CERRI A STADIOTARDINI.IT: “MAURI? LO SAPEVO DA PRIMA CHE AVREBBE SFONDATO… SEGNARE ALLA JUVE GLI PIACE, FIN DA QUELLA VOLTA CHE IN PRIMAVERA FUI IO A SERVIRGLI L’ASSIST…”


(Gmajo, clip a cura di Alex Bocelli) – Ringraziando per la preziosa collaborazione Simone Serrano dell’Ufficio Stampa della Virtus Lanciano, StadioTardini.it ha intervistato Alberto Cerri sull’exploit del fraterno amico Josè Mauri, match winner di Parma-Juventus

Ciao Alberto, ti saresti mai aspettato che Josè Mauri segnasse alla Juventus?

“Sinceramente Josè non mi stupisce, perché ha questi colpi e fa queste cose. E’ il suo secondo gol in serie A, il primo nel 2015, perché il suo primo lo aveva segnato all’Udinese, comunque sia sempre bianconero: si vede che il colore è quello… Gli piace segnare contro il bianco e nero…”

Da tifoso crociato immagino avrai seguito la partita (dov’eri?, con chi l’hai vista?): cosa hai provato nel vedere che Davide ha battuto Golia? (Per altro Josè non è che sia proprio un gigante…)?

“Avevo appena finito la mia partita, perché noi giocavamo sabato contro il Latina, quando ho finito la doccia sono andato a casa, e l’ho seguita a casa, da solo, in Tv. Sinceramente che Davide abbia battuto Golia non mi stupisce, nel senso che so l’orgoglio che ci stanno mettendo i ragazzi… Insomma: se lo meritano per quello che stanno passando. Sono contento! Soddisfazione doppia perché era alla Juve che è una grande nemica…”

E’ vero che lui preferisce servire assist che non provare direttamente la via del gol? Tu quante volte hai dovuto dirgli grazie per i suoi servizi?

“Se dovevo contare tutte le volte che mi ha servito assist e dovevo ringraziarlo, non ce l’avrei fatta a contarle tutte. Comunque a lui, da centrocampista, penso che piaccia di più servire gli assist, ma ha anche le caratteristiche per inserirsi e fare grandi gol. Anzi, mi ricordo appunto in Primavera, se non sbaglio contro la Juve, aveva fatto gol lui e l’assist glielo avevo fatto io. Comunque sempre bianconero era…”

Aveva segnato gol importanti in Primavera?

“Sì, appunto questo…”

Questa vittoria cosa può significare per il Parma che è fallito e che sta proseguendo il campionato con l’esercizio provvisorio disposto dal Tribunale? Pensi riuscirà a restare nel calcio professionistico o temi la discesa nei dilettanti?

“Questa vittoria sicuramente è importante per il morale. Da quando il Parma è stato preso in mano dai curatori fallimentari anche nelle facce e nel modo di giocare della squadra si vede più serenità e questo penso sia importante per la squadra. La qualità è sempre stata quella, è sempre stata ottima… Sicuramente prima c’erano dei problemi extra che non davano serenità alla squadra: ora che comunque ce l’hanno rispetto a prima saltano fuori maggiormente le qualità. Sicuramente si ha la paura della discesa tra i dilettanti, però so che il Parma è in mano a persone serie, quindi si spera nel meglio”.

Cosa mandi a dire a Josè Mauri in questo momento? O gli hai già detto qualcosa direttamente?

“Gli ho mandato un messaggio subito dopo il gol… E che gli mando a dire? Di continuare così, che sono veramente orgoglioso di lui… Che mi manca (sorride, nda) e di continuare così con la stessa testa, con la stessa grinta. Io già lo sapevo da prima che avrebbe sfondato e sono convinto che farà sempre meglio”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CERRI A STADIOTARDINI.IT: “MAURI? LO SAPEVO DA PRIMA CHE AVREBBE SFONDATO… SEGNARE ALLA JUVE GLI PIACE, FIN DA QUELLA VOLTA CHE IN PRIMAVERA FUI IO A SERVIRGLI L’ASSIST…”

  • 13 Aprile 2015 in 21:40
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    Quando ci avrebbe fatto comodo Cerri.

  • 13 Aprile 2015 in 21:42
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    povero Cerri. pensava di essere la star e invece in b stenta mentre mauri in a è un campioncino. starà rosicando

  • 14 Aprile 2015 in 00:25
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    Povero Gustavo. Che considerazione da coglione che hai fatto!

    • 14 Aprile 2015 in 00:43
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      Scusi Crociato74, ma perché? Chi è Cerri, San Francesco d’Assisi? L’invidia è umana e mentre lui fa la panca a Latina vede il suo amichetto Josè immortalato da tutti i giornali per il suo gol alla Juve. Lei è proprio sicuro che non rosichi come un riccio? Si vede che lei ha molta fiducia nella natura umana… Mentre invece bisogna essere realisti, accettare le proprie debolezze e chiedere perdono, altrimenti avremo un mondo di ipocriti.

      • 14 Aprile 2015 in 09:27
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        meglio cosi Gustavo…almeno cosi, in caso di salvataggio, avremo cerri in rosa…se no li avremo persi entrambi!

        • 14 Aprile 2015 in 13:27
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          si, Michele, a patto che Cerri non si riveli scarso… la sua stagione a Lanciano non è certo stata esaltante…

          • 14 Aprile 2015 in 14:24
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            poveretto se rotto il ginocchio…

  • 14 Aprile 2015 in 12:48
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    ..non capisco lo scritto su cerri..cosa centra l’invidia..

  • 14 Aprile 2015 in 13:50
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    Come si fa a mettere in discussione Cerri, è un ragazzo del 1996, ha delle potenzialità enormi. Per la sua età ha già fatto grandi cose.

    • 14 Aprile 2015 in 16:37
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      Me lo auguro. Ma di promesse mancate è pieno il calcio.

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