DONADONI A RADIO RAI: «LAZIO SUPERIORE, NOI IMPAURITI. CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO DOVERE.» E PIOLI: «SPERO CHE IL PARMA RESTI NEL CALCIO PROFESSIONISTICO»

DSC05113(Lorenzo Fava) – Amareggiato e sconfortato. Sono questi gli aggettivi più adeguati per descrivere lo stato d’animo di Roberto Donadoni al termine del match Lazio-Parma, finito con la vittoria per 4-0 dei biancocelesti che, di fatto, ha decretato l’aritmetica retrocessione dei crociati. L’umore del tecnico crociato è stato subito sondato dall’inviato di Radio Rai Massimo Barchiesi.

Donadoni: «Certamente la retrocessione non cambia quello che è il nostro modo di comportarci. Stasera abbiamo fatto una partita sicuramente non come quelle delle precedenti gare e questo è sicuramente un demerito nostro: abbiamo tenuto bene i primi dieci minuti, poi ci siamo un po’ sgretolati. La Lazio è stata superiore a noi, sia dal punto di vista fisico sia come determinazione. Ci siamo impauriti e abbiamo subito troppo, e questo fa poi la grande differenza».

Barchiesi: «Bisogna guardare al futuro ora. Il giudice domani si pronuncerà sulla possibilità o meno di continuare la stagione (sembra esserci un po’ di ottimismo, almeno da questo punto di vista), ma poi, andando in là con i tempi, i tifosi del Parma che squadra vedranno e in che categoria soprattutto?»

Donadoni: «Questo non dipende da noi adesso, non abbiamo la sfera di cristallo, e quindi lo vedremo solo a cammin facendo»

Barchiesi: «Ecco, però, che messaggio vuole dire ai tifosi del Parma che hanno seguito sempre, anche stasera (ce n’erano pochi, però li abbiamo visti qui all’Olimpico), la squadra?»

Donadoni: «Non devo dare messaggi: c’è solo da fare, ognuno nel proprio ambito, il proprio dovere. Loro devono sapere che continueremo a farlo finché ne avremo la possibilità, per dare anche a loro il riconoscimento di un continuo amore e affetto che ci dimostrano sempre»

Pioli: «Tutto è per la situazione che si è creata, che nessuno poteva immaginare e che non doveva succedere. Non posso che augurare che il Parma possa e debba – credo –, per tutto quello che ha fatto in passato, per la sua storia, rimanere nel calcio professionistico»

Barchiesi: «Dieci minuti di preoccupazione, i primi: squadra un po’ contratta, poi son bastati sei minuti per archiviare la partita. Abbiamo rivisto una buona Lazio, soprattutto in mezzo al campo, con maggiore qualità: rispetto alla partita con il Chievo i risultati si son visti»

Pioli: «non credo siano stati dieci minuti di difficoltà. Credo che le partite siano difficili. Gli avversari vengono a Roma per cercare di chiudere gli spazi, per cercare di ripartire, il Parma aveva fatto grandi risultati nelle ultime giornate, quindi, secondo me, è persino esagerato pensare che la Lazio debba vincere facilmente contro qualsiasi avversario che affrontiamo. Oggi ci siamo riusciti perché abbiamo giocato bene, concreti il giusto e dobbiamo cercare di insistere così».

Barchiesi: «Una giornata in meno da giocare, secondo posto che è stato conservato in attesa di vedere se le distanze dal Napoli rimarranno le stesse anche in questo turno: cosa è emerso dalla giornata di oggi? La Roma ha risposto, continuerà questo duello fino all’ultima giornata? La Lazio è più viva che mai?»

Pioli: «Io credo si deciderà tutto il 31 maggio. Siamo di fronte ad avversari temibili, molto forti, i valori sono alti e il fatto di essere lì a lottare contro avversari che erano partiti con altri obiettivi (per cercare di vincere lo scudetto o di andare avanti in Coppa – e ci stanno riuscendo, soprattutto il Napoli) significa che stiamo facendo molto bene; però non abbiamo ancora ottenuto nulla, quindi dobbiamo continuare a pensare di partita in partita e lottare al massimo, e poi tireremo le somme al 31 maggio». Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

45 pensieri riguardo “DONADONI A RADIO RAI: «LAZIO SUPERIORE, NOI IMPAURITI. CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO DOVERE.» E PIOLI: «SPERO CHE IL PARMA RESTI NEL CALCIO PROFESSIONISTICO»

  • 30 Aprile 2015 in 01:02
    Permalink

    Avevamo iniziato bene, poi la Lazio ha fatto vedere che non è seconda in classifica per caso.
    P.s: direttore, ottimista per domani?

