L’AVVOCATO MALVISI: “IN CASO DI FALLIMENTO DELLA CONTROLLATA PARMA F.C. SOLO IL CURATORE PUO’ CHIAMARE IN CAUSA LA CAPO GRUPPO EVENTI SPORTIVI”

(gmajo) – La nostra lettrice Febbredacalcio, nello spazio commenti di StadioTardini.it, ha postato una interessante richiesta: “Ti chiederei se fosse possibile avere un parere qualificato, per esempio dall’avv.Malvisi, sui prossimi scenari, dato che, insisto, non mi pare che la seguenti questioni siano state approfondite come meriterebbero. Quando sarà decretato il fallimento del Parma F.c. cosa succederà di Eventi Sportivi (che detiene il marchio e il centro sportivo)?
E’ automatico anche il fallimento della controllante ?
In caso contrario, dato che la sua sede legale è a Brescia, dovrà chiederlo il tribunale competente o verrebbe inglobato e passerebbe d’ufficio al tribunale di Parma?

Ecco la risposta dell’avvocato, che nuovamente ringrazio per l’aiuto che ci offre per la nostra opera di divulgazione:

(Paolo Malvisi) – Se non ho male inteso, la domanda che mi è stata rivolta è la seguente: se la società controllata fallisce (nella specie il Parma FC), anche la controllante (Eventi Sportivi) fallisce?
Se la società controllata viene sottoposta ad una procedura concorsuale, l’azione dei creditori contro la capogruppo è esercitata, in loro vece, dall’organo a cui la legge attribuisce l’amministrazione della società nella fase concorsuale.

In particolare, la risposta a tale quesito la fornisce l’ultimo comma dell’art. 2497 c.c.: “Le società o gli enti che, esercitando attività di direzione e coordinamento di società, agiscono nell’interesse imprenditoriale proprio o altrui in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società medesime, sono direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale, nonché nei confronti dei creditori sociali per la lesione cagionata all’integrità del patrimonio della società. Non vi è responsabilità quando il danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dell’attività di direzione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di operazioni a ciò dirette.
Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo e, nei limiti del vantaggio conseguito, chi ne abbia consapevolmente tratto beneficio.
Il socio ed il creditore sociale possono agire contro la società o l’ente che esercita l’attività di direzione e coordinamento, solo se non sono stati soddisfatti dalla società soggetta alla attività di direzione e coordinamento.
Nel caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria di società soggetta ad altrui direzione e coordinamento, l’azione spettante ai creditori di questa è esercitata dal curatore o dal commissario liquidatore o dal commissario straordinario
”.

Questa norma, per l’appunto, considera il caso in cui fallisce la società controllata. E allora è stabilito che i creditori della controllata non possono più agire individualmente contro la società capogruppo (che, viceversa, non fallisce, o comunque non è trascinata nel fallimento della controllata). La legge vuole che, in loro vece, agisca contro la capogruppo il curatore del fallimento della società controllata. In tal modo, il denaro ricavato da questa azione andrà a far parte dell’attivo del fallimento e sarà ripartito fra tutti i creditori. Paolo Malvisi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

78 pensieri riguardo “L’AVVOCATO MALVISI: “IN CASO DI FALLIMENTO DELLA CONTROLLATA PARMA F.C. SOLO IL CURATORE PUO’ CHIAMARE IN CAUSA LA CAPO GRUPPO EVENTI SPORTIVI”

  • 10 Marzo 2015 in 19:20
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    Ho riprovato a chiamare il dottor galimberti sia a poviglio ma una signora molto scocciata mi ha detto che non sapeva dove fosse!
    A Parma invece me lo stavano x passare ma quando ho detto chi ero e per chi scrivevo mi hanno detto che al momento era furor!
    Direttore mi assume per fare telefonate?

    • 10 Marzo 2015 in 19:36
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      A budget zero. Sono povero… Assumimi tu a petlevrieri…

      • 10 Marzo 2015 in 20:05
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        A me va bene ma mi deve passare i contatti

  • 10 Marzo 2015 in 19:29
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    Quindi il tribunale di brescia non decide nulla.

