CON L’ABROGAZIONE DEL LODO PETRUCCI NON VI E’ PIU’ L’OBBLIGATORIETA’ DELL’AUDIZIONE DEL SINDACO – Nota dell’avvocato Paolo Malvisi

(Paolo Malvisi) – Alcuni chiarimenti su un eventuale “passaggio” dal Sindaco per l’iscrizione alla serie D di cui ieri volgeva cenno (erroneamente) la Gazzetta di Parma. A seguito del fallimento di importanti società calcistiche la FIGC, nel luglio del 2004, aveva emanato il c.d “Lodo Petrucci” (art. 52, commi 6,7,8,9 delle NOIF), la cui finalità era quella di salvaguardare il sistema calcio da alcuni effetti relativi al fallimento, atteso che la relativa dichiarazione comportava l’automatica revoca dell’affiliazione della società e conseguentemente il venir meno del diritto di partecipare al campionato. Il “Lodo Petrucci”, se da un lato consentiva alla società di nuova costituzione di conservare il titolo sportivo dall’altro la penalizzava; infatti, come previsto dalla disciplina, alla nuova società avente sede nella medesima città di quella non ammessa veniva attribuito il titolo sportivo inferiore di due categorie rispetto a quello di pertinenza di quest’ultima. Tuttavia, con delibera del 27 maggio 2014, il Consiglio Federale della FIGC deliberava l’abrogazione dei commi 6,7,8,9 dell’art. 52 NOIF (appunto il “Lodo Petrucci”).

Ma cosa prevedeva, in estrema sintesi, il Lodo Petrucci? In primis, che il titolo sportivo delle società non iscritte per motivi economici e finanziari alla serie A O B potesse essere rilevato da una nuova società appartenente alla stessa città: la nuova società veniva iscritta al campionato inferiore di due categorie rispetto a quello di provenienza della vecchia società; per beneficiare del lodo la società in crisi doveva avere almeno dieci anni consecutivi di partecipazione ai campionati professionistici, oppure 25 anni non consecutivi nella sua storia; la norma premiale di attribuzione del titolo non rivestiva carattere di automaticità, in quanto era sottoposta a giudizio della FIGC, previa audizione del Sindaco (art. 52, comma 6 NOIF abrogata formulazione: “sentito il Sindaco”) della città e previa verifica che la nuova società fosse in grado di fornire adeguate garanzie di solidità finanziaria e continuità aziendale; al capitale della società non potevano partecipare né i soci né i dirigenti della società in crisi che abbiano posseduto quote superiori al 2% della società in crisi; la presentazione della domanda per essere ammessi al beneficio del “Lodo Petrucci” doveva essere effettuata entro due giorni dalla pubblicazione della decisione del Consiglio Federale, allegando entro i successivi cinque giorni la documentazione relativa alle garanzie richieste.

Ad evidenza, pertanto, la norma che prevedeva l’obbligatorietà dell’audizione del Sindaco (art. 52, comma 6, NOIF vecchia formulazione) è stato abrogata e non vi è più la necessità, ferma restandone la scelta di mera opportunità che resta, naturalmente discrezionale, in capo al titolare della nuova società. Paolo Malvisi (*)

(*) Membro dell’AIAS, Associazione Italiana Avvocati dello Sport

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

194 pensieri riguardo “CON L’ABROGAZIONE DEL LODO PETRUCCI NON VI E’ PIU’ L’OBBLIGATORIETA’ DELL’AUDIZIONE DEL SINDACO – Nota dell’avvocato Paolo Malvisi

  • 24 Giugno 2015 in 05:11
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    Come viene determinato l’ordine di priorità di fronte ad una eventuale pluralità di candidature?

  • 24 Giugno 2015 in 07:16
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    Mi sto chiedendo se Leonardi e Ghirardi, indagati per bancarotta fraudolenta, sono stati ascoltati dai giudici. Mi piacerebbe sapere quando succederà per andare lì e urlargli addosso tutta la mia rabbia!

  • 24 Giugno 2015 in 07:44
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    chissa’ come si cagheranno addoso

  • 24 Giugno 2015 in 08:41
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    Tranquillo assioma, motivi per cagarsi addosso ne hanno eccome…

    • 24 Giugno 2015 in 15:33
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      eh come no, in costa smeralda o altrove quando mangi l’aragosta e bevi champagne poi ti viene lo squaraus sicuro,e poi vuoi mettere gli improperi di farfallina ?

  • 24 Giugno 2015 in 09:00
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    Leggevo su un’ altro sito che è possibile che il Parma vada a giocare per le partite casalinghe a Colorno.
    Ditemi che non è vero….

  • 24 Giugno 2015 in 09:35
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    Direttore ma i brancapiocioni o millepiedi o brucomela non avevano sogni da Barcellona e giocare al Tardini la D come condizione fondante del loro magnifico progetto?
    Inco la GDP, ovvero il loro ufficio stampa (diciamo la Boldrin dei piocioni) l’a bela dit che giocheranno a Colorno perchè il Tardini cosat 5/10 mila a partita….Non si smentiscono mai…
    Piocion!!!!!!!!!!

    • 24 Giugno 2015 in 12:42
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      Lei non ha capito hna benedetta mazza della mia precedente risposta. CON LA FENICE IL PARMA GIOCHERÀ AL TARDINI AL DI LÀ DELLE CORBELLERIE SCRITTE STAMANI DA QUALCUNO

  • 24 Giugno 2015 in 10:06
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    Senza voler essere polemico ma negli ultimi tempi ho sentito e letto molte cose errate, prime fra tutte le scadenze per l’iscrizione alla serie D, le scadenze che si leggono in questi giorni riguardano le società già iscritte nella passata stagione e non quelle che ereditano la tradizione sportiva da società fallite o non iscritte, per citare solo due casi dello scorso anno i Biancoscudati Padova si sono costituiti il 24 luglio e la Robur Siena il 31 luglio.
    Per venire all’articolo sia il Sindaco di Padova che quello di Siena hanno deciso chi doveva ereditare la tradizione sportiva ed è stato il Sindaco di Padova ad aver presentato la documentazione per l’affiliazione della nuova società alla FIGC.
    Credo quindi che il ruolo del Sindaco in questo frangente sia abbastanza importante.

    • 24 Giugno 2015 in 16:56
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      Per completare il commento precedente riporto l’inizio dell’articolo 52 comma 10 delle Noif
      “In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-LegaPro il Presidente Federale, d’intesa con il Presidente della LND, potrà consentire alla città della società
      non ammessa di partecipare con una propria società ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purchè la stessa società adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per
      l’iscrizione al Campionato……..”
      Quindi è la città che deve designare una squadra che la rappresenti e di conseguenza è il Sindaco che deve chiedere direttamente od attraverso un suo delegato l’affiliazione alla FIGC regionale, dopo averla ottenuta, la società si iscriverà al campionato sottostando a tutte le prescrizioni previste per l’iscrizione al serie D od all’Eccellenza a seconda dove voglia iscriversi.
      Lo scorso anno tale scadenza era il 7 agosto per la LND presumo che anche quest’anno la scadenza sia nello stesso periodo, anche perché devono attendere le richieste delle città delle squadre non iscritte entro il 14 luglio termine ultimo per un eventuale iscrizione sanzionata con punti di penalizzazione.
      La nuova società non deve avere nessun legame con quella fallita ciò vuol dire che chi ha avuto incarichi e partecipazioni azionarie, nella precedente società non può partecipare alla nuova.

