RABINO (SCELTA CIVICA): “SUL CASO PARMA VOGLIAMO I NOMI DEI RESPONSABILI DEL DISASTRO. UN DANNO D’IMMAGINE PER IL PRODOTTO CALCIO CHE VALE OGNI ANNO 2,5 MILIARDI DI EURO”

image

(Comunicato Stampa di Mariano Rabino – Scelta Civica) – La notizia del rinvio del match Genoa-Parma, grazie al via libera della FIGC, per evitare l’umiliazione di uno sciopero dei giocatori ducali, getta una luce spettrale sul presente/futuro del calcio italiano. Come Scelta Civica non possiamo chiudere gli occhi di fronte al disastro cui stiamo assistendo in queste ore, riguardo al caso Parma.

Vogliamo conoscere i nomi dei responsabili di questo disastro sociale, umano ed economico, in termini di immagine per il prodotto calcio nella sua interezza. Un buco di oltre 100 milioni di euro si crea nel tempo, non in un giorno. L’ex presidente e il consiglio di amministrazione del Parma calcio devono fornire risposte convincenti agli inquirenti ed ai tifosi, uniche vittime di questo terremoto. Un brand calcistico di questo livello non può finire nel fango per colpa di poche persone.

Vogliamo rivolgere una serie di domande alla FIGC del presidente Carlo Tavecchio e alla Lega calcio serie A del presidente Maurizio Beretta: Di chi sono i soldi con cui il presidente del Parma Giampietro Manenti vuole salvare il club? Ci piacerebbe che la FIGC e la Lega calcio riuscissero a darci una risposta su questo tema “sensibile”, che è quello della tracciabilità del denaro nel football italiano. Un tema non banale su cui andremo a ragionare e discutere in Parlamento, perché vogliamo un calcio pulito e tracciabile.

Come è stato possibile, poi, creare un buco di oltre 190 milioni di euro, senza che gli organi di vigilanza interni o quelli della FIGC non si accorgessero di nulla, in fase di iscrizione al campionato in corso? Ci chiediamo inoltre a cosa servisse al Parma avere comproprietà o pezzi di cartellini di oltre 230 atleti.

Il Parma calcio si è mosso come un club di calcio o ormai era una piattaforma di intermediazione calcistica sul mercato interno o anche verso l’estero? Una serie di anomalie, che erano visibili a tutti. La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori, però, si è girata dall’altra parte.

Adesso è il tempo delle responsabilità e lavoreremo in Parlamento, perché i tifosi del Parma possano avere risposte su queste tematiche “sensibili”. E’ altrettanto chiaro che il modello Parma non era più sostenibile economicamente e dobbiamo lavorare perché un caso simile non possa accadere più nel tempo. Serve una nuova CO.VI.SOC. ma anche nuove attività ispettive nei confronti dei club di calcio, a tutela delle tifoserie e di chi ama questo prodotto, che ogni anno genera affari per 2,5 miliardi di euro. Servono infine nuovi professionisti e un approccio trasparente nella gestione dei club di calcio. Il tutto finalmente alla luce del sole, a partire dai bilanci societari, consultabili e online per tutti” – lo ha dichiarato Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

45 pensieri riguardo “RABINO (SCELTA CIVICA): “SUL CASO PARMA VOGLIAMO I NOMI DEI RESPONSABILI DEL DISASTRO. UN DANNO D’IMMAGINE PER IL PRODOTTO CALCIO CHE VALE OGNI ANNO 2,5 MILIARDI DI EURO”

  • 1 Marzo 2015 in 00:07
    Permalink

    Se il nostro caso arrivasse davvero in Parlamento tanto di guadagnato.

