CORRADO E MIKE SARANNO ENTRAMBI AMMESSI ALLE TRATTATIVE PRIVATE: LA CURATELA, PERO’, NON POTRA’ TAGLIARE I CALCIATORI IN ROSA. E QUESTO RESTA IL PROBLEMA PRINCIPALE – Gerali parla con StadioTardini.it

(gmajo) – Mentre scrivo non ho ancora la certezza matematica che anche la Cordata Corrado abbia versato, come quella di Mike Piazza, la prevista cauzione, ma non  bisogna generare allarmismi, giacché non avrebbe senso che chi proprio chi nelle ultime ore ha fondato la società nuova Magico Parma F.C., elencando come esplicitamente, come richiesto dalla Curatela, gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità, poi incappi su questo piccolo scoglio (e il fatto che gli sportelli bancari siano già chiusi non significa un tubo, per operazioni come queste). Ché non è certo un milioncino scarso che può spaventare chi dovrà sobbarcarsi il peso dell’intero carrozzone, che resta il problema principale da risolvere. Al di là del debito sportivo, infatti, lo scoglio maggiore resta il futuro costo del lavoro.

Narra la leggenda, infatti, che, assieme a quella che è stata considerata dalla Procedura Fallimentare una mera manifestazione d’interesse, Corrado & C. avessero inserito una notula con la rosa che avrebbero voluto mantenere in organico, con la esplicita richiesta di tagliare tutti gli altri. In effetti il loro ragionamento non faceva una grinza: se sono considerati invalidi, ai fini del debito sportivo, i contratti tagliati, lo stesso dovrebbe valere per i contratti futuri. Il fatto è che quella formula è stata applicata per gli incentivati all’esodo, ma intervenire effettivamente su chi resta in rosa sotto contratto è impossibile anche con la bacchetta magica dei Curastars, e non è una questione di cattiva volontà, poiché non ci sarebbero, a loro giudizio, gli elementi per poterlo fare in ossequio alle leggi fallimentari. Piuttosto, chi è al lavoro da mesi e si è messo avanti con il dialogo con i giocatori, come è possibile che proprio ora, nel rush finale, riscontri questa indubbiamente grave difficoltà che ci auguriamo non resti insormontabile? In questo senso è più giustificabile Piazza, partito in ritardo, e che forse è più giustificato rispetto al competitor, che si pensava fosse più avanti nella ridiscussione,

Insomma: la serie B la si gioca sul nodo gordiano della risoluzione dei contratti degli esuberi, richiesta formulata più o meno da entrambi i possibili compratori, ma che i Curatori non si sentono in grado di poter accontentare. La discussa pesca a strascico, che si fosse fatta per grandeur o per altri esigenze bilancistiche, resta quindi il più grosso ostacolo al mantenimento del calcio professionistico a Parma.

L’esigenza, dicevamo, accomuna (e le varie dichiarazioni degli ultimi giorni lo testimoniano) entrambi i candidati all’acquisto. Il metro di giudizio del giudice, alla fine, qualora decidano entrambi di accollarsi il fardello, sarà sia su chi offrirà di più sia dal punto di vista economico che maggiori garanzie come solidità del progetto, senza scordarsi mai, comunque, il peso del Comitato dei Creditori.

La quantificazione definitiva del Debito Sportivo sarà appannaggio della FIGC, dopo l’esame dello stato passivo predisposto dalla Curatela con l’assistenza di rinomati legali e il giudizio del giorno 19 del giudice Rogato.

Se dal quartier generale di Corrado non ci è ancora arrivata conferma del versamento della cauzione, (i Corrado sono impegnati in riunioni fiume correlate a questa operazione, in corso di svolgimento a Milano) quella di Piazza ha ultimato tutto quanto richiesto dallo snodo di oggi. Lo ha confermato a StadioTardini.it, nel corso del pomeriggio, lo stesso amministratore unico Gilberto Gerali: “E’ tutto a posto, Mike ha firmato tutte le carte, e ha dichiarato formalmente che c’è lui dietro agli avvocati padovani che figurano nella società Nuovo Parma Calcio. Adesso non ci rimane che sentire cosa si potrà ridurre come debito sportivo. Come ha detto Mike, infatti, bisogna che questa avventura abbia un senso per lui e per i suoi partner, fermo restando che farà il possibile per farla, e come c’è stato fino adesso, così farà di tutto per concludere positivamente. E’ chiaro che chiede aiuto e collaborazione a Lega e Figc e ai giocatori sotto contratto: se c’è la disponibilità ad andare avanti e le cose si metteranno come le cose le vede lui il finale sarà positivo, altrimenti ringrazierà tutti e saluterà”.

Entrambi i possibili compratori, stando a quanto risulta a StadioTardini,it, hanno nel frattempo iniziato le manovre di avvicinamento per cercare di completare gli organici societari, specie nelle posizioni di vertice, anche se Gerali frena: “Non ci siamo ancora mossi, perché per certi versi è inutile, perché fin che non sappiamo che saremo noi i proprietari è meglio non spendere delle parole. E’ chiaro che abbiamo sentito qualche consiglio, abbiamo iniziato a fare qualche chiacchiera per il futuro a provare qualche approccio, attraverso le nostre conoscenze nel mondo dei giocatori, ma è ancora poca cosa”. E’ palese che dovrà esser inserita una figura di direttore generale, ben inserita nel mondo del calcio, a livello relazionale e istituzionale, che possa agevolare il lavoro, specie di snellimento della rosa; non basteranno infatti né il solo Gerali, che è a digiuno del mondo del calcio, né l’uomo di calcio di raccordo Franzone per tenere saldo il volante. “Se resterà Palmieri? Non so – ha risposto Gerali a StadioTardini.it – lui ha questo rapporto di amicizia con Franzone, che sull’ambito sportivo ha le idee più chiare di me. Per la parte amministrativo-gestionale cercheremo di individuare le persone che Mike riterrà giuste, certo ha già qualche idea e qualche suggerimento gli è pervenuto. Ma ancora siamo alle chiacchiere perché non sappiano neppure cosa potremmo offrire e che condizioni ci saranno, ma abbiamo ben chiaro che certi ruoli sono fondamentali. Ci stiamo muovendo con i piedi di piombo perché questa operazione deve essere positiva sia per Mike che per Parma e non vogliamo illudere nessuno. Certo che tutto questo interesse che c’è per il calcio, ci fosse per il baseball… – sospira infine Gerali – magari a lungo termine ne rtrarrà giovamento anche il nostro movimento con qualche sinergia…”. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

45 pensieri riguardo “CORRADO E MIKE SARANNO ENTRAMBI AMMESSI ALLE TRATTATIVE PRIVATE: LA CURATELA, PERO’, NON POTRA’ TAGLIARE I CALCIATORI IN ROSA. E QUESTO RESTA IL PROBLEMA PRINCIPALE – Gerali parla con StadioTardini.it

  • 12 Giugno 2015 in 20:11
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    sono per strada ,senti raimondi se ha visto il cro,cazzo ha sull’iphone quello li CAZZAPP ?

  • 12 Giugno 2015 in 20:26
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    secondo me se decideranno di prendere in mano questo fardello dei contratti futuri dovranno mettersi in mano ad un DS di spessore, io punterei su Perinetti. ha molta esperienza e conoscenze nel calcio, oppure Imborgia visto che nel periodo della pesca era con Leonardi.
    che ne pensi direttore?

      • 12 Giugno 2015 in 21:09
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        Anch’io Imborgia perché’ conosce a menadito la società’ e subito a ruota Perinetti.
        In terza fila Antonelli che ne ha già’ passate delle belle a Siena

      • 12 Giugno 2015 in 21:45
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        anche per me va bene Imborgia, ma credo che Perinetti essendo un grande vecchio del mestiere possa avere molti più agganci in giro per l’italia e in tutte le varie serie.

        • 12 Giugno 2015 in 21:55
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          E’ un vecchio arnese della prima repubblica calcistica. Imborgia saprebbe dimenarsi nella torre di babele della pesca a strascico

    • 12 Giugno 2015 in 23:36
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      Allora tanto vale farlo fare a Leonardi che conosce la situazione ancora meglio.

  • 12 Giugno 2015 in 20:30
    Permalink

    Alcuni giocatori si stanno già svincolando (parlo di quei giocatori che non hanno mai indossato la maglia del Parma, che i curaStars non hanno contato nel debito sportivo), altri invece hanno firmato la riduzione e in cambio gli era stata garantito il rispetto del contratto stipulato. Ora, pensando alle richieste dei 2 competitor, mi viene il SOSPETTO che anche i contratti di coloro che hanno firmato siano invalidi e che quindi possano essere depennati dal debito passato, inducendo i calciatori in questione a mettere in mora la società e a svincolarsi; è innegabile che il termine ultimo per insidiarsi nel debito era il 31 maggio, però evidentemente i compratori sperano in una eccezzione per gli eventuali nuovi arrivati….

  • 12 Giugno 2015 in 20:34
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    Ma le teste di galina non sanno che se il Parma fallisce per loro è molto peggio e inoltre mettono sul lastrico famiglie che vivono col.calcio a Parma.? Ora le sensazioni sono negative appunto perché devi trattare con cervelli di gr.4,8.Ho paura che per ‘l’ngordigia di certi,TUTTO VADA A PUTTANA..PVVIO CHE A QUESTE CONDIZIONI IL PARMA NON VERRÀ VENDUTO.

  • 12 Giugno 2015 in 20:45
    Permalink

    Ottimista o pessimista Gabriele???

  • 12 Giugno 2015 in 20:53
    Permalink

    Sbaglio o lucarelli, a nome di tutti i giocatori, aveva chiesto la garanzia che non ci fossero tagli? La vedo dura, secondo me i curatori fanno bene a dire no. Imborgia non mi piace perché aveva chiesto il fallimento

    • 12 Giugno 2015 in 23:35
      Permalink

      Secondo me quella notizia era stata diffusa male o era stato interpretato male il pensiero di capitan Lucarelli, poiché ai calciatori in sede interessava tutelare il proprio posto di lavoro, alias il Parma, e spesso si sono trovati in rotta di collisione coi fuori sede, immediatamente identificati come un possibile ostacolo insormontabile sul cammino della salvezza del calcio professionistico.

      Circa Imborgia: è vero che aveva chiesto il fallimento (già, peraltro, anche nell’udienza del 28 gennaio scorso, salvo poi presentare la desistenza) del Parma, ma ricordo anche la fallimento-mania che era scoppiata qualche mese fa, avendo identificato la procedura del fallimento pilotato come unico escamotage per tentare di salvare il Parma. Imborgia fu poi parte attiva anche in occasione della seconda e decisiva udienza prefallimentare del 19 marzo scorso, avendo affiancato assieme ad alcuni altri creditori, l’istanza presentata direttamente dalla Procura di Parma. Quindi imputare ad Imborgia colpe per avere promosso il fallimento mi pare eccessivo.
      E comunque, ribadisco, è uno che nella torre di babele della pesca a strascico saprebbe districarsi perfettamente, senza rischiare di buttarsi giù.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 13 Giugno 2015 in 02:17
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        Grazie, anche x gli aggiornamenti continui.

  • 12 Giugno 2015 in 20:54
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    Percentuali direttore?

  • 12 Giugno 2015 in 20:55
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    Praticamente quello che ci chiediamo tutti noi, che senso ha trattare un qualcosa che non si può direttore?

  • 12 Giugno 2015 in 20:58
    Permalink

    i giocatori in esubero i curatori dovrebbero mandarli a giocare a Latina, cosi almeno il nuovo dg lì nel lazio continuerà il “lavoro” già svolto in Emilia…

  • 12 Giugno 2015 in 21:07
    Permalink

    Possibile che una riunione fiume non partorisca un terry semplice semplice

    Abbiamo messo il milione….

    Che è quello che tutta la città vuole sapere …..

    Non vorrei pensar male…..

  • 12 Giugno 2015 in 21:26
    Permalink

    Allora sempre con questo 50 per cento e poi sappiamo come è’ andata a finire…

  • 12 Giugno 2015 in 21:30
    Permalink

    Direttore io non capisco tutto questo astio verso i calciatori in rosa. Io penso che un buon DS riesca a scaricarne almeno un 50/70% tra cessioni gratuite e rescissioni pagando più del 25% del credito pregresso. Sono molti i nostri che hanno mercato tra b e lega pro, certo se vuoi venderli guadagnandoci allora è impossibile liberarsene.

    • 12 Giugno 2015 in 21:44
      Permalink

      Il problema è quella che, senza offesa, potrebbe esser definita la “rantumaglia”, calciatori, cioè strapagati rispetto l’effettivo valore

      • 12 Giugno 2015 in 22:06
        Permalink

        Direttore la maggior parte sono ragazzini, gli strapagati non sono molti. Sa dove si possono reperire informazioni maggiori?

        • 12 Giugno 2015 in 23:25
          Permalink

          Avevamo pubblicato a suo tempo delle tabelle. anche se forse erano più complete ancora quelle della Gazzetta di Parma dell’8 giugno

          Cordialmente

          Gmajo

  • 12 Giugno 2015 in 21:32
    Permalink

    Ciao Gabriele indiscrezione mia sulla nuova divisa del Parma, Tanzi si ispirò al rugby, Ghirardi si è ispirato alla croce(speriamo c’è lo mettono in croce), piazza si ispira al baseball?

    • 12 Giugno 2015 in 21:43
      Permalink

      Calma: la maglia non si tocca. E’ crociata e pochi bali…

      • 12 Giugno 2015 in 22:11
        Permalink

        Direttore non me ne voglia, ma per me la maglia è quella gialloblù.

        • 12 Giugno 2015 in 23:24
          Permalink

          Eh, caro, ti sbagli. La maglia storica del Parma è bianca con la croce nera e non si discute. Vorrei vedere se alle strisciate cambiassero. Solo noi, per via dello scempio di Sogliano, perpetrato da Calisto, abbiamo smarrito la nostra identità.

          Ne approfitto per correggere uno sproposito di un altro lettore che diceva esser la crociata la maglia simbolo dell’era Ghirardi, o da lui introdotta. Uno delle poche cose buone che riconosco a Tom è stato il rispetto della storia. Anche se ci ha messo più di una stagione a capirlo.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 13 Giugno 2015 in 09:38
            Permalink

            Buongiorno direttore, approfitto di questo topic per proporre un tema che avrei voluto tirar fuori da tempo ma non ve n’è mai stata occasione. Credo che una cosa molto difficile da comprendere per voi tifosi del Parme di Parma sia quanto sua difficile la vita del tifoso del Parma non di Parma. Non credo ci siano conte ufficiali, ma credo che fuori Parma ci siano almeno tanti tifosi quanti a Parma. Gente che come me si è innamorata di questa squadra negli anni 90 e che non l’hanno mollata nei momenti di difficoltà. Credo che il mio anno con maggiori presenze al Tardini sia stato quello della Serie B (e io vengo da Como). A mio parere questi tifosi meritino almeno lo stesso rispetto di quelli della città, forse di più perchè mentre i nati a Parma “si sono trovati” a tifare Parma, noi pendolari del tifo abbiamo scelto Parma a scapito di scelte più di comodo. I sacerdoti della D come Domodossola per prima cosa nel loro provincialismo non tengono in nessuna considerazione questi tifosi.
            Ecco per noi pendolari del tifo la rivalità è con la Juve (non con la Reggiana) e l maglia è gialloblù (non crociata). #puntidivista

  • 12 Giugno 2015 in 21:35
    Permalink

    Comunque Majo resta l’unico giornalista che si sia preso la briga di intervistare uno dei due e abbia cercato di farlo con l’altro. Sono le 21,34 e nessun altro media ha postato la ben che minima cagata. Differenza tra fare giornalismo e DIRE di essere giornalisti….

    • 12 Giugno 2015 in 21:39
      Permalink

      e dall’altro ho poi ricevuto la news con la conferma degli adempimenti. A questo punto a mezzanotte non dovrebbero esserci sorprese…

  • 12 Giugno 2015 in 21:56
    Permalink

    Si, ho visto. Efficace ed impeccabile. Un vero professionista. Infatti è disoccupato: siamo in Italia…..!!! Ma tornerà presto il suo momento ne sia certo! E avrà un incarico degno del suo passato e del suo presente!!

    • 12 Giugno 2015 in 23:28
      Permalink

      Grazie, anche se sarei contento se potesi continuare più tranquillamente l’esperienza di stadiotardini.it

  • 12 Giugno 2015 in 21:59
    Permalink

    Comunque, visto che l’ha detto nell’intervista, Gerali avrebbe davvero bisogno di quelle sinergie tra calcio e baseball: la sua squadra le sta buscando (6-0) anche stasera. Per la tradizione che ha Parma merita una squadra degna del suo passato anche nel baseball!! Ricordo negli anni ’90 che con la stessa proprietà (Tanzi-Donzelli) si vinceva in entrambi gli sport…che ci sia un dejavù?? 😉

  • 12 Giugno 2015 in 22:11
    Permalink

    Direttore, come andrebbe ad incidere la situazione di Mauri? Verrà subito ceduto? Chiaramente il tutto in uno scenario di B.

