GEREVINI (CORSERA): “LEONARDI SI E’ FATTO PRESTARE DAL PARMA 1,3 MILIONI E NON LI HA ANCORA RESTITUITI”

(gmajo) – Gli appassionati del Parma Calcio hanno già avuto modo di conoscere Mario Gerevini, la firma della redazione economia del Corriere della Sera che duellò  in conferenza stampa dapprima con l’avvocato Fabio Giordano e poi con il tandem Manenti-Alborghetti: sul prestigioso quotidiano milanese, il giornalista, oggi, si occupa di nuovo del club ducale in un pezzo la cui summa, nel titolo, è: “Dietro il fallimento l’affare (possibile) dell’acquisto”, anche se la rivelazione più clamorosa riguarda un imagepresunto prestito da 1,3 milioni di euro erogato dal Parma Calcio a Pietro Leonardi, che l’ex plenipotenziario non avrebbe ancora restituito. La somma, secondo indiscrezioni, sarebbe in effetti stata erogata da Tommaso Ghirardi, ma la giustificazione sarebbe una sorta di indennizzo per essersi liberato anzitempo dall’Udinese. Scrive Gerevini nell’incipit: “Il Parma Calcio dell’era Ghirardi non aveva le risorse per pagare gli stipendi. Pietro Leonardi, l’allora amministratore delegato con ampi poteri, compresa la gestione della cassa, aveva bisogno di soldi. E’ andato in banca? No, si è fatto prestare dal Parma 1,3 milioni e non li ha ancora restituiti”. Verso la conclusione del suo pezzo, Gerevini specifica anche le condizioni dell’elargizione: “Il Parma che lui gestiva gli ha prestato quasi 1,3 milioni al tasso euribor a 3 mesi più uno spread dell’1%. Dovrebbe essere rimborsato entro il 30 giugno. Sarebbe stato sollecitato ad anticipare. Senza esito”.

Il servizio si occupa anche di altre vicende, a noi purtroppo già note, in attesa di esser chiarite. Ad esempio gli effetti della famosa pesca a strascico che comporta la presenza sul libro paga del nome e del cognome di ben 130 tesserati: “Molti di loro – annota Gerevini – sono destinatari di un incentivo all’esodo incomprensibile (in totale ben 20 milioni) visto che non hanno mai messo piede negli imagespogliatoi del Tardini”. In realtà su quel listone (pubblicato in esclusiva da StadioTardini.it il 24 aprile scorso) più che i carneadi, dallo stipendio da fame o al minimo sindacale, pesa uno come Amauri incentivato a cambiar aria (verso l’ “odiato” Toro) per circa 2 milioni di euro. Radio Spogliatoio, attraverso i propri diffusori, ha trasmesso il malessere di chi si è tagliato il 75% delle spettanze, nei confronti degli ex colleghi che hanno diviso lo stesso stanzone fino a pochi mesi fa, e che ora non hanno alcuna intenzione di concedere sconti, sostanzialmente finendo per vanificare il loro sacrificio (va sempre ricordato, tuttavia, che i tagli concordati con i CuraStars hanno valore solo e unicamente in caso di salvataggio dell’azienda sportiva). Sulla Gazzetta di Parma, oggi, fanno i nomi dei “dissidenti” interni (che sono poi gli stessi già elencati il 7 maggio scorso da StadioTardini.it, cioè Coda, Feddal e Mauri, che percepiscono somme esigue e che sono reduci, i primi due, da precedenti tormentate esperienze al Nova Gorica e al fallito Siena, cui hanno aggiunto Jorquera) e di quelli esterni: Cassano, Marchionni, Felipe e Amauri, ad esempio, che si ritiene possano alla fin fine cedere, mentre picche in modo irremovibile avrebbero risposto Nicola Sansone (che avanza crediti su vecchi stipendi non pagati) e Cristian Molinaro al quale manca il premio qualificazione Europa League. Sul tema Gerevini appunta: “L’obiettivo dei curatori è arrivare a 20-25 milioni dai 78 originari. La prima squadra, che non riceve stipendi da agosto 2014, ha dato un segnale chiaro. L’ha dato implicitamente anche ad Antonio Cassano e Amauri, due ex che vantano crediti rispettivamente per 2,5 e 2 milioni (le cifre più alte del parco giocatori”. Il giornalista chiosa: “Il vicolo è strettissimo per tutti. O si rende appetibile il Parma con una tosatura militare al debito sportivo o si finisce nel calderone di un fallimento da 218 milioni”, che, tradotto, significa che è meglio prendere il 25% del proprio credito, piuttosto che niente… Conclude Gerevini: “Sullo sfondo resta un passaggio tecnico essenziale: la surroga di chi acquisterà il Parma nei crediti dei giocatori. Sono crediti privilegiati da far valere nel fallimento, sperando in un riparto. E’ un potenziale <rientro>, stimabile in 20 milioni, che andrebbe ad aggiungersi al <paracadute retrocesse>, cioè i 12,5 milioni che saranno liquidati alla prima partita di serie B. Affare non impossibile. Poi però occorrono i capitali per la gestione ordinaria. Altro capitolo.”  Insomma, attraverso le colonne del CorSera, un po’ di sana pubblicità progresso (“e giorno dopo giorno si delineano i contorni di un affare possibile”) che si sa mai possa spingere imagequalcuno a partecipare alle prossime aste fallimentari (“Le prime due aste sono andate deserte, la terza è domani, la quinta e ultima è il 28. Il prezzo cala del 25% ad ogni tornata e nell’ultima sarà di 6 milioni”) : il candidato compratore, tuttavia, dovrà anche non dimenticarsi di pagare il mese di Giugno 2015 (l’esercizio provvisorio terminerà il 1° e se non subentrerà nessuno addio Final Eight per Allievi e Giovanissimi: un bello schifo) e considerare che il debito sportivo (stimabile in 30 milioni l’anno) si replicherà anche nelle prossime stagioni in virtù dei tanti contratti in essere che andranno a gravare sul costo aziendale (come sottolineato anche dal leader dell’AIC Damiano Tommasi) se, ovviamente, i medesimi non saranno risolti.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