  • 1 Marzo 2015 in 00:34
    Permalink

    Mi fa piacere che cominci a interessarsene anche la politica nazionale…vuol dire che il minacciato sciopero dei giocatori che ha portato al rinvio della partita di Genova sta dando i suoi frutti. Se poi si arriverà a una vera rivoluzione nel pianeta calcio non lo so (mi sembra troppo bello x essere vero) ma è un primo passo importante. Se accadesse la famigerata rivoluzione dovrebbero ringraziare parma, i nostri giocatori e il mister x aver finalmente scoperchiato il vaso di pandora facendo da cavia (senza scappare alla ricerca di piu facili guadagni) x qualcosa che andrebbe a favore di tanti altri club. Non mi aspetto cmq che ci ringrazierebbe nessuno o che qualcuno ci aiuti a non uscire dal calcio che conta. Io un aiuto serio e senza pretesa di restituzione lo vorrei invece dalla lega e dalla figc perché sono stati complici della gestione allegra di questi ultimi anni…hanno permesso al BonRollAia di fare debiti su debiti…se lo avessero impedito non saremmo a un passo dalla D…avremmo potuto trovare un altro proprietario prima. Negarci la Uefa significava sapere tutto…Non si tratterebbe di un ennesima elemosina o di salvataggio dall alto ma di un risarcimento alla città x non avere vigilato e x avere permesso che si accumulassero debiti grazie al nome del Nostro parma…

  • 1 Marzo 2015 in 00:42
    Permalink

    Ci hanno tolto la uefa e i conseguenti ricavi (peggiorando ancor piu le condizioni societarie) ma non hanno indagato sul perché le tasse non fossero state pagate in tempo…omertà su omertà. ..siamo un paese alla sbando x tanti aspetti e non passa giorno che qualcosa non ce lo debba x forza ricordare…

    • 1 Marzo 2015 in 12:55
      Permalink

      la togliamo la scusa dell’europa league? ma quanti milioni di euro pensavate di prendere?
      io fossi in voi mi chiederei come avete fatto ad accumulare il debito con lo stato per Irpef e altro, non ci sono stati controlli prima della licenza uefa, ma eravate in difetto già da prima.
      trovate scusanti per ghirardi, per leonardi, per tutti ……. ora il colpevole è manenti, per cosa? un viaggio in slovacchia? l’uso della macchina aziendale?
      quando vengono a pignorare le notifiche arrivano mesi, non giorni prima!!!!
      E quando si portano via il pignorato è perchè sono passati mesi prima a vedere cosa poteva essere pignorato!!!!
      Questi cattivoni ti lasciano anche il tempo di pagare tutto oppure di pagare una parte e di riinviare l’asta!!!
      Ora tutti cadono dalle nubi ……..
      Se volete risolvere i problemi smettetela con il vittimismo, ci sono società più gloriose del parma che sono fallited per molto meno.

      • 1 Marzo 2015 in 14:51
        Permalink

        A proposito di societa gloriose fallite,x noi e’ la seconda volta e sicuro non siamo vittimisti…siamo semplicemente vittime di un sistema malato oltre che di imprenditori allegri nella gestione della squadra. Gli errori stavolta sono anche di Lega e Figc che hanno ignorato le avvisaglie date da Covisoc…Non sono scusanti ma semplice osservazione degli avvenimenti. Si vede che sei arrivato adesso a leggere su questo sito sennò avresti letto anche le mie accuse a Ghirardi! Se ci hanno fatto iscrivere al campionato vuol dire che non hanno controllato i conti o hanno lasciato correre! I pignoramenti sono stati fatti da Equitalia. ..Lega e Figc non c’entrano. ..Se commenti,almeno prima documentati meglio su ciò di cui stai scrivendo! Si fa bene a intervenire scrivendo un tanto al chilo…Se non l hai notato chi frequenta regolarmente questo sito è da anni che dice che Ghirardi ha agito male. ..Majo docet e noi allievi è da un bel po’ che avevamo capito l’andazzo. .

  • 1 Marzo 2015 in 04:38
    Permalink

    B la b la b la politico di chi cerca un po di facile visibilità. ..un po di chiacchiere e poi nulla accadrà. …

  • 1 Marzo 2015 in 08:12
    Permalink

    Io poi vorrei capire perché Schianchi e il Sindaco fanno ironia (il primo) e la morale (il secondo) sui 1900 euro di debiti di Manenti nei confronti di Equitalia, dopo che per anni hanno soprasseduto su quelli, ingenti, accumulati da Tommaso Ghirardi. È proprio vero che in Italia ci si mette le porte di ferro solo dopo che i ladri ci hanno svaligiato casa.

