L’OPERA DI DIVULGAZIONE DELL’AVVOCATO PAOLO MALVISI / FALLIMENTO E TITOLO SPORTIVO

(Paolo Malvisi) – Le norme interne che regolamentano la FIGC prendono il nome di N.O.I.F. – Norme Organizzative Interne Federali -; in particolare, per quel che è qui di interesse, in ipotesi di fallimento di una società di calcio, l’art. 16 n. 6 delle predette N.O.I.F. prevede che: “il presidente federale delibera la revoca dell’affiliazione della società in caso di dichiarazione e/o accertamento giudiziale dello stato d’insolvenza. Gli effetti della revoca, qualora la dichiarazione e/o l’accertamento giudiziale dello stato d’insolvenza siano intervenuti nel corso del Campionato e comunque prima della scadenza fissata per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato di competenza successivo, decorrono da tale data solo nel caso in cui l’esercizio dell’impresa prosegua. Nell’ipotesi in cui, ai sensi dell’art. 52 comma 5, il titolo sportivo della società in stato d’insolvenza venga attribuito ad altra società prima della scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda di iscrizione al Campionato successivo, gli effetti della revoca decorrono dalla data di assegnazione del titolo”.

Conseguentemente, nella fattispecie che riguarda il Parma Fc, qualora la sentenza dichiarativa del fallimento, appunto, intervenisse “nel corso del campionato” ed autorizzato l’esercizio provvisorio dell’azienda ex art. 104 Legge Fallimentare, sussistendone ovviamente i presupposti, gli effetti della revoca dell’affiliazione della società Parma Fc alla FIGC decorrerebbero dalla data di scadenza fissata per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato successivo (nella specie, giugno 2015).

Il riconoscimento da parte della FIGC delle condizioni tecniche sportive che consentono, concorrendo gli altri requisiti delle norme federali, la partecipazione di una società ad un determinato campionato, prende il nome di c.d. “titolo sportivo”. Il “titolo sportivo”, quindi – mi sia concesso il termine -, è una sorta di riconoscimento del “merito sportivo” acquisito sul campo all’esito del campionato e “in nessun caso può essere oggetto di valutazione economica o di cessione” (cfr. art. 52, comma 2, N.O.I.F.); ne discende che, in nessun caso, una società sportiva (sia essa fallita o in bonis) potrà autonomamente cedere ad altra società il proprio “titolo sportivo” né valutare ed iscrivere lo stesso tra gli asset attivi del bilancio.

Poiché si è precisato che gli effetti della revoca dell’affiliazione (intervenuta col fallimento) in ipotesi di prosecuzione dell’attività d’impresa decorrono dal termine fissato per l’iscrizione al campionato successivo, appare evidente che, in caso di inerzia, alla scadenza del predetto termine il “titolo sportivo” – medio tempore congelato – verrebbe definitivamente meno.

Stando così le cose, le N.O.I.F. hanno previsto una sorta di salvaguardia che disciplina le condizioni necessarie affinché il titolo sportivo di una società dichiarata fallita non vada disperso ma possa essere riattribuito ad altra società che ne faccia richiesta prima che decorra il termine evidenziato.

Nel predetto contesto normativo, gli organi della procedura fallimentare dovrebbero procedere alla valutazione del ramo d’azienda onde consentire l’esperimento di una procedura competitiva per la cessione del medesimo nei termini previsti dalla normativa federale che risultino compatibili con l’eventuale “conservazione” del titolo sportivo. Paolo Malvisi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

39 pensieri riguardo “L’OPERA DI DIVULGAZIONE DELL’AVVOCATO PAOLO MALVISI / FALLIMENTO E TITOLO SPORTIVO

  • 12 Marzo 2015 in 07:15
    Permalink

    Eccellente, l’ennesima prova di forza di questo autore entusiasmante, unico. Leggendo l’avvocato Malvisi ci si diverte imparando, si assapora l’amore per la legge, autentico e mai banale sintomo di un autore che sa informare i lettori mettendo da parte lo schema trito e ritrito, le espressioni dette e ridette proprie della moderna era mediatica, spesso frutto di espressioni mal trangugiate.

    Complimenti

    Anna

    • 12 Marzo 2015 in 17:10
      Permalink

      Ha ragione praticamente su tutto, ma non riesco a divertirmi imparando che il ”titolo sportivo verrebbe definitivamente meno”! Majo ti chiedo aiuto…In soldoni rischiamo di perdere titolo e coppe definitivamente se le cose vanno x le lunghe o c’è modo di riacquisirlo negli anni a venire pagando i debiti, ecc? Grazie mille

  • 12 Marzo 2015 in 07:34
    Permalink

    Esposto del Comune di Parma contro il Parma F.C.: i municipali hanno voglia di chiarirsi le idee su “alcuni passaggi poco limpidi della gestione della società crociata”.

