I DEBITI DEL PARMA F.C. VERSO I FORNITORI TRA IL 2013 E IL 2014 SONO AUMENTATI DA € 28,6 A 37,7 MILIONI. IN SEI ANNI L’INCREMENTO E’ STATO DEL 246%

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(gmajo) – Negli ultimi articoli che ho composto per StadioTardini.it ho fatto spesso riferimento a quella tabella elaborata a settembre 2014 dal commercialista Luca Marotta che evidenziava come negli ultimi quattro anni (fino al bilancio chiuso il 30.06.2013) i debiti del Parma F.C. verso i propri fornitori fossero incrementati del 130%. Più volte abbiamo avuto modo di rimarcare come questo monte sempre più elevato  fosse da mettere in correlazione con la sola preoccupazione di Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi di pagare solo le cosiddette obbligatorietà, cioè gli stipendi federali per dirigenti, tecnici e calciatori, sostanzialmente fregandosene (o per lo meno mettendo in seconda battuta) di tutto il resto. Ovviamente le cose non sono migliorate con il bilancio chiuso al 30.06.2014 che fa riferimento alla stagione da grandeur del Centenario (2013-\14). Come a suo tempo già rimarcato sempre dal commercialista Luca Marotta in sede di analisi complessiva delle scritture contabili di quel bilancio da profondo rosso, i debiti verso fornitori sono aumentati da € 28,6 milioni a € 37,7 milioni. Non solo:  in sei anni, i debiti verso fornitori hanno registrato un incremento del 246% e hanno finanziato il 17,05% dell’attivo.

I Debiti verso il personale ammontavano a € 12.887.812 (€ 6.581.571 nel 2012/13). Il rapporto debiti verso il personale/costo del personale è pari al 24,8%. Gli Amministratori hanno scritto che gli emolumenti dovuti ai calciatori tesserati sono stati regolarmente pagati, mentre a causa di “intervenute difficoltà di natura finanziaria” ha provveduto a pagare solo parzialmente quanto dovuto per la stagione 2014/15.

Risulta chiaro che i fornitori siano tra i più penalizzati dal default.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 pensieri riguardo “I DEBITI DEL PARMA F.C. VERSO I FORNITORI TRA IL 2013 E IL 2014 SONO AUMENTATI DA € 28,6 A 37,7 MILIONI. IN SEI ANNI L’INCREMENTO E’ STATO DEL 246%

  • 30 Marzo 2015 in 21:20
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    Chiaro, anzi chiarissimo. Le indagini chiariranno se c’è stata “solo” mala gestio o addirittura distrazione di risorse per scopi extra societari. Nessuno di noi cittadini qualunque può fare affermazioni, la presunzione di innocenza (anche civilistica) prevale fino al giudizio definitivo. Sono tuttavia ammessi ragionevoli dubbi, legittimati dalla tabella soprastante, pur se in dubbio pro reo…. è proprio dal dubbio che nasce la conoscenza.

    • 30 Marzo 2015 in 22:31
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      Tutto vero Pencroff.
      Ottima conclusione.
      Chiaro a tutti come il Ghiro avesse smesso di pagare i fornitori già da mo’……

  • 30 Marzo 2015 in 22:08
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    E poi pagava Cassano 1,5 mil all’anno.

    • 30 Marzo 2015 in 22:23
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      Netti e solo di ingaggio. Con i premi e i diritti immagine 2.500 netti tOtale 5.000 lordi

      • 31 Marzo 2015 in 00:34
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        Ecco…non sapevo fosse cosi tanto l’ingaggio lordo. ..a me pare una follia

      • 31 Marzo 2015 in 00:48
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        A proposito di grandeur da centenario, ricordo che ero disperata perche’ i biglietti risultavano terminati sul sito del Parma Fc e invece nelle tabaccherie ce ne erano a iosa (ma solo in tribuna! Alla fine ero tra le mogli e i figli dei calciatori!) Poi la curva era semivuota..che casino ha fatto ghirardi con la vendita dei biglietti?! Chissà quanti guardando sul sito avranno creduto che fossero tutti terminati..e cmq qualcosa strusa nella non messa in vendita di una parte dei biglietti della curva…
        Una cosa che mi sta a cuore: le vecchie glorie hanno ricevuto emolumenti per la partita del centenario? Se si, tutti o ci sono state differenze?
        Ricordo di avertelo gia’ chiesto ma non avevo più ritrovato il mio commento e relativa risposta.
        Grazie!

