LA RIMOZIONE DELLO STRISCIONE DELLA LEONESSA OGGI A COLLECCHIO CON 1.000 TIFOSI SUGLI SPALTI AD ASSISTERE ALLA PARTITELLA DEI CROCIATI IN SCIOPERO IN SERIE A

(Alessandro Dondi) – Un triste pomeriggio per i tifosi crociati quello di oggi, un pomeriggio di una domenica senza calcio, la seconda consecutiva per il Parma, costretto suo malgrado ad optare per il rinvio della partita. L’atmosfera che circonda i crociati è surreale, un incubo dal quale non sembra così facile svegliarsi, per lo meno con delle belle notizie. L’incontro tra il sindaco Pizzarotti ed il Presidente Manenti, terminato con la via crucis di Mapi-man per Via Repubblica, ove il “malcapitato” patron gialloblù è stato fatto oggetto di una dura contestazione da parte di un gruppo di tifosi – espressione di una comprensibile frustrazione dopo mesi di chiacchiere e false speranze – non ha fatto altro che contribuire a far precipitare il termometro degli umori sempre più in basso. Come se non bastasse lo stesso Manenti, raggiunto stamani in quel di Milano dalla troupe RAI guidata da Saverio Montingelli, ha dato nuovamente ampia prova della 20150301_145049propria contraddittorietà, arrivando addirittura a prospettare un ulteriore passaggio di mano della società crociata, uscita oramai martoriata dal balletto di questi mesi. Tuttavia la tifoseria parmigiana non si lascia scoraggiare e, dimostrando una volta di più – sempre che ce ne fosse bisogno – il proprio viscerale attaccamento alla maglia, si è oggi riversata in massa nel Centro Sportivo di Collecchio dove era in programma un allenamento a porte aperte con partitella in famiglia. Secondo una prima stima erano oltre un migliaio i supporter crociati 20150301_162541che assiepavano la tribunetta del campo su cui solitamente gioca la Primavera, supporter che hanno sostenuto ed incitato la squadra e lo staff per circa due ore, sventolando fieri le proprie bandiere e non mancando di far sentire la propria voce di dissenso verso coloro i quali sono, a ragione, ritenuti i responsabili dell’attuale disastrosa situazione in cui versa la gloriosa società 20150301_145349parmigiana. Un dissenso quello dei tifosi, espresso a gran voce nei confronti di Ghirardi e Leonardi ma anche verso le istituzioni del calcio, Lega Nazionale Professionisti in primis, colpevoli di non avere controllato efficacemente la situazione ed ora immobili di fronte alla frana che ha travolto giocatori e dipendenti del Parma, salvo attivarsi giusto per evitare che la frana travolga l’intero carrozzone dell’italica pedata. Eh sì, perché alle istituzioni probabilmente non interessa salvare il Parma in quanto tale bensì salvaguardare gli interessi derivanti dai diritti televisivi, provando a lanciare un salvagente che consenta agli uomini di Donadoni di portare a termine un campionato oramai ampiamente compromesso sotto tutti i punti di vista. Ma ai tifosi crociati questo non importa, ciò che tutti desiderano è che il Parma possa riacquisire dignità e chissà che le attuali vicende non possano contribuire ad una rifondazione radicale del pianeta calcio, magari consentendo a tutto il  “carrozzone”  di ripartire su nuove e più solide basi. Non conta la categoria di appartenenza, non contano le ambizioni europee, conta mantenere viva la passione di una città intera per una maglia gloriosa, non importa se questo vorrà dire una ripartenza dai dilettanti. Ecco, in sintesi il messaggio lanciato dalla tifoseria con la propria massiccia partecipazione di oggi pare essere proprio questo: diamoci una mossa, se necessario portiamo i libri in tribunale e scriviamo un nuovo inizio. Messaggio questo, a dire il vero, lanciato in maniera non troppo velata a Giampietro Manenti, a più riprese invitato dai cori dei Boys a portare i libri in tribunale e a farsi da 20150301_150709parte. Vale la pena di sottolineare come oggi pomeriggio la rabbia, più che comprensibile, dei sostenitori crociati sia stata diretta soprattutto contro Tommaso Ghirardi, al punto che un nutrito gruppo di tifosi presenti sugli spalti ha invitato a più riprese Sandro Melli a rimuovere uno degli striscioni pubblicitari della LEONESSA presenti a bordo campo. Il team manager crociato, pur accogliendo l’appello, ha manifestato 20150301_150711l’impossibilità a procedere per l’assenza dell’attrezzatura idonea a sganciare lo striscione. Ma niente paura, un tifoso accorso in suo aiuto si è incaricato di rimuovere a mano e senza tanti fronzoli lo striscione “incriminato”, una delle ultime vestigia di un passato che tutti vogliono al più presto rimuovere dalla mente. Non c’è che dire, in questo clima non era certo semplice interessarsi agli aspetti tecnici della partitella, conclusasi sul 2-2 grazie alle reti di Coda, Belfodil, Jorquera e Rodriguez. Un bellissimo 20150301_163826pomeriggio quello di oggi a Collecchio, dove alla doverosa contestazione si è unita la grande presenza della città, fatta di tante famiglie con i propri bambini, di numerose coppie di anziani, tutti uniti a sventolare le proprie sciarpe e a far sentire ai giocatori la propria commovente vicinanza. A coronamento di tutto questo, al termine della partitella il servizio di sicurezza – composto anche da un mini cordone di polizia – ha permesso ai tifosi una pacifica “invasione di campo”, una sorta di terzo tempo per sancire la comunione della città con i propri beniamini, ora più che mai bisognosi del loro sostegno. Alessandro Dondi

