L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ATALANTA 0-0: “PUBBLICO NUMERICAMENTE SCARSO PER UNA DELLE ULTIME GARE DI SERIE A AL TARDINI DEI CROCIATI CHE HANNO ONORATO L’IMPEGNO”

(gmajo) – Strano interludio nel dramma del Parma Football Club che stiamo vivendo è stata la partita di ieri, con il ritorno al Tardini del calcio giocato. Sebbene la formazione bianco-crociata appartenga ancora al presidente Giampietro Manenti le porte dell’Ennio si sono regolarmente riaperte, malgrado la fatwa del padrone di casa, il sindaco Federico Pizzarotti, il quale, pur non essendo certo un aficionado del giuoco del pallone, si è accomodato nella rarefatta tribuna d’onore, esattamente qualche metro sotto lo sky box dove ha trovato albergo l’indesiderato proprietario pro tempore della squadra. Capitan Pizza non aveva solennemente dichiarato che l’impianto comunale sarebbe stato negato a Manenti? Tra il dire e il fare, però, come sempre, c’è di mezzo il mare. Del resto anche l’inceneritore non avrebbe mai dovuto esser acceso, così come restano alti i dubbi che il Parma possa iscriversi alla prossima serie B, laddove con un certo ottimismo lo vedono già collocato gli attuali occupanti il Municipio, a mio modo di vedere un po’ troppo incantati dagli incantatori Tavecchio & Brunelli i quali cercano di far credere di esser interessati alle nostre miserie, prodigandosi persino in una inedita elemosina (del resto la finalità delle multe raccolte è fare beneficenza), quando è notorio che più prosaicamente a muoverli sia il timore di dover risarcire grandemente i broasdcaster danneggiati per l’eventuale mancanza di una partita, quella, appunto del Parma, che se non otterrà l’esercizio provvisorio dal Tribunale fallimentare, su richiesta del curatore, dovrà, stando le attuali norme in vigore, lasciare anzitempo la serie A dopo la dichiarazione di fallimento attesa per il 19 marzo, giorno fissata per l’udienza su istanza di alcuni creditori e soprattutto della Procura di Parma. Entro quella data, però, potrebbe anche esserci il Mapi Miracolo, se l’attuale patron riuscirà a monetizzare in moneta corrente in questo paese quella provvista che narra la leggenda abbia a disposizione extra U.E. Le incognite, dunque, non sono poche e il finale non è così scontato, perché tutto può accadere, nel bene o nel male. Ad esempio Alessandra Giardini di Stadio, da noi video-intervistata al termine della gara di ieri, è convinta che il Parma non riuscirà neppure a chiudere questa stagione: evidentemente lei ritiene non solo che Manenti non ci metta un euro (del resto come pensano sostanzialmente tutti), ma anche che non ci sia appunto la concessione dell’esercizio provvisorio, con conseguente immediato ritiro dal campionato, sempre che non pensasse a una ulteriore ribellione dei pedatori, che potrebbero incrociare le gambe più avanti dopo essersi, invece, piegati alle richieste delle istituzioni del calcio in vista del match di ieri. L’aver aderito al “the show must go on” non è stato particolarmente apprezzato dai più puri della tifoseria, coloro, cioè, che avrebbero preferito – a fronte di una serie D sostanzialmente ormai certa e conclamata e comunque vista con un certo senso di catarsi e di espiazione dei peccati – un clamoroso niet alle elargizioni del carrozzone, al fine di far saltare il banco: ed è stato per questo motivo che Capitan Lucarelli ha dovuto prodigarsi in spiegazioni dapprima con loro, e poi, a fine partita, anche con la stampa, allorquando ha sostenuto che i giocatori non si sono piegati ad alcun ricatto o compromesso e soprattutto se si è giocato non è certo stato per i soldi (due mezzi stipendi, come li ha chiamati lui). Io ho la sensazione che dei dipendenti ci si stia servendo un po’ come di uno scudo umano, in questa vicenda, anche se mi rendo conto di quanto possa esser importante cercare di far guadagnare loro qualche soldino in vista di tempi peggiori. Così come, sarò malfidente, ho un tot di riserve nel fidarmi di Tavecchio e del suo fondo americano pronto a salvare il Parma acquistandolo dal tribunale al solo prezzo dei debiti sportivi, nel frattempo rimodulati. A questo proposito debbo doverosamente apportare un aggiornamento rispetto a quanto scrissi nell’Opinione del 22 febbraio scorso, in quanto io avevo calcolato che quei 5 milioni di elemosina dovessero esser restituiti, e invece, trattandosi di un gentile omaggio a fondo perduto (come Tavecchio ha ben specificato a seguito di mia richiesta), non vanno considerati. E così da 60 che erano i debiti sportivi (70 la somma complessiva che avevo previsto per l’acquisto, avendo valutato 10 milioni la società in bonis con all’interno il parco calciatori e il settore giovanile) ora scendono a 55. Non solo: siccome con quei 5 milioni si pagano alcune mensilità ai calciatori, con relative tasse, è chiaro che si abbassa anche il debito sportivo stesso, dal momento che io avevo calcolato 10 milioni per i quattro mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. Se per esempio quei 5 milioni valessero per quattro mesi ecco che se ne possono togliere altri 10 da quel computo. Lucarelli, però, nella intervista che mi ha rilasciato ieri parlava di due mesi e mezzo e non quattro. Giova ricordare, poi, come già io avessi scontato da 17 a 10 parte degli stipendi netti. E anche i debiti vs