martedì, Aprile 23, 2024
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IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / 57 PUNTI DIVIDONO LE DUE SQUADRE, MA AL TARDINI TRA PARMA E JUVE IL PARI È IL RISULTATO PIÙ FREQUENTE

(Lorenzo Fava) – I giocatori del Parma hanno avuto poco tempo per potersi godere il successo meritatamente ritrovato dopo tre mesi di astinenza, ottenuto nel recupero infrasettimanale del match con l’Udinese valido per la 24^ giornata; infatti i crociati, già nella mattinata di ieri, erano al lavoro per proiettarsi all’impegno di sabato sera delle ore 18, che li vedrà impegnati nuovamente tra le mura amiche del Tardini nel più classico dei testa-coda: il prossimo avversario sarà la Juventus.

Il gruppo bianconero, allenato da Max Allegri, che in estate ha raccolto la pesante eredità lasciata da Conte, ha più di una mano sul quarto scudetto consecutivo – un record che nel massimo campionato di calcio italiano, dal dopoguerra ad oggi, nessuno è mai riuscito ad ottenere – in virtù dei 70 punti raccolti fin qui: il distacco sulla Roma, seconda in classifica, ammonta a 14 punti, quando mancano 9 giornate al termine della regular season.

Nonostante il cambio di guida tecnica, il ruolino di marcia del torinesi anche nel campionato 2014/2015 è stato per chiunque irraggiungibile: 41 punti ottenuti in casa, 29 in trasferta, un solo ko (quello contro il Genoa, a Marassi, alla 9^ d’andata: decise un tap-in di Antonini nell’extra time), 21 successi e 7 pareggi. Miglior attacco (57 reti segnate) e miglior difesa (14 gol subiti).

Il più classico dei testa-coda, dicevamo: la prima e l’ultima della classe, infatti, sono separate da un divario di 57 punti. Un gap che la truppa di Donadoni (fanalino di coda con 13 punti, ma con una penalizzazione di -3, che dovrebbe persino aumentare nel giro di breve) potrà colmare soltanto se ripeterà le prestazioni intrise di orgoglio, sostanza e generosità fatte vedere nelle ultime settimane e che hanno fruttato 4 punti nelle due gare contro Inter e Udinese. In più, un fattore che non dovrà esser sottovalutato: i molteplici impegni che hanno coinvolto e che coinvolgeranno la Juventus. Buffon e compagni hanno disputato il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, nella serata di mercoledì, battendo al “Franchi” la Fiorentina (0-3) e guadagnandosi così il ticket per la finalissima che giocheranno contro la Lazio; inoltre la “Vecchia Signora” si sta già proiettando all’importantissimo match di martedì sera quando calcherà il palcoscenico prestigioso della Champions League, nel tentativo di superare i francesi del Monaco nella gara d’andata dei quarti di finale della kermesse più importante, a livello di club, del continente.

Alla luce di queste considerazioni il tecnico livornese potrebbe varare un po’ di turnover, tenendo a riposo i pezzi da novanta in vista della Champions. In porta tornerà al Tardini da avversario Gigi Buffon 168 presenze, nell’era d’oro dei gialloblù, dal 1995 al 2001 –, da diverse stagioni capitano e bandiera bianconera, con cui si è reso protagonista in 417 partite di campionato. Nel 4-3-1-2 disegnato da Allegri, il quartetto di difesa – che non potrà disporre di Caceres, Romulo e Lichtsteiner infortunati – sarà composto, da destra a sinistra, da Padoin, Bonucci, Ogbonna e De Ceglie; quest’ultimo, insieme al portiere bianconero, sarà il secondo ex Parma presente nella rosa degli ospiti: Paolo De Ceglie ha vestito crociato nei girone d’andata, giocando 11 partite e segnando 3 reti (uno contro la Roma e due nel match vinto contro l’Inter), prima di fare ritorno, a causa dei noti problemi societari dei ducali, durate il mercato di riparazione. Riposo precauzionale dunque per Evra e Chiellini.

Con Asamoah e Pogba assenti per infortunio ancora per un mesetto almeno, centrocampo, salvo stravolgimenti, dovrebbero agire Marchisio, Vidal e Sturaro; nel ruolo di trequartista il ballottaggio vede coinvolti l’argentino Pereyra, che sta vivendo un periodo di forma esaltante, e il ritrovato Pepe, a lungo assente a causa di continui e pesanti infortuni; se dovesse giocare quest’ultimo, il vestito tattico della Juve potrebbe trasformarsi anche in un 4-3-3, visto che l’ex Roma, Palermo e Udinese è una classica ala destra d’attacco. Llorente dovrebbe ritrovare una maglia da titolare e fungere, così, da pivot, mentre per l’altro posto è sfida a due tra Matri e Coman; l’utilizzo del promettente francese – di scuola Paris Saint Germain – potrebbe essere condizionato dalla presenza di Pepe e quindi dal passaggio al tridente offensivo.

Panchina dunque per le star Morata, Tevez (goleador della Serie A con 17 reti in 27 gare) e Pirlo: il numero 21 della Juve e della nazionale italiana, vede nel Parma una delle sue vittime preferita. In carriera, infatti, è andato a segno per 8 volte in 27 partite giocate contro il Parma (vincendone 16, pareggiandone 6 e perdendone 5); per lui anche 3 assist vincenti confezionati dinnanzi ai gialloblù.

Il ruolo di “falso regista” ricadrà sulle spalle, o meglio sui piedi, del difensore centrale Bonucci, che è molto bravo nella fase di impostazione sebbene giochi in una zona arretrata del campo: il numero 19 della Juventus è quarto nella speciale classifica di passaggi utili (con 1748), alle spalle di Valdifiori (2115), Medel (2014), Pjanic (1840).

Nel Parma degli ex Palladino, Nocerino, Mirante e Cassani, mancherà ancora il capitano Alessandro Lucarelli che dovrà scontare l’ultima giornata di squalifica, dal momento che il ricorso per la riduzione della stessa è stato respinto. Indisponibili anche Mariga, Lila, Galloppa e probabilmente Costa, oltre al lungodegente Biabiany.

In difesa, a protezione del portiere Mirante, il trio arretrato sarà composto da Cassani, Mendes e Feddal; a centrocampo Jorquera dovrebbe essere preferito a Lodi in cabina di regia, ai lati agiranno il talentino Mauri e l’esperto Nocerino, che ha compiuto 30 anni nelle scorse ore. Potrebbero essere proprio loro due gli uomini chiave della partita, visto che dovranno operare il giusto filtro alla difesa, cercando di arginare le avanzate del temibile reparto offensivo dei piemontesi, e provare qualche inserimento nelle poche palle gol che costruirà la squadra di casa. Il reparto mediano sarà completato da Varela e Gobbi che occuperanno rispettivamente la fascia destra e quella sinistra. In attacco tandem Belfodil-Coda.

All’andata – che si giocò il 9 novembre scorso – il tennistico 7-0 inflitto dai primi della classe segnò la peggior sconfitta di tutti i tempi del Parma in Serie A; pochi mesi dopo, il 29 di gennaio, le due squadre si sono riaffrontate al Tardini nei quarti di Coppa Italia, dove i bianconeri in una gara sofferta e combattuta fino all’ultimo si sono imposti per 0-1 nei minuti conclusivi, scongiurando in extremis l’agonia dei tempi supplementari.

I precedenti storici in Serie A tra i due club sono 47: 9 le vittorie del Parma a fronte delle 23 dei rivali bianconeri, mentre sono 15 i pareggi in totale. Tra le mura amiche del Tardini, tuttavia, regna l’equilibrio: 6 vittorie per parte, mentre gli incontri terminati sul risultato di parità sono stati ben 10.

