CALCIO & CALCIO / SANDRO MELLI: SIMBOLO DELLA FACCIA PULITA DEL PARMA O MORALIZZATORE A SCOPPIO RITARDATO?

(Evaristo Cipriani) – Sandro Melli simbolo della faccia pulita del Parma, vittima delle malefatte altrui, oppure semplice moralizzatore a scoppio ritardato? Per alcuni è solo un soldatino che è rimasto obbediente e silenzioso (almeno all’esterno) durante lo splendore dell’era Ghirardi-Leonardi e si è trasformato poi in grande accusatore una volta che il sistema è crollato. Per altri è una bandiera inattaccabile, espressione di dignità e di coraggio. Ai telespettatori di Teleducato il giudizio, dopo la sua IMG-20150526-WA0011partecipazione ieri sera alla 36esima puntata di Calcio & Calcio (clicca qui per vedere la web registrazione). In studio con il team manager crociato c’era, oltre agli ospiti fissi Gabriele Majo ed Enrico Boni (con tanto di maglia ufficiale della Pro Piacenza da buon sostenitore del matrimonio con il Parma), anche Matteo Caselli (fresco di subentro in Consiglio Comunale). A Melli è stato fatto notare come l’orgoglio crociato, tanto esaltato in questo ultimo scorcio di stagione, sia emerso a scoppio ritardato, dato per buona parte dell’annata la squadra non ha avuto un atteggiamento DSC06715particolarmente combattivo. “Penso che la squadra potesse fare di più – ha ammesso Mellie penso che sia i giocatori, che lo staff, che il sottoscritto il 15 novembre quando non vennero pagati gli stipendi dovessero mettere in mora la società. Non lo abbiamo fatto – ha aggiunto con rammarico lo stesso team manager – e abbiamo sbagliato, non abbiamo avuto personalità. Poi da metà novembre in poi non si è parlato più di calcio e sul campo era impossibile che le cose potessero andare diversamente”.
DSC06750Tra i rilievi sottoposti al team manager anche quello di non aver denunciato pubblicamente le anomalie delle gestioni Ghirardi-Leonardi prima che si verificasse il crac e che la situazione precipitasse (dato che lo scorso febbraio in quella lunga intervista concessa a Sky aveva ammesso che da anni si era accorto che le cose non andavano per il verso giusto, e di fatto lo ha ribadito pure iersera). Melli ha detto di aver sempre battagliato all’interno della società DSC06767(“ho sempre alzato la voce e la si sentiva lungo i corridoi”), ma di non essere mai uscito allo scoperto mediaticamente perché non aveva prove documentali e perché sperava che la madre di Tommaso Ghirardi intervenisse per ricapitalizzare quando la situazione diventava difficile. A Melli sono state chieste informazioni sul suo contratto: ha annunciato che giovedì firmerà il taglio del 75% del suo stipendio e ha negato che il rapporto che lo legava al Parma fosse stato rinnovato immediatamente prima del passaggio di consegne DSC06755tra Ghirardi e la Dastraso. Il team manager è stato chiamato anche rispondere sul ruolo della compagna, l’avvocato Silvia Serena, legale gialloblu: “Essere il compagno della rappresentante legale del Parma non è stato facile, perché avevamo due stipendi con il Parma. Lei aveva un rapporto con la famiglia Ghirardi di amicizia, di rispetto, ed è rimasta stupita e delusa per ciò che è successo”. Durissimo Melli con Leonardi: “Avevamo deciso che non poteva più entrare negli IMG-20150525-WA0010spogliatoi. Leonardi ha giurato sui figli che ci avrebbero pagato, e non è stato fatto, per questo avevamo deciso così. Anche se poi dopo due o tre giorni era già dentro gli spogliatoi…”. Tra le altre cose da segnalare anche i commenti sul futuro: “Sappiamo che ci sono diverse realtà interessate. Zanetti sarebbe il massimo, ma in questa situazione il Parma non può permettersi di scegliere, il Parma è una ex bella donna, un po’ passata e un po’ ingrassata, chiunque venga è ben accetto”. Tesi non proprio condivisa da Matteo Caselli che DSC06733invece ha invocato la massima attenzione su eventuali situazioni strane: “Non possiamo più permetterci di aprire le porte a chiunque, dobbiamo sapere con certezza chi comprerà il Parma e da dove verranno i suoi soldi”. Sempre sul futuro il team manager, pungolato dal nostro direttore Gabriele Majo, ha rivelato di avere avuto colloqui sia con gli industriali locali che si stanno organizzando per la D sia con Luca Baraldi. A Melli, infine, piacerebbe un ritorno a Parma di Francesco Guidolin, sarebbe disposto a restare anche in D, aveva declinato la proposta di Guidolin di seguirlo a Udine, ha un rapporto di grande sintonia con il diesse del Verona Sogliano, ma ha negato che con l’Hellas ci sia mai stato qualcosa. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

108 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / SANDRO MELLI: SIMBOLO DELLA FACCIA PULITA DEL PARMA O MORALIZZATORE A SCOPPIO RITARDATO?

  • 26 Maggio 2015 in 12:29
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    la seconda ma è anche vero che sotto l’effetto centenario era difficile fare il salmone. quindi scelgo la 3

  • 26 Maggio 2015 in 12:57
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    Mah, da due (lui e la moglie) così dentro al Parma, così troppo dentro alla società e in rapporto costante e diretto con Ghirardi, io mi sarei aspettato altro. Dopo son tutti buoni dailà, le prove le aveva, visto che anche a lui evidentemente non arrivavano gli stipendi. A volte ci si può dimettere e con un passo indietro se ne fanno dieci avanti nella considerazione generale quando il castello di sabbia crolla

  • 26 Maggio 2015 in 13:09
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    Moralizzatore a scoppio ritardato.
    Melli vai via anche, mi auguro una società completamente nuova. eccetto i dipendenti ordinari

  • 26 Maggio 2015 in 13:26
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    tutti bravi a parlare ora direi…
    MELLI è tutt’e due le cose…

  • 26 Maggio 2015 in 13:28
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    Avrei preferito fosse piu` espansivo sui potenziali nuovi acquirenti. Ne sapra` piu` di noi, no?

  • 26 Maggio 2015 in 13:44
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    Majo, perché non avete chiesto a Melli qualcosa in più circa la cordata prr la D? Melli ha parlato di progetto interessante…in cosa consisterebbe? In una rapida risalita in A o un barcamenarsi con la B come massimo obiettivo?

    • 26 Maggio 2015 in 14:06
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      Beh, con quelli della D, già pensare di arrivare in B sarebbe tanto… Per quanto concerne, invece, qualcuno che oggi investa per tenere il Parma in B va da sé che debba subito programmare un immediato ritorno in A, proprio per mantenere un equilibrio tra costi e ricavi (oltre all’oneroso investimento stesso).

      Non abbiamo chiesto a Melli ulteriori dettagli in quanto non appartiene ai promotori di quel progetto, che lui ha soltanto sentito.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 26 Maggio 2015 in 16:15
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      A me pare che il progetto D consista nel pararsi il culo dietro l’azionariato popolare per non spendere niente.

      • 26 Maggio 2015 in 16:45
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        Visione estremamente riduttiva della cosa: cerca di esprimerti in base ai fatti concreti e non alle dicerie, grazie

        • 26 Maggio 2015 in 19:00
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          Da quello che ho letto, il finanziamento avverrebbe attraverso due società create a hoc in cui ogni socio della cordata metterebbe una quota. Inoltre ci sarebbe l’azionariato popolare. Insomma, alla fine l’UPI non spenderebbe niente. Per la D potrebbe anche andare bene, però una volta saliti in Lega Pro non sarebbe più sostenibile.

          • 26 Maggio 2015 in 19:52
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            Questo è solo parte del progetto. Comunque parliamone dopo il 29…

  • 26 Maggio 2015 in 13:45
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    Segna x Noi Sandro Melli !!!! Tolasùdolsa Manager !!!!

  • 26 Maggio 2015 in 14:01
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    La si pensi come vuole ma e’ li’ da tanto (troppo) tempo, sapeva (o doveva/poteva) sapere e non ha detto, e’ ora in ogni caso che cambi aria.
    E sopratutto in ogni caso ci viene fuori male pure lui, inutile girarci attorno.
    Come detto altre volte ci vengono fuori male tutti da questa vicenda…a Parma e non solo. In federazione,in lega,in comune tutti…
    Urge drastico cambio.

  • 26 Maggio 2015 in 14:05
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    Melli sicuramente è il Parma piu di tutti gli altri li nel mezzo, tra chi è passato e chi andrà via, lui, ne sono certo, resterebbe con passione..Parma non è solo un posto dove guadagnare per lui..ma è davvero casa sua..ecco l’immagine che ho di Melli…

    Sfortuna vuole che abbia partecipato in maniera passiva a questa vicenda…per quanto non fatico a comprendere che dall’interno si resti storditi e con superficialità si finirebbe per facilmente pensare che qualcuno prima o poi ci possa mettere una pezza come fan dappertutto..

    Onestamente…condivido chi vorrebbe vedere una società tutta nuova (farei eccezione per il settore giovanile). Tornerei perfino alla maglia degli anni 80/90 bianca a bordi gialloblu che indossava proprio il sandrone., portava sicuramente più fortuna…eheheh (qua mi tiro gli insulti..ma con la crociata 2 cataclismi in 10 anni che cappero)

    • 26 Maggio 2015 in 14:50
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      Non spariamo corbellerie. Il crac della parmalat non vedeva il parma indossare la maglia crociata, che resta, comunque, la maglia del parma. E non va messa in discussione

    • 26 Maggio 2015 in 14:46
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      No, zero su zero, no. Ma neanche ottimismo a manetta

  • 26 Maggio 2015 in 14:28
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    Tutte vergini e santi, tutti cavalieri pronti al sacrificio. Un blog di veri eroi e giudici morali. Quanti di noi avrebbero rinunciato allo stipendio per immolarsi (con tanto di consorte) per la salvezza del calcio italiano? Quanti ogni giorno si alzano dalla sedia dell’ufficio e urlano addosso al capo che sta sbagliando tutto e poi danno le dimissioni sbattendo la porta? Additare le persone e giudicarle è uno sport molto praticato in Italia, salvo poi accorgersi che poltrona, confort, stipendio, abbonamento al telefonino e vacanzina al mare con prole e moglie, a volte valgon bene il silenzio. Io non difendo Melli ma prima di lanciare certe pietre farei un piccolo esame di coscienza.

    • 27 Maggio 2015 in 10:20
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      guadagnasse 1000-1200 euro al mese il tuo ragionamento non farebbe una piega e sarei il primo a sottoscriverlo. Essendo però un uomo diventato molto ricco da calciatore e con uno stipendio, al Parma di Ghirardi, suppongo decisamente superiore a quello di un medio impiegato italiano, ha più libertà di tanti altri che se hanno un lavoro anche mediocre non possono perderlo per questioni appunto di misero denaro, anche se il lavoro fa schifo e sbraitano ogniddì. Senza contare che uno come Melli si ricicla in ospitate televisive e simili, ci sono caterve di ex calciatori che vivono solo di quello e guadagnano, a ragione o no, più di me e tanti frequentatori di questo sito che si fanno il culo per sopravvivere.
      Con più Majo (uno che se ne andò e non credo prendesse quanto Sandro) e meno Melli e forse il Parma non sarebbe finito così

      • 27 Maggio 2015 in 23:03
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        Bravo…ti quoto in pieno….

  • 26 Maggio 2015 in 14:49
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    Con Dallara (che cito per divertimento poichè stiamo parlando di altri piocioni) e soci il massimo sarebbe la salvezza in D. Per farvi capire i personaggi in questione venerdì scorso 3 di questi imprenditori facenti parte della c.d. cordata ambiziosa per la D, sono stati a Fidenza per incontrare la proprietà della locale squadra ormai retrocessa in Eccellenza, per valutare l’ingresso in società per una pronta risalita in D…e valutando anche di proporre al Comune un accordo per il Ballotta.
    In Eccellenza si spende ancor meno che in D…Io mi chiedo come questa gente non si vergogni.

    • 26 Maggio 2015 in 15:27
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      I loro soldoni li mettono dove azz gli pare ..
      se li vogliono spendere nel tiro con l’arco nelle bocce nel bigliardo invece che nel calcio sono azz loro

      • 26 Maggio 2015 in 16:42
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        a quanto pare a Parma non e’ possibile..si preferisce spendere i NON soldi di Ghirardi, i NON soldi di Taci , tralascio di quelli di Manenti perche’ se li spendeva a far collete coi compagni di cella per la spesa quotidiana…..
        Questo si preferisce…

      • 26 Maggio 2015 in 16:55
        Permalink

        Certo, sono affari loro ma anche noi siamo liberi di considerarli dei PIOCIONI.

  • 26 Maggio 2015 in 15:13
    Permalink

    Buongiorno Direttore
    Ho sempre ritenuto Sandrone un po’ un moralizzatore a scoppio ritardato; ieri però devo dire che non mi è dispiaciuto, mi è sembrato piuttosto sincero nell’esporre la sua situazione, i suoi imbarazzi e anche le sue stesse colpe…credo che tutto sommato alla fine abbia peccato soprattutto di ingenuità; più che altro credo che avrebbe potuto risparmiarsi gli sfoghi mediatici successivi… se, e in maniera forse anche comprensibile, aveva deciso di tacere prima, avrebbe dimostrato più stile mantenendo un profilo basso dopo, senza ergersi a “faccia pulita” della situazione o a capo popolo. Certo è che anche lui, a mio avviso, a questo punto, per coerenza, dovrebbe comunque fare un passo indietro di fronte a qualsiasi tipo di progetto futuro, B o D che sia, perché al di là di ogni retorica io spero possa essere “catartico” in questo senso: via ogni persona più o meno direttamente coinvolta nella precedente gestione, dove oltretutto non è che lui ricoprisse un ruolo così marginale

  • 26 Maggio 2015 in 15:21
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    BAZZA ferrero porta un suo amico a comprare il parma ..siamo in una botte di ferro

    • 26 Maggio 2015 in 15:39
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      Giuseppe Corrado è molto amico con Ferrero! Quando la Samp ha giocato a Parma, Corrado ha ospitato Ferrero a casa sua!

      • 26 Maggio 2015 in 16:46
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        vabbè anche savarese mi ospita quando vado a Milano, ma ciò non significa che io debba per forza acquistare il Milan o l’Inter…

        • 26 Maggio 2015 in 18:06
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          Lei il milan no, ma Corrado magari il Parma Si.

    • 27 Maggio 2015 in 00:15
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      o di amianto?

  • 26 Maggio 2015 in 15:24
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    beh volendo c’è anche il torneo di calcetto del CSI…con 40 euro a testa fai comunque una stagione…

  • 26 Maggio 2015 in 15:35
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    Direttore, proprio in qusto momento il buon TOMMASI ha dato l’estrema unzione al parma, dicende che le notizie non sono belle in quanto il debito sportivo è troppo alto, e in questi mesi si è cercato di dare la colpa a tutto e tutti, ma non ai veri responsabili….Grazie per il lavoro damiano alla prossima…

    • 26 Maggio 2015 in 16:53
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      Io non condivido le parole di Tommasi, circa il non dar la colpa ai veri responsabili, in quanto penso che ammiraglio e armatore siano nei pensieri di tutti: ciò non toglie, però, che non è dando le colpe a chi ce li ha che si risolvono i problemi. Del resto tira l’acqua al suo mulino…

  • 26 Maggio 2015 in 16:15
    Permalink

    Purtroppo è finita e anche male, io ci credevo…….
    Grazie Tom e grazie Leo, sarete ricordati per sempre

  • 26 Maggio 2015 in 16:19
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    Tra tutta la gente che dice (a parole) che verrebbe/rimarrebbe nel Parma anche in D siamo arrivati a 7-8 allenatori ed una ventina di dirigenti a vario titolo… peccato che non ci sia la società …

  • 26 Maggio 2015 in 16:21
    Permalink

    10 an fa a Perma a ghera l’aeroport e na squedra in Serie A.
    Inco a ghema nient. A ghema etar che di piocion.
    UPI at ma fe schifo

    • 26 Maggio 2015 in 16:56
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      Esatto Davide, è proprio così come dice lei.

    • 26 Maggio 2015 in 18:00
      Permalink

      Aspetta ke è Meglio !!!! Ma NON giovedì !!!!

      Dopo il 15 Giugno Tiriamo le Somme !!!!

      Vedrai Quante Zanzare ke Girano nelle ZTL !!!!

  • 26 Maggio 2015 in 16:23
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    GAME OVER DIRETTORE

    • 26 Maggio 2015 in 16:32
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      Io non sono solito fasciarmi la testa prima di essermela rotta

      • 26 Maggio 2015 in 16:36
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        Il punto è che qui forse non ci è rimasta manco la testa.

  • 26 Maggio 2015 in 16:26
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    ricordo che fino a 14 mesi fa parlar male di Ghirardi e/o Leonardi voleva dire autocondannarsi alla berlina. I due poveri salvatori della patria era intoccabili. Ora 1 anno dopo come si può pensare che Melli si distaccasse dalla fonte dello stipendio (suo e della moglie) per dei ritardi dei pagamenti? Tra l’altro se avesse detto qualcosa sarebbe stato deriso ed emarginato da tutti e mi pare di capire che lei direttore ne sia un esempio vivente, o sbaglio?

    Per me le colpe sono e saranno per sempre 70% Ghirardi (nella suo quota rientrano anche le responsabilità per aver permesso a Leo di fare il plenipotenziario o il compratore di vacche al mercato), 25% Leonardi e 5% resto della truppa tra i quali i calciatori stessi che oggi cadono dal pero.

    P.s. da quello che emerge a me Ghirardi fa tanta tenerezza, mi sembra un bambino al quale la mamma ha dato la paghetta per un mese e lui la sperpera in un giorno solo

    • 26 Maggio 2015 in 16:43
      Permalink

      Sulle percentuali non mi trovo d’accordo del tutto, ma evito di offrire le mie. Quale esempio vivente da lei indicato, direi che non è che io fossi stato deriso, semmai visto di malocchio. Però bisogna appunto avere gli attributi per dire no. Pensa che a me non piacesse avere lo stipendio fisso e una posizione di rilievo nell’organigramma della squadra della mia città in serie A? Però non trovandomi d’accordo con le proposte capestro offerte unilateralmente dal Parma, peraltro predisposte dalla compagna di Melli, avv. Silvia Serena, salutai la compagnia, peraltro senza più trovare da lavorare e senza più produrre reddito da allora…

      Che Ghirardi fosse un bambino alla quale la mamma dava la paghetta mi sembra una visione un po’ riduttiva del personaggio, che secondo me faceva finta di esser ingenuo, salvo avere bene le idee chiare…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Maggio 2015 in 17:13
        Permalink

        L’ho citata come esempio proprio perché lei ha avuto il coraggio di mollare tutto mentre altri hanno fatto finta di non vedere spinti da interessi economici ed è per questo motivo che secondo me sono tutti colpevoli, con le dovute proporzioni. I giocatori stessi che hanno aspettano gennaio per denunciare una situazione drammatica non sono dei santi, tanto più che se avessero pensato al bene del Parma si sarebbero impegnati da ottobre per mantenere la categoria. Un Parma in A si vendeva anche a 50 milioni, uno in B a stento si piazza a 20 (sorvolando sul discorso tesserati).

        La soluzione migliore sarà quella di ripartire da 0 in B o in D che sia, senza dar voce a chi a partecipato alle sventure del Parma ghirardiano.

        Direttore io non sono di Parma e da fuori ho sempre visto Ghirardi come uno senza un euro che si divertiva a giocare con il regalo dei genitori. Faccia attenzione che non ho detto ingenuo, ma semplicemente che non aveva voce in capitolo nelle vicende economiche della società.

      • 27 Maggio 2015 in 06:02
        Permalink

        Ottima disamina…!!! Ghirardi finto ingenuo…bravissimo

  • 26 Maggio 2015 in 16:28
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    Albertini ha aspettato oggi per dichiarare che i debiti sono altissimi, complimenti…. Lo abbiamo preso in quel posto……..

    • 26 Maggio 2015 in 16:31
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      Mi pare sia stato Tommasi a dichiararlo, non Albertini. Ma mi pare che non sia una novità per i lettori di stadiotardini.it ai quali da alcuni giorni vo predicando che il debito sportivo, al di là delle manovre più o meno spericolare, allo stato non si discosta dai 32 ml…

      • 26 Maggio 2015 in 16:47
        Permalink

        Vedi caro Majo…

        noi forse finiremo in D e amen. Forse ce lo meritiamo anche, non lo so…siamo al secondo black out nel giro di dodici anni, e forse è troppo…

        ..ma A ME STA SUL CAZZO, STA MOLTO SUL CAZZO vedere realtà come Roma, Fiorentina, Juve, Napoli, Inter, Milan e Lazio che parlano di bilanci risanati, di politiche oculate e di gestioni virtuose mentre fanno mercato coi soldi della Champions e dei diritti televisivi o spalmano i loro debiti su 25/30/35 anni…a me questo sta sul cazzo! Ripeto, il Parma meritava di fallire…ed è fallito. Ma questo sistema calcio di merda, distribuendo le risorse non in base a criteri di carattere sportivo, ma ai cosiddetti bacini di utenza (quanto odio questo concetto), non prevede ricambi al vertice…devono vincere, e guadagnare, sempre e solo le stesse squadre. Anche io potrei permettermi una villa sul lago di Garda se qualcuno mi regalasse un milione di euro all’anno…

        Il mio sogno è rivedere una squadra come il Verona 1985, di certo non costruita coi milioni dei diritti televisivi o della Champions, vincere uno scudetto…ma forse sono un povero illuso del cazzo.

        • 27 Maggio 2015 in 06:05
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          Hai ragione…..Condivido le tue illusioni che resteranno tali purtroppo

    • 26 Maggio 2015 in 16:47
      Permalink

      Tommasi non ha fatto che ripetere quello che il resto del mondo dice da una settimana, i titoloni dei media non li capisco.
      Più che ripetere dovrebbe dare una mano anche lui

  • 26 Maggio 2015 in 16:35
    Permalink

    Indubbiamente moralizzatore a scoppio ritardato. Se ritieni di essere dalla parte della ragione, lo denunci quando farlo non è comodo. Adesso, a vaso di fatto quasi del tutto scoperchiato, è facile sparare addosso a chi ha generato questa situazione. A dimettersi prima e a denunciare certe situazioni prima, Melli avrebbe permesso al Parma di non finire nella merda fino al collo. Ed anche lui stesso ne avrebbe tratto qualche beneficio, perché la sua esperienza e la sua conoscenza della realtà parmigiana avrebbero fatto comodo a chiunque fosse divenuto proprietario del Parma, una volta giunta al capolinea l’era Ghirardi.

    E’ chiaro che non voglio gettare la croce addosso a Melli…anche io nei suoi panni mi sarei comportato uguale, molto probabilmente. E anche io, nel caso, sarei stato un moralizzatore a scoppio ritardato. Tutto qua.

  • 26 Maggio 2015 in 16:38
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    ci sono novità sulla riunione in lega?

  • 26 Maggio 2015 in 16:39
    Permalink

    Bene direttore, credo che l’obbiettivo dichiarato dei curatori fosse quello di arrivare ad un debito sportivo di circa 20/25 milioni, crede che qeusti 10 facciano la differenza??? Non potrebbe essere ultreriormente abbassato e arrivare a quella cifra?? Secondo me il problema non è il debito, ma il fatto che non ci sia nessuno……

  • 26 Maggio 2015 in 16:43
    Permalink

    Ma qualcuno deve anche spiegare a Tommasi che se i big accettassero un taglio del 70%(Amauri, cassano, marchionni, felipe, sansone, molinaro, ninis) il debito sportivo si abbasserebbe di più di 10 milioni…e andrebbe vicino ai 20…se vuole tutelare i 120 calciatori per fare in modo che riescano a prendere qualcosa, il signor tommasi invece di rilasciare (inutili) dichiarazioni all’Ansa dovrebbe chiamare quelle 5/6 persone…

  • 26 Maggio 2015 in 16:49
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    Direttore, la cifra di 32 mln pari all’attuale debito sportivo che le è stata riferita da chi ha visto le carte, comprende anche gli 11 mln di tasse più volte tirati in ballo?

    Chiaramente i debiti nei confronti dell’Erario non possono essere abbattutti, e quindi non rientrano nel lavoro di potatura portato avanti dai curatori.

    Grazie per la risposta.

    • 26 Maggio 2015 in 16:55
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      Gli 11 milioni non mi risulta fossero di tasse: chi lo ha detto? Per quanto concerne gli importi dovuti ai giocatori, sono al lordo delle imposte, ovviamente, giacché la retribuzione prevedere una componente netta, al loro delle tassazioni. Abbattendo il netto da dare ai singoli aventi diritto, logicamente si abbatte anche l’esposizione verso l’orario correlata alle retribuzioni dei giocatori.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Maggio 2015 in 16:57
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    Quindi? Dalle norne noif nessuna buona nuova mi pare di aver capito?
    Cio’ nessuna norma “ad squadram” che nessuno si attendeva….o no?..

    • 26 Maggio 2015 in 17:03
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      Non mi risulta siano ancora uscite notizie d’agenzie in un senso o nell’altro

      • 26 Maggio 2015 in 17:15
        Permalink

        Vabbe’ ma i commenti sono tutti listati a lutto….
        Forse chissa’ che ci si attendeva…

  • 26 Maggio 2015 in 17:00
    Permalink

    Se lei è in buoni rapporti con l’Upi, Majo, si faccia avanti. Anche in serie d un ufficio stampa il Parma ce lo avrà, penso. Oh, magari ci ha già pensato lei, comunque almeno avrebbe un discreto reddito…

    • 26 Maggio 2015 in 19:56
      Permalink

      Io in buoni rapporti con l’Upi? Mica sono De Paolini… Non so se ero in rapporti migliori con Ghirardi o con l’Upi…

  • 26 Maggio 2015 in 17:01
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    Lasciando stare i Tommasi e gli Albertini che fanno solo arredamento si sa qualcosa da Roma? Sono in trepidante attesa.. Immagino che tu non condivida l’ottimismo della gdp su eventuali ed ulteriori vendite post 28maggio ma ti chiedo se c’è qualche spiffero anche su quello

    • 26 Maggio 2015 in 17:17
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      Per ora niente news dal Consiglio Federale.

      Sul discorso post 28 maggio ribadisco il concetto da me sostenuto iersera a calcio & calcio e cioè che non è matematico che il giudice rogato consente la prosecuzione dell’esercizio provvisorio e indica nuove aste successive al 28. Mi pare di aver capito, sentendo Giuseppe Milano su Radio Parma annunciare il collegamento con l’avvocato macrì, che questi avrebbe annunciato la possibilità di una sorta di deroga federale che consentirebbe al Parma di non perdere immediatamente l’affiliazione, pur in assenza della prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Non so su che basi giuridiche, del resto, però, non sarebbe certo la più clamorosa tra le modifiche regolamentari. Del resto, però, l’esercizio provvisorio dovrebbe garantire anche ai ragazzini dei Giovanissini di giocare le final Eight ove le conquistassero dopo aver superato ai play off il Torino.
      Comunque anche per questo siamo in attesa di eventuali news.
      Cordialmente
      gmajo

      • 26 Maggio 2015 in 17:35
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        Grazie, mi aveva fatto paura apprendere che discutono dei criteri per i ripescaggi… (problema che in effetti va risolto comunque)

        • 26 Maggio 2015 in 17:44
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          Sì, la faccenda dei ripescaggi era stata posta da un po’ all’ordine del giorno e i bresciani l’avevano ancorata al caso Parma. Vedremo cosa riporteranno le cronache al riguardo

      • 26 Maggio 2015 in 18:09
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        Nessuna modifica è già previsto dall’art. 16 delle NOIF punto 6
        “Il presidente federale delibera la revoca della affiliazione della società in caso di dichiarazione e/o accertamento giudiziale dello stato di insolvenza. Gli effetti della revoca, qualora la dichiarazione e/o l’accertamento giudiziale dello stato di insolvenza siano intervenuti nel corso del Campionato e comunque prima della scadenza fissata per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato di competenza successivo, decorrono da tale data nel solo caso in cui l’esercizio dell’impresa prosegua.
        Nell’ipotesi in cui, ai sensi dell’art. 52 comma 3, il titolo sportivo della società in stato di insolvenza venga attribuito ad altra società prima della scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda di iscrizione al Campionato successivo, gli effetti della revoca decorrono dalla data di assegnazione del titolo. ”
        Visto che il campionato lo hanno finito possono tranquillamente aspettare per la delibera il 29 giugno giorno ultimo per l’iscrizione al prossimo campionato oppure l’eventuale cessione.
        Anche se per iscriversi al nuovo campionato, se non cambiano le norme la nuova società deve costituirsi, chiedere l’aflliazione ed acquistare il ramo di azienda contenente il titolo sportivo e non si fa tutto in due giorni ed il 20 giugno se non sono ancora affiliati perdono tutte le comproprietà.

        • 26 Maggio 2015 in 19:55
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          Scusami, Massari, ma stavolta temo tu abbia toppato, nel senso che mi pare abbastanza chiaro, appunto nel testo da te indicato, come sia indispensabile il mantenimento dell’esercizio provvisorio per evitare la perdita dell’affiliazione (con svincolo di tutti i giocatori, dalla prima squadra al settore giovanile) della società dichoarata fallita il 19 marzo scorso. E, visto che nel frattempo è uscito il comunicato federale, vedo che non c’è alcuna norma Pro-parma

          Cordialmente

          Gmajo

  • 26 Maggio 2015 in 17:16
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    la curatela avrebbe potuto affrontare la questione debito sportivo in un certo modo dall’inizio ovvero nominare 5/6 legali deputati a seguire gli oltre 130 tesserati. In questo modo avrebbero potuto agire in modo più efficace e offrire un valore “finito” ai potenziali acquirenti in merito a debito sportivo per la stagione in corso e costi dei contratti pergli anni a venire.
    Del resto non bisogna dimenticare che la medesima curatela incasserà in ogni caso il paracadute sportivo e dunque la loro opera sarà comunque ricompensata lautamente ( e giustamente).
    Si è probabilmente trattato dell’ultima gestione poco funzionale al futuro calcistico del Parma ( ammesso e non concesso che un certo futuro non fosse già stato deciso tanti mesi fa).
    Io aspetto stasera per capire se uscirà il lodo petrucci bis.

  • 26 Maggio 2015 in 17:41
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    Quindi possiamo dire che i circa 32 mln ancora su piatto, corrispondono al debito sportivo complessivo da saldare per poter iscrivere il Parma in serie B, è corretto?

    In pratica, ad oggi, la curatela è riuscita ad abbattere il debito al 43% rispetto ai 74 mln iniziali, a fronte dell’obiettivo iniziale di portarlo al 25% per una cifra vicina ai 19 mln di debito.
    Se così fosse, ballerebbero ancora circa 13 mln, rispetto a quanto prospettato all’inizio. (il doppio del valore dell’ultima asta).

    Questo mio raginamento spannometrico, nasce dal tentativo di provare comprendere, insieme a Lei Direttore, lo stato dell’arte del caos Parma, alla luce di quanto prospettato dalla procedura intrapresa dai curatori.

    Io sono dell’opinione che la percentuale di abbattimento del 75% sia stata concordata con il compratore designato (perchè altrimenti non mi spiego il perchè di tagliare del 75% anziché di piu o di meno).
    Per cui, ritengo che giovedi non si presenterà assolutamente nessuno e si procederà a trattativa privata.
    Quello che mi spaventa, è la data del 19 giugno in cui si saprà l’ammontare finale del debito. Possibile che non si poteva chiudere prima?

    Saluti

  • 26 Maggio 2015 in 17:46
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    A proposito dei bravi ragazzi dissidenti che devono ancora pronunciarsi per la rinuncia a parte delle proprie spettanze per abbattere il debito sportivo, segnalo un’ interessante fotogallery di Amauri e family su La repubblica.it intento a fare shopping in Via Montenapoleone a Milano paparazzato nientemeno fuori dall’hotel Boscolo con tanto di concierge alla porta. ************ Lui e la famigliola pieni di borse mentre qui a Parma aspettano la sua risposta. Siccome il sito della La repubblica è lentp, basta googlare Amauri notizie e si trova la fotogallery. Coerente e solidale il ragazzo. Che figura da testa di ca…o

    • 26 Maggio 2015 in 17:57
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      Non mi sembra un commento corretto, specie nella parte che ho censurato perché sua figlia non c’entra niente. Penso, inoltre, che scaricare odio verso chi, comunque, è stato vittima di una certa situazione sia sbagliato. Poi che farebbe meglio a prendere quei pochi anziché far saltar tutto ostinandosi è un altro discorso. Ma tirare fuori la sua famiglia, via montenapoleone e una fotogallery che se la memoria non mi tradisce è di qualche tempo fa (magari è muova, ma non ho tempo né voglia di cercarla, poiché lo ritengo un esercizio inutile) è fuori luogo. del resto come le guerre stellari tra nuovi e vecchi eroi…

  • 26 Maggio 2015 in 17:58
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    Majo mi scusi per il commento sulla ************** figlia di Amauri, ma guardi anche lei le foto, cavolo, ************ Va bene così?

    • 26 Maggio 2015 in 18:21
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      No.

      Lasciamo i minori fuori da questi discorsi.

      Saluti

      Gmajo

  • 26 Maggio 2015 in 18:10
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    La mojera d’Amauri l’è grosa bonbé!La per Pedretti coi cavi long. La tsciort d’Amauri a g’la impresteda Boni?A sper c’la sia laveda almeno…

    • 27 Maggio 2015 in 21:05
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      Veh Davide, e Melli al mandot miga dal barber? L’è comda mander dal barber coi cavì ed chietor…

  • 26 Maggio 2015 in 18:24
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    Majo news dal consiglio federale

  • 26 Maggio 2015 in 18:27
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    e’ ancora in corso?

    • 26 Maggio 2015 in 18:31
      Permalink

      Io qua sono… Non sono là. e sono in attesa che arrivino news…

      • 26 Maggio 2015 in 18:36
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        si aspetta qualcosa di importante o un nulla di fatto come al solito?

        • 26 Maggio 2015 in 18:45
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          Sono previste modifiche regolamentari, che vuol dire tutto e niente…

  • 26 Maggio 2015 in 18:29
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    Majo a caselli gli tira la camicia!..certo la tua classe..

    • 26 Maggio 2015 in 18:30
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      Si era aperto il bottone, non credo gli si fosse aperta la camicia

  • 26 Maggio 2015 in 18:33
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    tavecchio starà progettando un colpo di stato.. una curiosità da chi sta attendendo le notizie ?

  • 26 Maggio 2015 in 18:33
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    La maglia di boni: pro pc?

      • 26 Maggio 2015 in 20:33
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        avremo 3 squadre, la pro parma in lega pro e parma 1913 in LND piu’ lo Scanderbeg in prima categoria che sara’ di Taci e dei suoi seguaci (rima occasionale) la domenica ci saa’ l’imbarazzo della scelta,saremo tutti imbarazzati insomma w le squadre di parma

  • 26 Maggio 2015 in 18:35
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    Bravoooooo Melli!! Sei un grande!!eri grande da giocatore è sei di più come uomo!!! Forza Parma !!! o B o D !!!! Saluti a tutti

  • 26 Maggio 2015 in 18:41
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    Sempre piu’ incredibile.Melli ( team manager ) coresponsabile del fallimento del Parma perchè avrebbe saputo e non avrebbe denunciato
    Ma perdonatemi denunciato cosa? che gli stipendi arrivavano in ritardo?
    E a chi? alla procura? ai giornalisti che erano perfettamente al corrente
    della situazione , ai tifosi ? tutti zitti perchè se no il presidente si arrabbiava e non mandava i giocatori alle feste. Ma andiamo.
    Si va ben pero’, non doveva rimanere li e per dignità personale doveva licenziarsi. C***O.
    Dopo il danno anche la beffa.? è propio vero che son tutti finocchi ….con il culo degli altri.

    • 26 Maggio 2015 in 18:55
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      che i giornalisti fossero perfettamente al corrente è una tesi sostenuta dal nuovo eroe Melli. Dicesse, se no, chi sapeva e non parlava…

      • 26 Maggio 2015 in 19:16
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        Tutti . A Parma e Italia intera.

      • 26 Maggio 2015 in 19:17
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        Beh Majo io il nome di un Interista,poco preciso ed elegante in forme e contenuti, che ha passato, presente e (ahimè) futuro roseo mi sovviene immediatamente….
        Così come i compagni di merende di Tommaso: Pardo,Di Marzio…..
        Poi una cosa tutti parlano di Melli e va bene, ma perché nessuno parla di MIRKO LEVATI colui che dai più era accreditato come braccio destro di Ghirardi che poi al momento opportuno ha rinnegato a più riprese, come Giuda con Gesù Cristo?

        • 26 Maggio 2015 in 19:51
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          Cerchiamo di parlare di cose fondamentali, dai… Braccio destro? Beh ML entrambe le braccia le usava per aprire la portiera al Pres o a infilargli la giacca… Come si chiamava quel tipo Gianni Lacché…

          I compagni di merende da te menzionati non so quanto fossero al corrente dello stato dell’arte. Secondo me Melli si riferiva ad altri in ambito locale…

  • 26 Maggio 2015 in 20:10
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    tommasi ha perso l’occasione per starsene zitto….ha detto cose che gia si sapevano da giorni
    mi pare piu interessante il fatto che pare che i “dissidenti” si stiano ammorbidendo sulle loro posizioni iniziali
    rifiutare da parte loro la riduzione del 75% sulle loro spettanze significherebbe per il parma probabilmente il mancato acquisto da parte del cavaliere bianco ma per loro significherebbe perdere il 100% dei loro soldi

    • 26 Maggio 2015 in 20:29
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      Notizie troppo frammentarie per i miei gusti, un giorno è ni, un altro è no, poi di nuovo ni…

  • 26 Maggio 2015 in 20:50
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    Direttore ormai è martedì sera e non ci sono notizie che è il debito si è abbassato anche per questioni di tempo quella di giovedì sicuramente andrà deserta

  • 26 Maggio 2015 in 20:58
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    Majo escludendo apparecchiate varie ossia baraldi, giordano, infront, lotito e il mantovano tavecchio..chi rimane?..nuccilli non lo voglio neanche pensare!.. ma chi rimane x la B..ti risulta un amico di ferrero della Doria?

  • 26 Maggio 2015 in 21:12
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    Gabri,
    Sta su, non buttarti giù di morale, lo sai che abbiamo 7 vite come i gatti, non disperare che ci salviamo senza l’UPI.

    Invece di scervellarci sui questo cazzo di debito sportivo, cerchiamo di QUANTIFICARE i CREDITI, la chiave è tutta lì…..
    PARACADUTE! DIRITTI TV, PAROLO, PALETTA ECC quanto dovremmo ancora incassare visto che è stata pagata una sola trance per sti 2 giocatori

  • 26 Maggio 2015 in 21:46
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    è vero majo che sono notizie frammentarie e di certo non vi è nulla ma il tempo stringe e forse è ora che si arrivi tutti quanti a piu miti consigli
    se sono i soldi che interessano penso sia meglio prenderne una parte piuttosto che avere alla fine un pugno di mosche
    a meno che si miri a far del male alla societa’ e a chi ,restando il parma in serie B, manterrebbe con piu probabilita’ il proprio posto di lavoro

  • 27 Maggio 2015 in 23:00
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    Boni con sto Pro Piacenza ha rotto!!!! Basta!!!!

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