CALCIO & CALCIO / PEDRETTI: “DASTRASO PUO’ FALLIRE IN ITALIA”. MALVISI: “IMPENSABILI NORME AD HOC PRO PARMA”. ANGELLA E MAJO: “PIU’ PALAZZO CHE IMPRESA PER IL FUTURO CROCIATO”

image(Evaristo Cipriani) – MA IL PREZZO QUAL E’? – Se io vado in un negozio e voglio acquistare una giacca piuttosto che un televisore voglio sapere il prezzo preciso. Non voglio sentirmi dire dal commerciante che non lo sa perché prima deve accordarsi con i suoi fornitori. Possiamo semplificare così quanto affermato ieri sera negli studi di Teleducato, a proposito della quantificazione del debito sportivo, dal commercialista Marco Pedretti, ospite della 35esima puntata stagionale di Calcio & Calcio (clicca qui per vedere la web registrazione), insieme 20150518_212157ad un altro noto professionista della città, ossia l’avvocato Paolo Malvisi, consigliere dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport. Presenti naturalmente i due pezzi forte della trasmissione, il nostro direttore Gabriele Majo e il Saltimbanco Enrico Boni. La partita di Firenze, vista l’importanza pari allo zero, per lo meno nella testa del conduttore Michele Angella, è stata archiviata dopo pochi minuti di dibattito per poi concentrare le attenzioni sulla situazione societaria. Secondo Pedretti – come abbiamo anticipato – il problema maggiore per riuscire a vendere il Parma è quello della scarsa chiarezza sulle cifre: “A Bari era stato tutto definito in maniera molto netta, anche se quella era sicuramente una situazione meno complicata e più snella”, ha rimarcato il commercialista.

20150518_212136NORME AD HOC? MALVISI DICE NO – Il legale Paolo Malvisi ha escluso che i curatori possano scegliere la strada delle risoluzione unilaterali dei contratti dei giocatori considerati in esubero (quelli della pesca a strascico) perché ciò esporrebbe il nuovo proprietario a vere e proprie battaglie in Tribunale con i calciatori che richiederebbero i reintegri e molto probabilmente li otterrebbero. Inoltre, incalzato dal nostro direttore, lo stesso Malvisi ha definito “poco percorribile” la strada di una revisione delle norme della Figc in modo da liberare una società del peso di questo tipo di contratti. “I tempi ci sarebbero ancora, ma se la Federcalcio avesse voluto procedere in tal senso si sarebbe mossa prima: trovo impensabile che si possa sperare in norme ad hoc per salvare il Parma così come altre società” ha aggiunto lo statuario principe del foro.

IMG-20150519-WA0000GIORDA-NO – Per il futuro gialloblu è ricorso anche nella puntata di ieri sera il nome dell’avvocato d’affari Fabio Giordano che avrebbe confidato a un sito internet di essere sempre più in contatto con il gruppo americano intenzionato a rilevare il Parma. Enrico Boni ha esposto un cartello con la scritta decisamente esplicita: “GiordaNO”. Il commercialista Pedretti ha chiamato in causa la Dastraso, la holding russo-cipriota che Giordano aveva messo in contatto con Ghirardi: “La Dastraso può venire 20150518_210537dichiarata fallita in Tribunale a Parma, dato che la sua attività prevalente è avvenuta in Italia e che il suo legale rappresentante e socio, ossia Pietro Doca, risiede in Italia”. Forse il professionista, con queste sue parole, voleva mettere in guardia l’opinione pubblica da un eventuale riproposizione di situazioni modello Dastraso, o magari offrire un assist alla Procura, dal momento che con il passaggio delle quote la sedicente società russo-cipriota si era impegnata nelle obbligazioni al posto di Tommaso Ghirardi.

