COMUNQUE VADANO A FINIRE LE ASTE BISOGNERA’ GARANTIRE ALLE SQUADRE DEL SETTORE GIOVANILE IL PROSEGUIMENTO DELL’ATTIVITA’ ANCHE A GIUGNO: SPECIE PER QUELLE APPRODATE AI PLAY OFF

(gmajo) – Tante volte c’è chi si è riempito la bocca parlando di tutela del settore giovanile, vero e proprio patrimonio del Parma F.C. (la stessa Perizia Buttignon-Marrani lo ha valutato tra i 4,7 e 6,2 milioni di euro su un totale tra i 20 e i 25 milioni), ma il vivaio gialloblù, come noto, rischia di finire completamente cancellato nel caso in cui nessuno si aggiudicasse all’asta, entro la data ultima del 28 maggio 2015 (con il quinto incanto fallimentare), l’intera azienda sportiva del Parma F.C.: solo con il salvataggio del calcio professionistico (ergo: la serie B), infatti, continuerebbe ad avere vita anche la florida cantera diretta da quasi otto anni da Francesco Palmieri, il quale, in questa annata, come i suoi collaboratori, si è dovuto dare particolarmente da fare per riuscire a svolgere l’attività regolarmente malgrado le vicissitudini che a tutti ci sono note per via degli effetti avuti sulla prima squadra.

Palmieri e i suoi non si sono pianti addosso e, dopo essersi rimboccati le maniche per superare ogni tipo di imprevisto, grazie anche alla magnanimità di qualche sponsor amico (citiamo, per tutti, la Erreà, ma anche altri meno noti e famosi non si sono certo tirati indietro, e anche i più grandi ne hanno beneficiato, vedi, ad esempio, il recente ritiro a Sestri Levante, all’Hotel Due Mari, prima di Genoa-Parma) sono riusciti non solo a tirer innanz, ma anche a raggiungere risultati importanti sul piano sportivo, cartina di tornasole sia della ottima qualità della materia prima, ma anche della bravura di chi questi talenti ha fatto sì che non andassero sciupati. La Primavera di Hernan Crespo (che sabato 2 maggio ha steso 3-0 il Trapani) è ancora in corsa per un piazzamento ai play off che cercherà di far suo sfruttando al meglio gli ultimi due match della regular season, ma ci sono già altre due formazioni che hanno guadagnato il diritto a disputare la fase finali dei rispettivi campionati, con teorica possibilità di conquista del titolo tricolore (in era Palmieri era già capitato con gli Allievi di Capitan Cerri e Mauri): gli Allievi Nazionali classe 1998, allenati da Fausto Pizzi e i Giovanissimi Nazionali classe 2000 di Mister Maurizio Neri. I primi impegni nei play off di queste due formazioni saranno ancora nel mese di maggio e cioè domenica 24 maggio quando gli Allievi se la vedranno a Verona con i pari età del Chievo, mentre i Giovanissimi ospiteranno il Vicenza; calendarizzati, invece, per il 31 maggio l’eventuale 2° turno per gli Allievi e gli Ottavi di finale di andata per i Giovanissimi. I problemi, paradossalmente, potrebbero arrivare qualora i Nostri piccoli portacolori, più forti di ogni avversità, superassero anche questi ultimi ostacoli sportivi varcando il mese di giugno, durante i quali sono previsti ulteriori impegni verso la corsa al titolo finale: domenica 7 giugno, ad esempio, sarebbe calendarizzata la partita di ritorno degli Ottavi di finale per i Giovanissimi Nazionali, i quali, poi potrebbero essere impegnati da venerdì 19 a lunedì 29 giugno 2015 a Chianciano Terme e dintorni per le Final Eight di campionato; nelle stesse località potrebbero essere impegnate prima (da mercoledì 10 a lunedì 22 giugno) gli Allievi 98 di Pizzi; mentre, sempre se ci arriveranno, da martedì 9 a martedì 16 giugno sono in locandina le Final Eight del Campionato Primavera, che potrebbero non essere un miraggio per i ragazzi di Crespo, sempre ammesso che riescano a qualificarsi per i play off (date: 23 e 30 maggio) attraverso le due già citate partite finali della regular season (sabato 9 maggio Parma-Bologna, 12^ di ritorno; sabato 16 maggio Juventus-Parma, 13^ di ritorno).

Perché, dicevo, che paradossalmente i problemi potrebbero saltare fuori sfociando nel mese di Giugno? C’è una situazione strana, che già più volte mi è capitato di rimarcare, e che riguarda la prevista data di scadenza dell’esercizio provvisorio del Parma già dichiarato fallito lo scorso 19 marzo e che sembrerebbe esser fissata per il 31 maggio 2015, in perfetta coincidenza con la conclusione del Campionato di serie A (e la cosa, a esser un tantinello malizioso, non mi pare neppure troppo casuale): o meglio: teoricamente il Giudice Pietro Rogato potrebbe sancire la fine addirittura prima, qualora non lo convincesse la relazione ricevuta la sera del 30 aprile scorso dai Curatori Anedda & Guiotto, con il parere favorevole già espresso dal Comitato dei Creditori (di cui fa parte anche Capitan Lucarelli); infatti proprio per le prossime ore dovrebbe arrivare la sua decisione, anche se parrebbe trattarsi solo di una semplice formalità (attenzione, però, perché i colpi di scena non mancano mai), pur ricordando come il Giudice Relatore non debba ragionare con la testa del tifoso, ma solo sulla “sostenibilità” dell’esercizio stesso con i costi che non possono superare i ricavi.

A oggi, dunque, non esiste ancora una data certa di interruzione dell’esercizio provvisorio, ma i viveri – e poi e poi… – sarebbero garantiti solo fino al 31 maggio 2015, data, ad esempio, in cui cessa il mandato del coadiutore dei curatori Demetrio Albertini. E più volte la Curatela, anche nei rapporti con i tesserati federali o con i dipendenti, ha sempre trattato tenendo come data ultima di riferimento il 31 maggio e non il termine naturale della stagione sportiva (come io mi sarei aspettato) del 30 giugno. E di questa cosa avevo scritto già nel recente passato e chiesto conto allo stesso Albertini nel giorno di “A testa alta”, in Municipio, rimarcando proprio come l’attività del settore giovanile termini sul campo nel mese di giugno, e non di maggio, come per la prima squadra, ricavandone risposte interlocutorie. Insomma: il mio timore è che addirittura i ragazzini che hanno tenuto alto il nome di Parma fino a questo punto possano esser scippati della soddisfazione di centrare un titolo. Ecco perché il titolo di questo post è appunto: “Comunque vadano a finire le aste bisognerà garantire alla squadre del settore giovanile il proseguimento dell’attività anche a giugno: specie per quelle andare ai play off”.

Il mio non vuole certo essere un procurato allarme: ma è la semplice riflessione di chi deve considerare aperto ogni possibile scenario. Fissando come termine ultimo il 31 maggio per l’esercizio provvisorio, evidentemente i Curastars sono certi che l’azienda sportiva possa esser acquistata entro la quinta asta prevista per il 28 di maggio. Quella, al momento, è l’ultima data programmata dal calendario stilato dal giudice Rogato, e non mi pare ci sia la volontà (la possibilità direi di sì) di aggiungerne eventualmente altre nel mese di giugno (al di là delle scartoffie burocratiche per le successive iscrizioni il tempo per eventuali aste potrebbe anche esserci). Ma se, al di là delle loro rosee previsioni, l’azienda sportiva Parma F.C. non venisse venduta, verrebbe anche a cadere l’esigenza dell’esercizio provvisorio, ancor di più in considerazione del fatto che i conti sono stati fatti tutti per arrivare sino al 31 maggio (e non al 30 giugno). E se si interrompesse l’esercizio provvisorio in quella data verrebbe immediatamente revocata anche l’affiliazione del Parma imagealla FIGC, così come previsto dalle Norme Organizzative interne Federali (NOIF, art. 16m.6) per le società fallite (ce lo aveva ben spiegato qualche tempo fa l’avvocato Paolo Malvisi in un saggio pubblicato il 12 maggio su StadioTardini.it). E senza affiliazione del Parma FC alla FIGC i nostri ragazzini, salvo deroghe (ma chi pagherebbe le spese? Vabbè che gli sponsor non mancano, ma la prosecuzione dell’esercizio esercizio provvisorio riguarderebbe tutti non solo i piccini, e stiamo ben vedendo quanto costino i grandi, al di là della buona volontà di autoridursi lo stipendio) perderebbero la soddisfazione di concorrere proprio per il traguardo finale, per il quale si sono impegnati tutto l’anno.

Come già ricordato, se a Parma sparirà il calcio professionistico si svincoleranno tutti i giocatori, inclusi quelli del Settore Giovanile, liberi di accasarsi altrove (e di avvoltoi che svolazzano a Collecchio ce ne sono diversi da mesi…). A Padova, un anno fa, c’era stato tempismo e la nuova gestione era riuscita a trattenere il responsabile della vecchi, Giorgio Molon, e in pratica erano riusciti a salvare il blocco della Scuola calcio (attenzione alla Parma Football School: a StadioTardini.it risulta che Marco Marchi si sia già accordato con l’Udinese) e degli Esordienti, e ricostruito Giovanissimi, Allievi e Juniores; a Siena, viceversa, si era parlato molto troppo per cui non erano riusciti a fare quasi nulla, se non gli Juniores Nazionali. Con la promozione in Lega Pro si ha nuovamente accesso ai Campionati riservati alle società professionistiche (tranne la Primavera), per cui nella sostanza in 12 mesi dalla “ripartenza” ci si può trovare in condizioni non molto dissimili da quelle vissute prima del default della bad company.

Già che ci sono chiudo con un paio di osservazioni ancora:

non ho conferme della veridicità di quanto ipotizzato da Parma Fanzine durante il week end circa la imminente risoluzione contrattuale di Belfodil per risparmiare una mensilità (lui, assieme ad altri 3, sempre secondo Fabris, non avrebbe accettato il taglio volontario degli emolumenti per l’esercizio provvisorio suggerito da Curedda & Curotto), ma lo troverei un controsenso per la patrimonialità messa a disposizione di un eventuale compratore. Se questa cosa dovesse esser vera verrebbe da riflettere ancor di più sulla effettiva sostenibilità dell’esercizio provvisorio: ma che fossero pochi i 5 milioni garantiti dalla Lega come elemosina (con chirografaria restituzione) penso lo avesse calcolato anche il semplice tifoso a fronte dei noti costi di gestione (vedesi il debito sportivo consolidato).

Il prossimo acquirente, facilmente, si troverà in dote anche una penalizzazione per le obbligatorietà in scadenza 16 maggio 2015, che ovviamente non saranno onorate dalla Curatela. Le NOIF prevedono che il meccanismo delle sanzioni scatti nel momento in cui alla scadenza prevista (il 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre) non vengano effettuati i pagamenti a tesserati, relative ritenute IRPEF e relativi contributi ex ENPALS del trimestre in riferimento. E la prossima scadenza è quella del 16 maggio e si riferisce al trimestre gennaio-marzo 2015 che non risulta in alcun modo saldato e che non sarà di certo saldato entro quella data (a meno che non ci sia qualche “pazzo” che ci acquisti nelle aste fissate prima, ma a prezzi ben superiori rispetto alla Quinta del 28 maggio) e le normative prevedono che la sanzione venga applicata nella stagione sportiva successiva. E’ pur vero che il soggetto subentrante sarebbe un nuovo soggetto giuridico rispetto a quello che ha compiuto la violazione originaria (la badco) e diverso pure da quello che ha commesso la violazione il 16.05 (sempre che ciò accada, ovvero la curatela) per cui la linea difensiva potrebbe eventualmente puntare a far disapplicare la sanzione della nuova penalizzazione; oppure quantomeno far disapplicare l’aggravante per recidiva (il Parma è già stato afflitto da 6 punti di penalizzazione per le inadempienze delle obbligatorietà di novembre 2014 e febbraio 2015). Gabriele Majo

