IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / PARMA, CON LA SAMP A MARASSI UNA SOLA VITTORIA NELLE ULTIME 6 SFIDE. DONADONI KO 3 VOLTE SU 5 CONTRO “MIHA”

(Lorenzo Fava) – Genova, stadio Marassi. Ore 20.45. Ecco lo scenario in cui avrà luogo – chissà per quanto tempo – l’ultima apparizione in Serie A del Parma, che solo il 9 giugno saprà le sorti del suo futuro. Nell’ultimo match stagionale, valido per la 38^ giornata del campionato di Serie A, la squadra crociata, fanalino di coda a 18 punti, sarà ospitata da cugini (con la cui tifoseria vige una storico gemellaggio) della Sampdoria: i doriani, con i loro 55 punti, occupano attualmente il 7^ posto, che alla luce delle vicende societarie del Genoa, a cui non è stata concessa la Licenza UEFA (e il cui legale ha disertato l’appuntamento dell’appello fissato nella giornata di ieri), varrebbe la qualificazione ai preliminari di Europa League. La squadra dell’istrionico presidente Ferrero dunque ha ancora un solo obiettivo: difendere, con le unghie e con Schermata 2015-05-28 alle 20.31.47i denti, il 7° piazzamento dalla pazza idea di rimonta dell’Inter (52), che in caso di arrivo a pari punti staccherebbe il pass per un biglietto europeo. Per non farsi scavalcare dai neroazzurri, alla Samp basterà ottenere un punticino nell’ultima di campionato o, ancora meglio, prendersi l’intera posta in palio per chiudere con i fiocchi davanti al pubblico amico una stagione esaltante. I liguri, però, dovranno badare a correggere un rendimento al ribasso che li ha estromessi addirittura dalla corsa alla Champions League: infatti, nelle ultime 9 partite Palombo e soci ne hanno vinta una sola (il 4-1 di Udine dello scorso 10 maggio), raccogliendo un misero bottino di 7 punti.

In Serie A Sampdoria e Parma si sono sfidate per un totale di 37 volte: la prima risale 24 febbraio 1991 (1-0 casalingo in favore della Samp), l’ultima ovviamente al match d’andata, quando il Parma su superato al Tardini per due reti a zero. Dei 37 incontri complessivi di cui sopra 15 sono terminati con la vittoria dei ducali, 9 sono finiti in pareggio e 13 con il successo dei genovesi.

A Marassi, invece, sin qui si sono disputate 18 sfide: il bilancio storico è in favore dei padroni di casa, che sono usciti con i 3 punti in 10 precedenti; 4 sono i pareggi, così come 4 sono i successi in trasferta del Parma. Se prendiamo in considerazione le ultime 6 sfide del Marassi, i gialloblù sono usciti con il massimo punteggio solo in una occasione (era il 20 marzo 2001 e decise il gol di Zaccardo). In percentuale, dunque, delle partite giocate al “Ferraris”, la Doria ne ha vinte il 56%, mentre il Parma si è accontentato della fetta di torta pari al 22%. Il restante 22% spetta ai match finiti in parità.

Anche il bilancio delle sfide tra i due allenatori sorride ai padroni di casa. Sinisa Mihajlovic si è aggiudicato 3 confronti diretti sui 5 totali con il suo collega (e possibile successore sulla panchina su cui ora siede) Donadoni:

  • il primo successo risale al 5 dicembre 2010 in Fiorentina-Cagliari (1-0), alla 15^ giornata di Serie A;

  • il bis per il serbo arriva nel match del ritorno finito per 1-2 in favore dei viola (23 aprile 2011);

  • il terzo e ultimo successo invece riguarda il match d’andata dello scorso 18 gennaio.

Donadoni invece ha battuto l’ex mister di Catania, Bologna e Fiorentina solo una volta, nella passata stagione: era il 4 maggio 2014 e il Parma si accaparrò 3 punti facili facili, contro una Sampdoria già salva, vincendo per 2-0. All’andata, però, i due tecnici, nella 17^ giornata, si erano spartiti un punticino a testa: a Genova finì 1-1 (22 dicembre 2013).

Il tecnico serbo, che al termine di questo campionato dovrebbe con ogni probabilità abbandonare la ridente città ligure (per fare tappa a Napoli?) schiererà l’undici iniziale con il 4-3-1-2, da lui spesso usato nel corso della regular season: in porta ci sarà Emiliano Viviano, titolare indiscusso in stagione (fatto salvo per un periodo di 10 partite, nelle quali, causa infortunio al ginocchio, aveva dovuto cedere il posto all’argentino Romero). In difesa: se Lorenzo De Silvestri è sicuro del posto sull’out di destra, su quello di sinistra il ballottaggio tra l’ex Djamel Mesbah e Vasco Regini dovrebbe veder preferito quest’ultimo. La coppia di centrali sarà formata da Silvestre (che nella passata stagione si rese protagonista del “gran rifiuto” rifilato alla serrata corte dell’AD Leonardi) e il giovane, scuola Roma, Romagnoli.