      • 24 Giugno 2015 in 17:09
        Permalink

        COMUNICATO UFFICIALE N. 221/A
        Il Consiglio Federale
        – ravvisata la necessità di modificare gli artt. 16 e 52 delle N.O.I.F.;
        – visto l’art. 24 dello Statuto Federale;
        d e l i b e r a
        di modificare gli artt. 16 e 52 delle N.O.I.F. secondo il testo allegato sub A).
        PUBBLICATO IN ROMA IL 13 GIUGNO 2005
        IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
        Francesco Ghirelli Franco Carraro
        2
        ALLEGATO SUB A)
        Art. 16
        Decadenza e revoca della affiliazione
        1. La decadenza e la revoca della affiliazione sono deliberate dal Presidente Federale.
        2. Le società decadono dall’affiliazione alla F.I.G.C.:
        a) se non prendono parte ovvero non portano a conclusione, a seguito di rinuncia od esclusione,
        l’attività ufficiale;
        b) se non provvedono, nei termini previsti, al versamento della tassa di rinnovo dell’affiliazione e
        della tassa di partecipazione all’attività ufficiale.
        Il Presidente Federale, sentita la Lega di competenza, può mantenere l’affiliazione della società
        ove ravvisi casi di forza maggiore o di particolare rilevanza, determinandone la collocazione
        negli organici dei campionati, sentito il Comitato o la Divisione interessata relativamente alle
        disponibilità di fatto esistenti negli stessi, e disponendo a tale fine, in casi eccezionali,
        l’ampliamento della composizione numerica di uno o più gironi in cui si articola la relativa
        attività.
        3. La revoca dell’affiliazione di una società per gravi infrazioni all’ordinamento sportivo può essere
        deliberata, a seconda della infrazione, anche su proposta della Co.Vi.So.C., dei Consigli Direttivi
        delle Leghe e del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica.
        4. Costituiscono gravi infrazioni all’ordinamento sportivo:
        a) la violazione dei fondamentali principi sportivi, quali la cessione o comunque i comportamenti
        intesi ad eludere il divieto di cessione del titolo sportivo;
        b) la recidiva in illecito sportivo sanzionato a titolo di responsabilità diretta;
        c) la reiterata morosità nei confronti di enti federali, società affiliate e tesserati;
        d) le rilevanti violazioni alle norme deliberate dal Consiglio Federale a termini dell’art. 13, comma
        3, dello Statuto Federale.
        5. II Presidente della F.I.G.C. delibera la revoca della affiliazione della società ad avvenuta messa
        in liquidazione della stessa da parte del competente Tribunale, ai sensi dell’art. 13 della legge 23
        marzo 1981, n. 91.
        6. Il presidente federale delibera la revoca della affiliazione della società in caso di
        dichiarazione e/o accertamento giudiziale dello stato di insolvenza.
        Gli effetti della revoca, qualora la dichiarazione e/o l’accertamento giudiziale dello stato di
        insolvenza siano intervenuti nel corso del Campionato e comunque prima della scadenza
        fissata per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato di competenza
        successivo, decorrono da tale data nel solo caso in cui l’esercizio dell’impresa prosegua.
        Nell’ipotesi in cui, ai sensi dell’art. 52 comma 3, il titolo sportivo della società in stato di
        insolvenza venga attribuito ad altra società prima della scadenza del termine fissato per la
        presentazione della domanda di iscrizione al Campionato successivo, gli effetti della revoca
        decorrono dalla data di assegnazione del titolo.
        Norma transitoria
        Per le dichiarazioni e/o accertamenti di insolvenza intervenuti prima della pubblicazione della
        modifica del comma 6, si applica la precedente disposizione.
        7. II Presidente della F.I.G.C. delibera la revoca della affiliazione della società in caso di
        liquidazione della società stessa ai sensi del codice civile.
        3
        Art. 52
        Titolo sportivo
        1. Il titolo sportivo è il riconoscimento da parte della F.I.G.C. delle condizioni tecniche sportive che
        consentono, concorrendo gli altri requisiti previsti dalle norme federali, la partecipazione di una
        società ad un determinato Campionato.
        2. In nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione.
        3. Il titolo sportivo di una società cui venga revocata l’affiliazione ai sensi dell’art. 16, comma
        6, può essere attribuito, entro il termine della data di presentazione della domanda di
        iscrizione al campionato successivo, ad altra società con delibera del Presidente federale,
        previo parere vincolante della COVISOC ove il titolo sportivo concerna un campionato
        professionistico, a condizione che la nuova società, con sede nello stesso comune della
        precedente, dimostri nel termine perentorio di due giorni prima, esclusi i festivi, di detta
        scadenza:
        1) di avere acquisito l’intera azienda sportiva della società in stato di insolvenza;
        2) di avere ottenuto l’affiliazione alla F.I.G.C.;
        3) di essersi accollata e di avere assolto tutti i debiti sportivi della società cui è stata revocata
        l’affiliazione ovvero di averne garantito il pagamento mediante rilascio di fideiussione
        bancaria a prima richiesta;
        4) di possedere un adeguato patrimonio e risorse sufficienti a garantire il soddisfacimento
        degli oneri relativi al campionato di competenza;
        5) di aver depositato, per le società professionistiche, dichiarazione del legale rappresentante
        contenente l’impegno a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le obbligazioni
        derivanti dai contratti con i tesserati e dalle operazioni di acquisizione di calciatori. Il deposito
        della fideiussione è condizione per il rilascio del visto di esecutività dei contratti.
        Norma transitoria
        Per le dichiarazioni e/o accertamenti di insolvenza intervenuti prima della pubblicazione della
        modifica del comma 3, si applica la precedente disposizione.
        4. Il titolo sportivo di una società, cui venga revocata l’affiliazione ai sensi del comma 7 dell’articolo
        16, può essere attribuito ad altra società a condizione che la società in liquidazione appartenga alla
        Lega Dilettanti e che la nuova aspirante al titolo si accolli ed assolva gli eventuali debiti di quella in
        liquidazione cui viene revocata l’affiliazione.
        5. In caso di fusione a norma dell’art. 20, alla nuova società o alla incorporante è attribuito il titolo
        superiore tra quelli riconosciuti alle società che hanno dato luogo alla fusione. In caso di scissione o
        conferimento dell’azienda sportiva a norma dell’art. 20, il titolo sportivo della società scissa o della
        conferente è attribuito rispettivamente alla società derivante dalla scissione che prosegue l’attività
        sportiva ovvero alla conferitaria, fatto salvo quanto previsto in ambito dilettantistico dal comma 6
        della medesima disposizione.
        6. In caso di non ammissione al campionato di serie A, B o C1 di una società costituente
        espressione della tradizione sportiva italiana e con un radicamento nel territorio di
        appartenenza comprovato da una continuativa partecipazione, anche in serie diverse, ai
        campionati professionistici di Serie A, B, C1 e C2 negli ultimi dieci anni, ovvero, da una
        partecipazione per almeno venticinque anni nell’ambito del calcio professionistico, la FIGC,
        4
        sentito il Sindaco della città interessata, può attribuire, a fronte di un contributo straordinario
        in favore del Fondo di Garanzia per Calciatori ed Allenatori di calcio, il titolo sportivo
        inferiore di una categoria rispetto a quello di pertinenza della società non ammessa ad altra
        società, avente sede nella stessa città della società non ammessa, che sia in grado di fornire
        garanzie di solidità finanziaria e continuità aziendale. Al capitale della nuova società non
        possono partecipare, neppure per interposta persona, nè possono assumervi cariche, soggetti
        che, nella società non ammessa, abbiano ricoperto cariche sociali ovvero detenuto
        partecipazioni dirette e/o indirette superiori al 2% del capitale totale o comunque tali da
        determinarne il controllo gestionale, né soggetti che siano legati da vincoli di parentela o
        affinità entro il quarto grado con gli stessi. L’inosservanza di tale divieto, se accertata prima
        della decisione sulla istanza di attribuzione del titolo sportivo, comporta il non accoglimento
        della stessa o, se accertata dopo l’accoglimento della domanda, comporta, su deferimento
        della Procura Federale, l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva.
        Le società aspiranti al suddetto titolo, entro il termine perentorio di 3 giorni, esclusi i festivi,
        dalla pubblicazione del provvedimento di non ammissione al campionato di Serie A, B, o C1
        della società esclusa, dovranno manifestare il proprio interesse, presentando alla FIGC una
        dichiarazione in tal senso.
        A tale dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società, nella quale dovranno
        essere contenuti i dati identificativi della società stessa, dovrà essere allegata fideiussione
        bancaria a prima richiesta per l’importo di euro 50.000,00 a garanzia della serietà dell’offerta
        vincolante che la società si impegna a formulare nel termine perentorio di giorni 5, decorrente
        dalla data di scadenza fissata per la presentazione della manifestazione d’interesse.
        Nel termine suddetto le società interessate dovranno depositare in busta chiusa controfirmata
        sui lembi presso la Federazione un plico con la dicitura “assegnazione titolo città di (nome
        città)”contenente quanto segue:
        1) Offerta vincolante con indicazione sia in lettere sia in cifre dell’importo che si impegnano a
        versare a titolo di contributo straordinario al Fondo di Garanzia per Calciatori ed
        Allenatori di calcio, sottoscritta dal legale rappresentante della società;
        2) Domanda di affiliazione alla F.I.G.C.;
        3) la documentazione attestante la sussistenza dei requisiti economici, patrimoniali e
        finanziari richiesti per la partecipazione al campionato professionistico di competenza,
        accompagnata da idonee garanzie di continuità aziendale;
        4) la documentazione comprovante l’effettuazione degli adempimenti richiesti dalla
        competente Lega per l’iscrizione al campionato;
        5) una fideiussione bancaria a prima richiesta a copertura dell’importo offerto a titolo di
        contributo straordinario al Fondo di Garanzia per Calciatori ed Allenatori di calcio;
        6) dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società, contenente l’impegno
        della stessa a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le obbligazioni relative
        alla stagione sportiva corrente, derivanti dai contratti con i tesserati e dalle operazioni di
        acquisizione di calciatori. Il deposito della fideiussione è condizione per il rilascio del visto
        di esecutività dei contratti.
        La Federazione si riserva, comunque, di non procedere alla attribuzione del titolo senza che le
        società partecipanti alla procedura possano pretendere alcunché per la mancata assegnazione.
        La dichiarazione d’interesse e l’offerta vincolante verranno esaminate da apposita
        Commissione, nominata dal Consiglio Federale e formata da un rappresentante della
        Federazione, un rappresentante della Lega di competenza e da altro membro designato di
        comune accordo dalle componenti tecniche. La suddetta Commissione, esaminati gli atti ed i
        documenti presentati dalle società e predisposta al riguardo una dettagliata relazione,
        5
        procederà, sulla base del contenuto delle offerte vincolanti, alla formazione di una
        graduatoria provvisoria di merito.
        In caso di offerte di pari importo ovvero qualora la Commissione ritenga, a suo insindacabile
        giudizio, non soddisfacenti gli importi offerti, verrà dato avvio ad una fase di rilancio, alla
        quale, in entrambi i casi, potranno partecipare tutte le società che avevano in precedenza
        presentato offerta vincolante. La Federazione comunicherà alle società, mediante invio di fax
        al numero indicato nella dichiarazione d’interesse:
        a) l’importo massimo offerto nella precedente fase;
        b) il termine, non minore di giorni due dal ricevimento della stessa comunicazione, entro
        il quale dovranno pervenire le offerte migliorative, corredate, per l’eccedenza rispetto
        alla precedente offerta, di garanzia bancaria a prima richiesta;
        c) la data e l’ora nella quale le offerte migliorative pervenute verranno aperte in pubblica
        seduta.
        La Commissione procederà, a questo punto, alla formazione di una nuova graduatoria
        provvisoria sulla scorta delle risultanze delle offerte migliorative tempestivamente pervenute,
        dando atto dell’effettuato rilascio da parte delle società della prescritta fideiussione
        integrativa.
        Il Consiglio federale o, su delega dello stesso, il Presidente federale, d’intesa con i Vice
        Presidenti della FIGC ed i Presidenti delle Leghe e delle componenti tecniche, esaminati gli
        atti della procedura, acclarata, sulla scorta della verifica all’uopo effettuata dalla
        Commissione, la regolarità della offerta prima classificata nella graduatoria predisposta dalla
        Commissione ed acquisito il parere favorevole della COVISOC per quanto di sua competenza,
        sentito il Sindaco della Città interessata, decide sulla istanza di attribuzione del titolo sportivo
        e sulla conseguente ammissione della società al campionato. Nell’eventualità di parere
        negativo della COVISOC o di esclusione dell’offerta prima classificata per irregolarità, il
        Consiglio federale o, su delega dello stesso, il Presidente federale, d’intesa con i Vice
        Presidenti della FIGC ed i Presidenti delle Leghe e delle componenti tecniche si pronuncia,
        acquisito il parere favorevole della COVISOC per quanto di sua competenza, sull’offerta
        presentata dalla società seconda classificata e, ove occorra, su quelle successivamente
        graduate.
        Dopo tale provvedimento, verranno restituite alle società non assegnatarie del titolo sportivo
        le fideiussioni bancarie depositate presso la FIGC.
        Ai fini della presente disposizione, la anzianità di affiliazione della eventuale assegnataria del
        titolo decorrerà dalla data della sua affiliazione.
        Le società non ammesse ai campionati di serie A, B e C1 possono iscriversi al campionato di
        III categoria – L.N.D.
        7. La mancata assegnazione, ai sensi del comma 3, del titolo sportivo di Serie A, B o C1 o lo
        stato di insolvenza per le società di serie A, B o C1 accertato o dichiarato nel periodo
        intercorrente fra il termine per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato
        successivo e la scadenza ultima fissata per la conclusione del procedimento di cui al comma 6,
        legittimano la Procedura concorsuale ad individuare essa stessa, entro il termine perentorio di
        10 giorni decorrente da tale ultima scadenza, altra società avente sede nella stessa città di
        quella in stato di insolvenza cui la Federazione potrà assegnare, soddisfatte le condizioni
        indicate al comma successivo ed eventuali altre che la F.I.G.C. ritenesse di individuare, il
        titolo sportivo inferiore di una categoria.
        8. Le condizioni, salve integrazioni di cui al precedente comma, cui la Federazione subordina
        la possibilità di assegnazione del titolo sportivo ai sensi del comma 7 in capo alla società
        individuata dalla Procedura concorsuale sono le seguenti:
        6
        1) presentazione della richiesta di attribuzione del titolo sportivo di una categoria inferiore
        rispetto a quello della società in stato di insolvenza;
        2) conseguimento della affiliazione alla F.I.G.C.;
        3) presentazione della documentazione attestante la sussistenza dei requisiti economici,
        patrimoniali e finanziari richiesti per la partecipazione al campionato professionistico di
        competenza accompagnata da idonee garanzie di continuità aziendale;
        4) presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione degli adempimenti
        richiesti dalla competente Lega per l’iscrizione al campionato;
        5) deposito della dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante della società,
        contenente l’impegno della stessa a garantire con fideiussione bancaria a prima richiesta le
        obbligazioni, relative alla stagione sportiva corrente, derivanti dai contratti con i tesserati
        e dalle operazioni di acquisizione di calciatori. Il deposito della fideiussione è condizione
        per il rilascio del visto di esecutività dei contratti.
        9. Le condizioni di cui al comma 8 devono essere soddisfatte nel termine perentorio di 5
        giorni dal provvedimento con cui la procedura concorsuale ha individuato la nuova società
        aspirante al titolo. Sulla domanda di attribuzione del titolo sportivo e di ammissione al
        relativo campionato, delibera il Consiglio federale o, su delega dello stesso, il Presidente
        Federale, d’intesa con i Vicepresidenti della FIGC ed i Presidenti delle Leghe e delle
        componenti tecniche, previo parere favorevole della Co.Vi.So.C. Ai fini della presente
        disposizione, la anzianità di affiliazione della eventuale assegnataria del titolo decorrerà dalla
        data della sua affiliazione.
        10.In caso di non ammissione al campionato di serie C2, la società potrà essere ammessa ad
        un Campionato Regionale della L.N.D., tenuto conto delle disponibilità di organico dei vari
        Comitati Regionali e purchè adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per
        l’iscrizione al Campionato.

