L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-TORINO

image(Alessandro Dondi) – Sembra passato un secolo, e non stiamo parlando dell’ingresso dell‘Italia nella Grande Guerra, bensì della  disputa estiva tra il Parma – allora affidato alla reggenza solitaria di Pietro Leonardi – e il Torino del Presidente Cairo, insinuatosi nella telenovela legale tra Parma e FIGC relativa alla mancata concessione della Licenza Uefa. In quei giorni l’origine di tutti i mali pareva proprio risiedere nella volontà ostruzionistica della società granata, con la sua scelta di schierarsi nella contesa – scelta moralmente criticata da molti dei quali oggi, a ragione, inveiscono contro la vecchia dirigenza crociata – e di non consentire lo svolgersi dell’udienza al Tas utilizzando la lingua italiana, scelta che secondo i vertici del Parma avrebbe contribuito a rallentare notevolmente il decorso della vertenza. Ma ecco che le vicende dei giorni nostri hanno trasformato l‘incazzatura dei tifosi –sempre nel lecito checché se ne dica – in delusione cocente, per essere stati bellamente presi in giro da chi cercava di fare apparire il Torino come la causa di tutti i mali del Parma mentre era egli stesso l’autore di scelte rovinose.  É incredibile pensare che nell’estremo tentativo di porre rimedio ad una gestione disastrosa ci si sia addirittura rivolti agli stessi odiati granata, per parcheggiare un giocatore dal l’auto ingaggio come Amauri. Come dire che la coerenza non é merce dei giorni nostri. Curioso che a tenere a battesimo il nuovo Parma versione “curatella” sia proprio il Torino, in quella che é una sorta di nemesi per una società che l’altro ieri ha varcato la soglia catartica del fallimento, l’inizio di un processo di purificazione che tutti si augurano possa concludersi con una nuova compagine in serie B, pronta a ridare dignità ed entusiasmo ad una città massacrata da mesi di prese in giro, di millantatori e di faccendieri.

Ricominciamo dunque dai granata di Giampiero Ventura, allenatore non più di primo pelo ma decisamente preparato, che l’anno scorso ha condotto i granata fino alle soglie di quell’Europa League, prima sfumata sui guantoni di Rosati e poi materializzatasi grazie alle note vicende del Parma. Una competizione nella quale il Torino è uscito proprio giovedì sera, al cospetto di uno Zenit San Pietroburgo che è squadra di ottima caratura, ma che i granata hanno saputo mettere alle corde nella gara di ritorno, arrivando vicini a pareggiare quel due a zero subito in terra di Russia.
Difficile parlare di campo per il Parma, un Parma che si appresta ad affrontare la sfida di domani sera con ben tre squalificati tra i titolari ovvero Gobbi, Mauri e Mirante, tutti frutto del cervellotico arbitraggio di domenica scorsa. Donadoni dovrebbe quindi schierare Iacobucci in porta, davanti una linea a quattro con Lucarelli e Mendes centrali, sulle fasce probabile rientro per Costa a sinistra, con ballottaggio a destra tra Santacroce e Cassani. A centrocampo probabile conferma per Nocerino, Galloppa e Lila, quest’ultimo l’unico vero regalo ai tifosi di questi mesi da incubo. In attacco spazio a Massimo imageCoda come punta centrale, affiancato da Belfodil e Varela. Staremo a vedere, se è vero che il debutto dei curatori fallimentari nelle società calcistiche coincide sempre con una vittoria, (ieri Alessandro Lucarelli, ai microfoni di StadioTardini.it, aveva riferito che Guiotto negli spogliatoi si era vantato di questa tradizione) beh, mi si permetta la battuta, forse era meglio fallire prima.
Buona partita a tutti. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-TORINO

  • 21 Marzo 2015 in 12:42
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    Curatella Football Club. Suona anche bene…

  • 21 Marzo 2015 in 13:12
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    Direttore può approfondire la notizia apparsa stamane sulla gazzetta (però non dica nulla su chi l’ha scritta la prego) relativa ad una sponsorizzazione della PARMALAT.

      • 21 Marzo 2015 in 13:20
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        Però sarebbe solo in D.

        • 21 Marzo 2015 in 13:59
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          Cio’ dove bisognava stare dopo la sciaguraa esperienza col suo ex-patron….
          Sarebbe un ritorno alle origini insomma..un ciclo che si chiude..
          Fosse cosi’ sarebbe bello, la cosa mi piacerebbe.

