi lo sa?!

        Ad ogni modo, se ragioniamo in questi termini, Lei mi sa dire per caso che interessi ha il Sig. Ferrero a gestire i debiti della Sampdoria? O il Sig. Preziosi a gestire quelli del Genoa?

        Se pensiamo solamente all’indebitamento, probabilmente il calcio non dovrebbe esistere più, perchè perfino il Real Madrid con oltre 500 mln di fatturato all’anno è indebitata!

      • sicuramente uno che ce li ha…ma anche uno che ragiona…con 35/30 milioni ti troveresti una squadra in b con una rosa già all’altezza della promozione diretta e tutte le giovanili + il paracadute…con la serie d è vero che spendi zero ma devi fare degli investimenti per cercare di venire su e ti basta fallire un anno per non starci più dentro con la differenza del fallimento pilotato…uno è una garanzia,l’altra una scommessa che può rivelarsi vincente ma anche perdente…

      • joe dimaggio

        harvey manenti ,calma e gesso

      • Manenti allo 0,1 per cento

      • Manenti!

    • Ed e’ quello che dovete fare a Parma….
      Trovarvi un altro hobby.
      Solamente che non e’ cosi’ facile…dopo la sparizione di una realta’ molto importante del volley anni fa, la grande difficolta’ del rugby con sinistri scricchiolii che si odono da piu’ parti…
      Anche dal punto di vista culturare direi che le difficolta’ non mancano..essendo che il teatro regio versa in gravi difficolta’ con una stagioncina striminzita da minimo sindacale….
      Resta poco…
      Il cinema…
      Una vasca in centro con la morosa (in alternativa si guardano quelle degli altri) con l’aperitivo…
      Di sicuro non siete a Glasgow…quello no di certo…

      • Bertoneri Olè

        Sicuramente in D non sarà la stessa cosa MA, se dovessimo ripartire con una società di imprenditori Parmigiani e seri (pare ci sia speranza), credo che la cosa avrebbe i suoi piccoli lati positivi (che però solo chi ha vissuto qualche anno di C può in parte capire), un certo entusiasmo si verrebbe comunque a creare e un passo alla volta si risalirebbe, almeno fino a un certo punto.

        Anch’io preferirei avere il Parma coi Barilla ed essere in Europa con Mulino Bianco ma visto che nn è così…

        Esiste anche una fede crociata, che credo tu non abbia, che aiuterà a superare i momenti difficili (almeno per me, io ci sarò anche in D)

        Avanti Crociati

        p.s. le fiXe degli altri le abbiam sempre guardate un pò tutti e continueremo a farlo anche in D (l’occhio vuole la sua parte!)

        • Allora infilatevi nella zucca (spero piena) che Bessuno industriale di Parma, ripeto NESSUNO, mettera’ fuori un solo cent. La storia insegna questo, sveglia!, anche quando a Parma c’erano fior fiore di industrie. Adesso trovi al massimo due sfigati che fanno a gara a chi offre lo champagne piu’ costoso.
          In serie D il Parma non si iscrivera’ MAI a meno che non arrivi un altro foresto ma deve essere uno proprio uscito dalla foresta.
          In D il calcio e’ finito a Parma.
          Se vorrete inseguire una palla rotonda vi aspetto ai campetti di via Zarotto

          • Bertoneri Olè

            Meno male che ce l’hai detto…

          • Bertoneri Olè

            Poi ad onor del vero “la storia insegna” che solo Ghirardi era foresto, gli altri al meno nel recente passato si chiamavano Ceresini e Tanzi (il Tesoro di Calisto siamo NOI..)

    • Ma non è vero..se si riparte dalla serie D in 2/3 anni siamo di nuovo in B…vedi Siena e Padova, quest’anno sono ripartited alla D che vinceranno entrambe e vedrai che tra due/tre anni saranno in B…l’anno prossimo tutti a Correggio!!!!

