IERI LA CURATELA HA PAGATO SIA IL CANONE DEL TARDINI CHE I DIPENDENTI E I GIOCATORI PER IL PERIODO DAL 19 AL 31 MARZO

(gmajo) – Ieri sera StadioTardini.it aveva ospitato il comunicato stampa di Civiltà Parmigiana che annunziava l’interrogazione a risposta scritta del consigliere comunale Franco Cattabiani che chiedeva sullo stato dei pagamenti del canone di locazione dello Stadio Tardini a Parma Infrastrutture da parte della Curatela Fallimentare del Parma F.C., paventando una eventuale mozione tesa a revocare la concessione stessa in caso di inadempienze (nota pubblicata stamani anche dalla Gazzetta di Parma, in bella posizione poiché di spalla all’articolo dedicato al possibile ritorno a Parma di Giampietro Manenti martedì prossimo, giorno della udienza prefallimentare del Parma FC): nel giro di pochi minuti dalla pubblicazione, anche se nel frattempo avevo già raggiunto gli studi di Teleducato per Calcio & Calcio Più, venivo informalmente a sapere che il problema Cattabiani non si poneva visto che proprio ieri i curatori avevano provveduto a saldare alla Municipalizzata il corrispettivo per l’utilizzo dell’impianto nel mese di marzo 2015, ovviamente da dopo la loro entrata in servizio, alias dal 19 marzo, giorno in cui è stato decretato il fallimento del Parma F.C. Spa, con l’istituzione dell’esercizio provvisorio. Sempre ieri, e anche questa è una bella notizia, dopo le ultime non proprio confortanti, sono stati pagati, sempre per quella decina di giorni del mese di Marzo, al 100% anche i dipendenti (con un sospiro di sollievo da parte dei medesimi, a propria volta a bocca asciutta da novembre 2014, quando fu Tommaso Ghirardi l’ultimo a corrispondere gli emolumenti, e per i collaboratori addirittura da prima: durante le gestioni Taci e Manenti non venne pagato nessuno) così come tra ieri e oggi vengono saldati, sempre per lo stesso lasso di tempo, gli stipendi dei calciatori. A regola di briscola dovrebbe esser stato corrisposto anche il canone di locazione ad Eventi Sportivi, anche se non abbiamo certezze in questo senso: probabilmente si attenderà l’esito dell’udienza prefallimentare del 21 aprile che potrebbe veder nominati curatori gli stessi Anedda & Guiotto.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

31 pensieri riguardo “IERI LA CURATELA HA PAGATO SIA IL CANONE DEL TARDINI CHE I DIPENDENTI E I GIOCATORI PER IL PERIODO DAL 19 AL 31 MARZO

  • 17 Aprile 2015 in 10:33
    Permalink

    Sono i soldi della FIGC? Almeno ora con l’Empoli non dovremmo vedere in campo degli zombi.

  • 17 Aprile 2015 in 10:38
    Permalink

    Hanno pagato 12 giorni di stipendio a tutti quanti.
    Benone.

    • 17 Aprile 2015 in 12:09
      Permalink

      Non fare tanto lo spiritoso che non siete ancora sicuri della promozione in A.

      • 17 Aprile 2015 in 12:18
        Permalink

        Mi pare che il thread si chiami “ieri la curatela ha pagato sia il canone Tardini che i dipendenti e i giocatori per il periodo da 19 al 31 marzo”, quindi la sicurezza o meno di salita in A del Bologna centri come minimo come i cavoli a merenda.
        Se ti sta cuore la faccenda altri sono gli spazi in cui poterlo fare.

        • 17 Aprile 2015 in 12:59
          Permalink

          Anche tu in questo blog c’entri come i cavoli a meranda quindi che caxxo vuoi ?

          • 17 Aprile 2015 in 14:00
            Permalink

            Mak, chi c’entra o non c’entra con questo blog lo deciderò magari io che sono il tenutario… E per me qui è benvenuto chiunque, anche se non tifoso del Parma, che contribuisca in modo propositivo al dialogo. Se opportunamente non provocato Ghirardello offre degli spunti, anche da un diverso punto di vista, che ci può consentire di dibattere. Piuttosto ti invito a non accender la miccia.

