IL COLUMNIST / CARO LUGARESI, ANZICHE’ FAR L’ELEMOSININA PELOSA DI 50.000 EURO, VENDA DEFREL E DIVIDA IN PARTI UGUALI COL PARMA IL RICAVATO DELLA SUA CESSIONE

(Luca Russo) – Ieri sera il calcio italiano ha salutato una volta e per tutte l’istituto della comproprietà. O compartecipazione che dir si voglia. A partire da oggi non sarà più possibile trovarsi di fronte ad un giocatore diviso a metà tra la società X e la società Y. Però i club si sono già organizzati per rimediare alla dipartita di una delle formule di acquisto/cessione più utilizzate in sede di calciomercato: prestiti biennali, diritto di riacquisto, obbligo di riscatto e via dicendo. Fatta la legge, trovata la scorciatoia. In Italia funziona così. E non solo in ambito calcistico. Ma torniamo a noi. Tra le comproprietà che andavano sciolte entro e non oltre il 25 giugno, ce n’era una che ci interessava da vicino. Cesena e per l’appunto il nostro Parma le società coinvolte, Defrel, promettente centravanti francese, l’oggetto del contendere. Prima di raccontarvi come è stata risolta la questione, è bene ricordare che la società di Lugaresi nei riguardi di Lega e Federazione ha esercitato pressioni di ogni tipo affinché le operazioni di salvataggio dei Crociati non fossero portate a termine. Il perché è presto detto: col fallimento del Parma, che poi ha avuto effettivamente luogo, il cartellino del giovane attaccante transalpino sarebbe finito automaticamente nelle mani dei bianconeri. A costo zero. Un vero e proprio affare per la società romagnola, che il giocatore, nel mentre finito sui taccuini di mezza serie A, lo vorrebbe rivendere al miglior offerente, ricavandone una plusvalenza mostruosa. Come sono andate le cose? Quasi come le avevamo immaginate. Il Parma, a meno di un miracolo di Corrado (che in tal caso andrebbe ribattezzato San Corrado), è clinicamente deceduto, anche e non solo per le pressioni esercitate dalla società di Lugaresi, e il talentuoso Defrel se lo sono aggiudicato i bianconeri. Ma non esattamente a costo zero. Il Cesena ha infatti presentato un’offerta in busta: 51mila euro. Perché? Ce lo ha spiegato Rino Foschi, direttore sportivo dei romagnoli: “Abbiamo deciso di inserire una cifra per Defrel. Qualora venisse accettata, i soldi andrebbero alla gente che lavorava nel Parma e ora è disoccupata”. Avete letto e capito bene: dopo averci tirato i piedi e remato contro senza alcun pudore, il Cesena, vuoi per mettersi la coscienza a posto, vuoi per guadagnarsi la palma di società simpatia (non ai nostri occhi, ché non siamo dei fessi, ma a quelli dei tifosi di altre squadre che sono all’oscuro di certi tafferugli verbali tra Lugaresi e il sodalizio gialloblù), ha deciso di venirci incontro con una valigetta contenente la ‘bellezza’ (o la miseria, se non si vuol ricorrere all’ironia) di 51mila euro, da intendersi e incassare come aiuto (umanitario) destinato ai dipendenti del Parma che per via del fallimento han visto evaporare i propri crediti e perso il proprio posto di lavoro. Secondo la stampa nazionale, un gran bel gesto. Anzi un gesto da signori. Per me, al contrario, si è trattato di solidarietà pelosa, squallida, inopportuna. E umiliante per i dipendenti del Parma, ai quali suggerisco di rispedire al mittente l’elemosina. Per amor proprio e del club per il quale hanno continuato a prestare servizio pure quando non prendevano il becco di un quattrino (e sì che a quei tempi un po’ di sana e sincera solidarietà non avrebbe guastato). Semmai, e se lo vorranno, saranno quelli della Fenice o in second’ordine i Corrado’s a correre in soccorso di chi ‘grazie’ a Ghirardi e Leonardi ora non produce più reddito. È da loro che vogliamo farci medicare. Non da chi fino a domenica scorsa ha fatto il tifo per la nostra scomparsa. E a Lugaresi intendo offrire un consiglio per rifarsi un’immagine decente dopo che se l’è rovinata gufando ai danni del Parma: se veramente non può fare a meno di darci una mano, venda Defrel a chi offrirà di più e divida con noi quanto ricaverà dalla sua cessione. In parti uguali, of course. Per una specie di comproprietà differita. Questo sì che sarebbe un gesto signorile, un gesto d’altri tempi, merce rara in un calcio infestato da squali ed avvoltoi. Vedrà che con qualche zero in più perfino un tipo come lei, caro Lugaresi, potrebbe risultarci simpatico. O perlomeno moderatamente gradito. Luca Russo

40 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / CARO LUGARESI, ANZICHE’ FAR L’ELEMOSININA PELOSA DI 50.000 EURO, VENDA DEFREL E DIVIDA IN PARTI UGUALI COL PARMA IL RICAVATO DELLA SUA CESSIONE

    • 26 Giugno 2015 in 14:45
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      Fatti un giretto in Stazione ke ti Conoscono Bene !!!!

      Però Interagisci Diversamente Brillantello miami

      La prossima portati Carrettahahahah !!!!

  • 26 Giugno 2015 in 11:39
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    Ma lascio perdere questo Lugaresi. Individuo impresentabile, degno del peggior Ghirardi…

  • 26 Giugno 2015 in 11:51
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    51 mila euro! I dipendenti del parma saranno piu di 50 altro che elemosina! Le na tota pral cul! Lugaresi paias!

  • 26 Giugno 2015 in 11:52
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    Lugaresi è proprio una merdaccia. Si concentri sulle indagini a suo carico e non faccia carità pelosa.

  • 26 Giugno 2015 in 11:54
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    Secondo me se noi fossimo stati al posto del Cesena avremmo fatto lo stesso (magari senza sbandierare sui giornali il desiderio della sparizione di un’altra società) e magari non avremmo tirato fuori nemmeno 51.000 euro. Poi questa storia della solidarietà la capisco poco: se siamo stati dei polli a farci raggirare (pur con tutte le attenuanti del caso) è ovvio che paghiamo. Io non mi ero commosso più di tanto per il fallimento del Napoli.

  • 26 Giugno 2015 in 11:56
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    A parte il fatto che questa elemosina non arriverebbe mai a Parma e tantomeno ai dipendenti. I soldi se messi nelle buste vanno in lega che funge da camera di compensazione tra acquisti e vendite delle società e dato che il Parma ha debiti in lega ,l’elemosima andrebbe nel caso solo a ridurre il debito.
    Trattasi solo di publicità a poco prezzo e oltretutto finta e ingannevole.

  • 26 Giugno 2015 in 12:01
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    Avrei un suggerimento su un impiego differente per quei 51 mila euro (perché poi 51 e non 50? Boh…), ma a Lugaresi non piacerebbe…

  • 26 Giugno 2015 in 12:14
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    Che personaggino.. pretende pure di far bella figura e di essere ringraziato. Non c’è nulla di male nell’approfittare passivamente del fallimento altrui, lui invece ha sempre spinto trincerandosi dietro varie scuse.
    Da tifoso il fallimento non lo auguro neppure a juventus e reggiana, ma Lugaresi spero abbia tutte le disgrazie calcistiche possibili

  • 26 Giugno 2015 in 12:27
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    Lasciamo siano i dipendenti a decidere.
    Se non gli garbano sti 51k, con una bella letterina accompagnatoria di ringraziamenti li rispediscono al mittente, magari suggerendone l’uso paventato dall’amico Stefano.
    Se invece riterrano diversamente, padronissimi di farlo.

    • 26 Giugno 2015 in 17:10
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      Al di là di questa schifosa elemosina pelosa e pure reclamizzata sulla stampa (con colleghi col cervello in off che si bevono la favoletta della carità: sveglia, Dio Bono!) la mossa di Lugaresi è fatta per evitarsi problemi considerato che, come sostenuto dal sottoscritto in “Pazza Idea”, il Parma, al momento risulta ancora affiliato, per cui con una offerta bassa (e vergognosa) contro nessuna offerta della Curatela il giocatore è del cesena a tutti gli effetti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Giugno 2015 in 12:31
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    LUGARESI SI VERGOGNI, QUEI 50.000 EURO SE LI METTA NEL CULO. Io quell’ elemosina da clochard non l’accetterei.E DAREI RISALTO A QUESTO SUI GIORNALI perchè oltre Luganesi sui giornali è osannato come un Dio. Anche a LEGA Calcio si dovrebbe vergognare. Oltre a Ghirardi e Leonardi anche la LEGA e la FIGC HANNO GROSSE RESPONSABILITÀ’. Quel paracadute non andava diviso tra altre squadre di serie A che con quel paracadute non c’entravano niente ma andava DONATO a tutti i dipendenti che oltre a non aver preso un euro,hanno anche perso il posto di lavoro, anche per colpa del palazzo Se avesse fatto questo, moltoprobabilmente la curatela, non avrebbe richiesto i danni invece così oltre a fare la figura dei miserabili, dovranno pagare un bell’indennizzo milionario. VERGOGNA LUGANESI, per farsi pubblicità, tutte le strade sono buone, VERGOGNA FIGC E LEGA CALCIO, CHE DIO VI STRAMALEDICA.

  • 26 Giugno 2015 in 12:35
    Permalink

    meglio che faccia l’ elemosina ad un ospedale pediatrico e che lo faccia in anonimato
    dopo aver voluto la fine del parma per pulirsi la coscienza manda 51mila euro ai dipendenti….ma che vada a quel paese e non se ne torni mai piu

  • 26 Giugno 2015 in 12:50
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    Giusto Stefano, sarebbe stato meglio così se proprio lo voleva fare: ad una associazione e senza pubblicizzare la cosa. Avrebbe fatto un gran bel gesto invece cosí facendo ha dimostrato di essere un grande pagliaccio

  • 26 Giugno 2015 in 13:04
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    Cocncordo sulla vicenda Lugaresi col IL COLUMNIST. Peggio forse di lui in questa vicenda solo l’ avvvvocato del Manchester City che ha minacciato di andare alla Fifa, dalla Regina, per la storia del povero Bojinov (operazione a dir poco tardiva e finita con un insuccesso pattonale), che gli ha dato 2 minuti di notorieta’ e una regisrazione finita su youtube…

  • 26 Giugno 2015 in 13:12
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    Non so chi gli abbia consigliato questa pagliacciata o se l’abbia partorita lui stesso ma in ambo i casi, rappresentando lui la società, si deve vergognare. Se il Parma non fosse morto nella busta avrebbe messo una cifra che probabilmente avrebbe coperto gli stipendi arretrati dei dipendenti. Vergogna, uomo inutile

  • 26 Giugno 2015 in 13:39
    Permalink

    Lugaresi piocion!

    • 26 Giugno 2015 in 16:59
      Permalink

      Esatto. Sono pienamente d’accordo.

      E checché ne dica il sedicente Giuseppe i dipendenti del Parma, a proposito del 50ello con cui non si paga neppure la buonuscita di uno solo di loro, riferiscono che quel quantitativo lo può utilizzare per topparsi un orifizio.

      A parte Giuseppe al quale scriverò personalmente una lettera di raccomandazione per farlo assumere al Cesena…

  • 26 Giugno 2015 in 13:41
    Permalink

    Lugaresi ancora una volta dimostr lo squallore suo e del calcio nosteano.
    Io rimango sul fiume a vederli prima o poi passare come direbbero a Napili “sti omme e merda”

  • 26 Giugno 2015 in 13:53
    Permalink

    La cosa che fa rabbrividire è l intelligenza del tifoso medio.. Tutti a gridare grande Cesena! La nostra nuova seconda squadra perché hanno un presidente e un ds con cuore grande cosi

  • 26 Giugno 2015 in 14:44
    Permalink

    io sono un dipendente e LUGARESI LO RINGRAZIO TU NO MA LO CREDO……….., a parte che non e’ colpa di lugaresi se il parma e’ fallito e se i corrados sono scappati a gambe levate……per cui da lugresi li accetto volentieri da corrado no grazie

    • 26 Giugno 2015 in 15:09
      Permalink

      Giuseppe Varelli? Io non conosco alcun dipendente con questo nome

  • 26 Giugno 2015 in 15:50
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    caro majo conoscedola bene so della sua scarsa considerazione della privcy per cui……ho preso l antidoto ma la sostanza non cambia il columnist poteva evitare e chiedere cosa ne pensano i dipendenti prima di scrivere sue idee qualunquiste e provinciali con le solite no alla carita’ pelosa sara’ pelosa ma ben accetta……e a casa mia foirse non a napoli dicono a cavl doinato non si gurda in bocca maxima ammirazione per lugaresi che non e’ certo la causa del fallimento dl parma ne tanto meno della fga a gambe levate dei corrados che sicuramnete nonfaranno la carita’ pelosa .
    Domani diranno le solite menate accusando il sistema ecccc per la loro levata di gambe non accenerano alla sua prposta perche’ mai presa in considerazione anche perche’ la ficgc non deve alcuna risota se uno fa dal giudice e paga la gigcic nonpuo’ dire nulla se non c eun verbale di assemblea fatto prima per cui stanno ancora cercando scuse ecco da quelli li la carita’ pelosa no ma da chi fa i fatti si e lugaresi li ha fattio

    • 26 Giugno 2015 in 16:48
      Permalink

      Se lei rappresenta tutti i dipendenti del Parma si presenta con un nome, un cognome, o un mandato. Se no lei è solo un grande cazzaro.

      Di dipendenti del Parma ne ho sentito più di uno e le assicuro che erano tutti INDIGNATI per i soldi di Lugaresi.

      Ma se lei asserisce il contrario, ci mette la faccia e scrive: IO SOTTOSCRITTO XXX XXX IN RAPPRESENTANZA DI YYYY YYYY DICO GRAZIE A LUGARESI PER L’ELEMOSINA FATTA.

      Saluti

      Gmajo

      (PS: e se vuole il rispetto della privacy non scriva su uno spazio pubblico. Specie se i contenuti sono delle c**te)

      • 26 Giugno 2015 in 16:54
        Permalink

        Bene.
        Se sono indignati non devono fare altro che restituire la pelosa elemosina con tanto di pepata risposta.
        Informaci quando avverra’.

        • 26 Giugno 2015 in 17:45
          Permalink

          Come specificato da altro utente il tutto passa per la cassa compensazione debiti e crediti della Lega Serie A.

          Quei soldi i poveri dipendnti non li vedranno mai

          E a maggior ragione mi sento autorizzato da loro a proferire un bel VAT LAT all’indirizzo di Lugaresi

          • 26 Giugno 2015 in 19:39
            Permalink

            Credo che tutti i soldi derivanti da operazioni di compravendita passino comunque per la Lega, che a seconda della situazione debitoria del club interessato, trattiene o distribuisce…ma vorrei essere corretto nel caso in cui fossi in errore.

    • 26 Giugno 2015 in 17:01
      Permalink

      DOPO COGLIONCELLO E TESTAQUADRA87 CI MANCAVA ANCHE QUESTO….MA BASTA!

  • 26 Giugno 2015 in 18:18
    Permalink

    Ahh..ora ho capito…
    Quella cifra e’ quanto ha imbustato Lugaresi per Defrel per risolvere la comproprieta’, forte del fatto che i curatrori non possono imbustare una minchia….
    se e’ cosi e” altra faccenda….

    • 26 Giugno 2015 in 19:38
      Permalink

      E’ altra faccenda, ma fino a che i dirigenti romagnoli vengono a raccontarci che con quei soldi vorrebbero aiutare i dipendenti del Parma che han perso il posto di lavoro, io mi permetto di dirgli che questa è solidarietà pelosa (e poi si è capito anche finta)…

    • 26 Giugno 2015 in 22:40
      Permalink

      Rieccolo il Tuttologo miami Brillantello

      Puoi anke andare Ospite da Vespahahahah

      Tanto NON sei Allergico anzi !!!!

  • 26 Giugno 2015 in 21:06
    Permalink

    Il cesenate poteva fare la donazione e starsene zitto!..di solito i veri uomini fanno così! ..ma si vede che la vicinanza con mortadellacity ha contaminato anche lui!..ominicchio e basta!

  • 26 Giugno 2015 in 21:26
    Permalink

    Che bello tanti nemici a cui addossare le colpe:
    Prima taci e kodra
    poi manenti
    lega
    squadre contrarie al salvataggio
    squadre che fanno riti voodoo per il ripescaggio
    giocatori che non si sono ridotti al minimo lo stipendio
    giocatori che non hanno accettato di rinunciare l’incentivo all’esodo (che copriva mancati stipendi, ma che erano stati “sanati” con l’esodo per avere le liberatorie, precedente deleterio, vi vorrei vedere poi chi rinuncia al credito trasformandolo in un altro credito non soggetto a noif o penalizzazioni)
    giocatori che non hanno giocato nel parma per svariati motivi ma sono stati usati per quadrare il bilancio (se si salvava il parma, sarebbe stato un precedente deleterio, tralasciando chi fa finta di giocare e percepisce stipendio solo per essere utilizzato per ripianare i bilanci, ci sono molti giocatori giovani che girano per squadre sperando di giocare e di avere un futuro )
    ebrei che hanno partecipato all’esodo dall’Egitto sotto la guida di Mosè
    Società e giocatori esteri (se si salvava il parma, sarebbe stato un precedente deleterio, chi venderebbe a una squadra italiana con pagamento differito? se non c’è certezza nel credito non ci sono vendite)
    la lega, purtroppo da quando non sono al governo, non vengono controllati e permetto le iscrizioni senza controllare, le sanzioni sono a discrezione sia come misura che come tempistica. purtroppo c’è uno scontro di potere tra salvini e tavecchio ….. quindi non si capisce se comanda il fantasma di bossi o la controfigura di lotito
    Il toro e cairo, pensavamo che con il fallimento potevamo ridarvi indietro Amauri, visto che il vostro Ds non ha voluto partecipare e firmare la trattativa
    La Cia e Nsa, in questa maniera hanno distratto una parte dell’italia da un invasione aliena
    Corrado, Piazza e la mafia italo americana,
    I cinesi, volevano comprare all’asta il marchio Coppa di Parma, per produrla a piazza tienanmen e fare un dispetto a corrado, piazza italia, gli italoamericani che lavorano in cia, laos, nsa e cambogia
    Putin, eretico comunista voleva conquistare l’europa passando dalla grecia di tsipras per arrivare a Parma tramite Uber
    Hitler e le liste di proscrizione
    Cern di Ginevra e meccanica quantistica, per cercare la particella di Dio, comunemente detta Bosone di Higgs, per chi non conosce l’inglese piu comunemente detta bosone X hanno creato un buco nero che ha divorato il bilancio del parma
    La Chiesa, per via della dimostrazione della particella di Dio, per calvi e perchè il parma non ha avuto il benestare dal precedente papa tedesco nel far considerare collecchio e il tardini come luoghi di culto e avere sgravi fiscali
    La Ue perchè il precedente papa tedesco insieme alla merkel hanno deciso che per salvare il Parmesan lo si doveva spostare in bassa sassonia

    Alla fine sembra che ci siano tanti colpevoli, tante responsabilità
    Ma il buco chi lo ha creato?
    Alla fine nell’immaginario collettivo sembra che la causa oltre a quello già citato e al povero manenti non sia definito.
    Ma dove sono finiti i soldi? in laos? o a brescia? o dalle parti di latina?
    Si può anche essere fessi, sbagliare le mosse di mercato, fare un incauto acquisto ma per generare un buco del genere bisogna essere dei fenomeni.
    Mi spiace non vedere inchieste anche giornalistiche, sui guadagni del duo, su quelli che sono i conti del Parma
    Fermo restando che secondo me non è solo il duo che vi ha combinato tutto questo, sarebbero dei fenomeni e tutti gli altri che erano nel Parma degli scemi o sprovveduti.
    Purtroppo nell’immaginario collettivo sta passando l’idea da novembre in avanti che i responsabili di tutto siano in primis manenti, poi taci, il laos e i cinesi.
    Nel frattempo avete trovato Santi e Eroi, che minimo sono stati degli allocchi ma forse anche un po conviventi anche perchè nella distribuzione dei pani e dei pesci si chiude un occhio o forse tutti e due anche se non è un tempo di vacche grasse.
    Con quest’ultima considerazione concludo affermando che la colpa del fallimento del Parma è della chiesa, perchè abbiamo tre elementi che la rendono la maggiore indiziata, l’esodo dall’Egitto, la particella di Dio, la distribuzione dei pani e dei pesci.
    Mi sento di escludere gli Indù, perchè per loro la vacca è sacra

    • 26 Giugno 2015 in 23:31
      Permalink

      Non avrei saputo scriverlo meglio…
      Grande !

      • 27 Giugno 2015 in 08:16
        Permalink

        Ha ha ha …si , niente male..

  • 27 Giugno 2015 in 11:09
    Permalink

    Che uomo schifoso. Non gli basta aver fatto di tutto per distruggerci, ora ci prende pure per il culo. E quello del brescia uguale

    • 27 Giugno 2015 in 19:59
      Permalink

      Ma basta!!!! Non vi si può più reggere!!!! Puttana troia ma cosa avete al posto della testa ???? Colpa di tutti e voi a fare le vittime!!!! E piantatela di infamare perché a Brescia stanno davvero girando i coglioni

      • 27 Giugno 2015 in 20:03
        Permalink

        Ecco, appunto: piantiamola lì…

        Già non riusciamo ad andare d’accordo tra di noi, lasciamo lì di cercare/trovare rogna fuori…

        Però anche voi evitate di venir da queste parti che siamo un po’ suscettibili.

        Grazie

        Cordialmente

        Gmajo

      • 27 Giugno 2015 in 20:13
        Permalink

        Che a Brescia stiano girando i coglioni, è un problema dei bresciani, mica nostro. E poi non potete pensare di provocare senza scatenare una benché minima reazione da parte nostra. E comunque qui nessuno infama nessuno. Di certo è peggio star lì ad attendere le disgrazie altrui per ottenere un qualche beneficio.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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