martedì, Maggio 21, 2024
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IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / C’ È PARMA-TORINO: GRANATA VITTORIOSI AL TARDINI SOLO NEL 2001-2002 CON GOL DI COMOTTO

(Lorenzo Fava) –  Forse nemmeno l’arresto del Presidente e amministratore unico Giampietro Manenti né il fallimento decretato ieri dal tribunale saranno sufficienti per costringere il Parma a non scendere in campo. Il match di domenica, che i crociati giocheranno tra le mura amiche contro il Torino, valevole per la 28^ giornata, con ogni probabilità verrà disputato (la Lega nel frattempo aveva già ufficializzato i recuperi dei match mancati Genoa-Parma e Parma-Udinese): staremo a vedere, nelle prossime ore ne sapremo di più.

Ma ora concentriamoci sull‘analisi dei granata, divenuti acerrimi rivali dopo il finale palpitante della scorsa stagione che aveva consegnato virtualmente lo scettro dell‘Europa League nelle mani del Parma, salvo poi essere “scippato” (come ha asserito qualcuno in una nota conferenza stampa) da quel cattivone di Cairo.

Il Torino non solo ha fatto un’ottima figura nella seconda competizione europea per ordine d’importanza (passando il girone eliminatorio e beffando i più quotati spagnoli dell’Athletic Bilbao ai sedicesimi, seppur sia uscito poche ore fa al cospetto dello Zenit, nonostante la vittoria per 1-0 resa vana dalla sconfitta dell’andata per 2-0 in terra russa), ma in campionato sta provando ad “andarsela a riprendere”.  La cosa che avrebbe dovuto fare – da slogan – anche il Parma targato 2014/2015, salvo poi sbattere il naso contro una montagna di 218 milioni di debiti. La squadra piemontese, archiviata la pratica salvezza, potrebbe ancora clamorosamente fare la voce grossa nella volata finale per il 5° posto, da cui attualmente è staccato da un divario di 9 punti; anche se le ultime due recenti sconfitte, patite contro Udinese e Lazio, ne hanno un po’ attardato la corsa. Il Toro occupa il 9° posto a quota 36, frutto di 9 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte. Perfetta media, anche nel compiuto del conteggio delle reti stagionali: 30 quelle segnate e 30 quelle subite.

Il tecnico della squadra è il 67enne Giampiero Ventura, il secondo più anziano della Serie A dopo il ritorno di Edy Reja. Ventura, alla sua quarta stagione in sella al Torino (con il quale domenica, se si giocherà, toccherà quota 103 panchine in granata), è amante del gioco offensivo e di ripartenza; spesso lo abbiamo visto schierare le sue squadre con il 4-2-4 (Pisa e Bari gli esempi più recenti), ma da diverso tempo sotto la Mole ha sperimentato il 3-5-2 dal quale sembra non volersi più staccare.

Daniele Padelli (che il tecnico ligure aveva già potuto conoscere nella sua avventura a Bari) nel corso del torneo si è guadagnato i galloni da titolare, anche grazie alla partenza del collega Jean François Gillet che nel mercato di gennaio è “retrocesso” in Serie B per provare a salvare con le sue parate il Catania; Padelli sin qui è sceso in campo 15 volte, subendo 16 reti. In difesa il leader è il capitano Kamil Glik, che ha acquisito il killer instinct del vero bomber: 6 gol in 21 partite. Per un difensore centrale (e per la gioia dei fanta-allenatori che se lo ritrovano in squadra) un bottino niente male. A far coppia col polacco, Emiliano Moretti e Nikola Maksimovic completano il pacchetto arretrato, con Cesare Bovo pronto a subentrare alla prima occasione. L’esterno destro è il brasiliano Bruno Peres: arrivato in estate dal campionato brasiliano, il fluidificante ha impiegato poco tempo per dimostrare a tutti i tifosi d’Italia che con le sue cavalcate può diventare una vera forza della natura. Chiedere ai giocatori della Juve che si sono dovuti inginocchiare al suo coast to coast nel derby dello scorso 30 novembre 2014. A sinistra viene impiegato il destrorso Matteo Darmian, entrato anche nel giro della Nazionale, che ha di fatto relegato alla panchina il più fresco degli ex di turno Molinaro (protagonista della trionfale precedente annata e fuggito o lasciato fuggire – fate vobis – dai crociati in estate). A centrocampo la cerniera dovrebbe essere costituita da Farnerud, Gazzi e uno tra El Kaddouri e Benassi (complice anche l’indisponibilità di Vives per infortunio), anche se potrebbe essere data una chance al “Tata” Gonzalez, il cui approdo a Parma nello scorso mercato estivo era sfumato per una questione di secondi nell’ultimo giorno di trattative; l’ex laziale è diventato un calciatore granata nella finestra di mercato di gennaio, ma finora ha avuto solo due scampoli di partita per potersi mettere in mostra. Di punta dovremmo vedere dall’inizio Maxi Lopez e Martinez, con il bomber Fabio Quagliarella (10 gol in stagione) probabile “vittima” del meritato turnover.

DSC02702Donadoni potrebbe rispondere con un 3-4-1-2 provato nel test contro il Fidenza poche ore fa. Sicuro assente Mirante, espulso nel match contro il Sassuolo: al suo posto Iacobucci. In difesa terzetto Costa-Lucarelli-Mendes; Cassani agirà a destra, a sinistra Varela avrà il compito di incidere in fase offensiva; nel mezzo ci saranno sicuramente Galloppa, Mariga e uno tra Lodi e Jorquera. Nocerino dietro le punte Belfodil e Coda. Fermati per un turno dal giudice sportivo anche Josè Mauri e Massimo Gobbi.

Gli ex di turno sono Amauri, Molinaro, che hanno vestito crociato fino all’anno scorso, Bovo, che disputò una stagione in terra emiliana (2004-2005) e Moretti, di passaggio nel 2003.

Il Toro nelle gare disputate in Serie A al Tardini contro i Ducali ha vinto una sola volta: era il lontano 2001-2002, decise Gianluca Comotto al minuto 88. Per il resto 9 i successi dei crociati – usciti con i 3 punti negli ultimi 5 confronti disputati tra le mura amiche –, tre infine i pareggi.

Gli scontri complessivi, invece, nella massima serie tra le due compagini ammontano a quota 27: l’ago della bilancia pende tutto dalla parte del Parma, che si è aggiudicato 13 confronti diretti rispetto alle “sole” 4 vittorie del Torino, 10 i risultati di parità.

Il match si giocherà domenica sera alle ore 20.45; anche all’andata si giocò in notturna (ma era la giornata infrasettimanale di campionato): finì 1-0 in virtù del gol, il primo in A, siglato da Darmian. Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

12 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / C’ È PARMA-TORINO: GRANATA VITTORIOSI AL TARDINI SOLO NEL 2001-2002 CON GOL DI COMOTTO

  • Vekkia Maniera

    Dopo la parentesi Europea saranno Stanki Poverini !!!!

    Prima o Poi Vincerete dopo Secoli Qualcosina !!!!

    Ritenta sarai Più Agevolato !!!! in tanto Mangia il Gelato !!!!

    Ke Gusto !!!! all’ Europa con le Zenittane !!!!

    • Ghirardello

      Se ti diverti cosi’….a ottobre sei a Berceto e loro giocano in A e forse di nuovo in Europa…
      Pensa un po’…

    • Ciao Vecchia Maniera….salutami la serie D….ma sopratutto il tuo amatissimo prez GHIRO…..
      Anche io lo saluto e lo ringrazio x averci regalato l’E.L.
      ahahahahaha
      ahahahahaha
      ahahahahaha
      VECCHIA MANIERA=BIANCONERO???

  • Ieri grande partita del Torino, meritavano almeno di andare ai supplementari. Hanno saputo variare l’organizzazione di goco in modo ottimale tant’è che a differenza di inizio campionato cerci e immobile non li nomina più nessuno. Seguendo l’analisi dell’articolo io credo che in realtà, al di là del modulo, siano bravi soprattutto nelle ripartenze, nel gioco in velocità. Qua probabilmente impiegheranno alcune riserve, staremo a vedere

    • Lorenzo Fava

      Ciao, Gabriele, ben ritrovato.
      Certamente, sono d’accordo con quello che hai scritto: hai fatto bene a specificare la qualità della squadra di Ventura nel gioco in contropiede.
      Non mi sono potuto soffermare sulla partita di EL contro lo Zenit perché avevo già inoltrato l’articolo al direttore (ho giusto aggiornato il risultato in tempo reale) quando questa era in corso. Ho visto buona parte della ripresa ebdevo dire che i granata sono stati bravi nel mettere sotto assedio i russi, che sono una superpotenza da Champions League. Avrebbero meritato sicuramente di proseguire ai supplementari e di giocarsela ancora per una trentina di minuti. Peccato.
      Come scritto allMinterno del pezzo, credo che verrà varato un po’ di turnover, soprattutto a centrocampo e in attacco.
      Cordiali saluti,
      Lorenzo Fava

  • almerindo frezzani

    controcorrente : vivo a Parma da oltre 35 anni…(e sono molto sensibile alla vicende della mia città) ma nacqui molto prima con la maglia “granata” già cucita addosso. Vinca il migliore ! Ma spero che sia il Toro (ovviamente)

  • All’autore di questo articolo chiedo: secondo Lei è possibile che arrivi il grande Giuli a salvare il Parma?

    • Lorenzo Fava

      Sig. Luca, mi chiedo: Lei non ha un passatempo? Che ne so, tipo la pesca o magari le donne?

      Comunque continui a scrivermi a lunedì eh! La compatirò volentieri, e buon proseguimento, egregio.

  • Acerrimi rivali? Solo per qualche scaramuccia estiva sulla quale alla fine avevano ragione i granata?

    • Lorenzo Fava

      Il tono era chiaramente ironico. Se guardi un paio di righe dopo, capisci. Mai detto che il Torino avesse torto, anzi 🙂

  • Ciao vekkia maniera…..ah ah ah fai lo spiritoso? Te’ il gelato lo vai a mangiare a carpenedolo li sono piu’ buoni….:) UN saluto sincero a tutti i veri sportivi e tifosi del parma calcio…..e ovviamente anche a al sign MAJO…

  • GHIRARDELLO mo vatla tor in tal cul…… arsa ed merda!!!!!

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