49 pensieri riguardo “LA RIMOZIONE DELLO STRISCIONE DELLA LEONESSA OGGI A COLLECCHIO CON 1.000 TIFOSI SUGLI SPALTI AD ASSISTERE ALLA PARTITELLA DEI CROCIATI IN SCIOPERO IN SERIE A

  • 1 Marzo 2015 in 21:07
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    Direttore leggendo l’artico di parmalive sono più fiducioso. È’ vero che le cifre sono ben diverse ma una parte non piccola dei soldi che andrebbero anticipati per debiti sportivi poi verrebbero restituiti

    • 1 Marzo 2015 in 21:35
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      Secondo me i 70 milioni che dici tu Majo, se questo personaggio non dice cazzate ma non credo, si riducono di molto.

      • 1 Marzo 2015 in 23:05
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        Lo speriamo tutti…vedremo come verrà gestito il tutto…

      • 1 Marzo 2015 in 23:16
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        Melli non aveva il coraggio di togliere lo striscione che cmq era strano fosse ancora li se Ghirardi non ha mai pagato x lo sponsor (mi viene da ridere al solo pensiero)…Di conseguenza non mi meraviglio che non abbia avuto mai le palle x dire a Ghirardi che stava sbagliando tutti. ..Ok la correttezza e l’educazione ma senza il coraggio del fare la cosa giusta non si va da nessuna parte…

  • 1 Marzo 2015 in 21:12
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    Quello striscione non doveva solo essere rimosso ma bruciato e il video doveva essere inviato a Carpenedolo.

  • 1 Marzo 2015 in 22:20
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    Manenti si lamenta per qualche spintone.Fosse stato in certe piazze nell’ipotesi più ottimistica ora sarebbe ricoverato all’ospedale con qualche arto spezzato.Ma.non si rende conto che ci sentiamo pigliati per il culo? NON CI ARRIVA

    • 1 Marzo 2015 in 22:41
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      Non vi ha pigliato per il culo lui, che magari allo 0,1 % vi salva pure il culo…

      • 1 Marzo 2015 in 23:25
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        Beh Majo, ANCHE lui. E prendere in giro una piazza già sofferente ed esasperata non è una bella cosa. Ma su Majo, non neghiamo l’evidenza, fatte salve tutte le altre giuste considerazioni sui principali responsabili…

        • 1 Marzo 2015 in 23:37
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          Non sta prendendo per il culo nessuno. Chi vi ha preso per il culo è qualcun altro

          • 1 Marzo 2015 in 23:49
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            Si… diciamo che quello che per una mente sana è “prendere in giro” per lui, malato di mitomania, è invece un comportamento serissimo. Io lo capisco, ma pensare che lo comprendano tutti è un po’ troppo. Bisogna aver avuto a che fare con soggetti con disturbi di personalità per comprendere…

      • 2 Marzo 2015 in 04:35
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        Direttore pero’ se uno dice I soldi arrivano il 16 poi al massimo il 19 poi dice domani, dopo domani etc etc , per me ci prende per il culo anche lui visto che soldi non ne ha al 100% ! lo 0,1 con tutti il rispetto non e’ nulla. E’ una percentuale che serve solo per pararsi il didietro perche’ se non caccia niente uno puo’ sempre dire bhe ma la percetuale che ho detto era bassissima quindi probabile che non accadesse, se invece caccia I soldi puo dire l’avevo detto di aver un po fiuducia A me spesso piace il suo modo di fare ma, mi permetta di dire che in questa occasione non condivido.

        • 2 Marzo 2015 in 07:32
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          Pararmi il didietro per cosa?
          Non avverto questa necessità.
          Del resto agli occhi di chi mi valuta un Manentiano la minima percentuale non conta.
          Nel mio 0,1 c’è molta coerenza. Fin dall’inizio ho parlato di stregone che ci offre la pozione quando siamo di fatto già morti. Se andasse male non cambierebbe di una virgola lo scenario rispetto al suo avvento. E le percentuali che vada a buon fine sono minime, appunto 0,1, ma per me non impossibili.
          Resto dell’idea, poi, che quello delle percentuali che concedo sia un argomento futile.
          Saluti
          Gmajo

  • 1 Marzo 2015 in 22:34
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    leggendo l intervista al curatore fallimentare del bari la situazione cambia porecchio forse il sindaco non lo ha interpellato ma altri si !!!!! i 70 milioni di debito sportivo si riducano di molto senza contare la trattativa con i giocatori a spanna e boccino con 20 25 milioni ti porti a casa una squadra di serie B ma metta anche 30 milioni se vuole esagerare ma con giocatori come defrel mirante byabiany o cerri e mauri direi che il conto non e’ salato se mi permette vendendo mauri cerri e defrel e mirante 20 milioni li fai comodi ……….e poi da quello che si capisce i 200 peones in giro per le serie minori daranno maggior valore al parco giocatori riducedo il debito sportivo questo e’ il meccanismo ……e poi alcuni per la serie b potrebbero andare bene vedi musacci ciano Iacobucci ristowki ecccc

    • 1 Marzo 2015 in 22:38
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      Un professionista parmigiano mi ha appena inviato un SMS un professionista parmigiano con su scritto: “Ma come fa a dire certe robe un professionista senza aver visto i numeri?”

      Dopo di che potete farvi tutte le illusioni che volete sul fallimento pilotato, ma le cifre che vi avevo dato io (70 ml) sono persino più basse del reale.

      Saluti

      Gmajo

      • 1 Marzo 2015 in 23:12
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        L’impressione è che quel professionista volesse farci contenti e tranquillizzarci…tanto qui tutti dicono tutto e il suo contrario senza rischiare nulla quindi c’è da prendere ogni dichiarazione con le molle! Poi la speranza è sempre l’ultima a morire e aiuta a andare avanti ma mica sempre i sogni si avverano…

        • 1 Marzo 2015 in 23:27
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          Il problema è che la gente gode quelli che gli dicono quello che si vogliono sentir dire…

          • 1 Marzo 2015 in 23:40
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            A dire il vero numeri non ne ha dati, si è sicuramente voluto far si notare ma alcune cose interessanti sulla procedura le ha dette.. Secondo me ha sbagliato a sbilanciarsi sulla fattibilità proprio per il discorso dei numeri, molto diversi da quelli del bari

          • 2 Marzo 2015 in 00:10
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            Esatto! meglio ragionare con la propria testa senza farsi prendere dall’entusiasmo. .e diffidare delle pacche sulle spalle date giusto x fare la figura dei buoni… Che poi finisce che ci illudiamo e,se va male,restiamo ancor più delusi e ci sentiamo pure stupidi ad averci creduto…Poi io non mi intendo di ragioneria ecc…mi piacerebbe molto venire smentita dai fatti!

      • 2 Marzo 2015 in 00:25
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        Dai neutrale nn dire…..
        Se Manenti nn ha i soldi e li fa intendere anche lui ma vorrebbe monetizzare con una cessione.
        Chi si becca un debito di 200M?
        Parla di 70M il parma ha una spesa annua dei soli tesserato di 70M da liglio in poi?
        Il monte ingaggi era di 20.5M se fa x2 e si aggiunge poco senza contare che se ne andato e che a rinuciato…. alle spese va sotratto il patrimonio calciatori e immobili senza contare giovanili dunque quello che spendo in piu’ e’ molto meno e sarebbero i soldi che dovrei spendere per tornare competitivo in B senza giovanili

      • 2 Marzo 2015 in 12:54
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        Caro Gabriele,innanzi tutto complimenti , ho letto l’intervista al curatore del Bari e credo non si tratti di parlare senza aver visto i numeri, ma ha dato credo una notizia che se corretta potrbbe avere una certa importanza :” ritenute fiscali e debiti previdenziali precedenti al luglio2014 non fanno parte del debito da pagare ma rientrano regolarmente nel passivo del fallimento”. Potresti verificare la cosa?
        Saluti Fulvio

        • 2 Marzo 2015 in 14:01
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          Ciao Fulvio, e grazie per l’attenzione con cui segui StadioTardini.it e per i complimenti che mi fai.

          A proposito del “fallimento pilotato” sto cercando di raccogliere ulteriori valutazioni che completino il mio articolo della scorsa settimana

          http://www.stadiotardini.it/2015/02/lopinione-di-majo-il-parma-ha-troppi-debiti-sportivi-non-si-salva-nemmeno-con-il-fallimento-pilotato-lega-e-figc-pensano-solo-alla-regolarita-del-campionato.html

          anche alla luce di quanto sostenuto ieri dal curatore del Bari (il quale, peraltro, mi pare stia cercando di farsi pubblicità, giacché ho letto anche un’altra intervista, pubblicata da Sportal http://www.sportal.it/articoli/calciomercato/news/danisi-il-parma-datelo-a-me/1052101/ il cui significativo titolo è “Il Parma datelo a me”): c’è da dire tuttavia che già all’interno di quell’articolo avevo specificato : “Quando il curatore costituisce una newco in questa trasporta tutto il ramo sportivo dell’azienda: il che significa che tutti i contratti dei calciatori in essere (inclusi quelli più onerosi o fuori categoria, al di là della moltitudine, poiché si ereditano anche tutti quelli minori della pesca a strascico) se li deve accollare la nuova proprietà, che, così oltre al già cospicuo investimento iniziale, viene ad avere un ingente costo del lavoro (che fu, a mio avviso, la prima causa del tracollo nell’era Ghirardi) a fronte non si sa bene di quali ricavi a parte il mitizzato paracadute” e pure “il valore del titolo sportivo salta fuori da una perizia analitica con un perito nominato dal Tribunale che tiene conto degli asset attivi tecnici, i cartellini, il settore giovanile. Se la perizia aveva stabilito che il Bari potesse valere 4 milioni, il Parma è presumibile non possa valerne meno di 10. E così siamo arrivati attorno agli 70 milioni di euro”. Insomma, l’aspetto dei calciatori che farebbero patrimonialità per la nuova società lo avevo preso in considerazione, ma sotto un altra ottica e cioè l’aspetto dei costi esagerati che il club verrebbe ad avere, anche se appunto avevo accennato alla perizia che dovrà fare il perito sui calciatori, incluso settore giovanile.

          Per quanto concerne, nello specifico, la domanda relativa alla affermazione del commercialista da te ricordata, secondi cui “ritenute fiscali e debiti previdenziali precedenti al luglio 2014 non fanno parte del debito da pagare ma rientrano regolarmente nel passivo del fallimento” la prima risposta che mi viene spontanea è che tutti i debiti sportivi che il Parma ha, e che ho elencato sempre nel famoso articolo, riguardano la stagione corrente, cioè dal 1° luglio 2014 (a parte quella mensilità netta) per cui credo che questa rivelazione del curatore del Bari non ci tocchi minimamente e non sposti di una virgola il problema.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 2 Marzo 2015 in 20:01
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            Grazie.Fulvio

  • 1 Marzo 2015 in 23:15
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    Spero che lo striscione sia stato restituito a Carpenedolo carico di…:D

  • 1 Marzo 2015 in 23:19
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    Scusi Direttore, premesso che come ho già scritto più volte non credo ad una sola parola di Manenti, ma se dovessero davvero arrivare dei soldi che fonte avrebbero? mi spiego, sarebbero soldi di Manenti depositati all’estero, soldi di sponsor commerciali, soldi di investitori/soci, soldi prestati da banche italiane o estere? Questo è fondamentale perché sapere da dove arriverebbero può avvalorare o meno lo 0,1% di speranze da lei riportato. Grazie

    • 1 Marzo 2015 in 23:23
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      Non saprei proprio dirle la provenienza. Anche se mi stupisce come tutti quanti siate interessati a saperlo, quando, invece, quelli di Taci, che magari potevano essere equipollenti, se non proprio gli stessi, vi sarebbero andati bene comunque.

      Saluti

      Gmajo

      • 1 Marzo 2015 in 23:25
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        Ma infatti chissene della provenienza…sono pensieri inutili con cui occupare il cervello se poi non arriva manco un euro!

      • 1 Marzo 2015 in 23:29
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        Il lettore non si riferiva alla “pulizia” dei capitali, ma alla loro traducibilità. Quindi l’intervento del lettore non era polemico come lei ha interpretato. E poi non è che ogni volta che si parla di Manenti bisogna tirar a mano sempre Taci e Ghirardi…

        • 1 Marzo 2015 in 23:36
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          Li tiro a mano io perché Taci era già diventato un eroe grazie a coloro che ora sparano col bazooka a Manenti.

          Sulla traducibilità dei soldi, come ribadisco, non saprei offrirvi altri spunti. Salvo la normale riflessione per cui se erano già di difficile traduzione prima, immaginarsi dopo tutto sto can can con di mezzo procura, tribunali, finanza, pignoramenti etc etc e con tutti i riflettori accesi…

          Cordialmente

          Gmajo

          • 1 Marzo 2015 in 23:40
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            Abbiamo capito perché tira a mano Taçi ma forse lo ha fatto anche sufficientemente, no? Secondo me ai lettori la cosa viene a noia, non si può dire nulla su Manenti che arrriva la solita bacchettata…. poi veda lei.

          • 1 Marzo 2015 in 23:47
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            Io, invece, ce ne ho due coglioni così di ripetere sempre le stesse cose

          • 1 Marzo 2015 in 23:51
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            Scusi Majo, ma glielo ha detto il medico di aprire un blog coi commenti? No, perché sta dicendo che è stanco di avere tanti lettori IDIOTI

          • 1 Marzo 2015 in 23:55
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            Il problema è che c’è gente prevenuta che viene apposta a rompere i coglioni, facendomi ripetere sempre le stesse cose, mettendo in dubbio la buona fede, cosa che mi fa imbestialire. Per cui è inutile dialogare quando non ci si sposta un centimetro dalle proprie posizioni, specie perché si è partigiani e schierati

      • 1 Marzo 2015 in 23:40
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        Forse mi sono spiegato male, non è una questione etica anzi (i soldi non hanno colore politico o credo religioso), ma è correlata alle probabilità della loro esistenza, perché se devono arrivare da una terza persona di non so quale paese potrebbe anche esserci una remotissima probabilità che siano bloccati per problemi di non so quale genere, ma se aspettiamo che qualche banca conceda dei finanziamenti a Manenti allora le probabilità direi che sono 0,0%. Grazie

          • 2 Marzo 2015 in 00:28
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            io ritengo che una possibilità c’e che manenti paghi ma dopo venerdi….. comunque a modo di vedere il vero colpevole non è quel psicopatico ma Ghirardi e Leonardi secondo me Manenti è una marionetta

          • 2 Marzo 2015 in 00:41
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            Senta non ci si metta anche a lei da reggio emilia a insinuare dubbi: già sto facendo una fatica del diavolo a far capire ai prevenuti che manenti non c’entra un cavolo con ghirardi…

  • 2 Marzo 2015 in 00:47
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    taci sicuro si comunque Manenti non mi sembra molto affidabile è in confusione comunque i parmigiani sono stati fin troppo tranquilli meglio sapere di che morte morire

    • 2 Marzo 2015 in 01:09
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      Lascia perdere che Manenti tra un po’ si beccava un pugno in faccia e finivamo anche x essere additati come tifosi violenti in Italia e nel resto delle terre emerse…..