            Grazie

            Cordialmente

            Gmajo

          • 17 Aprile 2015 in 14:12
            Permalink

            Esprimo semplicemente, e con lo stesso tono, la mia opinione in merito alla risposta di Ghiradello che a sua volta vuole decidere di come deve rispondere un utente. Gli spunti di vista discordi li accetto, ma permettimi non solo di accender la miccia ma anche, ogni tanto, di fargli esplodere in faccia qualche gavettone, in fondo se un tifoso avversario va su un blog letto da “nemici” a fare sempre dell’ironia è lui il primo ad accenbdere micce e creare tensioni. L’antisportività per eccellenza che crea solo tensioni fra tifoserie.

          • 17 Aprile 2015 in 14:22
            Permalink

            ….Un po’ come quei coglioni che fanno nella NORD (e non solo) loro e i loro figli con la maglia della Juve. Liberi di vestirsi come vogliono ma che siano un po’ coglioni e prendano su dello stronzo è quasi fisiologico.

          • 17 Aprile 2015 in 15:43
            Permalink

            Mak ha pienamente ragione. Anche perché, se il Parma mantiene la categoria, il signor Ghirardello smetterà all’istante di frequentare il blog e arricchirlo coi suoi meravigliosi punti di vista. Può starne certo.

  • 17 Aprile 2015 in 11:31
    Permalink

    direttore i -4 punti di ieri a che periodo sono riferiti di preciso? voglio dire quanti mesi rimangono fuori ancora da pagare e quindi a spanne quanti punti ancora ci toglieranno?

    • 17 Aprile 2015 in 12:00
      Permalink

      Il futuro non lo prevedo: anche perché la prossima scadenza (maggio) potrebbe anche esser onorata o appunto rimodulata, dunque non facciamo previsioni. Del resto manco sappiamo se finiremo il campionato e di conseguenza in che serie giocheremo…

      I -4 punti di ieri, comunque, sono relativi alle obbligatorietà “bucate” a metà febbraio: 2 punti per stipendi, oneri fiscali e tributari non pagati dei mesi di ottobre, novembre, dicembre 2014, + 2 punti per la “recidiva”.

      Colgo l’occasione per correggere un errore da matita blu di Paolo Emilio Pacciani sulla Gazzetta di Parma di oggi che asserisce che stavolta i punti “sono 4, invece di 3 come era accaduto per il mancato pagamento della tranche di novembre, perché si è aggiunto un punto per la recidiva”.
      Le cose, in realtà, non stanno affatto così: per le obbligatorietà bucate a novembre 2014 (pagamento solo parziale e non totale di stipendi, oneri fiscali e tributari dei mesi di luglio, agosto e settembre 2014) il Parma aveva buscato solo 2 punti di penalizzazione e non 3, come erroneamente asserito dal capo servizio sport del giornale cittadino. L’altro punto era relativo alle irregolarità di un anno fa correlate alla vicenda del mancato conseguimento della Licenza Uefa.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Aprile 2015 in 11:38
    Permalink

    Direttore lei che sensazioni ha? Pensa che il 30 falliremo e game over, con conseguente esultanza dei cocooniani, oppure pensa che i curata riescano nell impresa di far continuare l esercizio provvisorio?io ho un brutto presentimento, ma spero di sbagliarmi.

    • 17 Aprile 2015 in 12:06
      Permalink

      Non so: quel rinvio mi ha un po’ spiazzato, anche se lo leggo come una sorta di coercizione per ottenere ulteriori facilitazioni dalle istituzioni del calcio (vedesi l’incontro di ieri con Tavecchio, direi per nulla casuale). La partita è apertissima. Aspettiamo il 21 per vedere se i cura-stars diverranno super-cura-stars prendendo la curatela di Eventi Sportivi. Sempre ammesso che Eventi Sportivi fallisca. Leggevo sulla GdP che l’avvocato Palmieri – legale di Manenti che detiene il 66,5% del pacchetto azionario – intenderebbe contestare la competenza geografica del Tribunale di Parma, competenza che invece ci starebbe tutta secondo la controparte, che è la Procura di Parma (e le motivazioni le ho dettagliatamente illustrate nella esclusiva di ieri http://www.stadiotardini.it/2015/04/esclusiva-stadiotardini-it-ecco-perche-la-procura-ritiene-competente-il-tribunale-di-parma-per-il-fallimento-di-eventi-sportivi-trascinata-nel-baratro-dal-parma-f-c.html
      Quindi, al di là del colore per il possibile ritorno a Parma di Manenti, ci sono anche altri aspetti legali che potrebbero rendere non scontato il decreto di fallimento della casa madre…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 17 Aprile 2015 in 13:47
      Permalink

      ancora qualcuno che dice “se falliremo” guarda che siamo gia’ falliti il 19 marzo , mo di lavor compagni a perma……ma e’ da un po che a parma ci vogliono i tempi tecnici per capire

      • 17 Aprile 2015 in 13:51
        Permalink

        precisino, hai ragione, ma penso fosse abbastanza evidente che simone intendesse per fallimento l’interruzione dell’esercizio provvisorio…

        • 17 Aprile 2015 in 15:31
          Permalink

          dici ? adesso la moda e’ pensare che con 20- 25 milioni si salvino capra e cavoli secondo alti esperti in economia e finanza . e c’e’ qualcuno che gli crede

  • 17 Aprile 2015 in 12:17
    Permalink

    il campionato si finisce al 100%.
    E comunque è la cosa che mi interessa meno

      • 17 Aprile 2015 in 13:29
        Permalink

        La decisione dei curastar dell’altro giorno e la proroga chiesta di ulteriori 15 giorni conferma infatti questo azzardo.
        Mi pare pero’ francamente che se la pista da battere al fine di scongiurare questa ipotesi sia unicamente quella di andare a batter cassa da Tavecchio direi che non ci siamo.
        Tavecchio sta combattendo la propria battaglia personale per la propria poltrona e basta (a parer mio ovviamente) la quale non giustifica (insomma non “costa”) certamente altri milioni di euro elargiti generosamente al Parma.
        Dopo poi chi li sente tutti gli altri presidenti di societa’ in forte difficolta’ che gia’ qualche mugugno lo avevano manifestato nella prima circostanza di elargizione?

        • 17 Aprile 2015 in 13:58
          Permalink

          Io non sono così convinto che la stagione si chiuda, come asserisce The Return, del resto, però, lui è un virile uomo di curva tutto d’un pezzo, io un povero grillo parlante dubbioso…

          A Tavecchio penso impipi nulla delle vesti che si stracciano due presidentini: se riterrà che per salvarsi la poltrona (il primo effetto della sparizione del Parma sarebbe l’immediato commissariamento della FIGC) sarà necessario far loro capire che bisogna metter mano al portafoglio (ovviamente agitando lo specchio di una maggior spesa di ognuno in caso di inadempienza) sarà così bravo che li convincerà tutti.
          Comunque il problema potrebbe esser, come in effetti dichiarato nella nota della curatela, al di là delle mie supposizioni, l’abbattimento del debito sportivo sì da favorire la cessione (motivo teorico dell’esercizio provvisorio concesso): anche se trovo contraddittorio preoccuparsi del debito sportivo per la cessione quando si pagano dei periti, agnostici di pallone, che ti spiattellano una perizia monstre che da sola spaventa un possibile investitore più del debito sportivo, che magari mille gabole per rimandare l’esborso il più in là possibile, le trovi.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 17 Aprile 2015 in 15:07
            Permalink

            Stando a quello che dici: E se Tavecchio smettesse di godere della fiducia della maggioranza? Non é che per farlo decadere i presidenti “dissidenti” si accordano per non cedere alle pressioni dei crociati cura-stars affondando Parma e FIGC in un sol colpo…

          • 17 Aprile 2015 in 15:20
            Permalink

            A nessuno conviene fare incazzare sky…non è tavecchio da solo…tutta la serie A ha interesse che il Parma finisca il campionato…

  • 17 Aprile 2015 in 12:19
    Permalink

    Insomma, la matassa di fa sempre più ingarbugliata e capire di che morte moriremo è sempre più difficile. Ci mancava anche quel criminale di manenti adesso
    Ma che coraggio ha a rifarsi vivo dopo quello che ha combinato? E soprattutto, perché tornerebbe? X avanzare dei soldi x eventi sportivi? Non ci voglio credere

