QUANTO DANNO FASTIDIO A PARMA LE OPINIONI SCOMODE?

(Evaristo Cipriani) – Quanto i tifosi del Parma e più in generale i cittadini di Parma sono disposti ad tollerare opinioni scomode? Quanto sono disposti a pesarle, ad analizzarle e magari a controbatterle, prima di cestinarle? Il quesito me lo sono posto dopo aver letto la maggior parte dei commenti alla mia recensione su stadiotardini.it della puntata di Calcio & Calcio Più, in onda giovedì scorso su Teleducato. E’ bastato che in quell’occasione l’editore della testata online rossoparma.com  Cristiano Antonino, ospite in studio, parlasse di Parma città in crisi di identità e di valori, senza leader e senza “palle”, di poteri forti e molti ingombranti, che subito sia stato bollato come il solito comunista, propagandista da due soldi, veronese che non conosce la realtà ducale e che è meglio che ne se vada a Reggio Emilia.

Oggi il nostro direttore Gabriele Majo è stato “sdoganato” e molti gli hanno riconosciuto oltre che notevoli capacità professionali, anche uno spirito oggettivo e disinteressato, ma fino a qualche mese era identificato come nemico del Parma, quello che aveva il dente avvelenato con Ghirardi e che evidenziava anomalie solo perché era in causa con la società crociata.

E che dire di quando il giornalista di Teleducato  Michele Angella  prendeva carta e penna per scrivere al Tas di Losanna e cercava di chiarire la vicenda dell’esclusione dall’Europa League o ancora prima parlava apertamente della mancanza di un progetto Parma? Un rompicoglioni che vuole il male del Parma, un tifoso dello Spezia non abilitato a parlare.

Enrico Boni? Un reggiano “testa quadra”.

Matteo Caselli dice no alla B tramite pastrocchi ed invoca una sorta di questione morale relativa non solo alla società di calcio, ma alla città intera? Che pensi alle grane del PD! Ma di cosa vuol mai parlare?!

Raffaele Castagno di  parma.repubblica.it  auspica che la città impari la lezione, dopo aver nascosto la polvere sotto il tappeto per anni? Il solito giornalista di sinistra che fa la morale.

A Teleducato compare il pubblicista David Grimaldeschi che affossa, in tempi non proprio così sospetti, l’operato di Leonardi? Juventino! Barese! Andrebbe preso a schiaffoni!

Se usciamo da Teleducato e andiamo a Tv Parma il giornalista forse meno apprezzato dal grande pubblico è quel Marco Balestrazzi che però è il più graffiante e il più severo. Ed anche quello che nello studio di Bar Sport non ha quasi mai messo piede.

Gli idoli dei tifosi sono altri. Sono gli amici di tutti, quelli per cui è sempre andato tutto bene e non si sono mai accorti o non si sono mai voluti accorgere di nulla.

Ma hanno forse fatto il bene del Parma quei giornalisti e quei commentatori con la sciarpa al collo per cui di problemi mai ce ne sono stati?

Hanno fatto il bene del Parma quelli che dal Parma hanno avuto passerelle e incarichi per presentare eventi vari? Hanno fatto il bene del Parma quelli che… uscire dal terreno di gioco, per carità. è meglio di no… ?

Hanno fatto il bene del Parma quelli del "tu" sistematico ai dirigenti e agli allenatori di turno, quelli delle pacche sulle spalle, salvo poi scoprirsi picconatori una volta che il palazzo è iniziato a crollare? Evaristo Cipriani

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GHIRARDI: “MAJO, LEI E’ PERSONA SGRADITA E UN NEMICO DEL PARMA, PERCHE’ HA INTENTATO UNA CAUSA PER ARRICCHIRSI”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

36 pensieri riguardo “QUANTO DANNO FASTIDIO A PARMA LE OPINIONI SCOMODE?

  • 14 Marzo 2015 in 22:45
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    hai detto tutto, concordo in pieno

  • 14 Marzo 2015 in 22:52
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    Penso che Parma e i parmigiani debbano ancora metabolizzare questo shock e in generale debbano abituarsi al fatto che non siamo più un grande (anche se ci rimane un po’ di lignaggio).

  • 14 Marzo 2015 in 23:03
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    Uno degli articoli più belli scritti a Stadiotardini….complimenti!!!!!!!!

  • 15 Marzo 2015 in 00:12
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    Mahhh…..danno fastidio come altrove direi..