70 pensieri riguardo “GEREVINI (CORSERA): “LEONARDI SI E’ FATTO PRESTARE DAL PARMA 1,3 MILIONI E NON LI HA ANCORA RESTITUITI”

  • 17 Maggio 2015 in 13:05
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    poi se uno non tira fuori il solito 50 ello per 7-8 mila minus habentes prende su del piocione ,ma andate all’ikea la domenica sfigati

    • 17 Maggio 2015 in 14:06
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      Che commento illuminante ed educato.

    • 17 Maggio 2015 in 14:16
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      Si pero’ Assioma non bisogna neanche essere troppo duri di comprendonio e fare faciloneria. Si da del “piocione” a indiustriali che spendono milioni di euro per far parlare attori con galline, imprenditori che dicono che la nostra dimensione è il Pro Piacenza o altre amenità simili. Si da dei “piocioni” ad un gruppo di industriali che ama proporre e brindare in occasione della presentazioni di loghi che esaltano il territorio e la storia di Parma ma poi quando si tratta di aiutare il brand più conosciuto della città dopo il formaggio e il prosciutto son pronti a tirar fuori 2 o 3 cento mila euro per “salvare” il calcio a Parma.

      Chiedere 50elli magari anche per queste 10/12 industrie e multinazionali è troppo (mica siamo il Carpi o il grande Sassuolo), ma almeno si fossero prestati a far da “spalla” a qualche gruppo foresto… no, nemmeno quello, o tutto o niente. Dunque ben venga un bel meritato PIOCIONI non solo per i soldi, ma per la generosità di proporsi come semplice secondo ruolo. Tutto il resto dei discorsi che ho letto anche da parte di Majo non m’importa più nulla, se il Parma va in D abbiamo perso tutto, punto e basta.

      • 17 Maggio 2015 in 15:21
        Permalink

        Che con la D si perda tutto è pacifico: ma rimane il fatto che sarebbe meglio poter affrontare quell’inferno nel modo più attrezzato possibile. Il progetto è serio e fatto bene, anche se ha il limite di basarsi su unna varietà di soggetti che non la pensano tutti allo stesso modo. E già bollarlo come progetto Upi è riduttivo. Il mio timore è che non si riesca neppure a costituire una seria opportunità per una D di risalita. Ovviamente l’auspicio è che salti fuori il cavaliere bianco: ma nel malaugurato caso ciò non dovesse accadere (la logica va in quella direzione), meglio farsi trovar pronti in un modo articolato. Ho già palesato anche quelli che, secondo me, potrebbero esser i limiti.
        La mia riflessione di questi giorni mirava a piantarla lì con le guerre ideologiche su se sia meglio la B o la D. Lo sappiamo bene qual è la risposta. Se poi il caro Barilla preferisce spendere i suoi soldi per chi inzuppa il biscotto è un affar suo. E’ però concettualmente errato dargli del piocione, visto, appunto, che investe parecchio altrove. Se un amico gli ha chiesto 350.000 euro per il Parma e ha detto sì, ora viene il secondo problema: fargli capire che non deve fare l’elemosina, ma credere nel progetto e sostenerlo. Se non gli va, anche se è un grosso nome che può esser utile per attrarre e convincere altri, è meglio stia fuori dalla partita.

        Cordialmente

        Gmajo

      • 17 Maggio 2015 in 15:59
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        cioe’ siamo nel 2015 e ancora co sto cazzo di brand ? e che cazzo vale ? NIENTE solo costi,per quanto riguarda le galline e gli attori mi pare di essere stato il primo ad aver espresso la mia delusione e non di aver dato del piocione a nessuno,stai zitto vala che se diamo del piocione a barilla siamo solo dei tragattini

        • 17 Maggio 2015 in 18:35
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          Assioma, se tu sapessi quanto è importante il “brand’ Parma non diresti certe castronerie, te lo dice uno che con l’estero e con il brand Parma ha avuto a che fare parecchie volte. Poi se non vuoi capire la mia concezione della parola “pioccione” sono e restano affari tuoi. @Majo, sono daccordo con il tuo discorso, piuttosto del peggio è sempre meglio il piuttosto ma se permetti al sottoscritto questa alternativa, seppur ben apparecchiata, rimane sempre un fallimento totale e assoluto del calcio a Parma, quindi non riesco ad idealizzarla nemmeno per un istante. Se un giorno il Duomo crolla sarei contento di sapere che qualcuno proverà a ricostruirlo, ma il solo pensiero che mi viene in mente è come evitare che avvenga il crollo.

          • 17 Maggio 2015 in 19:16
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            ma vai a cagare te e il brand parma te lo ha mai detto nessuno ?vivi in un mondo tutto tuo e dici agli altri che dicono castronerie,vaglielo a dire a chi deve prendere un frappo di soldi cosa vale il brand parma e scantati,mangia il brand coglione

          • 17 Maggio 2015 in 20:08
            Permalink

            ps avendoa che fare con l’estero….me lo immagino cosa pensano all’estero anzi se vuoi ti do il nr di parenti londinesi cosi’ te lo spiegano loro ahahahah,ma trovati un lavoro serio cazzo

  • 17 Maggio 2015 in 13:08
    Permalink

    MatteoB conin pensot dal miglierd e mes cla tot su al to amigh?

    Majo da quello che so io ai curatori interessa di più il taglio di Cassano ,Amauri ,Felipe,Marchionni che quello di Sansone e molinaro….anche perché al confronto sembrerebbero briciole!

    • 17 Maggio 2015 in 13:10
      Permalink

      Tutto fa brodo. Ma quando io temporibus illis chiesi di cassano, avendo rumors di un certo tipo, mi era stato risposto che era l’ultimo dei problemi per i curastars… alora…

      • 17 Maggio 2015 in 13:35
        Permalink

        Perché allora c’erano altre cifre da tagliare…adesso sono rimasti questi!

        Secondo me se riuscissero a tagliare Cassano,Amauri,Felipe,Marchionni la curatela avrebbe terminato il proprio lavoro…sai come la penso io…alla piovani…non è giusto tagliare il 70% a chi deve prendere 100 uguale a chi prende 1000…credo che sulle cifre Sansone e nominato siano cifre ridicole paragonate a quelli che ho citato prima.

        Vai a vedere i panthers?

    • 17 Maggio 2015 in 16:12
      Permalink

      secondo me pensa ke 500 mila li ha presi x darli Melli , 400 a Serena Silvia , 200 Levati , 100 a qualche magazziniere e forse gli altri 100 li avra’ presi x aiutare la sua onlus….perche’ lui e’ un generoso e poi e’ un dipendente , dunque non ha colpe ….e’ una vittima….. ha fatto tutto a fin di bene…. i colpevoli sono altri…

  • 17 Maggio 2015 in 13:16
    Permalink

    Direttore, cosa dicono i suoi talponi?

  • 17 Maggio 2015 in 13:19
    Permalink

    Scusi majo cosa c’entra Cassano, io parlerei di quel coglione di Sansone che lei ha sempre difeso che è’ talmente ignorante che non capisce che se falliamo non prende una lira. Spero torni anche lui nella sua dimensione il Fidenza…. Uomo di merda!!!

    • 17 Maggio 2015 in 13:22
      Permalink

      Cassano c’entra perché deve beccare 2,5 milioni circa che pesano un po’ tanto.

      Io non ho affatto difeso Sansone perché al contrario di lei o di Boni non ho preferenze: faccio tifo solo per logica e buon senso. Ed eviterei inutili improperi. Se Sansone le stessa sul cazzo lo vada a scrivere altrove, e cerchi di usare lo spazio commenti che io le metto a disposizione in un modo consono e non per offendere.

      Saluti

      Gmajo

  • 17 Maggio 2015 in 13:25
    Permalink

    Ok direttore ma Cassano il suo credo lo abbia già fatto….

  • 17 Maggio 2015 in 13:53
    Permalink

    Direttore le ha lette le parole di Crespo? Fanno chiaramente presagire che abbia già parlato con qualcuno in caso di B…

  • 17 Maggio 2015 in 13:53
    Permalink

    Gli incentivi all’esodo non saranno dovuti dal compratore ai fini dell’iscrizione alla B. Quindi con ulteriore e rilevantissimo taglio del debito. Quindi Amauri e soci se vorranno si insinueranno al fallimento ma da chi comprerà non riceveranno nulla.

    • 17 Maggio 2015 in 14:19
      Permalink

      Jamws puoi approfondire please ? La tua è una speranza oppure hai dati di fatto ? Se fosse vero che ne parlerebbe tutta la stampa sportiva e i curastars non starebbero a perder troppo tempo con questi.

    • 17 Maggio 2015 in 17:11
      Permalink

      La penso allo stesso modo.

      • 17 Maggio 2015 in 18:36
        Permalink

        Cioè penso che non siano da pagare gli incentivi all’esodo. Non capisco come siano finiti nel debito sportivo.

        • 17 Maggio 2015 in 18:55
          Permalink

          Arco, non fare il cazzone e telefona subito alla curatella !!! 😉

  • 17 Maggio 2015 in 14:21
    Permalink

    Domanda..
    Ma se fino a ottobre 2014 gli stipendi sono stati pagati che crediti hanno giocatori tipo Sansone, Amauri e Marchionni che sono andati via prima??

    • 17 Maggio 2015 in 15:13
      Permalink

      I premi, ad esempio. E poi, molte volte, a fronte del prolungamento di contratti venivano spalmati in avanti soldi non percepiti. Ad esempio potrebbe leggersi così l’incentivo al premio “monstre” di Amauri…

  • 17 Maggio 2015 in 14:29
    Permalink

    Majo come su spiega la resistenza dei giocatori citati nell accettare La riduzione del debito? Che senso ha?

    • 17 Maggio 2015 in 15:12
      Permalink

      Non saprei. Non sono nelle loro teste. E ogni testa è un piccolo mondo…

      • 17 Maggio 2015 in 15:35
        Permalink

        Secondo te Amauri voleva andare via? Molinaro? Sansone per te è stato trattato bene? Per me sono tutti incazzati chi più chi meno con la vecchia dirigenza e o staff tecnico e ora ne fanno una questione di principio e vendetta.
        E loro con tutti i legali procuratori staff che hanno sanno benissimo la loro azione cosa comporta.
        Ps: Io non giudico perché chiaramente quello che stanno facendo rientra nei loro più che legittimi diritti

        • 17 Maggio 2015 in 15:44
          Permalink

          Vendetta stupida e sterile nel caso: non mi pare che il club oggi sia di Tommaso Ghirardi…

  • 17 Maggio 2015 in 15:36
    Permalink

    Majo,
    Dopo le parole di Osso sei più tranquillo?????
    Qualunque imprenditore con un po di sale in zucca capirebbe che è più vantaggiosa questa serie B che una serie D con ambizioni di pronta risalita nel calcio che conta!!!!
    Rispedisci all’Upi la loro proposta, e di che la serie D la facciano a subbuteo!!!!
    Ritorna ad essere indipendente e non farti comprare da promesse fatte da sciacalli!!!!

    • 17 Maggio 2015 in 15:43
      Permalink

      Non offendere. io non mi sono fatto comprare da nessuno, e te l’ho già detto e non mi va che infanghi la mia reputazione. E appunto sono indipendente, per chi cazzo mi hai preso?

      Il piano serie D non è griffato Upi, ma Upi è stata coinvolta.

      Se le loro forze o se la loro volontà li portano a partorire quello non si può pretendere altro.

      Piccola postilla: Ghirardi con la serie A ha generato anche nell’indotto problemi a non finire per via dell’indebitamento di oltre 200 milioni. La A, dunque, è stata una opportunità per l’indotto, o un danno economico?

      Saluti

      Gmajo

  • 17 Maggio 2015 in 16:03
    Permalink

    Le ultime 4 righe sono giustificabili solo in caso di pranzo domenicale luculliano e relativi problemi digestivi.Ovvio che comportamenti criminali trasformano opportunità’ di crescita in sofferenza.

    • 17 Maggio 2015 in 16:25
      Permalink

      Non è per assolvere Ghirardi & Leonardi, ma quelli che oggi voi chiamate “comportamenti criminali” mi paiono, al netto di malversazioni ancora tutte da dimostrare, dei comportamenti abbastanza abituali (ma non per questo meno odiosi) nel mondo del calcio.

      Nello specifico: la prassi di fottersene dei fornitori poiché la preoccupazione principe è quella di pagare le “obbligatorietà” è una corsa ad ostacoli alla quale concorrono anche altri club, in virtù di una legislazione o di normative che privilegiano i tesserati sportivi a dispetto degli altri. Ne aveva ricavato una interessante inchiesta anche la Gazzetta dello Sport, e noi stessi, su StadioTardini.it, a nostra volta abbiamo approfondito. Cioè: da quando ci sono controlli trimestrali e sanzioni con punti sul puntuale pagamento degli stipendi dei tesserati federali, è calato il fenomeno del non pagamento dei dipendenti sportivi, ma viceversa è aumentata l’esposizione nei confronti del terziario.

      Questo semplicemente per dire che se Ghirardi ha accumulato in sette anni 214 milioni di debito (e ha persino il coraggio di far la voce grossa chiamando ancora le redazioni dei giornali che per sbaglio scrivono che lui è fallito…) è anche perché il sistema malato glielo ha consentito, e gli avrebbe acconsentito di farne ancora di più se fosse riuscito a pagare le obbligatorietà di novembre.

      Dunque: se il sistema calcio è globalmente malato e bada solo a pagare gli stipendi obbligatori per non aver punti di penalizzazione in classifica, e ti lascia accumulare milioni di debito, che a Parma ci fossero Ghirardi & Leonardi o altri due al comando le cose non sarebbero cambiate di molto. Chiarito questo: se la serie A ha portato un imprenditore apparentemente serio, benvoluto, seduto nei salotti buoni nazionali e locali, ad accumulare un monte debiti di questo tipo, è stata una opportunità per il territorio o un danno?

      Specifico che ho digerito molto bene e che avevo cercato di non esagerare con il pranzo domenicale.

      Infine: l’opportunità di crescita sarebbe (ma purtroppo mia nonna non ha le ruote) se il sistema calcio fosse pulito, ma con quell’andazzo non escluderei che ci possa ritrovare a breve in altre situazioni analoghe… Altro che mai più un caso Parma: Tavecchio dovrebbe rendersi conto che il malessere è troppo diffuso…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Maggio 2015 in 19:35
        Permalink

        Bene dopo Taci la colpa e’ del sistema malato. Se invece di Ghirardi ci fossero stati altri al comando le cose non sarebbero cambiate di molto…Majo avrà digerito bene ,ma secondo me ha bevuto male.

        • 17 Maggio 2015 in 22:23
          Permalink

          Poi tra qualche mese mi verrà a dare ragione… Chi è stato l’unico che per otto anni diceva che la gestione di Ghirardi non era virtuosa? Il sottoscritto. E’ bello adesso sentirsi dare del difensore di ghirardi… Semplicemente io sono una persona equilibrata, pulita, per nulla rancorosa e che pondera bene tutti i fatti.

          Saluti

          gmajo

  • 17 Maggio 2015 in 16:04
    Permalink

    Beh ascoltando tra le parole di Osso si è capito che l’acquirente c’è!!!!!
    Io un mese fa’ ti dissi già che la penultima asta sarebbe stata quella buona.

    Magari giovedì sera da Romani sarà la consacrazione del nuovo acquirente, non mancare!!!!!!!

    • 17 Maggio 2015 in 16:07
      Permalink

      Giovedì sera sarò in trasmissione e ben che vada arriverò alla fine della stessa, al di là del fatto che non sono stato invitato e io alla forma ci tengo…

    • 17 Maggio 2015 in 16:08
      Permalink

      Io non ho capito altrettanto. al di là della comprensibile speranza non mi pare trasparisse alcuna certezza

  • 17 Maggio 2015 in 16:09
    Permalink

    La teoria della vendetta non ha senso come ha scritto anche il direttore. Verso chi si dovrebbero vendicare Ghirardi e il Leo?sai cosa gliene sbatte a sti due stronzi se non si riducono l ingaggio?? Continuo a non capire a che gioco vogliono giocare. Addirittura molinaro pretende il.Premio qualificazione europea league? Che uomo triste. Ma la delusione più grande arriva da sansone e amauri. Il secondo quante volte ha baciato la maglia? Che schifo di persone?

  • 17 Maggio 2015 in 16:16
    Permalink

    CARO MAJO LA D E’ MORTE SICURA BISOGNA FARE IL POSSIBILE E L IMPOSSIBILE PER TENERE LA CATEGORIA

    • 17 Maggio 2015 in 16:26
      Permalink

      E lo so caro. Ma penso che se il territorio non è in grado di farlo è meglio che si attrezzi per altro. Poi ben venga un cavaliere bianco per la B…

  • 17 Maggio 2015 in 16:16
    Permalink

    Dati di fatto che nei prossimi giorni saranno palesati dalla curatela. Il discorso serie D,UPI lasciamolo a quei 4 straccioni che ancora per qualche giorno possono far finta di voler fare qualcosa (elemosina) per un territorio che a loro a dato tutto ma a cui loro non hanno mai dato un cazzo. Che i fratelli puccino i loro biscotti e parlino con le galline e si tengano pure i loro 350 pidocchiosi mila euro x pagare Banderas che al calcio professionistico a Parma penserà qualcun altro fortunatamente non del nostro pidocchioso territorio. E a cui scriverò una lettera aperta chiedendo di NON ISCRIVERE la società all’UPI. UPI che dal 29 maggio dalla nuova priorità dovrà prendere calci nel culo. E spero anche dalla città che si sarà forse resa conto di che pasta sono i nostri pseudo imprenditori. La cosa più ridicola di questi personaggi è il fatto e credetemi che se anche il debito fosse portato a 0 e i costi futuri azzerati non interverrebero.

    • 17 Maggio 2015 in 17:52
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      A parte il fatto che l’ultima frase non ha senso, dire che questi imprenditori non hanno dato niente al territorio, mi sembra grottesco.
      Credo che Barilla & co. Stiano dando da lavorare a molta gente del territorio.
      ed è sempre bello dire quanti soldi uno deve spendere quando i soldi non sono tuoi.

      • 18 Maggio 2015 in 01:46
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        Scusi Alessandro, ma la Barilla mica dà lavoro per beneficienza, eh. E’ nata a Parma e ha bisogno del lavoro di tanti dipendenti, quindi li assume per fare PROFITTI. Poi è vero che le industrie di Parma qualche donazione o attività benefica anche di rilievo l’hanno fatta, ma è un altro discorso.

        • 18 Maggio 2015 in 10:33
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          adesso ho chiaro tutto bravo.

          mi raccomando Barilla produca calcio di serie b rimettendoci ogni anno perche’ Gustavo non vuol fare profitti.

  • 17 Maggio 2015 in 16:22
    Permalink

    Dallara piocion. Il Fidensa l’e’ dre giugher i plaiout. Va ensema ai burzan a vedor la serie D

  • 17 Maggio 2015 in 16:37
    Permalink

    Domanda direttore. Ma il collegio sindacale e la Price Waterhouse che ha certificato tutti i bilanci del Parma non sono chiamati da nessuno a spiegare nulla?

  • 17 Maggio 2015 in 16:38
    Permalink

    Beh Majo però donadoni ha detto che ha la sensazione che ci possano essere sorprese, non mi sembra poco… Come se sapesse qualcosa ma non lo può dire

    • 17 Maggio 2015 in 17:07
      Permalink

      Non mi pare abbia detto che ha la sensazione che ci saranno sorprese..,

  • 17 Maggio 2015 in 17:32
    Permalink

    Cosa immagina che potrà succedere dopo l’ultima asta?
    “Sono curioso anch’io, non voglio anticipare i tempi perchè è giusto vivere tutti i momenti delle nostre giornate, ma la sensazione è che ci possano essere delle sorprese, speriamo siano positive”.

    • 17 Maggio 2015 in 17:44
      Permalink

      Io non ci trovo annunci di chissà quali rivelazioni…

  • 17 Maggio 2015 in 17:52
    Permalink

    Sarà una deformazione mentale mia dovuta alla speranza che sia così ma sia ieri con dallara che oggi con Donadoni ho avuto l impressione che ci siano ulteriori voci in giro, speriamo più verosimili delle precedenti

  • 17 Maggio 2015 in 18:22
    Permalink

    è chi ha parlato di annunci e rivelazioni? Ho semplicemente detto che ha sansazioni di sorprese..penso sia innegabile che l abbia detto..

  • 17 Maggio 2015 in 21:05
    Permalink

    Guarda majo che Dallara non è scappato perchè si è stancato di quello che si diceva di lui a Parma…Dallara ha rilasciato quelle dichiarazioni perchè ha parlato con la Curatela.

    Ma parliamo di cosa serie,l’eventuale nuovo acquirenti potrebbe chiedere questo milione e mezzo a Leonardi oppure sti soldi sono andati e se li è intasca il ciociaro?

  • 17 Maggio 2015 in 21:47
    Permalink

    Caro Mayo, quando ti dicevo che la Dastraso si era accorta di situazioni poco chiare ed ha cautamente deciso di passare la mano non mi credevi o forse semplicemnete non potevi sapere.
    Quello che hanno fatto uscire oggi basterebbe per capire in che situazione si è trovata la Dastraso, ma purtroppo non è che la punta dell’iceberg.

    P.S.
    con il tuo poco professionale mantra “Taçi fuori dalle palle” stai prendendo un grosso granchio

    • 17 Maggio 2015 in 23:37
      Permalink

      Ma xke scrivi mayo con la y?

        • 18 Maggio 2015 in 09:46
          Permalink

          No, per le Majorette…..

  • 17 Maggio 2015 in 22:18
    Permalink

    Il granchio lo abbiamo preso tutti con Feddal!!!
    Giusto non rescindere, 2 anni di contratto a costi contenuti, sono da sfruttare!
    Più dura sarà far rinnovare Mauri prima di cederlo visto che ha solo 1 anno di contratto!!!!!

    Anno prox derby con la Regia!!!!!

  • 17 Maggio 2015 in 23:57
    Permalink

    Direttore il fatto che non abbiano fatto rescindere feddal come lo interpreta? ?
    I curatori potrebbero già parlato con qualche “cavaliere bianco” ,e aver preso già certe decisioni??

    • 18 Maggio 2015 in 00:24
      Permalink

      Per Feddal leggi la risposta che ho dato poco fa a simone.

      L’ipotesi che i curatori abbiano in mano qualcuno è possibile, come del resto è possibile che non abbiano proprio nessuno e dunque, proprio per questo, cerchino di rendere il club il più appetitoso possibile.

      Cordialmente

      Gmajo

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