  • 17 Aprile 2015 in 13:07
    Permalink

    in effetti ponendo l’attenzione solo sul lato sportivo il problema vero non è se e come si finisce questo campionato ma è come si comincerà il prossimo… poi esiste l’altro problema. quello dei dipendenti…
    leggo che qualcuno qua fa dello spirito sui 12 giorni di stipendio pagati gli auguro che non gli capiti mai di non essere pagato o di perdere probabilmente il posto di lavoro perché in quel caso avrebbe altro a cui pensare anziché fare battutine

  • 17 Aprile 2015 in 14:11
    Permalink

    Se il Parma non dovesse finire il campionato si aprirebbero scenari catastrofici per tutto il sistema calcio Italiano,il vero proprietario del calcio ovvero SKY adirebbe alle vie legali chiedendo ed ottendendo risarcimenti miliardari,la poca credibilità ancora in essere andrebbe persa,le più blasonate sorelle,Juventus in testa,subirebbero un contraccolpo devastante sulla propria immagine ,vedendosi ridurre inoltre esponenzialmente le proprie entrate derivanti dai diritti TV ,per tutto quanto sopra descritto do per scontato l’arrivo di altri “aiuti di stato”finalizzati al salvataggio del Parma FC.Nessuno vuole un cataclisma di queste dimensioni…PS Trattasi di una mi personale interpretazione dei fatti che si basa unicamente sulla diffidenza che nutro nei confronti delle “istituzioni federali”

  • 17 Aprile 2015 in 15:15
    Permalink

    si dice CURATELLA

  • 17 Aprile 2015 in 19:58
    Permalink

    MI tirerò addosso gli accidenti di tanti ma per me i curatori stanno operando bene ed il Parma DEVE ripartire dalla serie D con una società tutta parmigiana, l’unico rammarico sono i dipendenti ma se l’obiettivo è raggiungere subito la C e nel giro dei successivi 2 anni la B molti di loro potrebbero essere riassunti.
    Per me bisogna fare PIAZZA PULITA dei tanti ex Ghirardiani e Leonardiani ancora presenti

    • 17 Aprile 2015 in 20:29
      Permalink

      In questi due anni i dipendenti vengono a mangiare a casa sua? E le aziende dell’indotto che già l’han preso in quel posto e che potrebbero cercare di recuperare qualcosa continuano le forniture in serie B, glielo va a dire lei che la D è bella? O ci manda i cocoon? O un convertito Pizzarotti? O l’ineffabile Upi? Tutta gente che ha consentito alla passata gestione di far quel che ha fatto indisturbata. La catarsi? Se la facciano loro, che ne han bisogno. Non costringano gli altri. Il calcio professionistico va salvato. Altro che serie D!
      Saluti
      Gmajo

    • 18 Aprile 2015 in 00:16
      Permalink

      Mi dissocio cosi tanto dal mio omonimo che mi cambio il nickname da ora e per sempre. La serie D fattela tu. Ti senti fallito? Io no!

  • 17 Aprile 2015 in 21:52
    Permalink

    Ai dipendenti non posso purtroppo dare io da mangiare ma la CIG odinaria/straordinaria e la mobilità si. Sig. Majo purtroppo tutti i fornitori perderanno quasi tutto ed rimanendo anche in serie B con un oculata gestione aziendale difficilmente avranno i deleteri flussi di lavoro che dava loro il mitico duo per tenerli buoni perchè questa è la verità. La serie D non è bella sicuramente ma è l’inizio della ns. storia che la maggior parte dei tifosi non dell’ultimo ventennio ha vissuto sulla propria pelle nel mitico Tardini a gradoni. PIzzarotti ha già danneggiato a sufficienza la città non facendo valere adeguatamente le ragioni dei parmigiani e, quindi, facendo loro perdere circa 1,5 mil. per cui non è un riferimento adeguato. La passata gestione è stata quella che è stata perchè Ghirardi è stato osannato da quasi tutti (solo il sottoscritto l’ha sempre criticato). Le auguro di cuore di salvare il calcio professionistico ma chi lo fara’ con questa esposizione debitoria complessiva ???? .

  • 17 Aprile 2015 in 21:54
    Permalink

    Sig. Maio ai posteri l’ardua sentenza, ci rivedremo a Filippi e auguri per trovare chi comprerà il Parma con questa esposizione complessiva.

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