      • Esatto Piero.
        Vallo a dire a:-
        -Ravenna
        -Rimini-
        -Reggiana
        -Spal
        -Ancona
        -Treviso
        -Messina
        -Venezia
        -Piacenza
        -…e altre che ora dimentico…
        Anche loro fallite dalla B o li attorno e in pochi anni sono piu’ o meno dove le avevano messe….nessuna da queste da me citate e’ tutt’oggi in serie B.
        Pur vantando trascorsi taluni volte recenti in A.
        Per cui fai un po’ te…..

        • ce ne sono altrettante che sono risalite. Non vi è certezza ne in un senso nè nell’altro. Il mondo si divide in chi crede di farcela quando oggettivamente ce n’è la possibilità, e in chi ha già perso a priori. lei e Majo fate parte di questa seconda categoria.

      • Piero mi spiace ma ti consiglio una bella cura antistress alla Leo. Se pensi questo beh ti vedo messo male.

        • Sarai messo bene te,minimo sei un mandarancio che tifa Juve …il Parma ai parmigiani,chi non è come noi può tornare in Abissinia subito!!!!

          • Il Parma ai parmigiani al Subbuteo. Li ce ne e’ pieno. Nel calcio reale Zero. Sveglia! Ma visto che ci credi, quando scoprirai la cerita’ a luglio ti consiglio un breve tragitto a Monticelli. Li tira una bella aria…sedativa

    • markness non diciamo minchiate, non scompare proprio nulla. Ci sono tutte le possibilità di risalire. Tra serie B e Lega Pro (girone nord) conto 3 o 4 piazze che fanno numeri superiori a Parma, ed anche in Serie A ce ne sono di inferiori, sia a livello di stadio che proprio come popolazione. Senza dimenticare che gli investimenti delle proprietà giocano un ruolo fondamentale. Il Carpi è primo in serie B con 2mila persone allo stadio. Sveglia.

  • Non posso che concordare. La dignità non si compra.

  • Veramente bell’articolo, ringrazio il Glorioso direttore Majo che ci ha reso partecipi di questa bella storia. Veramente la ringrazio molto. Questo si chiama giornalismo.
    Ed ora una domanda, tecnica, per il Direttore. Cosa stabilisce la differenza tra il partire dalla Serie D alla terza categoria?
    La ringrazio
    Cordiali Saluti
    Romano

  • Dopo aver letto questo articolo la D mi fa meno paura….peccato però che noi il Tardini in serie D lo vedremo col binocolo.

  • Majo nessuna news?Tutto tace?

  • se si va in D non si arriverà nemmeno alla B per molti molti anni.
    forza supermapi!

  • Mapiman,appena trova qualcuno che gli sconta la bank guarantee, quella da 100 mil. mostrata ai calciatori.

  • Sempre ammesso fosse reale e non copia pdf presa da google immagini.sic

  • vabbe dai….vorra’ dire che la domenica pomeriggio ce ne andremo, tutti noi appassionati rimasti senza ” giochino”, nei vari parchi della citta ‘magari a vedere gli spacciatori che vendono la droga

  • O magari era un MTN.

  • se vedi siena e padova io ti dico vedi la triestina che quest anno fa fatica a mantenere la D ed è ancora piena di debiti verso calciatori, comune etc.
    fan fatica a mettere 11 in campo.
    ragazzi dai aprite gli occhi!

  • dopo mat un altro fenomeno: Ghirardello…
    Majo li puo scritturare per qualcosa? abbiamo bisogno di questi saggi personaggi…

    • A me non mi scrittura nessuno vai tranquillo….egregio Robert.
      “abbiamo bisogno di questi saggi personaggi”….?….
      La cosa mi e’ indifferente.
      Pero’ di sicuro di poco saggi a Parma non ce n’era bisogno alcuno ma si sono dati appuntamento in tanti.
      E quando ve lo si dice voi che fate?.
      Il cane addosso a chi ve lo dice.
      Mahhh…

  • In caso di fallimento crudo, il pilotato è una stronzata e non va più nominato, quante chance ci sono di ripartire dalla Lega Pro???? Comprando i diritti di qualche squadra che sicuramente fallirà!!!!!!
    Poi in Lega pro possiamo tenere 3/4 giocatori Lucarelli Morrone Coda ecc
    L’unica cosa che conta comunque è non scendere più in campo….domenica NON devono assolutamente giocare…sarebbe un piegarsi al Tiranno….seria A a 19 squadre!!!!!!!!!

