domenica, Maggio 26, 2024
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IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / TRASFERTA AL CASTELLANI DI EMPOLI DOVE IL PARMA NON VINCE DAL LONTANO 2006

(Lorenzo Fava) – È di poche ore fa la notizia che il Parma alla vigilia della 31^ giornata di campionato ha ricevuto una ulteriore penalizzazione di 4 punti; il bottino, già poco proficuo, dei crociati, fanalino di coda della Serie A, ora, con il complessivo -7 in classifica, si riduce a soli 12 punti. La banda di Donadoni – che ora dista di ben 9 lunghezze dal penultimo posto – si appresta alla trasferta toscana del “Castellani” di Empoli; di fronte si troveranno i padroni di casa, 15° in graduatoria a quota 33 (insieme all’Hellas Verona), che di fatto hanno già la imagesalvezza in tasca, in virtù del margine più che rassicurante di 11 punti sulla terzultima, il Cesena (22). L’Empoli ha ottenuto 21 punti tra le mura amiche e 12 in trasferta; ha segnato 30 gol in stagione e ne ha subiti 36 (al “Castellani” solo 14).  Il bilancio totale degli incontri tra le due squadre in Serie A ammonta a 15 sfide, di cui 10 sono state vinte dal Parma, 4 dall’Empoli, mentre vi è stato un solo pareggio.

Nello stadio toscano, però, l’equilibrio la fa da padrone: infatti, i due club si sono spartiti 3 successi per parte, mentre il pareggio di cui sopra giunse il 13 aprile del 2008: era la 33^ giornata ed Empoli e Parma si spartirono un 1-1 (vantaggio firmato Cristiano Lucarelli per gli ospiti, pareggio locale di Sebastian Giovinco) che non servì a nessuno. Al termine della stagione, infatti, entrambe le società, assieme al Livorno, si ritrovarono retrocesse in Serie B. Fu anche l’ultimo precedente in terra toscana nella massima serie. L’ultima vittoria dei crociati in Serie A risale al 29 gennaio 2006: il Parma di mister Mario Beretta riuscì a trovare una vittoria fondamentale (per raddrizzare una stagione alquanto tormentata) per 1-2, grazie alle reti di Marchionni e Bresciano che vanificarono la marcatura di Ciccio Tavano. Tuttavia, i ducali hanno arginato questa astinenza nel marzo 2008 quando inflissero un pesante 1-4 (Paci, doppio Mariga, e Paloschi i marcatori) agli azzurri: ma si trattava di Serie B.

C’è un altro curioso aneddoto che riguarda le sfide tra Empoli e Parma giocate al “Castellani”: non solo regna la parità negli scontri diretti, ma anche nei gol siglati: entrambe le squadre hanno messo a segno 10 gol nelle partite giocate nel fortino empolese.

Il tecnico della formazione di casa è Maurizio Sarri (uno dei preferiti di chi vi scrive). Toscano doc Sarri (è nato a Napoli, ma solo per sbaglio, il 10 gennaio del 1959), dopo una fruttuosa gavetta iniziata nelle serie minori, è approdato soltanto quest’anno nel grande palcoscenico della Serie A. Il lungo girovagare inizia nel 1996, in Eccellenza (dove è protagonista del miracolo Sansovino, portato in soli 3 anni nella vecchia C2), e prosegue poi negli anni successivi tra Serie D, Serie C (nel frattempo divenuta Lega Pro) e Serie B; Sarri si è stabilizzato ad Empoli, dove è arrivato il 25 giugno del 2012; al suo primo anno, nonostante un avvio a stento, ha raggiunto il 4° posto (perdendo la finale play off), mentre lo scorso anno ha centrato la promozione nelle massima serie, arrivando inaspettatamente 2° con 72 punti (20 vittorie, 12 pareggi e 10 sconfitte) alle spalle del fuoriserie Palermo. Un risultato che gli è valso il premio Panchina d’argento 2013-2014. Quest’anno il suo lavoro con i giovanissimi ragazzi dell‘Empoli – in molti al primo anno di A – è sotto la luce di tutti; per me l’Empoli di Sarri non è una sorpresa, proprio perché negli scorsi precedenti l’ex allenatore, tra le altre, di Pescara, Arezzo, Alessandria e Sorrento si è sempre contraddistinto per il bel gioco offerto e per la valorizzazione dei “baby talenti” a disposizione. Il suo modulo preferito è il 4-3-1-2: il cosiddetto “rombo” a centrocampo, che consente verticalizzazioni e scambi più rapidi in fase offensiva, uniti a un buon filtro offerto alla difesa dai tre componenti della mediana.