        • 24 Giugno 2015 in 19:43
          Permalink

          Scusi ma non capisco una delibera del 2005 che spiega come richiedere l’affiliazione con il lodo Petrucci, i criteri nuovi sono quelli dell’art. 52 comma 10.
          Comunque se volete credere che la nuova società debba rispettare i tempi di iscrizione previsti dalla LND, almeno indicate le date giuste, potete trovarle qui LND Comunicato Ufficiale N° 167 del 18/06/2015.
          Per i ripescaggi basta aspettare venerdì il consiglio della FIGC delibera i criteri per la prossima stagione.

  • 24 Giugno 2015 in 10:17
    Permalink

    Sindaco si o sindaco no, non si sa nulla del nuovo Parma? MI sembra dura l’iscrizione per tempo dato che si sa poco e nulla!

  • 24 Giugno 2015 in 10:32
    Permalink

    No Assioma non si cagheranno addosso ma rideranno con la pancia in mano. Ghirardi non ha intestato niente e quindi azioni risarcitorie sono da escludere. Leonardi potrebbe divenire nullatenente vendendo a dei prestanomi le sue proprietà e quindi entrambi dal punto di vista civile non rischiano niente di niente. Dal punto di vista penale lo stesso- Si sa che CHI RUBA POCO VA IN GALERA MA CHI RUBA TANTO FA CARRIERA.

    • 24 Giugno 2015 in 14:13
      Permalink

      Beh la galera si può aprire anche x i nulllatenenti…lascia perdere

  • 24 Giugno 2015 in 10:34
    Permalink

    A me sa tanto e come veggente è solo una sensazione, che si stia andando a passo di lumaca anzi di….MILLEPIEDI.

  • 24 Giugno 2015 in 10:48
    Permalink

    L’ECCELLENZA E’ DIETRO L’ANGOLO, SI STA ANDANDO TROPPO PIANO, ANZI SIAMO FERMI. VORRA’ DIRE CHE SE NON CE LA FAREMO PER ISCRIVERE IL PARMA IN SERIE D il prossimo anno avremo il derby SALSOMAGGIORE – PARMA. In eccellenza. io avrei il mio droghiere che sarebbe disposto ad acquistare il Parma e penso che sia l’unico serio tra i vari imprenditori, cordate del cazzo e perditempo vari che si sono succeduti al capezzale del Parma moribondo chi per farsi pubblicità e chi per ammazzare il tempo non avendo durate la giornata un cazzo da fare, tra giornalisti di merda che odiano Parma e il Parma tra Brunetti vari che sputano nel piatto dove vivono e dove sono nati e testate giornalistiche che non vedevano l’ora di deriderci. LASCIAMO STARE LA SERIE D, NESSUNO IL PARMA LO VUOLE. Partiamo DALL’ECCELLENZA COL MIO DROGHIERE. HA POCHI SOLDI MA PER MANTENERE LA CATEGORIA CE LI HA. Si può fare.

  • 24 Giugno 2015 in 10:50
    Permalink

    Gabris…piazza, corrado o i cocoon? o cocoon featuring corrado?

    • 24 Giugno 2015 in 10:58
      Permalink

      Smettiamola di chiamarli cocoon. E manco,upi. Ma industriali. O fenice. Credo che i soggetti possano essere 4 aggiungerei zanetti con baraldi
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 11:31
        Permalink

        Majo….veramente cocoon li avevi cominciati a chiamare tu…

        • 24 Giugno 2015 in 11:41
          Permalink

          Appunto. Ma ora piantiamola, perché con quel progetto non c’entrano una benedetta mazza

      • 24 Giugno 2015 in 11:59
        Permalink

        Ma scusi Majo cocoon li ha sempre chiamati lei, è un termine che niente ha a che vedere CON LORO. Molto più realistico è MILLEPIEDI, 12 teste e 24 gambe, un vero mostro sportivo

  • 24 Giugno 2015 in 10:50
    Permalink

    in un paese normale leonardi non dovrebbe lavorare manco come spazzino , ma siamo in italia dove illecito è lecito

  • 24 Giugno 2015 in 11:07
    Permalink

    Direttore ma ci sono novità?lei ha qualche scoop??

  • 24 Giugno 2015 in 11:09
    Permalink

    velenoso…detto con il cuore..ma quando vai in ferie?

    • 24 Giugno 2015 in 13:46
      Permalink

      Vado in ferie lorenzo quando tu ti fai ricoverare

  • 24 Giugno 2015 in 11:11
    Permalink

    Direttore sono pienamente d’accordo con lei: Corrado fora dai bali. E’ giusto che chi abbia provato a comprare il Parma per la Serie B, da sempre disprezzando la serie D e chi la programmava, ora si faccia da parte. Soprattutto, per non alimentare cattivi pensieri: che si sa, a pensar male si fa peccato, ma spesso…
    Ritengo che l’ipotesi migliore sia la ripartenza, basata su solide basi etiche, con gli industriali di Parma. Di alcuni di loro conosciamo già l’amore per il Parma, di altri spero impareremo a conoscerlo: in ogni caso, eviteremmo il ripertersi di “casi Ghirardi”.
    CI vuole un progetto innovativo; ambizioso ma allo stesso tempo prudente; non populistico, ma popolare: cioè in grado di stimolare la passione e l’entusiasmo dei tifosi, anche coinvolgendoli in prima persona, tifosi che l’anno prossimo saranno fondamentali dal punto di vista economico e sportivo.
    Sogno un Parma nuovo, che riparta dal basso con un altro spirito e che possa essere il primo germe per il rinnovamento dell’italica pedata: fare da apripista è possibile. Dalle macerie non si può che rinascere.

  • 24 Giugno 2015 in 11:11
    Permalink

    Caro Diretteore può fare il prima possibile una sana opera di divulgazione, informandoci dettagliatamente sull’identità dei soci della cordata locale?
    Si parla di Industrilai (nome grosso), ma chi?

    Grazie e buon lavoro .

    • 24 Giugno 2015 in 12:27
      Permalink

      La creme de creme. Ma saranno loro ad autosvelarsi quando lo riterranno opportuno e a conclusione dell’iter burocratico inerente l’iscrizione. Ma mi pare che già li conoscete
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 11:12
    Permalink

    grazie malvo,un problema in meno, checche’ se ne dica

  • 24 Giugno 2015 in 11:12
    Permalink

    Majo ma se non cè piu’ l’obbligo di passare dal sindaco, come ci si metterà d’accordo tra le varie parti per acquistare la società? E’ una lotta tra Corrado, eventualmente Piazza, vari Industriali……………. ma tecnicamente se l’importo da versare è unico per l’iscrizione alla D… chi è che deciderà alla fine a chi assegnare il titolo sportivo e la ripartenda dalla D (salvo eventuale ripescaggio) ?
    Decideranno i tifosi con un sondaggio?!? Di tempo ne rimane poco e di novità (a parte le autocandidature) non ce ne sono granchè! Forse stanno aspettando che finiscano il torneo dei ragazzi? Mah.

      • 24 Giugno 2015 in 13:01
        Permalink

        se decide la figc per me hanno gia’ automaticamente scelto Corrado!! io Corrado non lo voglio al Parma!!! 🙁 Il sindaco sarebbe sicuramente dalla nostra parte e quindi schierato dalla parte industriale… ma quello ormai se e quando torna trovera’ la tavola gia’ sparecchiata. che casino

      • 24 Giugno 2015 in 14:08
        Permalink

        Dunque decideranno Corrado

        • 24 Giugno 2015 in 15:16
          Permalink

          Finchè la stampa locale, nazionale e gran parte della tifoseria crociata continuerà a dargli spazio come se fosse il salvatore della patria… presumo di si. Va be… se non si puo’ fare diversamente… accettiamo cosi’ e gli scettici impareranno ad amarlo.

  • 24 Giugno 2015 in 11:14
    Permalink

    Ci vuole comunque qualcuno super partes che diriga “il traffico”. Se aspettiamo il sindaco siam pronti l’anno prossimo

  • 24 Giugno 2015 in 11:29
    Permalink

    Salve Direttore ,vorrei dei chiarimenti:

    1) Chi decide quale gruppo costituirà la nuova società?

