L’OPINIONE DI MAJO DOPO FIORENTINA-PARMA 3-0: “DONADONI E I FRUTTIVENDOLI: OCCHIO, MISTER, CHE LA PIAZZA GIORNALISTICA DI FIRENZE NON E’ SOFT COME LA NOSTRA…”

(gmajo) – Dopo il Forlimpopoli, i fruttivendoli: si vede che Roberto Donadoni ci ha preso gusto a creare piccoli incidenti diplomatici con le sue esternazioni… Ieri, il Santo, cui le voci di un suo possibile trasferimento proprio alla Fiorentina lo avevano evidentemente infastidito già alla vigilia della trasferta in Toscana, durante la conferenza stampa post gara ha risposto in un modo, a mio modo di vedere, poco consono per uno che di lì a pochi minuti avrebbe ricevuto un premio dal presidente dell’Unione stampa sportiva italiana Luigi Ferrajolo e da Gianni Rivera (“Donadoni e il Parma hanno dato un senso bellissimo al calcio. Anzi: la bellezza autentica del calcio si riflette nella loro sfortunata stagione”): al collega Mario Tenerani della locale redazione de “Il Giornale” il quale lo aveva solleticato sullo stesso tema, egli ha replicato così: “Che domanda è? Né io né lei abbiamo fatto i fruttivendoli fino a ieri, sappiamo entrambi come funzionano le cose. Quando si arriva in fondo al campionato si scrive, si chiacchiera. A me adesso interessa solo finire questa massacrante stagione, con la dignità che ci ha contraddistinto sino ad ora. Auguro a Montella di restare, lo stimo molto”. Questa la trascrizione delle sue parole secondo Vito Aulenti, ma anche su altri portali ho trovato traccia della dichiarazione a mio avviso poco felice di “Bob” negli stessi termini. Poco felice, perché la domanda di Tenerani ci stava tutta, visto che nelle ultime ore si era parlato di una sua possibile, anzi probabile, successione a Vincenzo Montella, dopo che l’attuale tecnico viola era entrato in rotta di collisione con la calda tifoseria locale a seguito della eliminazione dalla Europa League, e Donadoni lo sa bene, o la dovrebbe sapere bene, visto che, appunto, non ha fatto il fruttivendolo fino a ieri. Qui a Parma, in questi anni, Donadoni ha avuto a che fare con una piazza giornalistica piuttosto soft: quando sarà in riva all’Arno, però, si accorgerà che i colleghi, là, sono un po’ più hard e meno propensi a lasciar correre uscite un po’ così. Del resto mi segnalano che in sala stampa diversi colleghi abbiano iersera solidarizzato con Tenerani mugugnando per le parole donadoniane, domandandosi cosa c’entrassero i fruttivendoli. Altri, però, lo avrebbero assolto ritenendo fuori luogo il quesito che, ribadisco, a mio avviso ci stava tutto proprio nel rispetto dell’attualità. Pare che gli ortofrutticoli – onorevole categoria al servizio dei corretti stili di vita – abbiano chiesto a Nicolò Fabris di redigere un comunicato di protesta ufficiale, vista la sua bravura nel sostegno del Forlimpopoli…

La netta vittoria di ieri sera sul Parma – bravo a contenere il passivo rispetto ai deplorevoli 4-0 di Roma e Cagliari e soprattutto a confezionare tre nitide palle gol – ha consentito ai tifosi viola di tornare in sintonia sia con il migliore in campo, Pizarro, che con Vincenzo Montella: prima della gara, però, fragorosi applausi li aveva raccolti anche Roberto Donadoni, magari proprio in virtù del fatto che potrebbe presto accomodarsi, non da avversario, sulla panchina del Franchi. I supporters viola, all’uscita dei gialloblù-crociati, hanno tributato loro un qualcosa di decisamente superiore al classico onore della armi, accompagnandoli negli spogliatoi con la standing ovation. Evidentemente le note vicissitudini non sono passate loro inosservate, ed hanno apprezzato l’impegno profuso “a testa alta”. Roba da far attorcigliare le budella, sostiene chi c’era. E la gratitudine dei nostri portacolori non è mancata nelle parole del post gara. Mauri, nel dopopartita, ha potuto anche spiegare il perché non ha acconsentito al taglio del suo stipendio: visto che percepisce tanto come un fisioterapista se li merita tutti… Prima della partita, invece, Feddal ha ribadito davanti alle telecamere la sua volontà di rescindere che va in rotta di collisione con quella dei curatori di trattenerlo. E’ chiaro che il rapporto qualità-prezzo faccia propendere al suo mantenimento in rosa nel rispetto della patrimonialità da mettere a disposizione del nuovo candidato acquirente. Donadoni ha ragione a sottolineare che era fisiologico che l’asta di iermattina andasse di nuovo deserta: solo l’articolista del Corriere dello Sport poteva trarre presagi di serie D da quell’accadimento: visto che il calendario fissa i prezzi scontati tra un incanto e l’altro, è logico attendersi che sia solo verso le battute finali (la quinta più che la quarta) che si possa scatenare la bagarre. Interessante, come già ho rimarcato iersera durante Calcio & Calcio (e bravo Evaristo Cipriani ad annotarlo nella sua recensione al programma su StadioTardini.it) la rivelazione di Calcio & Finanza con Lotito che avrebbe rassicurato Donadoni con queste parole: “Non ti preoccupare. Ho parlato con quell’imprenditore lì, gli ho detto di tirare fuori i soldi e di non rompere…”. Prova provata che il Sistema Calcio tenterà di nuovo di far di tutto e di più per mantenerci tra i professionisti: i conti, imagesemmai, saranno sistemati più avanti. L’avvocato Paolo Malvisi, iersera, da me interrogato, ha sostenuto che secondo lui la FIGC non varerà in articulo mortis norme SalvaParma: al di là dell’autorevole parere da lui espresso, però, io, invece, penso che le uniche possibilità di salvezza, visto che il debito sportivo più di tanto non si riesce ad abbatterlo con le buone, è che possa esser cambiato qualcosa: interessante, in questo senso, la tesi avanzata, nello spazio commenti, dal nostro lettore James: “Il debito ad oggi è meno di 30, intorno ai 25, ma sarà abbattuto nettamente con il recepimento dell’interpretazione in base alla quale gli incentivi all’esodo non fanno parte del debito sportivo dovuto per l’iscrizione alla B”. Va da sé che l’Associazione Calciatori non goda molto questa trovata, e non possa che dar battaglia a tutela dei propri associati. Che ci sia un po’ di maretta tra l’AIC e l’ambiente Parma lo si era percepito da un articolo di qualche giorno fa di Parma Fanzine in cui emergeva che curatori e vecchia guardia non fossero molto soddisfatti del lavoro di Tommasi: è pacifico, tuttavia, che un sindacato debba tutelare tutti i lavoratori (quindi anche gli esodati) e non solo una parte (chi è rimasto crociato e si è tagliato del 75% il proprio credito pur di salvare il Parma, come romanticamente si crede). Sempre James, nel nostro forum, aggiungeva: “A fronte di pareri di illustri giuristi/pubblicisti che vanno in quella direzione con il rischio che se neghi il recepimento di queste interpretazioni la curatela ti faccia magari rispondere dei danni causati al fallimento non è molto difficile la revisione…”. Posto che questa possa esser la strada (e non certo quella dei licenziamenti alla Pescara Style, che la stessa curatela ci ha fatto informalmente sapere che non è mai stata fatta e non sarà fatta proprio perché potrebbe essere considerata illegittima) rimane da vedere quanto potrà davvero essere percorribile, con l’incognita, comunque, di ricorsi che penderanno come tante Spade di Damocle sul compratore.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO FIORENTINA-PARMA 3-0: “DONADONI E I FRUTTIVENDOLI: OCCHIO, MISTER, CHE LA PIAZZA GIORNALISTICA DI FIRENZE NON E’ SOFT COME LA NOSTRA…”

  • 19 Maggio 2015 in 14:57
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    Direttore ,mi sembra abbastanza sicuro del fatto che Donadoni andrà a Firenze o mi sbaglio?

  • 19 Maggio 2015 in 15:07
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    donadoni a firenze dura dù sciorni

  • 19 Maggio 2015 in 15:43
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    Donadoni si sta rivelando quel che ho sempre pensato: cortese ma solo di facciata….e prima o poi cio’ che nascondi a lungo salta fuori. Inutile dire che non gli avrei dato nessun premio. Spero che a Firenze rimpiangera’ i giornalisti di parma ma soprattutto i tifosi

  • 19 Maggio 2015 in 16:21
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    Si hanno notizie riguardo a gente come Amauri e Rispoli? Intendo se hanno intenzione di tagliarsi il dovuto.

    • 19 Maggio 2015 in 17:35
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      amauri è famoso per il suo dovuto, rispoli ha un dovuto più piccolo

      • 19 Maggio 2015 in 19:50
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        ahahahah , fuori le palle ragazze !

  • 19 Maggio 2015 in 17:25
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    Donadoni è un traditore. Non mi importa nulla del suo futuro, dovrebbe restare a Parma in caso di B.

    • 19 Maggio 2015 in 18:38
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      Mah… Non capisco perché debba ritenerlo un traditore. Comunque a quel punto perché tenerlo in B? Uno dei problemi di questa stagione è stata, appunto, la mancata dismissione del suo accordo con il passaggio alla Lazio. senza di lui, e senza i big, si sarebbe potuto tentare una ristrutturazione con ripartenza di un nuovo ciclo più virtuoso del precedente, anziché andarcela a riprendere…

      • 19 Maggio 2015 in 18:46
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        …dopo 10 anni nel culo….più forte di prima.

    • 20 Maggio 2015 in 00:36
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      Mi ringrazia che se ne va quella palla al piede!!!!!!

  • 19 Maggio 2015 in 17:41
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    ma na ricapatina a formello ?……se Pioli stecca coppa italia e cenpion lig vacillerebbe

    • 20 Maggio 2015 in 00:35
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      Beh se Pioli dopo l ottima annata venisse rimpiazzato da Donadoni sarebbe una follia….non scherzare su…..

  • 19 Maggio 2015 in 19:50
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    meno male che c’è lei altrimenti la piazza giornalistica parmigiana sarebbe più soft della carta igienica

  • 19 Maggio 2015 in 20:02
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    ah ecco pensavo piu’ marrone della….

  • 20 Maggio 2015 in 03:25
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    Per la tesi di James bastava vedere la sentenza Reggina (vedasi mail mandata 2 settimane fa).

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