IL COLUMNIST / LE MIE RIFLESSIONI SULL’ARRESTO DI GIAMPIETRO MANENTI

(Luca Russo) – La notizia dell’arresto di Giampietro Manenti, accusato di reimpiego di capitali illeciti, da un lato mi ha fatto ‘arrossire’, dall’altro mi ha permesso di tirare un sospiro di sollievo.  Sono arrossito perché il sottoscritto era stato uno dei pochi a concedergli un minimo di fiducia, un minimo di credito. Certo, in misure assai limitate, modeste, ma pur sempre di fiducia e credito si trattava. Fiducia e credito traditi spudoratamente, dal momento che questa mattina SuperMapi è finito in manette. Insomma, ho sbagliato, ho preso un abbaglio, e non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo pubblicamente e sulle stesse pagine dalle quali mi ero speso per difendere i movimenti e le iniziative di quello che già adesso mi pare ragionevole poter considerare l’ex presidente ed ex proprietario della società gialloblù. Del resto, non sbaglia solo chi non riesce o vuole prendere posizione…

Ma ho anche tirato un sospiro di sollievo: da convinto sostenitore e difensore della legalità, non avrei mai potuto digerire l’ipotesi che a capo del mio Parma potesse esserci un personaggio di tale rango. Per cui, amen: certi “tesori” (badate bene alle virgolette) è meglio perderli per strada piuttosto che custodirli con estrema cura, per il semplice motivo che con loro al seguito di strada probabilmente ne avremmo fatta pochina.

Detto questo, nel minuto in cui son venuto a conoscenza del fermo del mitomane, oltre che arrossire e tirare un sospiro di sollievo, ho anche iniziato a ripensare a tutto ciò che è stato detto e scritto sul suo conto.

Ho visto gente comune e addetti ai lavori sostenere che Manenti fosse un nullatenente, eppure questa mattina il nullatenente è stato arrestato con l’accusa di reimpiego di capitali illeciti.

Ho visto gente comune e addetti ai lavori affermare, con certezza e senza dubbio alcuno, che eravamo di fronte ad un barbone, ma i barboni non si arrestano, tutt’al più si lasciano in stazione.

Ho visto gente comune e addetti ai lavori increduli di fronte all’ipotesi che i cosiddetti poteri forti stessero apparecchiando qualcosa per far fuori MapiMan, e però MapiMan è stato arrestato a poco più di ventiquattro ore dall’udienza che dovrà decretare o meno il fallimento della nostra squadra del cuore.

Ho visto gente comune e addetti ai lavori che per anni hanno accettato le malefatte dei signori Ghirardi e Leonardi e ai quali sarebbero andati più che bene i soldi di Taci, e che tuttavia stamattina hanno esultato (a ragione, ci tengo a sottolinearlo) per il fatto che il Parma si sia liberato, chissà se in tempo utile, di una persona dalla più che dubbia moralità travestito da uomo qualunque.

Insomma, mi pare di aver assistito al festival dell’ambiguità. E’ stato detto, scritto e fatto tutto e il contrario di tutto. Ma non importa, per davvero. Ciò che adesso conta, purtroppo, è che questa mattina l’immagine del nostro amato Parma è stata violentata per l’ennesima volta. Dopo le picconate di Ghirardi e Leonardi e il colpo di grazia assestatoci da Taci, dei capitali illeciti di Manenti proprio non ne sentivamo il bisogno. Pazienza. Dovremo provare a superare anche questo “testacoda”, ma temo che nessun vero tifoso del Parma ci riuscirà sul serio e in modo completo.

Comunque, non tutti i mali vengono per nuocere. Adesso che ci siamo liberati del mitomane, delle sue pagliacciate e della sua illegalità, possiamo ritornare a ragionare, seriamente, sul nostro futuro. Spero che il Tribunale, avendo ora la strada libera da ostacoli, possa concederci l’esercizio provvisorio e metterci nelle mani di un curatore fallimentare al quale affidare il compito di “regalarci” un futuro più dignitoso di quello cui saremmo andati incontro con Ghirardi, Taci o Manenti. Se poi le cose dovessero svilupparsi secondo un’altra logica, se, per capirci, fossimo costretti a ripartire dalla serie D (come Domodossola) e non dalla B (come Bologna), beh, almeno potremmo dire di aver provato a salvare il salvabile. Luca Russo

50 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LE MIE RIFLESSIONI SULL’ARRESTO DI GIAMPIETRO MANENTI

  • 18 Marzo 2015 in 11:40
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    Il mio pensiero va alle centinaia di dipendenti di MAPI GROUP, in particolare a coloro che operano in MAPI Italia, MAPI Ambiente, MAPI Channel e nelle neonate MAPI Energia e MAPI Fashion. Solidarietà a loro e alle loro famiglie.

  • 18 Marzo 2015 in 11:40
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    Parma calcio specchio del declino della città.
    Il pesce puzza dalla testa…

    • 18 Marzo 2015 in 11:43
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      Cosa c’entra la città se un bresciano vende a un albanese il quale a sua volta vende a un milanese? Poi sono d’accordo sul declino, ma le ragioni sono altre e le 2 cose non sono connesse.

      • 18 Marzo 2015 in 11:48
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        L’inchiesta della GdF è nazionale. Fra poco è colpa di Pizzarotti anche quando arrestano i manager dell’Expo.

        • 18 Marzo 2015 in 13:59
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          Scusatemi se il sindaco ha permesso di fare il bello ed il cattivo tempo a Ghirardi,scusatemi se 1e mezzo fa si parlava di tensioni di liquidità e nessuno ha speso una singola parola. Scusatemi se dopo la vicenda te se dopo la conferenza stampa di maggio scorso solo a Novembre si è mosso meglio dire resuscitato Dall’olio che ha chiesto finalmente spiegazione, e fatto ancor più grave la vicenda Taçi.
          Ma vi rendete conto di come è stato gestita questa faccenda? di come sianpo presenti silenzi inquietanti, tacitii accordi,agenti della Gdf corrotti,quotidiani e media accondiscenti.
          Oh Raga ma di cosa state parlando?!?!! SVEGLIATEVI!!! Con un sindaco e/o una amministrazione seria (anche calcistica…) TUTTO poteva essere e doveva essere evitato senza se e senza ma.
          Russo ti scandalizzi e resti deluso per manenti, scandalizzati e resta deluso per gli organi garanti di controllo e le istituzioni nostrane che hanno fatto ben peggio.
          Se ci fossero uomini d’onore andrebbero tutti a casa con dimissioni spontanee, ma alla gente si fa picchiare manenti ma non chi ha permesso a Manenti di arrivare li.
          SaveCITTÀparma

          • 18 Marzo 2015 in 14:21
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            oh raga…il Parma è una società privata…svegliati federico e pensa prima di scrivere cazzate!

          • 18 Marzo 2015 in 14:27
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            Guardi caro Federico, sono in totale accordo con lei. Manenti ci ha messo la faccia e, per questo, qualcuno gli ha già presentato il conto. Ma il bello, per la verità, arriva adesso…alla faccia del “a Parma non c’è spazio per i disonesti” del Sindaco Pizzarotti.

          • 18 Marzo 2015 in 15:52
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            Sicuro società privata a cui è stato concesso credito di soldi pubblici, stadio a prezzo pattuito molto aggevolato,trasporto tep etc…senza contare che una società di calcio vive e deve essere contestualizzata nel territorio, ovvero isolata dal resto non vivrebbe.
            Poi non mi sembra che il sindaco si sia comportato come al cospetto di una società privata…per cui le cazzate sono le idee che attanagliano il tuo encefalo,educato Michele.

  • 18 Marzo 2015 in 11:41
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    Ottimo articolo, a questo punto è evidente che i soldi che Manenti diceva di avere, ce li aveva. Che fossero soldi poco puliti, io penso si poteva immaginare, visto che nessuno si assumeva l’onere di dichiarare “questi soldi sono miei”. Ragionando un po’ sulla tempistica dell’arresto, poi, mi vien da pensare che il piano di Manenti era così valido che domani il giudice l’avrebbe accettato e quindi bisognava fare qualcosa per fermare Manenti.

    • 18 Marzo 2015 in 11:50
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      Siamo al complottismo, puro, Stefano. Non diciamo castronerie.

    • 18 Marzo 2015 in 11:51
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      Ho letto che certe operazioni illecite sarebbero andate a buon fine senza gli arresti di questa mattina…

      • 18 Marzo 2015 in 12:34
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        è per questo che li hanno arrestati, no?

    • 18 Marzo 2015 in 12:35
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      No, i soldi al momento dell’acquisto del Parma non li aveva. Li ha cercati dopo (4 mln…figuriamoci). Così hanno appena dichiarato i PM e i finanzieri che l’hanno legato. Sia mitomane che delinquente. Complimenti!!
      Il piano, invece,non è mai esistito.

      • 18 Marzo 2015 in 12:38
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        Secondo la mia ricostruzione il tentativo col pos venne fatto quel giorno in cui manenti quasi investì me e i colleghi per correre verso parma…

        Cioè il famoso giorno in cui avrebbe dovuto fare i bonifici

        • 18 Marzo 2015 in 12:41
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          Può esser, loro parlano di metà mese.
          Fatto sta che prima ha acquistato il Parma senza aver soldi poi ha tentato questa turffa (per 4 mln). Personaggio orrendo

        • 18 Marzo 2015 in 13:47
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          Ora possiamo dire senza offendere nessuno che manenti e’ anche un grandissimo pirla….Che caxxo corri con la macchina rischiando di investire qualcuno? Poi x andare a fare giochini col pos!!! Ora spero che venga arrestato chi gli avrebbe fornito i soldi da riciclare

  • 18 Marzo 2015 in 11:49
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    Direttore, ma non crede che il futuro curatore Guiotto, abbia un piccolo conflitto di interessi?

    http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/06/11/news/parma_infrastrutture_contestazioni_da_18_milioni_indagini_penali_della_finanza_in_corso-88658379/

    Essendo professionista che ha ricevuto incarichi dal Comune, a sua volta importante creditore del Parma Calcio e deus ex machina di questa situazione?
    Un povero creditore sfigato non potrebbe pensare che il curatore in oggetto sarebbe magari non troppo imparziale curando già gli interessi di uno di essi, ovvero il Comune?

    Grazie

  • 18 Marzo 2015 in 11:55
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    Solo per precisare che Leonardi ha “venduto” a manenti non certo la dastraso che in quel momento, aveva solo intenzione di liberarsi per motivi che in parte sono già venuti a galla.
    La dastraso era pronta per fare operazioni ben differenti dal vendere a manenti, stava infatti portando i libri in tribunale . Operazione su cui c’è stata l’ostruzione di Leonardi.
    Caro Mayo, dicesti che non avresti mai accettato i capitali di taci e che sarebbero dovuti passare sul tuo corpo, vedo però che con il buon manenti non solo non hai fatto ostruzione (per quanto ti é ovviamente possibile , e quindi poco) ma sei stato anche uno dei pochi ad aver supportato (sempre per quel poco che ti è possibile ) il suo “lavoro” .
    Ma da Leonardi non ti è arrivata proprio nessuna soffiata sul fatto che questo manenti era una persona implicata nella malavita organizzata ? Strano….

    • 18 Marzo 2015 in 12:19
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      Egregio,

      capisco che a lei piaccia dispensare balle, ma le faccio presente che la “vendita” è stata operata dal proprietario pro tempore, rappresentato da Kodra, il quale era presente dal notaio Rubinetti di Codogno la sera del passaggio delle quote. Leonardi ha fatto da tramite, ma chi ha venduto era il proprietario, non poteva certo vendere Leonardi una cosa che non era sua.

      E questo testimonia ancora una volta quanto lei sia un cacaballe.

      taci aveva dato ordine di portare i libri in tribunale, e questo è vero, ma lasciando tre giorni di tempo a leonardi per trovare altra soluzione. Altra soluzione, appunto Manenti, che gli è andata benissimo, visto che la cessione è stata fatta dai suoi uomini, col suo benestare.

      Altri progetti? Portare al fallimento? Suvvia la pianti di esser ridicolo…

      Per quanto concerne le tue reiterate insinuazioni su soffiate di Leonardi ne riparleremo in altra sede: sono stufo di essere calunniato.

