L’OPINIONE DI MAJO DOPO INTER-PARMA 1-1: “SE I CROCIATI AFFRONTASSERO SEMPRE E SOLO I NERAZZURRI A FINE CAMPIONATO AVREBBERO 76 PUNTI… E ORA L’EVENTI SPORTIVI CRAC”

(gmajo) – "Se il Parma affrontasse sempre e solo l’Inter avrebbe media di 76 punti a fine anno": il nostro fedele lettore Ermete Bottazzi mi ha fatto trovare a mo’ di sorpresa nell’uovo di pasqua (che auguro lieta a lui e a tutti gli altri che seguono StadioTardini.it) questo “telegrammail” nella mia casella di posta elettronica. Saggio aforisma, che lui attribuisce a un suo conoscente – sarà Don Camillo? – ma che evidentemente può esser considerato la summa non solo della pride-sfilata di ieri alla Scala del Calcio – ahinoi, l’ultima, per qualche tempo – ma anche della precedente affermazione di un girone fa al Tardini. Insomma: a facilitare il compito degli orgogliosi ci ha pensato l’avversario strisciato, dai cerulei numeri di maglia (alle volte mi chiedo con che cognizione la gente lavori: le cifre sulla casacca dovrebbero servire a far riconoscere gli atleti a chi li segue dagli spalti, se non si vedono perdono la loro efficacia e utilità…), incappati in una stagione horror se possibile – ovviamente in proporzione – che di orribile a poco o nulla da invidiare alla nostra. Ecco perché, come all’andata, ero piuttosto fiducioso che si potesse ingurgitare l’intera razione di punti, cosa che ieri è sfumata anche per via dell’ennesimo arbitraggio – da quando siamo diventati una squadra federale – per lo meno discutibile. E se lo sancisce con decisione persino l’icona Dc  Donadoni  ce n’è ben donde. A parte che se ieri l’Inter avesse perso non vedo cosa sarebbe cambiato per il sistema oltre che per loro, giacché è bastato il pari per far cancellare le vacanze di Pasqua ed inserire un allenamento di buonora al mattino, manco Mancini fosse un despota come Baldini (al di là della longa manus dirigenziale). Dunque, sfruttando il malessere dei padroni di casa, apparsi invero ben poca cosa, i nostri portacolori han potuto sbizzarrirsi con una prova che li ha visti palesare quello che, tecnicamente parlando – lasciam da parte i condizionamenti societari – è stato il limite di sempre di questa stagione, ergo la mancanza di un cecchino dal killer instinct che potesse cioccarla dentro se non in ogni occasione, almeno una su due. Era, questo, il ragionamento non troppo originale (penso che qualsiasi tifoso ci fosse arrivato, magari anche prima di me…) che era diventato il mio leit motiv in occasione della campagna invernale. Giova ricordare che in quei giorni, con magna pompa e il benestare di tutti i sistemi (le istituzioni del calcio nonché quelle di Parma, ivi inclusi i poteri forti facenti capo all’Upi e al conte De Paolini) Tommaso Ghirardi aveva girato le proprie quote di maggioranza del club, attraverso la controllante Eventi Sportivi, alla non russo-cipriota, bensì albanese Dastraso Holdings, di tal Rezart Taci che, a proposito di bomber, aveva in testa di portar qui persino Balotelli (che secondo il presidentino Kodrino sarebbe stato trattatino), e invece, alla fine, non ha portato proprio nessuno. A tentar di guastarmi la Pasqua ci ha provato, stamani il nottambulo lettore Loris, con la seguente provocazione postata alle 3.06 sul forum: “Rodriguez, Nocerino, Varela e Lila bisogna dire che almeno Taci di calcio capisce. Leonardi e il suo staff 4 buoni tutti in una botta non gli ha mai portati”. Al che io gli ho risposto così: “Nocerino è stato preso da Leonardi, che fino a poche settimane fa era per tutti voi il Dio del mercato. Sic transit gloria mundi. Varela ieri ha fatto bene, ma nelle partite precedenti era solo fumo e niente arrosto. Al di là della qualità di questi quattro elementi, comunque, rimane il fatto che l’albanese non ha terminato l’opera con l’indispensabile pezzo mancante, la punta da 20 gol con la quale, forse, ci saremmo salvati con i 40 milioni di diritti tv annessi, che mi paiono meglio dell’intero paracadute che ora i curatelli utilizzano come specchietto per le allodole per qualcuno che si venga a comprare il Parma in B. Taci capirà di calcio, ma ha esploso il