IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Genoa-Parma

(Luca Savarese) – Un altro mercoledì da leoni ci attende, nella casa dei grifoni, in un orario ancora vespertino. Il Ducato di Parma va a far visita alla Repubblica marinara genovese, cosa ne uscirà? Due squadre in salute, due squadre allenate da due allenatori capaci ed intelligenti, come Giampiero Gasperini e Roberto Donadoni. Ma, siccome siamo in una città di mare, noi affidiamo la nostra piccola trireme al nostro direttore Gabriele Majo, che ci farà capire meglio questo recupero di campionato. Gabriele, a te.

Il calcio è un gioco, però ultimamente il Parma ha raccolto delle perle più preziose forse dei famosi giochi Preziosi, del patron del Genoa?

“Ci voleva dopo una stagione tormentata come questa, certo fuori dal campo, ma anche dentro, in quanto è vero che ora i calciatori si stanno comportando  da veri uomini, ma non mi erano parsi così irreprensibili nella prima parte di stagione: e il contrasto è evidente. E’ chiaro che può essere stato un condizionamento inconscio, ma ricordo bene che il 7-0 a casa Juve arrivò quando ancora non c’era alcun tipo di consapevolezza degli stipendi non pagati. E rimango convinto che il valore di questa rosa si attestasse tra il 10° e il 12° posto ai nastri di partenza, vista la scelta, per me non razionale, di confermare tutti i big per il velleitario tentativo di andarsela a riprendere. Meglio sarebbe stato – ma lo dicevo già allora, quindi non mi si può certo accusa di senno del poi – procedere a un totale rinnovo: e forse con un progetto più sostenibile si sarebbe anche potuto tentare una ristrutturazione aziendale, senza il dramma del fallimento, perlomeno immediato. Siano benedetti, dunque, gli ultimi sette punti in sette giorni. Sperando che l’effetto benefico resti per gli ultimi 9 impegni di campionato”.

Oggi che sfida ti sei immaginato?

“Il Ferraris sponda Genoa non è mai stato un campo facile per i nostri portacolori, sovente vessati da arbitraggi discutibili, con fischietti di scarsa personalità che si lasciavano condizionare dai tifosi di casa. Mi auguro una gara piacevole sul piano sportivo, senza spiacevoli episodi a determinare un risultato che auspico a nostro favore”.

Credi che la truppa, dopo essersi accorta che le capacità tecniche e morali le ha ritrovate e forse non le aveva mai perse, ma solo, per tutto quel patatrac che è successo, si erano molto depotenziate, ora parta con meno handicap di approccio? Paradossalmente poi, può essere che i punti di penalizzazione, si siano come riconvertiti in nuovi punti di credibilità interiore, nello spirito?

“Il non aver più niente da perdere, ma tutto da guadagnare è un ottimo carburante, ma i punti di penalizzazione, nel caso si riuscisse nel miracolo sportivo della remuntada, potrebbero, ahinoi, risultare determinanti nel non assegnare il meritato premio della salvezza. Penso che cinque punti (nella migliore delle ipotesi) in meno possano risultare fatali”.

Grazie e buona partita.

Forza Parma!!!!

Il viandante sul mare di nebbia è un dipinto del pittore romantico tedesco Caspar David Friederich che si trova ad Amburgo. Il Parma sino a prova contraria è ancora un viandante, su un mare impetuoso certo, dentro una fitta nebbia, ma la realtà di viandante ancora gli appartiene, specie dopo le rincuoranti prestazioni ed un viandante pensa, scruta, desidera, a volte, se lo vuole, può provare, se non a cambiare il corso delle cose, a ricominciare a guardare da un’altra prospettiva. Coraggio viandante Parma, ora che una nuova alchimia, come ha detto il direttore e come condivide il sottoscritto, si è creata, veglia, urla, lotta, ma vivile fino in fondo questo mare, questa nebbia, ora che sono un pochino più soleggiate.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Genoa-Parma

  • 15 Aprile 2015 in 09:05
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    Avete scelto un dipinto straordinario. Bravi.
    Siete sempre molto felici nelle scelte in questo senso.

  • 15 Aprile 2015 in 09:56
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    Sento puzza di inculata.

    • 15 Aprile 2015 in 10:30
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      Complimenti per il fine latinismo e il raffinato senso dell’olfatto…

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