IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Cagliari-Parma

(Luca Savarese) – Le due formazioni, fanalini di coda del torneo, si sfidano in questo Monday night. Cagliari che ha cambiato quattro allenatori, Parma invece che si è sempre consegnato alle cure di mister Donadoni, un ex della panchina cagliaritana. Nel week end di campionato che ha visto la Juventus laurearsi campione d’Italia per la quarta volta consecutiva, per il Parma, vero e proprio scudetto sarebbe riuscire a disputare, il prossimo anno, la serie cadetta. Ma, concentriamoci per ora sul presente, e diamo la linea al nostro direttore Gabriele Majo.

Cagliari-Parma, Gabriele, fu la tua prima partita che, nella stagione 1989-90, quella della promozione, ti vide per la prima volta nella veste di radiocronista o sbaglio?

“Diciamo di sì: nel senso che, sporadicamente,mi era capitato di seguire anche in precedenti occasioni i crociati, anche se non proprio in veste di radiocronista, bensì di capo-cronista del Giornale Radio (di Radio Emilia prima e Onda Emilia poi) e non della redazione sportiva. Con Cagliari-Parma 1989-90, iniziai, invece, a seguire sistematicamente la squadra ducale. Tutto iniziò con un atto d’imperio: la redazione sportiva di Onda Emilia, che fino a quel giorno, da alcune stagioni, aveva garantito la presenza fisica di inviati parmigiani al seguito della squadra su tutti i campi d’Italia (non a caso lo slogan era: “Onda Emilia, un microfono in ogni stadio”), in quella specifica occasione avrebbe ‘bucato’ la trasferta, servendosi di corrispondenti locali per la confezione della radiocronaca. Io. che in quel periodo ero anche l’amministratore unico dell’emittente, considerandolo un controsenso, soprattutto visto che i gialloblù erano nelle posizioni di testa della classifica, decisi di andare personalmente in Sardegna, portando al seguito  – di nascosto da tutti – anche il collega Gianni Barone, che era stato epurato dalla redazione sportiva per alcune incomprensioni, ma che io consideravo il miglior radiocommentatore di calcio. E così, dopo aver fatto i consueti servizi del pre-partita con le interviste introduttive, al fischio d’inizio diedi la linea a Barone, facendo trasalire il regista in studio (che credo ricordare si trattasse di Riccardo Schiroli) e soprattutto venire un travaso di bile a Fabrizio Pallini che era l’azionista di maggioranza. Da quel giorno io e Barone raccontammo, insieme, altre 13 impegnative trasferte di quella splendida annata. Tra l’altro sia per me che per Gianni fu il battesimo del volo: non avevamo mai preso un aereo insieme, e per distrarci cercavamo di spigarci vicendevolmente il principio di funzionamento del pistone nel motore a scoppio, o ascoltavamo qualche battuta di Pino Colombi…”

Cagliari-Parma di oggi invece arriva dopo la resa romana dei crociati presi a schiaffi dalla banda di Pioli…

“Obiettivamente sia io che gli altri 17 del CCPC – scesi a Roma con due pullmini, uno dei quali stoicamente condotto da un sicurissimo Angelo Manfredini, in inedita versione “astemia”, e l’altro dal più giovane Simone Burani – avremmo sperato di vedere ripagati gli sforzi e la fedeltà con una prestazione di maggior spessore dei nostri portacolori, ma, ahinoi, il blackout cittadino li ha coinvolti per telepatia con cinque minuti di vero e proprio buio totale. Temevo, anzi, che il passivo potesse ricordare il poco onorevole score dello Stadium, ma mi sa che il buon Stefanino e i suoi allievi abbiano avuto un po’ di pietas. E’ chiaro che si trattava di una formazione che viaggiava con il vento in poppa, al di là del fatto che oggi si sia fatta imporre il pari dall’Atalanta, con conseguente punizione di temporanea perdita della seconda posizione in classifica, scavalcati dai cugini della Roma. Ora c’è da sperare che sull’isola stasera arrivi il riscatto: peccato che a sostenerli – nell’insulso posticipo del lunedì, peraltro non impostoci da nessuno, ma frutto di un pasticciaccio organizzativo tutto nostro, con i tifosi per nulla tenuti in considerazione – non ci sarà di fatto nessuno. L’impresa potrebbe esser un po’ più alla portata rispetto al proibitivo test di mercoledì scorso, anche se i padroni di casa potrebbero approfittare della battuta d’arresto di ieri del Cesena per scavalcarli. Da parte nostra, invece, la platonica rincorsa a non esser ultimi sul campo, cioè nella classifica virtuale senza penalizzazioni. La pattuglia che ha raggiunto il ritiro in Sardegna è un po’ ridotta ai minimi termini per via di infortuni e squalifiche: in particolare è falcidiato il reparto portieri con Mirante squalificato (narra la leggenda che quella dell’Olimpico possa esser stata la sua ultima partita con la maglia del Parma) e Bajza infortunato. C’è, in compenso, il portierino classe 1996 Riccardo Bertozzi. Un altro bocia, Haraslin, in attacco sostituisce Belfodil (squalificato) che sarebbe, secondo indiscrezioni, pronto a rescindere il suo contratto, per un risparmio per la Curatela, udite udite, di 120.000 euro…”

Loro hanno cambiato quattro volte: Zeman, Zola (che ad un certo punto della stagione fu accostato anche alla panchina ducale) ancora Zeman ed ora Festa, che se non una festa ha riportato un po’ di entusiasmo sull’isola, presentandosi con l’inattesa vittoria di Firenze alla quale è seguito però il passo falso contro il Chievo. Il Parma invece si è affidato solo a Roberto Donadoni, tra l’altro un ex…

“Penso che in condizioni normali – cioè con una proprietà certa e solida – Donadoni avrebbe potuto persino rischiare l’esonero, visto il poco invidiabile score della squadra. Poi, però, il deflagrare delle note vicende societarie lo avrebbero perfino fatto assurgere ad eroe… A Cagliari, invece, il cambio di proprietà è coinciso con una stagione da incubo che terminerà, a propria volta, con un declassamento, al di là dei frequenti cambi di guida tecnica”.

Oggi essendo in Sardegna, ecco i Nuraghi, costruzione di forma tronco conica, presente, con densità diversa su tutto il territorio sardo. Unici nel loro genere, rappresentativi della civiltà nuragica, sono un simbolo della Sardegna. Ne rimangono in piedi circa settemila e, secondo gli studiosi, furono costruiti nel II millennio a.C. a partire dal 1800 a.C. fino al 1100 a.C  a scopo  prevalentemente militare e difensivo.

33 pensieri riguardo “IL MAJO DESNUDO, lo spin-off dell’Ubi Majo: il Majometro dei crociati prima di Cagliari-Parma

  • 4 Maggio 2015 in 00:45
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    Direttore, sa se Belfodil rinuncerebbe alle spettanze dovute?

    • 4 Maggio 2015 in 00:52
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      Non credo le pregresse. Ma preferisco aspettare per saperne di più. Anche se la faccenda di risparmiare 120.000 euro (per esercizio provvisorio) e perderlo non mi pare una genialata

      • 4 Maggio 2015 in 00:57
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        In effetti ormai si è capito che arriviamo fino a fine campionato. Serve incidere sul debito sportivo.

  • 4 Maggio 2015 in 09:45
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    Dallara piociòn!Urlandèn piociòn!
    S’av pies la serie D andì a vedar al Fidenza ensema ai burzan!

  • 4 Maggio 2015 in 09:49
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    con una proprietà solida i risultati di donadoni sarebbero stati diversi

    • 4 Maggio 2015 in 10:13
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      A parte che nessuno di noi ha la sfera di cristallo e che se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una carrozzella, penso sia innegabile che la squadra fino al 16 novembre, giorno in cui sono state bucate le obbligatorietà, avesse fatto alquanto defecare. E l’allenatore era San Donadoni e non certo io o Enrico Boni. Fino al 16 di novembre la situazione economica del Parma era tale e quale a quella degli anni passati, in particolare anche quello della grandeur del Centenario, con il Ghiro che arrivò trafelato a pagare all’ultimo secondo possibile dell’ultimo giorno utile le obbligatorietà. E’ inutile che poi si sveglino tutti a fare alice nel paese delle meraviglie: tutti quanti, nuovi eroi inclusi, sapevano che ghirardi non pagava nessuno salvo loro, all’ultimo secondo e con sforzi tremendi. Quindi i risultati fino al vergognoso 7-0 allo stadium non sono imputabili ai mancati pagamenti. E in quelle situazioni è lecito pensare che un allenatore possa esser sollevato dall’incarico, cosa non accaduta, appunto, perché c’era una situazione societaria che non poteva prevedere ulteriori costi come quello di un tecnico nuovo.
      Saluti
      Gmajo

  • 4 Maggio 2015 in 11:11
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    Direttore ma stiamo ancora a parlare di perdere un giocatore, quando fra un mese perderemo la dignità e il parma non esisterà piu’… Io non la capisco….. Spera ancora che arrivi il principe azzurro a salvarci il culo???

      • 4 Maggio 2015 in 14:07
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        …hei….che fai…vivi sperando?….

        • 4 Maggio 2015 in 15:08
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          Ti sei ripreso?!?!Temevano il peggio dopo la trasferta di Frosinone!Gustavo era molto preoccupato…

          • 4 Maggio 2015 in 16:46
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            Ghirardello, spera, spera nel Bologna…

  • 4 Maggio 2015 in 11:15
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    Majo si dimentica che fino al 16 novembre la scusa era la mancata partecipazione all’ europa leauge. Che tristezza….