    • 31 Marzo 2015 in 00:28
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      L’avranno preso x fare i ganzi coi tifosi, far fare abbonamenti,vendere maglie,ecc. ma x me è stata una operazione fallimentare. …da non fare nelle condizioni economiche del parma fc…ha solo peggiorato le cose e un cassano incaxxato che non prende lo stipendio x mesi diventa una bomba a orologeria pronta ad esplodere piazzata nello spogliatoio…e infatti l’ambiente in squadra è migliorato (nonostante la situazione societaria) dopo l’abbandono di cassano

  • 31 Marzo 2015 in 09:08
    Permalink

    Penso che dopo le parole di oggi di Tavecchio non ci siano più dubbi che ripartiremo dalla D. A questo punto smettiamo di giocare. Continuano a prenderci per il culo tutti!!!! Adesso TAVECCHIO viene a dire che serve un imprenditore che ci mette nel migliore delle ipotesi 25 milioni. Ma vai a cagare…….

    • 31 Marzo 2015 in 11:53
      Permalink

      Marco,

      lei non è un buon giornalista… il fatto nuovo delle dichiarazioni odierne di Tavecchio a Tuttosport non è che se nonsalta fuori uno che caccia circa 25 milioni sarà serie D, cosa che penso ben sapevamo, quanto come giustamente riporta la Gdp nel suo titolo urlato in home page sulla edizione on line (lancio tratto da sportal) e cioè che Ghirardi gli avrebbe mentito dimezzando le cifre dell’indebitamento del club. Interessanti pure le dichiarazioni a proposito di Taci, anche se è come il bue che dà del cornuto all’asino.

      Ecco comunque la trascrizione:

      Tommaso Ghirardi ha mentito a Carlo Tavecchio a proposito dei debiti del Parma. A rivelarlo è stato lo stesso presidente della Figc in un’intervista a ‘Tuttosport’.

      “Vi do una notizia che finora non è mai uscita. A fine novembre a Parma c’era già di mezzo Taci, e io conosco quella gente lì tra Russia e Cipro, visto che dopo il lavoro in banca per otto anni ho commerciato in legname con la Russia. Allora chiamai Ghirardi e gli dissi che quella storia gli avrebbe creato problemi. Lui mi parlò del debito del club, ma riportò cifre dimezzate rispetto a quelle che sono emerse in seguito. Poi venne fuori che aveva impegnato già anche la mutualità, allora capii che non c’era più niente da fare”, ha raccontato Tavecchio.

      Il presidente federale ha poi spiegato il motivo per cui la Covisoc ha segnalato i problemi dei ducali in ritardo: “I conti sono stati controllati secondo i parametri di riferimento e il Parma ha rispettato quelli vigenti. Il decadimento è iniziato a settembre e i tempi dei controlli ci hanno condotto a novembre. Ora devono essere pagati 75 milioni di debiti sportivi. Se anche venissero ridotti come accadde per il Siena rimarremmo sui 25. Se qualche imprenditore fosse disposto ad accollarseli la serie B sarà possibile, altrimenti il Parma ripartirà dalla D”.

      Tavecchio ha quindi concluso con una promessa: “Da un mese mangio e dormo con i bilanci della serie A. Se avessimo varato un piano triennale invece che quinquennale solo 5-6 club avrebbero potuto rispettarlo. Rispetto al passato non cederemo, c’è stato troppo lassismo. Ogni anno saranno inseriti nuovi parametri di controllo, già quest’anno pagare i debiti con i club esteri sarà obbligatorio, così come gli stipendi ai tesserati entro maggio. Non temo che possano verificarsi nuovi casi Parma nel prossimo campionato”.

      http://www.gazzettadiparma.it/news/calciomercato/262142/Parma–Ghirardi-menti-a-Tavecchio.html

      • 31 Marzo 2015 in 13:47
        Permalink

        Dobbiamo dare atto a Taci il fatto che avesse mollato il Parma perchè aveva molti più debiti di quelli che si aspettava.

