ANGELLA RICORDA: “UN ANNO FA DI TARANTO DEFINI’ NOTIZIA SCONCLUSIONATA E BUFALA L’ANTICIPAZIONE DELLA MANCATA ASSEGNAZIONE DELLA LICENZA UEFA AL PARMA…” Alle 21 Calcio & Calcio Più

(Michele Angella, dal TG di Teleducato)14 maggio 2014. Esattamente un anno fa. La Gazzetta dello Sport esce con un articolo-bomba a firma di Filippo di Chiara e di Marco Iaria dal titolo “Il Parma in lizza per l’Europa ma non ha ancora la licenza Uefa”. Era un mercoledì. Pochi giorni dopo, domenica 18 maggio, la squadra di Donadoni avrebbe dovuto affrontare in casa il Livorno nel match che avrebbe poi sancito la conquista del terzo posto e della partecipazione alla seconda competizione continentale. La prima dell’era Ghirardi. Un traguardo che l’ex presidente aveva sempre sognato e inseguito. La notizia si diffonde con rapidità e genera il panico tra i tifosi gialloblu. Il quotidiano rosa svela anche il motivo dello stop al Parma: il pagamento in ritardo di una ritenuta Irpef. La reazione gialloblu è affidata ad un comunicato pubblicato sul sito internet ufficiale: “Il Parma FC comunica di aver adempiuto agli oneri gestionali nel rispetto delle finalità che il sistema delle licenze si prefigge e che sono imagestate pienamente attuate. Il Parma Fc confida serenamente nell’accertamento da parte della Commissione di secondo grado del proprio sostanziale adempimento alla normativa sulle Licenze UEFA”. Come no…(?!) Penne vicine alla società, nel frattempo, prevedono una imminente smentita della stessa Gazzetta, che naturalmente non arriverà mai. Alla sera, alle ore 21, in diretta su Teleducato va in onda Calcio & Calcio Più (allora collocato di mercoledì e non di giovedì come in questa stagione). In studio interviene il direttore organizzativo del Parma Corrado di Taranto che definisce quella del foglio sportivo milanese “una bufala, una notizia sconclusionata”, esponendosi ad una figuraccia che resterà negli annali. La nostra redazione prende le distanze e inizia un’opera di analisi e di investigazione che porterà la linea della trasmissione molto lontano dalle posizioni del Parma: posizioni allora scomode e spesso contestate dall’opinione pubblica, ma che poi si riveleranno obiettive e aderenti al reale stato delle cose.
Il resto è storia nota. Ghirardi che si dimette sostenendo che si tratta di un complotto ordito dai poteri forti del calcio italiano per far fuori il suo Parma. I tifosi che se la bevono. I Tribunali purtroppo no. Le ragioni crociate sono state rigettate da tutti gli organi giuridici interpellati, sia a livello nazionale che internazionale (manca, a dire il vero, ancora il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo a cui Pietro Leonardi aveva tuonato di volersi appellare…).
Ad un anno di distanza il Parma non solo non è andato in Europa, ma si è ritrovato fallito, vittima di una delle vicende più imbarazzanti della storia del calcio, ha visto sfilare 4 presidenti nel giro di pochi mesi, è retrocesso in B, deve fare i conti con lo spettro della ripartenza dalla D.
Dal dibattito sulla licenza Uefa al futuro societario, gli argomenti sono cambiati, ma restano caldi e appassionanti: stasera Calcio & Calcio Più su Teleducato, 35esima puntata dell’edizione 2014/15, in diretta alle ore 21. (Michele Angella, dal TG di Teleducato delle ore 14 del 14.05.2015)

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

CALCIO & CALCIO PIU’ – Il video integrale della puntata di ieri sera con ospite il direttore operativo del Parma F.C. Corrado Di Taranto

DI TARANTO A CALCIO & CALCIO PIU’: “QUELLA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT E’ UNA NOTIZIA SCONCLUSIONATA, E’ UNA BUFALA…”. MA CONFERMA CHE LA LICENZA UEFA NON E’ STATA CONCESSA