    • 4 Maggio 2015 in 12:11
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      Indipendentemente dalle vicende societarie, il peccato originale è stato l’andiamocela a riprendere. Se ci fosse stata una maggiore umiltà, si sarebbe perfino potuto tentare una “ristrutturazione aziendale” evitando il fallimento, ripartendo da un diverso progetto sportivo. Senza ubris e tracotanza non si sarebbe inseguita l’utopia del surrogato dell’anno prima, e si sarebbe ripartiti con un nuovo ciclo con un altro tecnico e con altri giocatori.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Maggio 2015 in 12:21
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    Devo ammettere che agli albori, quando sosteneva questa tesi e ancora il bubbone non era scoppiato, non ero assolutamente d’accordo con lei in merito. Ora alla luce di quanto successo, devo ammettere che c’aveva visto lungo e purtroppo aveva inquadrato perfettamente alò situazione.

      • 4 Maggio 2015 in 12:51
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        direttore che mi dice di questa notizia ..
        Latina a sorpresa, per il prossimo anno c’è Pietro Leonardi già si parla di un ‘accordo di massima.

        • 4 Maggio 2015 in 13:00
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          Sì, ne ero al corrente da alcuni giorni e la notizia potrebbe anche esser vera, nel senso che l’ex Plenipotenziario ha un sentimento di gratitudine e vicinanza nei confronti di quella società che gli è stata vicina nelle difficoltà.

  • 4 Maggio 2015 in 13:08
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    allora adesso l’ex plenipotenziario è guarito sta bene vuole ritornare subito in gioco, è ha noi ci ha fatto fare la fine di schettino lui e quell’infame ci ha sedotti e abbandonati ..

    • 4 Maggio 2015 in 13:49
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      Beh più che sedotti direi violentati!!!

  • 4 Maggio 2015 in 13:38
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    Non ho parole.. Questa è proprio l Italia ragazzi. Solo nel nostro bel paese uno potrebbe tornare a fare il suo mestiere tranquillame dopo aver fatto fallire una società di calcio.. Che schifo

      • 4 Maggio 2015 in 14:18
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        Fino a poche settimane fa? Va bene voler dimostrare di essere meglio degli altri, Majo, ma ormai sono mesi che a Parma nessuno vuol più vedere Leonardi. Semmai è lei che gli ha riservato nell’ultimo periodo determinate attenzioni, visto che, non avendo infierito su di lui, il Plenipotenziario l’aveva ammesso tra i suoi “amici”.

        • 4 Maggio 2015 in 14:29
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          Non scriva cazzate. Leonardi non mi ha annoverato tra i suoi amici, ha bensì riconosciuto la mia onestà intellettuale. Cosa che gli ha fatto onore. Viceversa non fa onore a lei quello che ha scritto nei mieo confronti. E farebbe bene ad andarsi a confessare e chiedermi scusa.
          Saluti
          Gmajo

          • 4 Maggio 2015 in 16:47
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            Majo ma lei abbocca sempre… L’ho scritto apposta per farla arrabbiare e lei, zac, ci è cascato:)

  • 4 Maggio 2015 in 13:50
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    secondo me prima di accomodarsi in Ciociaria dovrà sistemare qualche pendenza con la Dott.ssa Dal Monte. Non dimentichiamoci che le relazoni delle due curatele sulle cause dei dissesti e sulle condotte degli amministratori devono devono ancora essere depositate

    • 4 Maggio 2015 in 14:02
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      Giova segnalare che trattasi di un fake di altro matteob, per cui la invito a sceglierne un altro e non fare il furbo.

      • 4 Maggio 2015 in 15:06
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        Infatti mi pareva strano che andasse contro a Pietro…pero l’altro è matteob tutto minuscolo e tutto attaccato…non so se fosse proprio voluto!

  • 4 Maggio 2015 in 14:11
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    Fino a poche settimane fa non si sapevano molte cose. Una volta venute a galla penso non ci sia nulla di male nel cambiare opinione sulle persone. D’altronde si dice sia da ottusi non cambiare idea davanti all’evidenza…

  • 4 Maggio 2015 in 15:15
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    Buongiorno Direttore. Le voglio fare una domanda da cui mi attendo una risposta che cerchi di conciliare ottimismo e realismo. Una decina di anni fa Il Parma F.C. società completamente ripulita, priva di debiti, in serie A e con in dote il centro di Collecchio, in vendita ad un prezzo sensibilmente più basso di oggi, trovò un acquirente considerato al tempo serio solo dopo dopo anni di trattative. Lei sarebbe in grado di indicare almeno un motivo per cui Il disastrato, retrocesso e ambiguo Parma di oggi potrebbe avere anche solo una reale e concreta possibilità di trovare un acquirente serio almeno all’ultima asta? La invito a sbilanciarsi.

    • 4 Maggio 2015 in 15:20
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      Why not?

      Mi pare che il diavolo, con cui siamo scesi a patti, stia facendo di tutto per salvarci…

      • 4 Maggio 2015 in 15:22
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        Diavolo = Lega = fondo americano?

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