IL MIO NO AGLI AIUTI “SALVA PARMA”: IL CRAC DEI CROCIATI SERVA ALMENO COME PUNTO DI PARTENZA PER UNA RIFONDAZIONE TOTALE DEL SISTEMA CALCIO IN ITALIA, SENZA ULTERIORI PASTROCCHI – di G.Majo

(gmajo) – Questo mio editoriale non a caso è preceduto dalla bella storia pulita, tratteggiata da Evaristo Cipriani, della discesa agli inferi dei  Rangers Glasgow, 140 anni di storia, e squadra simbolo britannica, e della resurrezione che si sta materializzando dopo una sana catarsi seguita al fallimento, senza aver accettato soluzioni all’italiana. Purtroppo, invece, nel Bel Paese i papocchi o i pastrocchi sono all’ordine del giorno e l’ultimo che sta per esser sfornato vede in mezzo il Parma Calcio, travolto dalla valanga di debiti prodotti durante quella che gli amministratori Ghirardi e Leonardi ci rivendevano per una gestione virtuosa e che ora, senza aiutini, che poi sono aiutoni, è a serio rischio di non concludere neppure la stagione che gli organi di controllo gli avevano consentito di iniziare, sebbene i parametri vitali fossero piuttosto significativi che qualcosa non quagliava. Va da sé che se il Parma non dovesse più scendere in campo, ce ne verrebbe una gamba per il titolare del campionato, che è la Federazione Italiana Giuoco Calcio, e per l’organizzatore, la Lega Serie A, che risulterebbe ampiamente inadempiente nei confronti delle tv broadcaster – che, come noto, sono coloro che alimentano il sistema calcio, attraverso le generose erogazioni in diritti tv, che i club hanno la pessima abitudine di fumarsi in anticipo – le quali potrebbero rivalersi per l’indubbio danno subito. Lo stesso dicasi per il mondo delle scommesse, anche se l’influenza è minore. Appunto allo scopo di evitare questa catastrofe – perché Lega e Figc di salvare il Parma perché è il Parma se ne impipano – da giorni sono in corso tavoli istituzionali, allargati al sindaco Federico Pizzarotti, ora attivissimo in partita, dopo aver colpevolmente avuto fiducia per anni nella vecchia gestione, come ben esemplifica il debito verso le partecipate di 1.150.000 euro, dal 2011 al 31.12.2014, cioè un breve residuo della gestione commissariale, più l’intero mandato della giunta pentastellata, oltre a 250.000 euro circa già maturati nel 2015. Particolare che non va mai trascurato: secondo quanto confessato dall’assessore al bilancio in questo lasso di tempo non è stata pagata alcuna fattura, con una apertura di credito a Ghirardi & C. che non può certo essere giustificabile con le evidenti ragioni di carattere sociale che implica la squadra di calcio. Capitan Pizza, che di cose di calcio non è che ne mastichi parecchio, si era persino allargato a promettere la serie B, che secondo qualcuno ci dovrebbe spettare per diritto divino, ma c’è un oste con il quale non aveva fatto i conti – ed è curioso che siano stati alcuni tifosi a farglielo notare durante una riunione al CCPC – vale a dire i “debiti sportivi”, che secondo la mia realistica ricostruzione di una decina di giorni fa ammonterebbero a circa 60 milioni più circa 10 per l’assegnazione all’asta, totale 70. Ci sono alcuni che sostengono che tale importo lo si possa dimezzare attraverso rinegoziazioni, a mio avviso difficili, sempre come illustrato in quella sede, ma anche ci si riuscisse rimarrebbe lo stesso un bel fardello che difficilmente un imprenditore illuminato potrebbe decidere di accollarsi, sia pure anche spalmato nel tempo, per una squadra di serie B, dal momento che i virtuosi ci hanno dimostrato che è pura utopia avere conti a posto se i costi sono superiori ai ricavi e questi ultimi, nella cadetteria, sono decisamente inferiori rispetto a quelli che si hanno nella massima serie. Qualcuno mi aveva contestato la ricostruzione poiché, a suo avviso, mancante dell’aspetto patrimoniale a favore cioè il parco calciatori, vendendo i migliori dei quali si potrebbe in parte rientrare delle spese sostenute. Non penso, però, che uno che intenda investire in una squadra abbia l’intenzione di mettersi a fare mercato in uscita per pagarsi l’investimento iniziale. Sempre ammesso che ci possano essere giocatori che possano avere un mercato. E anche il tesoretto del Settore Giovanile (in questi anni la gestione tutt’altro che parmigiana di Francesco Palmieri era sempre criticata, mentre ora tutti si svegliano poiché con il fallimento il vivaio viene demolito), posto che non mi pare che in Cantera ci siano molti Messi, non penso possa indurre un compratore a compiere il passo più lungo della gamba. Insomma, l’unica speranza di mantenere la serie B, tramite quello che impropriamente viene definito fallimento pilotato, passerebbe attraverso una revisione totale delle NOIF con l’abrogazione di quanto disposto in merito al totale saldo dei debiti sportivi, sino qui, ovviamente, ultra-protetti dalle norme federali.Giova ricordare come fu proprio il Parma attraverso il tandem Bondi-Baraldi a far passare undici anni fa le basidi quello che era stato il salvataggio dello scorso anno del Bari, che qui si vorrebbe emulare: ma allora, nonostante B & B fossero potenti e benvoluti dalle istituzioni del calcio (Carraro