Nel centrocampo a tre, a fianco del capitano Palombo ci sarà sicuramente lo spagnolo Obiang ed uno tra Acquah e Duncan. Il ruolo di trequartista sarà interpretato dall’italo-tedesco Roberto Soriano, che in stagione ha giocato 32 partite e segnato 4 reti.
Con Eder infortunato da diverse settimane a questa parte, la scelte sui due attaccanti ricadrà senz’altro sulla coppia formata da Muriel e da Eto’o, entrambi acquistati nel mercato di riparazione. Il colombiano, prelevato dall’Udinese, ha giocato 15 partite e realizzato 4 reti; l’ex stella di Barcellona ed Inter, invece, in 17 apparizioni è andato in gol solo 2 volte, ma non è comunque mancato il prezioso contributo da leader alla squadra. Pronto a subentrare l’argentino Gonzalo Bergessio.

L’ultimo Parma di Donadoni dovrebbe essere il copia e incolla della formazione scesa in campo nella gara di domenica scorsa contro l’Hellas Verona: Antonio Mirante, come sempre titolare nell’undici di partenza, giocherà la sua 204° partita in crociato, prima di dire addio al club che dal 2009 lo ha accolto e protetto. In difesa è probabile il rientro di Pedro Mendes (in luogo di Lucarelli), che dovrebbe far coppia col marocchino Feddal, con Cassani terzino destro e Gobbi terzino di sinistra. L’ingresso nella formazione titolare del portoghese potrebbe essere l’unica variazione rispetto all’ultima gara di campionato. A centrocampo rivedremo Jorquera, Mauri e Nocerino – senz’altro gli uomini di maggior talento della truppa emiliana. Nel suo 4-5-1, Donadoni, nel ruolo di esterno destro, dovrebbe preferire a Ghezzal l’albanese Andi Lila (il primo vero acquisto dell’era Rezart Taçi), che ben si è disimpegnato quando chiamato in causa andando a segno 2 volte (contro Sassuolo ed Inter) in 12 gettoni. A sinistra sicura la presenza del portoghese Varela, in goll nel momentaneo 2-0 sull’Hellas lo scorso weekend. L’unica punta sarà Raffaele Palladino, visto che le condizioni fisiche di Massimo Coda non sono ottimali.

Gli ex di turno sono tanti, addirittura sette. Cinque di questi militano tra le file della Samp: Mesbah, Marchionni, Acquah, De Vitis e Okaka; nel Parma invece torneranno a Marassi le vecchie conoscenze Mirante e il difensore Costa. Arbitro dell’incontro – l’ultimo di questa (lunga e travagliata stagione) – il sig. Davide Massa della sezione di Imperia.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “IL PROSSIMO AVVERSARIO di Lorenzo Fava / PARMA, CON LA SAMP A MARASSI UNA SOLA VITTORIA NELLE ULTIME 6 SFIDE. DONADONI KO 3 VOLTE SU 5 CONTRO “MIHA”

  • 29 Maggio 2015 in 06:40
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    20 marzo 2011 🙂 😉

  • 29 Maggio 2015 in 11:09
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    si dice IL doria, non LA doria (dicendo LA doria si commette un errore, un po’ come quando uno dice curatela al posto del più corretto CURATELLA)

    • 29 Maggio 2015 in 11:33
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      Pensavo ti fermassi alle apparenze, invece l’hai letto per intero il mio articolo… E bravo Giuli!

      Prima di scriverlo, ho guardato su qualche forum blucerchiato e ho scoperto che è sì più corretto dire “IL Doria”, ma che è inflazionata anche la forma femminile (LA Doria). Ho Ma sono sicuro che molti tifosi usino il femminile, un po’ come si fa con le proprie ragazze.

      Comunque, se Pardo la scorse estate ci ha fatto una testa così con l’amletico dubbio IL Costa Rica / LA Costa Rica, allora sdoganerei IL Doria / LA Doria… Nuovo tormentone

      • 29 Maggio 2015 in 12:09
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        l’articolo davanti ai nomi delle squadre di calcio è uno degli enigmi più grandi sulla terra… direi quasi come è nato prima l’uovo o la gallina

      • 29 Maggio 2015 in 14:55
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        Giuli a me? Se io fossi Giuli, mi avresti già chiesto l’autografo. Hai fatto il passaggio del gas a Energy TI?

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