Stadio Tardini

Stadio Tardini

42 pensieri riguardo “IL PARMA CALCIO VERSIONE (MOLTO IPOTETICA) SERIE B E IL BRACCINO CORTO E LA MIOPIA DELLA IMPRENDITORIA LOCALE CON LA CATARTICA SERIE D

  • 4 Maggio 2015 in 15:36
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    Grande articolo, probabilmente spariremo, ma non vogliamo dall’ara e orlandini per favore…..

  • 4 Maggio 2015 in 15:38
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    Concordo in tutto tranne che in alcuni nomi che a mio avviso non resterebbero in una ipotetica serie B. A esempio:
    – Mauri
    – Mariga
    – Cassani
    e forse Cerri.
    Per il resto concordo pienamente…

  • 4 Maggio 2015 in 15:38
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    Bellissimo questo articolo complimenti concordo pienamente chi vuole il parma in d e perché non vuole salire più della lega pro se veramente il debito scende del 70 conviene prenderlo in b visto che hai anche una squadra già fatta mentre se dalla d vuoi andare in a sempre alla fine una ventina ne devi spendere

  • 4 Maggio 2015 in 15:45
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    Ottimo articolo, ben ragionato. Complimenti.
    Due note:
    – Mauri lo darei per perso;
    – nella rosa perché non mettere Jorquera?

  • 4 Maggio 2015 in 15:47
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    Per quando riguarda l’eventuale vendita di calciatori con incasso che in pratica ti ripaga quasi tutta la somma per l’acquisto del club io l’ho detto da almeno tre mesi che era una cosa possibile e conveniente. Pero’ direttore non me ne voglia ma a quel tempo non era troppo convinto della mia teoria che alla fine non si e’ rilevata tanto campata per aria 🙂

  • 4 Maggio 2015 in 15:47
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    QUESTA è UN ANALISI CHE QUALUNQUE PERSONA LUCIDA AVREBBE DOVUTO FARE, BRAVO MERCATOLOGO.

    COME DIREBBE SCHIANCHI “NON CI VUOLE EINSTEIN PER CAPIRE” CHE SE UNO HA UN MINIMO DI GRANO DA ANTICIPARE SIA PIù CONVENIENTE LA B DELLA D.

    RICORDO A TUTTI I CITTADINI DI PARMA CHE ALL’UPI DEL PARMA CALCIO NON FREGA NIENTE, LO FANNO SOLO PER UN LORO RITORNO D’IMMAGINE, ERGO ECONOMICO.

    QUINDI SE MAJO DICE TACI FUORI DALLE BALLE, IO DICO UPI (SCIACALLI) FUORI DAL PARMA.

  • 4 Maggio 2015 in 15:49
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    ottimo articolo. è sempre bene chiamare il “bluff” di certa asserita generosità, anche quando si tratta di un bluff evidente. Complimenti
    cordialmente,
    Vecchioalle

  • 4 Maggio 2015 in 15:59
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    Dallara piociòn!
    Urlandèn sta a ca toa o va a fer traverser i garson fora d’la scola inveci che spacher i maron ti e la serie D!

  • 4 Maggio 2015 in 16:01
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    Articolo perfetto. Prenderei solo un altro portiere al posto di Iacobucci. Come allenatore sarebbe fantastico convincere Sarri a tornare in B.

  • 4 Maggio 2015 in 16:04
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    A centrocampo aggiungerei anche Misuraca (Pisa), Giandonato (Catanzaro) e Musacci. In difesa tra le alternative metterei anche Di Gennaro (Renate). In porta Pisseri secondo me meriterebbe la maglia da titolare, è da diverse stagioni che in serie C si conferma a ottimi livelli. Concordo sul fatto che la squadra potenzialmente sarebbe già da zone alte della classifica, sempre sperando che qualcuno si interessi al Parma per la B, speriamo..