    A me pare un esposto contro loro stessi, dal momento che il furbissimo Sindaco ha dapprima benedetto la reggenza Ghirardi e in seguito quella di Taci. Quindi di un certo modo di gestire il Parma, il Comune – nella figura di Pizza – ne era al corrente.

  • 12 Marzo 2015 in 09:22
    Permalink

    Direttore sembra che MAPIMAN chieda la proroga di un concordato per altri 60 giorni…. non ce ne liberiamo piu’…

    • 12 Marzo 2015 in 09:27
      Permalink

      Sono solo ipotesi giornalistiche. Preferisco aspettare i fatti. Come diceva correttamente russo procura e tribunale hanno strumenti e preparazione più idonei per giudicare rispetto a chiunque noi.

    • 12 Marzo 2015 in 14:25
      Permalink

      Sara’ pure, ma il tribunale lo manda a quel paese…

  • 12 Marzo 2015 in 09:34
    Permalink

    Grazie avvocato. Quindi anche in D potremmo conservare il titolo sportivo.

  • 12 Marzo 2015 in 09:53
    Permalink

    Ma anche De Paolini andarà in procura oggi? o preferisci restare nell’ombra? 🙂

  • 12 Marzo 2015 in 10:03
    Permalink

    @Marco: il concordato non è automatico, nel senso che va approvato dai creditori e, solo dopo l’eventuale approvazione di questi, serve l’omologa del Tribunale
    Certo è che, nel caso fosse effettivamente accolto, manderebbe all’aria i piani di molti, ad iniziare da FIGC, Lega, Comune ecc.
    Non dimentichiamo, però, che la condizione posta dalla Lega per la “donazione” dei 5 milioni (necessari per terminare il campionato) è la dichiarazione di fallimento e contestuale nomina di un curatore, quindi temo che in caso di concordato questi soldi non arriverebbero.
    Un aspetto positivo, però, sarebbe l’inevitabile nomina, da parte del Tribunale, del Commissario che, a intuito, potrebbe essere individuato nello stesso professionista che è in predicato di essere nominato curatore e, quindi, di fatto, Manenti sarebbe “commissariato” e, potenzialmente, il Parma FC più tutelato

  • 12 Marzo 2015 in 11:13
    Permalink

    Per Sua grazia e volontà la prego di raggiungere, manu propria, il contenitore del cloruro di sodio, o vero, nella sua sintassi più scientifica, NaCl, finemente polverizzato, al fine di cedermelo per le mie necessità di rendere la pietanza, versata nel piatto a me più prossimo, maggiormente saporita. verserò suddetto contenitore a più riprese secondo gusto e piacere dei miei anfratti papillari.
    Ovvero Passami il sale

  • 12 Marzo 2015 in 11:14
    Permalink

    Volevo mettere in risalto un particolare che io considero di non poco conto: nelle ultimissime giornate, lo spazio mediatico dedicato al Parma è ritornato ad essere quasi quello di sempre: nullo o giù di lì. Salvo rarissime eccezioni, siam passati dalle prime pagine e dai titoli a caratteri cubitali alle pagine secondarie o addirittura ai trafiletti. Non so come interpretare questa sfumatura, se non in due modi: o a qualcuno è giunta voce che di Manenti ci si può fidare, per cui continuare ad impallinarlo potrebbe voler dire esporsi al rischio di fare una colossale figura di sterco; oppure si è così certi della sua inaffidabilità ovvero insolvenza, pertanto i media han deciso di non fargli più da megafono. Di sicuro c’è che con l’avvicinarsi del 12 marzo, ossia il Procura Day, lo spazio mediatico a noi destinato avrebbe dovuto gradualmente crescere invece che calare. Sta accadendo l’esatto contrario. E siam ritornati da dove eravamo venuti, e cioè dal dimenticatoio.

    • 13 Marzo 2015 in 00:28
      Permalink

      A mio parere,non essendo la nostra una grande squadra di una grande città, le scadenze che x noi sono di vitale importanza x la stampa nazionale sono di poco conto …Se qualcosa si muovesse in modo concreto (fallimento,arrivo dei soldi di manenti ecc), credo che ci ritroveremmo i cronisti di nuovo tutti in citta’,servizi in tv e pagine intere dei rotocalchi come è accaduto di recente

  • 12 Marzo 2015 in 11:43
    Permalink

    Comunque, ci voleva Manenti per insegnare ai non giornalisti di Parma il mestiere di giornalista. Inchieste, approfondimenti, domande scomode, riflessioni pungenti e analisi grammaticali e logiche delle parole di SuperMapi: tutto ciò che non è stato fatto con Ghirardi prima e Taci poi, lo si sta facendo adesso col mitomane (cit.). Speriamo che questi colleghi, più o meno illustri, seguitino a far bene il loro mestiere anche quando arriverà, se dovesse arrivare, il nuovo padrone…e anche se risulterà di loro gradimento. E speriamo che non abbassino la guardia solo per ottenere in cambio il miglior posto in tribuna stampa o qualche intervista esclusiva. La servitù, in molti casi, non è una violenza del padrone, ma una tentazione del servo (cit.). E in alcune professioni, come appunto quella del giornalista, c’è solo una cosa che è deprecabile più dell’incapacità, ed è la cattiva fede o la voglia di farsi servi.

  • 12 Marzo 2015 in 11:50
    Permalink

    majo è vero che Manenti non ha presentato nessun piano? ha solo mandato uno a consegnare gli ultimi 3 bilanci? la fonte è Parma repubblica.

  • 12 Marzo 2015 in 12:26
    Permalink

    Direttore, oggi Manenti non si è presentato in tribunale. La smettiamo di dare credito a questo mitomane?

  • 12 Marzo 2015 in 12:28
    Permalink

    E se non si presenta oggi?che succede?

  • 12 Marzo 2015 in 12:31
    Permalink

    Direttore notizie di Manenti?Come mai non si è presentato?Siamo ai titoli di coda?

  • 12 Marzo 2015 in 13:31
    Permalink

    stamattina non si è presentato?
    ha tempo oggi pomeriggio?

  • 12 Marzo 2015 in 14:13
    Permalink

    Direttore, il suo compito è veramente difficile, molte persone si chiedono come mai crede al bonifico di mapiman al 0.1% ……
    Dovrebbero chiedersi come mai non si espone alla stessa maniera per tutte le altre soluzioni prospettate.

  • 12 Marzo 2015 in 15:01
    Permalink

    direttore..cmq nn ho capito una mazzaa di quello che è successo oggi… potrebbe fare un breve riepilogo?? perchè non si è presentato manenti in tribunale??

  • 12 Marzo 2015 in 15:03
    Permalink

    Caro dott. Majo
    mi corre l’obbligo di informarLa che, a seguito dell’ultima riunione, il nostro Comitato Scientifico per la selezione dei nuovi autori di calcio ha deliberato a maggioranza di affidarmi la presidenza dello stesso. Ebbene, a nome del Comitato tutto, voglio esprimerle le più sincere congratulazioni per la grande opera divulgativa che pone ogni giorno in essere. Al momento debbo sottolinearle il massimo apprezzamento di tutti per il suo lavoro e dei suoi autori, in particolare del prof. avvocato Malvisi, uomo statuario, di eccelso valore umano e letterario. Tramite il suo stile entusiasmante, mai banale, intero e non ritrito, riesce a rendere accattivante agli occhi del pubblico la materia normativa e legale. Egli sa fare proprio, nonostante l’aspetto austero che gli deriva dal suo fisico statuario, l’esigenza di divertirsi imparando del pubblico, troppo spesso prigioniero di un vasto cumulo di informazioni mal trangugiate, dette e ridette, che diviene faticoso digerire.

    Un abbraccio
    Ossequi
    Anna

    • 12 Marzo 2015 in 16:00
      Permalink

      Ha ha ha ha …bella questa..ha ha ha cara Anna…
      Mi hai fatto proprio ridere…hai fatto diventare simpatico pure un insulso azzeccagarbugli come Malvisi…
      Ha ha ha brava, grazie, ha ha ha .

  • 12 Marzo 2015 in 15:11
    Permalink

    tutto tace qua….
    nessuna news?

  • 12 Marzo 2015 in 17:00
    Permalink

    Buttarsi nella Parma è Semplice

    Forse Però è Meglio dalla Pilotta

    Avanti ke è Gratis !!!

    Tolasudolsa bau bau !!!

    • 13 Marzo 2015 in 00:36
      Permalink

      Tolasudolsa….è una vita che non si legge più sulle auto e che non lo sento più dire…sarebbe una parola da rispolverare e pronunciare/scrivere più spesso…un po’ perché e’ un simpatico modo di dire parmigiano ma anche xche abbiamo un gran bisogno in questo periodo di prendere cio’ che viene con più positività!
      #TOLASUDOLSA 😉

  • 12 Marzo 2015 in 17:34
    Permalink

    Ai microfoni di Calciomercatonews.com, Roberto Beccantini, storica firma del giornalismo sportivo italiano, rivela di avere una chiara idea su chi ha colpe nel caos Parma: “Ghirardi e il suo staff. L’omertà dell’ambiente e dei giocatori, usciti allo scoperto troppo tardi. La pigrizia di noi giornalisti. I controlli non proprio impeccabili della Federazione e della Lega. Insomma: la solita insalata russa, all’italiana”

    Ottima sintesi direi

    • 12 Marzo 2015 in 18:02
      Permalink

      Grande scopritore di acqua calda il sig.Beccantini, nonche’ primatista di zona di banalita’ insulse.

I commenti sono chiusi.

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