IL COLUMNIST / PER DUE GARE IL PARMA NON E’ SCESO IN CAMPO E SI E’ SCATENATO IL PUTIFERIO, MA E’ BASTATO GIOCASSE (E NON VINCESSE) DUE GARE PER FAR SFUMARE L’INDIGNAZIONE COLLETTIVA

(Luca Russo) – Condannati da un rigore più che dubbio. Da un gol regolare ingiustamente annullato. Da quel cartellino giallo che l’arbitro ha sventolato quasi sempre al nostro indirizzo, scordandosi (se non in due occasioni) dei neroverdi di Di Francesco. Da una direzione di gara decisamente a senso unico. E, soprattutto, dalla scelta, operata dal Parma (da intendersi come squadra e tecnico), di accettare l’elemosina di Lega e Federazione, e le fregature che ne sarebbero ovviamente conseguite. A coloro che non ci erano arrivati e che avevano le idee ancora parecchio confuse, spero che il match tra Sassuolo e Parma, andato in scena oggi in quel di Reggio Emilia, gliele abbia chiarite per bene: ai vertici federali e della Lega interessa tenere imagein vita i Crociati fino al termine della stagione, non per permettergli di farsene un’altra (di vita) in cadetteria o Lega Pro, quanto per tentare di salvare la già parecchio malmessa reputazione della serie A e, di riflesso, quella di loro stessi. Punto. Il Parma deve scendere in campo. Deve, intesi? DEVE per fare numero, DEVE per assecondare la volontà del Palazzo e non lederne ulteriormente l’immagine, DEVE per non guastare le apparenze, DEVE perché altrimenti i soldi da cui è ricoperto il campionato italiano spariscono nel nulla, DEVE così che i panni sporchi possano essere lavati in famiglia piuttosto che in piazza e sotto lo sguardo indiscreto di chi non deve vedere (sennò sai che figura che ci facciamo!). E che importa poi che venga maltrattato dall’arbitro di turno manco fossimo ritornati indietro ai tempi di Calciopoli.
L’ordine di scuderia è assai diverso da quello che la nomenklatura ci ha raccontato in tv e sui giornali: macché tutelare ‘sto cavolo di Parma! Per quelli, la cosa veramente importante è che all’estero non si rendano conto di ciò che sta succedendo alle italiche latitudini. Insomma, signori, toglietevi dalla testa che gli interessi delle istituzioni calcistiche collimino coi nostri. L’unica preoccupazione dei cosiddetti poteri forti è quella di preservare l’apparente (molto apparente) regolarità del campionato per poter in qualche modo congelare le relazioni contrattuali con Sky, mettendosi al riparo dal rischio di dovergli risarcire una vagonata di milioni. Non escludo che a quei signori facesse comodo un Parma sempre sconfitto (o non vittorioso) da qui alla fine: così, solo in pochi, tra gli altri associati di A, avrebbero il coraggio di parlare di campionato falsato, visto che finora abbiam perso o non vinto quasi contro tutti. Ragioniamoci su solo per un attimo: ci è bastato non scendere in campo per due domeniche consecutive affinché si scatenasse un putiferio e il resto della massima serie si accorgesse di noi, prendendo atto delle pessime condizioni in cui versiamo da tempo immemore; ma a quelli è bastato che giocassimo (e non vincessimo) appena due partite per riportare l’indignazione collettiva ben al di sotto del livello di guardia. Vi sembra carino? Vi pare giusto? A me per niente. E allora togliamoci uno sfizio: fermiamo ‘sto patetico e ridicolo show, questa farsa tipicamente italiana, facciamo saltare il banco una volta e per tutte e iniziamo a fare ciò che avremmo dovuto fare prima di Parma-Atalanta: rompere gli zebedei al sistema, non giocare, non scendere in campo, non accettare passivamente la parte delle vittime sacrificali! A noi la D, a meno di miracoli del nostro attuale proprietario, non ce la toglie nessuno. Dobbiamo finire all’inferno? Bene, ci finisca, insieme a noi, anche il Palazzo. In fondo è anche un po’ merito suo (e non solo dei nostri vecchi e nuovi amministratori) se stiamo sparendo dal calcio che conta. Luca Russo

35 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / PER DUE GARE IL PARMA NON E’ SCESO IN CAMPO E SI E’ SCATENATO IL PUTIFERIO, MA E’ BASTATO GIOCASSE (E NON VINCESSE) DUE GARE PER FAR SFUMARE L’INDIGNAZIONE COLLETTIVA

  • 15 Marzo 2015 in 22:41
    Permalink

    Concordo in pieno,ottimo articolo.

  • 15 Marzo 2015 in 22:46
    Permalink

    Il calcio non sparirà noi dobbiamo rassegnarci,non siamo gli unici che bisogna salvare, se i giocatori volessero fermarsi possono farlo benissimo, ma i soldi fanno gola a tutti,noi purtroppo spettatori di questo scempio stiamo a guardare,gente che ruba di nascosto,malavita che si intrufola,il calcio é lo specchio del nostro paese dei balocchi.Quindi ….o scendiamo in piazza..ma non lo facciamo neanche per i nostri diritti….oppure rassegnamoci a questa gente schifosa… Che un giorno pagherá per queste cose!!! Ci hanno rovinato una cittá meravigliosa, sia dal punto di vista culturale che sportivo, dovete pagarla amaramente!!!!

    • 16 Marzo 2015 in 00:42
      Permalink

      purtroppo hai pienamente ragione. Io non mi voglio rassegnare a questo schifo che ci circonda ma non vedo via d’uscita. ..
      Siamo come Davide contro Golia ma privi di pietra e fionda e non vedo nessuno nei paraggi che sia disposto a fornirceli…
      A troppi fa comodo lo status quo…

  • 15 Marzo 2015 in 22:48
    Permalink

    Ha ragione Veritas. Del resto in vino veritas…

    Il Columnist Russo, come il Dondi e il Savarese, ha uno stile originale ed entusiasmante, mai noioso e, nel leggerlo, ci si diverte imparando. Sa, in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte on line, è facile dire sempre le stesse cose trite e ritrite, usare le stesse espressioni dette e ridette, ed anche le testate più seguite, a ben guardare, sono quelle dove il lavoro di approfondimento lascia spesso il tempo che trova, a vantaggio di un cumulo di informazioni trangugiate e mal presentate.
    Il Russo, come il Dondi e il Savarese, va invece con coraggio in un’altra direzione, e questo sentiero alternativo cattura, anche per la delicatezza, con il quale viene tracciato.
    Russo, come il Savarese e il Dondi, è un autore che trasuda passione, costruisce ogni giorno riflessioni mai banali che si contrappongono al marasma mediatico.
    Leggendoli si percepisce che amano il calcio e che sanno pervadere di emozioni il proprio racconto, contrapponendosi con coraggio alle solite informazioni mal trangugiate, dette e ridette.
    Ossequi
    Anna

    • 15 Marzo 2015 in 23:03
      Permalink

      Non ti ho capito fino in fondo….e se ci fai o ci sei…probabilmente entrambi..
      Ma credo nulla cambi.

      • 15 Marzo 2015 in 23:08
        Permalink

        Salve Ghirardello,

        leggo spesso i suoi commenti, ormai diventati una piacevole abitudine su stadiotardini.it. Direi che lei ha uno stile originale ed entusiasmante, mai noioso e, nel leggerla, ci si diverte imparando. Sa, in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte on line, è facile dire sempre le stesse cose trite e ritrite, usare le stesse espressioni dette e ridette, ed anche le testate più seguite, a ben guardare, sono quelle dove il lavoro di approfondimento lascia spesso il tempo che trova, a vantaggio di un cumulo di informazioni trangugiate e mal presentate.
        Lei come gli autori di questo sito, così ben selezionati dal direttore Majo va con coraggio in un’altra direzione, e questo sentiero alternativo cattura, anche per la delicatezza, con il quale viene tracciato.
        Lei, Ghirardello, è un lettore che trasuda passione e che ci dona riflessioni mai banali che si contrappongono al marasma mediatico.
        Leggendola si percepisce che ama il calcio e che non è certo uno che ci fa, ma che ci è…
        Ossequi
        Anna

        • 16 Marzo 2015 in 11:50
          Permalink

          Anna dai capelli Rossi il Mondo è Bello perkè siamo Tutti Diversi
          Secondo me Lei andrebbe Bene in Politica e NON solo

          La prenderebbe il Vitalizio !!! fa tì !!!

          La Colpa Morì Fanciulla

          Perkè Nessuno La Adottò !!!

          PANACOLA di un Caval Pìst !!!

  • 15 Marzo 2015 in 22:57
    Permalink

    Russo ma tu non hai ancora capito…credi di avere un’intelligenza superiore alla media? credi che ciò che hai scritto gli altri lo ignorino? mi pare evidente, che la Lega pensi ai cazzi suoi. casomai, alcuni di noi covano la speranza che non rompergli le uova nel paniere, preveda qualche tipo di agevolazione che possa tornarci utile. tutto qui. siamo sicuri al 100% che questo non sia possibile e che per noi non sia contemplabile ottenere alcun vantaggio? ottimo, ritiriamoci. ma bisogna essere sicuri eh, altrimenti ti giochi davvero l’ultima chance di evitare la D. Mister 0,1 % non lo calcolo nemmeno.

    • 15 Marzo 2015 in 23:36
      Permalink

      Non ho un’intelligenza superiore alla media, si tranquillizzi.

      Guardi, forse è più folle confidare nel fatto che la Lega ci dia una mano nel caso in cui dovessimo continuare a non rompergli le uova nel paniere, che continuare a sperare nel miracolo di M.

      Io sono incazzato, e come me credo lo siano anche tanti altri tifosi del Parma (sempre nel lecito, checché se ne dica). Non mi va che la squadra per cui tifo, già ridicolizzata dai vecchi e i nuovi amministratori, sia costretta dalla Lega a dover scendere in campo per salvarle la faccia dopo che la Lega stessa non ha impedito ai nostri vecchi amministratori di ridurci in questo stato.

  • 15 Marzo 2015 in 23:06
    Permalink

    Concordo con il pensiero di fondo, però almeno per due domeniche abbiamo cercato di parlare di calcio e non solo di problemi extracalcistici. Lasciateci almeno questa gioia effimera.

    • 15 Marzo 2015 in 23:59
      Permalink

      Mi perdoni: quello visto domenica scorsa e a Reggio Emilia, non è calcio; è una farsa, all’italiana. Il vero calcio lo rivedremo a partire dalla prossima stagione, indipendentemente dalla categoria in cui ci toccherà esibirci. Io per quest’anno ci ho perso le speranze. E poi son pure stanco di farmi prendere per il culo.

      • 16 Marzo 2015 in 00:57
        Permalink

        In effetti non hai tutti i torti…Aggiungiamoci anche che non fanno altro che penalizzarci con le decisioni arbitrali e l incazzatura è completa! È da inizio anno che ci fanno torti. ..ma almeno da quando non c’è più Cassano la squadra sembra aver ritrovato compattezza e più capacità di gioco (nonostante non abbiamo una punta e i gol siano pochi)…Peccato che cmq anche vincere non ci salverebbe

  • 15 Marzo 2015 in 23:07
    Permalink

    Russo abbiamo capito come la pensa. Adesso cambiar disco, no?

    • 15 Marzo 2015 in 23:44
      Permalink

      In questo momento non ho altri dischi coi quali deliziare i vostri timpani. Sono incazzatissimo. E spero che l’arrabbiatura sia emersa dalle mie parole. Stiamo giocando un non campionato, e solo perché ce lo hanno imposto con un ricatto molto elegante (ma pur sempre ricatto). Non è bello dover scendere in campo con l’unico scopo di non rompere i cosiddetti al sistema e alle sue associate.