  • 4 Maggio 2015 in 16:05
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    grande articolo del nostro direttore complimenti cm sempre, meglio avere uno straniero in serie B invece di avere dei tirchi dell’upi in serie D……

      • 4 Maggio 2015 in 16:28
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        si direttore scusi volevo dire il mercatologo ho sbagliato a scrivere è stato un errore mio kmq restando cosi la squadra per la b ci sta vedrei bene un attacco a tre ciano, cerri e coda faranno faville…

  • 4 Maggio 2015 in 16:16
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    L’articolo è bello, ma temo che quelli con un mercato rescinderanno prima della fine della stagione, rinunciando a tutto, pur di andare a parametro zero dove gli pare e dove gli verrà garantito un ingaggio elevato.
    Per evitare il rischio di trovarsi in caso di acquisto all’asta ancora vincolati ed i curatori non potranno opporsi.
    La nuova società rischia di trovarsi sotto contratto quelli invendibili.

  • 4 Maggio 2015 in 16:25
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    Sono pienamente d’accordo con l’articolo (tranne che per Mauri che è da vendere per monetizzare in caso a fine stagione sia ancora di proprietà del Parma..), imprenditori piocioni di Parma “fora dal bali”! Piuttosto meglio sparire che finire in mano a persone che del Parma non è mai fregato nulla e ora vogliono fare una piccola elemosina per salvarsi parzialmente la faccia .

  • 4 Maggio 2015 in 16:35
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    Era ora di leggere un’articolo che mettesse il dito nella piaga della pioccioneria locale (traducasi economicamente in scarsa lungimiranza imprenditoriale/territoriale).

    Qui si sta perdendo un’occasione d’oro per rilanciare Parma e il Parma a costi tutto sommati molto contenuti, con in premio una struttura giovanile e non solo, di alto livello nazionale che rischia di scomparire.

    La dimensione sportiva in cui una squadra o una città merita di giocare ha come limiti solo quelli nelle teste di questi piccoli aziendaioli, capaci solo di farsi belli all’estero pronunciando il nome/brand di Parma. Consiglio a tutti di studiare bene la storia di Parma, delle donne e degli uomini illustri che hanno reso questo nome famoso nel mondo e che meriterebbe di esser coltivato dalle generezioni presenti e future, non solo sfruttato per vendere merendine o macchinari.

  • 4 Maggio 2015 in 16:41
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    Articolo esemplare. Sono cose che dico ai miei amici da mesi.

  • 4 Maggio 2015 in 17:06
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    Majo ma stasera invece di sentire 10 minuti di stronzate di Boni che non servono a niente e non fanno ridere nessuno,perchè non chiedi ad Angella di iniziare la puntata leggendo questo bellisimo articolo?

    Sarebbe un messaggio forte e chiaro a chi di dovere e soprattutto il pensiero della maggior parte dei tifosi!

      • 4 Maggio 2015 in 17:12
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        adesa a gal scriv mi ad angella…

    • 4 Maggio 2015 in 17:18
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      Esatto, anzichè sentire le solite stronzate in sottofondo di quel reggiano (che oltretutto non portano più niente al dibattito) sarebbe meglio iniziare a spronare e farsi portavoce di quella Parma che vuole altre ambizioni.

  • 4 Maggio 2015 in 17:11
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    L’articolo è semplicemente incontestabile.
    Sulle questioni rescissioni, messe in mora,riduzione del debito ci sono tantissime incognite, non sono ancora riuscito a vederci chiaro, il timore che ho sempre avuto è proprio quello ben evidenziato nel pezzo, ossia che si pensi tanto all’esercizio provvisorio e poco alla vendita. E’ vero che l’esercizio provvisorio è indispensabile ma anche la stessa preannunciata rescissione di belfodil (per dirne una) è molto discutibile

  • 4 Maggio 2015 in 17:15
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    Complimenti per l’articolo. A chi l’ha scritto e a chi l’ha pubblicato. Vi prego veicolatelo il più possibile.
    E Upi for dal bali!!!!!!!

  • 4 Maggio 2015 in 17:34
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    Condivido pienamente il senso dell’articolo!

  • 4 Maggio 2015 in 17:39
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    Articolo ben fatto ma per me molto molto prossimale, perché tanto per dire Collecchiello 2/3 milioni ok,il mutuo è stato estinto? Foresteria e ristorazione sono a posto? Portieri Iacobucci (quest’anno male) Pisseri (mai fatta la B…) , in attacco Cerri che è da valutare(con comunque un infortunio grave alle spalle nonostante la giovane età) e poi chi?
    Secondo la faccenda Tardini con il contratto da rinegoziare il costo del settore giovanile un calciomercato da fare, collaboratori gente da assumere più tutti i costi di gestione…
    Non è così facile!