società estere io avevo scritto 5, ma potrebbero essere 8. E’ chiaro, però, che pur rischedulando il debito, uno bravo, pur partendo da 50 e non da 60, o anche 45, non credo riesca facilmente ad arrivare a quei 15-20 che sperano in Municipio possa esser il prezzo finale del Parma all’asta fallimentare. E anche ci si riuscisse dubito fortemente che le forze del territorio riescano a garantire un tale esborso. Mentre il famoso fondo americano di Tavecchio non vorrei fosse solo uno specchietto per le allodole per ottenere quel che davvero interessa a lui e alla Lega: chiudere il campionato con il Parma in campo per non aver rogne con la tv. Parma-Atalanta, dunque, rischia concretamente di essere una delle ultime gare in serie A per i crociati: anzi, Piovanone, in uno dei suoi pezzi apparsi quest’oggi sulla GdP, azzardava persino l’ultima: peccato che a questa sorta di commiato dalla massima serie, che in un quarto di secolo ci ha riservato grandi soddisfazioni, ci fosse un pubblico quantitativamente poco rilevante. Infatti, al di là delle cifre ufficiali, gran parte degli abbonati ha preferito disertare l’Ennio nonostante la bella giornata di sole. Indubbiamente potrebbe esser l’effetto delle molteplici delusioni accumulate da qualche mese a questa parte, però vedere lo stadio semi vuoto non credo incoraggi gli ipotetici salvatori della Patria a gettar soldi nel calderone. La partita, per dirla come la Giardini, non è stata neppure orribile. Specie quella del Parma. I pochi presenti (il creditore che ha fatto pignorare l’incasso non ha fatto un gran bottino, e comunque se ci sarà il fallimento, secondo il nostro Azzecca Garbugli, dovrà presto renderlo al curatore fallimentare che sicuramente farà la revocatoria), infatti, alla fine, non hanno lesinato applausi ai protagonisti, apparsi con la mente sgombra, anche se con tutti i limiti che ben conosciamo. Se da un lato è piacevole sottolineare come nelle ultime due gare disputate il Parma non abbia preso gol, dall’altra continua a non farne, anche se è beneagurante il ritorno di Massimo Coda che, a pochi mesi dal grave infortunio, è tornato in campo già provando a segnare. Ovviamente per quel che questo può servire, ma vista la volontà di rianimarci e tenerci in vita anziché morire miseramente, proviamo a giocarle al meglio, cercando di onorare il torneo. Così, però, come dovrebbero cercare di rispettare il Parma anche gli arbitri, anziché infierire come stan facendo ultimamente. Ieri Di Bello, anche secondo l’analisi che tra poco leggerete del nostro esperto Matteo Agoletti, ha negato due rigori al Parma e cacciato Rodriguez con una espulsione un po’ eccessiva, dal momento che i due cartellini gialli che l’hanno cagionata erano entrambi esagerati (anche se sulla Gazzetta di Parma Paolo Grossi, che ha gratificato il direttore dell’incontro con un 6,5 non è del medesimo avviso: “Spiace per Rodriguez, ma i due gialli ci stavano, così come ha fatto bene a non assegnare i rigori reclamati per i mani di Mendes e Nasiello. Resta il dubbio sulla cintura dello stesso Masiello a Coda e lì poteva essere aiutato dai collaboratori. Ci sembra un buon arbitro”). Cipolla, però, avrebbe dovuto evitare di colpire il braccio dell’arbitro dopo la sanzione, anche se capisco che abbia il sangue caliente e la frustrazione per come stanno andando le cose. Il rischio, infatti, è che la sanzione possa esser superiore rispetto alla classica singola giornata che gli spetterebbe di listino, laddove Di Bello dovesse aver scritto qualcosa di più grave a referto. A parte il fatto, però, che quella di ieri, per lui, è stata comunque l’ultima prova con la maglia del Parma (StadioTardini.it ha documentato ieri sera il commiato con Capitan Lucarelli), visto che a breve si trasferirà al Gremio, per potersi meglio preparare, giocando con continuità, alla prossima Coppa America. La segreteria del Parma, ovviamente, dovrà segnalare a quella del club brasiliano la squalifica che gli sarà comminata: poi dipenderà dalla locale federazione se fargliela scontare o meno, essendo di sua competenza. La cessione di Rodriguez potrebbe avvenire con la formula del prestito su prestito. In effetti, da regolamento, sono possibili le cessioni verso i mercati aperti – e in Brasile lo è – e potrà esser perfezionata direttamente dal Parma col placet dell’Atletico Madrid, proprietario del cartellino. Rodriguez, infatti, non potrebbe tornare all’Atletico, visto che anche in Spagna il mercato è chiuso. La decisione se accontentare il giocatore che appunto vorrebbe trasferirsi immediatamente in Brasile spetta a Manenti (o al curatore speciale nominato dal Tribunale?) che comunque non dovrebbe mettere il bastone tra le ruote al giocatore, anche se questi non può mettere in mora il Parma, poiché gli emolumenti di gennaio, febbraio e marzo sono da saldarsi dopo metà maggio, per cui, al momento, il club emiliano non è in difetto, ma è chiaro che serve un gentlemen agreement tra le parti. Nello stesso tempo, però, il curatore fallimentare potrebbe un domani esercitare una azione di responsabilità su Manenti domandando conto della cessione anche se Rodriguez non è un calciatore di proprietà, dunque non si intacca la patrimonialità, visto che il Parma è solo titolare del tesseramento fino al 30.06.2015.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

87 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-ATALANTA 0-0: “PUBBLICO NUMERICAMENTE SCARSO PER UNA DELLE ULTIME GARE DI SERIE A AL TARDINI DEI CROCIATI CHE HANNO ONORATO L’IMPEGNO”

  • 9 Marzo 2015 in 13:26
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    Per impiegare così tanto tempo per tradurre dei fantomaci soldi extra UE in Euro ci sono solo due strade: i soldi sono russi o sono immaginari.

  • 9 Marzo 2015 in 13:37
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    io faccio fatica davvero a seguire tutto il suo pessimismo per quanto la mia stima nei suoi confronti sia elevata…
    è vero che l’ultima speranza è quella di leggere sia su questo sito e anche sugli altri che il buon Mapiman abbia sganciato la pila..facendo digrignare i denti a tutti..ma se questo non dovesse accadere la salvezza passa davvero da Pizzarotti e Tavecchio…
    a questo punto tutti quanti dovremmo metterci il cuore in pace e aspettare gli eventi e in base alla decisione del curatore fallimentare capiremo bene le cose…
    Mi sembra a volte si voglia arrivare al punto di dover dire VE L’AVEVO DETTO…nel momento in cui qualcosa non dovesse riuscire…
    non vorrei direttore che anche lei come giornalisti di livello più basso stia cadendo in questo vortice…
    detto questo la mia stima nei suoi confronti rimane comunque molto alta…d’altronde è l’unico che fa questo mestiere con passione!

    • 9 Marzo 2015 in 15:36
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      E quale sarebbe il pessimismo? Quello di pensare che a Tavecchio interessi – come a Brunelli – portare in porto questo campionato per poi abbandonarci al nostro destino? Io penso sia abbastanza improprio che un presidente federali getti una ciambella di salvataggio a un club che se si trova a dover fallire è per via di una gestione tutt’altro che virtuosa dei propri amministratori. E se anche ci fossero state delle carenze nei controlli, le malefatte appartengono prima di tutto a chi le ha commesse.

      Per capirci: se per caso io passassi in Tangenziale Sud ai 130 all’ora e accoppassi qualcuno per la mia condotta imprudente non penso che possano esser accusato di omicidio anche il Comune proprietario dell’autovelox spento (che poi, in realtà, sappiamo bene quanto sia acceso e funzionante…).

      Che poi il pres.fed. si prodighi addirittura a rinvenire un compratore mi pare esuli dalle proprie competenze…

      Poi Capitan Pizza sta qui a fare il moralista sui soldi di Manenti (dopo che gli andavano bene quelli di Taci e far da banca a Ghirardi…) però barattare la permanenza in B del club crociato con le istituzioni del calcio che temo ripercussioni dalle tv quello va bene… Così come i presunti soldi americani del fondo di Tav…

      Mah…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Marzo 2015 in 13:42
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    Io invece penso ci fosse pure troppa gente..guarda un po’.

    • 9 Marzo 2015 in 13:53
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      L’art 21 della costituzione prevede la libertà di opinione e di espressione. Sempre nel lecito, checché se ne dica…

      • 9 Marzo 2015 in 13:57
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        Ma ci mancherebbe.
        Eccheccaspita.
        Mica era il caso di scomodare i padri costituenti.
        In ogni caso il prossimo anno saranno ancor meno di sicuro.
        Con buona pace della costituzione tutta.
        Sempre nel lecito checche’ se ne dica..

        • 9 Marzo 2015 in 17:38
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          L’anno prossimo, di quelli che han sostenuto fosse giusto giocare ieri, ce ne saranno pochini, ammesso che si finisca in D.

  • 9 Marzo 2015 in 14:00
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    Di gente anche secondo me ce n’era abbastanza, vista l’inutilità della partita e la situazione tragica.
    Oggi sulla GdP si diceva che Alborghetti non solo era presente allo stadio ma che è andato negli spogliatoi (pur non rappresentando che se stesso) dicendo anche che oggi si sarebbero pagati gli stipendi (figuriamoci), A me pare un comportamento perlomeno strano. Che ne pensa, Majo?

    • 9 Marzo 2015 in 14:30
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      Mi pare che il giorno degli stipendi sia stato indicato in domani.

      Per il resto non so che dire, visto che Filini mi pare un po’ volubile come il suo datore di lavoro. Sempre ammesso lo sia.

      La mia opinione, comunque, conta una benedetta mazza. Contano i benedetti quattrini…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Marzo 2015 in 14:08
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    Una considerazione e una domanda..
    -va bene la diffidenza…ma credete davvero che i giocatori siano davvero così idioti daa farsi inculare (passatemi il termine) per l’ennesima volta??? lucarelli ha detto chciarmente che la fiducia è a tempo… se le cose non andranno come promesso..addio serie a..tavecchio può scherzare poco….

    -domanda: fantastichiamo un attimo e immaginiamo che i soldi di manenti arrivano veraamente in qst giorni: ogni volta per superare i controlli dovremmo fare questo casino??? quante penalizzazioni ci attendono in futuro?? pizza ha ragione…soldi o no questo non è il presidente che parma si merita..

    • 9 Marzo 2015 in 14:28
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      Se i soldi di Manenti dovessero materializzarsi credo che Capitan Pizza avrebbe ben poco da starnazzare, poiché avrebbero superato i controlli previsti che mi paiono piuttosto rigidi, specie dopo la guerra mondiale che si è scatenata dall’entrata in gioco della scheggia impazzita (prima, invece, andava bene a tutti. Compresi gli ignavi…)

      Cordialmente

      Gmajo

      • 9 Marzo 2015 in 14:39
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        quindi secondo lei se passano la prima volta poi passano automaticamente sempre e senza perdere un mese?

      • 9 Marzo 2015 in 14:55
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        Scusi la mia ignoranza in materia, direttore, che convenienza ha Manenti o chi per lui, a pagare gli stipendi, o mettere soldi prima del 12 marzo e se poi, il tribunale non dovesse accettare il suo piano di rientro decretando il fallimento, avrebbe risparmiato qualche milione, o sbaglio?

        • 9 Marzo 2015 in 14:59
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          Giusta osservazione. Ma se mette i soldi dimostra di non essere insolvente. E’ un cane che si morde la coda…

          Cordialmente

          Gmajo

          • 9 Marzo 2015 in 15:38
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            Aridaje…
            Ancora una volda si rende necessario un bagno di sano e doveroso realismo.
            Non arriva una beata minchia.

  • 9 Marzo 2015 in 14:08
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    Ma piovani su quali basi dice che è stata l’ultima partita del parma al tardini in serie A??

    • 9 Marzo 2015 in 14:26
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      Beh potrebbe esserla come potrebbe non esserla: la variabili sono parecchie. Se non venisse concesso l’esercizio provvisorio, ad esempio, il Parma sarebbe automaticamente fuori; oppure potrebbe esser concesso l’esercizio provvisorio, ma magari i calciatori incrociano i piedi… Insomma, l’eventualità non è così remota

    • 9 Marzo 2015 in 14:27
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      Si è dimenticato che c’è quella col sassuolo…

  • 9 Marzo 2015 in 14:10
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    Dovrebbero Essere Prezzi Popolari

    Invece NON lo Sono x nessun Motivo

    Grazie alle tv lega e Tessara del TIfoso

    Esseri incompetenti nei Posti Sbagliati

    Poi giocono alla Sera Milan Verona

    Meazza Quasi Deserto !!! Complimenti !!!

    FORZA PARMA !!! VAMOS CROCIATI !!!

  • 9 Marzo 2015 in 14:40
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    dare fiducia a Manenti.
    l’ unica strada realistica per vedere fra 1 o 2 anni il Parma in A.
    la serie D con imprenditori locali è una roba che Parma città, tifosi etc non è abituata.
    come già scritto vedere Triestina. aggiungete una variante peggiorativa del sindaco/comune..
    forza Manenti e Grande Lucarelli. ci riporterai in A e dopo puoi smettere!!!

    • 9 Marzo 2015 in 15:18
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      realismo e fiducia a manenti non vanno d’accordo

    • 9 Marzo 2015 in 16:01
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      Vabbe che abbiamo solo manenti in cui credere mi pare troppo

  • 9 Marzo 2015 in 14:55
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    Majo anche lei ha preso dei granchi nel recente passato…non solo il sindaco è!

    • 9 Marzo 2015 in 15:00
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      Io non ho incarichi istituzionali… A parte che non mi pare di aver preso chissà quale granchio…

      • 9 Marzo 2015 in 15:07
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        La cordata romana, i tempi tecnici per il fallimento pilotato,l’intervista al finanziere per chiedergli se era in corso un indagine e poi tale persona è stata rimosso dal suo incarico?!?!Diciamo che da questa situazione era difficile un po per tutti non fare errori…non solo per il sindaco…anche i tuoi colleghi hanno fatto delle figuracce…

        • 9 Marzo 2015 in 15:54
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          Dovrò chiedere l’assoluzione al mio confessore Gustavo per questi peccati…

          Comunque:

          La cordata romana? Beh, a parte che non era una idea mia, ma di Angella, se l’avevo avallata era perché, con tutto quanto schermato, poteva essere uno scenario verosimile visti gli attori (ad es. gli avvocati Giordano). E io ho sempre parlato di verità putativa, non di verità reale. Del resto, però, non mi pare di aver fatto alcune genuflessione sui ceci per la presenza dei vari Kerimov, Abramovic o al Lukoil alle spalle del tanto celebrato Taci, il quale, secondo Schianchi, aveva persino pagato gli stipendi…

          I tempi tecnici del fallimento pilotato? Caro te, quando c’è l’unanime volontà di raggiungere uno scopo si supera ogni difficoltà, e qui sul “pilotato” c’è una incredibile convergenza di interessi (per tanti variegati motivi: ad esempio, per le istituzioni del calcio, è l’unico sistema, in caso di dichiarazione di insolvenza del Parma, per far si che lo stesso arriva a fine campionato; per le istituzioni locali per tenere fuori dalle scatole la sgradita scheggia impazzita Manenti, dopo la benedizione a Taci e l’aver fatto da banca a Ghirardi…). Comunque non è che me li fossi inventati io i tempi tecnici: basta vedere i normali tempi di istruzione di un fallimento. E poi: se c’era tutta questa fretta di far fallire il Parma perché non è stata sfruttata l’occasione del 28 gennaio scorso allorché, grazie a due desistenze, il club crociato la sfangò?

          Il finanziere intervistato? Beh, questa mi pare una accusa davvero risibile. Cioè: io intervisto il comandante della Finanza che mi dice che non stanno intervenendo sul Parma poiché in attesa di ordini della Procura, e questo, col suo vice, viene rimosso, poiché appunto non sono intervenuti, ed è colpa mia ?!?!?!? Davvero bizzarro…

          Il Sindaco, però, ha commesso l’errore grave – e la corte dei conti potrebbe avere da ridire – di aver fatto da banca a Ghirardi e successori consentendogli di accumulare, indisturbati, debiti per quasi 1,5 milioni: mi pare un peccatuccio un po’ più pesante di eventuali miei errori di valutazione, suvvia…

          Saluti

          Gmajo

          • 9 Marzo 2015 in 16:04
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            Che gli facesse da banca o meno non sarebbe cambiato una fava.
            Quei quattrini il comune non li avrebbe incassati in maniera alcuna.
            Che avesse taciuto,che lo avessse reso noto, che llo avesse sussurrato,che lo avesse preteso.
            Non li avrebbe incassati.
            Punto.

          • 9 Marzo 2015 in 17:24
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            Caro Majo, io sono laico, non sacerdote, sicché non posso confessarla. Anche se mi piacerebbe…

  • 9 Marzo 2015 in 15:20
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    Il bello è che a Parma ogni scusa è buona per non andare allo stadio: la tessera, lega a e figc, la crisi economica etc..
    Tutti bravi ad andare alla partita della festa a 5 euro, meno quando c’ è davvero da rispondere presente.
    Piovani sulla possibile ultima gara ha chiesto a Ghirardi?

    • 9 Marzo 2015 in 15:37
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      Majo forse sto impazzendo ma vuoi vedere che alla fine il Manenti caccia la pila ? E’ tutto troppo strano, troppo allucinante perchè una cosa altrettanto allucinante non possa verificarsi. A volte dal caos nascono universi di luce. A quel punto se il Mano resta presidente ne vedremo delle belle, un elefante in un negozio di cristalli. PS ma il codice di controllo funziona sempre oppure sono io che in matematica valgo zero ?

        • 9 Marzo 2015 in 16:12
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          In effetti, a titolo di cronaca per gli altri utenti) avevo avevo attivo il modulo ADP (ad block plus) e questo impediva probabilmente il conteggio.

      • 9 Marzo 2015 in 16:23
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        Si tranquillo..
        Stai impazzendo.
        In tutto cio’ che hai detto concordo solo col codice di controllo.
        Talvolta fa le bizze.

    • 9 Marzo 2015 in 15:58
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      Beh adesso che sia obbligatorio andare a vedere ua partita mi pare troppo! Uno i soldi li usa come vuole e di andare a guardate partite spesso noiose sborsando bei soldi non è da tutti! Rispondiamo presente x chi? X manenti? x i giocatori il cui 99% non resterebbe in B e tantomeno in D? O x rimpinguare le casse del parma calcio? I soldi li hanno già girati a un creditore. …la B è sicura e va già bene se riusciamo a iscriverci alla B la prossima stagione! La vera partita importante è quella che si gioca nei palazzi della giustizia. ..x il resto la retrocessione è alle porte così come i tanti punti di penalizzazione. …Magari ha ragione chi dice che a vedere queste partite x far felice la lega la figc e sky non ci pensa nemmeno

  • 9 Marzo 2015 in 15:36
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    Caro illustre Direttore le porgo una domandina in quanto ho bisogno di un chiarimento.
    Questo Str. di manenti, che non è il mio presidente, se ne esce da un bel pò che il 12 marzo portera un piano in tribunale, ma se non sbaglio quando lei intervistò il procuratore questo disse di portare una settimana prima del 19 gli ultimi tre bilanci del Parma, se è cosi che cavolo ci deve fare il Procuratore di un piano aziendale (senza soldi tra l’altro)?

    • 9 Marzo 2015 in 16:03
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      I libri in tribunale (cioè i bilanci degli ultimi tre anni) sono stati esplicitamente richiesti dalla Procura, e lei ricorda bene quello che mi disse, nella citata intervista, dal procuratore capo.

      Il piano aziendale – che va da sé può funzionare solo e unicamente con i soldi da immettere – serve per dimostrare al giudice fallimentare, che non è un babalano cui raccontar pugnette, la solvibilità del club.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 9 Marzo 2015 in 15:46
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    Gabriele dice corretto. se va bene con il super mapi si fa la B per un paio di anni e poi una battaglia per mantenere la A per le prossime stagioni.
    la realtà ns è questa e stop. né di più ma neanche di meno (se D si scompare dai professionisti per decenni).

  • 9 Marzo 2015 in 15:51
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    Io invece penso che ci fosse un buon pubblico per ciò che c’era da vedere, un pubblico appassionato ed incavolato allo stesso tempo, spettatore impotente di uno scempio senza precedenti.
    Guardiamo però anche altri campi, e vediamo che roma – juve (match scudetto) ha portato 55000 spettatori all’Olimpico (capienza 80000) un Inter – Fiorentina 40000 spettatori su una capienza di S.Siro di 80000, sti cavoli….mi tengo i miei “pochi” parmigiani.
    Sul continuare a giocare, si è giocato per tutelare i dipendenti quelli da 1000€, e se non ci sono le necessarie garanzie per loro e per non disperdere il settore giovanile (e relativi dipendenti), che col fallimento e ripartenza dalla D non ci sarebbero più, non si giocherebbe ugualmente dopo.

  • 9 Marzo 2015 in 16:25
    Permalink

    no vabbè….ora Proto…. che la Procura interrompa IMMEDIATAMENTE questo schifio!!!!

  • 9 Marzo 2015 in 16:55
    Permalink

    Direttore, dopo l’ennesima notizia terrificante by Manenti, non crede sia il caso di fargli una telefonatina?

    • 9 Marzo 2015 in 23:14
      Permalink

      Ma no che cosi il buon Mano ottiene la pubblicità che cerca e non merita finché non caccia la pila

  • 9 Marzo 2015 in 16:59
    Permalink

    Manenti a colloquio con Proto!!! Sicuramente saranno a Piazzetta Cuccia nella sede di Mediobanca per l’autorizzazione all’emissione di bond del Parma F.C.! Ma perchè non si rivolgono al nostro conterraneo dell’appennino che aveva sepolto in giardino milioni di euro in titoli al portatore? Potrebbe metterci una buona parola il mitico Albertini che ha conoscenze altolocate. 😉

  • 9 Marzo 2015 in 17:21
    Permalink

    Comunque Tavecchio ha confermato che I debiti sportivo sono almeno 50 mln e se non si trova u punto di incontro e’ difficile trovare un acquirente.

    • 9 Marzo 2015 in 17:53
      Permalink

      Poi io sarei uno che spara cifre a caso…
      E ha confermato la mia indiscrezione di ieri sul fondo americano…

      • 9 Marzo 2015 in 23:20
        Permalink

        Se non te li hanno già fatti, i complimenti te li faccio io per l’ennesimo scoop 😉 E anche perché sei appunto l’unico che, prima di scrivere cifre, indaga ,soppesa e verifica…Non avevo dubbi che Tavecchio avrebbe confermato l’indiscrezione! Buona serata

  • 9 Marzo 2015 in 17:25
    Permalink

    Pubblico scarso .. va bè era prevedibile, alla faccia di tutti quei tifosi utopisti che pensano che il Parma avrá un gran seguito in serie D

    • 9 Marzo 2015 in 18:12
      Permalink

      Avra’ il seguito di tutti gli altri falliti nella medesima situazione.
      Ancora una volta e fino allo sfinimento, ma che pubblico pensate che abbiano costoro falliti e impantatanti nella mediocrita’ ben prima del Parma?
      -Ravenna
      -Rimini
      -Spal-
      -Piacenza
      -Treviso
      -Triestina-
      -Messina
      -Cremonese
      Per quale fottuto motive nella situazione medesima Parma dovrebbe avere chissa’ quale seguito in piu’, chissa qualee situazione..
      Poi, se le cose dovessero mettersi bene subito, con promozioni e campioati da protagonisti e’ un discorso…senno’ e’ il medesimo discorso di tutta sta’ brava gente che ho ancora una volta elencato.

      • 9 Marzo 2015 in 19:08
        Permalink

        non capisci una forca, te e l’amico di sopra. Il motivo è il seguente: queste sono squadre che non han combinato mai una cippa, mi pare evidente che invece dopo un botto cosi fragoroso il pubblico si compatterà, per lo meno nello zoccolo duro. Non si lavano con un colpo di mano 25 anni di serie A. Questo è il risvolto positivo che ti rimane, dopo tanti anni e tanti successi, si è creato affetto verso la squadra e non ce l’intenzione di mollarla di punto in bianco. Di sicuro non ci saranno 10mila spettatori, ma neanche i 500 del fidenza o i 1000 del fiorenzuola. Io conosco parecchi abbonati e sono tutti pronti a fare l’abbonamento in D. Qualche migliaio ci saremo

        • 10 Marzo 2015 in 07:49
          Permalink

          Io forse non rinnoverei l’abbonamento ma farei parecchie trasferte…

        • 10 Marzo 2015 in 08:23
          Permalink

          A me sembra che quello che non capisce una forca sei te..
          Intriso di quella tipica “spocchia parmense” che vi distingue e vi fa sbertucciare lungo l’Italia intera.
          Tutte le societa’ e tifoserie da me nominate (ma ce ne sono molte altre..mi vengono in mente pure Siena,Padova ..Ancona) negli ultimi anni hanno esattamente combinato quel che avresti combinato te e i tuoi compagni di merende senza quel delinquiente rovinafamiglie di Tanzi che fotteva i soldi alle vecchiette e i risparmi alle famiglie per pagare i vari Asprilla,Grun e compagni calciante..
          Questa e’ la realta’.
          A Parma si ha la memoria particolarmente corta ma i recenti fatti societari aiutano a var venire a galla di mnuovo certe realta’ storiche.
          Scomode finche si vuole ma innegabili.
          Altroche’.

  • 9 Marzo 2015 in 17:26
    Permalink

    Manenti e da tso si vuole fare prestare i soldi dal gruppo proto condannato a 3 anni per aggiottaggio per pagere 2 mesi di stipendi ai giocatori dovrebbe provare anche dal compraoro di piacenza forse gli presta 20 euro.
    Qui siamo alla follia pura questo pazzo se ne deve andare via subito o verra preso a calci in culo non si scherza col parma e i suoi tifosi

    • 9 Marzo 2015 in 17:51
      Permalink

      Che tavecchio vi ha confermato due cosette che majo vi ha detto, una da tempo, e cioè che i debiti sportivi ammontano a circa 50 ml; l’altra è la conferma di quello che io, ieri, ho scritto per primo e unico, cioè l’esistenza del fondo americano che lui avrebbe in mano per salvare il parma. Va beh che ha anche aggiunto l’importanza della imprenditoria locale…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 9 Marzo 2015 in 18:02
        Permalink

        Insomma siamo al famigerato “cinquantello”.
        Quello che dovrebbe avere Manenti nella cartellina azzurra con la quale si e’ presentato fin’ora ai vari appuntamenti con stampa e istituzioni?…
        E’ cosi’…
        Siamo apposto..
        Si puo’ cgiudere baracca pure subito..

      • 9 Marzo 2015 in 18:51
        Permalink

        secondo me tavecchio è un chiacchierone comunque la lega se salva il parma deve salvare anche ttt le societa in crisi non devono esistere leggi salva società , la cosa piu importante sono i soldi hai dipendenti

  • 9 Marzo 2015 in 17:57
    Permalink

    …1983 nel Viene introdotto il concetto di verità “putativa”, che attribuisce rilevanza alla buona fede del giornalista, il quale “crede” che la notizia diffusa sia vera…

    http://www.difesadellinformazione.com/145/la-verita-putativa/

    Significa che tu credi siano vere le tue verità putative?

    • 9 Marzo 2015 in 19:21
      Permalink

      Esatto

      Anche perché se non credo a quello che scrivo sarebbe grave…

      Ho sempre specificato che la mia verità putativa è costruita in base a fatti o elementi di cui sono a conoscenza (tessere di un mosaico non sempre tutte in mio possesso), più una onesta ed equilibrata rielaborazione logica dei medesimi

  • 9 Marzo 2015 in 18:02
    Permalink

    ma di proto invece ke dice? levi lo 0,1% a manenti….per favore….

    • 9 Marzo 2015 in 19:21
      Permalink

      In effetti dovrei levarglielo: il colpo Proto l’ho accusato davvero

    • 9 Marzo 2015 in 23:25
      Permalink

      Vedrai che se lo toglie manenti da solo tra un paio di giorni…manca poco ormai…se va da proto è davvero alla frutta. ..non ha niente in mano. Dovrebbe aver già preparato il piano di rientro da consegnare o essere impegnato in quello, altroche’ parlare con quel cialtrone!