    2) Sono molto curioso di sapere chi fa parte di Fenice e se sono quote uguali o ci sarà comunque un azionista di maggioranza! Sono 12 ,tra i quali Barilla, ci sono anche Pizzarotti, Parmalat e Chiesi?

    Grazie

    • 24 Giugno 2015 in 11:46
      Permalink

      Alla fine nella newco 1 ci sono i big da lei menzionati e si tratta di otto soggetti. Poi esiste una newco2 che è quella composta da sponsor e azionariato popolare.
      Chi decide quale sarà il soggetto credo la figc, anche perché essendo abrogato il lodo petrucci il passaggio davanti al sindaco, secondo quanto sostiene il pool di avvocati di Stadiotardini, non c’è più.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 12:48
        Permalink

        Quindi ricadiamo nelle mani della figc?
        Da capo non c’è il rischio che sia poi una decisione”interessata”.. insomma non è che andranno avanti gli amici degli amici? Quindi la Fenice ha degli amici.. mi viene da chiedere?

          • 24 Giugno 2015 in 12:54
            Permalink

            beh se questa volta davvero i nostri industriali hanno deciso di fare sul serio tutta la città deve stare con loro accipicchia aspetto con ansia di conoscere tutti i dettagli però io voglio una continuità con il mio vecchio Parma e effettivamente solo loro ce la possono dare ..my opinion of course..

      • 24 Giugno 2015 in 14:18
        Permalink

        Io non amo il potere in generale e non mi fido nè del sindaco nè della FIGC, però mi terrorizza se l’ultima parola l’avrà un organo che non è del territorio, da persone che in un ufficio a 500 km, magari senza mai essere stati qui. Per me è una follia, almeno il sindaco di Parma poi ci deve girare per strada e magari non rifila il titolo ad uno di Benevento o Foligno per interessi personali come potrebbe avvenire se la scelta la fanno persone che non conoscono nemmeno la città od un tifoso del Parma. Però vedo che di fatto non c’è ancora certezza su questo, magari a parte gli avvocati che leggono le norme così come sono si potrebbe contattare qualcuno direttamente in FIGC per chiedergli nel concreto come verràgestita la cosa.

  • 24 Giugno 2015 in 11:41
    Permalink

    4/5 cordate tutti a parlare…..ma l ultimo che ci ha messo 1eur vero e manenti…….mi sa che finisce male anche per la d e i coorados fuori dai bali come taci e piazza se ne stia con le tette siliconate hanno gia dato……ci viole un vero tifoso come ceresini ernesto pochi soldi ma passione ….basta intrallazzayori da due soldi

  • 24 Giugno 2015 in 11:45
    Permalink

    Quindi non sarà il sindaco a scegliere quale cordata può prendere il Parma?

    • 24 Giugno 2015 in 12:00
      Permalink

      Gli avvocati, a fronte di quanto sostengono le noif a seguito della abrogazione del lodo Petrucci, ritengono superato il passaggio davanti al sindaco. Io ho qualche perplessità, ma nelle noif non si parla più di sindaco dopo abrogazione del lodo petrucci.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 12:09
        Permalink

        Direttore, a Padova lo scorso anno venne costruito un nuovo soggetto sportivo partendo dalla D e senza l’intervento del sindaco(che pero’ li appoggiava) a fronte della vecchia societa’ tecnicamente ancora non fallita ma che aveva di fatto rinunciato all’iscrizione al campionato

        • 24 Giugno 2015 in 12:12
          Permalink

          Il padova nn era fallito. E cmq gli avvocati han riferito sulla scorta delle noif in vigore oggi

      • 24 Giugno 2015 in 12:25
        Permalink

        Io avevo comunque capito che qualche passaggio da fare c’era.

  • 24 Giugno 2015 in 11:49
    Permalink

    Industriali che hanno già iniziato a piocionare sullo stadio…Avranno la I maiuscala ma al bras cort…

    • 24 Giugno 2015 in 11:57
      Permalink

      Lo scherzo è bello fin che è corto. Giocare al tardini è oneroso e certo non risparmioso, eppure priorità inderogabole della Fenice era di ottenere la concessione per il tardini. Cosa per la quale si sono mossi.
      Saluti
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 14:21
        Permalink

        Pensa che alla fine verrà data a loro l’eredità o potrebbe essere data anche a qualche elemento alieno al territorio dalla FIGC?

        • 24 Giugno 2015 in 14:50
          Permalink

          Non ho elementi per fare una previsione seria al momento

  • 24 Giugno 2015 in 11:52
    Permalink

    Quindi in 12 big per fare la D?Beh siccome il Tardini costa 10 pali a partita possono sforzarsi e tirando fuori 800 euro a testa ce la si potrebbe fare. Io mi candido di aiutarli e di aggiungere 50 euro a partita per stare al tardini

    • 24 Giugno 2015 in 11:54
      Permalink

      Evitiamo di fare dello spirito, perché c’è già anche troppa opera di disinformazione

  • 24 Giugno 2015 in 11:56
    Permalink

    Certo che i nomi sono importanti se si impegnano economicamente si può ritornare in a

  • 24 Giugno 2015 in 11:58
    Permalink

    Majo, lei per primo rivendica orgoglioso di essersi opposto al famigerato duo. Non se la prenda se ora pure noi che abbiamo imparato a diffidare, diffidiamo di questi che lei chiamava cocoon. Che ne pensa della censura della Gazzetta alla proposta di Corrado? Non crede che questo appoggio incondizionato del giornale degli industriali alle cordate locali strida con la necessità di valutare in modo equilibrato chi meriti davvero di prendere le spoglie del Parma senza preclusioni. Lei e boni, con la compagnia della Gazzetta dite no a priori a Corrado, non mi sembra una posizione proprio equilibrata…

    • 24 Giugno 2015 in 12:10
      Permalink

      Lei mi mette in compagnia di compagni di viaggio con cui non ho niente a che fare.
      Io ho una opinione mia e, sempre nel lecito, checché se ne dica, ho esposto con educazione motivando. E se anche la mia opinione coincide accidentalmente con quella di altri non mi importa.

      La gdp censura Corrado? Non è una novità. Capitò anche quando io lo intervistai qualche settimana fa e purtroppo è un modo di fare che hanno spesso utizzato. Pir non condividendo, però, non mi è sufficiente per cambiare idea sulla partita in corso.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 12:00
    Permalink

    Solo direttore io sono contentissimo che Scala ne farà parte ma non crede che come presidente ci vorrebbe una figura un po diversa nel senso che scala questi ruoli non li ha mai ricoperti?

    • 24 Giugno 2015 in 12:03
      Permalink

      Beh, come allenatore sarebbe un po’ stagionato…

      • 24 Giugno 2015 in 12:21
        Permalink

        be’ io spero che il suo ruolo sia qualche cosa di simile a quello di un presidente onorario…niente più che un segno di continuità con il passato…

  • 24 Giugno 2015 in 12:06
    Permalink

    G.d.P. peggio di rete 4…

  • 24 Giugno 2015 in 12:09
    Permalink

    Caro Majo quello che ha detto Davide è sacrosanto.Non s’è mai visto in Italia e penso in Europa che per finanziare una squadra di serie D, costituita da elettricisti, falegnamoi idraulici e farmacisti, debbano scomodarsi miriade 12 imprenditori parmigiani. A questo punto meglio l’ECCELLENZA.Il mio droghiere è sempre disponibile DA SOLO ad acquistare la società. Tra il mostro sportivo dei MILLEPIEDI e il mio droghiere, preferisco 100 volte il mio droghiere.

      • 24 Giugno 2015 in 12:28
        Permalink

        E’ sempre una cordata MILLEPIEDI 24 O 16 PIEDI SONO SEMPRE TROPPI. uN MOSTRO A 8 TSTE è SEMPRE UN MOSTRO. Se fossero in 3 allora si, sarebbero un cane a sei zampe e verrebbero chiamati AGIP ma così no, sono sempre MILLEPIEDI

  • 24 Giugno 2015 in 12:09
    Permalink

    Io riporto quanto scritto dalla velina degli industriali. In cui parlano di Colorno perchè Tardini oneroso. Non l’ho inventata questa cosa. E sarebbe infatti in antitesi con questa nuova e inusuale grandeur (granduer dei poveri ovvio se in 12 fanno quello che a Fidenza faceva il povero Chiesi Calcestruzzi da solo) dei locali Industriali (Tardini, Dg di serie A, etc.).
    Sarà l’ennesima cazzata scritta dalla GDP allora e si giocherà al Tardini, ci sarà un pullman di prima classe x le trasferte della squadra, etc.
    Ma si fa presto a scoprire le carte

    • 24 Giugno 2015 in 12:16
      Permalink

      Appunto. Se la gdp ha scritto una corbelleria che fa danni incalcolabili (e non è certo la prima volta) non è colpa di chi ha avuto subito come priorità l’ottenimento della concessione dello stadio ennio tardini
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 12:12
    Permalink

    Direttore, a proposito della cordata di industriali Lei, pur vedendo positivamente il progetto, ha manifestato perplessità relative alla pluralità dei soggetti coinvolti, che comporterebbe una difficile gestione; quello della cordata di realtà industriali è però una formula che si sta imponendo in molte realtà in Europa, la più famosa delle quali è il Bayern Monaco. Inoltre le chiedo: è vero che a differenza delle idee iniziali questi soggetti sarebbero pronti a impegnarsi non più a titolo personale ma direttamente con l’azienda? C’è qualcuno di questi soggetti più coinvolto di altri? Esclude una loro apertura a Corrado?

    • 24 Giugno 2015 in 15:10
      Permalink

      Confermo che il modello tedesco allargato è alla base dell’idea della fenice. Modello innovativo per l’italia che come tutte le novità ha bisogno di tempo per essere capito visto come siamo abituati ad altri modelli tradizionali, i quali, peraltro, stanno funzionando sempre meno. Io stesso avanzo il dubbio che tante teste non possono funzionare, proprio tenendo presente le nostre abitudini.
      Secondo i miei riscontri l’interesse di alcuni soggetti sarebbe passato da personale ad aziendale. Ovviamente aspettiamo la presentazione della company per la conferma, ma se davvero, come più volte avevo invocato, si fosse passati dal concetto di elemosina a piccolo investimento aziendale sarebbe un notevole passo avanti di garanzia. Escludo, dopo gli ultimi sviluppi, un coinvolgimento di corrado
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 15:43
        Permalink

        Dico la verità, credevo di aver un po’ azzardato con il mio richiamo, ma se Lei conferma che alla base del progetto fenice il riferimento al modello tedesco è ESPLICITO, beh questa è una grande notizia in quanto segnale di grande lungimiranza tesa a superare in un colpo il puro mecenatismo all’italiana e lo pseudoinnovativo neocolonialismo arabo-asiatico-americano (Roma, Bologna, Inter…) per fare di Parma il laboratorio italiano avanzato di una terza via al calcio moderno. Grazie per la risposta, attendiamo sviluppi.

  • 24 Giugno 2015 in 12:18
    Permalink

    MASSIMA ITALIANA.

    Leggendo questa massima vi verrà istintivo pensare a qualcosa o a qualcuno che in una certa città del nord Italia ne ha fatte di tutti i colori ma ogni riferimento a persone o cose. è puramente casuale
    CHI RUBA POCO VA IN GALERA, CHI RUBA TANTO, FA CARRIERA.

  • 24 Giugno 2015 in 12:22
    Permalink

    E in ogni caso coerenza vuole che se per me erano piocioni fino a luendì piocioni sono anche oggi. Non è la mancanza di alternative che porta una persona a farsi andare bene tutto. Per me sta gente non andava bene prima e non va bene adesso. Perchè piocionare sulla pelle di dipendenti e persone mi fa schifo. Punto. Comoda fare la grandeur spendendo un cazzo con i beoti che applaudono come se fossimo agli anni 70.Come mi fa schifo la mossa di Piazza e Corrado chiaramente e dico chiaramente volta a tentare la furbata. La cazzata deid ebiti esteri è talmente grosso che manco il corra ci crede mentre la dice. Acoltatevi l’intevista allo sconosciuto Avvocato napoletano (?) del Man City per rendervi conto di cosa stiamo parlando..un legale serio sistema la cosa con una transazione spalmata in 10 anni senza alzarsi dalla scrivania.Coerentemnte ritengo che in base a quello che ho sempre sostenuto un terzo che non sia Indutriali Upi, Piazza e Corrado, Zanetti potrebbe avere un senso.
    Poi liberi tutti voi di buttarvi tra le braccia degli Industriali non Upi e che non c’entrano niente con i cocoon (distinzione molto bizantina) che però Urlanden esalta al telefono.
    E rendiamoci conto che Tardini, Colorno o Camp Nou si affronterà il Lentigione (se va bene).

  • 24 Giugno 2015 in 12:23
    Permalink

    Si’, ma se la GdP scrive stupidate e fa censura, non è un bel modo di partire. Ricordiamo che tutto è nato da una mancanza di controllo anche della stampa sul duo delle meraviglie. Mi sembra molto strano che servano 8-10 teste per fare una società di serie D. E comunque non stanno comunicando bene affatto. Speriamo prima o poi oltre al fumo compaia anche l’arrosto

    • 24 Giugno 2015 in 14:55
      Permalink

      Purtroppo sono stati vittime della brama di b generalizzata ma certe affermazioni improvvide di alcuni han fatto peggio. E così siccome i luoghi comuni arricchiscono facilmente hanno alimentato certe ingenerose leggende metropolitane. Io dico: è da persone intelligenti aspettare per giudicare per bene.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 12:30
    Permalink

    La sento molto nervoso Direttore…forse serve un nuovo servizio sulla Rosy o semplicemente un attimo di pausa (dalle fatiche) anche per lei…ed è comprensibile…

    Io comunque osservando le cose da fuori Parma..vedo molta molta molta confusione attorno al futuro…D o lega pro…industriali o corrado/piazza…senza voler tornare sulle polemiche…l’unica cosa chiara è che c’è un grosso inquinamento delle piste…e credo sia molto complicato essere equilibrato in questi momenti..le auguro di riuscire a mantenere la concentrazione senza diventare matto…

    se posso esprimere un desiderio…Nevione presidente…

    • 24 Giugno 2015 in 13:04
      Permalink

      Sono nervoso perché mi indispettisce l’ignoranza della gente, la superficialità dei colleghi e l’abuso di luoghi comuni e prevenzioni.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 13:14
        Permalink

        La faccio innervosire definitivamente. Potrebbe essere parte dell’ufficio stampa di una cordata parmigiana? Per chiarezza e sincerità di opinioni.
        Magari mi sbaglio, ovviamente., ma allora mi spiegherei il suo improvviso e per me inspiegabile ostracismo a Corrado.

        • 24 Giugno 2015 in 13:48
          Permalink

          Queste domande mi fanno incazzare perché, esattamente come avveniva durante la dominazione Ghirardi e Leonardi, si cerca di attribuirmi interessi personali nell’esercizio delle mie funzioni.
          Strano che non mi abbia scritto se ero l’addetto stampa di Corrado dopo i precedenti articoli.
          Non ho altro da aggiungere.
          Poi sono a disposizione di chiunque avesse bisogno delle mie prestazioni, ma non mi sono mai offerto con nessuno, né ho bisogno di mezzucci per mettermi in mostra dopo 40 anni di onesta carriera.

        • 24 Giugno 2015 in 14:35
          Permalink

          Ohhhh…Ma che do bali..Antonio!!.
          lo conosciamo il Direttore..la sua storia parla per lui..e non ha bisogno che venga ribadito…
          cmq sarebbe un affare per chi se lo prende..!!!

          • 24 Giugno 2015 in 15:23
            Permalink

            confermo! anche se a volte un pò pungente, il Direttore è il miglior professionista a seguito del Parma!

      • 24 Giugno 2015 in 13:48
        Permalink

        Stia tranquillo…lei sa di essere sempre stato nel giusto… D’altronde guardi qua quante discussioni… Poi si può essere d’accordo o meno con uno o l’altro punto di vista…ma da quel che vedo, la gente cerca il confronto con lei, non con qualunque scribacchino capiti a tiro…lo prenda come un motivo d’orgoglio…

        • 24 Giugno 2015 in 14:05
          Permalink

          Si, ma non tollero le insinuazioni, fatte ad arte per sminuire le mie tesi, trovando retropensieri.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 24 Giugno 2015 in 14:25
            Permalink

            Hai ragione ad essere scocciato … Continua a dire quel che pensi e a informarci con la tua consueta serietà ! Sei sempre stato onesto nel tuo lavoro e sono mere illazioni da attaccabrighe anche solo ipotizzare che possa venirti qualcosa in tasca. .. Per quel che conta, avrai sempre il mio appoggio. Avanti così Majo! !!!

  • 24 Giugno 2015 in 12:40
    Permalink

    direttore…se giocheranno come si dice a colorno presumo sia dentro anche Errea con Gandolfi..dunque Pizzarotti, barilla, chiesi, Dallara, Errea….se così fosse sarebbe una gran bella cosa…spiace per piazza..se si fosse ritirarato per tempo lo vedevo bene dentro la cordata…a pari quote con magari la possibilità se si inizia a salire di aumentare le quote per essere l’unico propietario del parma 1913..per la d..vanno bene gli imprenditori locali..dopo serviranno ulteriore forze economiche..c’e’ anche da dire che partendo con zero debiti se vanno su subito…poi la società diventa appetibile…lei come la vede

    • 24 Giugno 2015 in 13:01
      Permalink

      L’ossatura della compagine è quella da lei indicata. Ma per l’ennesima volta smentisco categoricamente che Parma calcio 1913 non giocherà a colorno, ma allo stadio ennio tardini.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 13:50
        Permalink

        Fondamentale lo stadio per l’identità di questa squadra…cercherò di venire giù a seguire qualche partita!

      • 24 Giugno 2015 in 14:52
        Permalink

        le spese di affitto e gestione del Tardini, palesemente sproporzionate alla D, chi le paga?

        • 24 Giugno 2015 in 15:59
          Permalink

          La proprietà. Of course. La prima, priorità era appunto l’utilizzo del tardini

  • 24 Giugno 2015 in 12:42
    Permalink

    A me sembra che ci sia un approccio non corretto nel parlare di possibili piani di gestione del campionato di serie D.

    I riferimenti che spesso vengono presi da utenti e carta stampata sono quelli di società che giocano la serie D da anni, perché rappresentative di entità locali piccolissime, che svolgono una attività calcistica di stampo dilettantistico, quasi per statuto sociale.
    Il caso del Parma, mi sembra enormemente diverso, e andrebbe trattato con differenti metri di giudizio.

    Quello che voglio dire con fermezza, è che chiunque prenda il Parma in D, deve avere come obiettivo minimo improrogabile, il tentativo di raggiungere la serie B in 2 anni!
    E non certo quello di vivacchiare tra i campi della periferia emiliana.
    Quindi qualsiasi considerazione societaria e finanziaria, dovrebbe avere come base di partenza un budget sovradimensionato (e quindi “a costo”) per il campionato dilettanti, che dovrà essere solamente un percorso obbligato, ma passeggero. Il tempo di una stagione.

    Sentire dire dalla GdP che non si sa se il Parma giocherà al Tardini è una cosa ridicola e oltraggiosa.
    Il nuovo Parma 1913 o come cavolo si chiamerà, DEVE giocare al Tardini con 10 mila abbonati e vincere il campionato!
    Senza se e senza ma.

    Direttore, io credo che il messaggio che deve passare dalla stampa e dalla tifoseria, deve essere questo.
    Non esistono alternative accettabili. Siamo il Parma per la miseria, mica il Fidenza o il Salsomaggiore.

    ORGOGLIO!

  • 24 Giugno 2015 in 12:46
    Permalink

    Redazione sportiva della Gazzetta di Parma un danno costante. Anche ora che non devono far altro che patteggiare per gli industriali, riescono a fare questo scivolone sulo stadio! Sono da Guinness dei primati, davvero.
    Direttore recentemente in spazio commenti ha scritto che gli industriali sarebbero 8 e non 12, quattro si sono fatti da parte o semplicemente il numero dodici era sballato fin dall’inizio?
    E poi, se non sbaglio era stato lei a dire che gli industriali avevano contattato Giuntoli (ora al Napoli) per il ruolo di direttore sportivo, il profilo per quel ruolo eventualmente rimarrà quello?

    • 24 Giugno 2015 in 12:56
      Permalink

      Quattro dei dodici passano a newco 2, nella newco 1 restano otto ben amalgamati, tra cui barilla, pizzarotti, parmalat, ferrari, del rio, dallara, e altri.
      Sapevo di giuntoli da settimane e l’ho svelato per esemplificare un profilo trattato che aveva espresso interesse a mettersi in gioco. Però al momento non sono in condizione di aggiungere altro.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 13:40
        Permalink

        Cioè sti qua messi assieme avrebbero le possibilità persino di portarci in A senza tanti problemi…. Se devono essere loro ok, sperando che col tempo si appassionino ancor di piu alla squadra ed al calcio in generale….in tal caso se ne potrebbero vedere delle belle 🙂 Per il momento mi ripeto, mi va bene chiunque, basta abbia un buon progetto di risalita! Pensare di riamenere nei bassi fondi mi fa venire la pelle d’oca…..nonostante tutto cio’ che abbiamo passato!

  • 24 Giugno 2015 in 12:54
    Permalink

    LA creme de la creme sono nomi davvero grossi.. 4 su 8 sono stati fatti e cioè Barilla,Parmalat,Pizzarotti e Chiesi! Degli altri 4 non ho idea…forse Dallara, Parmacotto non so,dato che era in cattive acque.. Bisogna solo capire se ci sarà un socio di maggioranza di riferimento,come giusto che sia, e quali saranno le loro ambizioni! Una maglia del Parma con main sponsor Barilla o Parmalat mi entusiasma.. come a dire :guardateci, siamo potenti! In due settimane si scopriranno le carte ,giusto? Se è la figc a decidere, ho però paura che apra le porte a Piazza e Corrado,dato che sono stati gli unici a muoversi in precedenza!

    • 24 Giugno 2015 in 15:16
      Permalink

      Parmacotto è in concordato e non fa ovviamente parte della compagnia che parte in equity senza soci di maggioranza.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 13:03
    Permalink

    Parmalat ??? Ne è sicuro direttore??? parlo ad onor di causa….

  • 24 Giugno 2015 in 13:06
    Permalink

    Direttore non è una domanda polemica ma le chiedo perchè davvero non la ho capita.
    In sintesi perchè lei è contrario a Corrado che ieri si è prodigato a comunicare che vuol la serie d e vuole salvare il calcio a Parma
    Dopo tutto non mi sembra un balordo, anzi, ed ha le spalle coperte….non potrebbe pure lui rientrare nella cordata creme de la creme!?!??!

    • 24 Giugno 2015 in 15:26
      Permalink

      Mi sono fatto la convinzione magari fallace che pur avendo ottenuto le trattative dirette dopo ben sei aste si fossero fatti due calcoli imboccando la scorciatoia, magari dopo aver avuto imbeccate su possibili ripescaggi. E poi chi prima schifava la d è giusto che lasci il passo a chi aveva la d nel proprio oggetto sociale e che da mesi ci lavorano attorno.
      Come sempre niente di personale.
      Escludo che Corrado possa rientrare nella creme.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 13:07
    Permalink

    ciao gabriele volevo sapere informazioni riguardo piazza in d c’è anche lui, e se secondo te qualche ragazzo delle giovanili puo restare in d, volevo dire ai tifosi di non scoraggiarsi perchè come mi dice sempre una cara persona cadere è permesso rialzarsi è obbligatorio sempre forza parma saluti.

    • 24 Giugno 2015 in 15:36
      Permalink

      Piazza non si sta esponendo, ma non escluderei il suo interesse.
      In serie d escluderei coinvolgimento di giovani crociati poiché tutti svincolati.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 13:14
    Permalink

    Belle’ quindi continuerà a salutare Dallara. L’Ing. sarà felice. Con una piccola sponsorizzazione (parole sue) si è pure garantito il sostegno perpetuo del decano dei giornalisti sportivi parmigiani.
    Botte piena e moglie ubriaca. Chapeu. Less is more. Sobrietà.

  • 24 Giugno 2015 in 13:22
    Permalink

    La newco 2 adesso più o meno da chi sarebbe composta?
    Saremo mica daccapo..2 per non avere nessuno?

    • 24 Giugno 2015 in 13:37
      Permalink

      Newco 2 comprende piccoli azionisti popolari e sponsor

  • 24 Giugno 2015 in 13:34
    Permalink

    Non trova strano direttore che Barilla abbia deciso di scendere in campo nel mondo dei pallone? Non l aveva sempre escluso categoricamente?

      • 24 Giugno 2015 in 14:42
        Permalink

        aggiungiamo anche merito del pargolo..che gioca nella squadra dai direttore…molti certe cose mica le sanno..:-)

      • 24 Giugno 2015 in 14:56
        Permalink

        Ma Barilla scenderebbe in campo sempre e solo per il settore giovanile o avrebbe intenzioni anche per la prima squadra?

  • 24 Giugno 2015 in 13:35
    Permalink

    Buongiorno Direttore,

    i profili della newco 1 sono molto altisonanti, secondo lei hanno un progetto solido per tornare in serie A in tempi brevi? Mi spiego meglio a parte Ferrari che aveva già il 5% nella compagine precedente, Pizzarotti che ha sponsorizzato tramite monte delle vighe e Gandolfi con Errea che ha sovvenzionato le giovanili gli altri non hanno mai messo un euro per il calcio a Parma siamo sicuri che eventualmente tornati a buoni livelli continueranno il loro impegno? Secondo me otto teste sono troppe comunque…
    A me sembra molto un’operazione del tipo ripuliamoci la coscienza, diamo una mano in serie d che si spende poco e poi chi s’è visto s’è visto
    Noi siamo il PARMA secondo me meritiamo di stare in serie A ovviamente facendo le cose secondo criterio senza sbragare ma se ci stanno Chievo, Frosinone, Carpi, Sassuolo ed Empoli..
    Comunque vada sempre FORZA PARMA

    Saluti

    • 24 Giugno 2015 in 15:41
      Permalink

      Il limite iniziale di questa compagnia era proprio la filosofia di base cioè la doverosa elemosina. Mi pare di aver percepito un approccio diverso che spero possa esser confermato nei fatti.
      Penso che non si tratti più di ripulirsi la coscienza e il progetto mi pare di ampie vedute,
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 15:55
        Permalink

        Ottimo Direttore, se è così direi che siamo in una botte di ferro, stiamo parlando di grandissimi industriali per cui se l’impegno sarà confermato la catarsi della serie d potrebbe prefigurare un futuro roseo per il nostro Parma…
        Grazie mille per l’attenzione e per il prezioso lavoro.

        Mi auguro anche che oltre al Parma ci sia un futuro importante per il suo progetto editoriale. Nel caso di sottoscrizioni popolari mi tenga presente .

        Saluti,

  • 24 Giugno 2015 in 14:03
    Permalink

    ————————–SI GIOCA A COLORNO ?————————————
    Se si gioca a Colorno dottor Majo volevo sapere se si gioca nel campo sportivo o dentro la struttura del manicomio di Colorno in cui dentro come saprà, c’è un ottimo campo di calcio In questo modo, giocando dentro il manicomio, dopo la partita, molti giornalisti che sputtanano Parma e i suoi tifosi come Schianchi, e altri o come il dirigente Brunelli della Lega che ha sputato nel piatto dove ha sempre mangiato, potrebbero dopo la partita, in quella struttura farsi fare “un tagliando” alla psiche per vedere se tutto è a posto o se invece debbono fermarsi a tempo indeterminato. La ringrazio ANTICIPATAMENTE per la risposta che son certo vista la sua professionalità mi darà.

    • 24 Giugno 2015 in 14:13
      Permalink

      Ho già detto che il Parma non giocherà a colorno

      • 24 Giugno 2015 in 14:49
        Permalink

        Se sulla gazzetta scrivesse Gabriele Mayo- che ne ha ampiamente le capacità – non ci sarebbe stata incertezza. Ma il direttore è una persona libera…tv e giornali preferiscono gli schianchi e i gallerani di turno; quelli dell'”l’avevo detto io”….boriosi supponenti e servi. …p.s. e che magari fanno gli scherzi da asilo sgonfiando le biciclette. Che pena

  • 24 Giugno 2015 in 14:30
    Permalink

    Direttore ma la Parmalat nella newco 1 ho capito bene?

  • 24 Giugno 2015 in 14:34
    Permalink

    Io sono d’accordo con lei Direttore. Corrado e Piazza hanno provato fino all’ultimo per salvare almeno la b e poi si propongono subito per la d? E’ ovvio che poi uno pensa alle scorciatoie, se il loro piano era questo tanto valeva ritirarsi prima e non dopo 6 aste e trattative private da loro richieste! Ci hanno provato fino alla fine? Grazie del tentativo, ma a questo punto spazio agli altri. Poi se il Parma dovesse finire in mani loro e avranno la voglia di riportare in alto il Parma bene, ma il mio rispetto e la mia stima se lo devono guadagnare, così come se la devono guadagnare il gruppo fenice e le altre alternative. Dopo la vicenda Ghirardi/Leonardi la stima incondizionata non la do più a nessuno e l’occhio critico va tenuto aperto per non rischiare di fare la stessa fine. Io personalmente prima di bocciare il progetto fenice ci penserei. Le potenzialità economiche non mancano e non si sa mai che una volta che ci sei dentro non ti appassioni, il calcio è così. Poi anche Barilla ha sempre finanziato il settore giovanile per interessi personali, non è scontato che non si faccia contagiare anche lui, da come dice lei Direttore pare che piano piano si è convinto anche lui a non farne un mero investimento personale, da considerare come elemosina. Poi una squadra che vuole vivacchiare in d non contatta Giuntoli, se l’hanno contattato è perchè speravano nel miracolo Carpi, ovvero salto dalla d alla a veloce e intelligente, spendendo il giusto. Aspettiamo che finiscano le pratiche burocratiche e sentiamo cosa hanno da dirci. Poi vediamo in che mani finiremo e in che serie giocheremo, l’importante è che la scelta venga fatta per il bene del Parma

    • 24 Giugno 2015 in 14:47
      Permalink

      Quoto in pieno.

      Anche perché se non fosse vero quel che mi han raccontato alla fenice non esiterei a criticarli, del resto come già ho fatto esponendone i punti che non mi convincono. Ma una opportunità non si nega a nessuno…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 14:52
        Permalink

        Quali sono i punti che non la convincono?