    • 4 Maggio 2015 in 17:51
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      ma neanche cosi difficile come la vedi tu,nella vita non tutto è bianco o nero,esiste anche il grigio!

      • 4 Maggio 2015 in 18:15
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        …e le sue (come minimo) 50 sfumature , tra l’altro..

  • 4 Maggio 2015 in 17:55
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    Un giorno bisognerà che il direttore Majo scriva un bel pezzo sulla questione Tardini.
    1) le voci che parlano della possibilità offerta a Taci alla cena Upi (e prima ancora a Ghirardi) di rifare lo stadio con annesso centro commerciale ;
    2) il credito non azionato nei tempi previsti , che potrebbe interessare la corte dei conti
    3) lo stesso credito del Comune che forse non era così reale, visto che il Parma calcio ha sostenuto nel tempo, costi di manutenzione , che sarebbero stati del Comune medesimo. Credo che il Tardini verrà sempre e comunque concesso, a condizioni molto migliori delle precedenti a chiunque acquisti il Parma.
    P.S. Nelle procedure fallimentari, il creditore si insinua col proprio privilegio , dopo di che prende quello che viene realizzato nella vendita. Tradotto, il mutuo esiste ancora ma non è detto che il credito sportivo realizzi il proprio credito per intero

  • 4 Maggio 2015 in 18:23
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    Majo, dica la verità, lei sta rosicando per il successo ottenuto da questo articolo del Mercatologo, un po’ come Cerri rosica per Mauri…

    ahahahhahahahaha
    ovviamente SCHERZO!!!

    • 4 Maggio 2015 in 21:43
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      Piuttosto mi chiedo come mai non venga commentato il mio… E dire che l’argomento non mi pare di poco conto…

      • 5 Maggio 2015 in 19:38
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        Si vede che non è piaciuto altrettanto. Il lettore ha sempre ragione.

        • 5 Maggio 2015 in 19:45
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          Il lettore ha sempre ragione? Beh, Dio, se basta esser populisti per raccogliere facili consensi…
          La mia offerta da sempre è differente. L’articolo di ieri del mercatologo è stato goduto perché era pro b…

  • 4 Maggio 2015 in 18:36
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    Articolo giusto quando critica i coccon piocioni ed il loro pauperismo ipocrita.

    Un po’ meno giusto quando delinea l’acquisto del parma calcio come un affare irresistibile da un punto finanziario per il compratore.

    Il costo di mantenimento di questa squadra è spaventoso. se non vai in A il primo anno rischi il bagno di sangue negli anni successivi, tennendo che i costi del parco giocatori sono difficilmente comprimibili in un paio di stagioni.

    Poi, onestamente, non vedo molti giocatori vendibili nel parma, mauri a parte. Le altre squadre non hanno l’anello al naso e sanno che se sei in B sei obbligato a vendere.

    Diciamo che chi compra il parma dovrà mettere in preventivo un 50/60 M da spendere in 3/4 anni per assorbire le perdite della serie B e, si spera, rifare u minimo di squadra per la serie A.

    Sinceramente faccio fatica a pensare a qualcuno che possa sborsare questi soldi per una realtà limitata come Parma da un punto di vista economico.
    Poi l’appassionato lo puoi sempre trovare ma non facciamo passare l’acquisto del parma addirittura come un affare per il compratore. Se veramente così fosse sospetto si sarebbe già formata la fila a Collecchio.

  • 4 Maggio 2015 in 18:42
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    Il Parma può stare in terza categoria come in A dipende solo dai soldi che non ci sono, Majo è inutile farne un motivo di principio o farne delle dietrologie, ci volgliono i soldi e tempo da buttare, se lei ritiene che sono solo soldi da anticipare vada da una Banca, gli porti questa sua elementare anlisi e gli chieda di prestarglieli per comprare il Parma, tanto in pochi mesi rientrano tutti, vero? io credo che servano soldi, quelli come lei vogliono illudere le persone, nessuno ne fa un motivo di principio o di gusto tra la B o la D, tutti qui preferiamo la B ma le uniche possibilità sono infront o un imprenditore-tifoso che ha voglia dimangiarsi il fegato nonchè un sacco di soldi e di tempo per comprarsi il Parma, stranieri (italiani o esteri) non possono avere interesse perchè chcchè lei ne dica bisogna buttarci milioni e milioni di euro a perdere. Racconti pure che è solo un anticipo che ci vuole facendo 4 operazioni di aritmetica, ma servo solo ad illudere la gente, qualche click in più e se qualcuno dice qualcosa lo infanga dicendo che preferisce la D alla B, lei lo capisce chela figura dell’idiota la fa lei e non chi sostiene che c’è da pregare ion ginocchio anche per qualcuno che ci metta qualche milioncino per D, certo quell’ottantenne e la sua combriccola di certo vogliono sfruttare solo i canali che apre a livello locale il possesso della squadra ma i tifosi non c’entrano con questo loro possono sognare o essere realisti, lei vuiole illudere la gente perchè scrivere con quattro operazioni che basta comprarlo e si è già a pari e che chi dice il contrario ha dei secondi fini è un’idiozia che nemmeno mapi poteva raccontare. Lei è il Manenti degli ex-giornalisti.

    • 4 Maggio 2015 in 20:45
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      Coglioncello,
      Lei è così prevenuto che manco si è accorto che l’articolo è del mercatologo e non mio…

    • 4 Maggio 2015 in 20:56
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      Ma chi è boni che scrive?

  • 4 Maggio 2015 in 18:44
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    Quoto l’articolo al 100% con qlc modifica economicamente benefica:
    Portieri: si può vendere Jacobucci e assieme a Pisseri tenere Cordaz(Crotone) che è già nostro e ha dieci anni alle spalle di B.
    Difensori: si può vendere anche Feddal e inserire Altobello o Tartaglia e i primavera Erlic,Equizi
    Centrocampo: Si vende Mauri, si inserisce Addae(Ascoli) e il giovane Nyantakye. Mariga ok se il prezzo e’ giusto idem per Jorquera
    Attacco: si vende anche Cerri

  • 4 Maggio 2015 in 21:25
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    …fanno merendine e macchinari che danno migliaia di posti di lavoro a questa città, contribuendo a renderla ricca e darsi arie da ducale. Nemmeno io sono d’accordo sulla loro visione del calcio a Parma ma li rispetto perchè mi interessa che competano nel loro mercato mondiale (e lo fanno) . D’altra parte siamo così sicuri che il calcio sia un buon investimento? Tutti improvvisamente grandi economisti in grado di insegnare alla Chiesi (per esempio) quanto sia meglio investire nel mondo del calcio piuttosto che in ricerca e sviluppo per i propri prodotti? Si vogliono disinteressare del Calcio? E va bene, facciano pure, purchè non dicano più nulla sulla scoreggiosa serie D che propongono. Continuino a battere i tedeschi nel fabbricare macchinari e non pretendano che il Parma batta solo il Fidenza per destino. Tutto qui

  • 4 Maggio 2015 in 21:56
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    L’articolo del Mercatologo e’ suggestivo, ma temo che daila’quando dice che alla fine dovremo pregare in ginocchio per la D sia la cruda realta’

    • 5 Maggio 2015 in 01:54
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      Pregare in ginocchio per la D, ??
      Noi siamo il parma non il Fidenza

  • 4 Maggio 2015 in 22:35
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    GRANDE MERCATOLOGO…

  • 5 Maggio 2015 in 10:33
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    Ottima analisi anche io non riesco a capire la miopia degli imprenditori parmigiani che vogliono cancellare il calcio che conta a parma non avendo poi le garanzie di tornare in serie a.
    Potrebbero ripartire da 0 anche con la serie b certo con piu spese ma cio’ permetterebbe di avere ancora buona visibilita mediatica per sponsor e il settore giovanile e sicuramente piu incassi e attenzione da parte dei media nazionali.

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