CASO LICENZA UEFA NON CONCESSA AL PARMA CALCIO: STASERA A CALCIO & CALCIO IL DIRETTORE OPERATIVO DEL CLUB CORRADO DI TARANTO (TELEDUCATO, ORE 21)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “ANGELLA RICORDA: “UN ANNO FA DI TARANTO DEFINI’ NOTIZIA SCONCLUSIONATA E BUFALA L’ANTICIPAZIONE DELLA MANCATA ASSEGNAZIONE DELLA LICENZA UEFA AL PARMA…” Alle 21 Calcio & Calcio Più

  • 14 Maggio 2015 in 15:16
    Permalink

    Direttore hai letto le dichiarazioni dei dirigenti del Genoa di oggi?! A un anno di distanza mi sembra di risentire il Leo &Company…

    • 14 Maggio 2015 in 16:20
      Permalink

      Beh, Dio, mi sembrano molto diverse invece. Mi pare che ci siano delle assunzioni di responsabilità e non degli scaricabarile…

      • 14 Maggio 2015 in 16:26
        Permalink

        Tra l’altro mi pare che la loro vicenda riguardi solo lo stadio.

        • 14 Maggio 2015 in 16:42
          Permalink

          Se loro non l’hanno avuta per via dello stadio, mi chiedo come ogni anno l’abbia ottenuta il Napoli con quella latrina di stadio che si ritrova…mah…this si Italy!

      • 14 Maggio 2015 in 16:40
        Permalink

        D’accordo però intendevo le smentite sui presunti debiti e difficoltà a pagare…

        • 14 Maggio 2015 in 16:45
          Permalink

          Però una piccola ricapitalizzazione l’ha fatta…

      • 14 Maggio 2015 in 17:31
        Permalink

        Troppo comodo dire “chiederemo scusa ai tifosi” come ha detto oggi Preziosi.

        Che a quei livelli si facciano degli errori così grossolani per sbadatezza mi sembra poco credibile. Anche per il Genoa ci sarà dell’altro e forse Preziosi ha solo voluto mettere le mani avanti, perché a Genova non trova una manciata di pensionati che corrono ad applaudirlo, ma qualche centinaio di persone che lo insegue.

        • 14 Maggio 2015 in 17:54
          Permalink

          Comunque non ha scaricato il barile o gridato al complotto o dato dei bufalari ai giornalisti…

      • 14 Maggio 2015 in 18:00
        Permalink

        I loro conti sono molto peggio di quelli del Parma di allora. O riescono a vendere gran parte dei giocatori di valore che hanno ridimensionando notevolmente la squadra o anche loro dovranno studiare per la D di Domodossola

  • 14 Maggio 2015 in 16:24
    Permalink

    Beh, sembrava che il Parma fosse il più gonzo dei gonzi un anno fa perché era l’unica squadra a non aver avuto la licenza UEFA.
    Un anno dopo, qualche altro gonzo c’è…
    e a mio modesto parere sarà la prossima società a saltare.
    Lo dico senza cattiveria (a me il Genoa sta simpatico, PREZIOSI NO).
    Lei che ne pensa, herr direktor?

    • 14 Maggio 2015 in 16:31
      Permalink

      Che è da mo’ che vi parlo di situazioni a rischio in serie A e che la frase di Tavecchio: “mai più un caso parma” mi sembrava un po’ troppo ottimistica.

      Il fatto è che ci sono diversi club, ogni anno, che non la conseguono per x motivi: ma la cosa clamorosa per il Parma un anno fa e il genoa oggi è che si tratta di squadre che sul campo stavano per o erano riuscite a qualificarsi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 14 Maggio 2015 in 16:39
    Permalink

    Che mondo triste che è diventato quello del calcio…triste e falso…non so neanche perchè continuo a seguirlo

  • 14 Maggio 2015 in 16:50
    Permalink

    E il bello è che lavora ancora al parma, e non solo lui

    • 14 Maggio 2015 in 17:55
      Permalink

      Più o Meno come Ciriaco De Mita e Company !!!!

      IL Nuovo Avanza Evviva evvivahahahah !!!!

  • 14 Maggio 2015 in 17:03
    Permalink

    “penne vicine alla società”, ahahah, bella stilettata, grande Angella!