  • Notizie del centello, Majo? A proposito, sarebbe un centello o due cinquantelli?

      • ha ha ha …certo che siete forti…
        cinquantello….trentello….centello…..
        has ha ha ….
        Non arriva una fava….
        Altroche’….

        • Evvabè, Ghirardello, lasciaci sognare. Lo sai che il calcio fa tornare tutti bambini. Cinquantello, centello, Kerimov o Buffett. Ai bambini i sogni son necessari, a tutti han raccontato che esiste Babbo Natale. Solo che il nostro è brutto, sdentato e le spara troppo grosse. Gli han pure bloccato le renne per eccesso di multe (che cattivoni i vigili..). E’ un periodaccio. Abbi pietà almeno tu. Tra un po’ si fallisce e si va in D, cresceremo e capiremo che Babbo Natale non esiste.

          • Bellissimo intervento.
            Lo quoto da cima a fondo.
            Complimenti.

  • Dear Majo. Non è questione di categoria ma di settore giovanile. Se ho ben inteso solo una squadra professionistica puà avere un settore giovanile. E il nostro settore giovanile è uno dei migliori in Italia, grazie a Palmieri, Pizzi e ora Crespo e tutti gli altri. Se per mantenerlo dovremo fare un patto col diavolo io son concorde. Si tratti di acquisto del titolo sportivo (che non esiste, ma la fusione con una squadra di lega pro, cambio del nome e successivo aquisto all’asta fallimentare del titolo sportivo del Parma AC esiste) o di fallimento pilotato poco importa. Io vorrei giocare il prossimo campionato con tre uomini di esperienza (Lucarelli, Morrone e Gobbi per esempio) ed inserire il meglio del ns. settore giovanile in un campionato minore. Quale miglior modo di non perdere la ns. identità e di restare il Parma, il miglior Parma possibile ?

  • Se come sara’ D ‘ la B la rivediamo con il binocolo.

  • Io intanto mi do al calcio gaelico.

    • Ecco…sano suggerimento per chi cercava un hobby domenicale…
      Altri prima ipotizzavano “andar per parchi a veder gli spacciatori”…al confronto molto meglio il calcio gaelico.

  • Paolo Brighenti

    Buonasera,

    Sono nato ed ho vissuto a Reggio Emilia per anni.
    Per una serie di vicissitudini ho frequentato le scuole superiori e l’Università a Parma e sin da adolescente ho imparanto ad apprezzare la civiltà e la “classe” della vostra Città.

    Città che ho imparato ad amare e rispettare così tanto che la mia passione ha abbracciato anche la squadra di calcio. L’azienda che dirigo è una delle realtà commerciali che supportano la squadra coi tabelloni luminosi a bordo campo.
    Non è tanto, ma è la prova che anche una azienda statunitense come la nostra, CREDE nel movimento.

    Io sono rammaricato nel vedere che una Città così piena di storia, cultura e tradizioni sia ancora legata ai giochi di potere e di sistema di un gruppo di delinquenti.
    Il rischio, caro Direttore, non è solo che ci si disinnamori del calcio, a Parma, ma per me, ancora più grave, della Città.

  • Massima stima e rispetto per il comportamento di quelli del Rangers.
    E lo dico da tifoso del Celtic…
    La dignità non si compra al supermarket.
    Se fallimento deve essere, serie D sia.
    Amen.
    Requiescat in pacem.

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