      Saluti

      Gmajo

      • 18 Marzo 2015 in 13:22
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        LOL!!
        Premetto, io sono 1 “esterno” capitato da qualche giorno su questo sito sicuramente + per curiosità rispetto alla vicenda manenti che altro.
        Leggo xo’ la risposta del direttore del sito a qst ragazzo (?) Mat (e potete anche pensare che sia io o 1 suo amico ma cosi NON è) e rimango 1 po “basito”
        Ok sicuramente ci saranno dei regressi che spiegheranno questo atteggiamento ma..
        “E questo testimonia ancora una volta quanto lei sia un cacaballe.” tanto x dire nn mi aspetto sia una cosa da scrivere, MEN che MENO
        “Per quanto concerne le tue reiterate insinuazioni su soffiate di Leonardi ne riparleremo in altra sede: sono stufo di essere calunniato…”
        EHM ma scusa io ho letto il messaggio sopra e nn ho visto qst insulti, sicuramente c’era della sicumera che poteva essere tranquillamente omessa ma.. è 1 commento di qlk1 che ti legge e in fondo (visto che ho notato mille pubblicita’ su questo sito) ti fa avere anche delle visualizzazioni con cui fai 2 soldi, certo nn i miliardi ma tant’è… detto cio’ nn voglio fare il difensore dei “deboli e degli oppressi” anche x’ dubito che lo sia l’utente in questione xo’.. mi piacerebbe che nel caso nn fosse daccordo, Gmajo, fosse un pò + sereno nel dire “pensala come vuoi ma ti sbagli”
        Detto cio’ spero che ora nn mi rispondera’ che ci vedremo in altre sedi (detto che dubito che la pp prenda sul serio un commento su 1 sito dove tra l’altro manco ci sn insulti (tranne il suo!))
        Cordialmente

        • 19 Marzo 2015 in 00:30
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          Salve Luca,

          cacaballe sarebbe una offesa secondo lei? Beh, come lei giustamente ha sottolineato, è un esterno, quindi uno che non è a conoscenza di tutte le balle che ha cacato Mat da mesi a questa parte.

          Per quanto concerne le reiterate calunnie mi riferivo alla solita (ma lei è nuovo…) insinuazione che Mat, che in altri contesti avevo persino definito testa di cazzo (per cui non oso pensare la sua reprimenda qualora lo avesse letto se si è scandalizzato per un semplice “cacaballe”), in quanto, appunto, insinua di miei rapporti amicali con Leonardi. Il quale, è vero, che da me è stato più volte sentito, ma solo per rapporti di carattere professionali correlati alla mia attività di giornalista professionista, peraltro sempre riferendone ai lettori, anche in caso di colloqui informali. Ma quando uno arriva a insinuare di promesse di favori di scambio, etc. mi incazzo perché io sono una persona onesta e pulita. E per questo ho sempre pagato sulla mia pelle. Per cui eigo il massimo rispetto e non calunnie e insinuazioni.

          Quindi gli insulti non erano certo miei (cacablle sarebbe un insulto a fronte di uno che ha sparato baggianate non realizzate da mesi, peraltro lui, sì, per servizio della simpatica compagnia di Taci…) quanto dell’insinuatore.

          Per quanto concerne le visualizzazioni di gente come Mat ne faccio volentieri anche a me meno, non mi cambia nulla, e per quanto concerne i bannr pubblicitari, ahime, non rendono neanche per pagare le spese di sostentamento del sito.

          Saluti

          Gmajo

      • 18 Marzo 2015 in 15:39
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        Majo , melli li ha dato ragione a mat.
        Mat hai deto che manenti e statto oferto quel posto perche nesuno voleva fare quell lavoro.
        Per precisione po dare precisioni concreti

        • 18 Marzo 2015 in 18:39
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          Anche a me Melli aveva esposto quel pensiero, nei giorni scorsi, ma credo che i fatti stiano dimostrando, ampiamente, come Manenti fosse completamente svincolato da Ghirardi. Il sistema scoperto dalla finanza era quello che aveva spiegato in conferenza stampa, quando parlava di sponsorizzazioni. ovviamente erano un po’ illecite, ma tant’è.

          Saluti

          Gmajo

  • 18 Marzo 2015 in 12:00
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    Stefano, sul piano di Manenti sei ironico, vero?
    Smettiamola di difendere chi è indifendibile, con la scusa dei poteri forti, che pure esistono (a Parma, ma non solo).
    Quello manco l’aveva, il piano.
    Ha fatto perdere due mesi di tempo preziosissimo con le sue baggianate, ha fatto aumentare il passivo del Parma (due mesi di stipendi non pagati ed interessi passivi in più, sul groppone del fallimento), non ha ricapitalizzato o messo in liquidazione come obbligo da codice civile.
    Adesso è arrivato scantanàdor, e finalmente ce lo siamo tolti dai piedi per sempre.
    Fallito per fallito, se almeno i libri li portavano in Tribunale gli albanesi, avevamo guadagnato due mesi preziosissimi di tempo.
    Questo sena nulla togliere alle responsabilità altrui, quelle pesantissime di Ghirardi & Leonardi ed anche quelle di Taci.
    Che, perlomeno, due fornitori il 27 gennaio li aveva pagati, evitando la prima volta il fallimento. Con quali soldi, poi, non so…

    • 18 Marzo 2015 in 12:06
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      il 28 gennaio non avevano pagato i fornitori, almeno uno dei due sicuramente no, o non per intero: avevano solo ottenuto le desistenze in base a promesse di successivi pagamenti totali

      Ma se c’era tutta la fretta di far fallire il Parma non capisco perché non si fosse sfruttata quell’occasione

      Secondo quanto è emerso dalla conferenza stampa della Gdf, che però mi riservo di meglio analizzare non a spizzichi e bocconi, il piano esisteva, eccome.

      Saluti

      Gmajo

      • 18 Marzo 2015 in 12:13
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        A questo proposito, aspettiamo l’articolo dato che pare che nessuno l’abbia coperta con un servizio, al momento

      • 18 Marzo 2015 in 12:29
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        L’ho seguita quella conferenza stampa. MapiTSO, quando ha acquistato il Parma, non aveva i soldi e non era implicato con quell’associazione a delinquere. Un millantatore, quindi. Solo DOPO (verso metà febbraio) ha cercato aiuto da quei galantuomini, che han cercato di “caricare” tramite il Pos della biglietteria e del marchandising, 4 mln (che non sarebbero serviti a nullla, visto che ne servivano a decine).
        MapiTSO, quindi, è sia mitomane che delinquente. Durante la conferenza stampa di presentazione era solo un povero malato di mente. I suoi soldi, quelli millantati a più riprese, non sono MAI esistiti.
        Rendiamoci conto che razza di poveretto, e delinquente, è MapiBurla.

  • 18 Marzo 2015 in 12:13
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    Signori, il Sindaco ci ha fatto sapere di avercelo detto in anticipo della dubbia provenienza dei capitali di Manenti. Lui che è stato a cena con Taci e che per almeno un anno e mezzo ha tenuto gli occhi chiusi sul dissesto del Parma. Ha anche aggiunto che nel Ducato non c’è spazio per i disonesti…e mi verrebbe da chiedermi una cosa, ma preferisco soprassedere.

      • 18 Marzo 2015 in 12:56
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        Il sindaco ci ha preso in pieno giudicando inaffidabile Manenti, non diciamo sciocchezze. Sarebbe anche ora, cari Majo e Russo, di finirla con questi attacchi infondati a Pizzarotti. La cena era organizzata dall’Upi, non dal sindaco, e Pizzarotti ha fatto un doveroso gesto di cortesia andando a prendere il dolce (quindi solo pochi minuti di conversazione) per conoscere il nuovo proprietario del Parma. Alla fine della cena ha riferito semplicemente di avere scambiato poche parole con Taçi e ricordo benissimo che disse anche “Belle parole ma io a Taçi ho ribadito che mi aspetto i fatti, cioè il pagamento degli arretrati dovuti al Comune”. Che cosa avrebbe dovuto fare? Ignorare la cena e rifiutare l’invito degli industriali locali per conoscere il nuiovo proprietario del Parma Calcio? Non concedere neanche il quarto d’ora per mangiare il dolce? Come si può definire questa rapida visita di cortesia una benedizione? Risibile poi l’accusa di aver partecipato a quella cena perché c’era De Paolini. Pizzarotti non è tenuto a conoscere la fedina penale di tutte le persone che incontra per strada, era un ospite scelto dall’Upi e semmai la responsabilità è dell’Upi o di Leonardi.
        In realtà Pizzarotti ha capito subito e molto meglio di me, Majo o Russo che Manenti o era un barbone o era un farabutto e i fatti gli hanno dato pienamente ragione. Non ha benedetto Taçi ma ci ha parlato, del resto, Majo, non mi pare che il pur inaffidabile albanese stesse portando capitali della mafia in Italia, non lo vedo tra gli arrestati. Quindi perché mai il sindaco avrebbe dovuto trattarlo, allora, alla stessa stregua di Manenti?
        Quanto al fatto che abbia fatto la banca a Ghirardi, non diciamo sciocchezze. Ha usato – come avviene per tanti creditori e come è doveroso per una realtà di impatto sociale come il Parma Calcio – la tolleranza, tentando di contrattare piani di rientro. Forse avrebbe dovuto tollerare meno, ma l’atteggiamento è condivisibile. E per finire, Pizzarotti mica fa la GdF o il commercialista specializzato in bilanci sportivi: fino a maggio, il Parma sembrava essere una bella realtà da difendere. Manenti invece non è mai stato, neppure per un secondo, un personaggio difendibile.

    • 18 Marzo 2015 in 14:30
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      russo manti nvece ttto bne sempre e solo taci e il sindaco ma propio non sapete essere obiettivi i moralizzaqtore majo ancora non ritratta su manenti anzi va a vedere la pagluzza insistendo a me i soldi li aveva cazzate i soldi li ha cercati dopo e continuava leggi proto a cercarli ….l hanno capito utti tranne majo

  • 18 Marzo 2015 in 12:20
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    Noto che su questo forum, come in molti altri del resto, lo sport principale è la corsa agli ‘l’avevo detto’, ‘avevo ragione io’, ecc..
    E, non me ne vogliano Majo e tutti i suoi validi collaboratori, penso anche che ci sia un vizio di fondo. Ovvero, che il non essersi contrapposti in passato a Ghirardi/Leonardi costituisca una sorta di peccato originale per chi oggi si contrappone a Manenti. Mi sembra naturale che il tifoso rimasto deluso dalle precedenti gestioni alzi ogni volta la soglia di diffidenza verso gli ultimi arrivati, no? Manenti è l’ultimo arrivato, ed è onestamente un personaggio impresentabile. E’ intellettualmente scorretto o ambiguo criticarlo se prima non si criticava Ghirardi (non conoscendone le malefatte)?
    E’ la mia sensazione da lettore, magari mi sbaglio.
    Detto ciò, rimango della mia opinione, ovvero che Manenti ha messo sicuramente le mani in qualche giro poco pulito, ma anche che non abbia mai avuto la vera disponibilità di capitali da riciclare.
    Se mi sbaglierò non avrò nessun problema a dirlo.

  • 18 Marzo 2015 in 12:26
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    esisteva un piano quindi??…..non è che per caso i poteri forti..E ANCHE LA FEDERAZIONE( così possono far meglio finta di poterci aiutare?) si sono voluti mettere al riparo eliminando l indesiderato mapiman?…..così …alle volte a pensar male ci si becca

  • 18 Marzo 2015 in 12:27
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    Io sinceramente sequestrerei tutti i soldi di MapiBank e li userei per pagare prima tutti i dipendenti del Parma con famiglia, poi i fornitori e se avanza qualche cosa anche i calciatori, partendo dal settore giovanile per finire alla prima squadra (rigorosamente in ordine di guadagno dal più basso).
    Poi via con la serie D come Domodossola, ma almeno alleggerita la coscienza per tutte quelle persone che devono campare…

  • 18 Marzo 2015 in 12:49
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    Dopo l’intervista della scorsa settimana in cui si lamentava che i bonifichi erano misteriosamente spariti ho capito che i soldi erano stati semplicemente bloccati dalle autorità. Inoltre, chiedetevi perchè non ha denunciato subito la cosa.

  • 18 Marzo 2015 in 12:50
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    Ma quali calunnie, Mayo . Sei ti che hai detto a più riprese che avevi delle “talpe” ed in quella fase eri l’unico a fornire informazioni di primo pelo sullo stato di salute di Leonardi . Da qui si arrivano a fare supposizioni che portano a pensare che le tue “talpe” avessero perlomeno contatti con qualcuno molto vicino a Leonardi . Neppure i giocatori del Parma avevano informazioni sullo stato di salute del loro dirigente (non sapevano nemmeno dove si trovasse ).

