IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / TRASFERTA CONTRO L’ITAL-SASSUOLO: UNA ROSA DI 28 GIOCATORI CON SOLO 5 STRANIERI. E TANTE VECCHIE CONOSCENZE

(Lorenzo Fava) – Il menù della 27^ giornata del campionato di Serie A ci regala il derby tutto emiliano tra Sassuolo e Parma; i crociati – fanalino di coda della compagnia con soli 11 punti (e in attesa delle ingenti penalizzazioni) – saranno ospiti al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove il match andrà in scena per la seconda volta nella storia del massimo campionato. Infatti, l’unico precedente risale al 2 marzo 2014 quando, nella precedente annata, la truppa di Donadoni si era imposta in modo corsaro per 1-0 (rete di Parolo): i tre punti avevano rilanciato il Parma in chiave Europa League in modo deciso e, al contempo, erano costati la panchina all’ex Malesani, giunto alla quinta sconfitta in altrettante partite sotto la sua gestione.

Rispetto all’inesperta matricola che, per la prima volta, si affacciava alla Serie A e che a stento conquistava una tribolata salvezza solo nelle ultimissime giornate di campionato, il Sassuolo di quest’anno pare aver acquistato maggior confidenza con la categoria, tant’è che la formazione modenese ha unito al calcio propositivo anche una buona dose di concretezza sotto porta: un mix che finora ha fatto navigare i neroverdi – che ad oggi vantano un bel distacco di 9 punti dal terzultimo posto – sempre in acque tranquille. Tuttavia il Sassuolo, quattordicesimo a quota 29, a causa di un calendario complicato che lo ha messo di fronte a una sequela di impegni proibitivi (contro Fiorentina, Napoli, Lazio e Juventus) è reduce da quattro ko e non trova il successo dallo scorso 1° febbraio (3-1 all’Inter).  L’1-3 dell’andata (era il 25 ottobre) aveva sancito non solo la prima e unica vittoria dei modenesi contro i cugini ducali nei tre precedenti in A (gli altri due sono appannaggio del Parma), ma anche il primo acuto stagionale della banda di mister Di Francesco, che fino a quel punto aveva raccolto 4 pareggi e 3 sconfitte. Il successo aveva sbloccato psicologicamente il team sassuolese, che nelle successive 6 partite era riuscita a rimanere imbattuta (al cospetto di Empoli, Chievo, Atalanta, Torino, Hellas e Roma) e a portare a casa altri 12 pesanti punti.

Il tecnico è, appunto, Eusebio Di Francesco, al terzo anno consecutivo sulla panchina del club presieduto da “mister Mapei” Squinzi. L’esonero arrivato lo scorso anno è durato la parentesi di appena 5 partite (a cavallo tra febbraio e marzo 2014): brava e fortunata la dirigenza e nel richiamarlo prima che fosse troppo tardi. Il modulo con cui Eusebio Di Francesco predilige schierare la propria squadra è il 4-3-3 (che all’occorrenza può trasformarsi in un 3-5-2 o in un 3-4-3). Consigli, arrivato a fine estate dall’Atalanta per sostituire il lungodegente Pegolo, è il guardiano della porta dei neroverdi: sin qui ha totalizzato 24 presenze, in cui ha incassato 36 reti, rimediando pure un cartellino giallo e uno rosso. Il vice è l’affidabile Alberto Pomini, in neroverde dal lontano 2004.

La difesa tipo sarebbe composta, da destra a sinistra da Vrsaljiko, Cannavaro, Acerbi e Peluso; tuttavia i forfait di Antei, Terranova e dello stesso Paolo Cannavaro costringeranno Di Francesco a reinventarsi il reparto arretrato. Possibile l’inserimento di Longhi sull’out di sinistra oppure quello del borgotarese Marcello Gazzola (che mai, però, ha giocato con la maglia della squadra della sua città) a destra con il croato Vrsaljiko spostato sulla mancina. In entrambi i casi Peluso slitterebbe al centro della difesa a far coppia con Acerbi, sicuro della maglia da titolare. Da non sottovalutare anche l’impiego di Cesare Natali, esperto centrale tesserato poche settimane fa dopo esser stato svincolato.

Per il resto sarà formazione tipo: a centrocampo capitan Magnanelli, in cabina di regia, sarà chiamato a illuminare il gioco, ai suoi lati Missiroli e uno tra Brighi e Taider a garantire la giusta copertura e qualche inserimento in fase offensiva. Davanti occhio a quei tre: Sansone-Zaza-Berardi. Il primo è una vecchia conoscenza crociata: l’italo-tedesco, 43 presenze e 8 gol, da un anno veste neroverde, dopo il maxi affare dello scorso anno che coinvolse anche Mendes, Rosi, Schelotto e Rossini. Simone Zaza a suon di gol (8) e prestazioni si è conquistato anche il posto fisso in nazionale di Antonio Conte; l’enfant prodige Domenico Berardi spera di raggiungere presto il suo compagno in Azzurro, ma prima dovrà limare un carattere un po’ troppo irascibile: quest’anno l’attaccante calabrese, nonostante le 7 marcature, si è guadagnato troppi cartellini giallo (7) e pure una espulsione. Proprio nella partita dello scorso anno giocata al Mapei Stadium, Berardi fu protagonista di un disdicevole episodio: a poco meno di 60 secondi dal suo ingresso in campo a partita in corso, rifilò una gomitata in faccia al mal capitato Molinaro a palla lontana. Rosso diretto e doccia anticipata.

Il Parma potrebbe rispondere con il “classico” 3-5-2, a maggior ragione dopo l’addio anticipato dell’uomo di maggior classe, il “Cebolla” Rodriguez, migrato in Brasile nelle fila del Gremio per poter giocare con più continuità in vista della prossima Coppa America che lui disputerà, se convocato, con la casacca dell’Uruguay. E allora la retroguardia della formazione di mister Donadoni dovrà esser brava nel concedere poco spazio ai “tre tenori” del Sassuolo, letali nelle giocate palla a terra, soprattutto in fase di ripartenza.

L’uomo in più, in questo caso, potrebbe essere il veterano Lucarelli, che nell’ultimo turno contro l’Atalanta è stato il migliore dell’intera Serie A per palloni recuperati (33); in questa speciale classifica il capitano crociato sta continuando a stazionare tra i primi del torneo (è settimo con 499), malgrado due partite ancora da giocare. Il tecnico del Parma potrebbe anche pensare a una “gabbia” per ostacolare il costruttore di gioco Magnanelli: a tale proposito la scelta ricadrebbe sull’arcigno Mariga. Attenzione alla verve realizzativa del difensore Acerbi, bravo di testa e autore di 3 gol in stagione, di cui uno proprio nel match dell’andata.

In fase d’attacco il Parma farà affidamento sul proprio miglior attaccante, Massimo Coda, tornato a calcare i campi da gioco sette giorni fa dopo il brutto infortunio subito a novembre nel match casalingo contro l’Inter. Proprio Coda, entrato al primo minuto del secondo tempo contro la Dea, con 4 conclusioni verso la porta è stato l’uomo più pericoloso del Tardini, oltre a essersi tra i più offensivi di giornata insieme a Felipe Anderson (Lazio), Jeremy Menez (Milan), Gonzalo Higuain (Napoli) con 6, Citadin Eder (Sampdoria), Marek Hamsik (Napoli) con 5 e Antonio Candreva (Lazio) con 4.

Gli ex della partita ammontano a 7: sei di questi giocano nel Sassuolo e sono Brighi, Chibsah, Sansone, Cannavaro, Pegolo e Floccari, mentre nel Parma l’unica vecchia conoscenza è il portoghese Pedro Mendes.

A proposito di rose, il Sassuolo è una delle ormai poche squadre che possono vantare un cospicuo numero di giocatori di nazionalità italiana: nonostante le ultime tendenze del calcio di casa nostra, su 28 componenti sono appena 5 gli stranieri del club (il già citato Chibsah, di origini ghanesi; lo sloveno Lazarevic, arrivato dal Chievo a gennaio; il franco-algerino Taider; il croato Vrsaljiko, uno dei migliori esterni del campionato; e, infine, il greco classe ’96 Donis, aggregato dalla formazione Primavera), 23 quindi gli italiani. Lorenzo Fava

13 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / TRASFERTA CONTRO L’ITAL-SASSUOLO: UNA ROSA DI 28 GIOCATORI CON SOLO 5 STRANIERI. E TANTE VECCHIE CONOSCENZE

  • 13 Marzo 2015 in 08:13
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    Del prossimo aversario in questo contesto credo non freghi una fava a nessuno…

    • 13 Marzo 2015 in 10:11
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      Egregio,
      fin che il campionato si gioca restano in piedi tutte le rubriche pre e post gara. E le assicuro che c’è chi legge l’articolo. Lei parli per se stesso e non si arroghi di rappresentare il pensiero di altri.
      Saluti
      Gmajo

      • 13 Marzo 2015 in 10:19
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        Fra un po’ ben altri arrogheranno i diritti di tutti…
        Altroche’…

  • 13 Marzo 2015 in 10:42
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    Sarebbe bello poter salutare la A con una vittoria da qui a fine stagione (sempre che la finiamo, eh).

    • 13 Marzo 2015 in 10:44
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      Sfruttiamo l’occasione a Reggio Emilia… Magari è l’ultima partita del Parma ed espugnare il Mapei sarebbe carino, e non certo per i neroverdi…

      • 13 Marzo 2015 in 10:47
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        Succedera’ il contrario credo…
        Sono saltati pure allenamenti della squadra sta’ settimana, causa caos societario, risulta?

        • 13 Marzo 2015 in 12:22
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          In effetti – e volevo scrivere una riflessione al riguardo, ma temo mi resterà nella testa per mancanza di tempo – è particolare che il Parma non si alleni di venerdì 13… Che Donadoni sia più scaramantico di Guidolin?

          Buttiamola in ridere, va là…

          Cordialmente

          Gmajo

      • 13 Marzo 2015 in 10:57
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        Poi, vuoi mettere la goduria del piccolo mister MAPI che batte il colosso mister MAPEI?!
        😀

  • 13 Marzo 2015 in 11:03
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    Il Sassuolo gioca bene ma ha buttato via tanti punti, non raccogliendo ciò che avrebbe meritato in diversi casi.
    Sarà molto dura anche perchè Rodriguez per questa squadra era tanta roba.
    Col fatto dello sciopero dei treni speriamo non ci siano casini

  • 13 Marzo 2015 in 12:24
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    purtroppo i tifosi vanno perché sperano di incontrare i ” cugini”..la trasferta “modaiola” dove conterà dire..” figaaa io c ero!”…finirà come lo scorso anno cori contro reggio e reggiani…..e le due tifoserie non si vedranno nemmeno col binocolo ma conterà dire ” sono andato a reggio ….non si sono fatti neanche vedere”….faccio questa considerazione perchè si parla di essere vicino al parma …parma siamo noi…oltre la categoria, invece alla fine se al maperi stadium ci sarà seguito sarà per un altro motivo …cmq liberissimo ognuno di fare quello che vuole .

  • 13 Marzo 2015 in 13:38
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    Non vi sembra pero’ tutto un po’ patetico …perdonate..

    • 13 Marzo 2015 in 18:43
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      Patetico è Lei e NON solo

      La Fede NON Fallisce!!! bau bau micio micio

      FORZA PARMA !!! L’ erbazzone Tritiamolo

      Altro ke moda !!! CARICA CROCIATI !!!

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