  • 9 Marzo 2015 in 18:21
    Permalink

    Scusa majo domanda stupida ma secondo te questo fantomatico fondo usa si presenterà in udienza il 19 per cercare di otterene esercizio provvisorio o no? O magari ci penserà tavecchio a presentare tale eventualità alla procura?

    • 9 Marzo 2015 in 18:54
      Permalink

      Il 19 si vedrà se trattasi di fallimento o meno. Dopo la nomina del curatore sarà questi in base a cosa gli spiegherà tavecchio (più per l’elemosina dei cinque milioni che per il fantomatico fondo aamericano) vedrà se chiedere esercizio provvisorio.
      Secondo me, dal momento che è apparecchiata la tavola, immagino che sia già stato identificato un curatore che chiederà l’esercizio provvisorio che immagino il tribunale concederà.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 9 Marzo 2015 in 18:56
        Permalink

        Tecnicamente che significa “esercizio provvisorio”?
        Si puo’ in quello stato continuare a giocare per le restanti 14 partite?

        • 9 Marzo 2015 in 19:11
          Permalink

          Esercizio provvisorio lo decreta il tribunale, su richiesta del curatore fallimentare, a seguito appunto della dichiarazione di fallimento. Ed è l’unica condizione possibile per poter concludere la stagione. Se, infatti, il tribunale non lo concedesse, in base alle Noif sarebbe revocata immediatamente l’iscrizione al campionato del Parma F.C. con tutte le gare a seguire considerate perse per 0-3

    • 9 Marzo 2015 in 19:19
      Permalink

      Sempre tempestivo capitan pizza…

      Comunque come rimarcato nella nota comunale, l’impianto resta a disposizione per la conclusione del campionato

  • 9 Marzo 2015 in 19:32
    Permalink

    Direttore cosa ne pensa dell’incontro odierno del Presidente Manenti con tale Sig. Proto?

  • 9 Marzo 2015 in 19:35
    Permalink

    Ma chi l’avrebbe mai detto ?
    Chi poteva pensare che una persona così a modo, serio e affidabile, potesse avere a che fare con un personaggio come proto ?

  • 9 Marzo 2015 in 19:43
    Permalink

    Majo, lo vogliamo dire chiaro e tondo che la cordata locale per prendere il Parma in serie d è una mezza porcata e una trsistezza infinita? I meravigliosi imprenditori di Parma (alla faccia di chi vuole “il Parma ai parmigiani”) non sono capaci di esprimere un azionista che si carichi della stratosferica cifra di due milioni di euro circa, quanto serve a fare una d di livello. Per due miseri milioni, costoro devono fare addirittura una cordata! Gente così avrà mai la voglia di investire sul serio per poi tornare in B e in A? Certo che no. Si dice che la cordata, apparecchiata dall’Upi da settimane (e questo spiega l’ostracismo della stampa verso il pur impresentabile Manenti, ma soprattutto spiega l’improvviso attivismo di una procura che mai come in questo caso sembra tutt’altro che indipendente) si presenterà come desiderosa di far tornare il Parma in serie A. Ma davvero la gente crederà a una simile balla?
    Se gli industriali locali volessero davvero la A, prenderebbero la squadra in B. Costa? Certo, costa – diciamo – 25-30 milioni, visto che il debito sportivo verrebbe dilazionato o diminuito in qualche modo. Però avresti qualche milione del paracadute, la squadra già fatta per la B, Mauri, Cerri, metà Defrel, Haraslin, Mirante, Cassani… insomma almeno una ventina di milioni, forse più, di valore della rosa oltre che l’intero settore giovanile. E poi Collecchio, che certo ha un mutuo sulle spalle ma vale comunque una ventina di milioni. Alla fine quel che spendi te lo ritrovi in asset. Allora perché ripartire dalla D, dovendo centrare tre promozioni di fila, senza rosa, senza settore giovanile, senza Collecchio, senza niente?
    Ve lo dico io perché: perché costoro non vogliono anticipare un euro, vogliono diventare i salvatori della Patria a costo zero e non hanno alcuna seria intenzione di tornare in A. Sarà tanto se dopo tristi stagioni semiprofessionistiche, si farà qualche campionato di B.
    Io, piuttosto di una soluzione così squallida, preferisco rimanere nei dilettanti con l’azionariato popolare. O sperare nell’inguardabile Manenti o nel maneggione Tavecchio. Se aspettiamo gli industriali di Parma, il calcio professionistico ce lo sognamo col binocolo. E poi io dovrò leggermi pure il giornale dell’Upi celebrare simili “salvatori della Patria”? No, grazie.

    • 10 Marzo 2015 in 02:20
      Permalink

      Il centro di collecchio è di eventi sportivi…

  • 9 Marzo 2015 in 20:04
    Permalink

    penso che il pubblico fosse più che accettabile dopo il campionato farsa che abbiamo avuto. Un tifoso deve andare allo stadio ma è lecito che si rompa anche le scatole e ho ho parecchi amici, anche abbonati, che ieri hanno preferito starsene a casa. Io non sono razionale, e non ragiono con la logica sul parma e ci vado sempre, però domenica era una giornata da stare a casa.
    Due parole su Manenti: leggo che ha fatto il nome di Proto in un’intervista. Ecco se prima credevo per lo 0,001% il lui ora non gli credo più per niente.

  • 9 Marzo 2015 in 20:34
    Permalink

    Vedrai come vacillerà il tuo 0,1% il 12 di Marzo…

    p.s. mi sembra il minimo che tu creda a quello che scrivi, resta il fatto che alcune tue verità putative, da Energy group come possibile nuovo proprietario fino a “certi movimenti interessanti”di mapi-tso , si siano rivelate a posteriori delle cantonate.
    La mia non è un’accusa, ma semplicemente una constatazione che non sempre ci azzecchi.

    • 10 Marzo 2015 in 02:30
      Permalink

      Spero che tu non mi abbia scambiato per Boni, che appunto fa l’indovino… Il mio lavoro (lavoro si fa per dire, per via delle note vicende) sarebbe quello del giornalista e non del lettore delle sfere di cristallo… A parte che solo chi non fa non sbaglia, a me piace, dopo aver messo insieme indizi e dettagli, arrischiarmi nel costruire scenari più o meno plausibili, ma partendo da fatti veri e analizzati con raziocinio, cercando di dare una logica. Ed è ovvio che si possa sbagliare, specie se non si ha un quadro preciso.
      A parte che giudicare col senno di poi mi pare più semplice rispetto all’azzardare ipotesi con quello di prima, però è logico che ogni analisi ha il suo valore in un determinato contesto. Ad esempio quando Energy T.I. si affacciò, considerata la mole dell’investimento, certi segnali inequivocabili lanciati dal Ghiro, alcune affermazioni degli amministratori pubblici e la pompa della manifestazione mi poteva sembrar logico che la quota di partecipazione nel club potesse nel tempo salire.

      Anche circa gli interessanti movimenti di Manenti (non ritengo tra questi l’incontro con Proto, of course) è inutile che denigri: ro al corrente della sua agenda con direttori di banca e commercialisti.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 10 Marzo 2015 in 09:37
        Permalink

        Sarebbe come chiedere a chi annuncia i numeri estratti del lotto di prevedere anche le prossime estrazioni.

  • 9 Marzo 2015 in 21:20
    Permalink

    È ora di finirla con questa retorica del tifoso e dei giocatori eroi che giocano per i dipendenti. È solo una questione di conti (non il grande Bruno eh). Anche noi, nel nostro piccolo, facciamo sempre i conti di convenienza (qui spendo meno, lâ guadagno di più…). La Lega ci mette 5 milioni? Bè, avrá fatto i suoi conti, no? Allo stadio ci vado se mi piace e non delego a giocatori e procuratori milionari la mia identitâ esistenziale, su dai.

  • 9 Marzo 2015 in 21:25
    Permalink

    per forza c’era poca gente ieri ….il sig luca russo ha detto che chi andava allo stadio era uno stupido
    tanti devono avergli creduto davvero e quindi se ne sono stati a casa intelligentemente
    sicuramente gli assenti di ieri saranno presenti sempre e comunque al prossimo campionato di serie D

  • 9 Marzo 2015 in 23:35
    Permalink

    Sucate merde

    • 10 Marzo 2015 in 11:25
      Permalink

      Prova Sukkiarla e Mangiarla rosaSclero

      Visto ke Galleggiate come la Merda

      Zamparini fai Come in Laguna…………..

      Voi siete come la JuvePoverini !!! PENOSI !!!

  • 10 Marzo 2015 in 00:30
    Permalink

    Ottimo, sembra partita finalmente la fase del baratto/ricatto, come auspicavo da tempo nonostante il proliferare dei preti appassionati di serie D e moralità (ma solo della nostra,però).
    L’importante è non mollare la presa e tenere chi di dovere sulla corda, e che gli impegni “ad hoc” siano messi nero su bianco, o per lo meno che ci sia la possibilità di grosso sputtanamento nel caso volessero infinocchiarci (come temo vogliano fare). Finchè gli tieni mezza palla in mano c’è una speranza, vediamo di ricarvarne il più possibile

  • 10 Marzo 2015 in 07:52
    Permalink

    Vado un attimo fuori tema: la puntata di Calcio&Calcio verrà caricata su YouTube da Alex Bocelli o da Teleducato?

    • 10 Marzo 2015 in 08:00
      Permalink

      Più tardi su stadiotardini.it (salvo imprevisti…)

  • 10 Marzo 2015 in 10:16
    Permalink

    Per the return: può essere che io non capisca una forca, però tu hai ben capito che se il Parma sprofonda tra i dilettanti lo fa perchè non c’è nessuno che sia interessato al Parma e che abbia i soldi per mantenere una squadra di calcio? Lo capisci che il Parma andrà tra i dilettanti come una qualsiasi altra dilettante e non come una nobile di passaggio? Ma tu credi veramente chi ci saranno centinaia di persone a passare le domeniche a vedere un calcio dilettantistico? Passati i primi anni secondo me non rimarrá nessuno. Se il Parma va in D, per noi il calcio è finito, ma non tanto per la D in quanto tale, ma perchè se arriviamo a tal punto significa che nessuno vuole investire nel Parma.
    La D senza un piano nè ambizione, E SOLDI, è D a vita.
    E i soldi di sicuro mancano.

  • 10 Marzo 2015 in 13:04
    Permalink

    Certo che non ti ho scambiato per il saltimbanco, non starei qui a perdere tempo a leggerti e commentare.
    E, ti ripeto, non voleva essere una critica, come giustamente hai ricordato solo chi non fa non sbaglia, solo non pretendere di avere sempre la verità in tasca…

    Comunque, dato che le chiacchere stanno a zero, ti chiederei se fosse possibile avere un parere qualificato, per esempio dall’avv.Malvisi sui prossimi scenari, dato che, insisto, non mi pare che la seguenti questioni siano state approfondite come meriterebbero.
    Quando sarà decretato il fallimento del Parma f.c. cosa succederà di Eventi Sportivi ( che detiene il marchio e il centro sportivo ) ?
    E’ automatico anche il fallimento della controllante ?
    In caso contrario, dato che la sua sede legale è a Brescia, dovrà chiederlo il tribunale competente o verrebbe inglobato e passerebbe d’ufficio al tribunale di Parma?

    grazie

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