CALCIO & CALCIO PIU’ / ANGELLA E IL FUTURO DI PREITI: “SI E’ CANDIDATO PER RESTARE, MA BISOGNA VOLTARE PAGINA”. MAJO: “AI VERTICI DELLA SOCIETA’ C’E’ ANCORA CHI E’ INDAGATO”

  1. DSC06278(Evaristo Cipriani) – NUOVO “SPONSOR” – Enrico Boni se ne inventa sempre una nuova. Potrà stare antipatico o simpatico, il Saltimbanco, ma certo non si può negare che abbia inventiva. Ieri sera, ad esempio, negli studi di Teleducato, per la 35esima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più (clicca qui per vedere la web registrazione), si è presentato con una maglia crociata ufficiale griffata Erreà, ma che al posto del logo del mai sponsor Folletto riportava la scritta: “Pizzeria La Pulcinella Sant’Ilario d’Enza” (pare che si tratti del locale di fiducia del imagecommentatore, dove spesso lo si può incontrare a tenere lezioni di calcio, in cambio di pasti a scrocco, come sostengono i maligni). Secondo Boni sarà quello il marchio che comparirà sulle maglie del Parma in D la prossima stagione: “Dopo la rottura con Folletto (rottura che, come spiegato dal nostro direttore Gabriele Majo è poi rientrata, con la crisi finita a tarallucci & vino e la conferma sulle casacche del mai sponsor anche per le ultime tre gare) avremo dei partner locali adatti alla categoria in cui ci ritroveremo – ha detto la popolare macchietta –: mi risulta che DSC06301per la seconda parte della prossima stagione si siano proposti anche un’azienda agricola di Neviano, una ditta di autotrasporti di Felino e un fruttivendolo di Soragna. Insomma, chiaro il messaggio espresso da Boni attraverso la sua gag: cerchiamo di prepararci alla dimensione che presto dovremo affrontare, quella della quarta serie! In studio oltre al vulcanico opinionista d’Oltrenza e al nostro direttore Gabriele Majo c’era anche una new entry, Luca Bernazzoli, manager – così lo ha presentato Angella di una importante azienda del territorio e tifosissimo gialloblù.

DSC06290CURATORI CON ASSO NELLA MANICA? – Il conduttore Michele Angella ha chiesto allo studio se ci sia la sensazione che i curatori abbiano l’asso nella manica in vista delle prossime aste e che dunque il tanto agognato compratore possa materializzarsi. Dubbioso Majo: “Non riesco ad interpretare l’atteggiamento dei curatori: da un lato sono pessimista perché il quadro è molto complicato, dall’altro vedo però che loro continuano a diffondere ottimismo. Inoltre – ha aggiunto il Majometro anche quello che è successo con Folletto ha una DSC06286duplice interpretazione: o i curatori hanno già in mano un compratore per il quale starebbero già lavorando oppure più semplicemente stanno cercando di rendere il prodotto più appetibile con un nuovo sponsor già incluso nel pacchetto”. Bernazzoli: “Per lavoro conosco e frequento il mondo imprenditoriale sia italiano che straniero e posso dire di essere convinto che l’eventuale acquirente verrà dall’estero, a certe cifre nessuno qui farebbe mai un’operazione del genere. L’investimento per un gruppo estero che volesse entrare a fare business nel nostro territorio sarebbe comunque più basso e più breve rispetto a quello di avviare una campagna pubblicitaria e di contatti istituzionali”.

L’OMBRA DEL LEO – Per anni, già molto prima di intraprendere l’avventura parmigiana, è stato l’uomo di fiducia di Pietro Leonardi, il suo braccio destro, la sua ombra. Antonello Preiti deve tutto all’ex Ad che lo ha coinvolto in tutte le sue esperienze nel grande calcio. Dimessosi Leonardi, Preiti è però rimasto al suo posto e c’è chi sostiene che tra i due ci sia stata una rottura e siano volate anche parole grosse. Nei giorni scorsi il diesse aveva rilasciato un’intervista al sito DSC06281tuttomercatoweb.com nella quale si mostrava disponibile a proseguire il suo rapporto con il Parma in B in virtù degli altri due anni di contratto che lo legano alla società crociata. Una eventualità che è stata commentata durante la puntata di ieri sera. Angella: “Nulla di personale contro Preiti, però credo che si debba voltare pagina, anzi Preiti avrebbe fatto bene ad abbandonare quando se ne era andato il suo leader. E’ una questione di opportunità”. Boni ha difeso, invece, il dirigente: “Se ha ancora due anni di contratto è giusto che faccia valere i suoi diritti. Lui, poi, si è dissociato e quindi è un pentito. E in Italia i pentiti sono tutelati!”. DSC06287Bernazzoli: “Se si dimette il mio Ad, anche io me ne vado, nelle aziende in genere funziona così”. Majo: “Penso che Preiti non abbia chance per il futuro perché la nuova proprietà porterà giustamente i propri uomini. Oltre a Preiti – ha però specificato il nostro direttore – ci sono altre anomalie e mi riferisco alla permanenza ai vertici dirigenziali del Parma di figure che risultano indagate”. Majo ha fatto il nome, ad esempio, del direttore organizzativo Corrado di Taranto.

