COPPA AMERICA / A SUO MODO ANCHE IL SECONDO TURNO DEL RAGGRUPPAMENTO B HA FORNITO ELEMENTI PER TRASCORRERE UNA NOTTE CALCISTICA ALL’INSEGNA DEL DIVERTIMENTO

(Luca Russo) – Non abbiamo potuto assistere agli stessi fuochi di artificio del giorno prima, quando Ecuador e Bolivia da una parte e Cile e Messico dall’altra se le sono suonate di santa ragione, ma a suo modo anche il secondo turno del raggruppamento B ci ha dato in mano qualche elemento per trascorrere una nottata calcistica all’insegna del divertimento, delle emozioni e, soprattutto, del bel calcio. Bel calcio che, chiariamolo subito, non si è manifestato tanto nel primo incontro della serata, quello tra Paraguay e Giamaica, finito 1-0 in favore dell’Albirroja, che ha trovato i tre punti e mezza qualificazione ai quarti grazie ad una papera ai limiti dell’umana immaginazione del portiere avversario Kerr; quanto nel secondo, che ha visto l’Argentina trionfare (1-0, rete del puntualissimo Kun Aguero) sull’Uruguay nel primo vero partidazo della Copa 2015. Ma andiamo con ordine.

Ad Antofagasta la Giamaica è scesa in campo volenterosa e combattiva esattamente come all’esordio contro i campioni in carica, ma pur sempre tecnicamente al di sotto della sufficienza e ancora impreparata ad affrontare manifestazioni e avversari di un certo calibro. Una formazione, quella caraibica, che, avendo tra le sue corde solo la capacità di disinnescare la manovra altrui e non certo quella di proporne una di proprio pugno, non più di tanto ha potuto contro un Paraguay come suo solito arcigno e difficile da scardinare. E che però la rete, dopo averne sprecate un paio con Bobadilla prima e Roque Santa Cruz poi, è riuscito a pescarla con Benitez solo per via di una scellerata uscita fuori dai pali dell’estremo difensore giamaicano Kerr, autore nella circostanza di una topica che sarà ricordata a lungo sia al di qua che al di là dell’oceano. I Reggae Boyz, assorbito in qualche modo il trauma psicologico generato da una marcatura subita nel peggiore e più comico dei modi, hanno sì cercato di replicare al vantaggio paraguaiano, ma l’hanno fatto con scarso costrutto: solo nel finale di gara si sono avvicinati al pari con una conclusione di McLeary che per loro sfortuna non ha fatto altro che lambire il palo. Vittoria tutto sommato meritata per il Paraguay, al quale a questo punto basterà uscire indenne dallo scontro con l’Uruguay per guadagnarsi la certezza dell’accesso alla fase degli incontri senza domani.

Se tra Paraguay e Giamaica non è volato alcun tappo di spumante, per la gioia di chi preferisce le sfide a basso contenuto alcolico ai match in stato di ebrezza, nella sfida che ha opposto la ciurma di Messi a quella di Cavani – orfana però del suo pirata migliore, e cioè il vampiro Suarez – son volati non solo i piatti, ma anche un bel po’ di schiaffi. Roba che nemmeno nei migliori divorzi. Una gara d’altri tempi, quella che ci hanno regalato l’Albiceleste e la Celeste. Un match all’altezza della fama e del blasone della Coppa America. L’Uruguay, sempre impeccabile da un punto di vista tattico, ha lottato e fatto la voce grossa dall’alba al tramonto dell’incontro, senza però riuscire a sprigionare tecnicismi degni di una partita di tale lignaggio. L’Argentina, compreso una volta e per tutte che non di solo talento si può campare, non è stata e del resto non poteva essere da meno, e per una sera assieme al tango ha ballato anche un po’ di can-can. Per la serie: se il fioretto non basta, mettiamoci dentro anche un po’ della nostra proverbiale garra. Alla fine la differenza l’ha fatta il cosiddetto cinismo in area di rigore. Che è mancato agli uruguaiani, incapaci con Rolan di trovare a porta vuota la rete che avrebbe voluto dire pareggio, ma non agli argentini, che, dopo essersi infranti a ripetizione su un Muslera monumentale che ha parato di tutto e di più, con una bella combinazione nata sull’asse Zabaleta-Aguero sono finiti in vantaggio e praticamente ad un passo dalla qualificazione. Luca Russo

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3 pensieri riguardo “COPPA AMERICA / A SUO MODO ANCHE IL SECONDO TURNO DEL RAGGRUPPAMENTO B HA FORNITO ELEMENTI PER TRASCORRERE UNA NOTTE CALCISTICA ALL’INSEGNA DEL DIVERTIMENTO

  • 17 Giugno 2015 in 13:46
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    Non se ne parla mai, ma Zabaleta è uno dei terzini più forti al mondo. Sa difendere e si inserisce sempre alla grande.

    • 17 Giugno 2015 in 15:27
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      E a ‘sto giro è partito finalmente titolare. Come merita, del resto…

  • 17 Giugno 2015 in 17:12
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    Bel calcio alla Coppa America, intaccato pero’ dall’ennesimo episodio sciagurato da parte di chi invece dovrebbe dare il buon esempio.
    Parlo dello schianto con la Ferrari, avvenuto in nottata, di un Vidal ubriaco. Bene per lui e la moglie… salvi. Male per l’immagine del calcio mondiale.

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