  • 15 Marzo 2015 in 23:52
    Permalink

    La squadra deve continuare a giocare come hanno sempre fatto tutte le squadre della serie A, in qualsiasi situazione si trovassero, e nel frattempo cercare di risolvere i propri problemi. Nelle altre categorie ci sono squadre in grave difficoltà (vedi il Savoia che ieri ha vinto 4-1), ma continuano a giocare. Le responsabilità di quello che è accaduto sono indubbiamente dei vertici calcistici, che non hanno operato doverosi controlli, ma anche in sede locale non accorgersi (da parte di nessuno) di un passivo che aumentava di anno in anno mi sembra discretamente ridicolo. Si finisca il campionato e poi si apra una nuova pagina, in B o in D.

  • 16 Marzo 2015 in 09:16
    Permalink

    Io penso che al di la dei problemi societari, i giocatori non possono e non devono prendere 4 gol dal Sassuolo…ultimamente si parla molto di dignità dovuta alle dichiarazioni del capitano o di qualche suo compagno, ma io penso che la dignità sia anche chiuedere un campionato con un gruzzolo di punto ben lontano dagli attuali 9 punti (che sarebbero poi 12, ma poco cambia). Come ha detto Max, ci sono società nelle serie minori che vivono situazioni analoghe, ma vanno in cambio giocano e guarda un pò a volte vincono pure. Noi andiamo in campo invece con la speranza di strappare al massimo un pareggio, e questo mi spiace, ma non lo tropvo affatto dignitoso. Non credo che i giocatori mentre giocano pensano a Manenti, a Ghirardi o a Taci. Però sono impotenti di fronte a qualsiasi avversario. Se decidono di giocare le partite allora che le giochino seriamente, non per fare piacere a qualcuno e basta. Altrimenti se non hanno la testa per farlo che stiano e casa!

  • 16 Marzo 2015 in 10:09
    Permalink

    Se l’elemosina della lega, per far ultimare al Parma il campionato, significa esporre la, città, la squadra ed i suoi tifosi ad umiliazioni del genere concordo pienamente con chi suggerisce di non giocare più…ritirare la squadra e falsare questo ridicolo campionato.
    Un arbitraggio del genere, sicuramente imposto dai “piani alti”, preposto ad assicurare al Parma Calcio l’ennesima sconfitta, è scandaloso oltre ogni limite di sopportazione.
    Io mi chiedo: “Cosa scendiamo in campo a fare se il risultato calcistico è già stato deciso in anticipo”?
    Il mio ultimo pensiero lo vorrei rivolgere a Sansone…. Vorrei ringraziarti perché contro la tua ex.squadra, ultima in classifica ed in agonia, contro i tuoi ex.compagni ed amici, che non percepiscono lo stipendio da mesi e che umilmente e con grande professionalità continuano a scendere in campo, ti permetti di inscenare questa bella simulazione ed esultare pure….
    Poi dichiari: “mi dispiace per il parma…ma questo è il calcio”… Forse questo sarà il “tuo” calcio o quello di Tavecchio…Ghirardi….Leonardi…Manenti ecc..ecc… ma non sicuramente di tutte le persone serie che amano questo sport, ed i suoi valori.
    Ma che uomo sei?…. ma non ti VERGOGNI?… Non hai dignità, non hai rispetto…non hai niente, sei il nulla cosmico… FAI PENA !

  • 16 Marzo 2015 in 10:42
    Permalink

    Commento condivisibile caro Luca Russo, però purtroppo andrebbe sottolineato come da inizio stagione, insieme al delirio societario che ha fatto esplodere tutto, a Parma è mancata anche la squadra e l’allenatore.
    Mi dispiace, ma posso comprendere che giocare in queste condizioni è difficilissimo, però vorrei ricordare a tutti come negli anni di Carmignani e di Bondi, abbiamo assistito a molte stagioni difficili con situazioni societarie altrettanto gravi.
    Eppure all’epoca trovammo sempre degli UOMINI in campo e in panchina che hanno avuto la forza di lottare veramente e giocare ogni partita con la stessa determonazione degli avversari.
    In questa stagione maledetta invece, ai nostri giocatori sono mancate le PALLE.