colpo di grazia al parma, scappando quando si è reso conto che non saremmo più rimasti in A e senza il fantomatico socio russo che non si è mai presentato, diventava un bagno di sangue tirer innanz”. Penso non ci sia molto di più da aggiungere su uno dei protagonisti di questa tragicommedia che incredibilmente continua ad essere assolto, nonostante abbia pesantissime responsabilità sul disastro. Disastro Dastraso. Due mesi di stallo in pieno calcio, tenendo tutti in scacco, salvo poi scappare. A proposito di Eventi Sportivi: ieri il sito Parma Quotidiano, poi ripreso da altri organi di stampa, ha riferito che “dopo il fallimento del Parma Fc, la Procura di Parma ha chiesto al Tribunale di dichiarare fallita anche la Eventi Sportivi spa, la holding che controllava lo stesso club gialloblù. La Eventi Sportivi è stata a lungo la holding di Tommaso Ghirardi ed oggi appartiene al 66% a Giampietro Manenti. La Eventi Sportivi è fra i maggiori creditori del Parma Fc ed è proprietaria del centro sportivo di Collecchiello. Finché resta una società libera di funzionare, può chiedere conto dei suoi crediti al pari di tutti gli altri creditori del club crociato così come dell’uso di Collecchiello, anche se è evidente che la società sportiva ha sempre lavorato in sinergia con la holding. Le due società sono strettamente legate anche sul piano fiscale. (L’Iva, ad esempio, era di gruppo, nda) Eventi Sportivi ha i conti formalmente in ordine. A dicembre ha chiuso il bilancio con un attivo di ben 3 milioni di euro. Ma la tenuta del bilancio della holding è in realtà legata alla possibilità di riscuotere i crediti verso il Parma Fc, cosa oggi impossibile, come già i revisori dei conti della società e soprattutto l’ente di certificazione del bilancio avevano sottolineato nel corso della sua ultima assemblea. Senza quei soldi, che sarebbero dovuti venire da un nuovo generoso socio (Taci, cui Ghirardi credeva di aver fatto una vendita seria per la quale i parmigiani lo avrebbero ringraziato, nda), anche la Eventi Sportivi salta”. Vedremo la mossa che effetti scaturirà: intanto bisognerà vedere quale Tribunale decreterà il fallimento di Eventi Sportivi: quello di Brescia, che avrebbe competenza per sede sociale, o quello di Parma, cui la Procura avrebbe presentato l’istanza, considerato che tutta l’attività è svolta a Collecchio dove c’è la sede operativa? Ipotizziamo che la spunti il Tribunale ducale: questi si affiderà ai due CuraStars, oppure anziché Anedda e Guiotto entrerà in partita un’altra curatela? E’ evidente che gli interessi del fallimento del Parma F.C. confligga con quello di Eventi Sportivi. Nel caso fossero nominati curatori di Eventi Sportivi gli stessi del Parma F.C. l’effetto potrebbe esser quello di poter far avere il Direzionale e i campi circostante, oltre al marchio (inglobato in Eventi dopo fusione con Parma Brand) a chi acquista il titolo sportivo per restare in B, che altrimenti, invece, come patrimonialità avrebbe solo quella volatile del parco calciatori e del settore giovanile, In sostanza nominare gli stessi curatori e lo stesso giudice delegato (Rogato) determinerebbe che venisse sterilizzata ogni questione sbilanciando il tutto a favore della curatela del Parma F.C., e a rimetterci sarebbero i fornitori di Eventi Sportivi (aziende, comunque, per la maggior parte bresciana e nel giro del Ghiro). Eventi Sportivi e Parma F.C., finiranno per entrare in lite per interessi divergenti: i creditori sono diversi e l’attivo di Eventi pesa su passivo del Parma F.C. . Sono presenti diversi crediti “intercompany” di cui alcuni ammessi al privilegio (vedesi la già citata Iva di gruppo). Insomma il derby in famiglia risulterà molto interessante e avvincente…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO INTER-PARMA 1-1: “SE I CROCIATI AFFRONTASSERO SEMPRE E SOLO I NERAZZURRI A FINE CAMPIONATO AVREBBERO 76 PUNTI… E ORA L’EVENTI SPORTIVI CRAC”

  • 5 Aprile 2015 in 11:46
    Permalink

    Ciao Majo auguri.
    Il saggio aforisma di Ermete Bottazzi credo sia isprato da Duilio Pizzocchi…personaggio che credo il nostro amico conosca bene e apprezzi.