        • 24 Giugno 2015 in 16:05
          Permalink

          Troppe teste coinvolte, e non è nel nostro dna. Il dubbio che siano passati davvero dalla mentalità dell’elemosina doverosa all’investimento aziendale.
          Io concedo credito. Ma ovviamente aspetto i fatti.
          Cordialmente
          Gmajo

    • 24 Giugno 2015 in 15:33
      Permalink

      Gianluca, infatti PIazza paga 15 consulenti, soldi per entrare in data room e altro così per fare un teatrino? Ma dai

      • 24 Giugno 2015 in 16:14
        Permalink

        Infatti Stefano non ho detto che Piazza era un bufalaro, che ci abbia provato è evidente, ma abbandonare la trattativa all’ultimo giorno quando casualmente escono fuori voci di ripescaggi in lega pro, dicendo che l’investimento era infattibile per ragioni che tutti conoscevano da marzo dovrebbe far pensare no? O bisognava arrivarci 4 ore prima della scadenza? Che poi sia chiaro, Piazza è un personaggio che può attrarre le mie simpatie e apprezzo che si sia attivato per salvare il Parma, così come apprezzo il tentativo di Corrado però il loro tentativo l’hanno già fatto e non è andato bene per una serie di cose ormai note. Poi se il Parma finisse a lui, ripeto, benone, ma non lo loderò a prescindere come ho fatto in passato. Poi voglio sottolineare di non essere pro fenice o pro qualcosa, sono solo pro Parma e prima di espormi in preferenze bisogna sapere con chiarezza quali sono i piani di tutti, della fenice si sa poco e nulla e di Piazza e Corrado si sa zero. Aspettiamo e vediamo cosa ci proporranno

    • 24 Giugno 2015 in 15:35
      Permalink

      Io credo che un profilo come Piazza possa essere un valore aggiunto alla cordata locale, sia in termini di immagine sia perché fuori dalle logiche economiche e gestionali italiane che, come abbiamo ben visto, stanno UCCIDENDO questo sport. Un sodalizio internazionale con imprenditori locali e stranieri, appoggiati da colossi bancari internazionali, sarebbe il paradiso per una realtà come Parma e forse anche un po’ troppo, ma se si muove Barilla, negli USA è il brano italiano più conosciuto, ci sono buone possibilità. Il rinnovamento può e deve iniziare anche prendendo esempio, come ottimamente detto in precedenza, da modelli tedeschi ed inglesi, ed essere i primi attori di questa politica potrebbe rivelarsi anche un vantaggio, non solo un rischio.
      Corrado effettivamente è un po’ il vecchio, così come potrebbe esserlo, in parte, Zanetti, con una politica aziendale tradizionale, seppur funzionante, ma credo sia ora di svoltare con idee, progetti e modelli nuovi…sempre nel lecito, checchè se ne dica.

    • 24 Giugno 2015 in 16:56
      Permalink

      Diciamola tutta, sperando che il Direttore non mi sgridi eccessivamente, ma credo sia abbastanza risaputo il motivo per il quale i protagonisti di questa nuova cordata locale non abbiano mai “sganciato” una lira prima, e un euro poi, nel mondo Parma Calcio… I due presidenti che si sono succeduti dopo la presidenza Ceresini, non incarnavano propriamente i valori dell’altra imprenditoria (alta) parmigiana. È vero che con il primo il Parma è diventato grande e ha vinto quasi tutto, ma sappiamo come si è risolta. Con il secondo… beh, non credo ci sia bisogno rimarcare i danni del Bresciano e del suo compare.
      Quindi attenzione a dare del “pioccione” a destra e a manca.
      Saluti.

  • 24 Giugno 2015 in 14:35
    Permalink

    Direttore adesso però le parole non servono più, io voglio che si parli in conferenza stampa ufficiale e si dichiari “abbiamo comperato il PARMA” poi spiegheranno i loro progetti e relative ambizioni. Sentire la solita cantilena da CORRADO o Piazza o da fumose cordate mi sono stancato.
    Saluti.

    • 24 Giugno 2015 in 14:42
      Permalink

      Qui non si compra nulla. Uno o più soggetti fondano società, una delle quali potrà raccogliere l’eredità sportiva.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 15:19
        Permalink

        che bei ricordi,siamo ancora al se falliamo,second mi a cesena con cla squadrasa chi perdiamo….

  • 24 Giugno 2015 in 14:57
    Permalink

    Caro Majo, la seguo sempre, le faccio una battuta: ma ha giá comprato il dominio stadiocomunaledicolorno.it?

    • 24 Giugno 2015 in 16:08
      Permalink

      Accetto la battuta, ma non alimentiamo balle a nostra volta. Lo stadio in cui il Parma giocherà è solo il tardini. E magari fa gola agli investitori proprio la risorsa stadio da ristrutturare.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 16:14
        Permalink

        Le faccio una domanda allora..che potrebbe finire per irritarla…ma spero di no…

        Un eventuale restyling del Tardini non potrebbe portare il Parma in “trasferta” a Colorno o al 25 aprile per un anno (il tempo dei lavori..), approfittando della bassa categoria?

        • 24 Giugno 2015 in 16:16
          Permalink

          Direi di no. Sono al corrente delle mosse fatte per assicurarsi l’ennio
          Cordialmente
          Gmajo

  • 24 Giugno 2015 in 15:04
    Permalink

    “Qui non si compra nulla”.Gratis. Parole magiche.
    Ecco svelato il mistero della improvvisa voglia di calcio..ecco perchè sono saltati fuori gli Imprenditori dai nomi altisonanti.
    Il verbo comprare, pagare è per loro come la kriptonite per Superman…

    • 24 Giugno 2015 in 16:01
      Permalink

      curioso il fatto che fino a 3 giorni fa, prima dei famosi comunicati, ci si scannava (anche nei commenti) per accaparrarsi la B sottocosto.
      Alla fine, dalla parte dei 2 soliti ignoti non cè stato uno straccio di offerta, che pure indecente (1 euro!!) la si poteva benissimo anche fare… al massimo non l’avrebbero accettata, suvvia… mica sarebbe stato un dramma!! Adesso invece cè la ressa per chi arriva prima a mangiarsi la fetta di torta in D !! Da non credere.

  • 24 Giugno 2015 in 15:12
    Permalink

    Direttore come funziona la serie D? Quanti gironi sono? Sale solo la prima? Ci fai quando hai tempo un po’ di chiarezza su questo anche se immagino ci sarà poi tutto il tempo….

    • 24 Giugno 2015 in 16:11
      Permalink

      Eh magari poi ci faremo un apposito approfondimento anche se forse ha già proposto qualcosa del genere parmafanzine

  • 24 Giugno 2015 in 16:12
    Permalink

    Vuoi vedere che :”tutto sto casino per il Parma in lega
    Pro e il Brescia in b ???”.Direttore mi ha tolto le parole di bocca su Corrado.Ha fiutato l affare ..stessa cosa Piazza.Mi fa ridere chi parla di progetti per risalire nell immediato.quelli che ci hanno voluto giù,siam sicuri che ci rivogliano su??la storia non insegna nulla.smettete di sognare e tornate coi piedi per terra.Corrado sarebbe credibile se confermasse tutti i dipendenti anche in d,e il Pizza dovrebbe tutelare loro e le famiglie.Direttore non molli!!!!

  • 24 Giugno 2015 in 16:15
    Permalink

    Gratis mica tanto!!..
    il mio povero papà diceva..ragas i milion i gan la coa longa….i milioni hanno la coda lunga e lui parlava di lire… stante che siamo falliti questo è..

  • 24 Giugno 2015 in 16:20
    Permalink

    Direttore quando ci saranno i primi passi ufficiali da parte delle 2 newco?questa settimana? Settimana prossima?…per passi ufficiali intendo…richiesta ufficiale del titolo alla figc oppure una conferenza stampa..un po di questo insomma..

  • 24 Giugno 2015 in 16:58
    Permalink

    Si parla tanto in lega pro… ma da ignorante in materia il ripescaggio in lega pro lo escluderei a priori dato che la società è fallita e, se riparte, deve ripartire per forza dalla D. Per me la storia del fiuto sui ripescaggi non centra nulla con la dipartita dei Corrado’s & Piazza’s.
    Piuttosto, se mai ci dovessero essere conseguenze dei fatti avvenuti a Cosenza (venuti alla luce pubblicamente il giorno dopo il fallimento), verrebbero ripescate in lega pro squadre attualmente in D che ne hanno piu’ diritto, allo stato delle cose, del Parma.

    • 24 Giugno 2015 in 17:04
      Permalink

      Stanno predisponendo le normative sui ripescaggi.

      La conclusione mi pare errata

      • 24 Giugno 2015 in 17:09
        Permalink

        ah bhe’ se Tavecchio per il 30 Giugno sforna una norma “pro Parma” cambia tutto 🙂

    • 24 Giugno 2015 in 17:10
      Permalink

      non me ne vogliano i tifosi del Cosenza…. ho scritto erroneamente Cosenza ma mi riferivo al Catania! è stato un lapsus 😉

  • 24 Giugno 2015 in 17:07
    Permalink

    Dunque i magnifici 8 di Parma1913 (Fenice per gli amici) con i rispettivi fatturati approssimati potrebbero essere:

    Buongiorno S.p.A. (Del Rio) – 250M €
    Marco Ferrari – ???
    Barilla Holding S.p.A. – Guido Barilla – 3200M €
    Pizzarotti & C. S.p.A. – 1100M €
    Dallara Automobili – 50M €
    Parmalat – 5600M €
    CHIESI Farmaceutici S.p.A. – 1300M €
    Erreà Sport S.p.a. – ???

    Ci sono andato vicino? Se si, abbiamo bisogno di altro? Bah…

    • 24 Giugno 2015 in 17:11
      Permalink

      Gli interventi sono in equity.

      La società si chiama Parma Calcio 1913

      Mi pare ci sia solo un errore, cifre a parte che sono del tutto errate

      cordialmente

      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 17:19
        Permalink

        Errore Chiesi o Erreá? (mi sembra di giocare a Mastermind)
        Quanto alle cifre -che ripeto essere approssimate- le ho appena pescate da internet, la maggior parte dai siti ufficiali delle varie aziende, saranno pure errate ma non del tutto, comunque, se volessi correggere fai pure 😉

    • 24 Giugno 2015 in 17:38
      Permalink

      Credo più che quei numeri facciano riferimento al capitale sociale…

      • 24 Giugno 2015 in 17:53
        Permalink

        Barilla G. e R. Fratelli impiega oltre 8.000 persone e nel 2013 ha fatturato 3.198 milioni di euro.

        Pizzarotti spa ha appena approvato il bilancio 2014 con un fatturato sostanzialmente stabile (1.140,7 milioni contro i 1.161,8 del 2013)

        Con un fatturato consolidato di 1.3 miliardi di euro siamo tra le prime 50 aziende farmaceutiche al mondo.

      • 24 Giugno 2015 in 18:05
        Permalink

        Sono i fatturati. Per quanto tutto questo possa valere nel discorso NewCo…

    • 24 Giugno 2015 in 18:35
      Permalink

      I fatturati contano fino a mezzogiorno, bisogna vedere gli investimenti e il progetto. Altrimenti Garrone poteva vincere la champions..

  • 24 Giugno 2015 in 17:14
    Permalink

    Direttore su Repubblica parlano di 2 cordate di parma è Dallara non ne fa parte,lei che ne dice?

  • 24 Giugno 2015 in 17:27
    Permalink

    Ha visto su TV parma si sono corretti riguardo allo stadio tardini?hanno fatto una pessima figura dato che è una questione fondamentale

  • 24 Giugno 2015 in 17:34
    Permalink

    Majo mi spiega il modello tedesco?

  • 24 Giugno 2015 in 17:37
    Permalink

    Direttore scusi se le ropo le scatole ma nn puo dire che corrado fiuta il ripescaggio e si ritira
    si e’ ritirato prima di piazza percio nulla vietava a puazza di comprare e corrado ?????
    La vedo un analisi un po forzata x nn dire superficiale

    • 24 Giugno 2015 in 17:43
      Permalink

      Superficiale è la sua considerazione. Perché non c’entra una forca la temporalità. E poi mica ho detto che vale solo per Corrado il ragionamento, ma appunto anche per Piazza, il quale, come dice giustamente lei (ma io mai l’ho negato) avrebbe, appunto, senza concorrenza acquistare il Parma…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 24 Giugno 2015 in 17:49
        Permalink

        Sono oppinioni nn suffragate da prove sia la sua che la mia

        • 24 Giugno 2015 in 18:29
          Permalink

          Non credo che lei faccia il giornalista e possa attingere a tutte le fonti

          • 24 Giugno 2015 in 18:37
            Permalink

            No.
            e’ lei che ha parlato di senzazioni molto probabilmente sbagliate nn io. Io ho dedotto basandomi su dichiarazioni ufficiali e usando la mia logica.
            nn ho la verita in bocca

  • 24 Giugno 2015 in 17:42
    Permalink

    da quello che ho letto che il catania rischia la lega pro , bè ormai il calcio fa schifo chi compra o vende le partite sarebbero da radiare voi che pensate??? comunque io spero nel derby sempre se vi ripescano

    • 24 Giugno 2015 in 18:29
      Permalink

      E ci mancherebbe….ci mancherebbe che non rischiasse la lega pro….
      anzi…..non vedo proprio perche ci debba andare in lega pro….con quel che (sempre se accertato naturalmente…siamo su un blog garantista…lo sappiamo) hanno combinato meritano i dilettanti pure loro…eccome..
      In sostanza se li si caccia in lega pro li si mette semplicemente dove il campo stava per metterli….e allora dove sta’ la sanzione?
      Credo che il giudice sportivo dovra’ lavorare ancora parecchio…perche’ se questi compravano altri ovviamente vendevano, in oltre ci sono i soliti problemi di ogni avvio campionato di diverse squadra di B e lega pro che faticano enormemente a iscriversi e produrre le garanzie richieste.
      Ci sara’ il solito mare di penalizzazioni …e anche questo e’ sistema da rivedere..ormai non ha piu’ senso….o puoi fare una categoria e la fai e se invece non ce la fai fai quella di sotto finito e chiuso.

      • 24 Giugno 2015 in 21:28
        Permalink

        Guarda non MI meraviglio di nulla il calcio ormai fa schifo la lega pro poi e una schifezza tutto truccato

  • 24 Giugno 2015 in 17:45
    Permalink

    Chiesi non c’entra per niente. C’entra com il cavolo a merenda.Come si fa a dire simile panzane Majo.

      • 24 Giugno 2015 in 19:17
        Permalink

        Errata corrige. Domando scusa, mi ero sbagliato, chiesi non c’entra con newco1

    • 24 Giugno 2015 in 17:59
      Permalink

      caro velenoso prima di mettere in discussione il Direttore io ci penserei su non 1 ma 10 volte!!!! mi pare che ultimamente le abbia azzeccate tutte, e le panzane sono state le sue, caro velenoso…

      • 24 Giugno 2015 in 18:25
        Permalink

        Però mi ha messo il dubbio… E siccome sto perdendo dei colpi si sa mai che mi sia confuso.
        Cmq poi lo verifico

      • 24 Giugno 2015 in 18:56
        Permalink

        Invece aveva ragione velenoso. Purtroppo mi ero confuso io, mi scuso con lui, coi lettori e ovviamente coi chiesi
        Cordialmente
        Gmajo

        • 24 Giugno 2015 in 21:41
          Permalink

          SAMOMILOSEVIC hai pestato, una bella me – – a il direttore aveva sbagliato e si è scusato da grande persona com’è quindi zitto e in castigo moccioso.

          • 24 Giugno 2015 in 23:21
            Permalink

            caro velenoso, io il tuo nome almeno l’ho scritto bene..
            chissà di che squadra sei mai tifoso.
            resta il fatto che la comunicazione del Direttore è la più precisa (questo episodio a parte) ed equilibrata. punto

  • 24 Giugno 2015 in 17:50
    Permalink

    Chi di voi sa spiegarmi il modello tedesco?
    Grazie

    • 24 Giugno 2015 in 19:18
      Permalink

      Il principio è molto semplice: nei fatti si tratta di una cordata i cui membri detengono in maniera più o meno paritaria il pacchetto di maggioranza di una società, ma mentre nella interpretazione classica di cordata, “all’italiana”, i soggetti sono un po’ costretti a mettersi insieme per raggranellare un capitale suffciente a formare una società (per esempio una squadra di calcio di serie A), nel modello tedesco i soggetti interessati sono dei veri e propri colossi economici, che per ragioni di marketing (un po’ per farsi pubblicità, un po’ per diversificare i propri asset) e non certo di “piocioneria” decidono di mettersi insieme. Questo modello è molto diffuso in Germania e ha rappresentato una terza via che ha consentito alle squadre tedesche di raggiungere i vertici del calcio europeo senza dover vendere l’anima (siccome ultimamente si parla molto di patti col diavolo) a gruppi economici extraeuropei di dubbia natura come ha fatto la stragrande maggioranza delle squadre inglesi con risultati non sempre così gloriosi come l’opinione pubblica sportiva italiana vorrebbe dare a credere: il tanto osannato sistema calcio inglese, le cui orme con la solita grande lungimiranza alcuni nostri club stanno ripercorrendo a quasi due decadi di distanza, ha in realtà parecchie ombre. I tedeschi non si sono fatti incantare e nonostante partissero da un sistema calcio non disastrato come il nostro, ma molto meno ricco, hanno saputo creare realtà importantissime senza mettersi nelle mani dell’arabo di turno o di intrallazzoni indonesiani (così sistemiamo anche Schianchi) che non si sa bene che scopi abbiano e dove ti porteranno. Il Bayern Monaco è in mano ad una cordata tra i cui membri figurano per esempio Adidas, Audi, Coca Cola Germania…tutte realtà che se volessero potrebbero comprarsi tutta la Bundesliga da soli e che, dettaglio non trascurabile, oltretutto sponsorizzano anche altri club di punta a livello mondiale; ma anche il Borussia Dortmund funziona così e lo stesso Wolfsburg credo non sia interamente in mano alla Wolkswagen…Adesso si tratta di capire quale principio abbiano deciso di seguire gli industriali nostrani nella creazione di questa cordata, è un discorso di interpretazione, ma il fatto che pare abbiano deciso di farlo a titolo aziendale potrebbe fare ipotizzare, sperare, che il modello di riferimento sia proprio quello tedesco…

      • 24 Giugno 2015 in 19:20
        Permalink

        Grande spiega, se mi autorizzi lo elevo a rango di articolo…

        • 24 Giugno 2015 in 19:22
          Permalink

          volentieri

  • 24 Giugno 2015 in 17:50
    Permalink

    Adesso che ha svelato i nomi della Fenice capisco molto di più il perché del suo “ostracismo” verso Corrado.. Ecco a noi tifosi mancava qualche tassello.
    Speriamo bene.
    Saluti

    • 24 Giugno 2015 in 18:38
      Permalink

      I nomi sono dei gran bei nomi ma bisogna vedere l’impegno economico e relativi programmi

      • 24 Giugno 2015 in 18:47
        Permalink

        Errata corrige. Chiesi non c’entra. Mi scuso per l’errore, ma mi ero confuso

  • 24 Giugno 2015 in 18:32
    Permalink

    Direttore crede che la newco possa mostrarsi propensa ad usufruire di un eventuale ripescaggio in lega pro qualora se ne presenti l’opportunità o lo escludono a priori?

    • 24 Giugno 2015 in 19:05
      Permalink

      La priorità è iscriversi e credo che circa in una settimana se ne potrà sapere di più

  • 24 Giugno 2015 in 18:36
    Permalink

    Se davvero c’è dietro quella sfilza di aziende miliardarie dubito che abbiano l’ambizione di vivacchiare in D o Lega Pro, almeno sarà di portarci in B con il tempo che ci vuole.
    Sono tutte realtà locali e non riesco a capire come si faccia a preferire Piazza o Corrado a questa “equity” di Parma, poi magari se decide la FIGC l’eredità verrà data a qualche piccolo imprenditore di Frosinone o Matera se avranno più interessi quelli che decideranno, non voglio offendere nessuno ma se si preferisce Corrado si ha poco contatto con la realtà secondo me.

  • 24 Giugno 2015 in 19:58
    Permalink

    Direttore buonasera, forse è sfuggito a me ma credo si stia sottovalutandil fatto che il centro sportivo è ancora nelle mani di un potenziale terzo acquirente. Non è che alla fine il nodo cruciale sia questo? Quando è prevista la prim asta? Il futuro parma nascerà prima che esista un campo di allenamento? Grazie

    • 24 Giugno 2015 in 20:00
      Permalink

      Se il Parma sarà in D penso che il centro sportivo sia ampiamente sovra dimensionato.

      • 24 Giugno 2015 in 20:05
        Permalink

        DA tifoso spero anche in un investimento sovra dimensionato per la D. Questa spero, sia solo una categoria Di passaggio

  • 24 Giugno 2015 in 20:11
    Permalink

    Sono d’accordo majo ma ci sono 15 squadre in lega pro che rischiano l’iscrizione..quindi potremmo trovarci li e il centro sarebbe utile e un qualcosa da cui ripartire e risalire..a patto xro che qualcuno ora ci iscrivi in D!

    • 24 Giugno 2015 in 20:36
      Permalink

      infatti il monza non si è iscritto ufficialmente il catania ripartira dalla lega pro ma ho sentito che vogliono fare la lega pro a 40 squadre

  • 24 Giugno 2015 in 22:03
    Permalink

    La corsa a 2 adesso mi fa paura….sta a vedere veh!!!

I commenti sono chiusi.

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