e Galliani) i debiti sportivi non furono azzerati e dovettero pagarli. Supporre che possa accadere ora è pura utopia, anche perché l’interesse di questi riformatori non va nella direzione anelata dal primo cittadino di far mantenere al Parma la categoria sportiva, quanto, appunto di non aver rogne con Sky & C. Dunque l’emergenza è quella di far terminare ai crociati questa tribolata stagione scendendo comunque in campo anche nelle ultime giornate, salvo poi abbandonarli al proprio destino. A parte che non capisco che tipo di regolarità avrebbe il torneo, sapendo già che i giochi sono fatti con una squadra comunque condannata alla iscrizione dai Dilettanti. A questo punto il mio auspicio è che i giocatori e i tifosi del Parma rifiutino l’elemosina, facendo così saltare il malato sistema calcio italico (una inchiesta del giornalista della Gazzetta dello Sport Marco Iaria su giornale rosa oggi in edicola  riferisce che i debiti della serie A italiana sono cresciuti di oltre 100 milioni rispetto alla stagione precedente e che sono aumentati del 27% in soli cinque anni e cinque società hanno un indebitamento superiore a quella ex di Ghirardi, cioè Inter per 360,5 milioni; Milan 244,4; Juventus 238,3; Roma 158,8; Genoa 127,8), offrendogli l’occasione di ripartire in futuro da basi più sane senza aggiungere ulteriori papocchi o pastrocchi. Almeno questo scandaloso default del Parma potrebbe avere una funzione catartica, che immagino possa piacere anche ai nudi e puri della Curva. I calciatori, tuttavia, saranno presi per la gola, dal momento che il programma predisposto (dovrò chiedere a Tavecchio i diritti d’autore per il lessema…) prevedrebbe, secondo quanto spiegato oggi dai giornali specializzati il pagamento loro di qualche mensilità, e non so a quel punto quanto realisticamente varrebbero le dichiarazioni di Lucarelli non ci interessano soldi, ma garanzie… A parte che bisognerà vedere come racimolare quella somma: la Gaz Sport ipotizza una autotassazione di 200.000-3000.000 euro da parte di ciascun club, ma come potrebbe esser giustificata? E soprattutto saranno tutti d’accordo? Mi pare che Lugaresi del Cesena non fosse molto propenso a mettere mano al portafogli facendosi autogol, dal momento che se il Parma fallisce lui mette le mani gratis su Defrel… Anche se Tavecchio e Brunelli cercheranno di far ragionare tutti domani sui rischi economici maggiori di quella carità in caso ci fosse da fronteggiare alle legittime richieste delle tv broacdaster. Questo piano, poi, andrebbe in vigore dopo il fallimento che tutti danno per scontato il 19 marzo dopo l’udienza prefallimentare voluta dalla Procura che ha presentato apposita istanza: va da sé che sia facile vada a finire come tutti si immaginano, visto che finora i PM di Parma, quando si sono mossi per chiedere un fallimento di qualcuno, hanno sempre ottenuto l’en plein, e che Giampietro Manenti non stimoli un senso di fiducia, malgrado le reiterate promesse, però rimane sempre l’imponderabile. E comunque, prima di quella data, ci sono ancora due gare: quella con l’Atalanta di domenica al Tardini, da aprirsi nonostante la pizzarottiana fatwa a Super Mapi e poi la trasferta a Reggio Emilia per il derbino col Sassuolo, per una spesa complessiva stimata di circa 100.000 euro; ebbene: sempre secondo quanto riportato dai giornali per sopperire a queste esigenze si metterebbe a disposizione l’Erreà, anche se il Corriere dello Sport significativamente sottolinea: “Non si vorrebbe far finire sovvenzioni, donazioni e neppure l’incasso della gara nelle mani ritenute poco affidabili di Giampietro Manenti. Ma non è facile ancorare un’operazione del genere da un punto di vista giuridico”. Appunto, anche perché, come lo stesso Super Mapi aveva chiaramente mandato a dire al Sindaco, attraverso una nota ufficiale, pochi giorni fa, è lui, pro tempore, il proprietario del Parma. A questo proposito immagino che domani egli parteciperà, nella sua veste di presidente, all’assemblea di Lega. Il piano per aggirarlo non mi pare possa avere tutti i crismi legali del caso, né si capisce come il Comune possa affidarsi a un’altra fantomatica agenzia (che c’è chi la riconduce al Delegato alla Sicurezza Stefano Perrone, che è pure amministratore della STS, la società di antica emanazione ghirardiana che appunto si occupava degli steward qualche anno fa), dal momento che per sciogliere l’impegno con il Parma non bastano le sue interviste in tv, ma servono comunicazioni ufficiali. In tutto questo baillame, poi, non si parla mai dei dipendenti o dei fornitori: ricordo che in caso di fallimento pilotato questi sarebbero le prime vittime ed è uno dei motivi che non mi fa simpatizzare per questa soluzione di comodo; è chiaro che se si facesse saltare il banco subito – come io riterrei auspicabile, arrivati a questo punto, respingendo al mittente le sovvenzioni – loro stessi potrebbero ulteriormente trovarsi in difficoltà: se dunque aiuti debbono essere non ci si limiti a pensare ai soli creditori sportivi (dirigenti, tecnici e calciatori), ma si allarghi la prebenda a tutti i lavoratori del Parma F.C.

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L’OPINIONE DI MAJO: “IL PARMA HA TROPPI DEBITI SPORTIVI: NON SI SALVA NEMMENO CON IL FALLIMENTO PILOTATO. LEGA E FIGC PENSANO SOLO ALLA REGOLARITA’ DEL CAMPIONATO”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

79 pensieri riguardo “IL MIO NO AGLI AIUTI “SALVA PARMA”: IL CRAC DEI CROCIATI SERVA ALMENO COME PUNTO DI PARTENZA PER UNA RIFONDAZIONE TOTALE DEL SISTEMA CALCIO IN ITALIA, SENZA ULTERIORI PASTROCCHI – di G.Majo

  • 5 Marzo 2015 in 13:52
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    ma che cosa vuole mai che si rifondi, Majo. Il massimo che può succedere è che ci siano un paio di dimissioni di facciata…

  • 5 Marzo 2015 in 13:54
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    Sinceramente sono d’accordo…
    la storia dei Rangers è poesia e amore allo stato puro
    cosi faremo noi..
    No ai pastrocchi forzati dei poteri Forti…

    In ogni caso ci sono novità?

  • 5 Marzo 2015 in 13:55
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    Majo fai sempre dei pipponi stralunghi ma interessanti. Come ho già scritto in sintesi estrema su twitter, se i calciatori sono interessati davvero alle sorti del club e dei dipendenti dovrebbero mettere i propri “nuovi” emolumenti in un fondo di garanzia che tutela a percentuali inversamente proporzionali tutti i dipendenti. Chi prendeva meno (i giardinieri o i fisioterapisti) recuperano gran parte dei loro stipendi, necessari a sfamare le famiglie. I più pagati (per esempio Cassano) invece recuperano meno soldi, ma una quantità sufficiente a farli ragionare.

    Se tutte le parole dette da Lucarelli e Donadoni fino ad oggi hanno un senso, credo sia giusto fare così.
    Altrimenti il calderone dei colpevoli non sarebbe più sufficiente per contenere tutto il letame che sta producendo questa vicenda…

    • 5 Marzo 2015 in 14:03
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      I miei celebri pipponi sono alla base del successo di stadiotardini.it Per approfondire non bastano i 140 caratteri, che mi rendono conto siano efficaci… Ma io vorrei fare pera di divulgazione e serve spiegare…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 5 Marzo 2015 in 16:08
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        A volte sintetizzare non sarebbe male specie sul web è!

        • 6 Marzo 2015 in 01:11
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          Guardi, se vuole la sintesi vada pure da un’altra parte. La mia ricetta è in controtendenza.

          Io vi offro tutto quel che so e ve lo spiego: se preferisce le twittate questo non è il suo posto. Qui facciamo approdondimento.

          Saluti

  • 5 Marzo 2015 in 14:01
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    sentito il ghiro ? ha detto che non ha ricevuto nessun avviso di garanzia,tranquillo e’ per strada sta arrivando, sono i tempi tecnici

    • 5 Marzo 2015 in 16:27
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      Nessuno ha mai parlato di avviso di garanzia ma sono di registrazione nel registro degli indagati

  • 5 Marzo 2015 in 14:03
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    Sempre d’accordo con te Majo su tutto meno su una cosa, LA *****.

  • 5 Marzo 2015 in 14:06
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    Direttore io sono d’accordo con lei sul non volere aiuti, ma anche ripartire dalla D è un aiuto perchè se una società fallisce dovrebbe ripartire dalla terza categoria o sbaglio? Allora dovremmo rinunciare anche a ripartire dalla D?

    • 5 Marzo 2015 in 17:28
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      sbagli!

  • 5 Marzo 2015 in 14:13
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    Io vado controcorrente e sono per il pastrocchio….. così fan tutti. Ma sinceramente non vedo dove stiano facendo pastrocchi per salvare il parma dalla D. Il volerci portare a fine stagione non credo sia un pastrocchio….. Se poi tu Majo sei a conoscenza che si stia lavorando per il pastrocchio dillo, così almeno inizio ad essere un po più felice

  • 5 Marzo 2015 in 14:16
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    Qualche precisazione Sig majo

    Intanto il se il parma fallisce non è automatico che la metà d defrel vada al cesena
    E un asset come qualsiasi altro giocatore che il curatore fallimentare venderà a chi deciderà lui
    Il che vale per cerri mauri fino all ultimo ragazzino

    Quindi ne beneficeranno le solite note ovviamente
    Quindi in ballo c è ben altro che i diritti televisivi di Sky

    Al contrario in caso di fallimento pilotato se non capisco male quello che dice il commercialista di Bari va fatta una valutazione dell azienda e dei propri beni quindi più il parco giocatori ha un valore più diventa conveniente acquistare all asta la società NON IL TITOLO SPORTIVO che di per se non è negoziabile

    Quindi se poniamo che il valore del parco giocatori e poniamo 30 milioni se la base d asta fosse 10 ecco che sarebbe conveniente comprarla fare cassa sfoltendo la rosa e quindi i famosi 70 milioni sarebbero molti molti meno e non solo per la negoziazione coi calciatori e col fisco di cui per esempio Baraldi e maestro avendola fatta alla lazio

    Il vero problema di questa vicenda è che si discute il fallimento d parma dc ma il centro sportivo e il marchio sono di eventi sportivi che nn fallisce certo il 19 marzo. …

  • 5 Marzo 2015 in 14:28
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    Ennesima figuraccia di Manenti in diretta su Palla in Tribuna. Ha blaterato le solite cose(i soldi ci sono e bla bla bla) con tono scocciato e poi ha fatto cadere la linea….mah…che tristezza

    • 5 Marzo 2015 in 17:32
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      Pur non avendo fiducia in Manenti , perchè dovrebbe mettere soldi senza garanzie dalla procura che sicuramente non dara’ mai.
      Il richio è che lui versa i soldi paga e poi dichiarano comunque il fallimenti e gli pappano i soldi…………..

  • 5 Marzo 2015 in 14:37
    Permalink

    Direttore ha letto gli articoli che ogni giorno escono su parmalive? Mi sembrano un tantino esagerati… non si tratta di giornalismo puro ma di tifosismo, non le pare?

    • 5 Marzo 2015 in 15:12
      Permalink

      Del resto non nascondono loro stessi di esser tifosi. Purtroppo la professione giornalistica è assai decaduta. Quasi più di Parma. Parlo in generale, non in riferimento al solo parma live. Però la galassia tmw dagli ascolti elevatissimi è lasciata spesso in mano a ragazzini non pagati di cui si sfrutta la passione per la squadra e la voglia di esporsi, ma ahinoi senza la dovuta preparazione, del resto sovente se ne vedono i frutti con notizie mal poste. Ma il problema dei giornalisti tifosi, che io avversavo già begli anni ottanta, si è aggravata per colpa delle tv nazionali con annessa eccessiva spettacolarità e trionfo delle fazioni. Io mi ispiro ad antichi principi di obiettività ed equidistanza.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 5 Marzo 2015 in 15:19
        Permalink

        Questo e’ un bell’intervento.
        Che purtroppo ben fotografa e spiega molte cose.
        Cade nel vuoto naturalmente…
        Chi legge pare piu’ attento al sottoscritto….
        Si chiedono se sia stato “scritturato” o meno…
        Ancora non si sono accorti che sta’ andando tutto a puttane…altroche’….

      • 5 Marzo 2015 in 16:06
        Permalink

        Non sapevo che quelli di Parma Live fossero dei ragazzi privi della dovuta preparazione. Sarà meglio non leggerlo più anche perchè danno delle notizie poco robuste.
        E di ParmaFanzine cosa ne dice Direttore?

        • 5 Marzo 2015 in 16:16
          Permalink

          A quali notizie ti riferisci per esempio Naigel? Io lo leggo spesso e le notizie sono del tutto fondate mi pare. Ma magari mi sbaglio

        • 5 Marzo 2015 in 17:29
          Permalink

          Majo, concordo con lei. Però mi pare giusto sottolineare come la decadenza del giornalismo sportivo locale e non, non sia parallela soltanto alla decadenza di Parma, ma a quella dell’intero sistema economico. Con una recessione senza fine, sulle cui cause in questa sede non entro ma che mi sono ben chiare, è ovvio che esistano maree di disoccupati che accettano di lavorare per dieci euro a pezzo. Il tifo c’entra fino a un certo punto: fanno anche questo perché non hanno alternative (non tutti nascono per far lavori manuali). Che preparazione si può mai richiedere a un giovane che guadagna una miseria e per starci dentro deve, come richiede il web, sfornare articoli a gogo? La spettacolarizzazione ha le sue grosse responsabilità, ma diciamo pure che il lavoro schiavo intellettuale è la causa prima del crollo di qualità.

          • 6 Marzo 2015 in 02:57
            Permalink

            Ma io, infatti, non ho espresso il concetto che la decadenza del giornalismo sia parallella a quella del Parma. Il discorso è un po’ più ampio ed è a livello nazionale.

            Posto che 10 euro a pezzo, di questi tempi, è una buona tariffa, ahinoi, le faccio presente che molti colleghi, anche di testate rinomate sono sotto pagati. Condivido con lei che la quantità va a discapito della qualità, sicché se uno per campare deve fare 10 pezzi al dì, non è che gli riusciranno così bene… Ed in effetti gli editori hanno colpe capitali in questo.

            Ma la mia analisi, in risposta al quesito del lettore, riguardava l’esser tifosi che non va bene se si vuole svolgere l’attività giornalistica secondo gli antichi schemi. Poi va da sé che il discorso possa esser decisamente più ampio.

            Tra l’altro tutti noi iscritti all’Odg dobbiamo svolgere dei corsi di formazione continua che ci ricordano o ci spiegano i principi deontologici: i ragazzini messi lì a copia incollare difficilmente possono aver questo tipo di preparazione specifica.

            Cordialmente

            Gmajo

        • 5 Marzo 2015 in 17:45
          Permalink

          Naigel o Nigel?

      • 5 Marzo 2015 in 20:55
        Permalink

        Tutto vero Gabriele, ma lei ha una notevole strutture appena sopra alle spalle, e poi ha avuto dei grandi maestri!

        In bocca al lupo

    • 5 Marzo 2015 in 16:57
      Permalink

      Ad esempio quali sono gli articoli esagerati? strano che non si approvi un commento. ho solo scritto di essere un lettore di parmalive, tanto quanto lo sono di stadiotardini. Non dovreste non approvare un commento che non è offensivo. Mi delude Sign. Majo

      • 6 Marzo 2015 in 01:08
        Permalink

        Guardi sto moderando ora, che sono le 01.07, perché diversi commenti, oltre 50, erano rimasti inevasi, poiché impegnato. Dovete avere solo la pazienza che uno riesca ad arrivare in fondo alla giornata. Se anche è un lettore di parma Live mica mi offendo: io, al contrario di altri, cito sempre gli altri siti e spesso li linko.

        Saluti

        Gmajo

  • 5 Marzo 2015 in 14:51
    Permalink

    Le uniche soddisfazioni dal fare saltare il banco sarebbero il commissarriamento della figc e relative cause delle pay-tv, tanto il nostro destino è già segnato.
    Per il resto, non mi illudo che verranno riscritte nuove regole.
    Probabilmente cambieranno qualcosa sulle garanzie che dovrà presentare chi vuole acquistare un club professionistico, ma niente altro.
    Se dovessero fare dei seri controlli sui bilianci, quanti club sarebbero in regola ?

  • 5 Marzo 2015 in 14:54
    Permalink

    al giorno d’ oggi assistiamo a fusioni di aziende (anche grosse), di comuni , forse di province. l’ unico sistema per stare a galla ed abbattere i costi e fare uguale anche con le società sportive.
    del resto quanti spettatori si son persi in 10 anni.
    e qua gli verrà il mal di pancia a più di qualcuno…fusione nei modi poi non so carpi-parma.
    del resto loro vanno in a e non hanno lo stadio e nessuno li vuole.
    un domani toccherà ad altre realtà.
    abbattere i costi e mettere da parte il campanilismo.

    • 5 Marzo 2015 in 18:28
      Permalink

      A furia di abbattere i costi, nessuno spenderà più. Se non spende più nessuno, nessuno più guadagna. Ve lo siete mai chiesti dove porta questa mentalità?

      gli spettatori sono diminuiti molto, vero, ma i diritti tv sono aumentati tantissimo. si tratta di spendere meglio, non meno.

      il calcio ha senso per la maglia e il campanilismo. se togli quello, gli togli tutto. diventi una brutta copia degli sport americani.

      • 5 Marzo 2015 in 21:20
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        D’accordissimo. Basta guardare lo stato dei report finanziari di Inter e Milan dopo le loro spending reviews (ora le chiamate cosi anche voi pare). L’Inter e’ passata ai 330 milioni di euro di entrate del 2009 ai 170 milioni di euro di oggi. Risultato? Continue perdite di esercizio ogni anno ed aumento del debito in bliancio consolidato. E sul campo 11 brocchi.
        Il Milan ha fatto lo stesso, riduzione costi, riduzione entrate, contine perdite di esercizio. E’ un circolo vizioso. Se non investi, ed investi bene, nel calcio produci solo debiti. E non solo in Italia. Real e Barca navigano nei debiti.
        E allora? io guarderei ad ovest, in USA, per trovare un modo di far quaddrare i bilnaci mantenendo pero’ i valori sportivi europei. Qui in USA tutte le franchigie, cioe’ le societa’ sportive, fanno soldi a palate (con poche eccezioni che sono fisiologiche). Hanno stadi pieni e diritti TV straordinari? Qual e’ il segreto? Il primo segreto e’ il salary cap, cioe’ una squadra puo’ spendere in ingaggi giocatori in base alle entrate. Voi direte: ma allora come si fa ad essere competitivi? In NFL, per esempio, tutte le squadre dividono i diritti TV in parti uguali, non come in Italia. Quindi ogni anno si garantisce un livello di parita’ e mantenendo il salary cap le squadre non perdono finanziariamente.
        Quindi la serie A deve aumentare i suoi introiti sia a livello stadio (la proprieta’ dello stadio aumenta i ricavi fino a 30 milioni ed anche di piu’) e TV. Ma come fai ad aumentare i diritti TV in un mercato supercompetitivo dove ti confronti con EPL, Lig, NFL, NBA e via dicendo? Io una semplice idea ce l’avrei. Introdurre i playoff. Si riducono le squadre a 16. Le prime 8 della stagione regolare playoff per lo scudetto, le ultime 8 playoff per restare in A. Tutte le partite contano fino alla fine e lo scudetto e’ assegnato alll’ultimissima partita invece che a Natale. I playoffs aumentano gli ascolti TV in modo drammatico e la serie A potrebbe essere la prima lega ad introdurl nel calcio nel mondo. La TV ama le artite secche, dove l’emozione e’ a mille dove si vince o sei fuori, il pareggio non conta. Durante i playoff, la NBA vede i suoi contatti esplodere, cosi come la NFL. in questo modo rendiamo la serie A piu’ appetibile al mondo TV e prendiamo piu’ ascolti che significa piu’ entrate.
        E’ un’idea, ce ne possono essere di migliori.
        Salary cap, playoffs.

  • 5 Marzo 2015 in 15:06
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    Majo ma se vogliono che giochiamo dobbiamo ottenere la b. Io nel calcio non voglio sentir parlare di onestà… Salviamoci il culo..,.

    • 5 Marzo 2015 in 15:44
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      E allora sei gia’ sodomizzato…e alla stragrande anche….

  • 5 Marzo 2015 in 15:09
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    Ma secondo voi, domani alla assemblea di lega, mapi-tso si presenterà a raccontare agli altri presidenti che i soldi non sono un problema ?

  • 5 Marzo 2015 in 15:14
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    Bravo Majo, se tu vorresti fare pera, fai pure na pera, i puri li abbiamo finiti. Lo stregone con la pozione sta sempre li aspettando che arrivino soldi in tesoreria per ciuffarseli, e quella con l’Atalanta sembra l’ultima opportunità per alcune decine di migliaia di euri prima di sparire. Ecco, quella è l’unica magia che proverà a fare, seguendo le orme di Leonardi e del Ghiro. Quando il gioco si fa duro … i duri cominciano a scappare

  • 5 Marzo 2015 in 15:20
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    Il mio pronostico è che alla fine la squadra si farà convincere da Tavecchio, magari facendo credere che da qui alla fine del campionato si possa fare avanti qualcuno per salvare la baracca e ripartire dalla serie B.
    Escludo una soluzione all’italiana per salvare il Parma dal fallimento: in pratica dovrebbero abbuonare tutti i debiti, il che mi sembra una tale porcata di impossibile attuazione.
    Spacciati per spacciati, sarebbe auspicabile mollare subito e creare un effetto valanga stile Mani Pulite sul sistema calcio, sperando che spazzi via i vari dilettanti ed affaristi che popolano questo mondo. Ma non illudiamoci, le erbacce ricrescono sempre..
    Comunque dal punto di vista etico, se non arriva qualcuno a ripianare, è giusto fallire.

    • 5 Marzo 2015 in 17:38
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      Paolo G., ti sei chiesto qual è stato il risultato di Mani Pulite? A me pare che con la scusa di condannare i politici corrotti, si sia spazzato via qualsiasi impaccio dovuto alla politica e al voto, lasciando mano libera ai “mercati”, che ora decidono tutto. Eviterei sempre il giustizialismo… occhio che poi metti dentro mezzo calcio italiano… ma siamo sicuri che i successori saranno meglio? O non saranno magari servitori ancora più fedeli di certe porcherie? I casi di malaffare vanno tutti indagati e condannati ma l’ansia giustizialista è pericolosa?

    • 6 Marzo 2015 in 00:20
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      Le porcate sono tutte possibili

  • 5 Marzo 2015 in 15:37
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    Perfettamente d’accordo. Abbiamo l’opportunita` di mettere alla berlina il sistema? Facciamolo.

    • 5 Marzo 2015 in 15:59
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      Presunzione ingenua fidati.
      Il sistema ha gli anticorpi per anestetizzare la situazione e andare avanti (anche meglio ) senza di te.
      Il prossimo anno mi sa tanto che tutto andra’ avanti come sempre fatto salvo per il Parma che fara’ il derby col Noceto…e chissa’ se lo vince.
      Questo accadra’.
      Questo e’ accaduto con tutti gli altri fallimenti societari.

      • 5 Marzo 2015 in 16:53
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        E’ proprio per questo che dico di usare i ricatti, per quanto possibile. Tanto poi alla fine chi s’è visto s’è visto. Cerchiamo di barattare la serie più alta possibile, tanto ricomincerà tutto come prima. Altro che “evitare porcate” o similia. in nome dell’etica o della moralità. Tutto il calcio è una porcata, cerchiamo di approfittare, per quello che si può. Sennò si fa prima : evitare di seguire il calcio, senza scomodare l’etica . Caro Majo difensore della moralità…

      • 5 Marzo 2015 in 16:56
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        gli altri fallimenti societari (piacenza, siena, padova ecc) hanno avuto altre modalità, tant’è vero che si sono risolti in un trafiletto di giornale, non hanno avuto l’impatto di questo, che occupa da un mese le home page dei siti sportivi e di cui si parla anche all’estero, anche per bocca di grandi ex che non mancano di dire la loro. cerchiamo di sfruttare in qualche modo tutto questo.

  • 5 Marzo 2015 in 15:56
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    Quello dei Rangers è un grande pubblico a prescindere dalla loro opinione post crack, peccato che a tal proposito il pensiero dei tifosi, in ogni caso, conti zero virgola zero.
    Su un eventuale pastrocchio di fine stagione capisco l’ostracismo di principio ma, al di là del caso Parma, bisognerebbe capire quali potrebbero essere le modifiche perchè così com’è non è che sia il massimo e finisce per danneggiare gli stessi creditori.
    Non sono invece d’accordo con tutti coloro che non vogliono più giocare per far saltare il banco o cose di questo tipo. A mio parere ci dovrebbero essere dei valori sportivi che vanno oltre il do ut des e che dovrebbero indurre a finire il torneo al massimo delle possibilità nel rispetto di tutti

  • 5 Marzo 2015 in 16:02
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    Sbaglio Egregio Direttore, o lei ha lasciato più dichiarazioni in cui diceva che “a parma c’è la fallimento mania” facendo anche paragoni con altri ambiti … Quindi la serie D non sarà mal digerita tra le file giallo blu.

    • 5 Marzo 2015 in 16:06
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      Mi riferivo ai tifosi irrazionali del fallimento pilotato, quelli che aliamentandosi a pizzarotti e molossi credevano, prima che si ravvedessero, alla possibilità del fallimento pilotato, ddimenticandosi del fardello dei debiti sportivi.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 5 Marzo 2015 in 16:29
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        ha qualche novità direttore?

  • 5 Marzo 2015 in 16:16
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    Siamo in Italia e non in Scozia.Fare le verginelle in un mondo di passeggiatrici non mi pare saggio.Ah,l’etica…Senza fare pistolotti chilometrici,se si trovasse il rampino per mantenere il titolo sportivo e disputare un campionato diverso dalla serie d non arrossirei.Fosse la b ancora meglio.A differenza del proprietario di questo spazio ritengo che ci sia spazio per sperare,alla faccia dei tanti che ci vogliono male.