    • 30 Aprile 2015 in 01:06
      Permalink

      Per oggi? Mah… Ero ottimista prima di Lazio-Parma. sicché è meglio se taccio…

      Comunque se il problema era il debito sportivo come ci han detto due settimane fa mi sa che grossi passi avanti non ne sono stati fatti. Speriamo però che non sanciscano un nuovo verdetto nefasto come quello di ieri dal campo

      • 30 Aprile 2015 in 01:19
        Permalink

        Intendi dire che c’è ancora la concreta possibilità che i cura star stacchino anzitempo la spina?
        Non sarebbe un po come sancire anche il loro fallimento in un certo senso…

        • 30 Aprile 2015 in 01:27
          Permalink

          La potrebbe staccare il giudice delegato cosi come il comitato creditori. So anch’io che decreterebbero il proprio fallimento, ma Se rispoli e c. non sono stati sentiti e il problema era il debito sportivo, a regola di briscola…

  • 30 Aprile 2015 in 08:44
    Permalink

    Direttore sul fatto che il parma finisca il campionato non ci sono dubbi, non capisco cosa c’entri rispoli in questo. Al limite il problema sarà quello di abbassare il debito sportivo per l’eventuale asta, ma a mio parere si sono resi conto che non servirebbe a niente e quindi hanno rinunciato a contattare i giocatori…….

    • 30 Aprile 2015 in 11:12
      Permalink

      Che assortimento di corbellerie…

      Intanto ricordo che di scontato non c’è proprio nulla, poiché se il giudice, o il comitato dei creditori o gli stessi debitori dovessero ritenere che non ci sono le condizioni l’esercizio provvisorio terminerà immediatamente. E le condizioni, appunto, sono che i costi siano inferiori ai ricavi (e di qui la necessità di abbassare anche il debito sportivo di pertinenza della curatela, cioè dal 19 marzo in poi) ma anche, come scritto nel comunicato di due settimane fa della stessa procedura fallimentare, che ci possano esser le condizioni di convenienza per un possibile acquisto all’asta da parte di un acquirente, alias l’abbattimento del notevole debito sportivo quantificato in 74 ml, cosa per la quale sembrerebbe che siano stati fatti passi avanti se si presta fede alle parole di rispoli il quale disse di non esser stato contattato.
      Le aste non sono eventuali ma certe poiché già calendarizzate dal giudice. Certo se l’esercizio provvisorio non dovesse proseguire l’incanto fallimentare sarebbe revocato.
      La sua conclusione è sconclusionata e non sta affatto in piedi.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 30 Aprile 2015 in 08:49
    Permalink

    Majo a che ora é fissato il rdv tra giudice e curatori ?

    • 30 Aprile 2015 in 10:30
      Permalink

      Nel pomeriggio, anche se non è stato comunicato ufficialmente l’orario

      • 30 Aprile 2015 in 10:41
        Permalink

        Dopo ci sara’ un comunicato..una conferenza..un qualcosa?..
        Visto che hanno un ufficio stampa cosi’ preciso puntuale ed efficace…
        Ce ne darai conto immagino…

          • 30 Aprile 2015 in 13:10
            Permalink

            Ne approfitto per ringraziare majo che trova sempre il tempo di risponderci (anche a costo di mandarci a fareinculo ma questo fa parte del gioco). La disponibilità è merce rara di questi tempi quindi è giusto rimarcarlo.

          • 30 Aprile 2015 in 13:11
            Permalink

            Grazie e scusate se ogni tanto vi mando a fare in culo… Ma quando ve la cercate…

          • 30 Aprile 2015 in 13:36
            Permalink

            No Majo, nessuna scusa, fa parte del folklore del blog e funziona nei due sensi. Qui si va al sodo e se possibile senza troppi salamelecchi, chi entra deve accettarlo di buon grado e con molta sportività.

          • 30 Aprile 2015 in 13:41
            Permalink

            Eh caro te, dovrebbe esser così: io, che di solito sono abbastanza educato e politically correct, insomma: una persona a modino, nello spazio commenti mi sono adeguato a un certo tipo di interlocutori e ci vado giù spiccio e spiano. Il problema, però, è che io dovrei accettare tutte le contumelie possibili e immaginabili, ma se rendo pan per focaccia ci sono poi dei permalosi che se la prendono…

            Cordialmente

            Gmajo

          • 30 Aprile 2015 in 13:48
            Permalink

            A Roma dicono quando ce vo’ ce vo’, anch’io cerco sempre il rispetto e il dialogo ma se uno cerca alla fine trova. I permalosi e i criticoni a priori dovrebbe limitarsi a leggere se non accettano le regole del ring.