        Se no sbaglio Giordano in un intervista rivelò che secondo la sua due diligence i debiti erano di circa 78 milioni,mentre taci andandosene rivelò ad alcuni che i debiti secondo loro erano molto maggiori,alla fine aveva ragione taci(da quello che è uscito dai 2 curatori non mi sembra che i debiti fossero proprio 78 milioni, a questo punto mi viene anche da chiedermi per chi lavorasse Giordano o se fosse in grado di compiere quel lavoro).

        Io non me la sento di dare tutte queste colpe a Taci,alla fine la verità che è uscita gli ha dato ragione a lui.
        Il fatto che stesse portando i libri in tribunale era solo che un bene, chi conosceva veramente a quanto ammontava il debito, poteva immaginare che le uniche persone che si sarebbero avvicinate alla squadra sarebbero stati personaggi alla Manenti!
        Il fallimento era inevitabile!

        • 31 Marzo 2015 in 14:26
          Permalink

          218 milioni è il debito lordo poiché coi fallimenti si azzerra l’attivo. L’indebitamento al netto dei crediti era attorno ai 95, quindi circa una ventina in più di quelli di cui parlava Giordano.

          Resto dell’idea che Taci abbia fatto una fuga vigliacca dopo aver esploso il colpo mortale al club, per le ragioni che ho già anche troppe volte spiegato. E per me era una balla puerile quella della situazione debitoria peggiore di quella che si aspettava ed era la classica scusa che con mesi di anticipo immaginavo usasse, e non l’ho mai nascosto…

          Così come mi pare una balla quella odierna di Tavecchio. Che in questa storia, assieme a Lotito (che mesi fa faceva l’indiano) e Galliani ne sanno ben di più. Incluso sul pacco Taci.

          I libri in tribunale, egregio, non li ha portati. E a Manenti ha venduto lui, Taci, quale dominus di Dastraso. Non certo Leonardi, che lo ha solo presentato ai suoi uomini, appunto nel tentativo di salvarsi il culo evitando il fallimento.

          Taci è uno dei peggiori interpreti di questa tragi-commedia e spero di cuore che possa averne ripercussioni, nonostante il suo agire da furbo per non sporcarsi le mani.

          Saluti

          Gmajo

          • 31 Marzo 2015 in 14:54
            Permalink

            si però bisogna vedere dei crediti, quanti fossero reali….ricordiamo che in mezzo c’erano delle operazioni farlocche come la cessione del marchio!

  • 31 Marzo 2015 in 09:12
    Permalink

    non so se tecnicamente si può definire come dite voi “malversazione”, ma un finanziamento di 2,8 milioni di euro fatto deliberare delibere dal cda non ricordo se nel 2012 o nel 2013 a favore di colui che non è nemmeno degno di essere appellato in qualsivoglia modo come lo chiamiamo? sommiamolo ai 650 e rotti di cui scriveva qualcuno e che non sono stati smentiti e così via. io finanziamenti a favore di spoci non ne ho mai visto..di solito è il contrario..ovvero il socio che finanzia (infatti si chiama finanziamento soci).Non saran 200 pali, ma mi sembra che qualcosa al di là degli ingaggi di cassano ci sia…

    • 31 Marzo 2015 in 11:43
      Permalink

      …e molto altro credo..
      Andando avanti ne scopriremo delle belle…anche se naturalmente restiamo fortissimamente (nello spirito del sito beninteso) garantisti,liberali,liberiisti,libertari..e aggiungo io pure libertini..
      Insomma per niente forcaioli e inclini ai lugubri e sbrigativi processi di piazza.

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