UN’ANALISI DEL FENOMENO SCACCIA NAVIGANDO SUL SUO BLOG

image(Alessandro Dondi) – Nella stagione 1989/90 il Frosinone Calcio milita in serie C2 e per poco solo tre lunghezze lo separano dalla vetta a fine. Fin qui solo una delusione calcistica per una squadra, retrocessa in C2 appena la stagione precedente, che ha disputato comunque un torneo positivo, ma i colpi di scena non mancano: il 26 luglio 1990 l’A.S. Frosinone Calcio viene radiato ad opera della Lega Calcio per non avere rispettato uno dei requisiti fissati per l’iscrizione al campionato successivo, ovvero quello del rapporto ricavi/indebitamento, quell’anno per il Frosinone era pari a un miliardo e 237 milioni di lire. L’allora presidente Alfredo Scaccia dichiarò “mi furono concessi tre giorni per ripianare il debito. Presentai una fidejussione di 400 milioni del Banco di Napoli, 529 milioni di attivo di Lega relativi alla cessione di calciatori e 214 milioni di contributo Federale. Inoltre, confermai la fidejussione di 400 milioni per l’iscrizione e consegnai 320 milioni in contanti alla Covisoc” . Ciononostante l’A.S. Frosinone Calcio venne radiata e le fu consentito di ripartire, previa assunzione di una nuova denominazione, dalla categoria Interregionale. Ma per Scaccia, allora giovane agente immobiliare, quello fu l’inizio di una lunga e travagliata vicenda giudiziaria che lo vide imputato per doppia bancarotta fraudolenta. La lunga vicenda processuale a carico di Scaccia si è conclusa nel 2003 con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste. Quello stesso anno Scaccia, nel frattempo laureatosi avvocato, ha intrapreso un serie di spettacolari iniziative- che tra l’altro lo hanno portato ad incatenarsi di fronte a Montecitorio- per far emergere la sua verità: “Il 20 luglio 1990, sei giorni prima che l’A.S. Frosinone Calcio fosse radiata”- dichiara l’avvocato Scaccia in un intervista dell’epoca al Mattino di Padova – “nello studio del commercialista Giovanni Ficori, per 25 anni alla Covisoc, mi fu proposto di aggirare l’ostacolo della mancata iscrizione con garanzie fideiussorie false che sarebbero passate senza problemi alla Covisoc, in cambio del pagamento di una commissione”. Obbiettivo dell’avvocato è anche quello di portare ad una revisione delle norme federali che prevedono, in caso di radiazione di una società, la possibilità di svincolo a parametro zero per tutti i calciatori in rosa. Un balzello, questo, che nel caso citato del Frosinone, pare avere prodotto un danno patrimoniale pari a 3 miliardi di lire, a tanto si stima ammontasse l’intero valore della rosa ciociara in quella stagione. “Chi tessera i calciatori di una società scomparsa – ha detto Scaccia – deve versare un parametro per la copertura dei debiti”- sostiene Scaccia- “Se a una società di calcio si tolgono i calciatori, come si possono pagare i debiti?”. Due anni dopo il provvedimento di radiazione Scaccia ha denunciato l’ex presidente federale Antonio Matarrese per abuso d’ufficio. “Sospetto – ha dichiarato Scaccia in più occasioni – che abbia cancellato il Frosinone per agevolare il ripescaggio di Bisceglie e Molfetta, rientranti nel collegio elettorale dove Matarrese stava per concorrere alla Camera dei Deputati”. Detto procedimento si sarebbe concluso alcuni anni fa con una transazione di diversi milioni a favore della vecchia società A.S. Frosinone, facente ancora capo all’avvocato laziale, transazione conclusa a detta dello stesso aspirante acquirente del Parma con l’allora presidente federale Giancarlo Abete. A quanto ammonti la provvisionale versata dalla Federazione nelle casse di Sciacca non è dato sapersi, gli scarsi mezzi a disposizione non permettono di rintracciare sul web dettagliate informazioni al riguardo. Che si tratti dei famosi 600 milioni di euro di capitale vantati dalla Scaccia? A ben guardare si tratta di cifre enormi, probabilmente spropositate rispetto alle cifre in gioco all’epoca della radiazione del Frosinone ma tant’è. Secondo una ricostruzione effettuata dal sito CalcioeFinanza l’avvocato Scaccia detiene assieme al figlio le quote della SCACCIA ASSOCIATES LTD, società di diritto inglese con sede a Londra, precisamente al 222 di Regent Street presso la Flying Formations, una società di consulenza specializzata nello sviluppo di imprese estere nel Regno Unito.

E’ proprio a nome della SCACCIA ASSOCIATES LTD che l’avvocato Alfredo, direttamente dalle frequenze di Radio Parma, si è presentato al pubblico ducale ed ha fatto sapere di avere “le carte in regola per tentare di salvare il Parma” e per questo di avere inviato via fax una richiesta di incontro al sindaco Pizzarotti, facendo precedere la stessa da una serie di documenti comprovanti la solidità finanziaria della propria impresa, i famosi 600 milioni di euro di cui si fa tanto parlare, ma dei quali non è facile ravvisare traccia.

E’ indubbio che in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte, dove è facile sentire e vedere le stesse cose, trite e ritrite, questo personaggio emani un alone fascinoso, a maggior ragione se curiosando nel web si ha l’opportunità di capitare tra le pagine del suo blog: avvscaccia.blogspot.it. Un sito che si apre con la gigantografia di un articolo dal titolo “ SCACCIA, UNA GARANZIA”, articolo di un quotidiano locale perugino ai tempi della “scalata” all’ A.C. Città di Castello, datata 2006. Nel medesimo articolo si fa riferimento alla MICHELANGELO GROUP – si questa volta con la “o”- società con un patrimonio di due milioni di euro e diversi affidamenti bancari. Che si trattasse di una società creata ad hoc per l’acquisizione della squadra perugina da parte della cordata capitanata dagli Scaccia? Quel che si evince dai resoconti dell’epoca è che il presidente designato della formazione umbra avrebbe dovuto essere il figlio Gabriele, oggi avvocato, allora appena ventiduenne, voglioso forse di ripercorrere le orme del padre, che per breve tempo all’epoca del Frosinone fu il più giovane presidente del calcio professionistico italiano.

Non solo un uomo di legge, peraltro di grande successo a ben guardare le svariate vittorie trionfalmente ostentate sul proprio blog, ma anche un autore entusiasta ed appassionato, che non esita a scagliarsi contro chi il Parma lo ha usato, perché “il Parma si ama, non si usa”, promettendo – ed era solo mercoledì – “di restare in religioso silenzio” aspettando ogni futuro sviluppo. Promessa, questa, divenuta un po’ da marinaio a causa della brusca accelerazione subita dagli eventi di casa Parma nella giornata di ieri. Un uomo che dimostra di avere già le idee chiare sul futuro della società crociata, arrivando- sempre dalle colonne del proprio blog- a fare già dei nomi per il futuro organigramma del club: Filippo Lolli, da lui definito “ottimo commerciale di Perugia”, come Team Manager e Cristiano Calvani come responsabile del settore giovanile. Si preparino dunque Sandro Melli e Francesco Palmieri, per loro pare giunta l’ora di fare le valigie, almeno stando alle parole dell’avvocato, un uomo che sembra coniugare il proprio verbo ai fatti fin da queste prime battute. Infatti nel pomeriggio di oggi poi è nuovamente intervenuto nel corso della trasmissione Palla in Tribuna sulle frequenze di Radio Parma, dove ha addirittura rilanciato la propria azione: “Lunedì salirò a Parma per depositare della documentazione in tribunale e per incontrare i curatori. Abbiamo appuntamento settimana prossima dal notaio Fortini di Viterbo, abbiamo già buttato giù una bozza di atto costitutivo e statuto per la società con la quale chiederemo l’affiliazione alla FIGC”. Ecco che, a nemmeno un giorno di distanza dalla sentenza di fallimento, già spunta una nuova società pronta a rilevare il titolo sportivo del Parma all’asta fallimentare. Una notizia senz’altro importante, dai risvolti comunque curiosi: a che scopo costituire una nuova società con così largo anticipo sulle tempistiche dell’asta fallimentare, soprattutto senza alcuna garanzia – com’è ovvio che sia visto che si tratta di un’asta- relativamente al buon esito della stessa ? Lo Scaccia di oggi a Palla in Tribuna ha tuttavia – a mio avviso – notevolmente ridimensionato la portata del proprio intervento economico a soccorso del Parma, giacchè a precisa domanda di Balestrazzi sulla convenienza per un investitore a subentrare ad una situazione debitoria così ingente ha esplicitamente replicato che “la Federazione dovrebbe guardare al Parma come ha guardato alla vicenda del fratello di Matarrese a Bari, società acquisita all’asta per 2.5 milioni di euro, smettendola di pretendere 70 milioni per debiti sportivi maturati per gravissime responsabilità proprie della Federazione. “Nessuno è matto” – ha chiosato l’avvocato “per pagare 70 milioni un titolo sportivo, meglio ripartire da una Lega Pro ( ma come? Le NOIF non prevedono la ripartenza dalla Lega Nazionale Dilettanti ? ) e di lì riportare il Parma in alto”. Ecco dunque un altro tassello di questo enorme puzzle, si ritorna a parlare di Lega Pro, quasi come se una norma “Salva Parma”, una rivisitazione del deposto Lodo Petrucci, non fosse poi semplice suggestione giornalistica bensì qualcosa di molto più simile ad una bozza sul tavolo dei vertici federali. I rapporti tra Sciacca e la Federazione però al momento, per implicita ammissione dello stesso diretto interessato durante il dialogo su Radio Parma, non sembrano idilliaci, per lo meno con l’attuale presidente Tavecchio, cui Scaccia preferisce di gran lunga il predecessore Giancarlo Abete. Uno Scaccia che invita Ghirardi e Leonardi a percorrere un sentiero alternativo a quello fino ad ora intrapreso, invitandoli ad un confronto televisivo pubblico direttamente con lui, che si dice pronto a “dirgli quattro cose”. Non resta che attendere alcuni giorni e capiremo se si tratta o meno di un personaggio in cerca di visibilità, per quale il polo editoriale di Via Mantova in questi giorni si sta spendendo come megafono-eventualità questa di cui Parma non ha alcun bisogno- o se invece si tratti di un investitore realmente interessato alle sorti della derelitta società crociata e magari pronto a rientrare in gioco in un mondo del calcio che venticinque anni fa lo ha traumaticamente estromesso. Un rapporto tormentato quello di Scaccia con il calcio italiano, una passione costata tante delusioni, non ultima quella dell’inibizione ad un anno e sei mesi comminatagli dalla Figc secondo la quale – parliamo di fine 2011- Alfredo Scaccia e Mario Celani supponevano di essere presidenti della Colognese Calcio contrariamente al vero ed hanno operato rappresentando falsamente tale qualità, senza avere alcun idoneo titolo”. Ma gli Scaccia non ci stanno “E’ una sentenza completamente folle – spiega l’avvocato Gabriele Scaccia -. E ci stiamo tutelando nelle apposite sedi. Mio papà e Mario Celani hanno ricoperto il ruolo di presidente della Colognese e a dimostrarlo ci sono le carte: i verbali del consiglio direttivo della Colognese datati 14 novembre 2011 e 16 dicembre 2011 (che noi abbiamo visto, ndr). E poi ci sono gli articoli dei giornali, le interviste rilasciate all’epoca e anche il fatto che mio padre si sedeva in panchina con mister Cecilli. Come si fa a dire che non avevano quel ruolo nella Colognese? Il provvedimento contro mio padre e contro Mario Celani è grave soprattutto da un punto di vista dell’immagine. Mio padre è titolare di una Spa che ha un capitale sociale interamente versato di 600 milioni di euro. Non è ammissibile la ricostruzione della Procura Federale”. Un invettiva che si conclude con un altro grave appunto rispetto alla correttezza della Federazione : “A nessuno dei due è arrivata la notifica con la richiesta di presentarsi alla commissione disciplinare della Figc. La raccomandata risulta infatti ancora in lavorazione all’ufficio postale di Padova. Quindi né mio padre né Mario Celani si sono potuti difendere dalle accuse che gli venivamo mosse. E questo non è giusto”. Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “UN’ANALISI DEL FENOMENO SCACCIA NAVIGANDO SUL SUO BLOG

  • 21 Marzo 2015 in 10:55
    Permalink

    E’ un Manenti che parla ciociaro….
    Alla larghissima !!!

  • 21 Marzo 2015 in 10:59
    Permalink

    Che dire? Anche questo sembra un po’ mitomane (il blog autocelebrativo lo dimostra).

  • 21 Marzo 2015 in 11:25
    Permalink

    ”E’ indubbio che in un marasma mediatico fatto di innumerevoli proposte, dove è facile sentire e vedere le stesse cose, trite e ritrite, questo personaggio emani un alone fascinoso”
    Dondi affetto da AnnaFaneranismo 🙂

    • 21 Marzo 2015 in 11:38
      Permalink

      Dondi mai banale… 😉

    • 21 Marzo 2015 in 11:40
      Permalink

      No guarda…quello che emana questo personaggio e’ sicuramente un olezzo nauseabondo…..
      Non scherziamo…

      • 21 Marzo 2015 in 14:02
        Permalink

        Dondi scrive: ”Non solo un uomo di legge […] ma anche un autore entusiasta ed appassionato”.
        Scherzi a parte, x me Dondi si diverte con lo pseudonimo di Anna Fanerani ! Dai, usa le stesse parole e non credo che A.F. sia la sua insegnante. ..
        Majo se ho indovinato pretendo in regalo i gadgets di stadiotardini.it 😛

        • 21 Marzo 2015 in 15:45
          Permalink

          Già volevo invitarti a cena… I gadgets li fanno altri, noi siamo poveretti…

          • 21 Marzo 2015 in 22:59
            Permalink

            Ma non si è mai ”poveretti” quando si è ”ricchi” dentro 🙂
            Però, da parte nostra che ti leggiamo ogni giorno, sarebbe giusto dare un contributo economico perché stadiotardini.it continui ad esistere e, se x farlo dovessimo acquistate i gadgets, perché no? 😉 (poi magari lavoro troppo di fantasia e non è fattibile…)
            Sono ancora in debito di una email da quando mi hai gentilmente dato il tuo indirizzo mail…non manchero’ di farmi viva presto 🙂 ciao e buon lavoro sul sito e domani al tardini!

          • 21 Marzo 2015 in 23:50
            Permalink

            Grazie a te…

            Per il sostentamento di StadioTardini.it bisognerà, in effetti, che mi inventi qualcosa, anche se forse basterebbe un buon commerciale per la vendita sugli spazi, senza gravare sui lettori (anche se qualcuno, come Enzo Dallai, qualcosa ha fatto e per questo gli rinnovo il mio grazie).

            A presto

            Gabriele

  • 21 Marzo 2015 in 11:58
    Permalink

    Prima tutti santi ora tutti delinquenti…
    Come si puo’ giusicare senza conoscere.
    Avvicinarsi ora al parma sensa serieta’ garanzie
    non e’ possibile ….. e questo deve far ben sperare
    I curatori faranno il loro lavo

  • 21 Marzo 2015 in 14:07
    Permalink

    a proposito Majo conferenza stampa ?

  • 21 Marzo 2015 in 22:56
    Permalink

    canottiera a vista sotto la camicia con pelo che esce..raffinato! io qui io lì…600 milioni di euro. BOCCIATO.

  • 22 Marzo 2015 in 03:53
    Permalink

    Iddio ce ne scampi!!

  • 22 Marzo 2015 in 07:47
    Permalink

    Giusto per toglierti una delle tue innumerevoli ignoranze ti informo del fatto che grup non è un errore è solo scritto in sloveno.

  • 5 Aprile 2015 in 17:06
    Permalink

    Pregiatissimo “Sig. Ghirardello”, forse quando l’olezzo nauseabondo è stato percepito dalle sue fini narici, lei non era ancora uscito dai servizi igienici della dimora ove sicuramente le riesce meglio esprimersi…
    Commentucoli degni di una manica di inetti o del prodotto onirico di rosiconi incalliti.
    Etichettare negativamente le persone -che comunque hanno avuto un trascorso di vita lavorativamente ed oggettivamente concreto-a prescindere ed in maniera assolutamente gratuita, è da meschini
    Se poi promana da un “tifoso”, è tutto dire…
    In bocca al lupo, affichè il suo percorso di vita arrivi almeno ad un quarto rispetto a ciò che critica ignorantemente.

  • 5 Aprile 2015 in 17:38
    Permalink

    sono Gabriele Scaccia, sig. GHIRARDELLO indichi la sua vera identità le cosiglio di farlo entro giorni 5 da oggi, caso avverso mi costringerà a coinvongerla nella sede istituzionale comptemte.
    Gravi offese in danno di un super uomo, mio papà, non le verrano sicuramente perdonate.
    Spiace e non poco coinvolgere in concorso terzi, gravemente responsabili di averle consentito la propalazione di offese tanto gratuite quanto nefaste.

  • 5 Aprile 2015 in 17:43
    Permalink

    e gli errori di battitura nel corpo del mio commento ben potranno farle comprendere la gravità dei suoi assunti

  • 5 Aprile 2015 in 17:58
    Permalink

    LUCHINO BIRICCHINO!! Lei invece insieme ai peli sul torace, s’è cerettato via 600 milioni di rigurgidi cerebrali. cmq PROMOSSO…non foss’altro per la simpatia 🙂

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI