IL COLUMNIST / AL DI LA’ DEI LUOGHI COMUNI, DI DIGNITA’ IL PARMA DELLA VENDEMMIA 2014-15 NE HA AVUTA POCHINA…

(Luca Russo) – So benissimo che corro il rischio di essere poco delicato nel giorno che vede il Tardini salutare la massima serie. Ma sono stufo. Stufo di dover leggere o ascoltare la storiella per la quale, secondo la stampa nazionale ed una parte di quella locale, "il Parma ha dato una lezione di dignità in una stagione travagliata come poche". Dignità. Termine dai contenuti a dir poco nobili. Basta aprire un dizionario a caso per rendersene conto: "rispetto che l’uomo deve sentire nei confronti di se stesso e tradurre in un comportamento adeguato"; e analizzare l’andamento della stagione, che esaurirà la sua corsa nel prossimo fine settimana, per capire che il Parma della vendemmia 2014/2015 di dignità ne ha avuta pochina. Rispetto nei confronti di sE stesso e comportamento adeguato, dicevamo. Due materie nelle quali i Crociati quest’anno hanno denunciato molto più di una lacuna. Già, perché non c’è rispetto nei propri confronti e di conseguenza non possono aver luogo comportamenti adeguati nel minuto in cui una squadra tira i remi in barca ancor prima di averci provato e in netto anticipo rispetto all’approssimarsi della tempesta di cui ora tutti parlano, ma che in precedenza solo in pochi avevano avuto il coraggio e l’intelligenza di prevedere. Lo ricordo a chi ha la memoria corta e ai giornalisti che seguitano ad attribuire alla formazione di Donadoni meriti che non merita (scusate il bisticcio di parole): questa squadra, esemplare sotto il profilo della dignità e della professionalità (cit.) e formata da eroi e uomini veri (cit.), è retrocessa molte domeniche prima che venissero alla luce le malefatte di chi l’ha accompagnata alle soglie dell’inferno. E dopo, quando ha avuto il destro di correggere la rotta e raddrizzare una stagione che volgeva al naufragio piuttosto che al salvi tutti, ha continuato a mietere una prestazione insufficiente dopo l’altra salvo svestire le vesti del rospo e indossare quelle del principe in occasione delle serate di gala. Fa rabbia pensare che questo gruppo di eroi ed uomini veri (cit.) sia stato in grado di scalare montagne dalle pendenze proibitive (Juventus, Roma, Napoli e Inter) e incapace di sopravvivere a tappe di trasferimento o piatte come il mare in una calda notte d’estate. Non voglio dire o insinuare che il dissesto societario non poteva o non doveva influenzare le prestazioni dei Crociati. Però proprio il fatto che abbiano superato certe cime (degne del Giro d’Italia o del Tour de France), peraltro quasi in scioltezza, mi lascia immaginare che avrebbero potuto salvarsi indipendentemente dalle scorie sprigionate dalla "stagione travagliata". Non è accaduto, anche perché Mirante & co. non hanno compreso per tempo che solo conservando la categoria sarebbero riusciti a tutelare i propri crediti e dare al loro datore di lavoro una seconda chance e la possibilità di rifarsi una vita. Meno ambiziosa e più equilibrata di quella precedente. E di certo più sana. Oggi il Tardini saluta la Serie A. Si chiude un matrimonio durato la bellezza di 24 campionati ed entrato in crisi non al settimo anniversario ma un attimo prima delle nozze d’argento. Che si spera siano state solo rimandate a data da destinarsi. Dopotutto certi amori fanno dei giri immensi…….e poi ritornano. Luca Russo

12 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / AL DI LA’ DEI LUOGHI COMUNI, DI DIGNITA’ IL PARMA DELLA VENDEMMIA 2014-15 NE HA AVUTA POCHINA…

  • 24 Maggio 2015 in 12:39
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    Diciamo che quando una squadra scarsetta come la nostra si trova di fronte a certe situazioni le riesce più facile impegnarsi contro le big. Semplice constatazione.

    • 24 Maggio 2015 in 13:57
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      Essere scarsetti è una cosa, buttare via punti a gogo e beccare ignobili goleade che, per esempio, il Cesena non ha mai preso, è ben diverso. Questa squadra è stata indecente fin dalla prima partita a Cesena, superficiale e presuntuosa.

  • 24 Maggio 2015 in 13:03
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    la dignita’ ….si sta rivoltando nella tomba

    a parma siamo un po come a new orleans ai funerali si festeggia perche’ il defunto e’ passato a vita migliore e tutto sommato non mi pare una filosofia sbagliata

    io essendo ateo oggi non sarovvi

    mene vo a vedere il fidenza che lotta per un obbiettivo digntoso

  • 24 Maggio 2015 in 13:21
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    Non sono certo un fan di Luca Russo, a volte lo trovo fazioso ,un po’ noioso e idealista , ma se non lo sei in gioventù si dice che non si ha cuore e se lo sei in maturità non hai testa , ma questo articolo lo trovo molto convincente e conforme alla realtà di quanto successo.

  • 24 Maggio 2015 in 14:37
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    Condivido ogni parola, ricordando che Prandelli riuscì comunque a portare la squadra al 5o posto, ad un passo dalla Champions in quegli anni, nel disgraziato campionato che a dicembre vide l’arresto di Tanzi, non di un Manenti qualsiasi.
    È ovvio a tutti che quest’anno il Parma avrebbe potuto salvarsi senza molti affanni, anche in presenza di una tale siffatta concatenazione di disastri.
    Credo che in certi casi la colpa, oppure la minor dose di “eroismo”, spetti senza dubbio all’allenatore.
    Arrivederci cara serie A, speriamo benvenuta dolce serie B.

    • 24 Maggio 2015 in 16:27
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      Il Parma di allora aveva dei giocatori di valore; questo no. Qui sta il busillis

      • 24 Maggio 2015 in 17:37
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        Ma neanche ha giocatori da perdere per 7-0, 4-0 a ripetizione oppure da buttare viua punti regalando gol agli avversari come con Udinese, Lazio, Genoa ecc.

        • 24 Maggio 2015 in 18:32
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          evidentemente si ,ma e’ presto per dirlo e’ solo calcio d’agosto 😉

      • 24 Maggio 2015 in 20:46
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        Infatti quello arrivò quinto, questo ho scritto si sarebbe potuto salvare

      • 24 Maggio 2015 in 21:07
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        Infatti quello arrivò quinto, questo ho scritto avrebbe potuto salvarsi

  • 24 Maggio 2015 in 15:06
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    Stavolta non posso che darti ragione, son del tutto d’accordo

  • 24 Maggio 2015 in 21:19
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    Condivido ogni singola parola…
    Se per caso rimanessimo in B io gradirei non vedere più nessuno di questi giocatori…

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