  • 15 Marzo 2015 in 00:36
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    Sono d’accordo con l articolista.
    Meglio ragionare con la propria testa passando x ”nemici ” ed essere critici se necessario…alla fine gli eventi ci stanno dando ragione (purtroppo) no? I nemici erano altri…….

  • 15 Marzo 2015 in 00:38
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    A Parma non danno fastidio le opinioni scomode. Tra l’altro se c’è una città che ama (anche questo è snobismo) sminuire se stessa e criticarsi addosso, questa è Parma. Danno fastidio le opinioni stupide e pesantemente marcate politicamente, dà fastidio il moralismo accusatorio da due soldi a senso unico, l’usare il calcio per fare propaganda. Mi spiace, Cipriani (psudonimo di Angella?) ma gli ospiti a Calcio & Calcio vanno scelti meglio e con maggior pluralismo, devono dire qualcosa di più costruttivo che “a Pama fa tutto schifo (quando non governano loro, ovviamente) a Reggio, cuore della Piddinia, è tutta una meraviglia”. Che ci vadano Antonino, Caselli, l’inguardabile Grimaldeschi, a Reggio. E magari anche lei, Cipriani. Vedrà quante opinioni scomode le lasceranno esternare!

    • 15 Marzo 2015 in 00:41
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      Non annovero Angella (purtroppo) tra gli autori di StadioTardini, salvo quando mi cede il copyright per qualche suo pezzo su Teleducato che riprendo.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 15 Marzo 2015 in 13:00
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      Applausi per Gustavo! anche perché questo antonino oltre a fare propaganda di sinistra non parla mai di calcio(ma forse non gli interessa neanche?) e quindi ditemi voi perché deve intervenire in trasmissioni dove si parla di calcio?che vada a Parma Europa a fare propaganda e non a speculare sulle disgrazie del Parma per farla!

    • 15 Marzo 2015 in 14:08
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      Ohi ma ce l hai sempre con sto Calcio&Calcio? ! Ma ti sembra il maggior problema di Parma e del Parma?! Convinto tu…..

    • 15 Marzo 2015 in 18:48
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      Concordo con Gustavo. Antonino fa il politicante da tre soldi (quattro son gia’ troppi) in una trasmissione che dovrebbe parlare di sport e di questione tecniche e, visto i tempi, di aspetti economici.
      Lo potrei compatire in Parma Europa od Agora’ ma in Calcio&Calcio e’ fuori luogo.
      Si puo’ condividere o meno il suo pensiero ma ogni cosa nei luoghi giusti

  • 15 Marzo 2015 in 00:38
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    A) Le opinioni scomode danno fastidio a tutti, non solo al Parma
    B) Se qualcuno fa dichiarazioni scomode non necessariamente deve essere beatificato in quanto non al servizio di poteri forti.
    C) Ci possono essere opinioni scomode anche senza senso

  • 15 Marzo 2015 in 02:56
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    Gent.mo Cipriani, sono d’accordo solo in parte con quello che scrive. Le confermo che io per primo sono rimasto molto deluso dalla reiterata sudditanza di alcuni giornalisti parmigiani (comunemente riconosciuti come “veri tifosi del Parma”) nei confronti di coloro che sono gli artefici dell’attuale situazione… EVIDENTEMENTE VERI TIFOSI NON SONO, VISTO CHE NON HANNO NEMMENO AVUTO “LE PALLE” DI FARE DUE DOMANDE “SERIE” IN UNA CONFERENZA STAMPA …

    Come controparte non concordo nè con lei nè con molti altri “moralizzatori” che addossano ai parmigiani delle responsabilitá quasi dirette per tutti gli accadimenti negativi (non solo calcistici) avvenuti negli ultimi anni in cittá.

    Non credo sia compito dei parmigiani fare inchieste e diffondere informazioni; semmai questa è una responsabilitá di voi giornalisti, cosa che peraltro NON MI PARE SIA STATA FATTA, NÈ SULLA VICENDA DEL PARMA CALCIO NÈ SU ALTRE TRISTI VICENDE DELLA NOSTRA CITTÀ (tranne che “a cose fatte” quando tutti diventano detrattori, oppositori e nemici degli stessi poteri a cui, fino al giorno precedente, erano tristemente asserviti…).
    Un bel “bagno di umiltá” (insieme a un approfondito esame di coscienza) a mio avviso dovrebbero farlo innanzitutto coloro che hanno il compito – anche morale – di diffondere notizie e informazione e che viceversa spesso (specialmente quando si tratta di notizie scomode) si sono ben guardati dal farlo… Poi ci mancherebbe, anche noi cittadini e/o tifosi talvolta avremmo potuto essere più lungimiranti e obiettivi… ma spesso senza le informazioni è difficile vedere oltre alle apparenze.

    • 15 Marzo 2015 in 09:09
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      Indubbiamente, ma evaristo ha elencato alcuni esempi di giornalisti, quorum ego, presi per rompicoglioni e nemici per aver svolto un serio esercizio di critica e denunzia. È quello il tema dell’elaborato proposto.
      Saluti
      Gmajo

      • 15 Marzo 2015 in 09:55
        Permalink

        Direttore, purtroppo non posso rispondere “In modo dettagliato” allo scritto del Sig. Cipriani perchè vivendo durante la settimana lavorativa fuori Parma non mi è possibile seguire con continuitá la cronaca locale. Una cosa é certa: a parte lei (e questo come giá scritto le va riconosciuto…) non mi pare di aver letto inchieste nè sentito prese di posizioni avverse volte ad “informare” la comunità parmigiana sui modi di operare di Ghirardi e Leonardi su nessuno dei principali organi di informazione locali, le pare?

        E lo stesso posso affermare per quanto riguarda gli altri scandali “parmigiani” a partire per esempio dalla giunta Vignali contro la quale nessuno si è schierato per anni, anzi… Per non parlare di coloro che hanno il compito di vigilare sulla giustizia ancor prima di chi fa informazione: Carabinieri polizia, GdF magistrati ecc. A titolo personale non mi sento un pecorone, mi informo in modo normale e non mi sento affatto responsabile per ció che avviene nella mia città… Se avessi desiderato fare personalmente attivitá di spionaggio e indagine avrei aperto un’agenzia di investigazioni alla Tom Ponzi, ma visto che non è così, lasciamo per favore le colpe a chi avrebbe dovuto vigilare preventivamente su tutti gli eventi di cui parliamo… Evidentemente tali individui e/o organi non hanno svolto bene il loro lavoro; partiamo quindi con l’attribuire a loro la stragrande maggioranza delle responsabilità, altro che “Parma se lo merita” e “non potrá che farci bene”… E (ripeto) non parlo esclusivamente da tifoso e non mi riferisco solo al fallimento e alla serie D del Parma calcio,..

  • 15 Marzo 2015 in 03:51
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    Bravo Direttore, molto calzante al modo d’essere nella nostra città!
    Modo d’essere che, comunque, non risale a tempi recenti ma affonda le sue radici nel passato.
    Mi sorge però spontanea una domanda: ma, a Parma, “ci fanno” o “ci sono”?
    Comincio a credere che, se non sono bastati tanti eventi poco edificanti accaduti in pochi anni (casi Parmalat, Guru, Comune, ecc.), alcuni (pochi, i “furbi” che si avvantaggiano da questa situazione) “ci fanno”, ma molti “ci sono”!
    Quelli che “ci sono”, comincino a sfilarsi l’anello dal naso e spremano di più le meningi! Cambierebbero, in meglio, molte cose a Parma!

    • 15 Marzo 2015 in 09:05
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      Estendo i complimenti a evaristo cipriani quale autore dello scritto

    • 15 Marzo 2015 in 14:23
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      Condivido in buona parte….ma magari ”ci fanno” in molti più di quel che crediamo…alla favoletta del parmigiano sciocco non ci credo! se consideriamo quanti scandali stanno saltando fuori nella galassia parma calcio e non solo…. Non credo che siamo sfigati ad avere tanti crack in citta’ ma che siano espressione di una certa parte di cittadini poco vortuosi…E evitate di prendervela x ciò che dico (sono parmigiana anch’io e non mi riconosco nei politici disonesti e nei maghi dei crack) ma ragionate se è possibile che tutti questi scandali siano capitati x caso… E se a reggio ecc sono messi peggio di noi (davvero?) non deve essere motivo di vanto o di giustificazione x tutto ciò che non va nella nostra città. Se poi vogliamo andare in giro con le fette di salame sugli occhi e fingere che vada tutto bene, liberi di farlo ma le cose così non miglioreranno

    • 15 Marzo 2015 in 15:39
      Permalink

      Perdonami, non ho capito il ragionamento… Tu OttaPatti (che in base a quanto scrivi presumo ti sia sfilato/ta l’anello dal naso e abbia ben spremuto le tue meningi) avevi capito e denunciato in anticipo – con prove e non con chiacchiere da bar – il crack Parmalat, gli scandali della giunta Vignali, l’ultima voragine di Ghirardi e Leonardi ecc. ecc???
      Ritengo completamente inutili queste posizioni da “professori” che fanno predicozzi al popolo (sempre peraltro a giochi fatti…). Sarebbe eventualmente utile fare campagne “preventive” di sensibilizzazione su determinati aspetti, motivando e dettagliando le proprie posizioni anche (e soprattutto) quando i diretti interessati hanno il vento in poppa.
      Quando il pentolone è scoperchiato è troppo facile…

  • 15 Marzo 2015 in 05:01
    Permalink

    Parma è malata, cronica ed inguaribile, di un morbo che si chiama doppiopesismo. Lo si vede benissimo anche dai commenti che si leggono qui ed altrove. Alcuni operatori della comunicazione, come Gabriele e Cristiano Antonino, sono delle eccezioni . Gente strana che cerca le notizie e le diffonde per quello che sono.

  • 15 Marzo 2015 in 08:17
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    Majo e Cipriani, è facile dire che se uno dice le cose diverse da voi è una pecora senza palle e stupida, ma provate a fare un giro a Reggio Emilia, Modena, Piacenza o Ferrara, solo per indicare le città emiliane (Bologna è di un’altra categoria) e vedrete che Parma è ancora di un altro pianeta rispetto a quelle “città” in termini di risorse, iniziative ed organizzazione, se poi pensate di risolvere il problema del fatto che gli altri rispondano alle vostre cazzate esclusivamente provocatorie perchè se non fate così non vi si caga nessuno vi auguro buona fortuna.

  • 15 Marzo 2015 in 09:44
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    Caro maio i politici dovrebbereo starsene fuori dalle stanze del calcio
    primo perche’ quasi sempre attacano gli avversari politici es questi sapevano non hanno fatto mentre noi bla bla bla
    secondo non sono veri tifosi del parma quindi il loro giudizio non rispecchia quello dei tifosi.
    terza guarda caso sono ospiti in maggioranza iscritti alla sinistra i vari dall olio jotti e questo di rossoparma
    Quarto se il parma fallisse a loro non gliene puo fregare di meno tanto fino a qualche anno fa’ assistevano alle partite gratuitamente in tribuna vip senza sganciare un euro.

    IL PARMA E’ DEI SUOI TIFOSI

    • 15 Marzo 2015 in 10:40
      Permalink

      Con questa conclusione Vecchia guardia il derby con la Correggese e’ assicurato.
      E non pensare di vincerlo facilmente…

    • 15 Marzo 2015 in 12:55
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      Certo Vecchia guardia. Chissà perchè i vari Caselli o Dall’Olio non metton sul banco degli imputati (quelli che avrebbero dovuto sapere ma stava zitti) i sindacati, la CGIL in particolare. Vi erano lavoratori che non prendevan stipendi ma mesi, ma non ho mai letto una loro dichairazione (di solito fanno a gomitate per comparire sui media), mai una piccola manifestazione. Nulla. Ma a Caselli e Dall’Olio, gente così genuina e disinteressata, va bene così, strano, vero?
      Che squallore…

  • 15 Marzo 2015 in 14:10
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    Ma i tifosi? Davvero sono irresponsabili socialmente? Credo che se il Parma aveste acquistato Cristiano Ronaldo, sia pure a debito, se ne sarebbero fregati del bilancio, impegnati a sognare. Chi se ne frega se l’ospedale di Parma non è un’eccelenza, l’importante è combattere per la Champion con 24 milionari coccolati e vezzeggiati. Le loro spese di trasferta le sosteniamo noi, vorrá dire che invece di arrivare a stento a fine mese arriveremo a stento al 23 o 24. Speriamo di non aver bisogno dell’ospedale, Lucarelli non sará con noi.

    • 15 Marzo 2015 in 14:27
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      Vabbe adesso sommiamo mele e pere…..cosa c’entra il parma calcio con l’ospedale?! Pensi che se il parma scomparisse avremmmo un ospedale migliore e con più fondi?! Ma dai là. ………svegliati…….

