PARMA QUOTIDIANO: “L’UDIENZA FALLIMENTARE DI EVENTI SPORTIVI E’ STATA FISSATA PER MARTEDI 21 APRILE”

image(gmajo) – I colleghi di Parma Quotidiano, che non dormono da piedi, dopo esser stati i primi, il 4 aprile scorso, ad annunziare che la Procura di Parma aveva presentato istanza per il fallimento di Eventi Sportivi Spa – notizia che a StadioTardini.it era poi stata informalmente confermata il giorno dopo, cioè la domenica di Pasqua, dal cura-star Alberto Guiottohanno battuto ancora tutti anche nel riferire la data fissata per l’udienza dinnanzi il Tribunale di parma, e cioè martedì 21 aprile. “Il verdetto del giudice – scrive Parma Quotidiano appare scontato: fallimento anche per Eventi Sportivi”. Meno imagescontato, secondo il quotidiano on line, che la curatela possa esser la medesima del Parma F.C. Spa: insomma, a loro parere, potrebbero spuntare figure differenti rispetto a Cur-Edda e Cur-Otto “perché Eventi Sportivi ha interessi diversi da quelli del Parma Fc, ovvero creditori diversi da soddisfare”. Il Tribunale, sempre ammesso che possa esser ritenuto geograficamente competente (la holding ha sede a Carpenedolo, dunque spetterebbe giudicare a quello di Brescia, anche se la sede operativa è Collecchio), potrebbe, però, decidere di affidare anche questa pratica ai professionisti che seguono il fallimento del Parma F.C. proprio per una azione coordinata. Ma la stessa faccenda del marchio, di cui le cronache si sono occupate negli ultimi giorni, sembra esser paradigmatica del conflitto di interesse. Anedda & Guiotto, infatti, forti del parere del Ministero, hanno emesso una nota stampa in cui spiegano che il marchio, per via di un vizio di forma, è rimasto nella disponibilità del Parma F.C, ad onta della nota vendita a Parma Brand (successivamente incorporata imagein Eventi Sportivi) per la cifra monstre di 31 milioni di euro. Proprio ieri sera, StadioTardini.it aveva riferito che lo stesso marchio era stato dato in garanzia al Credito Sportivo nella pratica per il finanziamento del Direzionale di Collecchio. A proposito di marchi: secondo Parma Quotidiano “curiosamente, pochi giorni fa, nella bufera del fallimento, Enrico Bondi ha rinnovato la registrazione del vecchio marchio Parma Ac, col quale la squadra ha giocato fino al crac Parmalat. Da undici anni, Bondi è il commissario del fallimento della vecchia Parmalat. Dopo la caduta di Calisto Tanzi, Bondi risanò la società gialloblù e la vendette a Tommaso Ghirardi, con un marchio nuovo: “football club” invece di “associazione calcio”. I diritti sul vecchio marchio sarebbero scaduti in questi giorni, se Bondi non avesse rinnovato la proprietà. Lo ha fatto il 15 marzo 2015. Con che intenzioni? Anche il fallimento Parmalat proverà a venderlo?”. La  materia non è una quisquilia: va ricordato, infatti, che sia pure sostanzialmente equipollenti come design (i due loghi differiscono per una lettera dell’acronimo AC e FC), quello che fa riferimento all’Associazione Calcio è quello dei grandi trionfi europei e nazionali (otto le coppe conquistate in epoca Tanzi), mentre il Football Club – oltre ad essere “ipotecato” dal Credito Sportivo – è decisamente più giovane (è del 2004, con un piccolo restyle del 2008, con la scritta nera, anziché blu in alto) e soprattutto non ha vinto niente…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “PARMA QUOTIDIANO: “L’UDIENZA FALLIMENTARE DI EVENTI SPORTIVI E’ STATA FISSATA PER MARTEDI 21 APRILE”

  • 14 Aprile 2015 in 08:19
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    Forse la parmalat vorrà dare (regalare) il vecchio marchio alla nuova società in cambio di sponsoring ? Forse vivo nel mondo dei sogni ? ps Zazzaroni bolognese brucia

    • 14 Aprile 2015 in 09:20
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      Mi pare di aver capito che la Parmalat ci sponsorizzerebbe solo in D.

    • 14 Aprile 2015 in 15:20
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      P.S. Le coppe che avete vinto le avete vinte rubando i soldi dei pensionati (vedi anche Cirio) e dei dipendenti Parmalat che hanno lasciato la liquidazione in mano a Tanzi!!

        • 14 Aprile 2015 in 16:21
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          bravo Majo ! “La peggior arma di distruzione di massa è l’ignoranza e il killer più spietato colui che non la combatte.” Quindi Lollo cagati addosso e preparati meglio sull’argomento prima di scrivere certe castronerie.

  • 14 Aprile 2015 in 11:49
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    Direttore nei tuoi articoli non vedo mai citare il marchio attualmente in uso, il restyling 2014…. Come mai? Immagino che sia stato registrato allo stesso modo del vecchio FC, perché leggo sempre delle differenze tra AC e FC ma il logo FC2014 che ruolo ha?

    • 14 Aprile 2015 in 12:12
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      Il marchio 2014 è un restyling dell’altro. Così come quello del Centenario. Per cui è chiaro che quello che vale è l’originario, non i suoi derivati.

      Però, a mio modo di vedere, quello che vale di più è quello che ha in mano Bondi (e che ha appena rinnovato) cioè Parma A.C., cioè il logo che aveva il Parma delle coppe e dei trofei. E se Bondi lo ha fatto rinnovare magari è proprio in prospettiva di poterlo eventualmente vendere. Anche se quel che differisce è solo una lettera…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 14 Aprile 2015 in 12:17
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        Quind,i come sempre, ci salva il culo Bondi?!?!

        • 14 Aprile 2015 in 13:04
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          No. Penso possa anzi esser una complicanza. Se bondi si mettesse in concorrenza per piazzare il marchio storico…

          • 14 Aprile 2015 in 13:48
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            Potremmo avere una squadra in B col marchio FC e una in D (quella degli arnocchi) con il marchio AC. Grandi prospettive sotto il cielo di Parma.

          • 14 Aprile 2015 in 13:57
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            Credo alla buona fede di Bondi, se non avesse rinnovato il marchio questi sarebbe finito in altre mani (magari messo all’asta da chissà chi). Se Parmalat riacquista il marchio non penso che lo faccia per guadagnarci soldi spicci vendendolo a cani o porci. Tutta Parma gli si rivolterebbe contro. Penso dunque che sia un’operazione preventiva per un eventuale progetto di collaborazione o sponsoring e Parmalat ne ricaverebbe solo lustro e buona pubblicità.

          • 14 Aprile 2015 in 16:14
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            Mi sembra una ricostruzione un po’ campata per aria: mi spiego. Bondi è commissario straordinario di Parmalat in Amministrazione Straordinaria, che non ha nulla a che vedere con la Parmalat attuale, la quale, se vorrà fare una sponsorizzazione, lo potrà fare indipendentemente da questioni legate al marchio.

            Diciamo che è abbastanza singolare che il marchio dell’AC (che appartiena al Parma AC in amministrazione straordinaria) sia stato rinnovato proprio in questi giorni in cui si parla di quello dell’FC.

            Cordiamente

            Gmajo

          • 14 Aprile 2015 in 14:23
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            e chi vuoi che lo prenda?

  • 14 Aprile 2015 in 16:29
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    Bondi non fa le cose per amore o simpatia. ma solo con uno scopo.

  • 14 Aprile 2015 in 18:35
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    Premesso che “Il marchio deve essere rinnovato ogni 10 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda di registrazione (per periodi di 10 anni consecutivi) entro gli ultimi 12 mesi di scadenza del decennio in corso o nei sei mesi successi al mese di scadenza”

    In realtà, controllando bene, la cronologia dei marchi è:

    1 – Parma AC croce bassa: primo deposito 1993, rinnovato nel 2003 (scaduto nel 2013);
    2 – Parma AC torello: primo deposito 2000 (scaduto nel 2010 e mai rinnovato);
    3 – Parma AC croce centrata: del 2001, ceduto a Parma Fc nel 2007, rinnovato nel 2011 (scadenza 2021).
    Il marchio del 2001 viene depositato come nuovo ed ha una leggera dfferenza nella croca nera che ha il braccio orizzontale in posizione più alta rispetto a quello del 1993.
    4 – Parma FC: primo deposito 2008 (scadenza 2018) che risulta ceduto al Credito Sportivo.

    5 – Parma AC croce bassa: primo deposito 2014, registrato nel marzo 2015 (scadenza 2024). Identico a quello del 1993, titolare risulta “PARMA ASSOCIAZIONE CALCIO SPA FELINO PR”.

    Attualmente le cose sanno così:
    I marchi 1 e 2 sono “scaduti”.
    La società “Parma FC” risulta titolare del marchio 3 “Parma AC croce centrata” del 2001-2011-2021 (acquistato nel 2007 per la cifra di 12,6 mln) e del marchio 4 “Parma FC” del 2008-2018.
    Una società “PARMA ASSOCIAZIONE CALCIO SPA FELINO PR” è titolare del marchio 5 Parma AC depositato nel 2014 ed identico a quello del 1993 (quello che, leggendo, sembrerebbe essere stato ri-depositato, e non rinnovato, da Bondi).

    • 14 Aprile 2015 in 18:57
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      Ok grazie mille per i dettagli.

      Credo comunque che poco conti il posizionamento del braccio della croce se in mezzo o basso. Mi paiono tutte varianti di quello originale del 1968 parma ac del tutto simile al parma fc eccezion fatta per l’acronimo.

      Interessante parecchio la ricostruzione del marchio 3, che a mio avviso è l’originale del 68, prima dei vari restyling degli anni 90. Se parma fc ce lo ha in dotazione e non è stato impegnato (e pare di no) credo abbia Ilnsuo valore… Ricordavo vagamente, infatti, che a suo tempo quando Bondi cedette a Ghirardi e Medeghini c’era un qualcosa che riguardava il marchio, anche se non ricordavo cosa…
      Comunque sono tutti marchi simili ristilizzati che non so quanto senso avesse avuto depositarli…

      Interessante, poi che parma ac felino
      che altri non è che il Parma ac in amministrazione straordinaria di Bondi (la sede è a san michele tiorre) abbia addirittura, secondo la sua ricostruzione molto dettagliata, fatto un nuovo deposito anziché un rinnovo.
      Grazie per la ricerca. Anzi, se vuole ricavarci un articolo con tutti i loghi glielo pubblico più che volentieri.
      Cordialmente
      Gmajo

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