          • 30 Aprile 2015 in 13:54
            Permalink

            Già… Ovviamente sempre nel lecito, checché se ne dica…

  • 30 Aprile 2015 in 09:26
    Permalink

    ma dai su…ma secondo lei?non siamor idicoli…Dopo tutto sto casino, nani, ballerine e cotillon staccano la spina?Sarebbe una figura di pelma pazzesca anche per il Giddì, al 31 ti fanno arrivare..o se no prorogano ancora di 20 giorni..poi di 10 e si arriva al 31

  • 30 Aprile 2015 in 09:51
    Permalink

    bravo mister hai un ristorante ? vai a fare il cuoco ! del resto hai gli stessi aiutanti dello scorso anno meno parolo, ahahahahaha

  • 30 Aprile 2015 in 10:49
    Permalink

    Certo che i curastar non sono proprio dei chiacchieroni…questo silenzio tombale se sommato alle dichiarazioni di Rispoli non aiuta certo ad essere ottimisti…se ogni tanto rendessero pubblico lo stato di avanzamento dei lavori non sarebbe male..

    • 30 Aprile 2015 in 11:19
      Permalink

      Diciamo che prima comunicavano decisamente di più. Speriamo che il silenzio fosse dovuto al lavoro. Ma le dichiarazioni di rispoli…

  • 30 Aprile 2015 in 10:56
    Permalink

    majo,

    pensi che la penultima asta sia quella decisiva????

    cmq, mal che ci vada sarà Lega Pro, con o senza Collecchio???

    L’UPI lo prenderà all’asta???????????

    • 30 Aprile 2015 in 11:17
      Permalink

      L’ultima, non la penultima.

      Upi è interessata alla d, quindi niente aste.

      Lega pro, con normativa attuale, è iimpossibile.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 30 Aprile 2015 in 12:21
        Permalink

        io parlavo di Collecchio, L’upi prenderà all’asta il centro sportivo???

        La D è impossibile, in Lega Pro falliranno decine di squadre e il Parma sarà ripescato per meriti sportivi.

        La reggiana perderà ai play-off e tornerà il derby dopo tanti anni.

        Ruopolo-Alessi contro Coda-Di Gennaro

        • 30 Aprile 2015 in 13:03
          Permalink

          Allora, caro Simone: non mi risulta che il centro sportivo sia stato messo all’asta. E’ ancora in corso la perizia di stima, sicché è inutile, se un’asta ancora non è stata bandita, pensare a chi se la potrà aggiudicare. Magari fanno una vendita extra-giudiziale al fallimento Parma FC e miracolosamente ce la ritroviamo aggiunta all’asta… Quindi è inutile cimentarsi in inutili previsioni del tempo: mica siamo Bernacca, Zambrelli o Boni… Aspettiamo gli eventi (non sportivi 🙂 ) e poi giudichiamo, senza lambiccarci troppo il cervello in congetture che lasciano il tempo che trovano e sono inutili.

          Che la D sia impossibile, scusami, ma è una corbelleria grande come una casa: intanto perché al momento è l’ipotesi più probabile, sic stantibus rebus, dal momento che è piuttosto difficile che si materializzi un compratore che si accolli il peso di salvare l’azienda sportiva alle condizioni attuali (cioè col debito sportivo che non si sa bene a quanto sia ridotto, e con la spada di Damocle della odierna decisione se proseguire o meno l’esercizio provvisorio, che è tutt’altro che una formalità); quella dei meriti sportivi, poi, è una favoletta, dal momento che – al momento – non esiste alcuna normativa che lo preveda, visto che è stato abrogato il Lodo Petrucci. Per cui, a oggi, ripeto, pensare che il Parma possa esser iscritto in Lega Pro non sta in piedi. Se ci faranno delle leggi ad hoc ci penseremo. Ma a oggi è impossibile.

          Peraltro: se il Parma dovesse finire il serie D, vorrebbe dire che non si sarebbe salvato l’attuale numero di matricola di iscrizione, per cui la nuova realtà sarebbe completamente nuova, sia pure erede della tradizione sportiva del passato, ma certo senza particolari meriti.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 30 Aprile 2015 in 11:08
    Permalink

    se il giddì ha i coglioni di staccare la spina mangio una nutria della Parma cruda…su là siamo realisti..E’ più facile che Il Pizza rivinca le elezioni che venga staccata la spina oggi…ed è tutto un dire.

    • 30 Aprile 2015 in 11:14
      Permalink

      Non è probabile, ma resta possibile… Nel caso buon appetito, e prima di crepare ci mandi un selfie

    • 30 Aprile 2015 in 11:28
      Permalink

      Ti puoi salvare mangiandotela cotta…in molti pariti del mondo si fa…

      • 30 Aprile 2015 in 12:13
        Permalink

        ghe me,l proprio l’altra sera (sotto casa sua) c’era il mago del barbecue su sky

  • 30 Aprile 2015 in 11:24
    Permalink

    Direttore Le ripeto l’esercizio provvisorio è sicuro, anche lucarelli mi sembra lo abbia dichiarato ufficialmente. Per il resto Lei puo’ pensare che le mie saranno corbellerie, vedremo stasera chi avrà ragione…

    • 30 Aprile 2015 in 12:51
      Permalink

      Cavoli, quanto è difficile dialogare con voi tifosi avvezzi al muro contro muro! Adesso dobbiamo dividerci in partiti tra chi dice che stasera è confermato l’esercizio provvisorio e chi no? Che cazzo vuol dire “vedremo stasera chi avrà ragione” ? Ho forse scritto che non sarà proseguito l’esercizio provvisorio? Non mi pare. Ho solo scritto che tra le possibilità – anche se non con molte probabilità – c’è pure quella che l’esercizio provvisorio possa non esser terminato. E mi sembrava anche di esser stato abbastanza chiaro con le motivazioni. E cioè che se due settimane fa la curatela aveva indicato nelle problematiche circa la riduzione dell’esercizio provvisorio la causa della richiesta di rinvio poi accordata dal giudice, ai fini della vendita all’asta (che a loro dire è la motivazione della sussistenza dell’esercizio provvisorio) e queste problematiche – stando a quanto dichiarato da Rispoli e confermato dall’agente Fifa Cataliotti a proposito di altri giocatori – sembrerebbero non risolte, giacché i citati non sarebbero stati contattati, ecco che è lecito porsi il dubbio sulla prosecuzione, con buona pace delle dichiarazioni di Lucarelli che non mi pare sia il giudice delegato.

      Le sue corbellerie non sono sul fatto che sia proseguito o meno, stasera, l’esercizio provvisorio, quanto quelle che le ho già chiosato e che non starei qui a ripetere.

      Saluti

      Gmajo

  • 30 Aprile 2015 in 11:45
    Permalink

    Grande uomo Donadoni. la città deve solo che imparare da un uomo cosi’.

  • 30 Aprile 2015 in 12:03
    Permalink

    Speriamo che la nutria cotta o cruda non diventi il piatto tipico di Parma…ma Rispoli…

  • 30 Aprile 2015 in 12:05
    Permalink

    la mangio col giddì se oggi viene ucciso l’esercizio provvisorio. ag cred gnan!

    • 30 Aprile 2015 in 13:04
      Permalink

      Liberissimo di credere a quello che vuole. Io, da giornalista, debbo considerare tutti gli elementi a disposizione, ed essere sereno ed equilibrato nella esposizione di tutti gli scenari.

      Buon appetito

      Gmajo

  • 30 Aprile 2015 in 12:12
    Permalink

    eh son tutti li che prendono appunti

  • 30 Aprile 2015 in 12:34
    Permalink

    se il parma va in d qui c”e la gioia di tutti partendo dai reggiani e dai bolognesi quanti gufi ci sn mamma mia ….

    • 30 Aprile 2015 in 13:45
      Permalink

      …dici?….

      • 30 Aprile 2015 in 14:34
        Permalink

        Ecco il corvaccione…

        • 30 Aprile 2015 in 15:25
          Permalink

          Insomma un po’ di coerenza…per favore…
          Prima gufo,altre volte avvoltoio (per non parlare di ratto,mosca etc.)….ora corvaccione…
          Nenache in grado di pigliare una posizione chiara e netta…avrai mica imparato dai curastar Gustavo…

  • 30 Aprile 2015 in 17:09
    Permalink

    Insomma Mortadello Tuttologo devi essere più consono

    La Calma è la Virtù dei Forti e NON solo !!!!

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI