CALCIO & CALCIO PIU’ / MAJO TIENE CALDA LA PISTA INFRONT: “IL COLOSSO DEI DIRITTI TV HA ACQUISTATO G-SPORT E POTREBBE REALMENTE PUNTARE SUL PARMA”

DSC04684(Evaristo Cipriani) – L’ASTA DI BONI – Esilarante avvio di puntata ieri sera su Teleducato per il 32esimo appuntamento stagionale con Calcio & Calcio Più (clicca qui per vedere la puntata). Il Saltimbanco Enrico Boni ha inscenato un’asta tutta particolare. Si è presentato in studio con un martelletto e ha iniziato a battere i beni a disposizione estraendoli da una sacca: “La coppola di Leonardi, classico simbolo degli uomini di potere, base d’asta 30 Euro. Il portafoglio rigorosamente vuoto di Ghirardi base d’asta 20 Euro, i sandali di fra’ Roberto DSC04759Donadoni a 10 Euro, tre maglie della salute di Antonio Cassano a 100 Euro!”. La popolare macchietta di Sant’Ilario ha poi spiegato le ragioni della propria gag: “L’asta di vendita del Parma è una pagliacciata, non ha senso, nessuno si presenterà a prendere il Parma perché è una società invendibile!”. Nello studio di via Barilli ieri sera sera, oltre a Boni e all’altro ospite fisso Gabriele Majo, c’era anche l’esperto di vicende giudiziarie Silvio Marvisi (giornalista ex Repubblica e Polis Quotidiano), il quale sta lavorando alla realizzazione di una serie di documentari dedicati a grandi crac finanziari. Presenti, inoltre, due giovani abbonati di Curva Nord: Marco Montacchini e Francesco Delendati.

DSC04751LA LISTA DELLE SPESE E COLLECCHIO – Invendibile il Parma non secondo il conduttore Michele Angella che ha proposto in grafica alcune cifre. Secondo il giornalista la società crociata al netto del paracadute e dei diritti tv potrebbe essere rilevata per una quindicina di milioni di Euro (6 milioni il valore del club all’asta + 25 milioni circa di debito sportivo opportunamente ridotto – i 15 milioni comprensivi di DSC04745paracadute e diritti tv). A questa somma vanno poi chiaramente aggiunti circa 15 milioni di Euro di costi di gestione per un anno di B. “Non è una cifra esagerata – ha ammesso Gabriele Majo – anche se l’operazione ha un senso se poi si ritorna subito in A dove i ricavi sono maggiori e più allettanti, perché se non si riconquista subito la massima serie rischia di essere un bagno di sangue in prospettiva, dal momento che le agevolazioni tipo il paracadute ci sono adesso, mentre l’anno prossimo no ”. Secondo l’esperto di aspetti giuridici Silvio Marvisi “chi decide di comprare il marchio fa un affare anche perché il marchio e la DSC04740reputazione della società, grazie ai successi internazionali degli anni ’90, sono ancora elevatissimi nel mondo”. Numeri e tesi poi confutati da Majo Boni resta invece arci convinto del fatto che l’unica strada percorribile sia la serie D: “Lo scoglio è rappresentato dai 130 giocatori tesserati: chi acquista il Parma si dovrà sobbarcare anche i loro ingaggi futuri, altro che storie”…. Nel pacchetto al momento non è compreso il centro sportivo di Collecchio. Il nostro “ficcanaso” Gabriele Majo in tempo reale ha informato i telespettatori che era in corso un vertice tra i curatori Parma FC Anedda e Guiotto e quello di Eventi Sportivi Piazza, incontro che stamani è stato ufficializzato in una nota stampa della curatela dell’ex controllante (a proposito: sinceri complimenti a Veronica Boldrin che ha “bissato” gli uffici stampa, giacché da oggi curerà la comunicazione di entrambe le procedure fallimentari) “Credo che ci sia il tentativo di inserire Collecchio nel pacchetto da vendere agli acquirenti del Parma, ma non sarà facile anche perché gli interessi del Parma e quelli di Eventi sono differenti, è facile pensare che il complesso sportivo possa essere oggetto di una trattativa futura o per la cessione o per l’affitto”.

IMG-20150423-WA0008TESORETTO SI O NO? – Alla cifra necessaria per acquistare il Parma e coprire i debiti sportivi potrebbero essere sottratti i soldi che la nuova proprietà potrebbe incassare dalla cessione dei cosiddetti giocatori-tesoretto, ossia di quegli elementi che hanno un significativo valore di mercato. Angella: “Chi arriva potrebbe decidere di cedere i vari Mauri, Cerri, Mirante, Belfodil Galloppa riuscendo così ad DSC04749incamerare una quindicina di milioni, inoltre il Parma ha già tanti elementi sotto contratto nelle serie minori e dunque potrebbe non fare mercato in entrata”. Perplesso di fronte a questa soluzione Majo: “Per quanto riguarda Mauri credo che trattenere, ma per il resto io credo che la nuova eventuale proprietà debba essere ambiziosa e non privarsi ad esempio di un giocatore come Cerri, va costruito subito un Parma attrezzato e non al risparmio perché è fondamentale risalire immediatamente, per poter contare sui 40 milioni di diritti tv garantiti dalla serie A”.

imageINTRECCI INFRONT – Riprendendo l’indiscrezione fatta emergere la scorsa settimana da Angella proprio a Calcio & Calcio Più, Majo ha rivelato nel corso della puntata che la pista che porta ad Infront Italy per il futuro del Parma può essere realmente credibile: “Infront ha recentemente acquisito G-Sport, la società che si occupa del marketing e della pubblicità per numerose società professionistiche tra cui proprio il imageParma. Da lì non è escluso che Infront possa sostenere la rinascita del Parma con ingenti sponsorizzazioni”. Majo ha ricordato inoltre come G-Sport proprio nei giorni scorsi avesse versato nelle casse crociate ben 870mila Euro per gli spazi pubblicitari relativi alle ultime partite della stagione: “Se G-Sport è in uscita, è lecita pensare che questa operazione sia stata in realtà condotta da Infront”. Secondo Angella ci sarebbe il tentativo di convincere la cordata locale che ha presentato il progetto per la D ad alzare la quota dei propri investimenti impegnandosi per la B, con l’iniezione di altri importanti capitali da parte del colosso dei diritti tv e della pubblicità Infront che ha già avuto un ruolo decisivo nei salvataggi di Bari e Brescia.