    Perché va bene tutto ma non è possibile perderle tutte.
    Non c’è scusa che tenga, mi dispiace, ma che sia serie D o serie B…io l’anno prossimo spero che non rimanga più nessuno.
    E dalle prossime partite faremmo bene a far giocare i ragazzi di Crespo, che almeno fanno esperienza.

    • 16 Marzo 2015 in 13:20
      Permalink

      E io condivido il tuo di commento. Nel mio ultimo articolo prima di questo rilevai come il Parma, se solo si fosse impegnato un po’ di più, mettendo da parte questioni societarie ed arretrati (parlo della squadra, non dell’ultimo dipendente), avrebbe potuto essere ancora in corsa per la salvezza, dato che l’Atalanta, quartultima da un po’ di tempo, non ha mai prodotto accelerazioni significative. È vero: la squadra è mancata da prima che venisse scoperchiato il pentolone, ed anche io come lei mi auguro di non rivedere più nessuno degli attuali giocatori il prossimo anno. La salvezza, questioni societarie o meno, era alla nostra portata. Non averlo capito è stato da irresponsabili, almeno quanto lo sono state certe scelte di Ghirardi prima e Taci e Manenti poi.

  • 16 Marzo 2015 in 11:02
    Permalink

    Quoto totalmente Markness

  • 16 Marzo 2015 in 12:44
    Permalink

    Del titolo di questo post nulla da dire se non:
    che ci scandalizziamo a fare, questo e quello che succederebbe a qualsiasi provinciale nel mondo dello sport in italia!
    Anche i giocatori, e non li biasimo, tentano di arrivare a fine stagione per poi salutare e dimenticare velocemente il Parma e Parma.

  • 16 Marzo 2015 in 12:57
    Permalink

    Per i conti che ci hanno mostrato dovevamo sparire a maggio, spariremo adesso.
    La cosa fa poca differenza.

  • 16 Marzo 2015 in 13:22
    Permalink

    i giocatori sono gli unici che possono far saltare il banco..io sto con luca russo ….vedere il parma giocare per interesse altrui mi strazia ,vedere la mia squadra trattata con indifferenza e menefreghismo dai sicari col fischietto mandati dalla lega calcio….meglio finirla qui

  • 16 Marzo 2015 in 15:21
    Permalink

    Volete ritirarvi …..nn volete i 5M …..
    Quello che voi chiamate elemosina e’ il solo e unico modo x sperare in un amministrazione provvisoria e nella B.
    Col ritito D sicura

    • 16 Marzo 2015 in 15:49
      Permalink

      Per me, razionalmente, è D sicura anche con l’elemosina. Ho più volte specificato che Figc e Lega sostengono il “pilotato” solo in virtù di quell’ “esercizio provvisorio” che il curatore fallimentare può richiedere e il tribunale accordare, quale unico strumento per impedire che il Parma venga cancellato, in ottemperanza alle stesse NOIF, cioè le norme federali, che sanciscono la cancellazione immediata dai campionati professionistici di chi dovesse fallire in corso d’opera (senza, appunto, l’esercizio provvisorio, che peraltro non è matematico venga concesso).

      Quindi se Tavecchio e Brunelli si sono prodigati per l’elemosina è appunto per evitare che il Parma possa sparire prima del tempo, alias la fine del campionato. E il fondo, secondo me, è uno specchietto per le allodole… Se non cambiano le regole o le norme, il Parma, con 50 milioni di debiti sportivi (anche se ci si potrebbe mettere d’accordo per la metà o per un terzo) non penso possa esser aggiudicato all’asta fallimentare da nessuno.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Marzo 2015 in 17:23
    Permalink

    Io penso che ci sono poche possibilita diciamo un 20% che sono comunque molto piu’ di 0.
    E a dire il vero con 15 20M penso che le probabilita siano altissime.
    Volevo ricordare che c sono squadre che hanno speso 4M in 3 anni e anche quest anno rimarranno in D. Percio tornare in B dalla D puo costare piu di 15M e magari in 6 anni ……
    S3 uno punta a tornare in A investe 25M…. altrimenti facciamo comw piacenza cremonese rimini lecce ecc

    • 16 Marzo 2015 in 17:33
      Permalink

      Ok se ha qualcuno che ce li mette lo presenti a Pizzarotti o gli dica di partecipare all’asta

  • 16 Marzo 2015 in 17:33
    Permalink

    Ma a parte tutti i discorsi statistici e probabilistici sulle nostre sorti per l’anno prossimo (B-C-D-E…) nessuno ritiene che sarebbe ben più umiliante ritirarci dal campionato???
    Ok, da una parte verrebbe raggiunto l’obiettivo di “mettere in difficoltà la Lega Calcio”, ma dall’altra a nessuno interessa di portare a termine il campionato come DA SEMPRE hanno fatto tutte le squadre ultime in classifica e già retrocesse matematicamente con 15 giornate di anticipo (come noi quest’anno)???
    Personalmente ritengo che sia veramente da sfigati non accettare le sconfitte… Non so voi, ma io fin da bambino, non ho mai sopportato quelli che – quando perdevano – iniziavano a piagnucolare e poi si ritiravano…

  • 16 Marzo 2015 in 18:45
    Permalink

    il parma Deve scendere in campo perchè è una squadra di calcio iscritta alla sertie a e Deve giocare pechè questo è lo scopo del calcio.Se il parma si ritira i tifosi ,i giocatori ma sopratutto i dipendenti cosa ci guadagnano?La lega e la figc andranno avanti lo stesso pagheranno la penale a Sky e mediaset, le squadre magari saranno ridimensionate sopratutto le piccole dalla mancanza di fondi ma tutto continuerà anche senza il parma.In quanto ai parmigiani che dicono ripartiamo puliti dalla serie d vorrei far notare che quando il parma vinceva coppe e faceva bene in campionato gli abbonati erano 20000 adesso 7500 in serie a in serie d 200 boys(onore a loro che ci sono sempre) e nient’altro

    • 16 Marzo 2015 in 19:37
      Permalink

      Fabrizio, non sottovalutare troppo i tifosi CRO\+/CIATI…
      Ti faccio presente (se per questioni anagafiche non puoi averne un ricordo diretto, sicuramente molti dei fequentatori di Stadiotardini.it potranno confermartelo…) il Parma Calcio ha sempre avuto un buon pubblico (ovviamente commisurato alla categoria) anche quando militava in serrie B e in seie C . Ovvio che si trattava di numeri che non avevano nulla a che vedere con i 20.000 abbonati degli anni d’oro, ma aggiungo anche che tra quei 20.000 c’erano persone che non sapevano neanche se a calcio si giocava 11 contro 11 e che almeno il 30% degli abbonati venivano a vedere il Parma per passare la domenica (ma in realtà erano tifosi di Juve, Inter e Milan e per cui meglio perderli che acquistarli…).
      Prendi per esempio l’ultimo anno di serie B (merito anch’esso dell’obeso bresciano…); in molti parlavano della fine del calcio a Parma e di un dimezzamento del pubblico ma in quella stagione – se non ricordo male – fu registrata una media di oltre 10.000 spettatori a partita, che in Serie B per un bacino come quello della provincia di Parma non è affatto male (considera come ulteriore aggravante che i palati dei tifosi dopo oltre 25 anni consecutivi di serie A si erano abituati moooolto ma moooolto bene…).

      Credo che a Parma senza nulla togliere ai Boys – che costituiscono lo zoccolo duro dei tifosi e che ci sono sempre nel bene e nel male – ci sono anche un sacco di appassionati di ogni età e ceto sociale che sostengono il Parma da decenni e che (credo e spero) continueanno a farlo indipendentemente dalla categoria come il sottoscritto.
      Secondo me sulle tue previsioni di pubblico ti sbagli di gorsso… sarei pronto a scommettere che anche in serie D il numero di spettatori sarà 10 volte superiore a quanto prevedi 2.500 vs 250 (e in ogni caso…. MEGLIO POCHI MA BUONI !)

      Anche in D…Solo il Parma \+/

  • 16 Marzo 2015 in 19:32
    Permalink

    Tutto continuerebbe pure senza il Parma anche se il Parma il campionato dovesse portarlo a termine. E qui non si tratta di piagnucolare e ritirarsi solo perché stiam perdendo. Qui si tratta di non prestarsi alle manovre sporche di Lega e Federazione, che in testa hanno di tutto tranne che l’idea di salvare il nostro culetto (semmai quello della massima serie) e alle quali interessa che il Parma ci stia, fregandosene del come ci stia. A quelli importa avere 20 squadre in gioco ogni fine settimana, poi che ci sia il Parma piuttosto che il Pontedera, è un dettaglio: basta che siano 20 le protagoniste in ballo, così che Sky non inizi a fare i capricci. Se noi siamo nello sterco, lo dobbiamo pure al Palazzo: ebbene, permettete che ce lo portiamo nello sterco con noi, una volta preso atto del fatto che delle nostre sorti se ne fotte allegramente? Quando siamo stati fermi, Tavecchio si è spinto fino a Parma pur di evitare un figurone di cacca internazionale; da quando abbiam ripreso a recitare secondo il LORO copione, le acque si sono magicamente calmate…strano, vero?

    • 17 Marzo 2015 in 02:48
      Permalink

      Capisco il tuo discorso ma non lo condivido per diversi motivi:
      1) in ogni caso una bella “sputtanata” Lega e FIGC l’hanno presa, la credibilitá del calcio italiano è stata pesantemente minata dagli eventi di questo campionato e di sicuro al prossimo tavolo in cui verranno ri-trattati i diritti televisivi del calcio italiano gli “amici” di SKY avranno un bel po’ di potere contrattuale in più
      2) anche facendo un bel “muro contro muro” con il Parma che si rifiuta di giocare fino a fine campionato, nella migliore delle ipotesi Lega E FIGC potrebbero perdere una causa con SKY ed essere condannati al pagamento di una ammenda salata, MA NON MORIREBBERO DI CERTO CON NOI
      3) il Parma rischierebbe da una parte di essere “ghettizzato” dal palazzo e (cosa a mio avviso ancor più grave) ricordato per l’eternità come la prima – e forse unica – compagine di serie A che in oltre 100 anni di storia si è ritirata da campionato…

      SE RITENESSI DI AVERE QUALCHE POSSIBILITÀ (anche poche) DI PORTARE A CASA UN RISULTATO CONCRETO, VALUTEREI ANCHE IO VOLENTIERI LA TUA POSIZIONE… MA AGIRE “PER PRINCIPIO” QUANDO PER IL BENE DEL PARMA IO NON RIESCO A VEDERE NESSUN EFFETTO POSITIVO (MA SOLO POTENZIALI SVANTAGGI) PER ME NON HA SENSO…

      • 17 Marzo 2015 in 07:35
        Permalink

        Temo che la sputtanata già sia stata annacquata dalle due partite che abbiamo giocato. Di più: ho il timore che la Lega, promettendoci quel prestito a fondo perduto, ci abbia fatto anche una bella figura agli occhi del popolino…

        Realisticamente, l’obiettivo non può essere quello di far sparire Lega e Federazione, ma di trascinarle nella stessa merda in cui noi finiremo.

        Parma ghettizzato in caso di muro contro muro? Non credo. Tutt’al più, giocatori dissidenti ghettizzati. Son loro che, facendone una questione di principio, rischierebbero di trovarsi del freddo per il letto. Se il Parma dovesse risorgere con una formazione dirigenziale è una rosa integralmente diverse da quelle delle precedenti gestioni, non vedo perché il Palazzo dovrebbe continuare aD esserci ostile.

        Sono un sostenitore della strategia del muro contro muro perché sono rassegnato all’ipotesi che il Parma finisca in D. E allora…tanto vale far saltare per aria tutto.

        • 17 Marzo 2015 in 10:38
          Permalink

          Se una mossa del genere potesse servire a far saltare il banco, potrei essere d’acordo con te… ma visto che IL BANCO (purtroppo) NON SALTEREBBE COMUNQUE, resto della mia opinione: smettere di giocare serebbe un’ulteriore ( non piccola) inutile umiliazione per tutti i tifosi del Parma….

I commenti sono chiusi.