  • 14 Maggio 2015 in 17:28
    Permalink

    Direttore io ho seguito i due ultimi post di Gabriele e del suo dove si affera sia possibile che Di Taranto e penso anche Preti siano ancora all’interno della societa’ e al vertice della piramide. Allora mi domando ma come sia possibile che due persone indagate…e non per piccoli reati…anzi…siano ancora dentro e sotto braccio con i due curatori vip, e’ una mia impressione ma i due curatori anziche’ fare i vip e noto con piacere che a loro piace molto il fascino della telecamera e delle loro foto sui giornali…farebbero (mio parere) per rispetto a noi tifosi, meglio il loro lavoro, anziche’ andare a parlottare come al bar con persone interne alla societa’ come se dovessero gestire il fallimento di un bar, chiedo ai due curatori vip di essere piu’ professionali, con meno parlottare e piu’ fatti, il parlottare lo trovo poco professionale, i due curatori dovrebbero prendere le dovute distanze da TUTTI gli impigati attuali e non sentire qui e la’ il parlottare senza poi che lo stesso sia utile per la causa Parma FC. Poi riguardo la Procura, come sia possibile che non ha sospeso i due indagati ?? A me questa cosa piace poco, se una persona e’ indagata per un reato non puo’ stare ancora dentro la stanza dove ha commesso il reato il giorno prima. Direttore il mio e’ una semplice riflessione a voce alta e non mi piace condannare le persone prima di un processo, ma trovo assurdo tutto questo, penso che dovrebbero essere sospesi e poi domani sara’ il Tribunale a decidere le loro responsabilita’ come per Leonardi e Ghirardi…e secondo il mio parere ci saranno anche altri nomi domani aggiunti alla lista…dei quattro, nomi che fino ad oggi cadevano dalle nuvole ma che sapevano bene tutto il problema economico e altro…ma ripeto anche questo e’ un mio parere. Direttore vorre se possibile un suo parere in questa storia del Di Taranto e di Preti ancora al vertice della piramide dove potrebbero aver commesso il reato per i quali sono indagati e un suo parere sui curatori vip che sono spalla a spalla con i due indagati.
    P.S. Mi sembra di rivivere la storia del nostro sindaco Pizza che e’ componente politico di un partito dove urlano che non vogliono ladri in Parlamento e poi si scopre che lui era a cena nella famosa cena organizzata dagli industriali per Taci da un ergastolano… ma solo qui a Parma accadono queste cose ??
    Saluti
    Matteob

    • 14 Maggio 2015 in 18:13
      Permalink

      Condivido. Peraltro avevo anche fatto un articoletto al riguardo qualche tempo fa…

    • 14 Maggio 2015 in 18:48
      Permalink

      MA

  • 14 Maggio 2015 in 17:32
    Permalink

    Ma della storia delle firme false se ne sa più nulla?

    • 14 Maggio 2015 in 17:54
      Permalink

      Fa parte del calderone. Ma non bisogna aver fretta…

  • 14 Maggio 2015 in 19:03
    Permalink

    Dallara inco’ dop mesdi’ l’era im riviera..second me a Genuva a ghe spussa ad serie D.

  • 14 Maggio 2015 in 20:09
    Permalink

    Direttore, purtroppo i suoi “articoletti” vengono letti solo quando fa’ comodo leggerli, lei “urla” tempo fa’ problemi economici del Parma FC e anziche’ verificare la sua denuncia, viene dato per millantatore invidioso, poi mi sembra che dopo del tempo (non poco), le viene riconosciuta una onesta’ intellettuale da parte di un esponente della societa’ (ex AD), lei denuncia che il pluripotenziato non e’ piu’ il pluripotenziato dall’ingresso di Taci ma nessuno ascolta che il Taci blaff era “forse” organizzato dall’unione industriali con appoggio del sindaco Pizza, Lei denuncia un eventuale boicottamento nel periodo di Manenti, che vero quel che poi e’ successo (l’arresto e forse traffici illeciti con carte clonate) ma e’ anche vero che il Manenti ha rilevato il Parma FC ed Eventi sportivi e di legge dal cambio notarile si era in attesa dei famosi 8 giorni per nominare il nuovo CDA e all’ottavo giorno “stranamente” entra a Collecchio l’erario per il pignoramento di 2 furgoni e un auto e al nono giorno entra la Procura a fare un Istanza di fallimento, poi altro pignoramento di panchine spogliatoi, computer resi al gestore per insolvenza poi pignoramento strumenti medici e sciopero dello staff per la partita….lei denuncia queste strane accellerazioni di tutti questi eventi e tutti la prendono per folle. Lei che per piu’ di 3 anni denuncia l’operato del Ghiro e del Leo e non tacendo come tanti omertosi che ora si trovano ancora all’interno della societa’ spacciandosi per eroi e dichiarando che all’epoca erano una sola voce nel deserto ma poi si scopre che queste persone sapevano e anziche’ vedersi il proprio orticello potevano denunciare come lei ha fatto nel 2010 l’operato del duo….magari in quel caso avrebbe avuto piu’ onore nel denunciare e dimettersi e avrebbe sicuramente salvato il Parma perche’ c’era del tempo ancora utile per salvare il salvabile. Magari adesso qualcuno rispondera’ che questa persona eroe non prende lo stipendio da 14 mesi ma prima che qualche persona potesse scriverlo rispondo che non e’ il solo e che smettera’ di offendere la mia intelligenza solo quando andra’ sui giornali a motivare il suo (e compagna) rinnovo del contratto nel mese di ottobre in piena trattativa Taci e risulta da voci che quel contratto e’ stato formulato direttamente dal Ghiro e non dal vecchio AD….quindi magari ora fa’ piacere leggere suoi post su facebook o lettere o interviste contro il duo, e forse sara’ vero quel che dice….pero’ spiegasse al “popolo” perche se andava tutto male dal 2010 anziche’ allearsi con lei e dimettersi, a ottobre del 2014 ha rinnovato direttamente il contratto con la persona per la quale oggi gli sputa sopra per altri 3 anni ?. Poi Direttore una parolina anche nei confronti di Antonello Preiti, ma con quale vergogna oggi si dichiara disponibile nel rimanere anche in B con il Parma, ma la carriera di Antonello Preiti non era collegata ai vari spostamenti del Leonardi ?? Mi risulta che dove andava Leonardi lui seguiva lo stesso come un piccolo cagnolino, ora anche lui e’ un povero martire che nulla sapeva ?? Direttore (altra domanda), ma perche’ nessun giornale indaga sul problema dei lavori svolti a Collecchio ?? Perche’ nessuno verifica chi era la ditta che aveva l’appalto per ristrutturare collecchio ?? A me risulta che chi pagava era lo stesso che incassava….a lei risulta questo ?? Ecco Direttore seguendo il mio post precedente ripeto che sono stanco di leggere tante cazz…te da parte di tifosi o pseudo tifosi, persone che devono sempre trovare il cattivo per giustificare il buono o viceversa….noi esseri umani abbiamo sempre bisogno di un eroe per far fire a questo eroe quello che noi vorremmo dire….ecco direttore, io forse come lei non ho bisogno di eroi, aspetto il Tribunale (conoscendo i lunghi tempi) con la speranza che domani ci sia chiarezza su cosa sia successo al Parma….ma non negli ultimi due anni ma dall’entrata di Ghirardi al Parma, esiste una persona che possa spiegarmi chi ha finanziato Ghirardi attraverso eventi sportivi per rilevare il parma dal fallimento Parmalat ? E come Eventi Sportivi ha restituito i soldi alla banca finanziatrice…visto che la sola produttivita’ di eventi sportivi era collegata al Parma FC, esistera’ un giudizio o perizia dove si potra’ verificare che il Parma era Ghirardi quando e’ retrocesso in serie B aveva gli stessi debiti in bilancio come la chiusura del bilancio giugno 2014 e quindi gia’ una mal gestione fin dall’inizio di Ghirardi ? ( anche questo da lei denunciato)…ecco tutto qui, ripeto aspetto il Tribunale che dara’ le sue condanne e le percentuali di responsabilita’ dei colpevoli che ripeto ad oggi minrisultano indagati Ghirardi, Leonardi, Di Taranto e Preti…ma spero che domani o un tribunale o la gente possa dare anche le dovute responsabilita’ a chi sapeva ed ha finto di non sapere per poi sputare nel piatto dove fino a ieri ha mangiato.
    Direttore mi dispiace essermi come mio solito prolungato nel commento e anche qui se possibile ricevere un suo commento o opinione sul mio post, magari spero che trovera’ all’interno delle idee per poter leggere un suo articolo dove finalmente potra’ far chiarezza su i miei dubbi sopra espressi
    Nel ringraziarla sempre per la possibilita’ che ci fornisce a tutti di esprimere liberamente le nostre idee o opinioni colgo l’occasione per salutarla.
    Matteob

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI