martedì, Febbraio 27, 2024
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MIRANTE: “AVREI PREFERITO RETROCEDERE SENZA VICISSITUDINI SOCIETARIE ANCHE PERCHE’ AVREBBE SIGNIFICATO AVERE UN FUTURO”

imageGENOVA – nostro servizio – Francesca Devincenzi – E’ stato uno dei migliori dei suoi, se non il migliore, superandosi con un intervento su Kucka a mano aperta. Ma non è bastato per non subire a Marassi una sconfitta che sa di resa, e di retrocessione. Mentre anche da curatori e Tribunale arrivano notizie buone ma non buonissime, che non lasciano tranquilli.

Al termine della partita Antonio Mirante è stanco, forse stremato, più da un’annata dannata che dal bombardamento rossoblù. “L’atteggiamento è stato sicuramente sbagliato, abbiamo perso tutti i contrasti individuali,  è stata una sconfitta brutta” – ammette .

Una prestazione senza verve ne concentrazione, completamente sbagliata, nell’approccio e nel gioco, sulla quale forse hanno influito anche le notizie negative di giornata. “Onestamente alle notizie negative ci abbiamo fatto il callo, dobbiamo pensare solo al campo, siamo dei professionisti, il nostro lavoro è quello di giocare a calcio, lasciando perdere quello che succede fuori, poi facciamo queste partite qui”.

Anche se delle notizie delle ultime 24 ore, della perizia depositata dai curatori e della replica del Giudice Delegato Dott. Rogato Mirante confessa di non sapere nulla. “I curatori? Non li abbiamo visti, non abbiamo parlato con loro, non sappiamo nulla, non so neanche di quali notizie negative parlate… I curatori sono qui per fare il loro lavoro, noi se vogliamo andare in campo ed avere le energie giuste dobbiamo tapparci le orecchie. Finora abbiamo pagato tutte queste notizie, e siamo stanchi di parlarne, come immagino anche la stampa, perché se i giornalisti vogliono bene al Parma devono lasciarci giocare con la testa libera”.

Ora mission recuperare le energie. “Annulliamo, azzeriamo questa partita, anche se tanti incontri ravvicinati non ci aiutano. Però per chiudere la stagione nel miglior modo possibile dobbiamo giocare in modo molto diverso”.

Anche se la salvezza, negli ultimi giorni sognata dai più, ora pare sfumata. “Fare delle promesse, dei proclami, alla nostra gente dopo tutto quello che è successo quest’anno mi sembra veramente un atto di ipocrisia. Noi dobbiamo e vogliamo solo fare prestazioni come quella di sabato, dal punto di vista mentale e fisico. Poi dopo viene tutto di conseguenza. Abbiamo pagato a caro prezzo l’atteggiamento sbagliato”.

Il Genoa è sceso in campo più affamato, più cattivo. “E’ una squadra che gioca uomo su uomo, pressa tantissimo, ha l’atteggiamento che oggi avremmo dovuto avere” – ammette l’estremo difensore gialloblù.  “Avrei preferito retrocedere senza vicissitudini societarie, perché questo avrebbe significato un futuro per questa società, invece non abbiamo un orizzonte, ogni giorno ci sono delle notizie discordanti, una settimana c’è qualcuno interessato, la settimana dopo non c’è più nessuno, speriamo che qualcuno ci dica la verità, senza fronzoli e senza illudere nessuno – confida poi.

E il fondo canadese di cui ha parlato Tavecchio? A Roma, all’incontro, era presente anche Mirante. “i ha parlato di un interesse di un fondo americano, quello che avete menzionato anche voi, ma l’interesse può esserci come non esserci, finora non c’è nulla. Le notizie sicuramente non invogliano qualcuno a comprare, se poi noi giochiamo così… Non ha senso parlarne, fino a quando non c’è certezza”.

Meglio pensare al campo, a una domenica migliore di questo mercoledì genovese. Francesca DevIncenzi (Il fermo immagine di Mirante è tratto dal video di Parma Fanzine).

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “MIRANTE: “AVREI PREFERITO RETROCEDERE SENZA VICISSITUDINI SOCIETARIE ANCHE PERCHE’ AVREBBE SIGNIFICATO AVERE UN FUTURO”

  • Eh figa, dai Antonio! Su con il morale! Non facciamoci “bonizzare”, non lasciamo che l’UPI ci conquisti. Semplicemente abbiamo perso perchè non riusciamo a gestire 3 partite in una settimana.

  • Direttore sa se ad oggi c’è qualcuno interessato al parma anche in maniera informale?

    • Io di solito considero fatta una conquista dopo che ho consumato il dopocena. Ma prima c’è la cena. E prima ancora le manovre di aavvicinamento. Bene: riparleremo dell’argomento cessione dopo la conquista. Adesso nn serve

  • La ringrazio

  • Ho potuto vedere solo la fine ma, francamente, non riesco a concepire come si possa anche solo ipotizzare che il ko derivi dalla decisione di oggi, lo stesso lucarelli aveva (a torto o ragione) minimizzato la decisione. Alla quarta partita ravvicinata e dopo la Juventus c è stato un crollo, capitava gli altri anni figuriamoci con la squadra attuale

    • Invero nella intervista Bertelli ha parlato di doppio handicap psicologico e fisico. Io ho preferito titolare, dovendo scegliere per una questione di spazi, il riferimento alle notizie degli ultimi giorni correlate al fallimento poiché mi sebmrava una motivazione più originale e d’attaulità

  • filippo1968

    Non è meglio dire che abbiamo perso anche perché il ritmo della partita era un vero “ritmo partita” e non un andamento lento come udinese e inter ..? Il genoa è squadra aggressiva è questo è bastato per metterci alle corde, il discreto secondo tempo soprattutto all inizio è figlio di un atteggiamento timoroso del geno che però poi ha saputo castigarci, poi mettici che non abbiamo una punta adeguata (grazie a quel canchero di taci )a e il gioco è fatto

  • Mi aspettavo una partita del genereanche se speravo di sbagliarmi.
    Lo sforzo psico -fisico della scorsa settimana, culminato con l’incrdibile vittoria sulla Juve ha finito per prosciugare le enrgie nervose della squadra e in parte anche quelle fisiche .

    Il Genoa è una signiora squadra, ha fatto un primo tempo davvero ottimo e potevamo andare sotto di più reti.Poi secondo me il 4-5-1 del secondo tempo ha dato più equilibrio alla squadra che difendeva meglio e riusciva a contrattaccare anche se con scarsi risultati sotto porta.

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