  • 15 Marzo 2015 in 15:04
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    Ma cipriani lui dove era? Come mai parla solo ora? Gli altri cittadini sapevano e lui no?la gente lavora mica sono investigatori e non mi sembra che molti giornalisti o politici prima parlassero a parte un solo bastiancontrario

  • 15 Marzo 2015 in 15:20
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    Sono sveglio, parlavo di valori fondamentali ma non te ne sei accorto.

  • 15 Marzo 2015 in 15:41
    Permalink

    In generale il Giornalista NON deve essere tifoso e/o volere il bene o il male di qualcosa o di qualcuno.
    Il Giornalista deve fare informazione, bella o brutta che sia.
    E per fare informazione deve fare domande e raccontare gli eventi per come si svolgono o come li vede, e verificare le notizie e le “voci” che riporta.

    Purtroppo la gente scambia le notizie e/o opinioni che non piacciono, per cattiva informazione o faziosità (ed a volte purtroppo è così).
    Ma essere tifosi o amici di una squadra di calcio non è compito del Giornalista.

  • 15 Marzo 2015 in 17:20
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    Ottimo pezzo, complimenti!

  • 15 Marzo 2015 in 18:53
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    I miei diversi interventi, in passato, sono stati sulla stessa linea di pensiero dell’editoriale di Evaristo Cipriani scatenando la critica di molti. Ovviamente non a tutti piace una linea di pensiero che mette in discussione non solo le scelte del Parma calcio, una delle attività fallimentari tra le tante, ma Parma città. Sopratutto fa male sentirsi dire di aver sbagliato “atteggiamento”, di non aver vigilato o, ancora peggio, di essere a conoscenza di ciò che stava accadendo e non parlare, denunciare. Protestare. Andare nel profondo gridando “così non si fa!”. In tutti i crac finanziari successi negli anni in questa città diversi “figure” o “personaggi” erano a conoscenza dei fatti ma nessuno ha denunciato. Nessuno si è indignato e pare non sia più di moda farlo. Ma questo atteggiamento di distacco non fa altro che spalancare, di fatto, le porte a loschi figuri che ci hanno ingannato e ancora lo fanno, con nessuna progettualità a lunga scadenza ma con false promesse e con il sogno, per noi importante, di ricoprire Parma con ori e denari. Solo perché ne abbiamo diritto per un auto titolo campanilistico? Quell’inondazione di soldi di dubbia provenienza ( spesso nemmeno quelli) entrano nelle maglie di una città alla quale non rendono il servigio di dare lustro e prestigio ma affossandola ancor di più, ridicolizzandola a livello nazionale e internazionale. Nessuno deve sentirsi preso di mira singolarmente. Non c’è da scandalizzarsi ma Parma è formata dall’agglomerato dei suoi cittadini e ed è loro dovere tutelarla. C’è da responsabilizzarsi e non sognare ad occhi aperti. Ogni giorno si scoprono irritanti novità sui numerosi scandali o fallimenti che ci vedono protagonisti. Dovremo solo vergognarci e capire che è il momento del vero cambiamento. Chiunque si presenti alla porta dovrà farlo con credenziali di meritocrazia. Sapete perché tutti, negli anni hanno taciuto? Semplicemente per un tornaconto economico, un personale interesse che calpestava la collettività. Quel denaro, spesso macchiato di ruberia, che ci permette di viaggiare con auto prestigiose ma senza i soldi per il carburante. A Parma è sufficiente sembrare qualcosa o qualcuno. Siamo tutti colpevoli di aver lasciato fare ad inaffidabili persone piene di promesse vuote. Parma è dei parmigiani.Togliamoci le fette di prosciutto (crudo) davanti agli occhi e Parma tornerà a splendere nuovamente.

    • 15 Marzo 2015 in 21:05
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      Perdonami ma… Di cosa stiamo parlando? Cioè in pratica anche tu come Cipriani sostieni che sono i cittadini a dover “vigilare” su ciò che accade?? Posto che a mio avviso è una teoria veramente singolare, puoi spiegarmi (se possibile con degli esempi reali) come potevano CONCRETAMENTE fare i cittadini di Parma a sventare l’attuale situazione del Parma Calcio, o il fallimento della Guru, o lo scandalo di Vignali o il crack Parmalat ? Illuminami così d’ora in poi, se i tuoi consigli mi convinceranno, cambierò atteggiamento per prevenire ulteriori eventi negativi nella MIA cittá… Non so tu, ma io non calzo occhiali con le fette di prosciutto “incorporate”, non sono protagonista di nessun fallimento e non ho nulla di cui vergognarmi. Ciononostante – non possedendo la sfera magica e non essendo il commercialista del Parma Calcio – non avrei mai potuto immaginare gli scenari apocalittici che sono emersi negli ultimi mesi… Evidentemente sarò uno dei tanti cittadini ingenui “colpevoli” di mancata vigilanza… A me non tornano i conti, ma visto che siete in parecchi a pensarla così (…) sicuramente sará sfuggito qualcosa a me.

  • 16 Marzo 2015 in 00:36
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    si tra i cittadini ce anche il sign cipriani toccava lui se sapeva a parlare come mai e’ stato zitto come dall olio iotti eccc se sapevano cosa aspettavono a parlare ? come mai non hanno denunciato prima ? majo non lo prende nessuno in considerazione era l unico che denunciava ma sapendo che e’ basatian contrario o nessuno lo considerava per cui a cho toccava accorgenrsi e denunciare ai tifosi ? e poi signori quando gjhirardi a detto non devo soldi a nessuno manco un fornitore o un dipendente ha alzato il dito dicendo a me !!!! pere cui cosa c entra la citta’ e i tifosi mica siamo poliziotti perfin il colonnello della finanza intervistato da majo ( e questo e’ giornalismo informaivo ) disse che non ce ra motivo di fare indagini sul parma calcio …….per cui tutto andava bene ………cosa c e ntra la citta’ e i tifosi e poi se ci sono mele marcie ci sono in tutte le citta’ basta pianistei certo e’ troppo tempo che il pd non governa questo si innervosisce , innervosisce pure a me

  • 16 Marzo 2015 in 07:31
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    I fallimenti aziendali non avvengono improvvisamente ma sono lunghe agonie in direzione della fine. E’ naturale ed ovvio che non è colpa della maggior parte delle persone che frequentano questo blog. Ma è mai possibile che nessuno delle tantissime persone coinvolte non avessero “annusato” la situazione? Qualcuno intraprendente, un brave heart, poteva rilasciare un’intervista anonima e dire ” ho dei sospetti che le cose non stiano andando nel verso giusto”. Forse la macchina dei media si sarebbe mossa con anticipo e non si sarebbe mai arrivati ai crack. Per poi scoprire quanto fango, per non dire altro, è stato accumulato per aver lasciato fare liberamente un mucchio di truffaldini. Prendo uno a caso. Possibile che il comune, non vedendo arrivare i pagamenti da parte del Parma calcio, non abbia informato non voglio dire i cittadini ma di certo gli assessori.

    • 16 Marzo 2015 in 18:50
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      Ah ecco… così iniziamo a intenderci!
      Parliamo per esempio del Comune di Parma e in particolare del Sindaco che (come giustamente scriveva il nostro Direttore…) ha fattto da banca per 3 anni al bresciano obeso SENZA PROFERIRE PAROLA, e poi quando è arrivato MapiMan si è travestito da Braveheart e ha iniziato a “fare muro” e parlare di insolvenza, indebitamento e danno per la comunità (come se il milioncino abbondante di debiti lo avesse creato Manenti in 15 giorni…).
      Parliamo per esempio del Comandante della GdF di Parma che (sollecitato dal nostro Direttore…) dichiarava che non c’era motivo di aprire un’indagine sul Parma Calcio POCHI GIORNI PRIMA CHE SCOPPIASSE LA BOMBA DELLA DOPPIA RIMOZIONE…
      Parliamo della FIGC che conosceva PERFETTAMENTE la situazione debitoria del Parma visto che la Covisoc gli aveva fornito un report in tal senso da Aprile 2014
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/24/parma-caos-figc-sapeva-tutto-ad-aprile-covisoc-avvisata/1451679/
      Parliamo degli organi di informazione locali (GdP e TV PR) che a Ghirardi e Leonardi hanno SEMPRE e SOLO “parato il culo” salvo poi cercare di salvarsi “in lastminute” mediante un’improvvisa presa di distanza e mediante due SCOOP ridicoli e un paio di interviste a Melli (BUFFONI!!!)

      LASCIAMO INVECE STARE TIFOSI E CITTADINI COMUNI, CHE – DOVENDO TIRARE A CAMPARE – HANNO COSE BEN PIU’ IMPORTANTi DA FARE DURANTE IL GIORNO CHE VIGILARE SULL’ANDAMENTO DELLA PARMALAT, DEL PARMA CALCIO O SULLE ABITUDINI DI SINDACO E GIUNTA …

I commenti sono chiusi.

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