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ROGATO HA FISSATO IN 20 MILIONI IL PREZZO DELLA BASE D’ASTA CON OFFERTE VINCOLANTI SINO AL 6 MAGGIO. NE SONO PREVISTE ALTRE 4 CON BASE INFERIORE DEL 25% SULLA PRECEDENTE

DEPOSITATA LA PERIZIA: IL VALORE DELL’AZIENDA SPORTIVA DEL PARMA F.C. E’ STIMATO TRA I 20 E I 25 MILIONI DI EURO

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “COMUNQUE VADANO A FINIRE LE ASTE BISOGNERA’ GARANTIRE ALLE SQUADRE DEL SETTORE GIOVANILE IL PROSEGUIMENTO DELL’ATTIVITA’ ANCHE A GIUGNO: SPECIE PER QUELLE APPRODATE AI PLAY OFF

  • 4 Maggio 2015 in 17:31
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    ,,,gia’…in che modo?,,,,

  • 4 Maggio 2015 in 18:00
    Permalink

    Bravissimo direttore a ricordare questo fatto. Stasera lo dica a Boni 😉

  • 4 Maggio 2015 in 18:27
    Permalink

    A mio parere il rischio di dover partire dalla B con una penalizzazione è molto basso, quasi nullo. Mi risulta che mai nessuno abbia ereditato penalizzazioni da società precedenti, essendo appunto soggetti giuridici differenti.

      • 4 Maggio 2015 in 20:54
        Permalink

        Ma loro non erano falliti però?!?!

          • 4 Maggio 2015 in 22:51
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            La differenza è determinante, perché se non c’è fallimento il soggetto giuridico non cambia. Nel nostro caso invece il fallimento c’è stato, non è solo la proprietà ciò che cambia.

  • 4 Maggio 2015 in 19:24
    Permalink

    ..mortadello ma te sei sempre così ottimista..fiacca maroni!..hai stancato e sei monotono..

    • 4 Maggio 2015 in 20:44
      Permalink

      sai, il suo Bologna ha dominato la B…
      e se tutto va come sembra poter andare… il suo gufaggio servirà a poco…

  • 4 Maggio 2015 in 20:27
    Permalink

    Ho letto da qualche parte che Belfodil ha chiesto la rescissione del contratto. Allora non scenderà più in campo per il Parma? Seguiterà comunque ad allenarsi con gli altri giocatori della squadra oppure no?

    • 5 Maggio 2015 in 09:37
      Permalink

      Mi sembrerebbe un’ottima notizia…davvero un raggio di sole tra nebbia e grigie giornate.

  • 4 Maggio 2015 in 22:06
    Permalink

    Mi sto gia toccando i maroni

  • 5 Maggio 2015 in 01:40
    Permalink

    In realtà col fallimento cambia anche la matricola; per esempio, il vecchio Bari aveva matricola 5710, quello attuale 939876.

    • 5 Maggio 2015 in 01:51
      Permalink

      Strano, dopo l’amministrazione straordinaria mi pare fosse rimasto lo stesso numero di affiliazione del 1968…

      • 5 Maggio 2015 in 10:30
        Permalink

        direttore ma Malvisi non viene più in trasmissione?

        • 5 Maggio 2015 in 10:35
          Permalink

          Da quando ha avuto una fuga d’amore con Anna Fanerani sono scomparsi entrambi…

          • 5 Maggio 2015 in 10:48
            Permalink

            Che teneri piccionicini.
            Che amore trionfi.

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