  • 10 Marzo 2015 in 19:35
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    Grazie Majo, dov’è la traduzione ?
    Scherzi a parte, se non ho capito male Eventi Sportivi non fallisce, almeno non in questa tornata, ma il curatore fallimentare del Parma F.C. si rivarrà su Eventi Sportivi per recuperare eventuali crediti ?
    Controllante il cui socio di maggioranza rimarrebbe mapi-tso ?

      • 10 Marzo 2015 in 20:08
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        quindi se ho capito bene dopo il fallimento che verrà decretato il 19 marzo, chi si aggiudicherà ( se ci sarà qualcuno) l’asta per l’acquisizione del titolo sportivo pagando i debiti sportivi non sarà proprietario del centro sportivo?

          • 11 Marzo 2015 in 00:01
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            E allora chi glielo fa fare.. che interesse ne avrebbe…
            Paga una fortuna e non ha il centro, dovrebbe quindi sempre venire a patti con eventi sportivi….
            Cioe. ..mi pare un pessimo affare.
            Secondo te è allettante?

    • 10 Marzo 2015 in 20:43
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      Sarebbe interessante capire anche le eventuali tempistiche dal fallimento di parma fc fino al momento in cui mat-manenti (senza offendere il mitico Sicuri…) viene disarcionato dalla sedia di eventi sportivi… (Fino a quando cioè può continuare a mangiare a sbafo i nostri prodotti culinari e non…)

      Devo dire che se se la cava con un normale fallimento mat-Manenti si è fatto un signor giro in giostra coi soldi degli altri (degno del conte lello mascetti…)
      maledetto!!
      Avanti Crociati

  • 10 Marzo 2015 in 20:03
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    Grazie della spiegazione, anche se ho dovuto rileggermela un paio di volte causa linguaggio a me sconosciuto 😀

  • 10 Marzo 2015 in 20:10
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    Ma allora non è così scontato che il 19 questo si tolga dai coglioni e venga affidato alle cure amorevoli di qualche centro specializzato ?

  • 10 Marzo 2015 in 21:09
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    Oltre al centro di Collecchio, a Eventi Sportivi non rimarrebbe anche il marchio ?
    E’ cosa diversa dal titolo sportivo, qual’è la differenza ?

    • 11 Marzo 2015 in 01:31
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      Il marchio è il logo, il titolo sportivo è la categoria di appartenenza

  • 10 Marzo 2015 in 21:12
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    allora se parma fc fallisce e il curatore fallimentare non si rivale su eventi sportivi, sempre che ne abbia la possibilità allora eventi sportivi rimane a mapiman per un euro, con centro di colecchio e brand parma.
    Credo che sia difficile mettere di mezzo la contollante, in quanto vanta a sua volta crediti verso la controllata e in passato ha eseguito operazioni come l’acquisto del brand per “sistemare” i conti della controllata.
    Diventa difficile tirarla in mezzo se in passato non ci sono stati utili finiti nella controllante ma bensi solo passività.
    Un conto se ci fosse stato un travaso di liquidità o di utili, allora il curatore può rivalersi sulla controllante ma in questo caso non credo e se anche ci provasse sarebbe una cosa lunghissima a livello procedurale.
    Se come controllante ogni anno prelevo 5 milioni dalla controllata, o per meglio dire usufruisco della parte attiva annuale, un domani che la controllata fallisce il curatore si rivale sulla controllante.
    Ma se ogni anno la controllante fa operazioni per mettere a norma i conti o alleviarli allora diventa difficile tirarla in causa.
    Rimangono sempre due attività con patrimonio separato e attività separata e con parte dei soci che differiscono.
    Forse possono diventare chiari i vari passaggi di proprietà….

  • 10 Marzo 2015 in 21:54
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    E quindi chi sarebbe il proprietario del centro sportivo di Collecchio?!?!manenti?