    • 18 Marzo 2015 in 21:45
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      Io di talpe ne ho dappertutto. Ma non mi pare di esser stato l’unico ad aver dato notizie sullo stato di salute di leonardi, peraltro tratte dai bollettini del club. Tanto è vero che scherzosamente lo avevo definito santo padre per l’analogia coi bollettini emessi dalla Santa sede quando il pontefice era malato.
      Saluti
      Gmajo

  • 18 Marzo 2015 in 12:56
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    Ah, Mayo ….”venduto” é stato virgolettato appositamente. Qui nessuno è così fesso che il passaggio è stato effettuate tecnicamente tra dastraso e manenti

  • 18 Marzo 2015 in 13:02
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    Quindi Mat? Chi ci compra all’asta? Dai su fai il bravo….smettila di spararle grosse..
    Per renderti credibile devi dare indizi che poi si avvereranno….non cazzate…
    Come fa Leonardi ad aver venduto il Parma? dai su…

  • 18 Marzo 2015 in 13:10
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    Il tifo offusca le menti e questo articolo ne e` la riprova. Si spera in aiuti per farci avere un future migliore. Non dimentichiamoci dell`aiuto avuto al tempo del fallimento Tanzi . Viaggio in tutta Italia per lavoro e siamo gia` la barzelletta e come squadra di calico e come citta`. Non ci farebbe male un bagno di umilta` e l`eventuale aiuto (se ci sara`) provocherebbe solo un indelebile dileggio per l`immagine non solo del Parma calcio ma per l`intera citta`.

  • 18 Marzo 2015 in 13:34
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    Caro Direttore,
    Non ritiene che ormai si possa parlare di “questione morale” per la cittadinanza parmigiana in relazione alle ultime vicende ?
    Non mi riferisco ai protagonisti della cronaca( alquanto nera ), i quali provengono da altre realtà’ territoriali,bensì’ a tutti quei messaggi di utenti che concordavano sul motto : ” chissenefrega della provenienza dei piccioli,basta che il Parma si salvi” ?
    Sosterrebbero ancora lo stesso argomento a posteriori ?
    Per quanto attiene la Sua posizione nei riguardi di Manenti,sono assolutamente convinto della Sua onesta’ e sincerità’,avendola conosciuta anche tramite Teleducato( mi è’ apparsa come una brava persona).

    • 18 Marzo 2015 in 13:59
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      La ringrazio. Apposta quello che mi manda in bestia è chi mette in dubbio la mia onestà con insinuazioni di bassa lega come ha fatto qualcuno azzardondo mie supposte amicizie o prebende, che per altro non avrei mai accettato.
      Saluti
      Gmajo

  • 18 Marzo 2015 in 14:19
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    Qui si gioca con le pippe. Un gioco adolescenziale che, ricordo, era divertente per la novità. Ora che il ns. direttore sia onesto e non implicato è pacifico come l’oceano. Però mi giunge una battuta, che mi deriva dall’esortazione di non giudicare dalle apparenze.
    A prima vista Maanenti pareva un cialtrone mitomane trafficone, ma non giudicate dalle apparenze, ora che lo conosciamo meglio possiamo affermare che sia un cialtrone mitomane, trafficone e pure senza scrupoli, portato a delinquere.
    A prescindere daai denti di Manenti e dalla C3, mai giudicare dalle apparenze.

  • 18 Marzo 2015 in 14:37
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    si ma majo quando si sbaglia si ammette come ha fatto russo non come fa lei che insiste a rispondere piccato ad offendere la gente con pecore ecccc lei ha toppato e lo deve ammettere stop poi un moralizzatore come lei ancora non due righe su manenti negative ancora lo giustifica ? i soldi li aveva continua a ripetere senza dire che i soldi erano sporchi …. ma cosa dice poi ? li ha cercati dopo l aquisto finendo in questo giro o forse e’ stato avvicinato dalla banda che hanno capito che era stupido e se ne volavano servire ……e poi scusi con 4 ml il parma non lo salvava chiaro ? e ci faceva perdere tempo togliendoci la speranza dlla serie b altro che palle ….e lasciamo stare la figura alla citta’ oggi tutti parlano il pèresedente del parma arrestato quello non ci rappresenta …

    • 18 Marzo 2015 in 23:55
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      Se ha la pazienza di leggere l’interessante ricostruzione, anche in base alle intercettazioni, scritta su Parma.Repubblica.it da Maria Chiara Perri (http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/03/18/news/i_soldi_di_manenti_50_milioni_da_dubai_con_frodi_informatiche-109889171/) si renderà perfettamente conto che la provvista di Manenti era ben superiore ai 4 milioni e appunto era pari a quel famoso cinquantello che io, con troppo entusiasmo (e di questo mi ero già pentito a suo tempo) prennunciai nella notte dello scoop, quando in effetti mi feci troppo trascinare dall’entusiasmo. Va anche segnalato che la disponibilità della provvista mi era stata riferita dai miei talponi, i quali, però non si erano esposti né a riferirmi chi ce li mettesse. tanto è vero che quella notte, alle 4, uscii con l’articolo dando la notizia del passaggio di proprietà, senza, tuttavia, riferire chi fosse l’acquirente, avvolto dal massimo riserbo.
      Io non ho affatto giustificato manenti, né mi guardo bene dal fatto dal momento che sono contrario alle condotte immorali figurarsi quelle illecite: io ho solo difeso la mia persona da attacchi stucchevoli di detrattori che mi accusavano per aver concesso lo 0,1% di possibilità a Manenti. Possibilità che erano strettamente connesse alle possibilità di traduzione della provvista, che a mio modo di vedere c’era (per cui non ho toppato), al contrario di chi riteneva che il personaggio fosse solo uno straccione e un mitomane. Essendo a conoscenza, sempre tramite le informazioni che mi pervenivano (e che facevano bruciare altri colleghi invidiosi che non le avevano) dai miei talponi, di certi movimenti, avevo capito che in effetti MapiMan stava tentando di far arrivare dei capitali. Cosa che altri escludevano.
      Io sono abituato a considerare tutti i particolari in mio possesso. Certo, avrei potuto pensare che si trattasse di capitali illeciti: ma non potevo certo insinuarlo chiaramente, e così mi sono arrangiato con gli strumenti che mi sono consentiti, cioè con giri di parole sintetizzabili nella “difficile traduzione” di quei capitali. Cosa che si è mostrata vera, e apposta non ho toppato, né debbo chiedere scusa. anche perché io non ho fatto alcuna pompa a manenti, limitandomi, però, a considerare anche aspetti trascurati da altri. Stessa ricetta, assieme a una buona dose di fortuna, alla base del famoso scoop: infatti non mi sono fermato alle apparenze, ho cercato di andare un po’ più in là.
      Saluti
      Gmajo

  • 18 Marzo 2015 in 14:40
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    non e’ un problema di percentuali majo ma l attegiamento diverso che a tenuto conmanenti forse e solo un bastian contrario per cui la giustifico se tutti dicevano grande manenti lei avrebbe cercato di scriditarlo ….il suo carattere ormai lo conosciamo

    • 18 Marzo 2015 in 20:30
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      Certo, per chi vive di luoghi comuni il mio carattere è conosciuto

  • 18 Marzo 2015 in 14:45
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    russo e’ apprezzabile il suo roconoscimento di aver sbagliato mentre majo ancora non lo ha fatto ma poi cade ancora nel peccato originale ( poteri forti taci il sindaco ecccc ) la colpa e’ chiaro e di ghirardi e leonardi e la giustizia fara il suo corso ma manenti non andava supportato come ha fatto majo se poi ancora non lo capisce e’ peggio …e la citta’ non e’ rappresentata da manenti ghirardi e leonardi tutti fuori di parma e’ rappresentata da gaiti quello si e anche li il moralizzatore tace andava a farsi pubblicita’ nelle trasmissioni ma non una riga di moralizzazione garantista con chi vuole lui cosi non e’ gronalismo

  • 18 Marzo 2015 in 15:02
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    Capisco che un forum che normalmente si interessa di calcio giocato con tutt’alpiù qualche gossip pruriginoso dell’ambiente si trovi impreparato di fronte ad una vicenda finanziaria,giudiziaria e politica. Si perchè ultimamente si avverte un nauseabondo olezzo di sciacallaggio politico, non importa se pro o contro Pizzarotti, accusato di omissioni ed interventismo nel corso dello stesso “attacco”.Leggo con passione ( e per masochismo) quel che si scrive, avvertendo chiaramente la incompetenza di gran parte degli interventi, li giustifico con la passione, la delusione ed il senso di smarrimento generalizzato. Non posso dire altrettanto di strumentali interventi mirati a screditare un’amministrazione cittadina che a differenza di chi la osteggia non si è “per ora” macchiata di gravi e diffusi reati di corruzione, concussione, “tangentismo”,clientelismo, nomina di pregiudicati a ruoli di responsabilità.

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