  • 21 Marzo 2015 in 13:41
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    Grazie Direttò…
    Evviva a PARMALATTT

  • 21 Marzo 2015 in 13:57
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    tel chi il Dondi,era un po che non ti si sentiva,comunque siam partiti dall’antipasto per passare alla frutta poi all’ammazzacaffe’ infine al conto sempre di alessandro Dondi,adesso chera ti ci e’ rimasto il rutto libero 🙂 che tanto piacera’ ad una tua nota estimatrice 😉

  • 21 Marzo 2015 in 14:18
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    Se Amauri non fosse stato ceduto, sono certa che avremmo molti più punti in classifica.
    Lila non è l’unico ”regalo” di questi mesi..ci sono anche Varela ma soprattutto Rodriguez. …che quest’ultimo se ne sia andato è solo colpa del rischio concreto che il parma smettesse di giocare (x fortuna svanito)

  • 21 Marzo 2015 in 16:09
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    Reduce da una chiacchierata animata con un mio collega. In seguito alla quale sono costretto ad aggiornare l’elenco dei miei ringraziamenti: dopo aver detto grazie a Ghirardi, Leonardi e Taci, mi tocca farlo pure con Manenti.

    Non è piacevole essere presi per il culo per via delle malefatte dell’ultimo signore di quelli sopraelencati. Specie se a prenderti per il culo è un tifoso del Napoli.

    Tifoso del Napoli che ci ha tenuto a sottolineare, in ordine sparso, che: vi hanno già salvato una volta, adesso basta; e che il Napoli e la Fiorentina sono finiti in C per debiti minori (ho dei dubbi in proposito). Puntualizzazioni del genere le potrei accettare da un tifoso dell’Empoli, che sarà fallito sì e no un paio di volte durante gli anni trenta. Ma non da un tifoso del Napoli, e cioè di una squadra che ha rubato due scudetti, ne ha regalato uno, aveva in squadra un giocatore dopato che eludeva sistematicamente l’antidoping e che per 4 anni, 4!, dal 1987 al 1991, ha avuto Luciano Moggi come proprio dirigente. Insomma, voglio pure accettarle le prediche, ma non dai tifosi del Napoli. Ma capisco pure che questo sia uno dei tanti effetti collaterali dei nostri ultimi quattro mesi…gente male informata, grazie ai media nazionali, che ci piglia per il culo senza aver capito cosa ci sia successo.

    Ed è per queste ragioni che io preferirei un’anonima e silenziosa discesa in D: scontiamo i nostri peccati una volta e per tutte; ma una volta che ritorneremo nel calcio che conta, ammesso che ci si riesca, lo faremo a testa alta. Diversamente, sarà dura digerire gli improperi dei tifosi delle altre squadre, i quali bene che ci vada ci daranno dei raccomandati.

    • 21 Marzo 2015 in 16:31
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      io se riusciamo a restare in serie B me ne sbatto altamente dei tuoi colleghi che siano napoletani e non… anzi godo ancora di più alla faccia loro… 🙂

    • 21 Marzo 2015 in 23:37
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      Vabbe ma fregatene…cercano di apparire migliori denigrando gli altri ma non funziona cosi…sarebbe troppo facile! E c’è anche la componente ”cerco di farti girare le scatole perché tifi Parma invece che Napoli come tutti noi”…non sono imparziali…
      Su Maradona e Moggi ti do ragione pienamente (quest’ultimo ********** patentato l’unica cosa buona che ha fatto è stata chiamare Zola al Napoli che, grazie al fallimento della squadra partenopea, è arrivato da noi)

      • 22 Marzo 2015 in 01:00
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        in effetti se Moggi mi querelava mi tocava pure pagargli le vacanze di questa estate! 😐 Però ci tengo a dire che la parola bannata non era una volgarita’ 😛

  • 21 Marzo 2015 in 17:35
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    Ki Offende Diego Armando NON conesce il Calcio

    Ke Giocatore ke Spettacolo sul Campo

    Onore a Diego Armando Maradona !!!!

    Ke Sinistro !! ke destro !! KE MANO DE DIOS !!!!

    Sono ancora con il Culo Rosso !!!!

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