  • 10 Marzo 2015 in 22:03
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    posso fare una battuta??? potete fare la colletta e comprare una giacca nuova a manenti ??? è impresentabile vestito cosi sembra un barbone con tutto rispetto per i barboni

    • 11 Marzo 2015 in 00:55
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      Oggi ho tirato fuori una vecchia giacca anni 80 per emulare il mapiman. Anche se la mia è meglio… La porterò giovedì in trasmissione.,,,

  • 10 Marzo 2015 in 22:04
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    Direttore una domanda.
    Dato che fino ad ora si sono fatti avanti solo due nomi, Gian paolo Dallara e Roberto Giuli, degli altri non si sa chi sono, americani, russo-ebrei, qatarioti, cordate locali inseminate da esterni etc.
    Può farci chiarezza sulla figura di Giuli? come professionista e storia imprenditoriale.
    Per quanto riguarda Dallara non penso ci sia bisogno di presentazioni.
    Grazie

    • 11 Marzo 2015 in 00:33
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      Giuli non si è fatto avanti. Quella è una forzatura del duo angella e boni. Penso che con i problemini che ha energy giuli abbia ben altri pensieri che non far ripartire il parma dalla b.
      Ieri sera giuli ci ha raccontato, Off the record, di essere un pensionato della polizia di stato (è un classe 64 come me) riformato per motivi di servizio. Poi ja fatto fortuna nel settore dell’energia anche se in un modo un po’ borderline se si presta fede alle tante cronache che imperversano sul web e non solo circa la nota vicenda dei furbetti del gas, anche se lui si difende coi denti e con la carta bollata degli avvocati.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 11 Marzo 2015 in 08:44
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        hai gia’ detto tutto…un pensionato dalla polizia…
        Classe 64?…Ha un anno piu’ di me e sembra mio nonno…ma dai..questo e’ uno dei tanti trafficoni…un quaqquaraqqua gia’ visto e sentito..
        A societa’ di calcio sane e credibili un tipetto cosi’ nemmeno lo fanno a vvicinare.

    • 11 Marzo 2015 in 00:19
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      Perché ahia… Non ci trovo niente di strano. Ricordate che da qualche tempo a evo alzato il tiro sull’upi? Ricordate il piano b e i suoi sviluppi. Bene oggi pure voi potete farvene una ragione

      • 11 Marzo 2015 in 00:34
        Permalink

        Cioè? L’Upi ha attivato la procura? Sarò scemo io ma a volte lei, Majo, parla per enigmi?

        • 11 Marzo 2015 in 00:42
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          Parlo per enigmi perché qui non siamo al bar, e comunque mi sono già sbottonato anche troppo. La procura, per altro ferma sino a poco tempo fa, prendiamo atto che si è attivata. Ed è pure un dato di fatto quanto è emerso su de paolini e le indagini frenate della finanza. Prendiamo atto dell’organizzazione di de paolini della famosa cena upi sindaco e compagnia cantante con tanti complimenti al sistema parma che sarebbe bello abbatterlo con tutte le sue ramificazioni.
          Cordialmente
          Gmajo

  • 11 Marzo 2015 in 02:15
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    il Centro Sportivo di Collecchio non finisce a chi acquista la controllata parma fc, e questo era chiaro sin da subito. E’ chiaro che il curatore fallimentare per soddisfare i creditori di parma fc metterà all’asta il centro sportivo. Dato che nelle aste si possono fare degli affari e quel terreno non è edificabile ma è vincolato ad uso sportivo come ricordato dal sindaco Bianchi è probabile che chi compra il parma si possa portare a casa all’asta il centro sportivo per un valore notevolmente inferiore a quello iscritto a bilancio e fare un affare. Chi ha il soldi e la volontà di comprarsi questo centro sportivo a Collecchio? Che vantaggi trarrebbe? Può solo prenderlo a prezzo agevolato chi compra il Parma.
    Ultima considerazione: la Figc dovrebbe vincolare l’uso del credito sportivo per la realizzazione o migliorie di immobili nell’attivo patrimoniale solo ed esclusivamente della società di calcio, e non della controllante o di società esterne. Il nuovo stadio della Roma pare infatti che non verrà messo a bilancio dall’As Roma ma di altre società con altri investitori terzo e questo non è giusto.