    • 12 Giugno 2015 in 23:21
      Permalink

      Anche perché in uno scenario di D Mauri, come tutti gli altri tesserati dalla prima squadra al settore giovanile, sarebbe svincolato e libero di accasarsi altrove.

      La sua situazione è complessa, perché andando a scadenza (giugno 2016) il suo procuratore gli consiglierà di non rinnovare l’accordo, visto le sirene di altri club. magari ancor più danarosi, dove potrebbe appunto approdare da svincolato in quella data spuntando un ingaggio migliore per sé stesso.

      L’ideale sarebbe se rinnovasse con la nuova proprietà, ma temo sarà difficile

      Cordialmente

      Gmajo

      • 12 Giugno 2015 in 23:51
        Permalink

        Lui mi pare abbastanza ben disposto a rimanere in B, no?

        • 12 Giugno 2015 in 23:54
          Permalink

          per forza. ma il meccanismo te l’ho appena spiegato.

          E per come vanno le cose nel calcio potrebbe addirittura esser messo fuori rosa, e non andare in campo, qualora non accettasse un rinnovo, che ben difficilmente accetterà…

  • 12 Giugno 2015 in 22:22
    Permalink

    Caro Direttore ma secondo lei questi i soldi ce li hanno abbastanza?
    Secondo il suo fiuto entrambi dove ci possono portare?
    Di nuovo in serie A?
    Se si mica ogni anno a fine agosto inizi settembre dovremmo ascoltare che il nostro obiettivo è fare 40 punti come nelle precedenti gestioni? perche se sarà cosi sarà una tristezza tremenda, spero che Corrado qualcuno coi soldi lo porta altro che la squadra basket – unigasket
    Arrivederci Direttò, io da campano tifavo per Scudieri

    • 12 Giugno 2015 in 22:55
      Permalink

      Caro Toni,

      io capisco che a ogni tifoso faccia piacere che la propria squadra spacchi il mondo, però ricordo che se sono stati fatti 214 milioni di debito in sette anni è perché la precedente gestione, al netto di eventuali malversazioni tutte da dimostrare, era stata tutt’altro che virtuoso, facendo sovente il passo più lungo della gamba, apposta poiché estremamente ambiziosa, ben oltre le proprie possibilità.

      Io capisco che il Parma, specie sotto Calisto (già: sotto Calisto…) ci ha fatto sognare vincendo parecchio, però è anche bene che ci si renda conto delle nostre reali dimensioni, senza accampare chissà quali pretese, vieppiù ora che abbiamo un piede nei dilettanti, se non di più.

      Oggi che stiamo cercando di non finire all’inferno, trovo estremamente fuori luogo accampare sogni di grandeur, grandeur che, al netto di cose più gravi sotto il profilo penale, è stato il peccato capitale di chi voleva, ma non poteva.

      Per cui evitiamo di sognare che arrivi Paperon de Paperoni se questi ci fa star bene un anno e poi si schiatta. Perché se vi stava bene il classico meglio un giorno da leone che cento da pecore, allora dovevate accontentarvi di Ghirardi e Leonardi che per cinque anni ci hanno fatto stare dalla parte sn della classifica, bottino niente male.

      Io non conosco nei dettagli le potenzialità di entrambe l cordate, ma la serie A, nell’immediato, deve essere raggiunta immediatamente proprio per una questione di equilibrio tra costi e ricavi, pena ritrovarsi a breve nella stessa triste situazione di oggi.

      Adesso tutti date dei pedofili a Ghirardi e Leonardi, ma quando io vi dicevo: occhio, c’è qualcosa che non va, ero un nemico e un guastafeste e tutti voi ad idolatrare il magico due… E ora vorreste qualcuno subito che sbrachi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Giugno 2015 in 00:39
    Permalink

    Pozzi 1.300.000+280.000 diritto immagine.Munari 930.000+226.500.Musacci 447.000+183.000.Antonio Juan 976.000.Galloppa 929.000+217.500.Palladino 929.000+365.000 Gabbionetta 647.000 e un altro centinaio di giocatori. Fonte GdP.

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< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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