LUPO, IL PRESIDENTE PENTITO DELL’EX PARMA CLUB TOMMASO GHIRARDI ORA SOLO DENOMINATO “CUORE CROCIATO” – Da Carpenedolo video intervista di Gabriele Majo a Paolo Catellani

imageCARPENEDOLO – dal nostro inviato Gabriele Majo – Quando in una persona si crede tanto da dedicargli un club, per poi scoprire di esser stato tradito la delusione è ancor maggiore. Per questo non poteva certo mancare alla gita di ringraziamento in quel Paesello a Tommaso Ghirardi Paolo “Lupo” Catellani che proprio a lui aveva intitolato il Parma Club di Felino e Sala Baganza, ora ridenominato solamente “Cuore Crociato”, “perché quello non tradisce”, come ci ha spiegato in questa video intervista registrata a Carpenedolo. Sul berrettino bianco del club è passata la scolorina e quel nome, Tommaso Ghirardi, è stato cancellato (“beh, quello era il minimo…”), anche se restano indelebili le ferite di chi tanto ha dato amore. “In sette anni mi ha intortato, intortato, intortato…”.

“Parlando anche con i miei amici – ha aggiunto “Lupo” – io, dopo questa esperienza ho chiuso dei cancelli… Intortato così nella mia vita non ero mai stato, e ho messo su 43 anni, ma mi ha fregato e rifregato più di una volta. Lui, secondo me, è convinto di quello che dice, altrimenti una persona non può fregarti così. Fino agli ultimi giorni cercava di convincermi che non aveva fatto niente di male: diceva portami uno a cui debbo un euro, e a tutta Parma lui doveva più di un euro”.

C’è anche da dire, però, che nessuno a cui Ghirardi doveva dei soldi aveva mai avuto il coraggio di alzare il dito e dirlo… “Io per primo faccio autocritica perché non ci credevo quando la gente me lo diceva. Ad esempio ero stato in un ristorante dove mi han detto che lui non pagava. Ma io non ci credevo perché davanti a me io avevo questa immagine di questa persona che in tanti anni mi ha sempre trattato bene, era sempre disponibile, non mi aveva mai detto un no. io lo dico: mi aveva fatto sentire importante e io ero contento di avere un presidente così, che ti invitava a Collecchio quando volervi per delle ore. Invitava la tifoseria, i presidenti dei club, ci spiegava che aveva dovuto fare tanti pagamenti di giocatori che non erano più qua da anni e che lui aveva cercato di coinvolgere tutta Parma, che però non gli ha mai dato un euro, che lui veniva da Brescia… Era tutto lui, lui qui, lui là…  E quello di Roma peggio di lui, perché quando veniva a parlare sembrava che fosse il vice del papa. E poi alla fine cosa è successo? Che ce l’hanno messo nel…”

La manifestazione non ha visto una nutrita partecipazione di folle: “Anche il fatto che non ci facessero far niente penso abbia spento gli entusiasmi. Io, onestamente, sono venuto perché ci credo in questa cosa, però una persona che partiva da Parma sapendo che non poteva sfilare, magari è stata frenata. Io non so in che nazione viviamo: i no global possono andare in tutte le città e sfar giù mezza città, e quattro persone da Parma non possono fare una camminata con due sciarpe… Non è che siamo arrivati con le bombe o chissà cosa. E non si può fare la grigliata, e non si può camminare, non si può far niente…”.

Questo il commiato di Paolo Catellani: “Comunque io dico una cosa. Ghirardi o non Ghirardi; Leonardi o non Leonardi, il Parma, questo simbolo qua, non morirà mai. Non morirà mai perché il Parma siamo noi, e quindi, in una maniera o nell’altra, noi l’anno prossimo ci saremo. Ghirardi, dove sarà, non si sa…”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “LUPO, IL PRESIDENTE PENTITO DELL’EX PARMA CLUB TOMMASO GHIRARDI ORA SOLO DENOMINATO “CUORE CROCIATO” – Da Carpenedolo video intervista di Gabriele Majo a Paolo Catellani

  • 29 Marzo 2015 in 21:39
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    Va bene andare la prima volta sull’onda dello scandalo, però poi perdi di efficacia. Ghirardi è indagato. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e non facciamo noi i tribuni.

  • 29 Marzo 2015 in 22:52
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    “Lui (Ghirardi) secondo me, è convinto di quello che dice” è l’unica cosa che non posso condividere… Essendo capace di intendere e di volere, Ghirardi sapeva quel che diceva e faceva (promesse non mantenute e debiti inclusi). Per il resto naturalmente le colpe le chiarirà la magistratura

  • 30 Marzo 2015 in 22:05
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    Io sono quello in macchina alla fine del video. A carpenedolo con i miei 2 figli. Comunque, nel bene o nel male FORZA PARMA

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