      • 2 Marzo 2015 in 01:19
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        ahah cibbi tal deg comunque avete fatto bene c’era un tifoso molto agitato doveva menarlo a manenti, ora Manenti a un posto dove dormire e un pasto Gratis mica stupido quello fa tutta finta non vende si sta troppo bene a essere presidenti è popolare ricorda che è un mitomane

        • 2 Marzo 2015 in 01:26
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          Senta reggiano, io ka ospito volentieri, ma se mi incita alla violenza debbo espellerla.

          • 2 Marzo 2015 in 01:35
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            ha ragione pensa non sono di parma e mi sta sui maroun Manenti pensa se ero di parma

          • 2 Marzo 2015 in 01:41
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            Comunque bisogna stare tranquilli e sperare che la giustizia condanni i responsabili

  • 2 Marzo 2015 in 01:02
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    Biblicamente parlando – se non erro – si è sempre sostenuto che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. Quindi – a mio avviso – è paradossale riprendersela con l’ultimo arrivato, dopo la girandola di avvicendamenti nella dirigenza del Parma.
    Se la società è davvero al tracollo, a causa dell’esposizione debitoria, chi volete che pensi a buttare via tutti quei soldi, senza la certezza di rientrarne un domani in possesso? E nella attuale situazione cogente – aggiungo – cosa volete che dicano le istituzioni nazionali (con buona pace di quelle locali che non possono o non vogliono occuparsene per obiettiva carenza di budget) se il Parma calcio passa di mano in mano ? Ovvero se piuttosto che essere Tizio o Caio , il prossimo futuro proprietario fosse veramente un simpatico clochard che dorme in stazione ? Per questo insisto sulla utilità di finire il campionato (in ogni modo). Dopo si vedrà.

    • 2 Marzo 2015 in 01:11
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      Ma cosa lo finiamo a fare che non abbiamo soldi neanche x piangere e la B sarebbe già una manna! Senza manenti che sborsa, si fallisce e allora il campionato attuale sarebbe l ultimissimo dei nostri problemi

    • 2 Marzo 2015 in 01:15
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      Se il prossimo proprietario fosse un clochard, ci sarebbe il fallimento sicuro perche ci sono debiti su debiti da pagare e sw non paghi ti tolgono la società ! Il campionato non ci interessa piu se non x vedere una partita che vale come una amichevole .interessa solo a Lega Figc e alle squadre che hanno gia giocato contro di noi nel girone di ritorno. Quelle che dobbiamo ancora incontrare si sfregano gia le mani pensando al loro 3-0 a tavolino! Si riposerebbero pure

  • 2 Marzo 2015 in 08:03
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    cibbi x le partite a mr piace guardarle e se si giocasse mi farebbe piacere anche se il risultato non conta piu’ magari rompere le balle a qualcuno ma solo a patto che si risolva in positivo la situazione.
    Majo sostenendo un idea una posizione la prende comunque una parte e nn la vedo vacillare dalla sua e nemmeno dire che se fallisce Manenti cosa peraltro sempre piu’ scontata viste le continue promesse nn mantenute e una non chiara strategia se non quella se possibile guadagnarci qualcosa di vendere.Ma xche’ dovrei comprare da Manenti con tutti i problemi che c sono istanze fallimentari e debiti quando potrei partecipare a un asta e pagare solo debiti sportivi?
    quello che fa incazzare e tutto il tempo che fa perdere e dalle sue parole nn sembra fregargliene molto del parma.
    Con questo nn voglio togliere le responsabilita da Ghirardi Leonardi e Taci.
    ma sarebbe come direi primi hanno causato un incidente Taci si offre di portarmi sl suo odpedale x poi dire no meglio un sltto ospadalebt mollo qui nelle mani qu questo Manemti che sa come curarti e si mette a girare intorno le condizioni del paziente peggiorano e all odpedsle nn si arriva mai……

  • 2 Marzo 2015 in 11:40
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    Guardate che l’operazione fallimento, pilotato o meno, non è cosa facile da attuarsi…rispetto ai tempi che rimangono per la conclusione del campionato e soprattutto senza un becco d’un quattrino ! Se dovesse mancare pure lo Stadio… non è che si possa giocare – credo – a Collecchio o in Cittadella. Ed è inutile continuare a chiedere i rinvii delle partite che mai potranno essere disputate, senza la disponibilità dello Stadio. Su questo sia la Lega che Federazione, dovrebbero reperire a loro cura il campo. Più di questo non credo che possano obiettivamente fare…per non creare problematici precedenti

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