Lo scorso anno finì con la vittoria di misura della Juve, che colse i 3 punti grazie alla rete decisiva di Paul Pogba, lesto più di tutti a ribattere a rete un tiro di Quagliarella terminato sulla traversa.

L’ultima affermazione crociata ai danni della “Vecchia Signora” risale al 15 maggio 2011: alla 37^ giornata, il crociato Giovinco, con un gol dei suoi, stese la sue ex e futura squadra, regalando l’ultima gioia ai tifosi gialloblù in quello che, da anni, è divenuto il derby per eccellenza in casa ducale.

Al Tardini domani sera fischierà l’arbitro Gervasoni di Mantova. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / 57 PUNTI DIVIDONO LE DUE SQUADRE, MA AL TARDINI TRA PARMA E JUVE IL PARI È IL RISULTATO PIÙ FREQUENTE

  • L’Inter ha vinto 5 scudetti consecutivi: 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010.

  • Lorenzo Fava

    Quello della stagione 2005/2006 non si può definire uno scudetto vinto. Bensì assegnato. A causa dello scandalo calciopoli, lo “scudetto di cartone” se lo aggiudicò l’Inter, che però in campionato si piazzò terzo a 76 punti, dietro a Milan (88) e Juventus (91).

    Quanto alle altre stagioni ha ragione Lei, Luca: l’Inter fece il poker. Non me ne vogliano gli amici interisti, ma avevo rimosso uno scudetto della Beneamata dalla mia memoria: perciò, come è corretto che sia, rettifico dicendo che la Juve potrà raggiungere questo record che, per ora, solo l’Inter dal dopoguerra ad oggi è riuscita ad avere.

    Grazie per la segnalazione e chiedo venia per la dimenticanza.
    Saluti.

    Lorenzo Fava

    • Figurati.

  • Alex De Rosa

    Lorenzo, non si può defnire vinto ma nell’albo d’oro sono comunque 5 scudetti di seguito… la Juve deve vincerne un altro l’anno prossimo di scudetto (cosa molto probabile) per raggiungere l’Inter.

  • Per tutti le ragioni ben esposte tra le due opzioni mi aspetto il 433 con Pepe, logicamente tra le due coppe faranno ampio turnover, se lo possono permettere per qualità e classifica, la lotta per lo scudetto non è sostanzialmente mai iniziata. Speriamo di dare almeno fastidio

    • Lorenzo Fava

      Condivido. Mi aspetto Pepe e Coman sulle fasce con Llorente punta: turnover abbondante in vista del Monaco.
      E poi se anche dovessero “lasciarci” un punticino, per loro non sarebbe un dramma…

  • Lorenzo Fava

    Senza dubbio. Come mi ha fatto notare prima Luca il primato spetta all’Inter che sul campo ne ha vinti 4 di fila, più uno assegnato d’ufficio. Secondo me, Alex, se vai a chiedere ai tifosi interisti, anche loro ti diranno che lo scudetto 2005/2006 non se lo sentono cucito sul petto (anche se uno in più di certo non fa male).
    In ogni modo per me quel titolo era meglio non assegnarlo a nessuno; e lo dico da anti juventino.

    La Juve, se vince quest’anno (probabile), raggiunge il record di 4 scudetti consecutivi ottenuti sul campo dai neroazzurri. Il titolo del 2005/2006 appartiene sí all’Inter, ma venne assegnato d’ufficio. C’è, è lì, ma per demeriti altrui.
    Comunque se le cose continuano così, anche nelle prossime stagioni credo che non ci saranno dubbi su chi si laureerà campione d’Italia. Record destinato a essere polverizzato…
    Un saluto e grazie per l’osservazione,
    ciao, Alex!

    Lorenzo Fava

  • vecchia guardia

    Ci pensera’ il sig gervasoni di mantova a condurre la partita cose gia’ viste in passato che purtroppo si ripetono all’infinito quando si gioca con i gobbi comunque sempre forza magico parma

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