  • 5 Marzo 2015 in 16:28
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    Vi segnalo questo interessante articolo dal mio blog:
    http://www.marcellodellaparmigjanità.com/dipendente-attakkati-al-cazzo.htm
    Se nn lo vedete provate a mandarmi dei soldi sulla paypal e poi magari lo vedete: marcello@marcellodellaparmigjanità.com

    Io dico NO agli aiuti ai dipendenti in nome della sportività ke ci contradistigue cm parmigijani. Ke nn bisogna fare dei favoritismi ke se no si farsa il risultato e allora è cm il doping. Ke vai a falsificare il risultato ed è scorretto. Ke se ad esempio ti fai una riga e poi giouki al pallone è ovvio ke giuochi meglio. Ke io ad esempio faccio i giuoki sui cartoni dello Sdrink al cicciolato – ke sn difficilissimi ke c’è da trovare gli errori e unire i puntini – ke la mia sorellina mi ha cornometrato e cn la bamba si finisce prima (anke quando c’è da colorare la mucca Lola, e qst dice tt). E quindi se un domani diventerò un giuocatore professionista di Sdrink, dovrò andare in via Trento lontano dalle partite, ma io sn pronto a questi sacrifici.
    Quindi se vediamo ke un dipendente nn ce la fa ad arrivare a fine mese noi nn possiamo aiutarlo, xkè se no sarebbe cm sburlare un corridore su x la salita alla Torre de Frans, ke ti squalificano.
    Quindi: #IoStoConManenti e ci aggiungo #NonDargliNeankeUnBiadino
    #VuoiLoStipendio?ahahahah #IlGestoDelSukkiamelo

    invece secondo me dovrebbero farci della solidarietà x il Parma, ke se siamo stati travolti da una valanga di debiti cosa fai, ci lasci sotto la valanga? Un pò di spirito cinico ci vuole. ke se uno è sotto alla neve NON gli puoi dire devi farcela da solo. Ke vai la e spali. Ke se noi abbiamo spalato il fango gli altri possono spalarci i debiti. Oppure se ad esempio esonda un fiume di debiti tu lasci le cantine allagate? Vorrei vedere voi se eravate al Montanara! Ke poi magari ti puoi fare anke un selfie mentri spali i debiti e poi la metti su un socialnevjork. Ke io concordo ke la B nn ci aspetta (anzi, ke vada pure da n’altra parte) x i diritti del vino, e quindi direi di stare in serie A. Ke una volta spalati i debiti se ci ricapitalizzano anke dei punti in classifica siamo salvi ke nn ci è neanke deviso.

  • 5 Marzo 2015 in 16:57
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    Una Società che settimanalmente non riesce a far scendere in campo undici uomini e DISERTA gli impegni di calendario NON DOVREBBE ESSERE RADIATA in base alle Carte Federali ?

  • 5 Marzo 2015 in 17:33
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    Basta con questa storia del ripartire della D o dei falsi moralismi. Che colpa ne ha il tifoso se G. e L. hanno combinato un casino pazzesco! Sento tutti dire e scrivere che è meglio ripartire, che ci fa onore….etc etc….La verità invece è che è meglio ripartire dalla B per una serie inenarrabile di motivi. Provate a chiedere a chi presenterà le insinuazioni al passivo del fallimento!!!!
    L’unico vero problema è che forse non c’è NESSUNO disposto ad intervenire. Questo è il dramma.

    • 5 Marzo 2015 in 18:07
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      Appunto. E quindi per questo motivo è serie D…

  • 5 Marzo 2015 in 17:34
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    majo i tuoi talponi che dicono oggi? ci sono novità sui movimenti di Manenti?

    • 5 Marzo 2015 in 18:04
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      I miei talponi non disturbano SuperMapi in azione…

      • 5 Marzo 2015 in 18:28
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        quindi sei a conoscenza che sta lavorando anche oggi? su cosa? sempre sui conti o altro?

      • 5 Marzo 2015 in 18:30
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        Quindi è in azione?

      • 5 Marzo 2015 in 19:22
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        Che azione? Risulta davvero che stia “lavorando” ? beh..io ci spero…in fondo non costa nulla

        Grazie

      • 5 Marzo 2015 in 19:48
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        i tuo talponi immaginari……e’ un must

  • 5 Marzo 2015 in 18:01
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    Forza PARMA, non giocare! Facciamo saltare il banco…ci han sempre detto che le piccole non contano un cazzo (Lotito e simili). Domenica avremo l’occasione per dimostrare il contrario. La Lega mettiamola alle corde…e con essa tutto il resta della A, comprese le grandi che lucrano sui destini delle piccole. FUCK YOU LEGA A!

  • 5 Marzo 2015 in 18:05
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    Capitano non giochiamo domenica!! O salvano il club o vadano a fare in culo… Tavecchio beretta e compagnia cantante…

  • 5 Marzo 2015 in 18:13
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    Premetto che non sono tifoso del Parma, ma mi spiace per la situazione che state vivendo. Vorrei però porvi una questione: ma secondo voi, se passa questo balzano piano di Tavecchio secondo il quale le altre società dovrebbero tassarsi di 300 mila euro per far finire la stagione al Parma, ma non sarebbe un campionato strafalsato comunque? Cioè, già mi vedo le prossime avversarie del Parma: “Oh, signori se giocate, se prendete (forse) lo stipendio, lo dovete a noi, quindi vedete di non mettervi di traverso sul campo”. A me sembra una cosa piuttosto folle.

  • 5 Marzo 2015 in 18:15
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    Comunque direttore per la cronaca dallara si è’ già ritirato…

  • 5 Marzo 2015 in 18:18
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    Non concordo con lei direttore
    parla di 10M x asta ma se i debiti sono maggiori del patrimonio il valore dell’asta sara molto basso anche per rendere piu’ appetibile la riuscita.
    60M di debiti sportivi continua a non motivarli
    se i debiti esteri sono 8M (e non so se vengono conteggiati i debiti originati prima di luglio 2014 in questo caso potrebbero essee molti meno se non 0M) i debiti verso i tesserati non possono esse 50M
    vorrebbe dire un monte ingaggi di 25M su 12 mesi e liglio erano 20.5M ma dobbiamo togliere cassano paletta felipe e forse mauri che non prende nulla 40.000 euro mariga 0,7M costa 0,5M non so quanto spendiamo x nocerino ma x i due stranieri praticamente pagati quasi in toto da squadre di provenienza percio andiamo a non piu’ di 18M metti 1M x incentivi esodo e altri tesserati 20M
    tot 40M

    di questo 20M si possono ricontrattualizare con ag. entrate

    diciamo pure 45M di cui 20M dilzionabili
    con 25M ho il parma in serie B

    poi dice chi compra x vendere giocatori devo abbattere monte ingaggi xcio’ vendo chi ha mercato e percepisce uno stipendio alto

    no vendo i giovani di prospettiva ……..

  • 5 Marzo 2015 in 18:25
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    D’accordo e non scendiamo in campo domenica altrimenti non avrebbe senso. Diamo un segnale fortissimo per cambiare tutto

  • 5 Marzo 2015 in 18:59
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    Concordo con Majo al 100%.

  • 5 Marzo 2015 in 19:03
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    che brutto stare sempre sotto andare a patti con quei ****** della lega

  • 5 Marzo 2015 in 19:05
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    Ma che cosa sta facendo?
    Perché dice che i soldi ci sono?dove sono?

  • 5 Marzo 2015 in 19:16
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    Quand’è che ha detto che presenta il piano Mapiman?
    Direttore sarebbe possibile intervistare Leonardi? sarebbe molto interessante.

  • 5 Marzo 2015 in 19:44
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    Per quello che mi riguarda il Parma può benissimo finire in serie D: c’è già stato e non è morto nessuno. Mi infastidisce la faccenda di non terminare il campionato, come hanno fatto tante altre squadre nelle serie minori con giocatori non pagati e senza tante frignate come il Parma, anche se mi rendo conto che questa pantomima è diventata una sorta di palcoscenico per tanti, per cui abbandonare i riflettori è triste.

  • 5 Marzo 2015 in 20:37
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    Io non sono per il giustizialismo xó, dato che penso che il sistema calcio (non solo questo ahimè) è gestito da dilettanti che si credono i più furbi di tutti, non mi dispiacerebbe affatto se il caso Parma servisse x uno sputtanamento planetario della nostra federazione. Poi la speranza è che si faccia un po’ di pulizia e che almeno x un po’ si possa respirare aria più pulita ma è chiaro che nn m’illudo.

  • 5 Marzo 2015 in 20:51
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    meglio una vita in eccelenza che essere servi del sistema

  • 5 Marzo 2015 in 22:22
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    Mapy, ascolta uno che ha fatto la terza media
    e piantala con i tuoi mapiavvocati e mapicommercialisti. Corri a portare i libri in tribunale prima del 19, eviti ulteriori mapiguai. È stato bello,ti sei divertito,sei diventato una mapistaf ma ora fermati perdio!

    • 5 Marzo 2015 in 23:39
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      cazzo, io vengo in questo sito anche per leggere i vostri commenti, sono bellissimi

  • 5 Marzo 2015 in 22:23
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    Cosa darei per essere presente alla riunione di lega e vedere le facce degli astanti quando mapi-tso esporrà il suo piano, stufe a pellet, mapi channel, etc…

  • 6 Marzo 2015 in 09:43
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    Se con il pastrocchio si riuscisse a creare un fondo di garanzia e pagare qualche stipendio ai dipendenti non sportivi, ben venga. Se è, come parebbe, per salvare il deretano alla lega, be, allora lasciamo perdere.

    • 6 Marzo 2015 in 10:16
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      Vai tranquillo….si finira’ col lasciar perdere…..

  • 6 Marzo 2015 in 10:59
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    Gentile Direttore solo poche righe per quotare in pieno quello che ha scritto nel post. Sono totalmente d’accordo con quello che Lei afferma. Aggiungo solo due brevi righe : io non so se il Parma giocherà ancora partite in questo campionato ma…se dovesse giocare sarebbe giusto per l’imposizione delle tv alla Lega (a cui di “noi”, sinceramente è evidente, non fregherebbe niente se non ci fossero di mezzo interessi meramente economici) …e mi chiedo : che match sarebbero? Giusto per fare presenza e permettere alla tv di mandare immagini perchè credo che ormai almeno da parte Parma il campionato abbia ben più poco da dire e anche per chi (come me) si è abbonato , andare al Tardini sarebbe un calvario inutile.

  • 6 Marzo 2015 in 11:12
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    Da quel che ho letto sui giornali, mi sembra di avere inteso (magari mi sbaglio, eh) che i giocatori del Parma non solo chiedono un aiuto economico per le spese vive delle partite, ma anche per i loro stipendi da qui alla fine del campionato.
    Sul primo aspetto potrei essere anche d’accordo, ma sul secondo assolutamente NO.
    Tante altre squadre non han pagato i loro giocatori eppure loro sono scesi in campo e fatto il loro dovere, non vedo perché le altre squadre debbano tassarsi per pagare gli stipendi a quelli del Parma quando non vi provvede il proprio presidente (Ghirardi Taci o Manenti non cambia nulla).
    Altro che far saltare tutto per cambiare il sistema, questi vogliono solo pararsi il culo.

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