CASO PARMA, NON SOLO SOLIDARIETA’ MA ANCHE ATTACCHI: IL DS DEL BRESCIA: “AI CROCIATI AIUTI PSEUDO-STATALI”, UN LETTORE TIFOSO DEL CAGLIARI: “CALCIATORI DA CADAVERI A FENOMENI”

image(gmajo) – “Tutta Italia tifa per voi: in bocca la lupo e buona fortuna!” Così si era chiuso il collegamento di Roberto Donadoni, oggi su Radio Rai. Parola di Riccardo Cucchi, Ma è proprio vero che tutta Italia tifa per il Parma? Beh: i tanti anti-juventini, indubbiamente, hanno goduto sprizzando gioia da ogni poro, l’altra sera, nell’assistere al testa-coda, ma l’impresa dei ducali ha anche generato stizza ed invidia assortite. Specie di chi ha interessi in ballo contrari a quelli del Parma. Ad esempio il direttore generale del Brescia Rinaldo Sagramola, in diretta su Teletutto (clicca qui per imageascoltare l’audio) si è dichiarato: «molto arrabbiato per tutto quello che c’è attorno ai ducali. Nessuno a suo tempo ha alzato un dito per il Brescia e ora per dare un aiuto a qualcuno si rischia di creare handicap ad altri. Al Parma si sta dando anche un aiuto pseudo-statale: comportamento anomalo. Tra l’altro quello che si fa in serie A riguarda anche chi sta sotto e magari può ambire ai ripescaggi, avendo molto più diritto di stare in un certo posto rispetto a un Parma che ha creato un danno incredibile. Chi si mette in regola come abbiamo fatto noi non può essere trattato come chi è fallito: la norma è discriminatoria». Sul come il Brescia si sia messo in regola, evitando a propria volta il fallimento (non credo che la gestione di Corioni sia stata di molto più virtuosa di quella del carpenedolese, per tacere della complicità di banche e istituzioni), imagesi potrebbe peraltro riflettere a lungo, specie se si legge l’edificante articolo a firma di Giuliano Foschini e Marco Mensurati pubblicato lo scorso 13 marzo su Repubblica, dal significativo titolo: “Infront, le mani su Bari e Brescia”, in cui si narra di come “nel lunghissimo elenco di incarichi nel calcio italiano (advisor, titolare di diritti di archivio, gestore di pubblicità negli stadi) Infront sembra aver puntato anche a un nuovo ruolo: risollevare società in crisi. Il business è florido in serie B dove negli ultimi mesi ha firmato contratti commerciali così importanti con due squadre, il Bari e il Brescia, che di fatto hanno impedito alle società di fallire o di finire in mani poco "sicure". I due casi sono diversi ma scorrono paralleli e sono interessanti proprio perché condividono alcuni aspetti e il metodo di intervento”. Tra l’altro, tempo addietro, c’era chi pensava che lo stesso Ghirardi potesse esser in un qualche modo salvato dal baratro attraverso Infront, anche se poi nel suo caso il Palazzo preferì (almeno questa è la mia impressione) che agisse Rezart Taci, al quale il buon Tommaso era convinto di aver fatto una vendita seria e di essersi tolto il fardello. Peccato, però, che, scappando, l’albanese avesse fregato tutti lasciandoli con un palmo di naso, sia i grandi consiglieri, che il consigliato (per tacere dei tifosi, i quali ancora oggi stanno qui a lodarlo per alcuni arrivi dal mercato invernale in effetti rivelatisi interessanti), che l’imprenditoria locale (il conte De Paolini si presentava come consigliere del petroliere, ma lo era anche degli industriali, oltre che di Leonardi, che lo ha ricevuto nei ritiri per anni). Sarà un caso che per cercare di metterci una pezza – sia pure a fallimento avvenuto – si siano mosse direttamente la FIGC e Lega con quella elargizione che iersera Sagramola (che secondo i giornalisti di Repubblica agirebbe proprio per conto di Infront) ha definito “aiuti pseudo-statali”? I cinque milioni che sembravano regalati stando quanto dichiarato da Tavecchio a StadioTardini.it in conferenza stampa, ma per i quali la Lega Serie A potrà insinuarsi tra i creditori chirografari del fallimento del Parma F.C. Spa,  fanno storcere il naso anche a un nostro lettore, sardo di nascita, trapianto a Parma, simpatizzante dei crociati, ma tifoso del Cagliari, firmatosi Gavino T., il quale, dopo aver messo nel mirino anche i giocatori Lazzaro (“fino a qualche settimana fa sembravano cadaveri, adesso sono diventati fenomeni”) obietta: “Reputo profondamente ingiusto che al Parma siano stati elargiti 5 milioni di Euro per finire il campionato: se una società non ha più i soldi per andare avanti deve essere esclusa, punto. Per una questione di rispetto delle regole e di chi le regole le rispetta”. Sotto potete trovare la missiva completa, pervenuta nella casella email stadiotardini@stadiotardini.it: riflessioni indubbiamente anche legittime e che sono convinto si moltiplicheranno nel caso in cui la “pazza idea” remuntada, dal sottoscritto per primo tanto invocata (sapendo quanto sia nelle corde dei donadoniani stupire con effetti speciali nelle ultime giornate di campionato, già a partire dalle sette perle inanellate nella stagione 2011-12, quando Robbby subentrò a Colomba, con tanto di celebrazione sulle t shirt del CCPC) dovesse davvero materializzarsi con una incredibile salvezza sul campo. Più complicata ancora la salvezza del calcio professionistico, soprattutto fin quando il tessuto imprenditoriale locale continuerà ad inseguire la catartica idea del dilettantismo…