  • 5 Aprile 2015 in 12:05
    Permalink

    quellli della curatella hanno già dimostrato di andare come due treni…se il buongiorno si vede dal mattino…

  • 5 Aprile 2015 in 12:05
    Permalink

    Dimenticavo,Auguri direttore!

  • 5 Aprile 2015 in 12:15
    Permalink

    Alla luce della prova di ieri, penso che in caso di B la squadra debba essere questa (tolti i vari Belfodil, Ghezzal, Nocerino, Varela, Mirante e Gobbi). Ripartire da Feddal, Costa, Lucarelli, Mauri e Coda.

  • 5 Aprile 2015 in 15:36
    Permalink

    Augurando una buona pasqua mi chiedo…ma è possibile che eventi sportivi sia in attivo? Ma chi controlla i bilanci ha il culatello sugli occhi? È come dire che in famiglia va tutto bene, mio figlio è in galera, ma in famiglia tutto bene…

    Insomma…mi pare che ci sia qualche magheggio di troppo…logico che eventi sportivi è la società cuscinetto per uscirne puliti, ma qualcuno qui ha fatto la mandrakata…e sappiamo tutti chi…

    Peccato che nn gli si possa rendere il favore appioppandole il debito sportivo…ci riprendiamo collecchio all’asta, senza debiti con nessuno e al prezzo delle patate…in fondo ripensandoci..anche questa non è male come magia, forse forse dopo la magia del Natale..ecco quella di pasqua…ma per tifare il pallone solo noi dobbiamo giocare al perry mason?!

    Buona pasqua direttore! Buona pasqua a tutti!

  • 5 Aprile 2015 in 18:43
    Permalink

    Ho appena espresso la mia opinione riguardo al suo dissenso Direttore verso chiunque tenta di esprimere un pensiero positivo verso Taci e tutto quello che ha fatto o non ha fatto per il Parma. Noto con dispiacere che lo riporta anche in questo articolo. Lei ha tutte le ragioni e la possibilita’ per continuare a farlo ma non puo’ “chiudere” la bocca a chi la vede leggermente diversamente da lei. Spesso risponde (incluso me) che e’ stuffo di dire sempre le stesse cose su di lui ribadendo giustamente la sua opinione. Benissimo.. Per la liberta di espressione tutti noi altri abbiamo diritto di ripetere le nostre opinioni tanto quanto lei anche per il semplice fatto che lei non puo’ e non ha la verita’ in tasca e nemmeno noi. Come giornalista deve essere super partes e non farsi guidare dalle antipatie o collere personali.
    Il mio augurio in questo giorno sacro e’ proprio questo: Piu’ serenita’, obbiettivita’ quindi rinascita’ interiore che non lo fara’ abusare di questo 3 potere mediatico impedendo chiunque ad interpretare e pensare con la propria testa su fatti e situazioni che circando la propria vita. Auguri ancora.

    • 5 Aprile 2015 in 19:30
      Permalink

      Nel riportare i fatti giustamente sono super partes, ma sono liberissimo di esprimere le mie opinioni del resto come fa lei, peraltro su uno strumento messo gratuitamente a disposizione dal sottoscritto, o come fanno gli altri tacy-boys.

      A parte che non riporto solo opinioni, ma fatti concreti. Ché il suo Taci sia scappato dopo aver tenuto tutti in scacco non me lo sono sognato di notte, ma è un accadimento avvenuto. Che questo sia avvenuto perché non si è palesato il mitico socio russo non è la verità assoluta, ma è la mia verità putativa costruita con obiettività e buona fede.

      Vede: io non ce l’ho con Taci a prescindere: io ce l’ho con Taci per quello che ha fatto al Parma. Ha esploso il colpo di grazia, e sarebbe ora ve ne accorgeste.

      Comunque lei è liberissimo di pensarla come vuole. Io altrettanto.

      E mi consenta: da giornalista che lavora tutto il giorno su queste cose penso di avere molti più elementi e dettagli da mettere in fila rispetto a lei o altri.

      Saluti

      Gmajo

      • 5 Aprile 2015 in 21:56
        Permalink

        Che lei abbia aperto un blog dove sia lei che gli altri possano esprimersi liberamente e’ da lodare anche se la ragione principale non credo sia solo ed esclusivamente la sua necessita’ di esprimersi e confrontarsi con gli altri. Lei prima che un giornalista e’ un uomo che avendo le proprie convinzioni vuole offrirle (a volte imporre) agli altri. Proprio qui’ sta il problema. Lei fa’ il giornalista e deve diffondere dei fatti realmente accaduti ovviamente mantenendo una propria posizione come linea edittoriale. Quando poi si dice che “la mia opinione e’ anche verita’ perche’ ho degli elementi per sostenerlo per me e’ abusivismo.
        Nessuno ha contestato fatti realmente accaduti, io per primo. Che Taci sia scappato l’hanno visto tutti e per ragioni per niente contestabili direi(anche se tutti avrebbero voluto il contrario, lui per primo se no non avrebbe fatto alcun mercato).
        Riguardo a fondi presunto o reali, soci presunti o reali nessuno sa e nemmeno lei se non chiachiere da bar altrimenti la verita’ sarebbe venuta fuori. Taci e’ scappato, per mio modesto parere, perche’ ha visto che questa squadra non sarebbe mai rimasta in A e cosi’ non avrebbe avuto senso sostennere tutti quei debbiti senza nemmeno i diritti televisivi. Questa e’ una scelta saggia e da vero imprenditore seppur dolorosa.
        Quanto ai Tacy-boys, dispiace deluderla Direttore dicendo che qui’ non ci sia nessuno (messo a posta almeno) in quanto sarebbero stati molti di piu’ per chi lo conosce e sa un po’ piu’ di lei sul suo conto.
        Grazie comunque per continuare a postarmi.

        • 5 Aprile 2015 in 22:13
          Permalink

          Guardi che lei sta dicendo le stesse cose che dico io: e cioè (sono parole sue) che Taci è scappato “perché questa squadra non sarebbe mai rimasta in A e così non avrebbe avuto senso sostenere tutti quei debiti senza nemmeno i diritti televisivi”.

          Lei, però, a differenza mia che condanno quel comportamento (perché oltre che da vigliacchi lui ha tenuto in scacco il club in pieno calcio mercato e queste non sono chiacchiere da bar ma fatti realmente accaduti di cui stiamo tutti pagando le conseguenze) lei lo difende parlando di “scelta saggia e da vero imprenditore seppur dolorosa”. Bene, io non intendo certo imporle la mia verità (che definisco sempre putativa e non assoluta, e mi guardo bene dall’imporre la mia volontà a qualcuno, ma rivendico il mio diritto dovere di giornalista coscienzioso di esporla) ma il suo Taci se fosse stato un imprenditore serio la due diligence avrebbe dovuto farla prima e non dopo l’acquisto; e poi una volta che si era imbarcato nell’impresa (che gli avrebbe dovuto esser chiara fin dall’inizio) avrebbe dovuto portarla avanti, perché nessuno gli aveva puntato la pistola alla testa per comprare il Parma, e avendolo acquistato aveva il dovere di farlo andare avanti. Scappare dopo il disastro equivale a uccidere uno sulle strisce pedonali e scappare via senza nemmeno sincerarsi se questi respirava ancora. L’aver preso per il culo tutto l’ambiente promettendo soldi mai pagati è da pessimo imprenditore. Per tacere della vendita a Manenti.

          Ripeto: Taci è uno dei peggiori protagonisti della tragicommedia e io mi auguro di cuore che la possa pagare nonostante abbia fatto il furbo mandando avanti altri.+

          Saluti

          Gmajo

          • 5 Aprile 2015 in 22:55
            Permalink

            Lei dice che ” ha tenuto in scacco il club in pieno calcio mercato”. Proma di tutto cosa intende per tenere in scacco il club. C’era qualcun’ altro che avrebbe potuto fare di piu’? Gjirardi? Leonardi? Manenti? Sembra un ostaggio di una cosa pero’ ne’ sotratta e ne rubata a qc.
            Riguardo al Due Diligence ( considerando che capisco un po’ di economia) mi piacerebbe chiedesse a qualche esperto di fiducia se sia possibile capire la reale situazione solo con la due diligence la quale si basa su fatti dichiarati e cmq impossibili da evincere finche’ non si e’ dentro toccando con mano. E se mi permette da 30 millioni a 218 millioni c’e’ una bella differenza. Proprio questo ha fatto Taci. In modo cauto ha messo una persona di fiducia per capire la situazione visto che le cose fossero fatte in fretta e furia.
            Lei sostiene che Taci ha promesso mari e monti e non l’ha mantenuto. Mi dimostri che esiste una simile dichiarazione sua o di chi per lui e allora le darei ragione. A me (oltre al desiderio e alle trattative per prendere altri nomi) non mi risulta.
            Quanto al fatto che Taci deve pagare per quello che ha fatto al Parma io penso che tutti quelli che fanno cose ingiuste, illegittime devono pagare ma (siccome penso che Taci non abbia dei custodi celesti) chi sta pagando fin d’ora sono tutt’altre persone.
            Saluti a lei.
            P.s. Taci e’ mio, quanto lo e’ di tutti ma se io continuo a parlare solo di fatti, lei continua a condannare senza nulla di formale in mano.

          • 5 Aprile 2015 in 23:18
            Permalink

            La dimostrazione che ha tenuto in scacco il club in pieno calcio mercato è perché non ha preso un attaccante da 20 gol indispensabile per mantenere la categoria, nonostante il suo presidentino Kodra avesse dichiarato di aver trattato Balotelli, e i peana dei vari mercatologi, tipo Di Marzio, che avevano iniziato, ben imbeccati, ad attribuire al Parma Calcio acquisti tipo Pazzini ed altri. Taci era al calciomercato di persona, come documentato dallo stesso Di Marzio e tutti coloro che erano in quei giorni nell’albergo milanese sede delle trattative.

            Ha tenuto tutti in scacco perché ha promesso a Leonardi a più riprese che avrebbe provveduto a fare i pagamenti degli stipendi, cosa che non è avvenuta.

            Aveva concordato con Ghirardi il pagamento degli stipendi della obbligatorietà di novembre ed è stato inadempiente.

            E quelli sopra scritte non sono chiacchiere da bar, che semmai farà lei e non il sottoscritto che le ricordo essere un giornalista professionista nel pieno esercizio delle proprie funzioni e pienamente rispettoso della deontologia professionale e che ha dei valori.

            Chi mai ha parlato di 30 milioni di debiti???? Giordano aveva parlato di 75: e Giordano era l’avvocato che ha curato la trattativa di cessione. O sbaglio? Lei dice di capirne di economia? Beato lei. Io no. Però so che i 218 milioni lordi non considerano l’attivo. I debiti netti erano 75. E i 20 di differenza rispetto ai 95 conclamati sono maturati nei mesi successivi.

            Taci, se fosse stato un imprenditore coscienzioso, i suoi conti avrebbe dovuto farli prima e non dopo.

            Taci ha acquistato attraverso dei suoi prestanome il Parma i quali hanno dichiarato che è stato trattato Balotelli.

            Taci, attraverso i suoi uomini o direttamente, aveva personalmente dato rassicurazioni che avrebbe potuto al pagamento di stipendi. Cosa mai avvenuta.

            Le altre persone coinvolte nella faccenda pagheranno: ma per quanto mi riguarda, considerando taci l’autore del colpo finale al Parma deve pagare anche lui.

            Saluti

            Gmajo

          • 6 Aprile 2015 in 11:21
            Permalink

            Direttore, diciamo meglio: Ghirardi ha investito uno sulle striscie e lo ha ammazzato. E’ passato Taci, si È’ fermato ha visto che era morto ha detto a Leonardi che occorreva chiamare i carabinieri .Leonardi ha detto che ci avrebbe pensato lui e ha chiamato Manenti, e Taci se ne è andato.Non è certo il massimo , ma gli assassini sono altri ,non lo dimentichiamo mai.

          • 7 Aprile 2015 in 00:55
            Permalink

            @Wembley: Ghirardi ha investito uno sulle strisce, Ghirardi ha ceduto la rogna a Taci che si è preso volontariamente la responsabilità di chiamare l’ambulanza e invece di salvare il ferito l ha accoppato con l ennesimo passaggio a mo di schiaccia-sassi … Non ha chiamato ne l ambulanza ne la polizia…ha lasciato queste incombenze a Manenti ma la fine era già segnata. ..
            Taci non merita alcuna giustificazione…se e’ vero che ha fatto arrivare alcuni giocatori in prestito, contemporaneamente ne ha svincolati altri senza pretendere un euro. ….. Da dimenticare……

  • 5 Aprile 2015 in 20:43
    Permalink

    con i se sono tutti campioni, i giocatori di questo campionato sono senza onore…

  • 5 Aprile 2015 in 20:43
    Permalink

    cm la religione è l’oppio dei popoli, gli scritti di Majo sn la cocaina dei parmigjani, e infatti lui sembra Pablo Escobar. Buona Pasqua Majo le auguro ke nell’OVULO ci sia poca figa ke so ke lei è FIGAofobo, x nn dire culano.

    • 6 Aprile 2015 in 00:19
      Permalink

      Ha ha hahah. ..gli vuoi proprio bene eh? !
      Però che sembra Pablo Escobar è vero..ha ha ha. .

  • 6 Aprile 2015 in 00:34
    Permalink

    Cercare di trattare e non riuscirci a “capitolare” l’uomo di punta “grazie” a una situazione precaria del club non significa che ha promesso e non ha voluto mantenere.
    Che abbia promesso di pagare gli stipendi e non l’ha fatto non mi sembra (posso sbagliarmi) che Leonardi l’abbia detto in conferenza stampa. Se cosi’ non e’ io lo considero chiachiere da bar.
    I 30 millioni io li ho tirati fuori perche’ qui’ (forse tra i commenti) si e’ parlato di ciffre addirittura 20 millioni ma che solo con la pubblicazione del bilancio si e’ capito la reale gravita’ della situazione ed e’ li che ho “scaggionato” totalmente Taci. E’ li che si e’ capito il suo ritiro e che aver scoperto un tale bucco non fosse piu’ una scusa (come tanti sostenevano). Attendo cmq il parere dell’esperto di fiducia..
    Comunque da 75 a piu’ di 100 non e’ uno scherzo e se Taci ha mantenuto in scacco Ghirardi come lei sostiene, anche quest’ultimo l’ha fregato dichiarando di meno. Perche’ lei continua a credere a Ghirardi e non lo fa mai su quello che dichiara Taci anche se tramite Kodra? Ah dimenticavo..lei ha degli elementi che a noi non e’ dovuto sapere.. Finche’ non si pubblicano vuol dire che non sono ufficiali.
    Per il resto continuo a pensare che nonostante il desiderio che le cose fossero andate in un altro modo continuare a dipingere come demonio chi non ha prodotto questo disastro ma accolandolo esclusivamente a Taci, ripetto, e’ solo un ingiusto accanimento.

    • 6 Aprile 2015 in 00:51
      Permalink

      Lei capisce solo quello che le fa comodo. Io ho scritto che Taci ha esploso il colpo finale. Ma ho anche scritto che questo non toglie le responsabilità di altri. Altri che pagheranno, così come io spero che possa pagare, per quel che sarà ritenuto giusto, Taci.

      Le chiacchiere da bar, ripeto, le farà lei. Io, nell’esercizio della mia professione, raccolgo elementi più concreti.

      Ma al di là delle chiacchiere o meno SE UNO DECIDE DI COMPRARE UNA SOCIETA’ DI CALCIO – PUR CONOSCENDONE LE DIFFICOLTA’ FINANZIARIE – E NON PAGA GLI STIPENDI IN PENDENZA, SAPENDO COSA QUESTO SIGNIFICHI, E SCAPPA SENZA CONCLUDERE IL MERCATO PERCHE’ CAPISCE DI PERDERE LA CATEGORIA, IL MINIMO CHE SI POSSA DIRE E’ CHE NON E’ SERIO.

      E POI, RIPETO, SPERO VERAMENTE CHE LA PROCURA FACCIA CHIAREZZA. E POI NON SARANNO CHIACCHIERE DA BAR.

      ALTRO CHE ACCANIMENTO!

  • 6 Aprile 2015 in 11:52
    Permalink

    Esatto.
    Lo ripeto fino alla noia….medesimo atteggiamento tenuto qualche anno prima col Bologna dell’allora presidente Menarini….che e’ ancora ad attenderlo nell’ufficio del notaio per le firme…..

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI