giovedì, Aprile 18, 2024
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IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / REJA DEBUTTA SULLA PANCHINA DELL’ATALANTA. BERGAMASCHI KO AL TARDINI IN 9 PRECEDENTI SU 17

(Lorenzo Fava) – In attesa dei recuperi dei match contro Udinese (in casa) e Genoa (a Marassi), mettiamo un grosso punto interrogativo anche su Parma-Atalanta, che non si è ancora sicuri che possa esser disputata per i noti problemi societari, in attesa di conoscere, nelle prossime ore, se il piano studiato da Tavecchio e Pizzarotti supererà il vaglio dei presidenti della Lega Serie A prima e dei calciatori crociati dopo. Allo stadio Tardini, se tutto andrà bene, l’avversario di turno sarà l’Atalanta, diciassettesima in classifica con 23 punti, sole tre lunghezze di vantaggio dal terzultimo posto, che significa retrocessione diretta.

I bergamaschi, entrati in un periodo di crisi nera, acclarata dalle ultime quattro sconfitte consecutive contro Fiorentina, Inter, Juventus e Sampdoria, hanno deciso di dare un segnale forte esonerando, a sorpresa, lo storico tecnico Stefano Colantuono, protagonista sulla panchina della Dea in 7 anni non consecutivi. Il tecnico romano dal suo ritorno a Bergamo datato 15 giugno 2010 (dopo la parentesi chiusasi nel 2007) aveva collezionato una serie di record che lo avevano fatto entrare nel cuore dei tifosi nerazzurri e nella storia del club:

  • maggior numero di punti accumulati in una stagione di Serie A (50 punti, nelle stagioni 2006/2007 e 2013/2014);
  • il maggior numero di presenze in campionato alla guida del club orobico (261);
  • il record assoluto di vittorie in un solo torneo (24, nella Serie B 2005/2006);
  • il maggior numero di punti fatti in una sola stagione (81, nella Serie B 2005/2006);
  • il record assoluto di vittorie consecutive in Serie A (6, nell’annata passata);
  • il record di campionati di Serie B vinti (2, nel 2005/2006 e nel 2010/2011);
  • il record assoluto di campionati consecutivi giocati in Serie A (5);
  • inoltre, è stato l’unico allenatore della storia dell’Atalanta a rimanere quattro anni consecutivi senza retrocedere (o senza essere esonerati prima della retrocessione).

Dopo il blitz decisivo, il presidente Percassi ha scelto come suo successore il decano Edy Reja, che coni suoi 69 anni sarà l’allenatore più anziano di questa Serie A. L’allenatore friulano dovrà esser bravo nel gestire un gruppo che, sulla carta appare nettamente superiore alle altre concorrenti per la salvezza, ma che, innanzitutto, segna con il contagocce (dopo Chievo e Parma, la Dea ha il terzo peggior attacco del campionato con appena 22 gol segnati) e che, poi, subisce gol con troppa facilità nei minuti finali della frazioni di gioco: infatti, nell’ultimo quarto d’ora dei primi tempi le reti incassate dall’Atalanta ammontano a 12 (il 32% del totale); mentre nei 15 minuti finali dei secondi tempi i gol subiti sono 9 (il 24%).  Esiguo inoltre il numero delle vittorie – appena cinque – degli orobici in stagione, capaci di battere il Cagliari al Sant’Elia alla 2^ d’andata e il Parma alla 7^ tra le mura amiche con il punteggio di 1-0, il Cesena alla 14^ (dopo un’astinenza di sette settimane), il Milan a San Siro alla 19^ e di nuovo il Cagliari alla 21^ (stavolta tra le mura amiche).

Il modulo prediletto dall’ex mister Colantuono era il 4-4-1-1, un disegno tattico che potrebbe essere scelto anche dal tecnico di Gorizia. In porta il promettente Marco Sportiello, erede designato di Consigli partito a fine estate per Sassuolo: al suo primo campionato di Serie A, il 22enne sta sfoderando grandi prestazioni che ben presto potrebbero valergli l’interesse dei migliori club europei ed italiani. Nella linea difensiva troviamo l’ex crociato Yohan Benalouane (25 partite e un gol dal 2012 al 2014 con la maglia crociata), che farà coppia con Cherubin. A sinistra il titolare è l’ex Chievo Dramé, mentre a destra, con il padrone della corsia Davide Zappacosta fermo ai box per infortunio, il ballottaggio coinvolge lo storico capitano Bellini e Andrea Masiello, da poco rientrato dalla squalifica del calcioscommesse.

A centrocampo l’inossidabile due CigariniCarmona garantirà geometrie e solidità, mentre l’enfant prodige Baselli dovrebbe essere impiegato nell’insolito ruolo di trequartista. Sulle fasce, considerata l’indisponibilità di Estigarribia, Maxi Moralez, Gomez e Raimondi, agiranno D’Alessandro, a lungo obiettivo estivo del Parma, ed Emanuelson, arrivato nella finestra di mercato dalla Roma. Per il ruolo di numero 11 c’è una sola maglia: Denis sembra favorito su Pinilla. In panchina ci saranno anche Rolando Bianchi e Richmond Boakye, giustiziere dei crociati all’andata.

Out per squalifica Guglielmo Stendardo; in casa Parma abili e arruolabili Coda, Jorquera, Ghezzal e Lila, tutti infortunati di lungo corso sui quali Donadoni potrà tornare a fare affidamento.

Parma e Atalanta, nella loro storia di squadre partecipanti al campionato di Serie A, si sono affrontate complessivamente 35 volte: 14 i successi dei gialloblù, 9 quelli dei neroazzuri, mentre i pareggi ammontano a 12.

Il primo incontro si giocò nel lontano campionato 1990/1991: 1-0 il risultato finale in favore del Parma.

All’ Ennio Tardini gli orobici sono stati ospiti in 17 occasioni: in 9 di queste i Crociati hanno avuto la meglio dei rivali. Nel bilancio storico degli scontri disputati nello stadio ducale figurano anche 6 pareggi e 2 vittorie griffate Atalanta: il primo successo bergamasco nel massimo campionato è arrivato solo il 3 febbraio 2008, quando Pellegrino, Bellini e Floccari resero vane le reti crociate di Cristiano Lucarelli e Gasbarroni; la seconda e ultima vittoria della Dea in terra emiliana invece è datata 23 ottobre 2011: la doppietta dell’argentino Maxi Moralez mise ko i crociati, a cui non servì la rete di Valdes, allenati da Franco Colomba.

L’ultimo precedente, quello della stagione 2013/2014, sorride al Parma, uscito vincitore in un rocambolesco 4-3.

Il già citato Benalouane e il regista Luca Cigarini, cresciuto nel vivaio del Parma, saranno gli ex di turno; tra i padroni di casa, l’unica vecchia conoscenza sarà il tecnico Roberto Donadoni, protagonista con la maglia della Dea agli inizi della sua carriera da calciatore con 96 partite disputate e 5 reti dall’82 all’86. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / REJA DEBUTTA SULLA PANCHINA DELL’ATALANTA. BERGAMASCHI KO AL TARDINI IN 9 PRECEDENTI SU 17

  • Sì da gia’ per scontato che si giochi….
    Sarà così?
    Come stanno le cose Majo?

    • Io non lo darei così per scontato. Al di là del proverbio non c’è due senza tre, non sono così convinto che il piano possa soddisfare i giocatori. A meno che non cercassero solo la pila…

      • Bene, ma “tecnicamente” che3 succede?
        C’e’ una assemblea di lega oggi a Milano in cui anche Manenti (mamma mia …ascolteranno Manenti..) esporra’ le sue faccende…cioe’ che paghera’ lunedi’ immagino…dopodiche’ comunicheranno il da farsi?
        Ho capito bene?
        Il tutto con quali tempi?
        Cioe’ a che ora e dove uscira’ il comunicato ufficiale con le decisioni prese?
        Immagino starai con le antenne dritte e ce lo dirai ovviamente..

    • E’ ancora prestino per dirlo. Io, al di là dell’ottimismo imperante che si giochi (sempre ammesso che di ottimismo si debba parlare) sarei un po’ più prudente, poiché non sono così convinto che tutti possano accettare le portate sulla tavola apparecchiata.

      Saluti

      Gmajo

  • Direttore posso dire una cosa senza che si arrabbi? Io apprezzo molto il fatto che stadiotardini.it si prefigga diversamente dagli altri l’approfondimento, e mi chiedo non sarebbe possibile anche un’approfondimento di tipo tecnico? Ossia, nel suo articolo ci sono un sacco di dati da almanacco … percentuali ecc tutto perfetto. Ma qualche dettagli di tipo tecnico tattico sui giocatori sarebbe possibile effettuarlo magari intervistando un tecnico (allenatore) che faccia un analisi puntuale sul modo di affrontare le partite dell’atalanta? Per esempio: Qual’è il tipo di modulo che usa più spesso l’atalanta? Ed il Parma come risponderà? … insomma maggiori dettagli sulla tecnica più che su semplici dati …

    • L’articolo non è mio, ma di Lorenzo Fava, cui giro i Suoi suggerimenti.

      Cordialmente

      Gmajo

    • Lorenzo Fava

      Innanzitutto buongiorno, Naigel.
      Da autore degli articoli di questa rubrica, accetto ben volentieri (senza arrabbiarmi, ci mancherebbe) il suo suggerimento. anzi, mi fa piacere che sia stato letto e che abbia suscitato qualche parere. La rubrica nasce proprio con l’intento di voler tornare a parlare, in parte, di calcio giocato. Nonostante tutto.
      Che io preferisca i “dati storici” credo si sia capito; parlare di tattica, in questo momento, per il Parma mi viene un po’ difficile. Purtroppo l’aspetto tecnico in questo momento è decisamente in secondo piano per ovvi motivi…
      Comunque, preciso che, sia in questo “numero” sia in quelli precedenti, una piccola analisi tattica (ovvero, i moduli più utilizzati dalle avversarie dei Crociati e gli interpreti più schierati) è sempre stata presente. Dalla prossima volta, però, non farò mancare qualche dettaglio di campo in più.
      Un saluto,
      Lorenzo Fava

      • La ringrazio molto per questa risposta Signor. Lorenzo Fava.

  • Anche se si giocasse, non oso immaginare lo stato d’animo dei giocatori. Poi saranno terribilmente fuori forma.

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