Sepe, portiere di scuola Napoli, è il numero 1 della formazione toscana: festeggerà 24 anni il prossimo 8 maggio e, in questo campionato, ha disputato 26 partite subendo solo 26 reti. Davide Bassi, il portiere dell’ultima promozione, può accomodarsi in panchina.  La difesa – che ha subito solo 36 reti – è senz’altro il pezzo forte della squadra: la coppia di centrali, formata dal giovane Daniele Rugani (già in orbita Juve) e dal 25enne Lorenzo Tonelli, garantisce solidità e anche una buona dose di gol: il primo infatti ha siglato 3 reti, il secondo addirittura 4. Pronto a subentrare il classe ’93 Federico Barba (13 apparizioni e 2 gol), prodotto del vivaio della Roma. Sulle fasce dovrebbero agire, a destra, l’albanese Hysaj e, a sinistra, il portoghese Mario Rui (che qualche stagione fa fu uno dei tanti pesci finiti nella rete della pesca a strascico del Parma).

Le chiavi del centrocampo sono in mano a Mirko Valdifiori, uno dei migliori registi del campionato. Milita nelle fila dell’Empoli ininterrottamente dal 2008, con cui ha collezionato 224 presenze e messo a segno 4 reti (nella speciale classifica dei giocatori azzurri più presenti di sempre occupa il 6° posto). Di lui il mister Sarri ha detto: «La qualità più importante è la velocità di idee, gioca sempre ad uno e due tocchi, riesce a verticalizzare e sono qualità che lo rendono un centrocampista di livello». Inoltre, è molto bravo nel calciare i palloni da fermo (situazioni nella quale l’Empoli trova speso la via del gol): anche per questo ha già confezionato in questa stagione ben 6 assist vincenti. Ai suoi lati agiranno il fedelissimo di Sarri, ovvero Daniele Croce (con lui già nelle esperienze di Pescara, Arezzo, Alessandria, Sorrento e, appunto, Empoli, dal 2012), e l’uruguaiano Vecino, che grazie ad una stagione molto positiva (impreziosita da 2 marcature e 5 assist in 28 gettoni) sta riscattando le prime esperienze italiane, in quel di Cagliari e Firenze, non troppo convincenti. Il ruolo di trequartista dovrebbe essere interpretato da una vecchia conoscenza del Parma, quel Riccardo Saponara il cui cartellino, dopo l’esplosione nell’annata 2012/2013, era stato acquistato dai responsabili dell’area mercato dei ducali, che però ne avevano prontamente girato le quote ai rossoneri del Milan, preferendo così fare una virtuosa “plusvalenza”… Ricky Saponara è tornato in azzurro solo mercato di gennaio, dopo la parentesi milanista non troppo felice; il suo naturale sostituto è Simone Verdi, che nella prima parte di stagione aveva fatto molto bene (23 partite, un gol e 2 assist).

imageIn attacco mister Sarri è solito cambiare spesso e volentieri le proprie pedine: la coppa titolare, solitamente, è formata da Massimo “Big Mac” Maccarone – che fu crociato per sole 7 partite nella stagione 2004/2005 – e Francesco Tavano, che vede nei colori gialloblù-crociati una delle squadre cui ha segnato di più in carriera: contro il Parma l’ex Valencia e Roma ha giocato 13 partite totali (3 vinte, 4 pareggiate 6 perse) in cui ha realizzato 6 gol e confezionato 1 assist vincente. Le prime alternative ai due bomber evergreen sono il classe ’91 Manuel Pucciarelli (26 presenze. 3 reti e 1 assist in campionato), il polacco di proprietà dell’Udinese Zielinski – entrambe due seconde punte – e il georgiano Mch’edlidze, l’unico vero ariete della compagine toscana.

Il Parma, che, dopo le penalità arrivate e la sconfitta infrasettimanale nel recupero contro il Genoa, oramai è sempre più vicino alla retrocessione in B, risponderà con il 3-5-2 mostrato nelle ultime uscite: Mirante tra i pali; Santacroce (favorito su Cassani) e Feddal pronti a formare il terzetto con il capitano Alessandro Lucarelli; a centrocampo, in cabina di regia, con Jorquera squalificato e Galloppa ai box, ci sarà una maglia da titolare per l’altro ex del match Francesco Lodi, che vestì l’azzurro in 3 occasioni: dal 2000 al 2004 (dopo aver trascorso l’intero settore giovanile) con 4 presenze, quindi dal 2004 al 2006 con 44 partite giocate e 6 reti messe a segno e, infine, nella stagione 2008/2009, in cui collezionò 41 gettoni in campo, conditi da 13 reti. Insieme al regista campano dovrebbero giocare il talento italo-argentino Josè Mauri e l’instancabile Nocerino; Gobbi, che giocherà a sinistra e, soprattutto, Varela, a destra, dovranno cercare di rendere pericoloso il gioco sulle fasce, che rappresenta il vero punto debole degli avversari che giocano con il centrocampo a rombo. In attacco dovrebbero esserci ancora Ghezzal e Belfodil, preferiti a Palladino e Coda, che si accomoderanno in panchina. All’andata, giocata al Tardini, finì 0-2 per i toscani, grazie alle reti di Vecino al 46′ e di Tavano al 56′. 

Fischierà l’arbitro Pasqua di Tivoli, che mai aveva arbitrato il Parma in questa stagione. Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / TRASFERTA AL CASTELLANI DI EMPOLI DOVE IL PARMA NON VINCE DAL LONTANO 2006

  • Secondo me vinciamo tre a zero, tripletta di Roberto Giuli che oltre ad essere un ottimo dirigente di azienda è anche abile nel gioco aereo, nessuno stopper riesce a marcarlo se non prendendolo per la cravatta. Mo lesa lì, va!

    • Lorenzo Fava

      Sfrutta la capacità raziocinante ogni tanto, è l’unica cosa che differisce certi uomini dalle bestie…
      Infine, un invito: d’ora in poi datti ai fumetti di Topolino (almeno lì ci sono le immagini a guidarti), ché la lettura degli scritti, che trovi su un qualsiasi sito, per te forse è troppo difficoltosa

      • Evitiamo, please. E anche tu, luca, dacci un taglio a insistere con ‘sta storia che, come direbbe la Fanerani, è trita e ritrita. Quindi cerchiamo di sfruttare lo spazio commenti per argomenti edificanti, e non per per ste scaramucce che mi fan venire il latte ai gomiti.

        E già che ci sono: caro velenoso, i tuoi messaggi sterilmente zeppi di improperi o offese verso chicchesia finiranno immediatamente nel cestino.

        Saluti

        Gmajo

        • Io non ho mica insultato nessuno. Quello che insulta è il sig. Lorenzo Fava, che mi dà della bestia e dell’analfabeta (invece parlava correttamente Giuli… “curatella”…) peraltro andando fuori argomento, perché le critiche che gli ho mosso non sono certo per cose scritte, ma per il suo comportamento su teleducato volutamente censuratorio di chi non la pensa in un certo modo. Comunque va bene, mi becco gli insulti del permalosissimo Fava. Majo, mi duole correggerla: questa non è una storia vecchia, è una storia che si ripete ogni lunedì. Ormai ho fatto un mutuo per pagarmi tutti gli sms inviati e mai letti.

          • E si sfoghi qui, no?

            Però anche lei poi diventa antico con Giuli e le stesse cose trite e ritrite come direbbe la fanerani.

            Abbiamo capito: fave non le legge i messaggi? Fisiologico nel minuto in cui è andato a muro contro muro. Però evitiamo di sfruttare questo spazio per polemiche stucchevoli. Sentitevi voi due o la risolva con Angella. Ma sono mesi che si va dietro con ‘sta storia. A FAva glielo ho anche detto: leggili, ma non mi dà retta. Ma mo basta!

          • Direttore, mi ha convinto. Viva la Curatella!

  • Giocare con Gobbi e Lodi significa invitare l’Empoli a nozze. Almeno speriamo in Mauri.

  • filippo1968

    temo che l empoli solo mettendo in campo la verve agonistica che contraddistingue le squadre provinciali e operaie, e con quei 2 attaccanti che davanti sono una copia di tutto rispetto ci metterà facilmente sotto.
    trattandosi di partita vera per l empoli sarà difficile sperare in qualcosa
    ma fa niente …abbiamo altri problemi noi

  • Luca con la S maiuscola

    Salve. Non ho niente da dire, volevo solo sperimentare il mio nuovo nickname.

I commenti sono chiusi.