IL COLUMNIST / AVVOLTOI & VAMPIRI

(Luce Russo) – Durante la conferenza stampa di ieri, Roberto Donadoni ha espresso un concetto che ben racconta il momento vissuto dal Parma, inghiottito, come sappiamo, da una crisi societaria forse senza precedenti qua in Italia: “Siamo come le carogne con gli avvoltoi che ci svolazzano attorno”. Un pensiero dai toni direi piuttosto duri e crudi, ma molto efficaci. Un pensiero di sicura presa sull’opinione pubblica. Di quelli che non passano e non devono passare inosservati. E che il Corriere della Sera – a proposito della possibilità che i giovani prospetti Crociati, una volta svincolatisi per effetto dell’eventuale fallimento della società gialloblu, finiscano a costo zero in qualche altra squadra – ha voluto rilanciare nell’edizione odierna: “Se il Parma dovesse fallire, più di qualche avvoltoio si potrà riempire la pancia gratis”. Dopo il danno, insomma, anche la beffa. Per capirci: non solo ci toccherà versare lacrime amare per il più che probabile fallimento, ipotesi alla quale stiamo avvicinandoci a passi da gigante; dovremo rovesciarne, e non poche, anche per il fatto di non poter vedere le nostri giovani promesse ‘esplodere’ nell’ambiente e con la squadra che li hanno allevati. Da José Mauri a Defrel, passando per quello che a ragione il quotidiano milanese definisce “uno dei baby attaccanti più quotati del nostro calcio”, e cioè Alberto Cerri. Un patrimonio di talento che finirebbe dritto per dritto in quelle stesse società che oggi, con fare a dire il vero un po’ ipocrita, ci manifestano solidarietà. Un capitale tecnico che sarebbe stuprato per effetto della gestione scellerata, irresponsabile e tutt’altro che virtuosa di Tommaso Ghirardi. E dire che nel corso della passata estate la vecchia proprietà avrebbe potuto cambiare radicalmente la brutta rotta intrapresa qualche anno prima e abbattere sensibilmente i costi, operando, come ha predicato invano il Grillo Parlante, alias il nostro direttore Gabriele Majo, la dismissione dei cosiddetti pezzi pregiati, quelli fatti arrivare a Parma per celebrare degnamente la stagione del Centenario, e ripartire da zero, con un nuovo ciclo, puntando tutto o quasi tutto proprio su quei giovani che l’eventuale fallimento ci farebbe perdere di vista. Ne avrebbe tratto più di un beneficio il monte ingaggi e, di riflesso, anche il bilancio della società. Forse ci saremmo risparmiati le sofferenze degli ultimi mesi. Forse adesso non ci troveremmo qui a dividerci tra chi vuole un fallimento pilotato e chi al contrario preferirebbe ricominciare dalla serie D. Forse a quest’ora parleremmo di calcio giocato, non di ingiunzioni di pagamento, pignoramenti o tribunali. E invece guardate come ci siamo ridotti: ad un passo dalla fine e dal dover scordarci, chissà per quanto tempo, il calcio che conta. Peccato. Luca Russo

One thought on “IL COLUMNIST / AVVOLTOI & VAMPIRI

  • 2 Marzo 2015 in 14:35
    Permalink

    Avendo a che fare con emeriti incapaci (se anche delinquenti lo stabilirà chi di dovere), non poteva che finire così.
    Io non voglio elemosine da nessuno.
    Il19 si fallisce, non viene concesso l’esercizio provvisorio (su che basi?!?), la squadra è ritirata dal campionato, e poi dopo che se la vedano Lega e FIGC con tv e scommettitori e le loro legittime richieste di risarcimento danni.
    Se ne accorgerà anche il Cesena, che adesso fa tanto il moralista, e sarà il prossimo a saltare.

I commenti sono chiusi.