CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / SPESSO SI SORVOLA, MA TECNICAMENTE PER IL FALLO DI SANTACROCE SU LLORENTE POTEVA ESSER CONCESSO UN RIGORE A FAVORE DELLA JUVENTUS

(Matteo Agoletti) – L’impresa è riuscita. La più grande soddisfazione che il pubblico di  Parma potava augurarsi, se pur in un anno così disgraziato, si è avverata. Non solo le situazioni di classifica e societarie agli antipodi, il tasso tecnico in campo così diverso, hanno reso la vittoria di sabato sera sulla  Juventus ancora più ricca di significato. È pur vero che la  Vecchia Signora si è presentata al Tardini  con una formazione molto rimaneggiata e probabilmente con la testa alla partita di Champions League, ma la soddisfazione di battere i bianconeri della Juve è da leggere come un’impresa. La voglia di ben figurare, l’orgoglio della città e dei suoi tifosi si sono fatti sentire ed è arrivato questo straordinario risultato.

Vorrei spendere anche una parola per Josè Mauri, che ha realizzato un gol bellissimo e rappresenta al meglio lo spirito di questo Parma. Un ragazzino con il numero 8 sulle spalle, al primo anno in serie A, tutto grinta e coraggio. Solo due anni fa nella formazione Allievi nazionali che vinceva il campionato ed oggi a buon diritto nel calcio che conta a segnare il gol partita con la Juve. Gol coronato dall’esultanza sotto la Curva con il bacio alla maglia crociata, gesto che i tifosi non dimenticano.

L’analisi arbitrale prende in esame la prova del sig. Gervasoni di Mantova. Dopo una serie di giovani arbitri il Parma trova un direttore di gara esperto, è alla Can A dal 2010. Gervasoni che si è presentato molto bene in campo per eleganza e prestanza fisica, stona leggermente il capello forse un po’ troppo lungo sulle spalle, ha diretto una gara tutto sommato corretta ma non semplice, il risultato è infatti rimasto in bilico fino alla fine.

La prestazione del giudice di gara è senz’altro positiva per quanto riguarda il rapporto con i giocatori, la fermezza nelle scelte ed anche la collaborazione con gli assistenti, gli addizionali e il quarto uomo.

Tuttavia c’è qualche episodio da rivedere, così come la gestione dei cartellini poteva essere forse un po’ meno fiscale. Al di là del giusto agonismo in campo infatti la gara è stata corretta ed alla fine alcuni cartellini gialli potrebbero sembrare eccessivi. Tuttavia il fischietto di Mantova ha voluto probabilmente prevenire, risultando forse un po’ troppo fiscale nella gestione dei cartellini al solo fine di prevenire situazioni più complesse. Al termine comunque i cartellini risulteranno essere in tutto sei, rispettivamente tre al Parma e tre alla Juve, segnale di un clima in campo sicuramente diverso da quello degli anni in cui Juve e Parma erano spesso rivali in Italia e in Europa. Ricordo infatti un ammonizione al 1’ minuto per un fallo di Couto su Ravanelli in una gara di Coppa Italia.

Il primo cartellino estratto sabato da Gervasoni è per Marchisio. Obiettivamente avrei aspettato un attimo, anche perché il giocatore bianconero fino ad allora era stato autore di prova corretta. Dopo poco arriva invece il secondo giallo per la Juve ai danni di Chiellini. In questa occasione invece il fallo merita il provvedimento disciplinare perché il difensore della Juve ferma irregolarmente e senza tanti fronzoli proprio il giovane Mauri. Per il Parma a finire sul taccuino dell’arbitro il primo è Pedro Mendes. Personalmente anche in questo caso forse il giallo è eccessivo, però risultano già due ammoniti in casa Juve e con il metro adottato per Marchisio, ci può stare anche questo provvedimento. Giusti i gialli per il Parma rifilati prima a Jorquera e poi a Gobbi. Invece prende un abbaglio, l’arbitro di Mantova, per l’ammonizione di Ogbonna. La dinamica del gioco infatti trae in inganno e fa propendere il direttore di gara per il cartellino giallo. Ma rivedendo l’azione al rallenty ci accorgiamo che non vi è contatto tra i due giocatori avversari.

