CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / MI AUGURO CHE GIACOMELLI ABBIA ANNOTATO LE FRASI PROFERITE A FINE GARA E CHE SEGUA UNA SANZIONE ESEMPLARE PER COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

(Matteo Agoletti) – Parma-Napoli, succede tutto dopo il triplice fischio. L’incipit alla rubrica di oggi vuole enfatizzare il fatto che dal punto di vista dell’arbitro la parte più complessa non è stata quella dei 90’ minuti regolamentari, bensì il “terzo tempo”, il referto che dovrà riportare quanto detto e successo in campo. A tal proposito non escludo eventuali squalifiche e/o ammende, molto dipenderà da cosa leggerà il giudice sportivo sul referto del direttore di gara. Nella giornata di ieri, infatti, nell’insolito orario delle 18, sono scese in campo al Tardini imageParma e Napoli in una sfida che sulla carta valeva molto per i partenopei e nulla per i già retrocessi padroni di casa. A dirigere l’incontro era presente il sig. Piero Giacomelli della sezione di Trieste. Arbitro tutto sommato abbastanza giovane, ma con una buona esperienza, è in serie A dal 2012. È evidentemente stato considerato la figura giusta per gestire una gara di questo tipo.

Al contrario di quello che si aspettava chi pensava di vedere un Parma in formato Cagliari, ci siamo trovati di fronte ad una partita vera, molto combattuta ed in bilico fino alla fine. Giacomelli ha da subito dato l’impressione di essere in partita, seguendo da vicino tutte le azioni, dando sfoggio di un ottimo stato di forma nonostante il caldo ieri si facesse sentire. Buono il rapporto con i giocatori, sempre molto sicuro e fermo nelle decisioni. Forse mi sarebbe piaciuto veder qualche sorriso in più e a tratti un atteggiamento più disteso, tuttavia ognuno ha il proprio metodo e ieri Giacomelli ha sicuramente dato vita ad una buona prestazione. Anche il rapporto con assistenti e collaboratori è risultato efficace.

La gara non è risultata per nulla semplice e bravo è stato l’arbitro a controllarla e gestirla, prendendosi anche delle responsabilità nel lasciar spesso giocare, cercando di interrompere il gioco il meno possibile. Bene anche nei provvedimenti disciplinari, al termine dell’incontro sul taccuino del direttore di gara figurano solo tre giocatori, rispettivamente Mendes e Lila per i crociati e Albiol per i partenopei. Provvedimenti condivisibili, fallo di gioco per Mendes, Lila ha invece ostacolato una ripresa di gioco e proteste per Albiol in un momento topico della gara dopo che aveva commesso fallo. Da segnalare la foga di Lila, che nel primo tempo è stato al centro anche di un diverbio con un avversario che poteva portare a provvedimenti da parte dell’arbitro. Bravo, però, il sig. Giacomelli a stemperare gli animi e a redarguire i giocatori coinvolti senza ricorrere ai cartellini.

Non si registrano particolari episodi, tuttavia analizziamo ciò che ha fatto discutere. In occasione del gol di Jorquera qualcuno ha protestato dicendo che la rete sarebbe stata da annullare in quanto il pallone toccato da Gobbi non avrebbe compiuto un giro su stesso e quindi non sarebbe stato in gioco. Grave errore di valutazione da parte degli addetti ai lavori e dei commentatori. Il gol è regolarissimo. Ricordiamo che una volta l’analisi poteva essere corretta, ma da qualche anno a questa parte il regolamento del gioco del calcio (regole 8 e 9) dice che il pallone è in gioco quando viene toccato e si muove in avanti. È quindi regolarissimo il gol di Jorquera poiché è Gobbi a mettere in gioco il pallone.

Vi sono altre due proteste napoletane. La prima è al 59’ quando Cassani e Mertens si scontrano e si grida allo scandalo per una manata in volto al giocatore di Benitez non sanzionata. In realtà si tratta di uno scontro di gioco e condivido la scelta di Giacomelli di non sanzionare Cassani. Infine al 90’ il Napoli reclama un rigore per un tocco di braccio in area di Gobbi su tiro di Hamsik. Anche in questo caso condivido la scelta di Giacomelli di lasciar correre. Si tratta evidentemente di un tocco del tutto involontario.

Buona quindi sotto tutti i punti di vista la prova di Giacomelli.

imageLa bagarre, però, arriva dopo la fine dell’incontro quando i giudici di gara sono stati impegnati nel controllare quanto avveniva tra le due formazioni. In particolare la tensione è scoppiata tra Mirante e Higuain che ha accusato i gialloblu di essersi troppo impegnati. Dalle dichiarazioni del dopo gara pare che l’opinione fosse diffusa anche tra i dirigenti del Napoli. La società partenopea, in silenzio stampa, ha poi però smentito con un tweet.

Siccome queste considerazioni sono molto diffuse anche nel calcio dilettantistico, mi auguro che il direttore di gara abbia annotato molto bene quanto accaduto ed anche le frasi che sono state proferite. Se così fosse, mi aspetto dal giudice sportivo una sanzione esemplare, affinché comportamenti antisportivi ed offensivi come quelli che sembra siano accaduti ieri al Tardini non abbiano mai più a ripetersi. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / MI AUGURO CHE GIACOMELLI ABBIA ANNOTATO LE FRASI PROFERITE A FINE GARA E CHE SEGUA UNA SANZIONE ESEMPLARE PER COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO

  • 11 Maggio 2015 in 15:36
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    Mi auguro che Giacomelli impari ad ammonire anche i giocatori del napoli

  • 11 Maggio 2015 in 16:27
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    In caso di squalifica dii giocatori e dirigenti del Napoli, godro` a leggere le reazioni di ADL.

  • 11 Maggio 2015 in 18:16
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    Agoletti a tuo parere come termina la faccenda di Higuain?
    Se lo ritroviamo in campo la prossima domenica a parer mio siamo al ridicolo….

  • 11 Maggio 2015 in 18:20
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    Questo Arbitro come già Pensavo Farà Successo !!!!

    Adesso Voglio Vedere cosa Succede !!!!!

    Di Insulti dai Calciatori e NON Solo

    Si sono Sentiti Fino in Ghiaia !!!!

    Sig. Giacomelli esiste Anke il Cartellino Rosso !!!!

    Lucarelli Insegna o No !!!!

    Volevo fare poi i Complimenti al Sig. Bruscolotti

    Ha Detto delle Cakkiate Megalattike anzi di Più !!!!

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