DSC06314LICENZA UEFA: DA GHIRARDI A PREZIOSI Nella parte finale del dibattito spazio anche alla notizia della mancata concessione della licenza Uefa al Genoa, ad un anno di distanza dallo stop imposto al Parma. Majo: “Che il Genoa navighi in brutte acque nel mondo del calcio è noto da tempo, era insieme al Parma la società più chiacchierata, da sottolineare, però, l’atteggiamento di Preziosi che si è assunto le proprie responsabilità e ha parlato chiaro dicendo che ci sono scarse possibilità di vincere i ricorsi, mentre qui l’anno scorso sappiamo tutti quale fu la linea della società tra complotti e cattivi, con la colpa sempre degli altri”. “Beh a Genova se tenti di prendere in giro i tifosi quelli ti buttano in mare” ha scherzato (ma non troppo) Angella, forse facendo riferimento al fatto che a Parma, invece, Ghirardi e Leonardi avevano approfittato della natura benevola e forse un po’ ingenua dei sostenitori ducali.

DSC06291LA RETROMARCIA DI DONADONI – La puntata si era aperta con un antipasto dedicato alle polemiche, poi rientrate, sui fatti di Parma-Napoli. Angella: “Alla fine Donadoni non ha fatto una grandissima figura, se fai certe accuse o vai fino in fondo oppure stai zitto, invece lui dopo aver puntato il dito contro il Napoli che avrebbe fatto pressioni sul Parma per ottenere meno impegno, ha fatto retromarcia auspicando anche che non venga aperta alcuna inchiesta”. Majo: “Su Donadoni si è creata soprattutto in questi mesi l’immagine di uomo tutto d’un pezzo e di alto spessore morale, però da questo caso non ne esce benissimo, inoltre non dimentichiamo il suo rapporto strettissimo, da Mulino Bianco, con Ghirardi e Leonardi, quando tutte le scelte erano condivise”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

37 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’ / ANGELLA E IL FUTURO DI PREITI: “SI E’ CANDIDATO PER RESTARE, MA BISOGNA VOLTARE PAGINA”. MAJO: “AI VERTICI DELLA SOCIETA’ C’E’ ANCORA CHI E’ INDAGATO”

  • 15 Maggio 2015 in 19:40
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    Ma quale Pizzeria li ci va lui con Sua Zia !!!!

    Con altri invece va in quel di Praticello !!!!

    Nel Paesello fa molto il Coccobello !!!!

    E fa il Sapientone e il Brillantello !!!!

    Ecco perkè vive vicino l’ Enza !!!!

    Non Sono Mai Senzahahahah !!!!

  • 15 Maggio 2015 in 19:44
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    Visto che a Boni piace la pizza, perche` non va a fare il pizzaiolo? Sarebbe piu` utile che come commentatore 😀

  • 15 Maggio 2015 in 22:12
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    Cmq martedì c’era una busta con offerta da 8 milioni. Inferiore alla base d’asta e quindi non valida ma c’era.

      • 16 Maggio 2015 in 02:20
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        La voce che ci fosse una busta era arrivata anche a me…se devo essere sincero…ma sulla cifra e sulla veridicità di tale voce non so esprimermi! L’ho battezzata come bufala anche perché non ne capisco il senso!