    • 11 Marzo 2015 in 18:28
      Permalink

      Ora vorrei capire da dove deriva questa certezza che il centro di collecchio verrà messo all’asta.
      Potrà succedere solo se il curatore fallimentare e il tribunale certificherà comportamenti da parte della controllante che hanno portato la controllata in una situazione economica negativa che di fatto crea un danno ai soci della controllata e dei relativi creditori.
      Ci sarà pure un motivo per cui si costituiscono srl e non snc, ci sarà pure un motivo per cui le proprietà immobiliari vengono sempre intestate dove ci sono meno problemi di fallimento …..
      Direttore chieda all’avvocato Malvisi.

  • 11 Marzo 2015 in 07:55
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    Majo vado fuori tema, ma ti segnalo due novità riguardo all’aeroporto di cui avevi parlato in un articolo. È partito ufficialmente l’azionariato popolare de I nostri borghi. Se riesci pubblica un altro pezzo con i vari estremi: sito e soprattutto Iban per le donazioni.
    Altra notizia, pare che i soci privati abbiano stanziato altri soldi per tirare avanti. Il ché renderebbe inutile l’azionariato popolare, ma in realtà più soldi ci sono meglio è…

  • 11 Marzo 2015 in 08:13
    Permalink

    …….parole parole parole…………

    A QUANDO LA PROSSIMA MANIFESTAZIONE A CARPENEDOLO ???

    I GHIRARDI SE LA STANNO GODENDO TRANQUILLAMENTE….E CHI LI CONOSCE GIURA CHE RIBUTTANO LA COLPA DI TUTTO SUI COMMERCIALISTI….SCANDALOSI…E ARROGANTI COME SEMPRE……………
    SAREBBERO CAPACI DI GRIDARE AL COMPLOTTO SE VERAMENTE SI APRISSERO LE PORTE IN VIA BURLA…

    TUTTI AL PAESELLOOOO !!!

    ANDIAMO A FARGLI SENTIRE IL NOSTRO DISAPPUNTO…..DAI CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOO….
    QUESTA è GENTE CHE NON HA RISPETTO PER NULLA…

  • 11 Marzo 2015 in 09:02
    Permalink

    La cosa vergognosa è che si sanno già inomi dei curatori fallimentari:Angelo Anedda ed Alberto Guiotto. Questo è uno scandalo, come fa il Tribunale a contrattare prima i curatori?Senza nemmeno sapere se ci sarà o meno il fallimento. Che scandalo!

  • 11 Marzo 2015 in 09:18
    Permalink

    Tutti al Paesello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 11 Marzo 2015 in 09:25
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    Egregio Direttore sempre grato per il suo modo d’informare ed a proposito di quanto illustrato dall’Avv. Malvisi, trovo confortante quanto riferito dal professionista. Infatti se ho capito bene:
    1. Vero è che i singoli creditori del Parma (società controllata) non potranno rivalersi sulla Eventi Sportivi (società controllante), ma potrà farlo il curatore fallimentare. Questo dovrebbe significare trascinare nel patrimonio fallimentare anche quello di Eventi Sportivi.
    E, a questo proposito: punto 2. Esiste il cosiddetto istituto della “revocatoria fallimentare” (non trattato dall’Avvocato) che presumo sarà ampiamente utilizzato da Giudice e Curatore Fallimentare. La revocatoria fallimentare viene normalmente impiegata nelle normali procedure, immaginarsi se non se ne serviranno in questo caso dove si parla di bancarotta fraudolenta e ancor peggio d’intrecci malavitosi.

  • 11 Marzo 2015 in 09:42
    Permalink

    No, beh, cioè? Due ergastoli per 3 omicidi e, addirittura non solo è fuori alla faccia del “Fine pena mai”, fa il consulente finanziario e tiene rapporti altolocati con “Poteri Forti” tanto da millantare una ingerenza sulla GdF…. Italia paese finito, paese con le pezze al culo, paese oligarchico alla faccia della democrazia.

    • 11 Marzo 2015 in 09:54
      Permalink

      Poi giudicherà chi di dovere, ma mi pare qualcosa in più di una ingerenza millantata…

    • 11 Marzo 2015 in 10:06
      Permalink

      Esatto.
      E’ questa la cosa drammaticamente piu’ preoccupante.
      Poi il Parma francamente..se non giochera’ a Lanciano lo fara’ a Berceto…

  • 11 Marzo 2015 in 09:45
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    Majo ho fatto un po’ di ricerche per capire chi è sto Paolini, perdoni la mia ignoranza ma, all’epoca dei fatti ero poco più che un infante. Vi pubblico un link, spero non me ne voglia direttore, è dell’archivio di Repubblica del 1984 e spiega come questo signore è uscito dalla Gaioffa! Interessante… Giudice che in nove mesi non scrive una sentenza…….

  • 11 Marzo 2015 in 10:16
    Permalink

    Ciao Majo, c’è una domanda che volevo farti da tempo : secondo te quale sarebbe il motivo per cui ghirardi è stato in qualche modo obligato a vendere a taci ?
    posso capire alcune pressioni, ma affinché siano efficaci ci vuole qualcosa di più concreto.
    Riallacciandomi al commento di Stefano, ho trovato questo interessante articolo.

    http://www.calciomercato.com/news/pippo-russo-collecchio-il-regalo-di-ghirardi-181583

    p.s.il terreno non è edificabile adesso, ma non avete mai visto cambi di piani regolatori ?

    • 11 Marzo 2015 in 10:24
      Permalink

      Il perché penso lo potrà spiegare la Procura, se non avrò preso una delle mie celebri cantonate (di cui tu tieni l’elenco)…

      Capirai bene che non sempre posso pubblicamente riferire le circostanze che mi portano a formulare una opinione che espongo in pubblico.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Marzo 2015 in 10:43
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    Accidenti Majo, come sei permaloso…
    In effetti era scontato che tu non potessi rispondere in pubblico, però potresti sempre salvarti con ” questa ricostruzione è frutto di fantasia e qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è puramete casuale”

    • 11 Marzo 2015 in 11:12
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      Come permalosità non mi sembri da meno di me. Cosa ho detto di male nella mia risposta?

  • 11 Marzo 2015 in 10:55
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    Si ma che schifezza gente.
    A sto’ punto e non per “caatarsi” come direbbe Majo, non per “purificarsi” o altro ma semplicemente per logica e opportunita’ non e’ davvero meglio la serie D e buonanotte invece di continuare a far da palcoscenico a sti’ personaggi da vomito?

    • 11 Marzo 2015 in 11:14
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      Il problema che la D è il cavallo di battaglia degli apparecchiatori…

      • 11 Marzo 2015 in 11:18
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        direttore quante possibilità dai per la d e quante per la b?

          • 11 Marzo 2015 in 11:27
            Permalink

            posso sapere a cosa sono dovute queste percentuali

          • 11 Marzo 2015 in 11:29
            Permalink

            A naso, ovviamente, tenendo presenti i vari fattori in gioco

  • 11 Marzo 2015 in 11:24
    Permalink

    Come Majo? Quindi vuol dire che adesso da il 5% a Florentino Manenz?Abbandona il suo mitico 0,1%

    • 11 Marzo 2015 in 11:26
      Permalink

      No. Al Mano lascio il suo uno su mille ce la fa. Però, considerate tutte le opzioni, resto anche ancorato alle percentuali già espresse a suo tempo per B e D, che sono appunto quelle esposte

  • 11 Marzo 2015 in 11:32
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    Beh gli apparecchiatori hanno anche già scelto i due curatori, ovvero Angelo Anedda e Alberto Guiotto, i quali sono già stati istruiti di concedere l’esercizio provvisorio fino a fine stagione (i due prescelti hanno già confermato e rassicurato sia la lega calcio che il Pizza in tale senso quindi chi parla di rischio che la partita con l’Atalanta fosse l’ultima del Parma come Piovanone non sa un cazzo). Aggiungo che i due sono anche in contatto con il curatore del Bari calcio il quale ha fornito loro le perizie e le documentazioni relative al Bari per cercare di “copiare” il tutto. Ovvio con la differenza che la B sarebbe la D (i due curatori in pectire hanno già sul tavolo le proposte da straccioni di una cordata composta da Dallara, Mutti e Zanetti, ovvio in serie D e ovvio con la contestuale messa in quel posto ai dipendenti). La cosa pazzesca è che in questo caso un creditore, ovvero il Comune, oltre ad apparecchiare il tavolo e oltre ad andare a cene organizzate da ex ergastolani, sceglie anche i curatori a lui graditi. E il Tribunale accetta. Ma dov’è il Presidente del Tribunale?Perchè non interviene a bloccare questo schifo. Direttore se ne parli perchè non esiste al mondo una roba del genere. Non facciamola passare sotto silenzio. Io ho il vomito

    • 11 Marzo 2015 in 12:07
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      E io pure. Ma mi dica: su quali basi sostiene che siano stati già scelti i due curatori Anedda e Guiotto? Nomi che risultano anche a me, infatti ho un TotoCuratella in canna, ma mi pare che lei si esprima con eccessiva sicurezza sul resto dei rapporti… Lei se ne assume la responsabilità, vero?

      Cordialmente

      Gmajo

    • 11 Marzo 2015 in 12:34
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      Ciò che dici mi pare molto verosimile, non capisco solo un passaggio, quando ti riferisci alla proposta da straccioni per la D. Posso sbagliare ma credo che eventuali proposte possano essere finalizzate solo all’acquisizione del titolo sportivo e quindi la B, per la serie D si ripartirebbe da zero con una nuova società dopo le aste deserte e, quindi, l’impossibilità ad iscriversi alla B.

    • 11 Marzo 2015 in 12:05
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      Poi fa l’offeso se Malvisi in tv dice che è il bue che dà del cornuto all’asino…

  • 11 Marzo 2015 in 12:08
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    In merito all’analogia col caso Bari il duo Anedda/Guiotto replicherà quanto fatto dal curatore del Bari, con la consapevolezza però che l’asta andrà deserta stante l’entità dei debiti sportivi (come sostenuto correttamente da sempre dal Direttore Majo). Insieme all’esercizio provvisorio concesso grazie all’elemosina della lega (sul quale i due si sono già espressi positivamente con chi li ha indicati ovvero il Sindaco in accordo con il Giudice Delegato ai fallimenti Rogato) l’asta servirà agli appareccgiatorti per dire “noi ci abbiamo provato se poi non si è presentato nessuno non è colpa nostra” facendo contenti anche Tavecchio e Sky. La conclusione del tutto sarà dopo il favore fatto al sindaco (che sarà l’eroe per averci provato), a Sky (il Parma giocherà), un ultimo favore fatto a qualche imprenditore locale dal braccino corto (i vari Dallara e Mutti), insieme al due Baraldi/Zanetti (mo mama!), di prendersi la squadra in D a zero euri. Con la felicità di quei coglioni che cdredono che questa sia la soluzione purificatrice. Meditate gente se è una soluzion purificatrice…

  • 11 Marzo 2015 in 12:12
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    Sì infatti..che bec ed fer. Mo co ghe na busa chi a perma?

  • 11 Marzo 2015 in 12:14
    Permalink

    Direttore, lei non ha sbagliato un solo colpo e sul pilotato e asta è l’unico che l’ha da sempre azzeccata. Ci hanno preso per il culo e lo stanno ancora facendo. Tranne lei. I due curatori sono talmente certi di quanto accadrà che stanno già predisponendo (non in senso ironico) i rispettivi uffici per il super lavoro che coinciderebbe con le normali scadenze fiscali (già di per sè onerose). Io spero però sempre in un intervento di qualcuno che interrompa questo schifo. E mi creda. Se i nomi saranno questi sigifica che il sistema Parma non è marcio. Ma putrefatto.Facciamo pure il toto curatela, ma ad oggi se non interverrà qualche fattore esterno che mi auguro i giochi sono già fatti

  • 11 Marzo 2015 in 12:17
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    E dica anche a Boni e chi si augura il fallimento e la D come modo x ripartire puliti che non hanno capito un emerita mazza. Il fallimento e la D sono la conclusione di un percorso vergognoso e l’inizio di un altro percorso altrettanto vergognoso se non peggio.

    • 11 Marzo 2015 in 12:25
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      Doveroso pero’ in entrambi i casi

      • 11 Marzo 2015 in 17:29
        Permalink

        Doveroso tuo nonno.

        • 11 Marzo 2015 in 18:42
          Permalink

          No no…mio nonno un accidente…
          vedrai fra un po’ come e’ doveroso..
          altroche’..

  • 11 Marzo 2015 in 12:24
    Permalink

    I ragionamenti del sig. Luca sono interessanti e ben esposti però a meno che Il Manenti o chi per egli cacci la pila, TANTA PILA, non riesco a capire quale possa esere l’alternativa se non la serie D? Mutti poi lo lascereri da parte visto che è appena uscito da UPI.
    Vuole sottendere che gli apparecchiatori farebbero in modo di far rifiutare qualsiasi offerta pur di far sprofondare il Parma in D?
    Peraltro anche secondo me andare in D non è minimamente catartico bensì una cancellazione del credito da pafrte dei dipendenti e una cancellazione del calcio professionistico per noi tifosi. E non mi si venga a dire che il calcio dilettantistico sia meglio.
    Ripeto, se nessuno mette i soldi dovuti e sottolineo dovuti, l’unica soluzione è il fallimento e conseguentemente la D

    • 11 Marzo 2015 in 12:32
      Permalink

      Parole sante.

      Circa gli apparecchiatori, come spesso accade, secondo me non hanno una visione precisa e univoca: per cui non mi sentirei di sottoscrivere la tua affermazione secondo cui “farebbero in modo di rifiutare qualsiasi offerta pur di far sprofondare il Parma in D”.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 11 Marzo 2015 in 12:35
        Permalink

        infatti è una domanda rivolta al sig. Luca

    • 11 Marzo 2015 in 13:29
      Permalink

      Finalmente un po’ di sano realismo.

  • 11 Marzo 2015 in 12:27
    Permalink

    Intanto Giuli è fallito…che nador!!!!!

  • 11 Marzo 2015 in 17:40
    Permalink

    Un ‘ennesima entusiasmante prova di questo autore affascinante, dal fisico invidiabile e dalla mente lucida, capace di far innamorare i lettori e le lettrici, proprio come Big Jim con Barbie. Uno stile originale, mai banale, che ci permette di superare lo scoglio del moderno mondo mediatico, deliziandoci con concetti mai banali, contrapponendosi con coraggio ed ardore al solito cumulo di informazione trite e ritrite, dette e ridette, frutto di una mal trangugiata voglia di apparire.
    I miei complimenti,
    Ossequi
    Anna

  • 11 Marzo 2015 in 21:01
    Permalink

    Dov’è lo scandalo se il tribunale ha giá individuato i curatori? Se non lo avesse fatto sarebbe un errore, un ritardo. Vi rendete conto che un fallimento del genere è una cosa seria oltre a costituire una lotta contro il tempo? Se il trib avesse davvero scelto Anedda e Guiotto ne sarei contento: due professionisti tra i migliori possibili sul territorio!

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