imageOPERAZIONE PIU’ DA PALAZZO CHE NON DA IMPRESA – Il pericolo Dastraso Due è considerato piuttosto plausibile per il conduttore Michele Angella e per il nostro Gabriele Majo. Proprio il direttore di StadioTardini.it ha dato risonanza ad una indiscrezione riportata dal sito calcioefinanza.it secondo cui ieri a Coverciano dove il Parma era in ritiro e dove era in programma anche il convegno “Report Calcio 2015”, nel corso di un colloquio informale, avvenuto in un salottino della struttura e intercettato da alcuni cronisti presenti, il presidente della Lazio Lotito – fotografato dal reporter di C & F – avrebbe rassicurato il tecnico sull’impegno per il Parma da parte di un investitore di sua conoscenza (“Non ti preoccupare. Ho parlato con quell’imprenditore lì, gli ho detto di tirare fuori i soldi e di non rompere…”). “Il giro pare sempre quello di dicembre scorso” ha commentato Majo, aggiungendo: imageL’impressione è che sia il Palazzo del calcio a voler salvare il Parma per tutelare se stesso, anche perché presto potrebbero esserci nuovi casi analoghi”. Concorde Angella: “Sembrerebbe che il salvataggio del Parma sia più un’operazione da Palazzo che non da impresa, da uomini di corte che non da industria, dato che l’operazione Parma è anti economica e dal punto di vista del business non ha molto senso”. Ancora Taci magari spinto da Lotito e Galliani? Infront? E sempre CalcioFinanza.it, a proposito di Infront, stamani, basandosi su un lancio ANSA, ha postato la seguente news: Diritti tv, ispezioni GdF in Lega calcio, pay tv e Infront: “Accordi sospetti”.

I SOLDI DEL LEO – Negli ultimi minuti della puntata l’avvocato Malvisi ha cercato di fare chiarezza a proposito del caso sollevato dal Corriere della Sera sul “prestito” da 1 milione e 300mila Euro elargito dal Parma a Pietro Leonardi e non restituito dal dirigente. “Non è corretto parlare di prestito – ha precisato il legale – in questo caso è accaduto sostanzialmente che Leonardi per accettare l’offerta IMG-20150519-WA0010del Parma, nel 2009, si liberò dall’Udinese dovendo pagare una penale. Quei soldi sarebbero dunque la penale dovuta alla società friulana e che in base ad un accordo si sarebbe accollato il Parma, è sbagliato pertanto parlare di prestito chiesto da Leonardi al Parma”. Majo, tuttavia, ha ribattuto sostenendo come sia curioso che se la famiglia Ghirardi aveva voluto a tutti i costi strappare il dirigente all’Udinese poi gli avesse fatto pagare a lui il prezzo della clausola rescissoria, peraltro con interessi piuttosto elevati…  Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

57 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / PEDRETTI: “DASTRASO PUO’ FALLIRE IN ITALIA”. MALVISI: “IMPENSABILI NORME AD HOC PRO PARMA”. ANGELLA E MAJO: “PIU’ PALAZZO CHE IMPRESA PER IL FUTURO CROCIATO”

  • 19 Maggio 2015 in 12:28
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    majo e angella gufi

      • 19 Maggio 2015 in 12:38
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        comincio a preferire la serie Dallara

      • 19 Maggio 2015 in 13:26
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        …pero’….

  • 19 Maggio 2015 in 12:42
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    Diciamo anche che boni dice no a Giordano ma si a Nucilli…il che è tutto un programma!

  • 19 Maggio 2015 in 12:42
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    Pedretti magna meno!!!A te gni gras mè un gosen

  • 19 Maggio 2015 in 12:47
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    si torna all’antico,ai tempi del malcelato goditore…..che qualcuno magari quando te lo puo’ dire nei denti ..ha anche paura, ahahahah ma quanto vale sto cazzo di brand del parma dimmelo ! per carita’ divina, of course

    • 19 Maggio 2015 in 15:09
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      Ti rode eh ignurantello.

      • 19 Maggio 2015 in 16:23
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        pensa a recitare (accezione giusta) tre pater noster e un ave maria se no vai all’inferno

        e dimmi quanto vale sto cazzo di brandy che non l’ho mica ancora capito che sono ignorante quanto ignoro e tu sei imbecille quanto imbelli (cit aldo giovanni e giacomo)

        • 20 Maggio 2015 in 12:06
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          Eccoti accontentato ignurantello (per l’ultima volta perchè inizi a salirmi su una braga), fatti un po’ di cultura facile facile da trovare anche su internet e cerca di capire che oltre San Pancrazio non finisce il mondo (i tuoi parenti di Londra almeno questo dovrebbero saperlo)
          http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/07/27/news/provincia-5868455/
          http://www.notizieparma.it/page.asp?IDCategoria=15&IDSezione=0&ID=369254
          http://www.comune.parma.it/notizie/news/TURISMO/2015-05-04/Presentato-il-nuovo-Brand-Parma-1.aspx

          Qui ad esempio trovi una piccola lista dei migliori risporanti al mondo che utilizzano il “brand” Parma per attirare clienti
          http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/08/20/news/mangiavamo_alla_parmigiana_i_ristoranti_parma_nel_mondo-94172427/

          Adesso prova a ragionare su quanto hai letto e per finire vai a cercare High Italian Quality ed in particolare cosa sta facendo la rete d’impresa artigiana in Quatar per “vendere” il brand Parma e quali sono le loro motivazioni e argomentazioni. Se poi hai tempo (tanto cazzeggi tutto il giorno) prova a depositare un nome tipo Food Valley, oppure parmigiano, prosciutto di Parma e perchè no Acqua di Parma un luxury brand tra i più rinomati nel mondo , … e poi vedi cosa ti rispondono in ogni paese del mondo. Di certo tutto questo avviene non grazie a piccoli ignorantelli solitari che oltretutto si credono simpa perchè scrivono su un blog battutine alla “cacca & pipi”.

          Mi fermo qui perchè come sai ho pietà per te e non voglio che poi ti scoppi un embolo dandoti troppe informazioni tutte d’un fiato, ma come ti ho scritto all’inzio, sarà per l’ultima volta perchè inizi a salirmi su una braga e ho cose ben più importanti che dialogare con certa gente che non mi porta niente di interessante, nemmeno nella diatriba e nel confronto. Grazie per la tua comprensione (se ci arrivi of course). FORZA PARMA

  • 19 Maggio 2015 in 13:25
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    Riporto le parole di Angella :

    “Sembrerebbe che il salvataggio del Parma sia più un’operazione da Palazzo che non da impresa, da uomini di corte che non da industria, dato che l’operazione Parma è anti economica e dal punto di vista del business non ha molto senso”

    MA COSA DICE ? Da quando in qua il calcio è un operazione pro-economica ? Ma è questo il livello raggiunto da Teleducato ? Quante sono le società di calcio in tutto il mondo e in tutti i campionati che sviluppano utili ? Il calcio è fatto di passione (Moratti o in un certo senso Berlusconi…) e immagine.

    Se investo 1 milione in pubblicità è una perdita secca ma in termini di immagine e di ROI (se ho pianificato bene la cosa) posso avere un ritorno economico o di immagine importante. O forse Angella pensa che far parlare un attore con una gallina significhi ricevere subito un assegno a casa ? Majo ma vi rendete conto di come si sta sviluppando a Parma l’analisi di questa faccianda ? Ti prego, almeno tu cerca di distinguerti !!!!

    • 19 Maggio 2015 in 14:12
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      Capisco il distinguo, ma il rischio che quello del Parma possa esser un salvataggio di palazzo mi pare decisamente più probabile rispetto all’investimento di appassionati

      • 19 Maggio 2015 in 15:14
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        Majo vuoi vedere che se Dallara pensa che la nostra dimensione sia una purificatrice serie D, fuori dai nostri confini ducali invece pensano tutt’altro ? Possibile che il laziale Lotito sappia qual’è la “piazza” di Parma nel contesto del campionato italiano (per mantenerne alta l’attrattività), mentre i nostri locali cazzeggiano ore e ore ad ossannare la serie D quale nostra reale dimensione ? Ma negli ultimi 25 anni hanno continuato a tifare per le strisciate oppere sono proprio provincialotti inside ?

        @Assioma mi raccomando continua a scavarti la fossa da solo, mi eviti di consumare la tastiera con il reply… ignorantello con bruciore anale.

        • 19 Maggio 2015 in 15:16
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          Che do bali: ho bele dit che anghé miga sol Dalera…

          • 19 Maggio 2015 in 15:26
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            Vabbé, tutta la combriccola proD se preferisci il distinguo. Dallara è solo il simbolo, il mister Dee locale più esposto, il caprio espiatorio, la vergine sacrificale… va meglio esposta in questo modo o devo cambiare anche la sostanza ?

    • 19 Maggio 2015 in 14:40
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      tranquillo con il brandy vecchia romagna etichetta nera si creera’ un atmosfera giusta,hai voglia di vendere del liquore in tutto il mondo …per dimenticare

      • 19 Maggio 2015 in 17:18
        Permalink

        Ti rode eh ignurantello.

    • 20 Maggio 2015 in 00:40
      Permalink

      Se investo in pubblicità la detraggo come spesa aziendale…chiedilo a a barilla se non detrae la spesa che sostiene x banderas, gallina e macina del mulino bianco….

      • 20 Maggio 2015 in 08:52
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        Cibbi se inece compri un azienda come il parma inece? Pensi che la spesa vada sotto la voce introiti ? Senza parlare dei giri di soldi che fai con la autosponsorizzazioni.

        • 20 Maggio 2015 in 10:14
          Permalink

          abbiamo visto quanti soldi ha fatto ghirardi …gnek

          • 20 Maggio 2015 in 11:34
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            Ghirardi ha fatto i soldi e lasciato i debiti ignorante.

  • 19 Maggio 2015 in 13:35
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    Lopito lopito attento al Dito !!!!

    Dajè con stò Mito !!!!

    FORZA PARMA !!!!

  • 19 Maggio 2015 in 13:40
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    Occhio all’anagramma… forse è juventino…

  • 19 Maggio 2015 in 13:45
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    Cordata delle Isole Vergini con soci delle Isole Cayman. Sarebbe bello, no? 😀

  • 19 Maggio 2015 in 14:31
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    Mi permetto di postare un estratto di un tomo tratto da un blog della GdS.Questo a beneficio dei francescani e oltranzisti dell’onestà,della tracciabilità”a tutti i costi.Parliamo di Premier league…

    “….una ricerca effettuata dal giornale Guardian, insieme al gruppo Tax Justice Network: aggirare le tasse. Le registrazioni in paradisi fiscali come le isole Cayman, le Isole Vergini Britanniche, Bermuda e località degli Stati Uniti con regimi particolari, alimentano i sospetti. Il valore delle finanze offshore del calcio inglese è quantificato in 3 miliardi di sterline (4,2 di euro), con il Manchester United, iscritto nelle Cayman, che da solo rappresenta un quarto della torta. Il Leicester, posseduto dalla famiglia thailandese Srivaddhanaprabha, appare nei registi delle Isole Vergini Britanniche. Il Tottenham ha la sede fiscale nelle Bahamas, dove soggiorna il proprietario, Joe Lewis, miliardario dal doppio passaporto, britannico e statunitense. Lo stesso Watford dei Pozzo è domiciliato in Lussemburgo. ”

    Quindi “se fosse” non caschiamo dal pero,siamo nel 2015.Il mondo ora e’ questo.

  • 19 Maggio 2015 in 15:08
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    Buongiorno Direttore
    e del collegamento fatto da Tv Parma tra la vendita di azioni di Zanetti, che gli frutterebbe una liquidità personale intorno ai 50 milioni di euro, e l’acquisto del Parma cosa ne pensa? Fuffa?

    • 19 Maggio 2015 in 15:09
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      Sì.

      Zanetti è un signore molto attento e parsimonioso che non andrebbe certo a dilapiderà una somma del genere per una squadra di cui non è neppure tifoso.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Maggio 2015 in 15:23
        Permalink

        Zanetti voleva fare il sindaco a Treviso….
        Avesse vinto le lezioni (ha preso i voti suoi e dei familiari…forse non tutti) 4 anni fa,a quest’ora sarebbe in giunta….
        E’ un giovanotto con le idee molto chiare.

      • 19 Maggio 2015 in 16:28
        Permalink

        bah…Segafredo moment,saral un piocio’ anca lu ?

        sai quanti caffe’ in piu’ (corretti brandy) venderebbe ?

        uhuhuhuhuh (risata da uomo di cro-magnon) cosi’ per acclarare la tesi di MAKet (quello che ha nelle mutande) hihihihi (risata da iena ridens) da le avventure di mr magoo

  • 19 Maggio 2015 in 15:42
    Permalink

    Zanetti l’è un piociòn uguèl a Dallara.Mi a l’ho vist na volta ensema a Usberti il president d’la Gas Plus e al geva i calsit bus.

  • 19 Maggio 2015 in 15:53
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    Peccato che manchi il nome dell’imprenditore e che abbia origliato solo poche parole.. un po poco per far un articolo del genere secondo me.
    Ci vorrebbe un po piu di rispetto per i tifosi del parma perchè nessuno sa niente, ne sul debito ne su chi è andato in data room. Poi all’improvviso entra in scena questo illuminato che più che dare informazioni ha lo scopo evidente di colpire Lotito.
    Detto questo anche io sono del parere che Taci lo abbiano mandato a Parma i poteri forti e non escludo che facciano qualcosa di analogo ora

  • 19 Maggio 2015 in 15:59
    Permalink

    Lotito è un figlio di buona donna però in fondo mi piace. Anche Tavecchio è un figlio di buona donna sorella di quell’altra, però anche lui tutto sommato mi piace. Sono tipi solidali. Oggi uno mi ha chiesto: “Sei felice?”, e io gli ho risposto: “E tu sei felice?”, e lui:” No.” E io: “Beh allora siamo nella merda entrambi”.
    E ci siamo messi a ridere.
    Questa è solidarietà.
    Mi spiego meglio: Majo, ha presente le favole di Esopo con cui ci facevano il lavaggio del cervello alle elementari? Ore e ore e ore di “la volpe e l’uva”… Ecco, mi hanno molto traumatizzato quelle allegorie. Lì ho capito una cosa fondamentale della vita: le donne, me compresa, sono allegoriche, mentre gli uomini non sono allegorici, non ci arrivano neanche… Quando una donna dice “basta” in realtà vuol dire ancora, mentre quando un uomo dice basta è proprio basta. Ne consegue che se Lotito ha detto che andava dal tipo con i soldi e gli diceva: ” Minchia te sbrighi?” , intendeva proprio dire quello e basta.
    Quindi possiamo essere fiduciosi.

    • 20 Maggio 2015 in 00:47
      Permalink

      Tu sei donna come Tavecchio. …..Basta con ste frasi senza senso (e stanne certo che se dico basta non significa ancora! !!!! Sfighe’!)

  • 19 Maggio 2015 in 16:26
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    Vedo che nn cambia nulla…..
    25M x rilevare il Parna nn e’ antieconomico se guardi i valori al suo interno…..
    Il Bologna sino ad ora e’ costato il doppioe nn ha valori…..
    ….x quanto riguarda Taci io so solo cge ha fatti bene ad andarsene gli hanno parlato di un buco di 30M e si rirova piu di 200 dai siamo seri……

    • 19 Maggio 2015 in 17:12
      Permalink

      su taci è meglio se taci anziché scrivere cazzate grandi come una casa.

  • 19 Maggio 2015 in 17:30
    Permalink

    Direttore, mi permetto di rivolgerle una domanda inerente le aste anticipatamente convocate per la (sperata) vendita di Parma F.C.
    Fino a che punto è corretto programmare una serie di date “ex ante”? Avendo a disposizione uno scadenziario come quello predisposto in questo strano fallimento, tutti i potenziali interessati aspetteranno l’ultima convocazione, con valore di partenza più basso in assoluto. In altre parole, se l’obiettivo è quello di tutelare i creditori, mi sembra che una simile soluzione vada a loro completo danno. Mi capita, per la professione che svolgo, di vivere aste relative ad immobili, ma, in questo caso, le convocazioni sono fissate di volta in volta dall’Istituto Vendite Giudiziarie. Sicuramente, da una seduta all’altra, c’è un ribasso, ma i potenziali acquirenti non possono sapere in anticipo come andranno a finire le cose. Partecipano se interessati e l’eventuale attesa di successivi “sconti” è del tutto aleatoria.

    Grazie e buon lavoro!

    • 19 Maggio 2015 in 18:34
      Permalink

      Salve,

      in effetti è una incongruenza che io stesso, anche il saltimbanco enrico boni, abbiamo avuto modo più volte di rimarcare. Ovviamente la nostra, come la sua, è una riflessione dettata dalla logica e dal buon senso, dal momento che se il giudice rogato ha disposto siffatto calendario voleva dire che c’erano i crismi legali per poterlo fare. Per certi versi mi è anche capitato di pensare che la alta valutazione data all’azienda sportiva dai periti (tra i 20 e i 25 milioni) fosse servita a offrire la convinzione a chi se la dovesse aggiudicare attorno ai 6 o 8 milioni di aver fatto un’affare…

      Io credo esista anche la concreta possibilità che – nel malaugurato caso pure la quinta asta non dovesse andare a buon fine, che possa persino esser stilato un ulteriore calendario, anche se in tal caso dovrebbe esser prolungato l’esercizio provvisorio, per il quale, tuttavia, non ci sono risorse in cassaforte. E’ quindi un cane che si morde la coda…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Maggio 2015 in 18:51
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    Con oggi , si è visto lo spessore purificatore della serie D e della Lega Pro. Valanghe di partite truccate, soldi in nero ai calciatori eccetera. Tra l’altro tra i fermati, questo mi pare molto noto a Parma. Mi sbaglio? TRAORE’ Mohamed Lamine, nato in Guinea il 13.10.1991, calciatore del Santarcangelo (serie D)

    • 19 Maggio 2015 in 19:08
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      Bravo, nella malaugurata ipotesi vedremo se la gente si scandalizzerà come per le questioni degli ultimi anni.. La realtà dei dilettanti è uno schifo, non c’è neppure l’antidoping, gira una valanga di nero che non ce lo immaginiamo neppure, sponsor compresi

    • 20 Maggio 2015 in 00:50
      Permalink

      Ben detto…anzi ben scritto !!!!

  • 19 Maggio 2015 in 19:05
    Permalink

    mi spiace ma non c’entra nulla,se poi uno vuole continuare ad esistere a dispetto dei santi non c’e’ categoria o girone dantesco purificatore che tenga,purtroppo nel mezzo del cammin di nostra vita e’ toccato a noi ritrovarci per una selva oscura..e adesso ci tocca passare per la natural burella per riveder le stelle…

    Dante Alighieri…in collaborazione con Bignami ,uhuhuhuh (per maket)

  • 19 Maggio 2015 in 22:23
    Permalink

    Dite pure a quel rinco di Boni che il calcio puro della D e’ una merda di combine, di ndrangheta e camorra. Se la andasse a ripigliare nei cabasisi per favore

  • 19 Maggio 2015 in 23:32
    Permalink

    Direttore potrebbe spiegarmi perché la Dastraso dovrebbe fallire?

    • 20 Maggio 2015 in 00:48
      Permalink

      Lo ha spiegato molto bene, ieri sera, durante Calcio & Calcio il commercialista Pedretti. Magari può riascoltarlo direttamente cliccando qui:

      http://www.stadiotardini.it/2015/05/calcio-calcio-il-video-della-35-puntata-del-talk-show-di-teleducato-e-la-fotogallery-amatoriale-dal-backstage.html

      Il suo ragionamento verteva dal fatto che, applicando la stessa giurisprudenza seguita per Eventi Sportivi, che aveva sede a Brescia, la Procura della Repubblica di Parma può richiederne il fallimento in Italia, poiché Pietro Doca, che è il legale rappresentante, è un cittadino italiano, la società era stata fondata (il 7 novembre scorso) ad hoc per il controllo di una società sportiva italiana attraverso l’acquisto delle azioni di controllo della società capogruppo che aveva sede in Italia e che non esercita altre attività. In particolare Dastraso – come argomentato molto bene da Parma Quotidiano al link http://www.parmaquotidiano.info/2015/02/12/parma-fc-debiti-per-197-mln-dastraso-impegnata-dare-soldi/ – si era impegnata a coprire i debiti del Parma Fc come riportato sul bilancio in una nota presentata come “fondamentale”, perché su questa si basa(va) il proseguimento dell’attività della società di calcio in continuità aziendale: “A seguito della cessione della maggioranza delle azioni della società controllante Eventi Sportivi, avvenuta in data odierna [27 dicembre 2014, ndr) mediante girata delle azioni certificata dal Notaio Giovanni Posio di Brescia e registrata ai numeri 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34 e 35 del registro delle girate dello stesso Notaio, il nuovo socio Dastraso Holdings Ltd ha confermato in sede di atto quanto segue: “omissis … resta inteso tra le parti che, a seguito delle cessioni di cui al presente accordo, parte cessionaria (compratore ndr) si impegna a supportare, in modo continuativo e irrevocabile, da punto di vista societario, finanziario e patrimoniale la società ceduta al fine di garantire la continuità aziendale tanto di questa quanto delle controllate Parma FC spa e Parma Brand srl, consentendo alle stesse di poter regolarmente adempiere a tutte le obbligazioni sociali”. Ennesima dimostrazione, ove ce ne fosse bisogno, delle pesanti responsabilità di Rezart Taci (il deus occulto, ma di cui ci sono precise testimonianze di presenza fisica dal notaio all’atto della girata) nel fallimento del Parma, non avendo ottemperato agli obblighi assunti.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 20 Maggio 2015 in 01:19
        Permalink

        Giusto ricordare nuovamente le responsabilità di Taci.
        Aggiungo che, se basta una holding con capitale sociale 1000 euro x potersi sobbarcare legalmente decine di mln di euro, si comprende facilmente perché in Italia sono così tanti i furbetti del quartierino…. basta lasciar fallire la suddetta holding e il gioco è fatto…Chi si è visto si è visto… “Chi ha dato ha dato ha dato , scurdammoce u passato”… Applausoni a loro e alla legge che non gli impedisce simili comportamenti….

        • 20 Maggio 2015 in 09:08
          Permalink

          E che impedisce pure la gabbia…so bene che qua siamo garantisti caro Majo….lo so bene…e pure liberisti,libertari e magari pure libertini…lo so bene, so bene che il giustizialismo, il tintinnio di manette non albergano in codesto luogo…lo so molto bene…ma qua il problema rimane..
          Queste faccende si moltiplicano in passato ne abbiamo viste a gogo..) e finisce spesso a tarallucci e vino..crack spaventosi e poi…
          Chi paga?…Condanne?…Sanzioni?…Chi ha fatto galera tra i presidenti piu’ truffaldini che il calcio nella sua storia recente ha conosciuto?..
          Che dite allora, forse il sistema mostra evidenti falle in piu’ punti?
          Forse e’ ora di mettere mano un po’ a tutta la faccenda?

  • 20 Maggio 2015 in 12:52
    Permalink

    Direttore visto che Pedretti ci prende sempre, non é che ha dei contatti con la Procura, magari ne sa di più di quello che dice

    • 20 Maggio 2015 in 13:48
      Permalink

      che ci prenda sempre è esagerato perché ad esempio eventi è fallita a parma e non a Brescia. poi è logico che col lavoro chr fa abbia dei contatti ed è anche uno che cerca di far funzionare il cervello…

      • 20 Maggio 2015 in 18:16
        Permalink

        Guardi che lui aveva detto Parma

        • 20 Maggio 2015 in 18:20
          Permalink

          No caro, si ricorda male. Lui aveva detto Brescia

  • 20 Maggio 2015 in 12:54
    Permalink

    majo allora e probabile che infront già ha messo le mani sul parma ,cm consuetudine sn sempre i poteri forti a comandare tutto questo cm si spiega …

    • 20 Maggio 2015 in 13:45
      Permalink

      che appunto sono poteri forti e non deboli.
      la regia è la stessa di novembre…

  • 20 Maggio 2015 in 16:02
    Permalink

    @Cibbi. A Cibbi…non rompere le balle e scegliti un nick meno da ermafrodito. Quanto a me mi fa piacere che pensi che parlo come un uomo, e se pensi che le mie siano frasi senza senso significa semplicemente che tu non ci arrivi. A mezzanotte e dintorni, dormi così il cervello si rinfresca e forse poi mi capisci.

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