LA LETTERA. IO TIFOSO DEL CAGLIARI ACCUSO IL PARMA

Gentile direttore,

sono un sardo da molti anni trapiantato in provincia di Parma. Tifo Cagliari, ma simpatizzo per il Parma che, quando ho potuto, ho seguito anche al Tardini. Consulto spesso il Suo sito che apprezzo molto e che ritengo molto obiettivo ed è uno dei motivi per cui ho deciso di scrivere questa mail.

Sono convinto che il mio Cagliari retrocederà: la squadra è debole ed è stata mal costruita. Mi darebbe, però, molto fastidio che alla fine il Parma arrivasse prima di noi, nonostante, lo ripeto, non abbia niente contro il Parma, anzi.

Quanto è accaduto al Parma mi avvilisce per tre motivi:

– il Parma ha reso il campionato irregolare: fino a qualche settimana fa i giocatori sembravano cadaveri, adesso sono diventati fenomeni

– il Parma ha preteso e ottenuto di non giocare due partite perché secondo i calciatori non c’erano le condizioni per scendere in campo, mentre è evidente che si trattava di un boicottaggio verso Manenti (legittimo, ma tale è stato). Mi sarebbe piaciuto che anche i calciatori del Cagliari quando il Sant’Elia venne dichiarato inagibile e furono costretti ad emigrare a Trieste si rifiutassero di scendere in campo e dettassero condizioni e tempi di svolgimento della serie A

– reputo profondamente ingiusto che al Parma siano stati elargiti 5 milioni di Euro per finire il campionato: se una società non ha più i soldi per andare avanti deve essere esclusa, punto. Per una questione di rispetto delle regole e di chi le regole le rispetta. Si dirà: i giocatori non c’entrano niente. Certo, ma anche i normali lavoratori di una normale azienda che fallisce sono vittime di quella situazione. Si dirà: eh ma i tifosi e la città non c’entrano niente. Peccato però che quegli stessi tifosi e quella stessa città abbiano gioito per il sesto posto dello scorso anno, con una squadra costruita con soldi che magari dovevano spettare ai fornitori o all’erario. Il Parma si è potuto permettere l’ingaggio di Cassano & C. perché tanto non pagava nessuno, perché tanto i soldi al Comune per l’affitto dello stadio non glieli dava, così per fare un esempio. Comodo eh?

Grazie per l’attenzione che vorrà dare al mio sfogo, ma credo che nel clima di esaltazione generale per la pur meritatissima vittoria contro la Juventus, un esercizio di memoria, neanche troppo lontana, non faccia troppo male.

Cordialmente

Gavino T.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

30 pensieri riguardo “CASO PARMA, NON SOLO SOLIDARIETA’ MA ANCHE ATTACCHI: IL DS DEL BRESCIA: “AI CROCIATI AIUTI PSEUDO-STATALI”, UN LETTORE TIFOSO DEL CAGLIARI: “CALCIATORI DA CADAVERI A FENOMENI”

  • 13 Aprile 2015 in 16:45
    Permalink

    Direttore…buonasera…è più riuscito a mettersi in contatto con Taçi? E’ vivo? Più nessuna intervista, nessun intervento pubblico…niente di niente…è SPARITO.

    A suo fiuto 🙂 c’è aria di compratori in giro?

    grazie

    • 13 Aprile 2015 in 16:59
      Permalink

      Ciao alessia,

      come noto non è che io sia il più strenuo sostenitori di taci, direi anzi tutt’altro: certo lo avrei intervistato volentieri, come sempre con equilibrio ed obiettività, ma l’ambasciata che avevo chiesto a un intermediario di fare non credo sia andata a buon fine. Comunque sono sempre disponibile. Magari ci potrà provare mat, che è sempre a stretto contatto. Magari, poi, mi convincono della bontà del loro progetto… (anche se ne dubito, però sono uno molto aperto cui piace ascoltare…).

      Per quanto concerne ipotesi di altri compratori, al momento non mi risulta niente di che. Ma l’importante è che saltino fuori per metà maggio. Temo che l’impresa sia complessa, ma non disperiamo…

      Cordialmente

      GMAJO

  • 13 Aprile 2015 in 17:08
    Permalink

    C’è chi non conta un cazzo e chi conta ancora meno…

  • 13 Aprile 2015 in 17:10
    Permalink

    Grazie direttore…potrebbe essere interessante che Mat possa chiedere un intervista a Taçi…e magari ottenerla…si dimostrebbe persona fidata una volta per sempre dando delle prove concrete…la ringrazio e la seguo sempre con piacere. grazie

      • 13 Aprile 2015 in 18:38
        Permalink

        Non faccia il provolone con la signorina Alessia, Majo.

        • 13 Aprile 2015 in 18:40
          Permalink

          Non sarei io se non facessi il provolone… La signorina alessia mi compatirà come tutte… a meno che non ci caschi…

  • 13 Aprile 2015 in 17:10
    Permalink

    A me dispiace per il tifoso del Cagliari, però se ipoteticamente il Parma dovesse arrivare prima della sudetta squadra non sarà certo colpa dei giocatori del Parma e men che meno dei tifosi, infatti la classifica rappresenta i risultati sportivi e non quelli economici. Se i tifosi hanno festeggiato per il sesto posto l anno scorso è perche difficilmente si poteva immaginare la situazione, infatti almeno sui controlli si tendeva a dare fiducia alle istituzioni. Non vedo poi cosa c’entri il fatto che i tifosi del Cagliari non avessero lo stadio l anni scorso,il problema l avevano con il comune non con la figc.. Mi sembra una cosa totalmente diversa.
    Poi la gente potrà avercela col Parma ma quello che sta succedendo è tutto legale, e sagramola cosa vuole? Mi sembra giusto retroceda, la classifica dice questo. Anzi forse sono fortunati se mantengono la pro

  • 13 Aprile 2015 in 17:12
    Permalink

    Ma quali compratori….. adesso sono tutti leoni, poi a maggio voglio vedere in quanti rimarrano a giocare a fidenza……

  • 13 Aprile 2015 in 17:26
    Permalink

    Due considerazioni sulla lettera dell’amico sardo.
    1) Il motivo per cui la Federazione ha elargito i famosi 5 milioni al Parma non sono ne un regalo ne un favore. Li ha elargiti solo ed esclusivamente perché si è verificato un caso senza precedenti, ossia il fallimento di una società nel bel mezzo del campionato. E’ evidente che la Federazione si è solo parata il culo (scusate il francesismo) per evitare di risarcire danni più consistenti alle TV in caso di ritiro di una squadra. Ha semplicemente optato per la soluzione meno dispendiosa. Il Parma a fine campionato non sarà aiutato, abbiate fede.
    2) se il Parma avesse pagato i fornitori probabilmente non avrebbe potuto permettersi l’ingaggio di Cassano, ecc, ecc… Vero! Però allora il discorso vale per mezza serie A, a cominciare da alcune Big. Purtroppo il calcio, in Italia, beneficia ancora di un salvacondotto che in virtù dell’interesse sociale fa chiudere un occhio su situazioni scandalose. Il Parma è solo l’ultima venuta alla luce per una serie di circostanze. Deve pagare? Va bene. Però allora iniziamo ad essere integerrimi (esempio rispetto dei parametri sull’indebitamento, pagamento di tutti i fornitori, ecc) su tutta la Serie A.
    Non lo faranno perché chiuderebbe il circo…

    • 13 Aprile 2015 in 18:40
      Permalink

      Intervento perfetto. Speriamo che il tifoso del Cagliari lo legga bene. La Lega non ha aiutato il Parma, ha aiutato se stessa, altrimenti sai la penale che tutte le società (quindi anche il Cagliari) avrebbe dovuto pagare?

  • 13 Aprile 2015 in 18:12
    Permalink

    – il Parma ha reso il campionato irregolare: fino a qualche settimana fa i giocatori sembravano cadaveri, adesso sono diventati fenomeni.

    Contesto questa affermazione. In generale, ho notato un buon spirito da fine gennaio in poi. Semplicemente subivamo gol al primo tiro in porta degli avversari. Ricordiamoci la gara contro il Chievo.

  • 13 Aprile 2015 in 19:18
    Permalink

    E’ legittimo che ognuno abbia la propria opinione.
    Rispettabile, per carità.
    Però, dopo aver letto i due interventi (il bresciano ed il sardo), mi vien da ripescare (specie per BS) il vecchio proverbio
    “del bel tacer non fu mai scritto”.
    Chi è senza peccato in serie A (ma anche in B) scagli il primo pallone.

  • 13 Aprile 2015 in 20:08
    Permalink

    Quando si perde si falsa il campionato e si insinuano sospetti, quando si vince pure? amico sardo il vero problema è che avete 21 punti e anche Voi allora avete falsato il campionato? Ora dovete fare la corsa sull’Atalanta che ha 29 punti e che con il Parma ha fatto 4 punti.Vincete la prossima con noi,se riuscite, e con il Parma avrete fatto 4 punti anche VOi , Forse abbiamo avvantaggiato il Cesena 6 punti ,ma anche loro retrocederanno insieme a noi , Ainoi.Come vedi retrocede chi se lo merita.

  • 13 Aprile 2015 in 20:14
    Permalink

    Grande majo..si scopre anche un latin lover in te..hai naso anche x quello è..buona puntata in tv!

  • 13 Aprile 2015 in 20:28
    Permalink

    Facendo un esercizio di memoria, come auspicato dal lettore del Caglari, mi pare di ricordare di aver letto che la squadra isolana per 23 anni sia stata finanziata dalla regione Sardegna…

    • 13 Aprile 2015 in 21:37
      Permalink

      ahiahiahi amico sardo…..

  • 13 Aprile 2015 in 21:02
    Permalink

    Sagramola, zazzaroni..ma chi sono cosa vogliono..ominicchi!

  • 13 Aprile 2015 in 21:22
    Permalink

    SARDEGNOLO MANGIA PECORE NON AVETE MAI VINTO UN CAZZO ULTIMO SCUDETTO NEL 1970 MUTO E BUONA SERIE B CON ZEMAN ALLENATORE AUGURI

    • 14 Aprile 2015 in 05:37
      Permalink

      Ricordo a Vecchia Guardia, che difetta di memoria, la solidarietà e le visite in ospedale che i tifosi del Cagliari fecero ad un paio di sostenitori gialloblù che ai bei tempi , sulla scia dell’entusiasmo per la rotonda vittoria che si stava concretizzando in trasferta, caddero da una balaustra del Sant’Elia…
      Chi offende persone serie e degne di rispetto come i Sardi ci fa una misera figura.

  • 13 Aprile 2015 in 21:27
    Permalink

    CARO TIFOSO SARDO SEI PREVENUTO CONTRO IL PARMA VATTI A VEDERE LA JUVE E I SUOI ARBITRAGGI NEGLI ULTIMI 20 ANNI POI VEDRAI QUANTI CAMPIONATI FALSATI DI SERIE A CI SONO STATI CI SONO ANCHE LE IMMAGINI TELEVISIVE SU YOU TUBE VATTELE A RIVEDERE POI DIMMI CHI FALSA I CAMPIONATI DI SERIE A

  • 13 Aprile 2015 in 21:31
    Permalink

    E I GOBBI DI MERDA CHE DICONO CHE CE L HANNO REGALATA LA PARTITA SONO PATETICI SE RUBANO E VINCONO NON SUCCEDE NULLA SE PERDONO REGALANO LA PARTITA QUESTI SI CHE SONO OBBIETTIVI W IL CALCIO
    RICORDO CHE LA RUBENTUS E GLI AMICI ARBITRI HANNO RUBATO UNO SCUDETTO AL PARMA QUALCHE ANNO FA’

  • 13 Aprile 2015 in 21:35
    Permalink

    Se poi il cagliari non ingrana prenditela col tuo nuovo presidente che ha fatto una campagna acquisti al risparmio prima zola poi bruciato e di nuovo zeman dove sono i progetti?

    • 13 Aprile 2015 in 22:43
      Permalink

      Mi dispiace x l’amico sardo, ma ci godo proprio se retrocede il Cagliari… Preso in fretta e furia Zola gli han dato un mese e mezzo (!!!) poi hanno rivoluto Zeman? La B è il minimo e se arrivano più in basso di noi meglio ancora…

      • 13 Aprile 2015 in 22:44
        Permalink

        Così anno prossimo possiamo andare ancora lì…

        • 13 Aprile 2015 in 23:39
          Permalink

          A proposito di Zola ti segnalo questo articolo interessante http://m.fantagazzetta.com/articolo.vbhtml?id=201344

          Zola ha rinunciato ai 3 mesi di stipendio dovuti dal Cagliari . ..
          Dimmi se esiste uno più signore di Zola nel mondo del calcio (e anche al di fuori ce ne sono pochi così )…zero lamentele quando lo cássano e rinuncia pure allo stipendio fino a fine contratto (e aveva chiesto lui un contratto breve fino a giugno x dimostrare sul campo i suoi meriti -cosa che non gli hanno permesso- quando di solito gli allenatori pretendono almeno due anni di contratto).
          È un onore che abbia giocato nelParma e averlo avuto qui x il Centenario… Spero che il suo gesto (pur non dovuto) sia di ispirazione x qualche dirigente e giocatore del Parma…
          Ciao Gabriele, buon lavoro!

  • 13 Aprile 2015 in 21:39
    Permalink

    Il mio orgoglio di essere parmigiano (perchè è la mia terra, non perchè “superiore” ad altre terre) si fonda anche sulla circostanza che Parma non ha bisogno di riscatto sociale attribuendo al calcio fantasie compensative. Amo il calcio, mi sono immalinconito a pensare che difficilmente rivedrò il Tardini al top come sabato scorso, quando sento “Parma” il cuore fa gum bum perchè penso ai miei genitori, ai miei figli, ai profumi giovanili, ma questo non mi impedisce di ragionare. Il post del Signore cagliaritano è estremamente educato e ponderato, quindi fa riflettere la posizione espressa. Se il Parma si salvasse, che potrebbero dire i tifosi della squadra che retrocedesse al posto dei ducali? Mettiamoci nei loro panni, la squadra della loro cittá retrocede senza aver ricevuto aiuti dalla Lega a vantaggio di una squadra finanziariamente sostenuta dalla medesima, a parti invertite come la penseremmo? Essere parmigiani veri significa avere sopratutto questa indipendenza di giudizio.

  • 14 Aprile 2015 in 09:24
    Permalink

    Ha perfettamente ragione ed in caso i nostri giocatori compissero il miracolo (credo cosa impossibile) stavolta ci aiuterebbero a restare in serie B ……il nostro destino (speriamo)

I commenti sono chiusi.

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