  • 1 Marzo 2015 in 08:37
    Permalink

    Caro Gabriele, finalmente il vaso di Pandora è stato scoperchiato!
    e scopriamo che Parma “è ingoiata” letteralmente nel buco nero della mediocrità e del nulla più totale. Il caso Parma-calcio dà chiaramente il quadro di una società che ha sempre creduto di diventare grande ma alla fine…?
    Io vorrei solo sapere in 7 (?) anni di gestione, quanti maledetti milioni di euro sono arrivati al Parma-calcio e quanti ne sono usciti, vorrei sapere dal signor Melli il perchè di 240 giocatori…vorrei sapere da quel pezzente di ghirardi (ricordi la pranata? :-)) come si fa a rovinare una società che era uscita da un altro terribile e vergognoso crack per ricacciarla nel baratro dei debiti.
    La città di Parma ha visto morire, dal punto di vista sportivo, il baseball, la pallavolo, il basket…cosa rimane? un po’ di rugby, un po’ di nuoto….Kiara Fontanesi nel motocross……….

  • 1 Marzo 2015 in 09:57
    Permalink

    Buonadomenica innanzitutto ! Spendo ancora qualche commento sulla vicenda destinata a diventare annosa…perchè a leggere i commenti di certi “capopopolo” mi vien da ridere. Solo a pensare che l’accertamento di certe responsabilità, possa tirare fuori il Parma calcio dal “pantano” in cui è finito. Lo scenario che tanti si aspettano è quello di vedere “subito” l’accertamento delle responsabilità di Tizio Caio o Sempronio… come se ingenuamente non sapessero quanto tempo occorra per accertare giudizialmente una qualche responsabilità di chicchessia. E nel caso concretatosi si stanno già passando la palla “avvelenata” l’un con l’altro. Trovo cmq non producente l’atteggiamento sia della Lega e FIGC e anche della Società di non disputare oggi la partita a Genova. Già è saltato l’impegno di domenica scorsa…e domenica prossima ? Di questo passo sarà impensabile recuperare anche una sola delle partite rimanenti del campionato. Sarebbe più onorevole – a mio avviso – mandare in campo la “primavera”, piuttosto che vedersi comunque retrocessi e con tutte le partite di seguito a venire, perdute a tavolino. Perchè Sky o non Sky questo è il regolamento del calcio ed i guai sostanziali del Parma – alla fine della fiera – sono solo del Parma.

    • 1 Marzo 2015 in 12:53
      Permalink

      Tante parole ma in soldoni? Giù la testa, finire il campionato e andare buoni buoni in D perche la colpa e’ solo nostra? L’amor proprio l’abbiamo lasciato a casa oggi…..

  • 1 Marzo 2015 in 10:01
    Permalink

    Bisogna portare il caso in PARLAMENTO e per farlo dobbiamo continuare la LINEA DURA, allo scontro frontale e alla ricerca dei responsabili di questo siluro sul Parma e sul.mondo del calcio.I RESPONSABILI DEVONO PAGARE E LA GIUSTIZIA A LORO NON DEVE FARE SCONTI.

  • 1 Marzo 2015 in 10:39
    Permalink

    Adesso dobbiamo anche sorbirci la passerella di politici in cerca di pubblicità a buon mercato. Questo si chiede: “Ci chiediamo inoltre a cosa servisse al Parma avere comproprietà o pezzi di cartellini di oltre 230 atleti”. Visto che lo sapevano tutti da tempo, perchè non si è lamentato PUBBLICAMENTE quando arrivavamo sesti ?

  • 1 Marzo 2015 in 11:07
    Permalink

    direttore ma il fallimento riguarderebbe solo il Parma calcio giusto? ma eventi sportivi che fine farebbe allora?

    • 1 Marzo 2015 in 11:19
      Permalink

      Eventi Sportivi, da bilancio, non sembrerebbe essere in una situazione così drammatica, nel senso che i numeri sono in verde (non al verde…), anche se, analizzandolo un po’ più in profondità, immagino che mostri parametri vitali un po’ inquietanti. Comunque è palese che se la controllata fallisce un po’ di attenzione sarà dedicata alla controllante, anche in virtù del fatto che l’Iva è di gruppo, a quanto mi risulta.

      Quali sviluppi potranno esserci non saprei prevederli: ad esempio, riflettendo stamani sul “fallimento pilotato” o “fallimento flash” che dir si voglia mi chiedo quale curatore fallimentare possa esser in grado, coscientemente, di concedere l’esercizio provvisorio, a fronte dell’incremento dell’indebitamento che dubito possa esser pareggiato dalle entrate, a parte quelle “straordinarie” che non capisco bene a che titolo potrebbero esser concesse dalla Lega, con la benedizione della Federazione, oggetto della disputa di cui ci ha riferito iersera Luca Russo, a fronte del botta risposta Iaria-Ufficio stampa Lega…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 1 Marzo 2015 in 11:37
        Permalink

        quindi non c’è il rischio che fallendo il Parma fc manenti resti proprietario della struttura di Collecchio?

        • 1 Marzo 2015 in 23:32
          Permalink

          Questa è una delle poche cose certe…sicuramente Manenti non è e non sarà proprietario di Collecchiello

          • 1 Marzo 2015 in 23:41
            Permalink

            Beh, Dio… Collecchiello è di eventi sportivi, di cui Manenti è proprietario al 66,6%, al di là che sia iper-ipotecato il centro, non manenti o forse anche lui…)

          • 3 Marzo 2015 in 10:33
            Permalink

            Ecco allora si mangiano pure Collecchiello… 😐

  • 1 Marzo 2015 in 11:08
    Permalink

    Bravo Luca Russo

  • 1 Marzo 2015 in 11:14
    Permalink

    SAREBBE BELLO

    Settimana prossima continueranno i pignoramenti e altre amenità, venerdì la Lega deciderà che fintanto che il Parma nin verrà dichiarato fallito non potranno fare nulla e si riserveranno di proporre un sostegno in accordo con il curatore.
    A questo punto verrà rinviata anche Parma Atalanta.
    Il 12/3 Manenti porta i documenti richiesti alla Procura come richiesto e sottopone un piano di salvataggio e la disponibilità al pagamento dei creditori che hanno fatto istanza di fallimento.
    Il 19/3 il Tribunale rigetta le istanze di fallimento perché Manenti ha pagato tutti i debiti dei richiedenti, fisco e altri, e sul conto corrente del Parma ci sono ora dopo questi pagamenti altri 40 mln di euro paga i giocatori, la messa in mora dei giocatori viene annullata, vengono ricomperati tutti i mobili che erano stati pignorati, viene sistemato il Tardini e il Parma ricomincia a giocare e sulle ali dell’entusiasmo la squadra si salva senza contributi di Lega e Figc.
    Manenti convoca una conferenza stampa e sputtana tutti quelli che gli avevano rotto le scatole all’inizio e ora si prostrano ai suoi piedi e il fatto che sembra un barbone ora viene presa come una persona che si veste vintage e alla moda.
    Manenti rifa la squadra e il Parma nell’anno 2015/2016 entra in Champions League, successivamente si candida a sindaco di Parma e viene eletto.

    A parte l’ultimo pezzo sarebbe interessante vedere la reazione di tutti quelli che ora se la prendono con Manenti se riuscisse a salvare il Parma.

    È una utopia, una favola, una storia senza senso che non si verificherà, ma

    SAREBBE BELLO

  • 1 Marzo 2015 in 11:15
    Permalink

    Ma quei 40.000 euro nelle casse del Parma, che fine hanno fatto?Ci sono ancora o sono “evaporati”

  • 1 Marzo 2015 in 11:43
    Permalink

    son contento solo se…andrete a scrivere di cronaca bianca sul giornale di carpenedolo,trovatevi un lavoro cazzo (cit)

  • 1 Marzo 2015 in 12:20
    Permalink

    Pare abbiano sequestrato la macchina a manenti per 1900 € di multe non pagate. È sempre colpa dei poteri forti vero Majo? Com’è colpa dei poteri forti se il manenti non riesce a “tradurre” in euro i 100 mln che i suoi finanziatori sono pronti ad erogargli a fondo perduto? Ma per cortesia…..è chiaro che il parma non fallirà per colpa di manenti, ma dare credito a questo personaggio, cosa che qui si sta facendo dicendo che manenti sta facendo di tutto per salvare il parma, mi sembra una cosa totalmente folla. La mia impressione è che lei majo dopo aver incassato tutti i complimenti per lo “scoop” della cessione del parma a manenti, e mi ricordo bene il suo ottimismo prima che fosse annunciato il nome del vero acquirente, per non ammettere di avere preso una sola incredibile, ha continuato a difendere ad oltranza questo personaggio come se rappresentasse davvero una possibilità concreta di salvataggio. L’ottimismo col quale annunciava lo scoop lasciava infatti intendere che il nuovo proprietario del parma fosse una persona seria. Un realtà si tratta di un mitomane o nella migliore delle ipotesi di un incapace circonvenuto. Quindi Majo le do un consiglio, restituisca i complimenti per il suo “scoop”, torni tra le persone normali e la smetta di dire che se manenti non avrà successo sarà per colpa di un complotto dei poteri forti. Le persone intelligenti ammettono i propri errori. Cordialmente.

    • 1 Marzo 2015 in 13:06
      Permalink

      Egregio,

      tolto il guardare alla pagliuzza di Manenti, avendo negli occhi, se non nel culo, mi perdoni l’espressione triviale, la trave di Ghirardi, che non so quanto si addica alle persone intelligenti, le dirò che sono talmente pieno di me da ritenermi a sufficienza una persona intelligente e soprattutto onesta che sa ammettere, quando è il caso, i propri errori.

      Ebbene: in questo caso non mi sento di dover ammettere alcun errore per il semplice fatto di non averne commessi, salvo, forse, quello di essermi lasciato un po’ prendere dall’entusiasmo nella famosa notte dello “scoop”, laddove, nello spazio commenti, e non certo in un articolo ufficiale, mi ero lasciato andare a un certo ottimismo, arrivando a riferire del famoso “cinquantello” che ci avrebbe risolto i problemi. Giova segnalare che, nell’occasione, io non sapevo che il cavaliere bianco fosse Manenti, giacché le mie fonti erano state prodighe di particolari, salvo non riferirmi, neppure sotto tortura, il nominativo del cavaliere bianco. Ovvio che sapendolo avrei potuto fare quel minimo di indagini che tanto piacciono ai nuovi investigatori da tastiera che quando quelle cose lì le facevamo io e Angella ci tacciavano per rompicoglioni. E non sto parlando del secolo scorso, ma di poche settimane fa, allorquando i censori di oggi avevano già dato alle folle il nuovo eroe, Rezart Taci, cui soltanto Angella ed io avevamo fatto le pulci, inclusa la radiografia dei tanti burattini manovrati da quel Mangiafuoco.

      Io non restituisco alcun applauso ricevuto per il famoso scoop, che riuscii a fare non già grazie a Leonardi, come sostengono quegli invidiosi dei miei colleghi che per anni han fatto lingua in bocca con lui, salvo ora scaricarlo, o qualche tifoso, magari imbeccato dal nuovo eroe, ma alla fortuna e alla bravura nell’intercettare e seguire una pista alternativa, quella del piano B, fin da ottobre, parlandone sia in tv, che scrivendone sul sito. Cose, ovviamente, per le quali ero sbeffeggiato da quei saccenti dei miei colleghi che sanno tutto loro, gli stessi che hanno condannato, senza remissione Manenti e sparandogli contro, che tanto è facile (del resto ai tempi del primo Ghiro non avevano i coglioni di centrare il bersaglio grosso, ma da quaquaraqua impallinavano Berta…): appunto per la costanza di inseguire quella pista – lo stesso Leonardi mi disse: “ma come cazzo fai a saperlo, che non l’ho detto manco alla mi’ moglie” – quella notte famosa arrivai a comunicare la notizia che il Parma era stato ceduto. Notizia che si è rivelata vera e clamorosa (e che qualche scorretto non ha avuto neppure la correttezza di citare stadiotardini.it, come se fosse piovuta dal cielo, del resto la classe non è acqua) per la quale è giusto che mi sia preso dei meriti e che me li tenga. Poi se qualcuno ha esagerato negli elogi, traducendo in speranze, quella che anche per me era una stupenda notizia (via quella “sola” di Taci, che ci ha dato il colpo di grazia) è un altro discorso. Ma è bene, per la verità storica, ricordare che non fui io a dire che il compratore era Manenti. Io ho solo dato il cambio di proprietà. E l’ho data per primo e unico prima a Teleducato alle 21.31 di quel giorno e poi alle 4 del giorno successivo, dopo che fino a quell’ora ero stato a disposizione di tutti i lettori.

      Io non sono così sicuro che Manenti sia un mitomane: e quel minimo credito che gli ho concesso (0,1%) si fonda molto sulla speranza di un miracolo salva Parma epoi sulla costatazione che c’è gente come direttori di banca, dirigenti calcistici, allenatori, giocatori, soci di minoranza che parimenti un minimo di apertura di credito gliela hanno concessa, non ero certo l’unico coglione contro tutti, come qualcuno ama dipingermi.

      Se lei fosse al corrente di quello di cui sono al corrente io a proposito degli sviluppi della cessione del Parma – e che per evidenti motivi non posso allo stato rivelare – penso non verrebbe qui a fare ironia sui poteri forti che stanno giocando, le assicuro, una partita molto sporca al riguardo e che per questo mi fanno ancora più schifo.

      Saluti

      Gmajo

      • 1 Marzo 2015 in 14:31
        Permalink

        Caro Majo, colgo l’occasione x ribadire che i complimenti li hai presi perché guadagnati e fai bene a tenerteli stretti! La irriconoscenza (condita da un bel po’ di livore e invidia) è una brutta bestia e si palesa spesso e volentieri… buon lavoro e grazie come sempre 🙂

      • 1 Marzo 2015 in 15:14
        Permalink

        Direttore dalle sue parole è sempre evidente una sorta di detto non detto sulla figura di Manenti. Come se lei sapesse qualcosa che è oscura ai più. Le chiedo, ha altri elementi riservati per restare su quello 0.1%? Se si, verranno mai svelati?

          • 2 Marzo 2015 in 00:00
            Permalink

            “Se lei fosse al corrente di quello di cui sono al corrente io a proposito degli sviluppi della cessione del Parma – e che per evidenti motivi non posso allo stato rivelare – penso non verrebbe qui a fare ironia sui poteri forti che…” questa sua frase mi aveva fatto credere che ci fossero altri dettagli non detti.

          • 2 Marzo 2015 in 00:03
            Permalink

            Penso che una persona normo-dotata possa intuire che un giornalista, nell’esercizio delle sue funzioni, venga a conoscenza di determinati dettagli alcuni spendibili alcuni no. Io penso di aver scritto anche troppo. Però è inutile fare pressing per saperne di più. Quel che voglio dire o posso dire lo scrivo senza bisogno di esser pressato.

  • 1 Marzo 2015 in 12:53
    Permalink

    Io noncapisco un cosa. Tempo fa ho venduto un immobile e dal notaio ho dovuto presentare una miriade di documenti. Caparra ricevuta e poi alla consegna delle chiave versamento in contanti di quanto pattuito. Soldi in contanti. Allora mi chiedo se un clochard qualsiasi che ha come fissa dimora il ponte del Taro e va a mangiare alla caritas, si presenta vestito da clochard con un euro che ha raccolto come elemosina davanti a un supermercato e va da un notaio e dice che vuole acquistare una società di calcio, il notaio dice “va bene”? Non prende informazioni su questa persona, sul suo patrimonio per vedere se quello che promette corrisponde alla verità o va sulla parola? Ecco perchè anche da parte del notaio o dei notai c’è qualcosa che non torna . PER NIENTE.

  • 1 Marzo 2015 in 12:55
    Permalink

    Allora Majo sei sempre convinto che abbiamo da parte del mitomane LO 0,1% di probabilità che Manenti faccia quello che è promesso o ti rendi conto di essere stato troppo ottimista?

  • 1 Marzo 2015 in 13:05
    Permalink

    Non è per difendere Majo che non ha certo bisogno dell’ avv. MAK, ma vorrei ricordarle Giovanni D, che Majo aveva dato lo scoop della vendita del Parma da parte di Taci (che stava portando i libri in tribunale) ad un terzo acquirente, non ha mai parlato della vendita del Parma a Manenti. Il nome di Manenti è venuto fuori dopo e ricordo ancora che per 48 ore i giornali speculavano su Barilla, Pizzarotti, Kerimov (Raimondi) e chi più ne ha più ne metta. Mi permetta quindi di dirle che il suo intervento mi sembra un po’ fuori luogo oltreché frutto probabile di qualche rancore nei confronti di chi almeno ci mette faccia, naso e oltretutto trova il tempo di rispondere ai tifosi. Saluti

  • 1 Marzo 2015 in 13:12
    Permalink

    è interesse dello stato un fallimento pilotato e relativa asta almeno in po’ di tasse entrano ………. col fallimento senza mantenimento titolo sportivo il bilancio x lo stato sarebbero solo spese……
    poco è meglio di nulla

  • 1 Marzo 2015 in 13:18
    Permalink

    Questo é l’autentico trionfo di un direttore attento, efficace e mai banale. Il dottor Majo coniuga sapientemente la necessità di informare con lo stile entusiasmante di cui hanno bisogno i lettori, oggigiorno disorientati da molteplici proposte trite e ritrite, frutto di informazioni mal presentate e mal trangugiate, dette e ridette. Bravo Direttore, continui così!
    Ossequi
    Anna Fanerani

  • 1 Marzo 2015 in 13:30
    Permalink

    STADIOTRAGATINI.IT

  • 1 Marzo 2015 in 13:41
    Permalink

    Non mi ha convinto, ma grazie per la sua risposta. Al di là della diversa idea che abbiamo sul suo scoop e su manenti le riconosco un impegno e una professionalità encomiabili. Cordialmente.

    • 1 Marzo 2015 in 14:20
      Permalink

      Grazie a lei. È sempre un piacere dialogare con chi si pone in modo educato anche se non la pensa come me.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 1 Marzo 2015 in 14:16
    Permalink

    Ma scusami Majo io ho choesto solo se quei 40.000 euro sono ancora in cassaforte.Era solo.una domanda.Non ho detto che erano rubati se mancavano.Ho fatto solo una domanda PIÙ CHE LEGITTIMA. Per questo non capisco la cestinatura. Se ci sono ancora come non detto ma se non ci sono più qualcosa non quadra e deve intervenire la magistratura.Penso come tifoso di sapere altrimenti poi,come è successo capita che qualcuno con la coda di paglia dice i responsabili siamo anche noi che non abbiamo indagato.Io l’ho fatto ma vengo cestinato da un amico del Parma. SCUSATEMI MA NON CAPISCO.

    • 1 Marzo 2015 in 15:10
      Permalink

      A questo punto cestinatomi anche quell’ovvia domanda e cioè se c’erano ancora in cassa quei 40.000 euro, mi sa ci sia sotto qualcosa che sai e che non vuoi dire altrimenti mi avresti pubblicato. Se prima avevo dubbi ora ne ho ancora di più. Questo caso supera quello della Parmalat.

      • 1 Marzo 2015 in 15:56
        Permalink

        Non ho cestinato alcunché. Semplicemente ci vuole un po’ di pazienza. I commenti in moderazione in giacenza sono parecchi e serve il tempo di passarli e rispondere.
        Cordialmente
        Gmajo

  • 1 Marzo 2015 in 15:52
    Permalink

    direttore ha idea di cosa vorrebbero i giocatori da lega e figc quando dicono che vogliono essere tutelati? Da quello che ho capito giustamente non vogliono essere finanziati da qui alla fine perché non è quello il punto…ma quindi cosa si aspettano dalle istituzioni del calcio?

  • 1 Marzo 2015 in 17:59
    Permalink

    ci mancava l intervista di Manenti a 90°minuto. l ha sentita direttore?la solita masnada di balle secondo lei?

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI