giovedì, Aprile 18, 2024
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E’ IL “DECRETO STADI” AD ATTRARRE INVESTITORI ESTERI IN ITALIA: FANNO GOLA I FINANZIAMENTI, RISARCIBILI IN 30 ANNI, EROGATI DAL CREDITO SPORTIVO

(Gianluca Camorani) – Cui Prodest? Era la domanda che i nostri illustri antenati si ponevano per provare a spiegarsi determinati avvenimenti, cosa li aveva scatenati, a quali conseguenze avrebbero poi portato.  A chi giova tutto ciò? E’ la domanda che in lingua volgare dobbiamo porci noi discendenti dei saggi di allora, per cercare di decifrare e dare un senso a quanto sta accadendo nel calcio italiano. Perché se c’è una cosa che sta rivoluzionando questo mondo rimasto pressoché immobile per più di un secolo, è l’improvvisa, massiccia, inarrestabile “calata” delle proprietà straniere nel panorama della pedata italica.

Già… perché adesso arrivano tutti? Cosa spinge i vari Thohir, Pallotta, Saputo & Tacopina, mr Bee, (e si spera… Mike Piazza, o i finanziatori di Corrado) ecc. a investire fior di milioni nel modesto, malato, morente sport nazionale? Perché non lo hanno fatto quando il nostro era “il campionato più bello del mondo”? Quando in campo scendevano i vari Maradona, Baggio, Zola, Batistuta, Zidane e via cantando?

Una spiegazione potrebbe essere il “decreto stadi”, ovvero la legge che promuove la costruzione di stadi di proprietà per le squadre professionistiche, e SOPRATTUTTO stanzia finanziamenti, risarcibili in tre decenni, con il CREDITO SPORTIVO.

In questo periodo di contrazione del credito (credit crunch), riuscire ad avere disponibilità milionarie per qualsiasi progetto non è semplice per nessuno a meno che appunto, non si trovi una strada privilegiata. Ecco, infatti, che nascono progetti faraonici come quello del Milan, galattici come il “nuovo colosseo” da un miliardo di eurini della Roma, fino allo stadio con casinò annesso del Venezia (a proposito, esiste ancora il Venezia?). Il tutto senza bisogno di fare il giro delle “sette chiese” o meglio…. delle sette banche, perché i soldini per costruirli sono già belli che disponibili.

imageCome scrive il Corriere Della Sera edizione di Bologna, il buon Saputo, probabilmente con ancora in testa i fumi per i brindisi della festa promozione, o forse con una certa lucidità imprenditoriale e fiuto degli affare, all’indomani del vittorioso spareggio, senza perdere troppo tempo si è recato a Roma al Credito Sportivo allo scopo di ottenere i 100.000,00 per la ristrutturazione del Dallara.

imageE fin qui se si pensa solo bene, cioè che gli stranieri sono tutti qui per fare quel business che non sono stati capaci gli imprenditori nostrani, i quali si mantenevano solo con i diritti televisivi. Se invece si vuole pensare male…… Potrebbe essere che…..: Io costruisco lo stadio e strutture commerciali annesse con finanziamenti pubblici….se le cose vanno bene… rendo i soldi a chi me li ha prestati, se le cose vanno male… citofonare a Limassol e chiedere di Dastraso Holding (o aziende indonesiane, tailandesi, americane equipollenti)…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

39 pensieri riguardo “E’ IL “DECRETO STADI” AD ATTRARRE INVESTITORI ESTERI IN ITALIA: FANNO GOLA I FINANZIAMENTI, RISARCIBILI IN 30 ANNI, EROGATI DAL CREDITO SPORTIVO

  • Almeno per una volta abbiamo fatto una buona legge-attrai investitori stranieri.

  • Vekkia Maniera

    Si si Vedremo se è una Buona Legge

    Ma x Favore ke Lavor !!!!

  • A Parma quindi cè la possibilità di uno stadio a Collecchio??

    • La ristrutturazione del tardini, ad esempio. Pur senza alienazione, come Valentini raccontò a stadiotardini.it anno e anni fa, basta anche la cessione per 99 anni

  • E no c’è un errore ” se le cose vanno male”……….. Citofonare a Carpenedolo e chiedere di Ghirardi. Il credito sportivo conosce l’indirizzo.

  • Stadio ristrutturato con annessi-ristorante, negozi o quel che sia, dovrebbe essere punto di congregazione e raggiungibile facilmente da turisti e non, per cui lo vedo più fattibile al Tardini che sarebbe in una posizione ideale. Collecchio è per ora fuori mano e se uno dovesse farci qualcosa dovrebbe pensare a tutte le problematiche di viabilità ( peggiorerebbe), trasporto pubblico e dovrebbe avere qualcosa di stratosferico per far sì che la gente ci vada…specialmente con tutte i centri commerciali che ci cono in periferia.

    • SERIE B SENZA SE E SENZA MA

      Esatto Alex, l’area del Tardini è sicuramente più appetibile di Collecchio (o Baganzola). A quanto so, lo stesso Taçi nel presentarsi all’amministrazione cittadina, aveva portato un progetto che prevedeva l’utilizzo dell’area dei plessi scolastici di via Puccini, che sarebbero stati ricostruiti ex novo in via Zarotto (area ex esercito). Il comune che non ha i soldi per ristrutturarle ci avrebbe guadagnato due scuole nuove e l’area per l’edificabile commerciale dello stadio sarebbe raddoppiata.

  • Le ristrutturazioni degli stadi credo sia l’unica possibilità di rendere appetibile l’acquisto di squadre sportive in Italia.
    Corrado ha coinvolto nel progetto da quello che ha detto solo società immobiliari perchè anche la Uni Gasket è controllata dalla “Shopping Center Sebino” che è una immobiliare, per cui presumo che l’interesse primario sia l’ammodernamento del tardini cercando di ricavare qualcosa dallo stesso.
    Nel progetto Piazza dovrebbero essere coinvolte anche altre realtà sportive del territorio e sicuramente anche lui vorrà guadagnarci qualcosa con la ristrutturazione dello stadio o degli stadi.
    E’ uno dei motivi per cui ho una leggera preferenza per il progetto Piazza.
    Sono comunque opinioni personali che non hanno nessun valore, l’importante è che qualcuno acquisti il Parma.

  • è entrato prepotentemente in trattativa privata anche ALEX NUCCILLI..si fa sempre più dura per corrado e piazza

  • Paletta sempre con noi

    Buongiorno Direttore,
    Come prima cosa Complimenti per l’articolo !
    Volevo chiederle se sa qualcosa in merito all’arrivo di Mike Piazza in Italia. La domanda è dovuta al fatto che alcuni quotidiani stamattina, sottolineavano come avesse deciso di non arrivare.
    Grazie mille e Saluti Cordiali

    • Secondo me Mike piazza non viene in Italia e fa chiudere la trattativa ai suoi legali rappresentanti teleguidandoli da MIAMI

      • Paletta sempre con noi

        Grazie mille direttore !
        Come sempre gentilissimo e super disponibile.
        Quindi secondo lei sarà Piazza a provare il colpo decisivo?
        Più probabilmente entro il 19-20? o già entro il 15?

        • Per me entrambi sono potenzialmente attrezzati per il colpo decisivo, che stando alle attuali date dovrebbe essere piazzato entro il 15.06, data di scadenza dell’esercizio provvisorio. Tuttavia, specie Piazza che è più indietro rispetto a Corrado, penso che verrà chiesto di spostare più in là di qualche giorno il termine dell’esercizio provvisorio, cosa ottenibile solo se entro stasera uno e/o l’altro avranno evaso TUTTE le richieste della curatela (quindi non solo cauzione, ma anche onorabilità, tracciabilità, etc. etc.).

          Cordialmente

          Gmajo

          • Paletta sempre con noi

            Grazie mille per la risposta.
            Su Corrado purtroppo è difficile dire, almeno per me perchè sta lavorando nel silenzio più totale,
            Mentre sentendo le interviste dei soggetti legati a Piazza pare che loro almeno da questo punto di vista siano a posto..
            Non resta che attendere.il comunicato.
            Uscirà nella notte o domani mattina secondo lei?

      • Ghirardello

        Mak-style insomma…..
        Io invece pronostico che si faccia tranquillamente i suo cocktail sulla ocean-road (ci sono certi posticini…) in comagnia di avvenenti fanciulle con mammelle siliconate (la cosi’ funziona) e cerchi di chiudere in loco con costoro ben altro tipo di trattativa…in assenza di avvocati che tanto quelli non servono….
        E basta.
        E magari quella trattativa gli riesce pure….

        • Paletta sempre con noi

          Grazie mille di nuovo! Gentilissimo!

      • Credo anch’io che sarà così l’importante è che partecipi poi che vinca o no questo importa poco.
        L’avvocato Paolo Brugnera, se non è una omonimia ma non credo, era il legale della procedura fallimentare del Venezia Calcio ed ha una certa esperienza in materia, quindi se Piazza parteciperà vuol dire che ha ricevuto garanzie dai curatori sui dubbi che aveva, quindi le stesse garanzie le avranno ricevute anche gli altri.

  • BUONGIORNO DIRETTORE
    COMPLIMENTI PER IL PEZZO E L’OTTIMA CAPACITA’ ESPLICATIA CHE ESPRIME SEMPRE NEI SUOI ARTICOLI. APPROFONDITO, IMPARZIALE, DIFFIDENTE CHIARO E SEMPLICE, CIO’ CHE DOVREBBE ESSERE UN GIORNALISTA SIOPRATTUTTO IN QUESTO CAMPO MOLTO COMPLICATO (QUELLO DELLE ASTE INTENDO)
    UNA DOMANDA…QUINDI SECONDO LEI NON CI E’ DATO A SAPERE NULLA SULLE REALI INTENZIONI DEI SALVATORI DEL CADAVERE PARMA FINO AD ALMENO LUNEDI’?

    • Intanto specifico che l’articolo non è mio ma del debuttante (come autore, già avevamo avuto altri suoi contributi multimediali) GianLuca Camorani, ex presidente del Parma Club Cittadella Crociata: quindi giro a lui i complimenti.

      Per quanto concerne il discorso di lunedì, direi che già l’appuntamento di stasera è fondamentale. Nel senso che se per caso nessuno dei due candidati presentasse AL COMPLETO quanto richiesto dalla Curatela, potrebbe esser tirata giù la saracinesca, visto il termine perentorio della data odierna per offrire le garanzie economiche, morali e di trasparenza necessarie per andare a trattativa privata.

      Cordialmente

      Gmajo

  • ornitorinkostanko

    NUCCILLI dovrebbe prepotentemente…tornarsene a quel paese!

  • Luca Russo

    Il Tardini, più che ristrutturarlo, io lo rifarei da zero nella stessa location in cui si trova ora. E lo rifarei sulla base dei progetti che portarono alla costruzione di Craven Cottage (stadio del Fulham) o Highbury (vecchio campo dell’Arsenal). Il primo ha una capienza simile a quella del Tardini…il secondo sfiorava i 40.000. In entrambi i casi si tratta di impianti che, per quanto non troppo grandi, al limite delle rispettive capienze riescono (riusciva, nel caso di Highbury) a sprigionare un certo calore ed una certa passione…

    • Vekkia Maniera

      Ma cosa Vuoi Rifare da Zero dai là !!!!

      Noi NON abbiamo la Regina x Fortuna !!!!

      Altro ke Calore e Passione siiii e Veglione !!!!

  • GRAZIE DIRETTORE
    COMUQNUE I COMPLILENTI GLIELI FACCIO LO STESSO A TUTTO TONDO COMPRENDNENDO ANCHE I SUOI INTERVENTI ACALCIO & CALCIO E AD ALTRI ARTICOLI
    SE NON CI FOSSERO PERSONE COME LEI, COME ANGELLA E COME TUTTI COLORO CHE SI PRESTANO A DARE UN INFORMAZIONE LIBERA IN CITTA’ SAREBBE TUTTO POST SELEZIONE UPI…..A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE

  • Io sinceramente non vedo il ns Tardini appetibile per negozi, ristoranti ecc..perché a 2 passi tutto ciò esiste già e si chiama Barilla Center…che senso avrebbe investire ancora in questo tipo di strutture che nella nostra piccola Parma sono già troppe?!
    Oltre al discorso shopping&enterteinment sono convinto che uno stadio nuovo e funzionale aumenterebbe gli ingressi del 2-3% massimo.

    • Forse non hai capito bene cosa scrive Camorani: sai che gliene impipa all’investitore dei centri commerciali? Una benedetta mazza: quello che stimola sono i 100 o x milioni cash che ti finanzia il credito sportivo, restituibili in 30 anni… Quindi della scusa per averli gliene importa un fico secco…

      • Si ma non credo che se uno va dal Credito Sportivo e gli dice “dammi 100 M che rifaccio lo stadio” questi gli sganciano i 100 M così sull’unghia.

        Il Credito Sportivo credo (spero) operi come tutti gli enti responsabili di erogazione fondi, ovvero sgancia i soldi man mano che i lavori vengono effettivamente realizzati, con un sistema che potremmo definire di “rimborsi”. Altrimenti sarebbe l’albero della cuccagna.

        Ciò ovviamente non toglie che il tutto resta molto esposto ad un fenomeno di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.

        • Gianluca C

          Naturalmente caro (Savo o Slobo?) Milosewic si parte da una reale necessità. Ovvero per salvare il calcio, non dimentichiamo che è il terzo settore economico italiano per fatturato, gli stadi di proprietà occorrono davvero. Inoltre in questo momento in cui bisogna rilanciare l’economia la messa in opera di decine di cantieri sarebbe un’ottima cosa. Adesso sta appunto a chi deve vigilare sulle spese pubbliche fare si che non si arrivi appunto a guadagni privati e perdite pubbliche, come purtroppo siamo abituati a vedere da tempi immemori nel nostro Paese.

  • G. Isernia

    Direttore ma i soldi al credito sportivo chi li da? Voglio dire non saranno finanziamenti pubblici spero

    • credo il credito sportivo sia un ente privato di diritto pubblico, se non ricordo male

      • Gianluca C

        Esatto

      • Gianluca C

        Capitale misto, ecco in percentuale i soci del Credito Sportivo SpA:

        Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. 21,622%

        Dexia Crediop S.p.A. 21,622 %

        BNL – Gruppo BNP PARIBAS 10,811%

        Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 10,811%

        Intesa San Paolo S.p.A. 10,811%

        Unicredit S.p.A. 10,811%

        Coni Servizi S.p.A. 5,405%

        Assicurazioni Generali S.p.A. 5,405%

        Banco di Sardegna S.p.A. 2,702%

        • Dexia… rabbrividiamo

          • Gianluca C

            La Milena potrebbe farci un’intera stagione….

  • Nick il tiepido

    Direttore il discorso fila , tuttavia c’è un punto che non mi è del tutto chiaro….
    PERCHÉ SE COSTIRUIRE STADI DI PROPRIETA E COSÌ REMUNERATIVO, NON SI SONO BUTTATI NELLA MISCHIA GLI IMPRENDITORI ( O PRENDITORI) ITALIANI? VISTO CHE QUANDO SO TRATTA DI MANGIARE SOLDI PUBBLICI NON SONO INFERIORI A NESSUNO.

    • Bisognerà chiederlo a loro. o allo specialista in materia camorani…

    • Gianluca C

      Infatti Nick, se vedi non sono solo stranieri quelli che puntano la pappa, ma anche fior di Italiani, quasi tutti prestanome di qualcun altro (Ferrero o Paparesta giusto per fare un esempio). Perché non è detto che la cosa riesca, cioè che alla fine si riesca a far fruttare i milioncini del credito. E avere i creditori che battono cassa non piace a nessuno. Ma a Limassol, per fare un esempio che ci avrebbe riguardato, oltre a dover richiedere una rogatoria internazionale, avresti trovato le due solerti donne delle pulizie intestatarie della Dastraso Holding e a Ferrero al massimo possono pignorare la bandana blucerchiata che sfoggia abitualmente.

      • Vekkia Maniera

        IL Calcio è il Terzo Settore Economico

        Italiano x Fatturato !!!! ahi ahi ahi ahi

        Ecco Perkè al Peggio NON c’è Fine !!!!

        Ma quale Calcio Fatto di Bidoni !!!!

        Altro ke Fatturato !!!! DISINTEGRATO !!!!

        Ke Pena !!!! Ke Skyfo !!!! Ke Tristezza !!!!

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