DSC04742ANCORA TU (TACI)? I CURATORI POSSONO DIRE NOAngella, prendendo spunto da alcuni sms, ha riferito delle voci da giorni circolanti in città, secondo cui all’asta fallimentare potrebbe ripresentarsi Rezart Taci con una delle proprie società. Una pista stoppata dallo studio e sulla quale potrebbe esserci il no della stessa curatela: “Se chi si presenta in Tribunale per comprare il Parma – ha specificato Silvio Marvisinon possiede tutte le caratteristiche di affidabilità economica e imprenditoriale richieste può essere escluso dall’asta”. Categorico Majo: “Taci fora dal bali”.

DSC04757BERARDOCCO & C PER LA B? – Nell’ultima parte della puntata è stata proposta una grafica di un ipotetico Parma della prossima stagione in B. Il conduttore ha tenuto a precisare: “E’ solo un’idea per dimostrare come il Parma possa costruire una squadra senza fare mercato in entrata”. L’undici disegnato da Teleducato era così composto: Iacobucci; Ristovski, Mendes, Costa, Feddal; Mariga, Jorquera, Berardocco; Ghezzal, Coda, Sprocati. Da casa c’è chi ha fatto i nomi di altri giovani in orbita Parma in giro per le serie minori: Dell’Orco, Gigli, Moroni, DSC04734Lapadula, Ciano. Formazione stroncata da Boni: “Nessuno prenderà il Parma, ma se qualcuno dovesse prenderlo, magari venendo dal Canada, non si può presentare ai tifosi con uno schifo del genere!”. Alcuni telespettatori invocavano almeno 5 innesti di categoria per una B competitiva, anche se Angella ha tenuto a sottolineare come la cadetteria sia un campionato anomalo: “Se si crea un bel gruppo, con giocatori che hanno fame, si può sopperire anche a carenze tecniche, la B di quest’anno lo dimostra alla grande”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / MAJO TIENE CALDA LA PISTA INFRONT: “IL COLOSSO DEI DIRITTI TV HA ACQUISTATO G-SPORT E POTREBBE REALMENTE PUNTARE SUL PARMA”

  • 24 Aprile 2015 in 16:39
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    “Convincere la cordata D ad alzare l’asticella”.

    Si, ciao. D’Altronde Dallara ha gia` detto che la nostra dimensione e` la Lega Pro.

    • 24 Aprile 2015 in 17:36
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      magari è la sua di dimensione… non certo la mia 🙂

      • 24 Aprile 2015 in 18:51
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        Idem. Questi qua non devono mettere neanche piede al Tardini.

  • 24 Aprile 2015 in 16:59
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    Sai qualcosa di concreto Majo oppure le fonti sono le stesse del fondo quatariota prima e canadese poi?….
    Sta’ infront viene tirata in ballo ad ogni pie’ sospinto ogniqualvolta qualcosa e’ in vendita in Italia…anche se poi non succede mai una fava….
    Si sussurra siano nel capitale del Bari…ma vatti a fidare…
    E se sono gia’ dentro il capitale appunto di una societa’ a norma di regolamento non dovrebbero poterlo essere pure (in ambito professionistico) in altra….
    Almeno cosi’ e’ sempre stato…
    Poi le circostanze nel calcio italiano fanno si che si faccia carne di porco di ogni norma e regola…vedi Lotito che oltre alla Lazio e’ nella Salernitana e si sussurra abbia un ruolo pure nel Bari…
    Difficile capirci qualcosa….

  • 24 Aprile 2015 in 17:46
    Permalink

    Come lei ha detto in trasmissione potrebbe essere interessato ad una quota minoritaria o ad un contratto di sponsorizzazione. Dai è da novembre che si soffre, nel bene o nel male massimo un mesetto e sarà tutto finito…

    • 24 Aprile 2015 in 17:54
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      Su questo non c’e’ dubbio alcuno…bisogna vedere come pero’…

  • 24 Aprile 2015 in 20:19
    Permalink

    Buonasera,

    ieri sera ho gustato con vero piacere la trasmissione, arricchita da una vera ciliegina, sublime guarnizione di una torta eccellente. L’ospite al centro, per me una assoluta novità, ha rappresentato una piacevolissima scoperta. L’avvocato Silvio Malvisi si è mostrato grande esperto della materia legale, sublime oratore e finissimo divulgatore. Mi ha proprio colpito, ha uno stile originale ed entusiasmante. In un marasma mediatico è facile dire sempre le stesse cose, trite e ritrite, invece l’avvocato Malvisi è emerso per la capacità di non essere mai banale ma sempre attento e delicato verso il pubblico. Evidentemente deve essere il cognome a portare con se tanta positività, tale da elevarlo al rango del collega avvocato prof. Paolo Malvisi, uomo statuario ed ineffabile.

    Ossequi

    Anna

      • 24 Aprile 2015 in 22:26
        Permalink

        E’ abituata con l’altro….va capita…..

I commenti sono chiusi.

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