mercoledì, Giugno 19, 2024
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CALCIO & CALCIO / ANGELLA: “DONADONI EROE, MA NON IMMACOLATO”. CATALIOTTI: “DEBITO SPORTIVO DIFFICILE DA TAGLIARE: I PROCURATORI PRENDONO UNA PERCENTUALE SUGLI INGAGGI”

IMG-20150428-WA0002_resized(Evaristo Cipriani) – UN PUBBLICO DA SALVARE … –  Trentaduesima puntata stagionale di Calcio & Calcio ieri sera su Teleducato  (clicca qui per vedere la web registrazione). In studio oltre agli ospiti fissi Gabriele Majo (“colui che fa opinione e scatena le opinioni” come lo ha definito il conduttore Michele Angella) ed Enrico Boni, c’erano il giornalista di calcionews24.com  Daniele Longo (da poco entrato a far parte del team di Calcissimo su Canale Italia) e l’agente Fifa Jean Christophe Cataliotti, avvocato, consulente di mercato per parecchie società italiane ed estere, collaboratore di calciomercato.com ed autore del volume “Il Business del imagePallone. Analisi dei modelli organizzativi e gestionali delle società di calcio”, presentato proprio ieri alla Feltrinelli di via Farini (clicca qui per vedere la web registrazione): “Dica alla sua casa editrice di spedirne una copia a Carpenedolo e una a Monterotondo, naturalmente con spese a carico dei destinatari” ha scherzato Angella a fine puntata. In avvio, invece, il conduttore ha dedicato qualche minuto a rimarcare la “diversità” dei tifosi del Parma rispetto alla crescente violenza del calcio DSC05008italiano: “Tra i motivi di rammarico per una eventuale scomparsa del Parma dal calcio che conta – ha affermato il giornalista – c’è anche quello che qui si vive il tifo in maniera sana ed esemplare: qui nonostante tutto che è accaduto non sono state tirate bombe carta, non ci sono stati agguati ai pullman, non ci sono state irruzioni al campo di allenamento o atti vandalici allo stadio. Sarebbe un peccato se il calcio italiano perdesse una piazza come questa”. Una riflessione che ha mandato su tutte le furie Boni: “I tifosi del Parma sono uguali a DSC05006quelli di tutte le città, sarebbe grave pensare che il Parma debba essere salvato per premiare i suoi sostenitori che comunque hanno delle gravi colpe perché sono stati dormienti e non si sono accorti di quello che stava accadendo. Io almeno – ha evidenziato la macchietta di Sant’Ilarioda Ghirardi e Leonardi mi sono dissociato quando ancora erano nel pieno del loro potere”. Se il rammarico di Angella è ineccepibile, a nostro modesto avviso non ha tutti i torti, al di là dei toni, il Saltimbanco nel sostenere l’eccessiva passività dei supporters gialloblù, che Majo ha ricordato aver battezzato, la scorsa estate ai tempi della  vacanza ghirardiana dopo il diniego della Licenza Uefa, come “commoventi”.

DSC05026LO SCOGLIO DEI PROCURATORI E IL RITARDO DELLA CURATELA –  Secondo l’agente Fifa Cataliotti la trattativa per la riduzione del debito sportivo potrebbe trovare non pochi ostacolo da parte della sua categoria: “Come è noto i procuratori percepiscono una percentuale in base agli ingaggi dei propri assistiti e quindi non credo che ci sia una così grande disponibilità ad accettare riduzione, inoltre non dimentichiamo che i tanti giocatori che il Parma ha mandato in giro per l’Italia nelle serie minori hanno contratti al minimo sindacale e se per un big non è troppo doloroso tagliarsi gli stipendi, DSC04980per gli altri è invece problematico: secondo voi se andate da un operaio a chiedere di ridursi i compensi come la prende?”. Sempre Cataliotti ha espresso un po’ di timore per un i tempi di chiusura delle accordi con i tesserati: “Mi risulta che molti degli agenti che curano gli interessi di calciatori di proprietà del Parma e ora collocati altrove non siano ancora stati contattati, forse da questo punto di vista la curatela è un po’ in ritardo”. Un dato quest’ultimo confermato anche dall’estero di mercato Daniele Longo, anche detto “Il Pedullà di Parma”.

DSC04987IL PREZZO DI MAURI – Il web-boy Lorenzo Fava ha riportato nel corso della diretta il rumor proveniente dalla Spagna secondo cui l’Atletico di Madrid sarebbe pronto a versare 20 milioni di Euro per assicurarsi Josè Mauri. Per Daniele Longo la cifra è eccessiva, inoltre sul giocatore, sempre secondo il giornalista di calcionews24.com, ci sarebbe in pole position il Milan. Per Cataliotti se su Mauri dovesse scatenarsi l’asta le società italiane sarebbero fuori gioco e la destinazione Premier League sarebbe la più probabile.

imageDONADONI SANTO, MA NON TROPPO – “Mister Donadoni è stato celebrato da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa e sta raccogliendo gli applausi dell’opinione pubblica non solo sportiva – ha detto il conduttore Angellamerita di essere elogiato per quello che sta facendo e la professionalità che sta mostrando , tuttavia mi chiedo se sia così immacolato. Non mi riferisco solo al fatto che avrebbe dovuto motivare i giocatori a inizio stagione come lo sta facendo DSC05020ora – ha proseguito il giornalista di Teleducatoma anche al fatto che lo stesso Donadoni negli anni scorsi ha alimentato quella smania di grandeur del duo Ghirardi-Leonardi, pretendendo giocatori già formati e dunque molto costosi e non valorizzando elementi emergenti come ad esempio Pellé e Okaka”. Insomma, per Angella, Donadoni ha avuto il demerito di non lanciare i giovani e di voler puntare su pezzi pesanti e con contratti onerosi, anche se lo stesso conduttore ha precisato che una società forte non si fa condizionare dal proprio tecnico. Non d’accordo il procuratore Cataliotti: “Considerazione corretta se fossimo in Inghilterra dove i tecnici sono manager e fanno il mercato, ma non qui in Italia, inoltre Donadoni ha avuto il merito di credere in Mauri”. Per Majo “Donadoni è sempre stato troppo aziendalista”, mentre secondo Boni Donadoni è sempre stato più di un tecnico e aveva un peso determinante in tutte le scelte”.

imageIL TARDINI, IL FOOTBALL (USA) E IL CARPI – L’uso condiviso del Tardini è stato oggetto di dibattito nell’ultima parte della puntata. Per il nostro direttore, che ieri aveva dato per primo ampio risalto alla notizia della concessione dello stadio ai Panthers per domenica prossima nella gara contro i Giaguari Torino, “c’è il rischio che il terreno di gioco appena rizollato grazie al IMG-20150427-WA0009gentile intervento della Lega Calcio, possa essere danneggiato. Va bene l’uso comunitario dell’impianto comunale, ma meglio sarebbe stato aspettare la fase finale del campionato di football americano, a stagione del Parma conclusa”. Boni: “Il Tardini dovrebbe essere aperto anche ai concerti e naturalmente si al Carpi per la prossima stagione”. Angella: “Se il Parma farà la B il Tardini deve essere solo del Parma”. Cataliotti: “Si al football una tantum come avviene in altre città, si anche al Carpi visto che quanto sta avvenendo a Reggio con la condivisione tra Reggiana e Sassuolo del Mapei non ha creato problemi”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / ANGELLA: “DONADONI EROE, MA NON IMMACOLATO”. CATALIOTTI: “DEBITO SPORTIVO DIFFICILE DA TAGLIARE: I PROCURATORI PRENDONO UNA PERCENTUALE SUGLI INGAGGI”

  • Oggettivamente nella prima parte della stagione Donadoni e` stato un disastro, ma solo tecnicamente.

    • Perfettamente d’accordo. Direi anche come capacità di mantenere il gruppo concentrato.

  • Donadoni è un grande uomo e un grande mister volerlo invischiare in quello che hanno fatto ghirardi e Leonardi mi pare ingiusto e non corretto Quali sarebbero poi questi giocatori costosi non lo so solo cassano e non credo sia stato imposto da Donadoni il quale ha saputo valorizzare Sansone benalouane parolo e ora mauri con i quali credo che il parma ci abbia guadagnato perché c’ e’ sempre voglia di trovare il marcio anche dove non c’è

  • Ma Boni che scarpe aveva su?

  • Antonio Giacomel

    Ovvio che prendono una percentuale sugli ingaggi ma in caso di aste deserte prenderanno la percentuale su zero… che è zero. È più una questione morale che economica… Se mi spetta un milione e accetto un taglio del 75% prendo 250 mila sicuramente pochi rispetto al dovuto ma sempre meglio di ZERO se le aste vanno deserte…….

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