        • 16 Maggio 2015 in 14:04
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          Il senso sarebbe quello di far capire che c’è chi è disposto ma solo a quelle cifre (8milioni). Se fosse vero le prossime 2 saranno fondamentali

          • 16 Maggio 2015 in 15:55
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            Io mi chiedo che gusto ci sia nell’abusare della credibilità popolare mettendo in circolo leggende metropolitane tipo questa e che cognizione (declinato alla parmigiana) abbiano coloro che ci cascano. Io penso che sia sempre necessario tenere l’interruttore del cervello nella posizione “on”: capisco la voglia – collettiva in gran parte di noi – che il Parma possa trovare un compratore, ma che logica avrebbe, come dice che lei, che questi voleva far capire che è disposto solo alla cifra scritta (8 milioni). Ebbene: se uno vuol versare otto milioni non deve che attendere il quarto incanto, quando l’importo sarà quello. A che servono ‘sti segnali? E’ una di quelle astutissime mosse da scacchista di Taci? E che fiducia si potrebbe avere in chi sbaglia persino l’importo minimo della base d’asta? Per me trattasi di bufala. Anzi di cazzata.
            Cordialmente
            gmajo

    • 16 Maggio 2015 in 13:40
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      Ma quale Busta da 8 milioni !!!! Siiii di Sbarate nel Gnaù !!!!

      Le Fette prova Mangiarle invece di Raccontarle dai là !!!!

      Solidarietà x il Calcio Femminile !!!! Ke Bufera Ragaz !!!!

      • 17 Maggio 2015 in 17:39
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        Bravo…..solidarietà alle calciatrici !!!!!!

  • 15 Maggio 2015 in 22:24
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    Se vogliamo ripartire da zero se ne devono andare via tutti..soprattutto in società! Io nn ho santificato nessuno.

  • 16 Maggio 2015 in 03:27
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    No a gente disonesta e no alla picioneria dell’UPI.

    • 16 Maggio 2015 in 08:26
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      E basta con sta storia della piocioneria…
      Non credo che il parma si salvi con uno slogan…

  • 16 Maggio 2015 in 10:27
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    Ok direttore , no all’UPI e non aggiungo altro.

  • 16 Maggio 2015 in 11:27
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    Scusate ma perche’ non si fanno i nomi ?
    Antonello Preiti (Portato da Leonardi)
    Corrado Di Taranto (Indagato)
    Melli (rinnovo contratto a ott’14 e sapeva dal 2010)
    Serena (componente cda e avvocato del parma)
    Preti (Indagato e uomo Ghirardi)
    Palmieri (portato dal procuratore Tinti, amico di Ghirardi)
    Levati (uomo inutile)
    Donadoni (gita a Formello giugno 2014)
    Poi se volete possiamo aggiungere altri nomi, questi tutti offesi e tutti ora santificati e tutti molto bravi a sputare nel piatto dove hanno mangiato…consapevoli di tutto e poi quando la cena e’ finita quindi il mangiare e’ finito…pronti a puntare il dito per pulirsi la coscienza ma soprattutto sperare che un eventuale nuovo proprietario gli rinnova i contratti per poi incominciare di nuovo mangiare e curare i propri interessi. Mi fanno pena adesso quando rilasciano interviste buoniste elogiando i dipendenti la cotta e i cittadini. Se hanno un briciolo di dignita’, cosa poco probabile visto i loro atteggiamenti da traditori, dovrebbero rilasciare TUTTI le proprie dimissioni e andarsi a trovare lavoro presso altre societa’, ammesso che li prendano. Rinnovo il mio pensiero di fare una vera pulizia e di vedere gente nuova. Questi finti eroi devono semplicemente togliersi dalle bal..e.
    Saluti

  • 16 Maggio 2015 in 12:57
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    bravo matteob….sarebbe bello che qualche bravo giornalista indagasse sui giovani bravi del ns vivaio da che procuratori sono seguiti….salterebbero fuori cose interessanti….

  • 16 Maggio 2015 in 13:21
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    @Matteob. Esistono i divorzi anche nelle coppie più collaudate. Quindi se Leonardi ha portato Preiti, che è rimasto, cosa vuol dire? Che visto che hanno lavorato insieme per anni, se uno si butta giù da un dirupo, quell’altro deve fare lo stesso? Sono due persone con due cervelli diversi e che ragionano separatamente. Io dico che bisogna sempre guardare ai meriti e all’impegno a prescindere. Quindi lasciamo stare frasi tipo: braccio destro del leader, anomalia…per quanto riguarda chi è indagato ed è ancora a Collecchio a lavorare, significa che se è ancora lì , lo può fare. Se si guarda a chi è stato portato da chi, a chi è amico di chi, beh allora, “tutti conoscono tutti” caro Matteo. Anche lei vero?

  • 16 Maggio 2015 in 14:16
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    Ieri sera rapido scambio di battute con un mio conoscente (né amico né parente) su Parma-Napoli. Ecco le sue parole:”Ci avete fatto quel piattino domenica. E se a Mugnano mi capita di incontrare Palladino, l’aggia abbuffa’ e mazzat (lo devo riempire di mazzate)”. Va da sé che il soggetto in questione non credo arriverebbe al contatto fisico con Palladino, ma le sue parole tradiscono un certo modo di ragionare dei tifosi del Napoli: vincere ad ogni costo, pur con un illecito. Illecito che la FIGC ha deciso di insabbiare, tacere. E le retromarce di Mirante e Palladino sono figlie di quel modo di ragionare dei tifosi del Napoli: se i nostri due eroi avessero dato seguito alle loro tesi, a Napoli non avrebbero potuto metterci più piede. E non è detto che ora siano liberi di farlo. Uno è di Castellammare e l’altro è di Mugnano…napoletani della provincia, ma pur sempre napoletani. È giusto tenere la luce accesa su questi episodi, per non dimenticare un tentativo di illecito sportivo ignorato, purtroppo, dalla FIGC, e per il quale squadre molto meno blasonate del Napoli sono incappare in penalizzazioni o retrocessioni decretate a tavolino.

    Detto questo, aggiungo un dettaglio anche sulla proverbiale capacità dei tifosi del Napoli di incarnare la parte delle vittime. Con loro bisogna stare attenti ai cori che si cantano, ai verbi che si utilizzano e agli aggettivi coi quali li si qualifica. Però se loro sparano bomboni verso il settore ospiti (è accaduto in Napoli Roma di Coppa Italia dello scorso anno), va bene…e se loro scrivono su un muro di fronte al bosco di Capodimonte che “Balotelli è un NEGRO BASTARDO”, va bene anche questo e non gli si può dire che sono razzisti, proprio loro che fanno passare per razzismo anche ciò che non lo è.

    Mi scuso per il fuori pista, ma certe falsità che ascolto alla radio o leggo sui giornali, NON LE ACCETTERÒ MAI.

    NESSUNO TOCCHI PARMA!

    • 16 Maggio 2015 in 18:10
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      Andresti Bene in Politica e NON solo

      Ti fai le Domande e le Risposte dai là

      IL Vittimismo e la Morale alla fine è il NULLA

      Storico è lo Striscione dei Baresi

      TERRONI SI !!!! NAPOLETANI NO !!!!

  • 16 Maggio 2015 in 14:42
    Permalink

    Vero che esistono divorzi…vero che se uno si butta giu’ da un dirupo l’altro ci deve pensare….ma la parola riconoscenza ?? Te la conosci ??? O almeno il buon senso di stare in silenzio ?? Poi vedere i meriti ?? Di chi scusa di Preiti ?? Ma non scherziamo. Poi vero anche che tutti conoscono tutti ma forse anche te conosci vero ?? O forse sei proprio uno dei nomi da me elencati ?? Forse si vista la tua risposta. Poi per gli indagati ? Forse e’ il solo caso in Italia dove un indagato rimane a lavorare nello stesso posto dove forse ha commesso un reato….e dico forse perche’ preciso che solo il Tribunale potra’ stabilire le dovute responsabilita’…ma intanto lo trovo assurdo che ancora sono al vertice della piramide.

  • 16 Maggio 2015 in 15:13
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    da ragazzo ho giocato a calcio e mi è capitato di giocare una partita dove la mia squadra che era salva per poco dalla retrocessione giocava contro una squadra che doveva vincere quella partita per salire di categoria
    era un recupero infrasettimanale ,giocato in un pomeriggio che forse c’erano 35 gradi ….quella partita che per noi non contava nulla la vincemmo per 1-0 e ricordo che il loro centravanti durante i minuti finali mi si avvicino e mi chiese il perchè di tutto quel nostro impegno e se non era il caso di lasciarli vincere dal momento che a noi quella vitttoria non sarebbe servita a niente
    niente da fare…partita persa (per loro) e promozione rimandata a data da destinarsi
    questo per dire che ” niente di nuovo sotto il sole” e chi si stupisce per queste cose forse non è cosciente del tutto del mondo che lo circonda
    io non credo ci sia stato un illecito sportivo nella partita parma -napoli cosi come non lo fu per certo nel caso che ho portato come esempio
    è che quando è in palio una vittoria ,specie se importante, qualcuno pur di vincere passa il confine
    per quanto riguarda il discorso dei tifosi mi trovo in pieno accordo con le parole di luca russo

  • 16 Maggio 2015 in 15:50
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    La storia della piocioneria invece non vedo perche vada interrotta. Se lei in due giorni ha cambiato idea e crede nella rinasciata dalla D sono felice per lei. Si accontenta di poco e magari ringrazia pure. Io da gente che tre mesi fa cenava con Taci e de Paolini non voglio l’elemosina. Per doverli anche ringraziare di fare la serie D. E poi sulla piocioneria mi sa che era d’accordo anche lei. Sono dei piocioni indegni se fossero eleganti non farebbero niente.
    Il niente sarebbe meglio altro chd cercare pubblicita’ spendendo due soldi illudendo con cazzate. Se lei legge il sito del Piacenza trova le stesse cose che le hanno detto i piocioni…progetto..serio
    ..stadio…ambizioni…struttura…e passano dalla D all’eccellenza…E sulla D si provi a informare a Fidenza di cosa stiamo parlando….e se uno davvero serio e ambizioso prende una squadra in D.

    • 16 Maggio 2015 in 16:13
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      Mi fa incazzare chi, come lei travisa il mio pensiero! IO NON HO CAMBIATO IDEA NE’ CREDO NELLA RINASCITA DALLA D. SE NON SA LEGGERE O CAPIRE QUELLO CHE SCRIVO E’ INUTILE CHE MI FACCIA PERDERE DEL TEMPO A SPIEGARLE LE COSE.

      QUINDI SE DEVE FRAINTENDERE PER PORTARE L’ACQUA AL SUO MULINO CON ME NON ATTACCA.

      E PER ME LEI E’ PIOCIONE COME QUELLI DELL’UPI, PERCHE’ NON METTE I 30-35 ML NECESSARI, E VIENE QUI SOLO A LAMENTARSI CHE LA D FA SCHIFO.

      GRAZIE AL CAZZO CHE LA D FA SCHIFO, MA CE LI METTA LEI I SOLDI, ANZICHE’ DARE DEI PIOCIONI AGLI ALTRI.

      Io non ho affatto cambiato idea, ma, al contrario di lei, non sono stucchevolmente prevenuto e mi piace conoscere, confrontarmi e dialogare. Sono contrario ai muro contro muro e rispetto le opinioni altrui.

      In più se lei sa che quelli dell’Upi, assieme al caro capitan Pizza e al suo degno assessore Marani erano a cena con De Paolini, è grazie agli approfondimenti di questo sito. Io, per sua norma e regola, non devo dire grazie a nessuno. Sono solo un tifoso della intelligenza e del buon senso. e per questo dico, caro lei, che se il Parma in serie D non vuol morirci, deve saper almeno fare quadrato attraverso un progetto di ricostruzione collettivo delle risorse della città. Percorso nel quale, se devo dirla tutta, non credo un cazzo, perché Parma è la città delle parrocchiette (come dice il milanese pramzan Mezzadri) dove ognuno tira l’acqua al suo mulino. Qui, per me, non siamo neppure capaci di metterci d’accordo per la D. Questo è il problema. E questo è quello che ho cercato di dire chiaramente anche in tv, lanciando il messaggio a quelli che lei definisce “piocioni” per fargli capire che è inutile fare elemosine se in un progetto non ci si crede anche dal punto di vista industriale o aziendale. Poi che sia difficilissimo, pur a fronte di un progetto, risalire lo so anch’io, ma se non dovesse esser che questa l’unica via, sarebbe meglio percorrerla credendoci ed impegnandoci.

      Il meglio niente che dice lei non mi piace, anche se so anche meglio di lei quanto il surrogato sia più schifoso del cioccolato.

      E poi basta con questi luoghi comuni del cazzo non verificati: ma quale pubblicità si cercherebbero? Ma per piacere!

      Che lei gli dia o non gli dia del piocione il caro Barilla 30 milioni solo per iniziare non li sputtana nel Parma, quindi è inutile tirarlo per la giacchetta!

      Poi se lei o qualche altro cavaliere bianco ci compra festeggeremo. Ma se non dovesse accadere meglio aver già davanti almeno un piano di quello che si potrebbe fare. Poi, ripeto, che sia un piano per certi versi utopistico lo pensavo prima e lo penso tuttora. Perché se è condivisibile fare una “società sovradimensionata” che sia già pronta per il ritorno tra i professionisti, io non ho affatto la convinzione che tutti i soggetti coinvolti abbiano capito la mission e in cosa si impegnano. E in più sono per l’oligarchia e non per la democrazia: non credo affatto, fuori di metafora, nell’azionariato popolare. Quindi io non credo alla rinascita dalla D: ma se non ci rimane altro meglio cercare di farlo per bene. E la pianti con queste polemiche stucchevoli e inutili.

      saluti

      gmajo

      • 16 Maggio 2015 in 16:36
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        la solita fola dai, se non ci arriva pazienza, si faccia comprare la playstation da mamma’ ,quello che doveva fare la mamma di carpenedolo a suo tempo, porcaccia la miseria.
        uno e’ un piocione che si vuole fare della pubblicita’ solo perche’ non gliene fottesega del parma come altri 150 mila abitanti di questa citta’,vuole la b lui al contrario nostro ,di lavor compagni solo a parma te lo avevo detto.

  • 16 Maggio 2015 in 16:02
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    BONI NADOR

  • 16 Maggio 2015 in 16:25
    Permalink

    Dallara piocion. Ti L’UPI e la serie D.

    • 16 Maggio 2015 in 16:37
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      Mo basta… Già l’avete fatto scappare. Poi quando non ci saranno neppure i soldi per la serie d cosa fate?

      E magari siete gli stessi che per sette anni vi siete supinamente genuflessi davanti al ghiro (osannato anche dopo la mancata licenza uefa!!!)

      • 16 Maggio 2015 in 18:20
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        La serie D e’ la morte del calcio a Parma perche’ non esiste un progetto di prospettiva. Mancano i soldi ai nostri UPI per fare calcio. Niente di male ma e’ la realta’ per cui se non arriva il foresto a comprare la societa’ beh giocheremo con Assioma tutti quanti alla Palystation al grido”Parma ai parmigiani”

        • 16 Maggio 2015 in 18:24
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          Che sia la morte del calcio professionistico è matematico, che si possa cercare di esser propositivi è un altro discorso. Poi se qualcuno ci acquista tanto meglio, ma, ahimè, alle favole non credo più da tempo, pur avendo la sindrome di peter pan…

          • 16 Maggio 2015 in 19:14
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            non sono d’accordo anche nel 1968 eravamo morti,si ricomincia per risalire e di esempi ne potrei fare a dozzine ..ps:grazie carpi e frosinone !

        • 16 Maggio 2015 in 19:00
          Permalink

          pensa par ti, io ci saro’ ovunque ,che di parma ai non parmigiani ne ho avuto abbastanza mi sembra

      • 16 Maggio 2015 in 18:51
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        Guarda che per fare la D non ci vuole mica i soldi di DallAra che fattura quasi come il proprietario del Carpi…Per fare la D come la immaginano loro basta molto meno!

      • 16 Maggio 2015 in 19:06
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        Se Dallara è già scappato vuol dire che non ci credeva neanche lui… Per la d le offerte non mancheranno, la può fare anche Nuccilli per quel che costa.

  • 16 Maggio 2015 in 18:24
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    @Matteob. Al vertice della piramide?….ma quale piramide egiziana?..forse al vertice delle macerie vuoi dire. Eppure c’è chi le sta mettendo a posto ste macerie per ripartire. Nel tuo commento ci sono troppi “forse” e troppi punti interrogativi. Mi sembri un pò confuso e paranoico. E rilassate un pò che la vita è bella e io sono sempre riconoscente anche solo per essere vivo.

  • 16 Maggio 2015 in 19:32
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    Ipse di certo non puoi dire a me che sono confuso o paranoico, io sono sempre stayo molto molto molto chiaro e a differenza tua anche a fare dei nomi. Poi quando parlo di piramide era in riferimento ad un post del direttore ma Majo che parlava riferendosi a Di Taranto, posso anche cambiare termine e dire che trovo assurdo trovare ancora due indagati nella stanza dei bottoni dove (forse) alcuni bottoni sono stati spinti male dai due indagati. Poi caro Ipse i miei (forse) non sono confusionari ma solo perche’ e mi ripeto (ma te non leggi bene i miei post) aspetto che sia un Tribunale a dare le colpe e fin quando non vedo condanne non condanno nessuno, ma permettimi solo di avere dei dubbi nel vedere due indagati dentro la stanza dove potrebbero aver commesso un reato….se poi i due non hanno commesso nulla, vuoi te spiegarmi per quale motivo sono indagati ? Chiudo anche rispondendoti sui miei punti interrogativi, se forse non sai il significato sono punti di dimande che rivolgo a terze persone, se te hai delle risposte, certe, alle mie domande allora rispondimi come io faccio e senza problemi mettendo in dubbio l’operato del mio sopra citato elenco di nomi o se sei cosi bravo ed afferrato portami a conoscenza che quel che dico sono balle….ma devi dimostrarmelo….perche’ e’ troppo facile difendere ORA i finti eroi e magari te ieri proprio sopra il carro dei vincitori a brindare con Leonardi e Ghirardi come ed anche qui mi ripeto, i nomi sopra citati…..ops !!! poverini…loro sono stati ingannati e magari anche te sei stato ingannato…loro poverini non sapevano nulla….ma dai Ipse…ma basta siamo grandi e non cretini….chiudo poi per dire una semplice cosa non e’ un mio diritto sognare che tutte queste persone, di carattere, ops !!! altro errore e qui ti domando a te, i nomi da me elencati hanno carattere ? Comunque non e’ un mio diritto da tifoso chiedere piazza pulita ?? Chi ha lavorato male o peggio chi ha rubato e altri erano a conoscenza del fatto o del reato e sono stati tutti in SILENZIO solo per proteggere il proprio orticello o poltrona….magari non con le stesse percentuali ma sono colpevoli anche loro, parlare prima e denunciare prima sarebbe stato piu’ onorabile e magari si poteva avere una speranza in piu’ nel non finire come siamo finiti. Questo e’ il mio punto di vista, altro punto di vista ma che riguarda in generale e non solo il Parma FC, mi stanno sulle palle le persone che non hanno dignita’ non hanno palle e che sputano nel piatto dove hanno mangiato per anni. Caro Ipse ti faccio un’altra domanda, su dichiarazioni di Melli lo stato economico del Parma era in crisi dal 2010 e lui stesso ha affermato che discuteva con Leonardi e Ghirardi dal 2010 e io mi domando perche’ non si e’ dimesso ? poi anziche venire fuori il problema della licenza uefa magari passava tutto liscio e ci veniva rilasciata la licenza, avrebbe denunciato quello che ha detto in questi giorni o sarebbe stato in silenzio supino e continuato a prendere il proprio compenso ? E allora questo comportamento lo puoi chiamare uomo di carattere ? Tutto qui. Rinnovo il mio invito….nelle giuste percentuali di danno provocato vorrei vedere tutti quanti fuori dalle palle.
    Saluti
    Matteob

  • 16 Maggio 2015 in 19:36
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    La piramide egiziana ? esiste da anni…molti anni e porta ancora molti molti turisti facendo incassare molti euro alla nazione e chi gira intorno alla piramide.

  • 16 Maggio 2015 in 22:12
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    Per carità, ci sono inopportunità a mantenere in staff prrsonaggi legati alla vecchia gestione, su tutte la necessità di svolte perchè il Parma ora è altra cosa, in B o in D o in legapro, un’epoca è finita. La circostanza che taluni siano indagati, in sè, non è tra queste fino a quando le indagini avranno un esito. Non è garantismo buonista ma la constatazione che il versante indagini è complesso. Diciamo che sarebbe meglio che se ne andasse anche tenuto conto del compenso che, pur tagliato, non credo sia basso. Aria

  • 17 Maggio 2015 in 13:07
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    Se io fossi uno staniero che compra un grosso bosco, una foresta, mi terrei qualcuno che conosca bene il territorio e che mi insegni come muovermi con le cose che potrei trovare dentro il bosco: risorse o pericoli. Se qualcuno avesse denunciato prima all’esterno uno stato di crisi, sarebbe stato bollato come traditore nell’ambiente. In una società, ma anche in qualsiasi famiglia, ci sono cose che è bene restino all’interno. Matteo ricordati, ci vogliono più palle a restare ed affrontare la valanga, che scappare per paura di doversi mettere qualche cerotto. Questo è carattere.

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