Gli episodi contesi sono due rigori reclamati dalla Vecchia Signora. Il primo al 3’ quando Sturaro cade in area per un presunto contatto con Feddal. Condivido la scelta dell’arbitro che lascia correre, non vi sono gli estremi per il calcio di rigore. Il secondo è al 18’ quando Llorente alla caccia del pallone in area gialloblu viene contrastato da Santacroce e poi cade. Anche in questo caso il signor Gervasoni lascia correre. È indubbio che l’attaccante bianconero si lascia cadere e per questo credo che Gervasoni ben posizionato abbia deciso di lasciar andare. Tuttavia Santacroce si aggrappa alla maglia del giocatore della Juve. Sappiamo che è prassi per i difendenti attaccarsi agli attaccanti e che è molto difficile che vengano fischiati certi falli in area di rigore, tecnicamente, però, il fallo poteva essere fischiato a favore della Juventus. Personalmente credo che  Gervasoni abbia valutato la caduta di Llorente a seguito del contrasto col difendente a seguito di reciproche spinte in un contrasto atto a cercare di colpire il pallone. Buona comunque la prova del direttore di gara, che con sicurezza e autorevolezza gestisce tutta la partita.

In chiusura un flash sulla partita Napoli-Fiorentina per segnalare il gol fantasma di Higuain. Il Pipita infatti segna con un gran gol dalla distanza che non viene convalidato dall’arbitro Damato su indicazione dell’addizionale sig. Di Bello che prende una bell’abbaglio. Infatti il gol era regolare. Segnale importante, come ho più volte sottolineato, che è il caso di passare alla tecnologia nel caso di gol non gol e che gli addizionali a mio avviso restano un esperimento mal riuscito. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / SPESSO SI SORVOLA, MA TECNICAMENTE PER IL FALLO DI SANTACROCE SU LLORENTE POTEVA ESSER CONCESSO UN RIGORE A FAVORE DELLA JUVENTUS

  • 13 Aprile 2015 in 13:16
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    Mercoledì si gioca nel campo dove gli arbitri ci fischiano più contro che nello Juventus stadium…chissà se Gavillucci riuscirà a battere Guida!!!!

    • 13 Aprile 2015 in 13:28
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      Eh già, qui ci hanno sempre fatto delle autentiche porcate.

  • 13 Aprile 2015 in 13:19
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    Diciamolo pure: il rigore c’era tutta la vita. E andava fischiato.

    Poi, il fatto che non sia stato fischiato e che la partita sia finita 1-0 per il Parma aggiunge una bella manciata di felicità alla goduria sportiva che abbiamo provato

  • 13 Aprile 2015 in 13:23
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    Ghirardello, torna fra noi!

    • 13 Aprile 2015 in 14:08
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      Sempre presente!

      • 13 Aprile 2015 in 14:55
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        Grande Ghirardello!!!
        Ben tornato!!

        • 13 Aprile 2015 in 15:36
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          Grazie mille.
          Ho seguito le ultime vicende senza intervenire (e a molti cio’ sara’ piaciuto non poco) perche’ non ho voluto in maniera alcuna “inquinare” questo straordinario momento che giustamente deve essere tutto vostro.
          Ipotizzabile duri poco, in ogni caso piccolo momento di gaudio in un stagione sportiva e societaria da incubo.
          Inoltre come detto in altri post sono interessato piu’ che altro alla vicende societaria e ai suoi sviluppi non a commenti tecnici e sportivi.
          Gli ultimi thread di Majo inoltre erano(giustamente) dedicati al calcio giocato, mentre tutto il resto (curastar,fantomatiche cordate turco/svizzere/malesi, fondi cipro/quatariota/uzbeki, dichiarazioni del ciociaro Scaccia,costituzione della cordata industriale parmense per il derby col Fidenza etc. etc. etc.) segna un po’ il passo.
          Spiegato il mio silenzio quindi (ammesso che a qualcuno possa fregare qualcosa…) ma con la coda dell’occhio vi seguo sempre.
          Attendo con trepidazione saporite novita’ sul fronte societario/debitorio/curatelico.
          A prestissimo quindi, salutoni.

          • 13 Aprile 2015 in 18:44
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            Caro Ghirardello, ormai siamo affezionati a Lei. Penso di interpretare il pensiero di molti nel dire che ci farebbe piacere anche se intervenisse per questioni tecnico-tattiche!!!

  • 13 Aprile 2015 in 13:52
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    Abbiamo goduto senza se e senza ma..punto e a capo!

  • 13 Aprile 2015 in 18:06
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    posso tranquillamente dire che “tecnicamente” non me ne frega in caxxo del rigore non dato e GODO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 13 Aprile 2015 in 19:09
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    c’erano 8 o 9 rigori x la juventus.
    ma cosa siamo diventati?

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